Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Guerra Iran, Usa: recuperato secondo pilota disperso. Teheran: “Blitz fallito”. LIVE

live Mondo
©Ansa

Esulta Donald Trump: "Sano e salvo, una delle operazioni più audaci della storia Usa. È ferito ma si riprenderà. Nessun ferito nell'operazione". I pasdaran negano recupero pilota e rivendicano di avere colpito due elicotteri e due aerei che partecipavano alle operazioni di recupero. Iran: "9 morti e 8 feriti in raid nell'area di ricerca del pilota Usa". Intanto Teheran ha poche ore per un accordo sull'apertura dello Stretto di Hormuz o sarà "l'inferno", scrive Trump. Teheran respinge la minaccia: "Inferno per voi"

in evidenza

Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento dell'F-15E avvenuto venerdì. Lo riferisce Axios, citando fonti ufficiali Usa. Esulta Donald Trump: "Sano e salvo, una delle operazioni più audaci della storia Usa. È ferito ma si riprenderà. Nessun ferito nell'operazione".

Teheran ha smentito il recupero del pilota. Le forze armate iraniane avrebbero distrutto "due aerei da trasporto militari C-130 e due elicotteri Black Hawk" usati dagli Usa per il blitz, un'operazione che però sarebbe "completamente fallita": lo ha affermato un portavoce del comando centrale militare iraniano, Ebrahim Zolfaghari, citado dall'agenzia Tasnim. Secondo i media iraniani, è di almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio degli attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare il pilota statunitense dato per disperso. Intanto Teheran ha ancora poche ore per un accordo sull'apertura dello Stretto di Hormuz o sarà "l'inferno", scrive il presidente su Truth, ricordando l'ultimatum che ha lanciato il 26 marzo per il 6 aprile. Teheran respinge la minaccia: "Inferno per voi, abbiamo pronta una sorpresa". 

L'Iran e l'Oman stanno trattando per la riapertura dello stretto di Hormuz. A riferirlo e' stato il ministero degli Esteri omanita. Le autorità di Abu Dhabi hanno reso noto di essere al lavoro per domare incendi in un impianto petrolchimico, provocati dalla caduta di detriti dopo l'intercettazione di attacchi iraniani per via aerea. Un attacco con droni attribuito all'Iran ha provocato l'incendio di un  serbatoio appartenente alla società petrolifera pubblica del Bahrein, successivamente domato. Sette persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Kfar Hatta, nel sud del Libano. Tra le vittime, sei appartenenti a una stessa famiglia. Lo ha riferito una fonte della difesa civile libanese. Il movimento Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un missile da crociera contro una nave militare israeliana al largo del Libano. L’Idf dal canto suo ha negato: “Non siamo al corrente di alcun incidente di questo tipo". Nella notte attacchi contro i Paesi del Golfo: droni e missili su impianti petroliferi, energetici e di desalinizzazione del Kuwait, e contro le industrie dell'alluminio degli Emirati. Raid e allarme nell'area della centrale nucleare di Bushehr. Una nave turca passa lo Stretto di Hormuz, via libera anche per una seconda nave giapponese. "Colpito un cargo legato a Israele". Teheran minaccia anche il Mar Rosso.

Approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Media: "Due unità israeliane hanno partecipato al recupero del pilota Usa"

Una fonte israeliana ha riferito a Iran International, media d'opposizione basato a Londra, che due unità di commando israeliane, Shaldag e Sayeret Matkal, hanno partecipato all'operazione di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Secondo la fonte, la missione è durata circa 36 ore.    La fonte israeliana ha anche affermato che un elicottero statunitense è stato attaccato durante l'operazione, ma è riuscito a rientrare sano e salvo alla base.

Media Usa, depistaggio della Cia per consentire il recupero del pilota in Iran

Uno "stratagemma" attuato della Cia ha contribuito a permettere alle forze Usa di rintracciare e recuperare in vita il pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo caccia F-15: lo riporta Nbc News citando un alto funzionario dell'amministrazione Trump. Secondo tale fonte, la Cia ha infatti avviato una "campagna di depistaggio", consistente nel diffondere in Iran la notizia che l'aviatore fosse già stato trovato vivo dagli Usa e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dall'Iran. "Mentre tra gli iraniani regnava l'incertezza su ciò che stesse accadendo, l'Agenzia ha utilizzato le sue capacità uniche e sofisticate per cercarlo e trovarlo", ha spiegato il funzionario consultato. La fonte ha aggiunto che il pilota era rimasto nascosto "in un luogo remoto di montagna", e che, una volta individuata la sua posizione esatta, la Cia ha "immediatamente informato il Dipartimento della Difesa e la Casa Bianca", che poi ha dato via libera al blitz per andarlo a prendere.

Katz: recupero pilota segno stretta cooperazione con Usa

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha salutato il salvataggio del pilota statunitense disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo aereo come un segno della "stretta cooperazione" tra Tel Aviv e Washington. "Mi congratulo con i nostri partner americani per il recupero in sicurezza dei piloti", è la dichiarazione di Katz riportata da Ynet, "questa è un'altra espressione della stretta cooperazione tra Israele e gli Stati Uniti, anche nei momenti piu' complessi". Canale 12, emittente vicina al governo di Benjamin Netanyahu, aveva invece riportato che Israele non stesse aiutando in alcun modo l'alleato nel ritrovare il militare.

Kuwait, 'danni importanti ai siti petroliferi per l'attacco iraniano'

Diverse infrastrutture petrolifere del Kuwait sono state colpite da attacchi di droni iraniani, subendo "danni significativi". Lo ha annunciato la compagnia petrolifera nazionale. Secondo la compagnia, gli attacchi hanno provocato incendi in diverse strutture, ma non si sono registrate vittime. 

Raid Israele su Beirut, a 100 metri da ospedale Hariri

Un nuovo raid israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riferito da un media di Stato libanese e da una fonte medica. L'attacco e' avvenuto a circa 100 metri dall'ospedale Rafic Hariri, il principale ospedale pubblico del Paese, nel quartiere di Jnah. Al momento non sono state segnalate vittime. L'esercito israeliano ha confermato di aver condotto operazioni aeree su Beirut.

Oman: discusse con l'Iran possibili opzioni per la riapertura di Hormuz

L'Oman ha dichiarato di aver discusso con l'Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per le forniture globali di petrolio. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale del sultanato. All'incontro hanno partecipato membri dei ministeri degli Esteri di entrambi i Paesi, che hanno presentato possibili "opzioni" per la riapertura del passaggio, secondo un post dell'agenzia di stampa omanita su X. Parte del territorio omanita confina con lo Stretto, che è stato sigillato da Teheran dall'inizio del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio. 

Iran, Kuwait: gravi danni a siti petroliferi

Diversi siti della Petroleum Corporation del Kuwait sono stati danneggiati in attacchi iraniani. Lo riferisce la stessa compagnia energetica statale in una nota diffusa dall'agenzia Kuna. La societa' ha reso noto che alcune delle sue strutture operative sono state prese di mira da droni, in bombardamenti che hanno causato incendi e danni materiali significativi. Non vi sono state vittime.

