Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Zelensky ha dichiarato che "il conflitto lungo in Iran è molto positivo per Mosca" e "sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga perché ne trae dei benefici"
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Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Axios ha dichiarato che "il conflitto lungo in Iran è molto positivo per Mosca". "Sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga perché ne trae dei benefici - ha aggiunto - Gli Stati Uniti si stanno infatti concentrando sul Medio Oriente e potrebbe diminuire gli aiuti militari all'Ucraina". Il leader di Kiev ha definito "molto fruttuosa" la visita in Medio Oriente e nella regione del Golfo.
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Kiev: "Attacco russo nella notte a Poltava, un morto e quattro feriti"
Una persona è morta e altre quattro, tra loro due bambini, sono rimasti feriti in un attacco russo che ha colpito nella notte la città ucraina di Poltava: lo ha riferito il ministero dell'Interno di Kiev, citato da Ukrainska Pravda. Nell'attacco sono stati colpiti "un edificio residenziale", "un'infrastruttura" e "aree all'aperto", ha aggiunto il ministero.
Guerra in Iran, l'Italia ha negato l’uso della base di Sigonella agli Usa
Èaccaduto qualche giorno fa: il divieto sarebbe arrivato per alcuni asset aerei degli Stati Uniti che intendevano atterrare presso la base e ripartire per il Medio Oriente. Non sarebbe però stata chiesta la necessaria autorizzazione al governo italiano
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Vai al contenutoGovernatore russo: "Droni ucraini hanno colpito il porto di Ust-Luga"
Il governatore della regione russa di Leningrado, Alexander Drozdenko, sulla piattaforma Max (analogo di Telegram) ha riferito che a seguito di attacchi di droni ucraini sono stati registrati danni al porto di Ust-Luga e ad altri edifici nella regione.
Pavel Durov: "Apple si schiera con la censura, rimuovendo i Vpn per i russi"
Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, in un post su X, (ex Twitter) ha criticato la rimozione di diverse app Vpn dall'App Store russo, che permettevano di aggirare le restrizioni imposte dal governo russo. "Apple ha appena bloccato diverse app VPN dall'App Store russo, prendendo di mira quelle che aiutavano gli utenti a eludere la censura russa basata sul Dpi. Non è giusto, Apple", ha scritto il fondatore di Telegram sul social network X.
Lo stesso Durov, nei commenti, ha aggiunto che Apple "si schiera con la censura russa perché teme di perdere profitti nel mercato russo, ma questa è una strategia a brevissimo termine". In precedenza diversi media indipendenti avevano riferito che alcuni Vpn, utilizzabili per aggirare i blocchi, non erano più disponibili sull'App Store russo. Contestualmente, stando alle indiscrezioni di alcune fonti di Forbes, il ministero dello Sviluppo Digitale, durante una riunione a porte chiuse, avrebbe chiesto agli operatori di telecomunicazioni di addebitare ai clienti il ;;traffico dati nel momento in cui utilizzano software Vpn.
Tajani: "Unità e fermezza per spingere Russia a tavolo negoziati"
''La nostra unità e la nostra fermezza devono avere come obiettivo quella di far sedere la Russia a un tavolo e non pretendere territori che non ha neanche conquistato''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita a Bucha per le commemorazioni del quarto anniversario dei massacri compiuti dai russi. Da parte della Russia, ha detto Tajani, ''non c'è stato neanche un grande successo militare, hanno conquistato meno del 20 per cento del territorio ucraino compresa la Crimea''.
A Kiev per partecipare alla riunione informale dei ministri degli Esteri della Ue, Tajani ha ricordato che ''la pace giusta è l'obiettivo al quale siamo tutti impegnati''. Per questo, ha aggiunto, occorre ''continuare a fare pressione su Putin affichè venga a più miti consigli e comprenda che un'aggressione a un paese vicino è inaccettabile''.
Tajani: "Difficile negoziare con Putin, speriamo in mediazione Usa"
''E' difficile negoziare con Putin'' perché il presidente russo ''non vuole la pace, ma spera di vincere una guerra che non riesce e a vincere''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita a Bucha per le commemorazioni del quarto anniversario dei massacri compiuti dai russi. ''Speriamo che la mediazione americana possa servire per raggiungere una pace giusta'', ha affermato Tajani.
Tajani a Bucha: "Qui a testimoniare che Italia è vicina a Kiev"
''Siamo qui per testimoniare che l'Italia è vicina a Kiev''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita a Bucha per la commemorazione del quarto anniversario dei massacri compiuti dalle forze armate russe.
Teheran: "Ucraina complice di Usa e Israele". Kiev respinge l'accusa
L'Iran ha accusato l'Ucraina di essere complice dell'aggressione militare a causa del dispiegamento di specialisti anti-drone nei paesi del Golfo. In una lettera inviata al Segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di sicurezza, il rappresentante di Teheran presso le Nazioni Unite afferma che le azioni dell'Ucraina equivalgono a un coinvolgimento diretto nel conflitto e sostiene che Kiev ne ha la responsabilità legale ai sensi del diritto internazionale. "Il riconoscimento da parte dell'Ucraina di aver inviato centinaia di esperti nella regione per contrastare efficacemente l'Iran costituisce una prova di sostegno materiale e operativo all'aggressione militare", ha scritto l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani, aggiungendo che "l'Ucraina ha una responsabilità internazionale derivante dall'aver aiutato o assistito un'altra parte nel commettere atti illeciti" e ha affermato che il ruolo dell'Ucraina non è stato incidentale, ma una forma di facilitazione attiva.
