Le difese aeree di Israele hanno reagito a un attacco missilistico iraniano, poco dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tenuto il suo discorso alla nazione. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano. Le sirene antiaeree hanno suonato in tutto il nord di Israele
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L'esercito iraniano ha promesso attacchi "devastanti" contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Trump. Intanto, nella notte, le difese aeree di Israele hanno reagito a un attacco missilistico iraniano, poco dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tenuto il suo discorso alla nazione. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano, che in un comunicato ha sottolineato di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele" per la terza volta in poco più di tre ore, aggiungendo che "i sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia". Le sirene antiaeree hanno suonato in tutto il nord di Israele, secondo il Comando del Fronte Interno dell'esercito, e non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni.
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Pakistan: "In contatto con Usa per soluzione a guerra"
Sono in corso contatti attivi tra Pakistan e Usa per trovare una soluzione al conflitto in corso con l'Iran. Lo ha affermato il ministero degli Esteri pakistano, citato da Reuters, precisando di non aver ancora ricevuto conferma dell'arrivo nel Paese di una delegazione americana per i colloqui.
Von der Leyen sente Starmer, focus su Hormuz e il vertice Gb-Ue
"Ottima conversazione telefonica ieri con Keir Starmer. Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente e dello Stretto di Hormuz. Le azioni dell'Iran stanno mettendo a rischio la stabilità economica globale. Lavoreremo con i nostri partner per garantire che la libertà di navigazione possa riprendere il prima possibile. Abbiamo anche discusso del prossimo vertice Ue-Regno Unito. Un momento cruciale per mantenere gli impegni presi lo scorso anno e rafforzare ulteriormente la nostra partnership". Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen
Cina: "Stop 'immediato' alle ostilità"
La Cina ha chiesto la cessazione "immediata" delle ostilità, dopo le minacce del presidente Usa Donald Trump all'Iran.
Iran: "Non sopporteremo circolo vizioso guerra-negoziati-cessate il fuoco"
"Siamo determinati a continuare la nostra difesa contro l'aggressione statunitense-israeliana, finché questa guerra illegale continuerà", ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, citato dall'Irna, sottolineando: "L'Iran non sopporterà il circolo vizioso di guerra-negoziati-cessate il fuoco, per poi ripetere lo stesso schema. Questo è catastrofico non solo per l'Iran, ma per l'intera regione e oltre".
Ex capo terrorismo Usa a Trump: "Stop guerra ora, non perdiamo altre vite"
Joe Kent, l'ex capo antiterrorismo degli Stati Uniti che si è dimesso nei giorni scorsi in polemica con la guerra in Iran, esorta Donald Trump a porre fine al conflitto "prima che si perdano altre vite". Commentando il discorso alla nazione del presidente, Kent ha scritto su X: "Non onoriamo i nostri caduti facendo uccidere altri dei nostri migliori uomini e donne in Medio Oriente. Onoriamo i nostri caduti imparando dal nostro passato e versando sangue americano solo in difesa della nostra nazione. Il momento migliore per uscire da una guerra di scelta è ora, prima che perdiamo altre vite"
Razzi Hezbollah, sirene risuonano nel nord Israele
Le sirene hanno suonato per la terza volta in un'ora a Kiryat Shmona e nelle comunità nel nord di Israele lungo il confine con il Libano a causa del lancio di razzi di Hezbollah. Secondo quanto riferito dai soccorritori, due persone sono state trattate per attacchi di panico, ma non risultano feriti.
Attacchi in prima notte Pesach, 4 feriti lievi in Israele
Quattro persone sono rimaste leggermente ferite in Israele a causa di attacchi missilistici iraniani nella notte, dopo l'avvio della Pasqua ebraica. I missili balistici hanno preso di mira il centro dello Stato ebraico, l'area di Gerusalemme e il nord del Paese, mentre dal Libano Hezbollah ha sparato razzi che hanno fatto scattare le sirene vicino ad Haifa. Uno dei missili iraniani era dotato di una testata a grappolo, che ha disperso piccole bombe nel centro di Israele. Secondo quanto riferito dai soccorritori, a Bnei Brak sono rimasti leggermente feriti da schegge di vetro un dodicenne, due neonati di sette mesi e un ventiquattrenne. Nell'attacco è stata danneggiata anche una conduttura idrica della città.
Ambasciata Usa in Iraq: "Rischio attacchi da milizie a Baghdad in 24-48 ore"
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha esortato i cittadini americani a lasciare l'Iraq, avvertendo che "milizie filo-iraniane" potrebbero compiere attacchi nel centro di Baghdad entro 24-48 ore. Lo si legge sul profilo X della rappresentanza Usa nella capitale irachena. "Gruppi di miliziani terroristici iracheni allineati con l'Iran potrebbero avere intenzione di condurre attacchi nel centro di Baghdad nelle prossime 24-48 ore. L'Iran e le milizie terroristiche allineate con l'Iran hanno condotto attacchi diffusi contro cittadini statunitensi e obiettivi associati agli Stati Uniti in tutto l'Iraq, compresa la Regione del Kurdistan iracheno (IKR). Potrebbero avere intenzione di colpire cittadini statunitensi, aziende, università, sedi diplomatiche, infrastrutture energetiche, hotel, aeroporti e altri luoghi percepiti come associati agli Stati Uniti, nonché istituzioni irachene e obiettivi civili. Le milizie terroristiche hanno preso di mira cittadini americani per rapirli. I cittadini statunitensi dovrebbero lasciare l'Iraq immediatamente", si legge sul profilo X dell'Ambasciata Usa a Baghdad. "La missione diplomatica statunitense in Iraq rimane aperta, nonostante l'ordine di espatrio, per assistere i cittadini statunitensi presenti in Iraq. Si sconsiglia di recarsi all'Ambasciata a Baghdad o al Consolato Generale a Erbil, a causa dei significativi rischi per la sicurezza", aggiunge la nota. Lo scorso 31 marzo, nel centro di Baghdad, è stata rapita la giornalista statunitense Shelly Kittleson
L'esercito iraniano promette attacchi "devastanti" contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Donald Trump.
L'esercito iraniano promette attacchi "devastanti" contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Donald Trump. "Se Dio vuole, questa guerra vi porterà umiliazione, sconfitta, rimpianti e capitolazione", è la dichiarazione del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da Mehr, in risposta alle ultime affermazioni del presidente Donald Trump, il quale ha dichiarato che gli Stati Uniti effettueranno massicci bombardamenti contro l'Iran entro due o tre settimane.
Indonesia: "Legge Israele su pena di morte per terroristi viola i diritti umani"
L'Indonesia critica duramente la nuova legge israeliana che istituisce la "pena di morte per i terroristi", specificamente concepita per essere applicata solo ai palestinesi, definendola una "grave violazione dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario". In una dichiarazione pubblicata su X, il ministero degli Esteri indonesiano ha esortato Israele ad abrogare la legge e ha ribadito il suo "pieno sostegno alla lotta del popolo palestinese per l'indipendenza".
Esercito israeliano: "Respinti quattro attacchi missilistici in sei ore"
L'esercito israeliano ha respinto quattro salve di missili provenienti dall'Iran, due delle quali successive al discorso con cui il presidente americano Donald Trump ha promesso di colpire duramente il paese per altre due o tre settimane. Dopo il primo attacco, avvenuto nella notte, la polizia ha dichiarato di essere intervenuta in "diversi" siti colpiti nel centro di Israele, nove secondo i media locali. Quattro persone hanno riportato ferite lievi, secondo quanto riportato dai soccorritori. Secondo le notizie riportate dai media israeliani danni ingenti sono stati causati dall'uso di munizioni a grappolo, che esplodono in volo disperdendo submunizioni. Appena sei ore dopo aver segnalato il primo attacco, l'esercito israeliano ha ribadito – per la quarta volta – di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele". "I sistemi di difesa sono in azione per intercettare la minaccia", ha scritto su Telegram. In un breve messaggio diffuso poco dopo su Telegram, le autorità israeliane hanno autorizzato i residenti a "lasciare i rifugi in tutto il Paese".
Cina: "Supplementi su voli interni per prezzo carburante"
Diverse compagnie aeree cinesi, tra cui Air China, hanno annunciato che aumenteranno i supplementi carburante sui voli nazionali a partire da domenica, a causa della crescita dei prezzi del petrolio a livello globale dovuto alla guerra in Medio Oriente. Gli aumenti per Air China, China Southern e la sua controllata Xiamen Airlines saranno di 60 yuan (7,57 euro) sui voli fino a 800 chilometri e di 120 yuan per i voli più lunghi. Anche Spring Airlines e Juneyao Airlines hanno fatto annunci simili.
Petrolio, prezzi balzano del 5% dopo discorso Trump
I prezzi del petrolio sono balzari del 5%, tornando sopra i 100 dollari al barile, mentre si affievoliscono le speranze di una risoluzione imminente del conflitto con l'Iran. I future sul greggio Wti guadagnano il 4,7% intorno a 104,7 dollari al barile mentre quelli su Brent avanzano del 5,65% a 106,76 dollari al barile. Nel suo discorso alla nazione, il presidente Usa Donald Trump non ha avvertito che le operazioni militari in Iran potrebbero intensificarsi nelle prossime due o tre settimane. Le dichiarazioni hanno sollevato preoccupazioni per un'ulteriore escalation e potenziali danni a ulteriori infrastrutture energetiche. Nel frattempo, l'Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso e che la vitale rotta di transito e' saldamente sotto il suo controllo. Le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 5,5 milioni di barili a 461,6 milioni la scorsa settimana, ben al di sopra delle previsioni di mercato.
Financial Times: Paesi Golfo pensano nuovi oleodotti per evitare Hormuz
Gli Stati del Golfo stanno valutando la possibilità di costruire nuovi gasdotti e oleodotti per aggirare lo Stretto di Hormuz. E' quanto ha riportato il Financial Times, citando fonti ufficiali ed esperti del settore energetico, secondo i quali questa rappresenta l'unica soluzione per ridurre la vulnerabilità dei Paesi della regione di fronte alle interruzioni di flusso nello Stretto cruciale, controllato dall'Iran. Tuttavia, si tratti di progetti costosi, politicamente complessi e con lunghi tempi di realizzazione
Guerra Iran, Trump: Finirà presto, regime obliterato
Hezbollah rivendica lancio missili e droni contro nord Israele
Hezbollah ha rivendicato oggi attacchi missilistici e con droni nel nord di Israele. In diversi comunicati, il gruppo libanese filo-iraniano ha affermato di aver preso di mira con missili soldati israeliani posizionati in due località della zona di confine e di aver attaccato con droni un villaggio israeliano. Allarmi sono risuonati in queste regioni, ha indicato il Comando del Fronte Interno israeliano, secondo cui gli attacchi non avrebbero fatto né vittime né danni.