Droni russi hanno preso di mira infrastrutture portuali e impianti energetici nella regione di Odessa. A Reuters, il presidente ucraino afferma che gli americani sarebbero pronti a completare l'iter di garanzie di sicurezza ad alto livello non appena Kiev sarà pronta a ritirare le truppe dal Donbass. Zelensky ha avvertito che un simile passo metterebbe a repentaglio la sicurezza del suo Paese e dell'Europa nel suo complesso
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La Russia ha lanciato questa notte un altro attacco con droni nella regione di Odessa. I droni hanno preso di mira le infrastrutture portuali e gli impianti energetici. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc.
"Gli americani sono pronti a completare l'iter di garanzie di sicurezza ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirare le truppe dal Donbass". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Reuters. Zelensky ha avvertito che un simile passo metterebbe a repentaglio la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa nel suo complesso. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti sono concentrati sul conflitto con l'Iran, quindi Trump sta esercitando pressioni sull'Ucraina, cercando di porre fine rapidamente alla guerra. Secondo Zelensky, la Russia, che chiede il ritiro delle truppe ucraine dall'est, scommette sul fatto che Washington perderà interesse nei negoziati e alla fine si ritirerà da essi.
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Nuovo attacco russo con droni nella regione di Odessa
La Russia ha lanciato questa notte un altro attacco con droni nella regione di Odessa. I droni hanno preso di mira le infrastrutture portuali e gli impianti energetici. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando la pagina Facebook dell'amministrazione statale del distretto di Izyum. "Lo spazio aereo è ora libero. Il nemico ha nuovamente attaccato il porto e le infrastrutture energetiche del distretto di Izmail", si legge nel comunicato. Sarebbero stati registrati danni a Izmail e nella comunità di Vilkovo.
Media: "Nave con 700.000 barili di greggio russo arrivata nelle Filippine"
"Una nave che trasporta più di 700.000 barili di petrolio greggio russo è arrivata nelle Filippine": lo dice all'Afp "una fonte a conoscenza della questione". Due giorni fa le Filippine hanno dichiarato uno "stato di emergenza energetica nazionale" a causa degli ostacoli alle forniture di idrocarburi dovuti alla guerra in Medio Oriente. Un giornalista dell'Afp ha visto una nave battente bandiera della Sierra Leone ancorata al porto di Limay, appena fuori Manila. Potrebbe trattarsi del primo invio di petrolio russo alle Filippine in cinque anni.