Singapore, task force governativa per la crisi in Medio Oriente

Il primo ministro di Singapore, Lawrence Wong, ha annunciato la creazione di un comitato di coordinamento nazionale per gestire la risposta del Paese alla crisi in Medio Oriente. L'organismo, denominato Homefront Crisis Executive Group e composto da alti funzionari di vari ministeri, opera per garantire che le direttive politiche siano attuate in modo uniforme da tutto l'apparato governativo. Il comitato ha il compito di fornire la guida strategica necessaria a fronteggiare l'impatto del conflitto. Contestualmente all'annuncio della formazione del gruppo, il premier Wong ha confermato che alcune misure di sostegno previste nel bilancio 2026 saranno anticipate. L'obiettivo è offrire un sollievo immediato a famiglie e imprese locali, attenuando le ripercussioni economiche derivanti dall'attuale instabilità internazionale.

Pasqua, Pizzaballa entra al Santo Sepolcro ma fedeli fuori

Come aveva promesso il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il cardinale Pierbattista Pizzaballa e' potuto entrare questa mattina al santo Sepolcro di Gerusalemme per i riti della Pasqua. Ma com'era stato ugualmente chiarito, i fedeli sono rimasti quasi tutti fuori, tenuti a distanza dai militari israeliani. I vicoli della Citta' Vecchia solitamente affollati durante la festa piu' importante del calendario cristiano questa mattina erano deserti. Le restrizioni imposte da Israele sono state allentate solo per il Patriarca Latino. Chi tentava di avvicinarsi alla chiesa, veniva fermato ai posti di blocco. Solo a un piccolo gruppo di fedeli e' stato concesso di avvicinarsi al Santo Sepolcro. "Buona Pasqua," ha detto Pizzaballa arrivando poco dopo l'alba alla chiesa, circondato da pochi sacerdoti. Domenica scorsa, domenica delle Palme, gli era stato impedito di entrare per ordine di Netanyahu che oggi ha inviato un messaggio ai cristiani. "In questa terra dove e' iniziata la storia, continuiamo a proteggere con fermezza la liberta' di culto per tutte le fedi, specialmente in questo momento sacro", ha scritto. L'accesso ai luoghi santi di tutte le fedi e' pero' interdetto dall'inizio della guerra in Iran, il 28 febbraio. Ai musulmani non e' stato permesso di pregare alla Spianata delle Moschee durante Ramadan. Ufficialmente, si tratta di misure di sicurezza per evitare rischi di vittime o feriti in caso missili iraniani o detriti cadano sulla Citta' Vecchia.

Unicef: "In Libano oltre 1,1 milioni di persone sfollate dal 2 marzo"

"Il conflitto in corso in Libano continua a costringere le famiglie ad abbandonare le proprie case, lasciando molte persone senza accesso a beni di prima necessità. Dal 2 marzo, oltre 1,1 milioni di persone, tra cui circa 390.000 bambini, sono state sfollate". Lo rende noto l'Unicef, che è sul posto e sta intensificando gli interventi di emergenza, parlando di oltre 290.000 rifugi raggiunti e migliaia di famiglie aiutate.    L'Unicef sta distribuendo beni di prima necessità per rispondere alle esigenze più urgenti: acqua sicura, alimenti integrativi, prodotti per l'igiene, kit per neonati, kit di igiene personale, coperte e indumenti invernali, kit didattici.    "I bambini in Libano non possono permettersi ulteriori ritardi. Hanno bisogno di un aiuto salvavita, adesso", conclude l'organizzazione.

Iran: "Distrutti due C-130 e due elicotteri, blitz Usa fallito"

Le forze armate iraniane avrebbero distrutto "due aerei da trasporto militari C-130 e due elicotteri Black Hawk" usati dagli Usa per il blitz volto a soccorrere un pilota dato per disperso dopo l'abbattimento del suo caccia, un'operazione che però sarebbe "completamente fallita":  lo ha affermato un portavoce del comando centrale militare iraniano, Ebrahim Zolfaghari, citado dall'agenzia Tasnim. Lo stesso Zolfaghari ha descritto la missione, che secondo il presidente Usa Donald Trump è riuscita, come "pretestuosa", e ha aggiunto che è stata attuata attraverso un "aeroporto abbandonato" nella provincia di Isfahan.

Iran, incontro Teheran-Oman su riapertura Hormuz

L'Iran e l'Oman stanno trattando per la riapertura dello stretto di Hormuz. A riferirlo e' stato il ministero degli Esteri omanita. Ieri, "il sultanato dell'Oman e la repubblica islamica dell'Iran hanno tenuto un incontro a livello di sottosegretari dei ministeri degli Esteri dei due Paesi, alla presenza di specialisti di entrambe le parti, durante il quale sono state discusse possibili opzioni per garantire il regolare transito attraverso lo Stretto di Hormuz nelle circostanze attuali della regione", si legge in una nota. "Nel corso dell'incontro, gli esperti di entrambe le parti hanno presentato una serie di visioni e proposte che saranno oggetto di studio", spiega il comunicato.

Iran, pilota recuperato: forze speciali penetrate almeno 400km =

E' stato recuperato da un aeroporto di Isfahan in disuso il pilota americano rimasto per 36 ore in Iran dopo che il suo F15E era precipitato. A rivelarlo sono state le stesse autorita' di Teheran che hanno ricostruito la vicenda non come un salvataggio, ma come un fallito blitz in territorio iraniano. E che da questa mattina rivendicano come un grande successo la distruzione di due C-130 e due elicotteri Black Hawk che partecipavano alla missione. Alla missione, secondo il New York Times, hanno partecipato a vario titolo centinaia di militari. Se hanno portato via il pilota da Isfahan, significa che i commando sono penetrati indisturbati o quasi per almeno 400 chilometri in territorio iraniano. Situata sull'altopiano centrale, la provincia dista mediamente tra i 400 e i 600 chilometri dai confini marittimi e terrestri piu' vicini. Dunque la difesa e l'intelligence iraniana hanno mostrato una falla. Ma anche per gli Usa il bilancio dell'intera operazione e' pesante. Secondo fonti di stampa, da venerdi' le forze Usa hanno perso l'F15-E, due C-130 e due elicotteri Hh-60 Black Hawk finiti in fiamme, un piccolo Mh-6 Little Bird i cui resti sono stati trovati oggi, due droni MQ-9 Reaper che facevano d'appoggio ai commando e un A-10 Thunderbolt che l'Iran sostiene di avere abbattuto il primo giorno. Per l'Iran avere inflitto perdite ai potenti mezzi degli Usa nemici e' "un'umiliazione" per Washington. Secondo il Wall Street Journal, i velivoli ritrovati oggi in fiamme sono stati invece fatti saltare in aria per evitare che finissero in mano al nemico.

Papa: "Mondo funestato da guerre e odio, basta dominio e potere"

"In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volonta' di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall'odio e dall'indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male". Cosi' Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "Al Signore raccomandiamo tutti i cuori che soffrono e attendono la vera pace che solo Lui puo' dare. Affidiamoci a Lui e apriamogli il nostro cuore! Solo Lui fa nuove tutte le cose! Buona Pasqua!", ha concluso il Pontefice.

Il Papa: "Chi ha il potere di scatenare le guerre scelga la pace"

"Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l'altro, ma di incontrarlo!". E' l'appello che il Papa ha rivolto ai grandi della terra nella benedizione Urbi et Orbi.

Papa: "Sabato 11 veglia per pace,tacciano armi e cambino cuori"

"La pace che Gesu' ci consegna non e' quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui in piazza san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile". E' l'appello di Papa Leone XIV rivolto dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro durante il Messaggio Urbi et Orbi.

Papa: "Esiste sempre più marcata globalizzazione indifferenza"

"Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo". Cosi' Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "C'e' una sempre piu' marcata 'globalizzazione dell'indifferenza', per richiamare un'espressione cara a Papa Francesco, che un anno fa da questa loggia rivolgeva al mondo le sue ultime parole, ricordandoci: 'Quanta volonta' di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!'", ha sottolineato il Pontefice.

Libano, Idf: "Attacchi su siti Hezbollah a Beirut"

I caccia israeliani hanno colpito un edificio in una zona residenziale, ha riportato l'agenzia ufficiale di stampa nazionale (Ani). Un fotografo dell'Afp ha visto un missile centrare un palazzo, mentre caccia sorvolavano Beirut a bassa quota.

Iran, Teheran: "Pilota era in vecchio aeroporto. Usa umiliati"

L'Iran e' tornato a definire "un fallimento" la missione per recuperare da un vecchio aeroporto di Isfahan il pilota dell'F15E americano precipitato venerdi', dietro cui si sarebbe nascosto pero' altro. "Una cosiddetta 'operazione di salvataggio' dell'esercito statunitense, presumibilmente concepita come un piano di depistaggio e come una manovra di ritiro rapido con il pretesto di recuperare il pilota di un velivolo abbattuto in un aeroporto abbandonato a sud di Isfahan, si e' conclusa con un fallimento totale dopo che le forze armate iraniane sono intervenute tempestivamente", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, citato dai media iraniani. "Gli esperti sul posto hanno confermato che due aerei da trasporto militare statunitensi C-130 e due elicotteri Black Hawk sono stati distrutti, in quello che e' stato descritto come un duro colpo che si e' aggiunto alla crescente lista di fallimenti di Washington", ha proseguito. "E' stato dimostrato a tutti che l'esercito statunitense, umiliato e allo sbando, in questa guerra imposta, non e' la forza dominante o superiore", ha assicurato.

Idf: raid contro obiettivi di Hezbollah a Beirut

Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso nto di aver iniziato un'ondata di raid contro obiettivi attribuiti a Hezbollah a Beirut. "L'Idf ha iniziato a colpire infrastrutture nemiche", ha comunicato l'esercito.

Ghalibaf posta foto di rottami aerei: "Con vittore così Usa rovinati"

Il leader del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha postato sul suo account X una foto in cui sono immortalati ciò che sembrano rottami di un aereo, immagine che media della Repubblica Islamica sostengono sia di un velivolo Usa distrutto. "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati", è il commento di Ghalibaf a tali immagini.

foto

©Ansa

Tensioni Medioriente, a rischio l’export del vino italiano. VIDEO

Tensioni Medioriente, a rischio l’export del vino italiano | Video Sky - Sky TG24

Tensioni Medioriente, a rischio l’export del vino italiano | Video Sky - Sky TG24

Vai al contenuto

Unicef: "In Iran porre fine a qualsiasi forma di reclutamento di bambini"

"L'Unicef ha ricevuto notizie relative a campagne di mobilitazione in Iran che coinvolgono bambini, nonché di bambini impiegati ai posti di blocco. Chiediamo alla Repubblica Islamica dell'Iran di porre fine a qualsiasi forma di reclutamento di bambini. Il reclutamento e l'impiego di bambini da parte di forze o gruppi armati costituiscono una grave violazione dei diritti dei bambini". Lo scrive l'Unicef su X.

Libano: sette persone morte in raid Idf, anche intera famiglia

Sette persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Kfar Hatta, nel sud del Libano. Tra le vittime, sei appartenenti a una stessa famiglia. Lo ha riferito una fonte della difesa civile libanese. L'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione della citta' ma la famiglia non era ancora riuscita a muoversi. Non possedeva un'auto e si era gia' spostata da una citta' piu' a sud, cosi' stava aspettando un parente che potesse portare via tutti. Anche l'uomo e' morto nel raid.

Libano, Idf: "A via attacchi su siti Hezbollah a Beirut"

Beirut e' di nuovo sotto il fuoco israeliano. A quanto riferito dall'Idf stesso, le forze israeliane "hanno iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah" nella capitale libanese.

Pizzaballa: "La pace non è solo una tregua armata"

Il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, invita a guardare alla Pasqua per cominciare un vero cammino di pace che non sia solo "una tregua armata".     "Troppe tombe sono state scavate di nuovo dall'odio, dalla violenza, dalla ritorsione. In questa Terra Santa, che è madre di fede e che è diventata anche terra di continui confronti, risuona con forza drammatica la domanda: 'Dove lo avete posto?' Perché sembra che abbiamo rimesso il Signore in un sepolcro - ha detto nell'omelia della messa di Pasqua al Santo Sepolcro -, ogni volta che crediamo che la morte abbia l'ultima parola sulla storia, ogni volta che ci rassegniamo alla logica del nemico, ogni volta che chiamiamo 'pace' soltanto una tregua armata e 'giustizia' soltanto il calcolo del danno".     "Ma la Pasqua - ha sottolineato il Patriarca dei latini di Gerusalemme - ci dice: il Risorto non sta dentro le nostre strategie di sopravvivenza. Non è prigioniero né delle nostre ragioni né delle nostre paure. Egli è già uscito, e ci precede. Ci precede nel coraggio di ricominciare, nel riconoscere il volto dell'altro, nel disarmare il cuore prima ancora che le mani. E allora, mentre qui intorno a noi si levano ancora voci di morte, noi non abbiamo altra arma che questo sepolcro vuoto: per annunciare che nulla è definitivo, che l'ultima parola non appartiene a chi seppellisce, ma a chi risorge. Il Signore è risorto: e questo non è un dogma lontano, ma una disobbedienza alla rassegnazione. È l'unica speranza che può ancora aprire, qui e ora, le porte della pace", ha concluso Pizzaballa.

Iran, Zelensky: "Mosca ha fornito dati su rete elettrica Israele"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di passare all'Iran dati utili a bombardare obbiettivi in Israele. "La Russia ha fornito all'Iran dati di ricognizione satellitare sulla rete elettrica israeliana, in totale circa 50-53 obiettivi", ha scritto su Telegram, "si tratta di infrastrutture civili prive di qualsiasi destinazione militare".

Iran, media: "Abbattimento C-130 come umiliazione 1980 a Tabas"

La distruzione di un C-130 americano durante la missione per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi' scorso e' notizia di apertura dei media iraniani. Quanto accaduto, sottolineano, ricalca l'operazione del 1980 per tentare di liberare gli ostaggi nell'ambasciata Usa di Teheran. E da piu' parti la foto del relitto del velivolo e' mostrata insieme a quella dell'ayatollah Khomeini che ispeziona i resti dell'aereo, sempre un C-130, distrutto a Tabas 46 anni fa. Il C-130 era impegnato nella segretissima operazione Eagle Claw per portare via dal paese gli Americani, ma fu centrato in pieno da un elicottero che prendeva parte alla missione e ando' in fiamme. Il blitz falli' per imperizia e Washington ne usci' umiliata. E per Teheran anche oggi l'America ha subito un'umiliazione. Secondo i media americani, il velivolo non e' stato centrato dagli Iraniani come trionfalmente rivendica Teheran, ma e' stato fatto saltare in aria dai militari stessi per impedire che cadesse in mani nemiche.

Papa: "Preghiere per popoli dilaniati da guerra e per i poveri"

Una preghiera "per i popoli dilaniati dalla guerra" e "per coloro che soffrono a causa della poverta'". Sono due tra le preghiere dei fedeli lette durante la messa di Pasqua presieduta da Papa Leone sul sagrato della Basilica di San Pietro. La prima preghiera, in lingua cinese: "Le Nazioni vedano cessati i conflitti che accrescono l'odio e promessa la pace su tutta la terra". La seconda in lingua portoghese: "I poveri e i bisognosi siano garantiti da un'equa distribuzione di tutte le risorse e assicurate del necessario per una vita dignitosa".

Market mover, focus su verbali Fed: inflazione e crescita Usa

Il conflitto in Medio Oriente rimarra' al centro dell'attenzione dei mercati dopo le festivita' pasquali mentre entra nella sua sesta settimana. Gli investitori continueranno a valutare le prospettive di un allentamento delle tensioni, nonche' eventuali sviluppi concreti verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, a seguito del continuo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran nelle ultime settimane. Negli Usa, gli operatori si concentreranno sui verbali del Fomc della riunione della Federal Reserve del 17 e 18 marzo scorso, poiche' il mercato cerca segnali su come la banca centrale statunitense stia valutando l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla crescita, sull'inflazione e sulle aspettative relative ai tassi di interesse. Il calendario macroeconomico e' ricco di dati chiave: in primo luogo, negli Stati Uniti, c'e' attesa per il rapporto sull'indice sull'indice dei prezzi Pce, che rappresenta l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione di fondo nell'economia statunitense, con una spesa personale che dovrebbe crescere leggermente piu' velocemente, mentre la crescita dei redditi dovrebbe moderarsi. Occhi puntati anche sull'indice dei prezzi al consumo di marzo, che dovrebbe evidenziare un forte aumento dell'inflazione trainato dall'impennata dei prezzi dell'energia legata al conflitto con l'Iran, sulla stima finale del Pil Usa del quarto trimestre mentre l'indice Pmi dei servizi Ism dovrebbe indicare un rallentamento dell'attivita' nel settore dei servizi, e l'indice preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan dovrebbe mostrare un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori ad aprile. Tra gli altri dati in uscita gli ordini di beni durevoli, gli ordini alle fabbriche, le scorte all'ingrosso di febbraio, il dato definitivo del Pil del quarto trimestre e gli utili societari. L'inizio della stagione degli utili attirera' crescente attenzione.

Papa: "Oggi abbiamo bisogno di speranza, ci sia pace nel mondo"

"La Pasqua e' la nuova creazione operata dal Signore Risorto, e' un nuovo inizio, e' la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull'antico Avversario. Di questo canto di speranza oggi abbiamo bisogno. E siamo noi, risorti con Cristo, che dobbiamo portarlo per le strade del mondo". Lo ha sottolineato Papa Leone XIV nell'omelia della messa di Pasqua. "Corriamo allora come Maria di Magdala, annunciamolo a tutti, portiamo con la nostra vita la gioia della risurrezione, perche' dovunque aleggia ancora lo spettro della morte possa splendere la luce della vita", ha esortato il Pontefice. "Cristo, nostra Pasqua, ci benedica e doni la sua pace al mondo intero!", ha concluso.

Aie, Birol: “Paesi evitino di accumulare petrolio e carburanti durante la crisi”

I Paesi devono evitare di accumulare petrolio e carburanti durante la  crisi energetica provocata dalla chiusura di fatto dello stretto di  Hormuz. E' quanto ha detto il direttore dell’International Energy  Agency, Fatih Birol, in un'intervista al Financial Times in cui ha  sottolineato come le forniture potrebbero ridursi ulteriormente se lo  Stretto di Hormuz restasse chiuso ancora a lungo. "Invito tutti i Paesi a  non imporre divieti o restrizioni alle esportazioni", ha dichiarato  Birol, aggiungendo che è "il momento peggiore" per i mercati petroliferi  globali e che tali misure danneggerebbero partner commerciali e  alleati. Senza citare  direttamente la Cina, Birol ha lasciato intendere che l’appello sia  rivolto a Pechino, unico grande Paese ad aver vietato l’export di  benzina, diesel e jet fuel dall’inizio del conflitto, mentre l’India ha  introdotto dazi aggiuntivi. Il richiamo potrebbe riguardare anche gli  Stati Uniti, dove circolano ipotesi di restrizioni alle esportazioni di  carburanti raffinati, mentre i prezzi della benzina superano i 4 dollari  al gallone e la California rischia carenze di jet fuel. Birol ha  inoltre segnalato che alcuni Paesi stanno già accumulando scorte,  indebolendo l’efficacia del rilascio coordinato di 400 milioni di barili  dalle riserve strategiche deciso dall’Aie. "Stanno facendo scorte e  questo non è utile", ha affermato, invitando a comportamenti  "responsabili" da parte della comunità internazionale. Tra i Paesi con  scorte in aumento figurano Stati Uniti e Cina: le riserve americane sono  cresciute del 5% su base annua, mentre quelle cinesi potrebbero  aumentare di circa 120 milioni di barili ad aprile. La crisi colpisce  soprattutto l’Asia, dove alcuni Paesi hanno iniziato a razionare i  carburanti e ridurre la settimana lavorativa. In Europa, ha detto Birol,  "al momento non ci sono carenze fisiche di jet fuel o diesel", ma la  situazione potrebbe peggiorare nelle prossime settimane. Se lo Stretto  di Hormuz non riaprirà, "ad aprile perderemo il doppio del petrolio e  dei prodotti raffinati rispetto a marzo", ha avvertito. Attualmente  risultano danneggiati 72 asset energetici nella regione, un terzo in  modo grave. Birol ha lodato la risposta dell’Arabia Saudita, che ha  deviato oltre due terzi delle esportazioni verso il Mar Rosso tramite  pipeline, ma ha avvertito che un eventuale attacco a queste  infrastrutture avrebbe conseguenze "estremamente gravi" per l’economia  globale. Secondo il capo dell’Aie, la crisi ridisegnerà il sistema  energetico mondiale, favorendo un ritorno del nucleare, la crescita dei  veicoli elettrici e delle rinnovabili, ma anche un maggiore uso del  carbone. Il settore del gas, ha aggiunto, dovrà "lavorare duramente per  riconquistare la propria reputazione" dopo due shock energetici in  quattro anni.

Papa: "Vediamo ferite mondo, grido dolore di guerra e soprusi"

"Anche fuori di noi, la morte e' sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell'oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i piu' fragili". Cosi' Papa Leone XIV nell'omelia della messa di Pasqua presieduta sul sagrato della Basilica di San Pietro nella quale ha esortato a non lasciarsi minacciare dal potere della morte, dentro e fuori di noi. La morte, fuori di noi, "e' sempre in agguato". "La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i piu' deboli, per l'idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge", ha aggiunto il Pontefice

Aoun: "Negoziare per evitare che il sud del Libano finisca come Gaza"

Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha ribadito domenica l'appello a negoziati con Israele, affermando di voler scongiurare che il sud del suo Paese subisca una distruzione su scala simile a quella vista a Gaza.    "È vero che Israele potrebbe voler fare nel sud del Libano ciò che ha fatto a Gaza", ha detto Aoun in un discorso televisivo, dopo che Israele ha lanciato attacchi aerei e un'offensiva terrestre contro Hezbollah, distruggendo diversi villaggi del sud del Libano.    "Gaza è stata distrutta, oltre 70.000 persone sono state uccise, e alla fine si sono seduti a negoziare, quindi perché non negoziare… finché almeno possiamo salvare le case che non sono ancora state distrutte?", ha sostenuto Aoun.