Il Ministero degli Esteri ucraino ha respinto le accuse, definendole false e sottolineando il ruolo dell'Iran nella fornitura di droni alla Russia, utilizzati negli attacchi contro le città ucraine a partire dal 2022.
Tajani a Kiev con i ministri Esteri Ue: focus su crimini russi
©Ansa
Zelensky: "La Russia vuole una guerra lunga. Per noi un male"
Una lunga guerra in Iran sarebbe un bene per la Russia e un male per l'Ucraina. A sottolinearlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios. "L'economia petrolifera della Russia sta ricevendo una grande spinta dall'aumento dei prezzi del petrolio e dall'allentamento delle sanzioni statunitensi, mentre il conflitto potrebbe portare a carenze di intercettori della difesa aerea e altre armi di cui l'Ucraina ha disperatamente bisogno", ha detto Zelensky. Dunque, ha spiegato, "sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga. Ne hanno beneficio: gli Stati Uniti si stanno concentrando sul Medio Oriente e potrebbero ridurre l'aiuto militare all'Ucraina. Le sanzioni sono parzialmente revocate. Vedo solo benefici per la Russia dalla guerra con l'Iran che continua". Da qui la preoccupazione per la fornitura di armi all'Ucraina. "Non sono solo preoccupato, sono sicuro che avremo problemi di questo tipo", ha detto. Così come è un problema la revoca di alcune sanzioni americane al petrolio russo: "Se ora ottengono più soldi dall'energia, questo non ci aiuta".
Mosca: "38 droni abbattuti sulla regione di San Pietroburgo"
Trentotto droni sono stati abbattuti nella regione di San Pietroburgo. Lo ha riferito sulla piattaforma Max il governatore Alexander Drozdenko, aggiungendo che il porto di Ust-Luga ha subito danni. Nel villaggio di Molodtsovo, nel distretto di Kirovsky, i detriti dei droni hanno danneggiato le finestre di tre edifici residenziali, di una scuola secondaria e del centro di assistenza sociale. Tre persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite.
Kallas a Kiev: "Europa è al vostro fianco"
L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Kaja Kallas è arrivata a Kiev. ''L'Europa è al vostro fianco'', ha detto Kallas, che con un post su 'X' ha sottolineato che ''continueremo a fornire supporto militare, finanziario, energetico e umanitario. E faremo tutto il possibile per garantire la piena responsabilità dei crimini commessi dalla Russia''.
Kallas ha affermato che ''è un piacere essere oggi a Kiev con i ministri degli Esteri europei. Ogni visita è un potente promemoria del coraggio e della resilienza dell'Ucraina''.
Tajani in partenza per Kiev
Kallas a Kiev coi ministri degli Esteri Ue: "Siamo al vostro fianco"
"È un piacere trovarmi oggi a Kiev insieme ai ministri degli Esteri europei. Ogni visita è un forte promemoria del coraggio e della resilienza dell'Ucraina. L'Europa è al vostro fianco. Continueremo a fornire sostegno militare, finanziario, energetico e umanitario. E faremo tutto il possibile per garantire che la Russia risponda pienamente dei propri crimini". Lo scrive su X l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Sikorski pubblica il selfie dei ministri degli Esteri Ue in treno a Kiev
Questa volta il selfie lo posta il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. "Oggi, in occasione dell'anniversario del massacro commesso dai russi a Bucha, il Consiglio Affari esteri dell'Unione europea si riunirà a Kiev", scrive come didascalia alla foto, in cui si vedono vari capi della diplomazia europei in fila nel corridoio di un treno ucraino, unico modo per spostarsi nel Paese da oltre quattro anni, compreso il ministro italiano Antonio Tajani.
Tajani a Kiev con ministri Ue per commemorazioni Bucha (2)
L'agenda della riunione prevede una breve sessione introduttiva e un secondo segmento incentrato sul tema dell'accertamento delle responsabilità della Federazione russa per i crimini perpetrati contro l'Ucraina, anche alla luce dell'operato della Commissione per le Compensazioni e del Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. La terza sessione si focalizzerà sulla situazione di terreno al termine del quarto anno di conflitto, con l'obiettivo di ottimizzare il sostegno europeo all'Ucraina sul piano militare, energetico e infrastrutturale. La questione dei veterani di guerra sara' infine l'oggetto della quarta e ultima sessione che sara' dedicata all'analisi delle principali sfide legate al reinserimento degli ex combattenti ucraini nella vita civile e sul possibile ruolo che l'Ue può giocare per favorire la coesione sociale e l'inclusione economica, soprattutto in ottica post-conflitto. La missione rappresenterà per il ministro Tajani anche l'occasione per portare il suo sostegno ai connazionali residenti in Ucraina, attraverso una serie di incontri organizzati con il personale dell'Ambasciata a Kiev, oltre che con le comunita' di funzionari presso le organizzazioni internazionali e imprenditori italiani che lavorano nel Paese.
La guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati tra le macerie
Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.
Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Vai al contenutoTajani a Kiev con ministri Ue per commemorazioni Bucha
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Lo rende noto la Farnesina. Prima dell'avvio dei lavori, i ministri parteciperanno alle commemorazioni organizzate dalle autorità ucraine per rendere omaggio alle vittime delle atrocità commesse dall'esercito russo a Bucha, Irpin e Borodyanka nel marzo 2022. Secondo l'Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani furono 73 i civili rimasti uccisi durante il breve periodo di occupazione russa dell'area, cui si aggiungono le segnalazioni di ulteriori 105 omicidi.
Guerra Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per sostenere la difesa russa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran