Libano, razzo sulla base italiana Unifil a Shama: nessun ferito

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A riferirlo è una nota del ministero della Difesa, precisando che non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano però lievi danni alle infrastrutture. Secondo le prime informazioni, l'origine del razzo è ancora in fase di accertamento

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Un razzo ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil in Libano. A riferirlo è una nota del ministero della Difesa, precisando che non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Secondo le prime informazioni, l'origine del razzo è ancora in fase di accertamento. Nel frattempo, il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

Continuano i raid di Israele in Libano: sale a 1.345 il bilancio dei morti 

Intanto, il ministero della Salute libanese ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, 27 persone sono state uccise e 105 ferite in seguito ad attacchi israeliani. Secondo il ministero, il numero di persone uccise in Libano dall'inizio della guerra ammonta a 1.345. È stato inoltre riferito che un membro del comune di Zebdin, nel Libano meridionale, è stato ucciso insieme alla sua famiglia nelle prime ore di questa mattina in un attacco a un edificio di quattro piani. Nel Libano meridionale, nelle regioni di Hasbaiyya, Marjayoun, Chebaa e Arkoub, sono state segnalate interruzioni di corrente a seguito di raid aerei israeliani.

India: "Condanniamo gli attacchi ai caschi blu della missione Unifil"

L'India ha condannato gli attacchi ai militari delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite in Libano, facendo appello all'"inviolabilità" della missione. Il portavoce del Ministero gli Esteri indiano Randhir Jaiswal poi voluto "rendere omaggio ai caschi blu che hanno perso la vita" chiedendo di "garantire l'inviolabilità della missione Onu". L'India "è uno dei paesi da più tempo e maggiormente coinvolto nelle missioni di pace Onu: in conformità con la risoluzione 2589 del Consiglio di sicurezza chiediamo che i responsabili rispondano dei crimini contro i caschi blu", ha detto Jaiswal. "Siamo seriamente preoccupati per i numerosi comportamenti aggressivi contro i militari della missione degli ultimi due giorni. I caschi blu non devono mai essere un bersaglio", ha aggiunto.

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