Iran, Teheran: "Ponte Bilqan presto ricostruito"

Il porte di Bilqan (B1) a Karaj, il piu' grande di tutto l'Iran sara' ricostruito presto. Lo ha annunciato l'amministratore delegato della Societa' per la costruzione e lo sviluppo delle infrastrutture, citato dai media iraniani. Il ponte distrutto pochi giorni fa da un bombardamento americano serve "per risolvere il problema del traffico di circa 17 province nord-occidentali verso Teheran ed e' il risultato delle conoscenze, della volonta' e delle capacita' del popolo, una volonta' che non puo' essere bombardata", ha spiegato.

Iran, media: "Cinque Pasdaran morti nel nordovest"

Cinque membri del corpo dei Guardiani della Rivoluzione sono morti in attacchi israelo-statunitensi nel nordovest del Paese. Lo riferisce l'agenzia Fars citando un comunicato dei Pasdaran della provincia di Ardabil. "Cinque combattenti sono stati martirizzati" nella pianura di Moghan, si legge.

Autorità di Gaza: "4 persone uccise in un attacco di droni israeliani"

La Difesa Civile della Striscia di Gaza e l'ospedale Al-Shifa hanno  riferito della morte di quattro persone in un attacco di droni  israeliani su Gaza City, che sarebbe avvenuto nonostante il fragile  cessate il fuoco in vigore. Secondo la Difesa Civile, l'attacco è  avvenuto nelle prime ore di oggi. L'ente di soccorso opera sotto  l'autorità del movimento islamista palestinese Hamas. "Quattro martiri e  diversi feriti sono stati trasportati a seguito di un attacco aereo  israeliano" nella parte est di Gaza City, ha affermato questa fonte un  comunicato. L''ospedale Al-Shifa, principale struttura sanitaria del  territorio palestinese devastato da oltre due anni di guerra, ha  confermato tale bilancio,di vittime,  provocato da "due proiettili  sganciati da un drone su un gruppo di civili"; e precisando inoltre che i  feriti sono cinque Interpellato dall'Afp su questo presunto raid,  l'esercito israeliano ha risposto che sta "verificando" quanto  riportato.

Iran, NetBlocks: "Shutdoww internet è record mondiale"

Il blackout di internet in Iran e' ormai da record. Al 37esimo giorno consecutivo, pari a 864 ore, secondo l'organizzazione di monitoraggio NetBlock e' "il piu' lungo su scala nazionale mai registrato in qualsiasi paese".

Iran, Ghalibaf su aereo distrutto: "Se vincono così Usa rovinati"

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ironizzato sulla distruzione di almeno un velivolo americano durante l'operazione di recupero del pilota Usa disperso. "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati", ha scritto su X a corredo della foto del relitto ancora fumante.

Società energetica del Bahrein, incendio domato dopo attacco con droni

Un attacco con droni attribuito all'Iran ha provocato l'incendio di un  serbatoio appartenente alla società petrolifera pubblica del Bahrein,  successivamente domato: lo ha reso noto l'azienda in un comunicato.  "Bapco Energies conferma che oggi si è verificato un incidente in uno  dei suoi impianti di stoccaggio, con un incendio di un serbatoio a  seguito di un attacco ostile di droni iraniani", ha dichiarato la  compagnia, senza precisare il punto esatto in cui si sono sviluppate le  fiamme. "L'incendio è stato completamente spento e la situazione è sotto  controllo. I danni sono attualmente in fase di valutazione. Non sono  state segnalate persone ferite", ha aggiunto Bapco Energies.

Iran, Idf: "Colpiti 120 obbiettivi in 24 ore"

L'Aeronautica militare israeliana ha colpito oltre 120 sistemi di difesa aerea e missilistici iraniani nelle ultime 24 ore. Lo riporta un comunicato dell'Idf. "Tra gli obiettivi colpiti figurano siti di dispiegamento di missili balistici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, siti di produzione e lancio di droni e siti di difesa aerea", si legge nella nota. "I sistemi di difesa aerea smantellati costituivano una minaccia per i caccia" israeliani "e il loro smantellamento contribuisce a mantenere la superiorita' aerea dell'Aeronautica israeliana sull'Iran", sostiene l'Idf.

Pasqua, Mattarella a Papa: "Mi unisco a suoi appelli per pace"

"Condividendone l'urgenza, mi unisco ai Suoi costanti appelli a favore della pace, della giustizia e del bene comune. Sono i medesimi valori posti a fondamento della Repubblica italiana", scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio di auguri per la Pasqua, inviato a Papa Leone XIV. "La lieta celebrazione odierna mi offre parimenti l'opportunita' di ringraziare la Santita' Vostra per le recenti visite pastorali compiute nella Diocesi di Roma e per le numerose visite in Italia che Ella si accinge a compiere. - si legge ancora - Ciascuna di queste occasioni rappresenta un segno tangibile della vicinanza del Soglio di Pietro al nostro Paese, che accogliamo e ricambiamo con profondo affetto. In questo spirito, Le auguro, Padre Santo, una buona e Santa Pasqua, rinnovandoLe i migliori auspici di benessere personale".

Iran, online video aerei Usa distrutti. Media: "È stato Pentagono"

I media iraniani hanno pubblicato trionfalmente le immagini di due Mc130 che sarebbero stati distrutti dai Pasdaran durante la missione delle forze speciali per recuperare il pilota dell'F15 abbattuto venerdi'. La televisione di Stato ha mandato i video con relitti dei velivoli ancora fumanti e rivendicato l'abbattimento anche di due elicotteri Black Hawk. "Sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha dichiarato il portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari. Secondo il Wall Street Journal pero' le cose sono andate diversamente: gli aerei sono stati distrutti proprio dalle forze americane, ha assicurato una fonte. Gli MC-130J sono aerei equipaggiati per supportare infiltrazioni oltre le linee nemiche e trarre in salvo truppe, ricorda il Wsj. La fonte sentita dal quotidiano non ha spiegato cosa sia accaduto precisamente e perche' sia stato necessario far saltare in aria i velivoli.

Iran: "9 morti e 8 feriti in raid nell'area di ricerca del pilota Usa"

È salito ad almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio di attacchi attribuiti  agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che  sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare un  pilota statunitense dato per disperso dopo che il suo aereo era stato  colpito nella zona: lo ha dichiarato domenica Roghieh Panahi, direttrice  dell'università di scienze mediche della città provinciale di Yasouj.  "Il bilancio comprende cinque morti e otto feriti nell'area di Siah  Kouh, nella città di Kohgiluyeh, e altre quattro persone uccise durante  la stessa operazione nelle zone di Vazag e Kakan, vicino alla città di  Boyer-Ahmad, nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad", ha aggiunto  Panahi, citata dalla televisione di Stato iraniana.

