Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Zelensky ha dichiarato che "il conflitto lungo in Iran è molto positivo per Mosca" e "sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga perché ne trae dei benefici"
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Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Axios ha dichiarato che "il conflitto lungo in Iran è molto positivo per Mosca". "Sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga perché ne trae dei benefici - ha aggiunto - Gli Stati Uniti si stanno infatti concentrando sul Medio Oriente e potrebbe diminuire gli aiuti militari all'Ucraina". Il leader di Kiev ha definito "molto fruttuosa" la visita in Medio Oriente e nella regione del Golfo.
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Mosca: "38 droni abbattuti sulla regione di San Pietroburgo"
Trentotto droni sono stati abbattuti nella regione di San Pietroburgo. Lo ha riferito sulla piattaforma Max il governatore Alexander Drozdenko, aggiungendo che il porto di Ust-Luga ha subito danni. Nel villaggio di Molodtsovo, nel distretto di Kirovsky, i detriti dei droni hanno danneggiato le finestre di tre edifici residenziali, di una scuola secondaria e del centro di assistenza sociale. Tre persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite.
Kallas a Kiev: "Europa è al vostro fianco"
L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Kaja Kallas è arrivata a Kiev. ''L'Europa è al vostro fianco'', ha detto Kallas, che con un post su 'X' ha sottolineato che ''continueremo a fornire supporto militare, finanziario, energetico e umanitario. E faremo tutto il possibile per garantire la piena responsabilità dei crimini commessi dalla Russia''.
Kallas ha affermato che ''è un piacere essere oggi a Kiev con i ministri degli Esteri europei. Ogni visita è un potente promemoria del coraggio e della resilienza dell'Ucraina''.
Tajani in partenza per Kiev
Kallas a Kiev coi ministri degli Esteri Ue: "Siamo al vostro fianco"
"È un piacere trovarmi oggi a Kiev insieme ai ministri degli Esteri europei. Ogni visita è un forte promemoria del coraggio e della resilienza dell'Ucraina. L'Europa è al vostro fianco. Continueremo a fornire sostegno militare, finanziario, energetico e umanitario. E faremo tutto il possibile per garantire che la Russia risponda pienamente dei propri crimini". Lo scrive su X l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Sikorski pubblica il selfie dei ministri degli Esteri Ue in treno a Kiev
Questa volta il selfie lo posta il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. "Oggi, in occasione dell'anniversario del massacro commesso dai russi a Bucha, il Consiglio Affari esteri dell'Unione europea si riunirà a Kiev", scrive come didascalia alla foto, in cui si vedono vari capi della diplomazia europei in fila nel corridoio di un treno ucraino, unico modo per spostarsi nel Paese da oltre quattro anni, compreso il ministro italiano Antonio Tajani.
Tajani a Kiev con ministri Ue per commemorazioni Bucha (2)
L'agenda della riunione prevede una breve sessione introduttiva e un secondo segmento incentrato sul tema dell'accertamento delle responsabilità della Federazione russa per i crimini perpetrati contro l'Ucraina, anche alla luce dell'operato della Commissione per le Compensazioni e del Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. La terza sessione si focalizzerà sulla situazione di terreno al termine del quarto anno di conflitto, con l'obiettivo di ottimizzare il sostegno europeo all'Ucraina sul piano militare, energetico e infrastrutturale. La questione dei veterani di guerra sara' infine l'oggetto della quarta e ultima sessione che sara' dedicata all'analisi delle principali sfide legate al reinserimento degli ex combattenti ucraini nella vita civile e sul possibile ruolo che l'Ue può giocare per favorire la coesione sociale e l'inclusione economica, soprattutto in ottica post-conflitto. La missione rappresenterà per il ministro Tajani anche l'occasione per portare il suo sostegno ai connazionali residenti in Ucraina, attraverso una serie di incontri organizzati con il personale dell'Ambasciata a Kiev, oltre che con le comunita' di funzionari presso le organizzazioni internazionali e imprenditori italiani che lavorano nel Paese.
La guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati tra le macerie
Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.
Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Vai al contenutoTajani a Kiev con ministri Ue per commemorazioni Bucha
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Kiev per prendere parte alla riunione con i colleghi dell'Unione Europea, in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Lo rende noto la Farnesina. Prima dell'avvio dei lavori, i ministri parteciperanno alle commemorazioni organizzate dalle autorità ucraine per rendere omaggio alle vittime delle atrocità commesse dall'esercito russo a Bucha, Irpin e Borodyanka nel marzo 2022. Secondo l'Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani furono 73 i civili rimasti uccisi durante il breve periodo di occupazione russa dell'area, cui si aggiungono le segnalazioni di ulteriori 105 omicidi.
Guerra Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per sostenere la difesa russa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran