Iran, media: "Abbattuti due F35 Usa". Trump minaccia raid su ponti e centrali energia LIVE
L'agenzia di stampa iraniana Fars ha annunciato che Teheran "ha abbattuto un secondo F-35 americano". Trump ha minacciato di colpire e distruggere ponti e centrali elettriche iraniane. Missili lanciati nella notte da Teheran verso il territorio israeliano. I sistemi di difesa aerea di Tel Aviv sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo l'intelligence Usa, circa la metà dei lanciatori di missili dell'Iran è ancora intatta
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L'agenzia di stampa iraniana Fars ha annunciato che "le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. "I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth.Missili lanciati nella notte dall'Iran verso il territorio israeliano. I sistemi di difesa aerea di Tel Aviv sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo recenti valutazioni dell'intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell'Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d'attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. 'L'Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione', afferma una delle fonti.
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Media: "8 morti e 95 feriti in attacco Usa a ponte autostradale"
Otto persone sono rimaste uccise e 95 ferite nell'attacco statunitense a un ponte autostradale iraniano che collega Teheran alla città di Karaj. Lo riferiscono i media iraniani.
Media Iran: "Abbattuto un secondo caccia Usa F-35"
"Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia "è stato distrutto ed è precipitato". Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Al Jazeera, che ha ripreso la notizia, ha precisato che al momento non è giunto alcun commento dal comando Usa nella regione.
Teheran avverte l'Onu: "No a provocazioni su Hormuz"
"Qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare ulteriormente la situazione". Lo dice il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo una nota diffusa dal ministero. Una votazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'uso della forza per la riapertura dello Stretto di Hormuz è prevista per domani.
Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani ancora intatti"
La metà dei lanciamissili balistici iraniani sono ancora intanti, nonostante oltre un mese di bombardamenti statunitensi e israeliani in tutto il Paese. Lo scrive la Cnn, citando rapporti di intelligence. Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti all'emittente americana, alcuni dei lanciamissili rimanenti non sarebbero attualmente accessibili, essendo stati sepolti sotto le macerie a seguito delle ondate di attacchi aerei. Contrariamente alla valutazione statunitense, Israele ha affermato a marzo di aver distrutto o neutralizzato circa il 60% dei circa 470 lanciatori di missili balistici iraniani. La discrepanza tra le due stime potrebbe essere attribuita alle differenze nel modo in cui Israele e gli Stati Uniti classificano i lanciatori intatti ma inaccessibili.
Secondo la valutazione israeliana, circa 200 lanciatori sono stati distrutti nei raid, mentre altri 80 non sono considerati operativi dopo che l'aeronautica israeliana ha colpito gli ingressi dei tunnel che conducono alle strutture sotterranee in cui sono stoccati, secondo quanto riferito dai militari. Inoltre, secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran possiede ancora migliaia di droni d'attacco immagazzinati e pronti all'uso. Una fonte citata dalla testata avverte che l'Iran è "ancora pronto a scatenare il caos più totale in tutta la regione". Sia il Pentagono che la Casa Bianca negano il contenuto del rapporto, e un portavoce di quest'ultima accusa le fonti di tentare di "sminuire" i successi dell'offensiva congiunta israelo-americana contro l'Iran.
Libano, razzo sulla base italiana Unifil a Shama: nessun ferito
Ariferirlo è una nota del ministero della Difesa, precisando che non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano però lievi danni alle infrastrutture. Secondo le prime informazioni, l'origine del razzo è ancora in fase di accertamento
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Vai al contenutoTeheran: "Abbattuto F-35 Usa, pilota non è sopravvissuto"
L'Iran afferma di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Lo rende noto l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News. Nel corso della guerra, gli iraniani hanno più volte rivendicato l'abbattimento di aerei americani, ma queste affermazioni sono state successivamente smentite.
Rinviato a sabato il voto Onu sulla risoluzione Hormuz
La votazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu su una proposta di risoluzione presentata dal Bahrein per garantire la sicurezza delle navi nello Stretto di Hormuz sarebbe stata rinviata a domani. Lo ha riferito Al Jazeera.
Leader diaspora ebraica a Herzog: "Stop violenza dei coloni"
Leader della diaspora ebraica hanno sottoscritto un appello rivolto al presidente israeliano Isaac Herzog chiedendo il suo intervento per fermare gli "attacchi degli estremisti ebrei" contro i palestinesi in Cisgiordania. La lettera aperta, promossa dalla London Initiative, ha già raccolto oltre 3.000 firme, tra cui diplomatici, filantropi, rabbini e accademici provenienti da Australia, Canada, Europa, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti, riferisce il Guardian. "Le forze di sicurezza israeliane sono chiaramente in grado di proteggere meglio i civili palestinesi in Cisgiordania dal terrorismo ebraico. Il fatto che non agiscano con decisione suggerisce una mancanza di direttive da parte del governo", si legge nella lettera. "Signor Presidente, il terrore, la morte e la distruzione inflitti dagli estremisti ebrei-israeliani contro gli innocenti palestinesi in tutta la Cisgiordania sono un abominio". "Non è solo moralmente vergognoso, ma rappresenta anche una minaccia strategica per il futuro di Israele. Danneggia l'ebraismo mondiale e il rapporto delle generazioni future con Israele. Purtroppo, sulla base degli eventi e delle dichiarazioni dei partner più estremisti della coalizione, si può concludere che la violenza che sta dilagando in Cisgiordania non solo è tollerata dal governo, ma ne costituisce di fatto una politica".
Kuwait, incendi in raffineria attaccata da droni
Fiamme nella raffineria di Mina Al-Ahmadi, in Kuwait, dopo l'attacco di droni. Lo ha riferito Sky News Arabia citando la Kuwait Petroleum Corporation secondo la quale le squadre stanno lavorando per contenere gli incendi in diverse unità operative e impedirne la propagazione. L'azienda ha confermato che non si sono registrate vittime.
Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche in Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. "I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno "nemmeno iniziato" il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell'offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. "I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!", ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco.
L'Iran ha ancora migliaia di lanciatori di missili e droni'
Secondo recenti valutazioni dell'intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell'Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d'attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. "L'Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione", ha affermato una delle fonti. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50% dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
Israele denuncia una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran
L'esercito israeliano riferisce che dall'Iran sono stati lanciati altri missili verso il territorio israeliano. Lo riporta Al Jazzera. L'esercito israeliano ha inoltre affermato che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo l'Afp, al momento non sono state segnalate vittime.
Media: 'Gli Usa confermano l'attacco al ponte B1 in Iran'
Gli Stati Uniti hanno confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario americano. L'attacco rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. Qualche ora fa Donald Trump ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l'attacco. Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell'Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell'impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.