Iran, Ghalibaf: "Usa pagheranno prezzo guerra a pompa benzina"

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito sulle conseguenze a lungo termine della guerra in corso per gli Americani. "Generali veterani si rifiutano di assecondare un conduttore televisivo (il ministro della Difesa, Pete Hegseth, ndr) che svende vite americane per le illusioni di Israele. Questo e' il prezzo da pagare a breve termine. Costo a lungo termine? I contribuenti americani pagheranno alla pompa di benzina per decenni. Una vera eredita'", ha scritto su X.

Libano, Aoun: "Israele vuole nuova Gaza. Bisogna trattare"

Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha accusato Israele di voler distruggere il sud del Libano come ha fatto con Gaza e ha sollecitato negoziati per mettere fine alla guerra in corso dal 2 marzo. "E' vero che Israele potrebbe voler fare nel sud del Libano come Gaza" che "e' stata distrutta, ci sono stati piu' di 70.000 morti e poi hanno dovuto negoziare", ha detto il capo di Stato in un discorso trasmesso in diretta tv. "Perche' non trattare per fermare queste tragedie, salvare cio' che resta delle case che non sono ancora state distrutte?", ha chiesto.

Iran: attacco droni, in fiamme serbatoio raffineria Bahrein

Un incendio e' divampato in un deposito di carburante della societa' Bahrein Petroleum Company (Bapco), colpito durante un attacco di droni dall'Iran. Lo ha reso noto la stessa azienda in una nota riportata dall'agenzia di stampa Qna. Le immagini che circolano sulla rete mostrano altissime colonne di fumo e fiamme che si levano dalla raffineria, ma secondo la societa' sono state domate. "L'incendio e' stato completamente estinto e la situazione e' sotto controllo. Attualmente si stanno valutando i danni", si legge nella nota della Bapco.

Ad Abu Dhabi fiamme in un impianto petrolchimico dopo raid iraniani

Le autorità di Abu Dhabi hanno reso noto di essere al lavoro per domare incendi in un impianto petrolchimico, provocati dalla caduta di detriti dopo l'intercettazione di attacchi iraniani per via aerea.    "Le autorità stanno intervenendo su diversi incendi nell'impianto petrolchimico di Borouge, causati dalla caduta di detriti a seguito di intercettazioni riuscite da parte dei sistemi di difesa aerea", ha dichiarato l'ufficio stampa dell'emirato del Golfo.     "Le operazioni sul sito sono state immediatamente sospese durante la valutazione dei danni. Non sono state segnalate persone ferite", ha aggiunto, dopo l'annuncio del ministero della Difesa emiratino secondo cui si stava rispondendo ad attacchi di missili e droni provenienti dall'Iran.

Media: Idf nega che un missile di Hezbollah abbia colpito una propria nave

Le Forze armate israeliane (Idf) sostengono di "non essere a conoscenza" di un episodio rivendicato da Hezbollah, che afferma di aver lanciato un missile da crociera contro una nave da guerra israeliana e che "un impatto diretto è stato confermato": lo riferisce il Times of Israel.

Hezbollah: "Missile da crociera contro una nave da guerra israeliana"

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un missile da crociera contro una nave da guerra israeliana al largo del Libano, per la prima volta dall'inizio della guerra con Israele iniziata più di un mese fa.    In un comunicato, il gruppo armato libanese filoiraniano ha affermato che la nave da guerra "si stava preparando ad attaccare il territorio libanese".    Israele ha riferito che la sua Marina ha condotto diversi raid sul Libano da navi da guerra, tra cui uno mercoledì su Beirut nel quale sarebbe rimasto ucciso un alto funzionario di Hezbollah.

Libano, Hezbollah: "Colpita nave Israele con missile". Idf nega

Il movimento Hezbollah ha annunciato di aver lanciato la notte scorsa un missile da crociera contro una nave militare israeliana al largo del Libano, per la prima volta dall'inizio della guerra il 2 marzo. La nave "si stava preparando ad attaccare il territorio libanese", si legge in una nota diffusa da media iraniani e israeliani, ed e' stata centrata 68 miglia nautiche al largo della costa libanese "dopo che era stata tracciata per ore". L'Idf dal canto suo ha negato. "Non siamo al corrente di alcun incidente di questo tipo", ha dichiarato a quanto riporta il Times of Israel.

Padre Patton: "Alzare la voce per i diritti dei cristiani in Medio Oriente"

'Vedo la resistenza delle nostre comunità cristiane che purtroppo sono state ridotte al minimo in Iraq, si sono ridotte in Siria, si stanno riducendo in Libano e in Palestina. Alla fine i cristiani tornano ad essere quel piccolo gregge che può fidarsi solo di Dio'. Così padre Francesco Patton, già custode di Terra Santa e autore della meditazioni della Via Crucis del Papa al Colosseo, nell'intervista andata in onda nell'edizione delle 8.45 del Giornale Radio Rai.    'Bisogna stare vicini e informarsi della vita dei cristiani in Medio Oriente non solo a Natale a Pasqua - ha aggiunto padre Patton - e oserei dire che bisogna alzare la voce a difesa della loro presenza e dei loro diritti, il diritto che hanno di continuare a vivere nelle proprie terre'.

Iran, Teheran: "Cinque morti in operazione recupero pilota Usa"

Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi'. Lo riferiscono i media iraniani. "Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia.

Iran, Idf: "Nuovo attacco missilistico su Israele"

L'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riferisce l'Idf. La contraerea e' stata attivata.

Media Iran: "Aereo Usa distrutto durante le ricerche del pilota è un C-130"

L'aereo statunitense che le forze armate di Teheran rivendicano di aver distrutto mentre era in corso l'operazione per il recupero del copilota Usa rimasto disperso in territorio iraniano da venerdì "è un C-130": lo riferisce l'agenzia Fars. I velivoli della classe C-130 Hercules sono classificati dall'esercito americano come aerei militari da trasporto.    Un altro media iraniano, l'agenzia Tasnim, aggiunge che, oltre al C-130, sono stati distrutti anche "un velivolo da rifornimento e un drone".    Nel ricostruire l'operazione per il recupero del pilota, il Ny Times ha riportato che due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre in salvo le truppe americane coinvolte nel blitz sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. A quel punto, altri tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due che erano rimasti bloccati "sono stati fatti esplodere" per evitare che cadessero in mani nemiche.

Iran, Emirati: nuovo attacco di missili e droni da Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di avere attivato la contraerea per un nuovo attacco dall'Iran. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando attacchi missilistici e con droni provenienti dall'Iran", si legge in un post del ministero della Difesa su X.

Libano, Idf: "Da marzo raid aerei su 2.000 obbiettivi Hezbollah"

Dall'inizio della nuova operazione militare contro Hezbollah nel sud del Libano, l'Aeronautica Militare israeliana ha colpito oltre 2.000 obiettivi a sostegno delle forze di terra. Lo ha riferito l'Idf in una nota. Per le operazioni di supporto, sono stati impiegati "aerei da combattimento, elicotteri da combattimento e velivoli a pilotaggio remoto", spiega il comunicato.

Iran, Araghchi sente Dar su sforzi mediazione Pakistan

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo pakistano, Mohammad Ishaq Dar, per discutere degli sforzi di mediazione di Islamabad. Lo riferiscono i media iraniani.

