In un'intervista rilasciata a Reuters, il presidente ucraino afferma che gli americani sarebbero pronti a completare l'iter di garanzie di sicurezza ad alto livello non appena Kiev sarà pronta a ritirare le truppe dal Donbass. Zelensky ha avvertito che un simile passo metterebbe a repentaglio la sicurezza del suo Paese e dell'Europa nel suo complesso
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"Gli americani sono pronti a completare l'iter di garanzie di sicurezza ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirare le truppe dal Donbass". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Reuters. Zelensky ha avvertito che un simile passo metterebbe a repentaglio la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa nel suo complesso. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti sono concentrati sul conflitto con l'Iran, quindi Trump sta esercitando pressioni sull'Ucraina, cercando di porre fine rapidamente alla guerra. Secondo Zelensky, la Russia, che chiede il ritiro delle truppe ucraine dall'est, scommette sul fatto che Washington perderà interesse nei negoziati e alla fine si ritirerà da essi.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
- Ue, al via da oggi 18 marzo lo stop graduale al gas russo: cosa significa e scenari
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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoUcraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoZelensky: "Usa ci daranno garanzie di sicurezza solo se cederemo il Donbass"
Gli Stati Uniti hanno subordinato la loro offerta di garanzie di sicurezza necessarie per un accordo di pace in Ucraina alla cessione da parte di Kiev dell'intera regione orientale del Donbass alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters pubblicata sul sito web. "Gli americani sono pronti a finalizzare le garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass", ha affermato il leader di Kiev, avvertendo che un tale ritiro comprometterebbe la sicurezza sia dell'Ucraina sia, per estensione, dell'Europa.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato in una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoGuerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia
L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.
Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia
Vai al contenutoBullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoIran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz
L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha detto di aver "parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Il riferimento è all’accordo siglato a Istanbul il 22 luglio 2022 per riaprire le esportazioni agricole di Kiev dopo il blocco dei porti causato dall'invasione russa iniziata cinque mesi prima.
Iran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz
Vai al contenutoOrban stoppa il gas a Kiev, mille droni russi in 24 ore
La missione Ue per riparare il Druzhba resta sospesa. La campagna verso le elezioni ungheresi del 12 aprile, invece, corre. E Viktor Orban torna a battere il tasto che predilige: lo scontro con Kiev. Affidandosi a un video sui social, il premier ungherese ha messo in scena la sua minaccia sull'energia: Budapest, ha attaccato, finora ha resistito a "pressioni e ricatti" di Volodymyr Zelensky sull'oleodotto fermo da gennaio, ma senza il ripristino dei flussi di petrolio russo è pronta a rispondere con un taglio delle forniture di gas all'Ucraina. Un avvertimento per piegare Kiev che, tuttavia, non ha ancora trovato riscontro. Dalle centrali ungheresi "non si registrano interruzioni" e un eventuale strappo "costerebbe oltre un miliardo di dollari" alle casse di Orban, ha replicato il ministero degli Esteri ucraino, mentre il Paese fronteggia massicci raid russi: in sole 24 ore quasi mille droni hanno colpito diverse regioni, incluso il centro di Leopoli, causando almeno cinque morti. Gli effetti della guerra hanno coinvolto anche i Baltici: droni ucraini usciti dalla rotta nello spazio aereo russo sono finiti fuori controllo, uno colpendo la ciminiera di una centrale in Estonia e un altro esplodendo in Lettonia. L'ennesimo affondo di Orban contro Kiev - con il prestito Ue da 90 miliardi sempre bloccato dal veto legato al Druzhba - assume ancora più peso elettorale davanti al caro energia alimentato dalla guerra in Medio Oriente.
Germania, due arresti per sospetto spionaggio a favore della Russia
Secondo la procura tedesca, gli indagati avrebbero raccolto informazioni e filmato il luogo di lavoro dell'obiettivo. L'incarico sarebbe passato da Sergey N. ad Alla S. entro marzo 2026, dopo il trasferimento del primo in Spagna.
Germania, due arresti per sospetto spionaggio a favore della Russia
Vai al contenutoLa strategia di Trump, avvicinarsi a Lukashenko per avere maggior leva su Putin
Nella capitale americana è molto facile diventare un paria agli occhi della Casa Bianca, basti vedere come la leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado sia stata messa da parte nel giro di un Nobel per la Pace. Allo stesso tempo, anche la figura più intoccabile, considerata off-limit, può improvvisamente diventare un amico del presidente americano. È il caso del bielorusso Alexander Lukashenko: un 'sovrano' autoritario sostenuto da Mosca, vicinissimo a Vladimir Putin, il cui Paese ha contribuito a lanciare l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Negli ultimi anni, per Lukashenko il menù americano ha offerto solo quattro opzioni: isolamento politico, sanzioni, un congelamento diplomatico e il sostegno all'opposizione bielorussa in seguito alla violenta repressione delle proteste da parte del governo nel 2020.
Ma ora in città c’è un nuovo chief, Donald Trump, e tutto è cambiato. Una figura come Lukashenko, considerata per decenni come inavvicinabile, ora può convertirsi in un nuovo alleato del repubblicano, mentre va in atto un disgelo tra i due Paesi. L’inviato speciale degli Stati Uniti per la Bielorussia, John Coale, è stato il 19 marzo a Minsk e alcune sanzioni sono già state allentate alla Belinvestbank, la Banca di Sviluppo del Paese. Lukashenko, da parte sua, ha rilasciato 250 prigionieri politici.
Secondo una fonte alla Casa Bianca, che ha parlato con Adnkronos, quest’estate potrebbe avere persino luogo un incontro fra Trump e il bielorusso sul suolo statunitense, che sia a Mar-a-Lago o alla residenza presidenziale di Washington. "Abbiamo ancora molto lavoro da fare per arrivarci, ma credo che ci arriveremo”, ha dichiarato Coale. Il giorno dopo, lo stesso Lukashenko ha detto che gli Stati Uniti avevano proposto alla Bielorussia un "grande accordo", aggiungendo che l'iniziativa proveniva da Trump. "Questo è importante per la Bielorussia e per me personalmente. Ecco perché ho detto: 'Per me va bene”, ha affermato Lukashenko, senza fornire dettagli sulla proposta. Finora i due leader hanno avuto un solo colloquio telefonico, il 15 agosto dell'anno scorso.
I Paesi Baltici discuteranno di difesa dai droni con l'Ucraina
In seguito alla caduta di una serie di droni ucraini tra lunedì sera e la scorsa notte, i ministri della Difesa di Lituania (Robertas Kaunas), Lettonia (Andris Spruds) ed Estonia (Hanno Pevkur) hanno deciso di coordinare una possibile risposta comune per contrastare il ripetersi di analoghi avvenimenti e di discutere congiuntamente del problema con il loro omologo ucraino. "L'Ucraina non è responsabile di quanto accaduto, sta combattendo una guerra causata dalla Russia. E' tuttavia necessario cercare di risolvere il problema con i nostri partner ucraini in nome dell'interesse comune", ha affermato il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas.
Ungheriagate: cosa sta succedendo sull'asse Budapest-Bruxelles-Mosca
Si riaccende lo scontro tra Unione Europea, Ungheria e Russia: accuse di fughe di informazioni verso Mosca aggravano una crisi già profonda. Bruxelles valuta di isolare Budapest, mentre emergono falle nei sistemi di sicurezza e fiducia interna.
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Vai al contenutoMedia: "Raid ucraini hanno bloccato il 40% dell'export di petrolio russo"
I recenti attacchi con droni da parte dell'Ucraina alle installazioni e infrastrutture russe hanno bloccato il 40% dell'export di petrolio di Mosca, pari a 2 milioni di barili al giorno, proprio nel momento in cui la crescita del del prezzo del greggio potrebbe avvantaggiarla. E' quanto stima Reuters secondo cui Kiev ha colpito tutti e tre i maggiori porti di esportazione occidentale nel Mar Nero e nel Mar Baltico e l'oleodotto di Druzhba.
Ucraina, droni sconfinati in Estonia e Lettonia sono delle forze di Kiev
Sono ucraini i droni sconfinati nella notte nello spazio aereo di Lettonia ed Estonia. Facevano parte dello sciame che alle prime ore di oggi ha colpito obiettivi nel nord ovest della Russia. Sono probabilmente stati deviati dai sistemi di disturbo elettronico russi, e non intendevano colpire obiettivi nei due Paesi Baltici, hanno precisato fonti ufficiali dei governi dei due Paesi.
In Estonia, un drone ha colpito la ciminiera della centrale elettrica di Auvere, nella regione orientale di Ida-Viruna, senza provocare danni. Lo spazio aereo estone è stato violato nella notte anche in corrispondenza del Mar Baltico, in particolare all'altezza del Golfo di Finlandia, ha reso noto il ministro della Difesa, Hanno Pevkur, dopo una riunione di emergenza del governo.
Poco prima, i radar in Lettonia avevano segnalato l'ingresso nello spazio aereo di un drone che 20 minuti dopo è esploso, senza nessun intervento da parte della difesa aerea, vicino all'insediamento di Dobricina, nella regione di Kraslava. Un altro drone, poco dopo la mezzanotte, era entrato nello spazio aereo lettone dalla Bielorussia per poi virare velocemente sulla Russia.
Merz: "Kiev non ha più bisogno dei nostri missili Taurus"
Per Friedrich Marz non vi è più alcuna necessità di inviare missili a lungo raggio Taurus per difendere l'Ucraina dall'invasione russa, una mossa a lungo dibattuta a Berlino. Kiev ha chiesto per lungo tempo l'invio di questi missili, ma Berlino si è sempre rifiutata di impegnarsi apertamente per timore di un aggravarsi delle tensioni con la Russia. Quando era all'opposizione, Merz si era impegnato a inviare i missili, ma dopo l'inizio del suo mandato di cancelliere lo scorso maggio ha fatto marcia indietro.
Rispondendo alle domande dei parlamentari oggi al Bundestag, Merz ha affermato che le sue dichiarazioni allora erano state fatte "in un contesto diverso", in un momento in cui "presupponeva che la Bundeswehr avesse un numero sufficiente di missili da crociera Taurus operativi nelle sue scorte da poter fornire all'Ucraina". Inoltre ha fatto notare che i progressi compiuti dall'Ucraina nello sviluppo di armamenti hanno reso superfluo il dibattito sui missili Taurus.
"Oggi, l'Ucraina possiede nei suoi depositi armi a lungo raggio, che ha costruito autonomamente - in parte con il nostro aiuto - e che sono significativamente più efficaci del numero relativamente esiguo di missili da crociera Taurus che avremmo potuto fornirle", ha affermato Merz. "In termini di tecnologia bellica, l'Ucraina ha fatto passi da gigante rispetto a quanto discutevamo all'inizio di questa guerra". Merz ha aggiunto che, sebbene l'Ucraina sia "meglio armata oggi che mai", ha "notevoli difficoltà di finanziamento". "Dobbiamo mobilitare fondi per l'Ucraina affinché la produzione di queste armi possa continuare".
Meloni: "Massimo impegno per una pace giusta e duratura"
Con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune "abbiamo avuto anche uno scambio di vedute su altri scenari internazionali come il conflitto in Ucraina che purtroppo entra nel suo quinto anno e, per quello che ci riguarda, continuiamo a ripetere il nostro massimo impegno per arrivare a una pace giusta e duratura e restituire in poco tempo un futuro di prosperita'". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte, dopo il colloquio bilaterale avuto con il capo dello Stato algerino.
Media: "I porti russi nel Baltico sospendono le operazioni dopo l'attacco di droni ucraini"
I porti russi sul Baltico di Primorsk e Ust-Luga, importanti terminali di esportazione, hanno sospeso oggi il carico di petrolio greggio e prodotti petroliferi dopo che massicci attacchi di droni ucraini hanno innescato un incendio visibile dalla Finlandia: lo scrive Reuters sul sito. Gli attacchi con droni contro i porti baltici rappresentano uno dei più grandi attacchi finora perpetrati contro le infrastrutture russe per l'esportazione di petrolio nei quattro anni di guerra, e probabilmente aumenteranno l'incertezza sui mercati petroliferi globali causata dal conflitto in Medio Oriente.
Cremlino: "Non c'è accordo per risolvere conflitto"
Nessuno ha ancora preparato o coordinato il testo di un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. "Non ne sappiamo nulla, perché nessuno, a mio parere, ha preparato il testo dell'accordo. O almeno, nessuno lo ha coordinato o discusso con noi", ha affermato Ushakov, rispondendo a una domanda sulle notizie riguardanti un possibile accordo tra Russia e Ucraina. Commentando i recenti colloqui tra Stati Uniti e Ucraina in Florida, il consigliere del presidente russo ha chiarito: "Si trattava della prosecuzione dei colloqui trilaterali sulle modalità di risoluzione della situazione in Ucraina". Ushakov ha ribadito che al momento "c'è una sospensione dei colloqui trilaterali per ovvie ragioni". "I nostri colleghi americani ci hanno aggiornato in dettaglio sui progressi dei colloqui bilaterali che si sono tenuti sabato scorso in Florida con la delegazione ucraina", ha concluso il consigliere.
Tajani: "La prossima settimana sarò a Kiev"
''La prossima settimana sarò a Kiev per incontrare gli europei con le imprese''. Lo ha annunciato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo al question time alla Camera ed elencando una serie di iniziative in programma per promuovare ''la crescita'' e che ''ci porterà in tutti i mercati''.