Trump: pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci. VIDEO

Trump: pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci | Video Sky - Sky TG24

Trump: pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci | Video Sky - Sky TG24

Vai al contenuto

Iran, Di Palma (Enac): "Sotto controllo per le prossime settimane"

"La situazione e' complicata, il trasporto aereo vive giorni di fibrillazione, ma e' tutto sotto controllo e non vedo criticita' tali da far preoccupare i viaggiatori. Oggi non abbiamo problemi e penso che questo sara' valido anche nelle prossime settimane": lo ha affermato Pierluigi Di Palma, presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), intervistato dal Corriere della Sera durante una missione istituzionale tra Canada e Stati Uniti. "Qui problemi con il carburante per gli aerei non ce ne sono, nel resto del mondo e' un po' diverso", ha spiegato. "ma va anche detto che questa non e' una crisi che nasce cosi', all'improvviso, con la guerra in Medio Oriente e la strozzatura nello Stretto di Hormuz". "Da tempo", ha osservato DI Palma, "l'Europa ha un problema di quantita' di cherosene per aerei che non riesce a stare al passo con la crescita della domanda di viaggio: anno dopo anno se ne produce meno di quanto servirebbe. Viviamo in un periodo di boom del traffico aereo. E per questo e' aumentato il peso delle importazioni di jet fuel, in particolare proprio dal Golfo Persico". Di Palma ha ammesso che "iniziamo a vedere alcuni segnali preoccupanti negli aeroporti in giro per il mondo": "Penso all'Estremo Oriente e all'Oceania , non possiamo fare finta di nulla: questo e' un settore interconnesso, quello che accade a migliaia di chilometri di distanza puo' avere conseguenze anche da noi". Sulle prenotazioni per l'estate, il numero uno dell'Enac ha affermato che "dipende dal singolo: c'e' un elemento soggettivo del rischio che uno di solito prevede quando programma le proprie vacanze". "Sicuramente affiancherei al biglietto aereo un'assicurazione sul viaggio, cosi' da restare tranquilli".

Nyt: "Centinaia di militari Usa per salvare il pilota disperso in Iran"

Il salvataggio del co-pilota Usa disperso il Iran è giunto al termine di una corsa contro il tempo tra le forze americane e iraniane, protrattasi per due giorni: i commando Usa hanno recuperato il militare grazie a un'imponente operazione che ha coinvolto centinaia di soldati delle forze speciali, ha riferito il New York Times. Non si sono registrate vittime tra le fila statunitensi all'interno della squadra di soccorso, ha dichiarato un alto ufficiale militare del Pentagono.    Tutti i commando hanno fatto ritorno sani e salvi. Gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all'ufficiale ferito, ma salvo.    Individuare l'aviatore abbattuto, nascostosi avendo a disposizione, per la propria difesa, poco più di una pistola, ha rappresentato la massima priorità per le forze armate americane nelle ultime 48 ore: è stata fatta un'operazione con centinaia di soldati delle forze speciali, decine di aerei da combattimento ed elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d'intelligence.    Aerei d'attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall'area in cui si nascondeva l'aviatore. Mentre le forze Usa stavano convergendo verso l'aviatore abbattuto, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari vicine al dossier.    L'aviatore, equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto, è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio. Con un colpo di scena finale: due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. Tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche.    Infine, secondo il Nyt, l'F-15E è stato abbattuto in una regione dell'Iran in cui vi è una significativa opposizione al governo iraniano. Di conseguenza, il militare disperso potrebbe addirittura aver contare sull'aiuto della popolazione locale per ottenere riparo e assistenza.

Iran, Pasdaran negano recupero pilota: "Colpiti velivoli Usa"

L'Iran ha smentito che il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi' sia stato tratto in salvo, come invece annunciato al presidente americano Donald Trump. Anzi, rivendica di avere colpito due elicotteri e un aereo che partecipavano alle operazioni di recupero. "I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall'aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, dell'eroico Basij e delle forze dell'ordine", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riferiscono i media iraniani. "I velivoli aggressori del nemico, due elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha detto ancora. L'ufficio stampa dei Pasdaran ha parlato di "una trappola tesa all'aereo nemico americano che era entrato in Iran per soccorrere il pilota". Gli Stati Uniti, si legge in una nota riportata dall'agenzia Tasnim, "hanno subito ancora una volta una sconfitta umiliante". E se il presidente americano Donald Trump "ha rivendicato un'operazione speciale per salvare il pilota" e' stato solo "un tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta".

MO, quattro morti in attacco drone Idf a Gaza

Quattro persone sono rimaste uccise in un bombardamento condotto dall'esercito israeliano con un drone nei pressi di piazza Shawa, nella zona settentrionale della citta' di Gaza. L'attacco, avvenuto intorno all'1:30 di notte ora locale, hanno confermato il personale di emergenza da una fonte dell'ospedale Al Shifa, dove sono arrivati i corpi dei quattro uomini morti.

Iran, Teheran: congelati beni 100 sostenitori nemici. Anche Bbc

l procuratore di Teheran ha annunciato l'emissione di un'ordinanza per identificare, sequestrare i beni e congelare i conti di oltre 100 personalita' di spicco "che sostengono il nemico all'estero". Lo riporta la tv di stato. Nel mirino sono finiti "diversi attori, atleti, dirigenti e giornalisti della rete israeliana Iran International e della rete Bbc in farsi", ha riferito.

Wsj, fuoco di sbarramento Usa con droni a protezione del pilota disperso

Droni statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito alcuni iraniani, troppo vicini al co-pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran, creando un fuoco di sbarramento prima che il militare venisse tratto in salvo dalle forse speciali americane. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte a conoscenza dell'operazione. Gli Stati Uniti hanno fatto ampio ricorso ai droni MQ-9 nel corso della guerra all'Iran e almeno 16 esemplari sono andati perduti durante il conflitto. Anche alcuni caccia hanno svolto un ruolo diversivo e al fine di intercettare il presunto nemico. Il militare salvato ha riportato ferite, ma è riuscito a sfuggire alla cattura in Iran per oltre 36 ore. A un certo punto, avrebbe compiuto una mossa audace per ricongiungersi con la sua squadra di soccorso. Il presidente americano Donald Trump ha elogiato il pilota per il suo coraggio, affermando che la Casa Bianca e il Pentagono hanno monitorato costantemente la sua posizione mentre si trovava in territorio iraniano. "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini", ha scritto il tycoon in un post su Truth. 

In Iran altri due uomini messi a morte per 'legami con Israele'

Due uomini accusati di legami con Israele nell'ambito delle proteste avvenute in Iran a gennaio sono stati messi a morte: lo ha annunciato la magistratura. "Mohammad-Amin Biglari e Shahin Vahedparast… sono stati impiccati dopo che il loro caso è stato riesaminato e il verdetto finale è stato confermato dalla Corte Suprema", ha riferito il sito Mizan Online.. I due uomini sono stati coinvolti nelle proteste antigovernative di gennaio, ha aggiunto la stessa fonte.Entrambi i condannati erano stati accusati di "aver attaccato un edificio, classificato come centro militare, collaborando a danneggiarlo e incendiarlo", così come "di aver cercato di raggiungere le armi custodite lì", ha spiegato la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che l'episodio risale allo scorso 8 gennaio. Sia Mohammad-Amin Biglari sia Shahin Vahedparast, secondo il sistema giudiziario iraniano, avevano dunque "legami con il regime sionista, gli Stati Uniti e gruppi ostili, e hanno creato terrore nella società, conducendo operazioni contro la sicurezza del Paesi". Entrambi "hanno confessato i loro crimini e il loro obiettivo di rovesciare la Repubblica Islamica", hanno aggiunto i magistrati iraniani, citati dall'Irna.

Iran: colpita sede di diversi ministeri a Kuwait City

Un edificio che ospita diversi ministeri, fra cui quello delle Finanze, a Kuwait City è stato colpito da un drone iraniano. Lo riferiscono i media kuwaitiani. Il dicastero delle Finanze ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa oggi visti i pesanti danni al complesso. Non ci sono state segnalazioni di feriti.

Annuncio Idf, 'colpiremo il valico-chiave tra Siria e Libano'

L'esercito israeliano ha annunciato ieri che avrebbe colpito un'area vicino al principale valico di frontiera tra Siria e Libano, esortando i residenti ad evacuare immediatamente, mentre continuava i suoi attacchi in tutto il Libano. "A causa dell'utilizzo del valico di Masnaa da parte di Hezbollah per scopi militari e per il contrabbando di equipaggiamento bellico, l'esercito israeliano intende effettuare attacchi al valico nel prossimo futuro", ha dichiarato il portavoce dell'esercito in lingua araba, Avichay Adraee, esortando la popolazione ad abbandonare la zona. Una fonte della sicurezza libanese al valico di frontiera di Masnaa ha dichiarato all'Afp che "attualmente si sta procedendo all'evacuazione del valico a seguito della minaccia israeliana". In Siria, il direttore delle pubbliche relazioni dell'Autorità generale per le frontiere e le dogane, Mazen Aloush, ha dichiarato che il valico, noto come Jdeidet Yabous sul lato siriano, è "esclusivamente ad uso civile e non viene utilizzato per scopi militari". Aloush ha aggiunto che "alla luce degli avvisi che circolano e per la sicurezza dei viaggiatori, il traffico attraverso il valico sarà temporaneamente sospeso fino a quando non si saranno attenuati i potenziali rischi". Un giornalista dell'Afp sul lato siriano del valico ha riferito che domenica mattina presto era deserto, con solo poche guardie rimaste. Masnaa è il principale valico tra Libano e Siria, il che lo rende una vitale via commerciale per entrambi i paesi e un importante punto di accesso terrestre per il Libano verso il resto della regione. Israele ha colpito il valico nell'ottobre del 2024, durante la precedente guerra con Hezbollah. Il valico è rimasto chiuso fino a quando le autorità libanesi e siriane non hanno iniziato i lavori di riparazione dopo un cessate il fuoco il mese successivo. 

Pasdaran, 'distrutto un aereo Usa che cercava il pilota abbattuto'

"Un velivolo nemico americano che cercava il pilota abbattuto è stato distrutto nella regione meridionale di Isfahan". Lo rendono noto i pasdaran, ripresi dall'agenzia iraniana Fars.

Missili e droni contro gli Emirati, 'nel mirino industria alluminio'

Gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un attacco missilistico e con droni, mentre l'Iran ha affermato di aver preso di mira l'industria dell'alluminio nello stato del Golfo. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti sono stati attivati ;;in risposta alla minaccia di missili e droni", ha dichiarato il Ministero della Difesa su X, affermando che "i rumori uditi in tutto il paese sono il risultato di operazioni in corso contro questi missili e droni". In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, l'esercito iraniano ha indicato di aver preso di mira siti dell'industria dell'alluminio negli Emirati Arabi Uniti, nonché obiettivi militari statunitensi, tra cui in Kuwait.

Axios, forze Usa recuperano il secondo pilota disperso in Iran

Le forze speciali americane hanno salvato il secondo componente dell'equipaggio dell'F-15E abbattuto venerdì, in base a quanto appreso da Axios da tre funzionari americani. Secondo due fonti, sia il pilota sia l'ufficiale addetto ai sistemi d'arma sono riusciti a stabilire un contatto tramite i propri sistemi di comunicazione subito dopo essersi catapultati fuori dal velivolo. Uno dei funzionari Usa ha detto che l'operazione è stata condotta da un'unità di commando specializzata, supportata da un massiccio dispositivo di copertura aerea, e che tutte le forze coinvolte hanno ormai lasciato il territorio iraniano. Il pilota è stato salvato diverse ore dopo l'abbattimento dell'aereo. Mentre sono trascorse oltre 24 ore prima che fosse possibile localizzare e trarre in salvo il secondo componente dell'equipaggio. Le forze speciali Usa sono state dispiegate sul terreno in Iran sia venerdì sia ieri, nell'ambito della missione di ricerca e salvataggio. Ieri, ha riferito Axios, il militare disperso è stato localizzato ed è scattata l'operazione di salvataggio: contestualmente, i pasdaran hanno inviato proprie forze nella regione nel tentativo di ostacolare l'intervento. Secondo le fonti, i caccia dell'Aeronautica statunitense hanno condotto attacchi contro le forze iraniane per impedire loro di raggiungere l'area interessata. Durante l'operazione di salvataggio del pilota, avvenuta venerdì, le forze iraniane hanno colpito un elicottero Blackhawk che partecipava alla missione. I membri dell'equipaggio hanno riportato ferite, ma l'elicottero è riuscito a proseguire il volo. L'abbattimento dell'F-15E ha rappresentato uno scenario da incubo per le forze armate statunitensi, con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) che, nelle ultime 36 ore, ha ingaggiato una corsa contro il tempo per localizzare l'ufficiale disperso nel sudovest dell'Iran.

Axios, Trump ha seguito il salvataggio dalla Situation Room

Il presidente americano Donald Trump e i componenti di alto livello del suo staff hanno seguito le operazioni di salvataggio del secondo componente dell' equipaggio dell'F-15E abbattuto in Iran venerdì dalla Situation Room della Casa Bianca. Lo riporta Axios, in base a fonti ufficiali americane.

Trump, 'operazioni salvataggio in Iran senza un solo morto o ferito'

"NON LASCEREMO MAI INDIETRO UN GUERRIERO AMERICANO! Il fatto di essere riusciti a portare a termine" le due operazioni di salvataggio dell'equipaggio dell'F-15E abbattuto venerdì dall'Iran "senza che un SOLO americano rimanesse ucciso, o persino ferito, dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto una schiacciante dominanza e superiorità aerea nei cieli dell'Iran". Lo scrive Donald Trump su Truth. 

"Questo è un momento di cui tutti gli americani - repubblicani, democratici e chiunque altro - dovrebbero andare fieri, stringendosi uniti attorno a questo successo", ha continuato il tycoon nel suo post. "Possediamo davvero le Forze Armate migliori, più professionali e più letali nella storia del mondo. Dio benedica l'America, Dio benedica le nostre truppe e buona Pasqua a tutti!", ha concluso il tycoon.

Trump: 'pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci'

"LO ABBIAMO RECUPERATO! Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!". Lo scrive Donald Trump su Truth, in un post dedicato al salvataggio del secondo componente dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran. 

- "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri avversari che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini; tuttavia, non è mai stato veramente solo, poiché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo dello Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con meticolosa cura il suo salvataggio", ha aggiunto il tycoon nel post. "Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di velivoli, equipaggiati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà perfettamente. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell'immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio", ha proseguito Trump, secondo cui "è la prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo - in due operazioni distinte - nel cuore del territorio nemico".

Mondo: I più letti