Mosca: "Parlamento britannico ha ricevuto Zelensky come un venditore ambulante"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing ha affermato che i parlamentari britannici hanno ricevuto Volodymyr Zelensky non come un ospite d'onore, ma "come un venditore ambulante". "Nel parcheggio del Parlamento britannico era stata allestita una mostra di droni ucraini, che il visitatore di Kiev ha tentato di vendere ai membri del Parlamento britannico per 10mila sterline ciascuno. Tuttavia, i legislatori britannici hanno ricambiato il favore e Zelensky non è stato ricevuto come ospite d'onore nella sala principale della Camera dei Comuni, bensì in uno degli uffici, come un venditore ambulante", ha sottolineato Zakharova, citata da Tass. "Ha promosso le forze armate ucraine come un pioniere nell'uso di nuovi metodi tattici di guerra moderna, disposto a condividere generosamente la propria esperienza e a fungere da polo militare-industriale e di innovazione per tutto l'Occidente e altri potenziali cosiddetti acquirenti, principalmente i paesi del Golfo Persico", ha sottolineato Zakharova. Secondo la portavoce degli Esteri, Londra mira a destabilizzare l'Europa ampliando la cooperazione con Kiev. "In realtà, tutto ciò fa parte della strategia britannica per destabilizzare la nostra regione e l'intero continente europeo, ampliando la cooperazione militare con il regime terroristico di Kiev", ha dichiarato la diplomatica, commentando i nuovi accordi tra Ucraina e Regno Unito.
Tajani: "La prossima settimana sarò a Kiev per incontri europei con le imprese"
"Abbiamo elaborato un fitto calendario di appuntamenti per la crescita che ci porterà in tutti i mercati strategici. A metà aprile sarò a Pechino per la Commissione Economica Mista Italia-Cina. A maggio presidierò a Miami un Forum Imprenditoriale Italia - Usa con il segretario Rubio. La settimana prossima sarò a Kiev per incontri europei con le imprese e poi sarò a Belgrado". Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera, sottolineando che "di fronte alla crisi" del Golfo e Hormuz il governo è impegnato "per la de-escalation diplomatica e nel sostegno del nostro tessuto produttivo".
Mosca: "Inammissibile la fornitura dagli Usa a Kiev di dati di intelligence"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing ha affermato che la Russia dichiara regolarmente agli Stati Uniti l'inammissibilità della condivisione della fornitura di dati di intelligence a Kiev. "Nell'ambito dei nostri contatti, comunichiamo regolarmente ai rappresentanti americani l'inammissibilità della condivisione di dati di intelligence con il regime di Kiev; dati che, come sappiamo, le forze armate ucraine utilizzano per colpire obiettivi sul territorio russo e, naturalmente, obiettivi civili, con armi a lungo raggio ricevute dai Paesi occidentali", ha dichiarato Zakharova, citata dall'agenzia Tass.
Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia. VIDEO
Kiev: "Attacco con droni a Kharkiv, feriti"
La Russia ha attaccato Kharkiv con droni d'attacco, due quartieri della città sono stati colpiti, causando feriti. Lo annunciano il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov e il capo del dipartimento di polizia regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov, come riporta Rbc.
L'Ue avvia l'iter per aderire al Tribunale speciale per l'Ucraina
La Commissione europea ha adottato oggi una proposta per avviare l'iter che porterà l'Ue a diventare membro fondatore del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. La proposta dovrà ottenere l'approvazione degli Stati membri. Con l'adesione in qualità di membro fondatore, spiega l'esecutivo comunitario in una nota, l'Ue assumerà un ruolo centrale nelle attività del tribunale, istituito con la firma, il 25 giugno 2025, di un accordo tra l'Ucraina e il Consiglio d'Europa. Il Tribunale speciale avrà il mandato di perseguire i leader politici e militari di alto livello per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. "In un momento in cui il diritto internazionale è sottoposto a una pressione storica, la risposta giusta è una maggiore responsabilità, non minore" ha commentato l'alta rappresentante Kaja Kallas. "Avviare il processo legale - come stiamo facendo ora per l'Ucraina - richiede tempo, impegno e il più ampio sostegno internazionale possibile, ma ne vale la pena".
Kiev: "Nave dell'FSB colpita in cantiere navale Vyborg"
Le forze ucraine hanno colpito nella notte una nave russa presso il cantiere navale di Vyborg. Lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, che ha diffuso una foto dell'imbarcazione. Si ritiene che la nave colpita sia un rompighiaccio, o il Purga o il Dzerzhinsky, appartenente al Progetto 23550 e destinato al servizio della Guardia di Frontiera russa dell'FSB. Si tratta di navi che svolgono le funzioni di rompighiaccio, pattugliatore e rimorchiatore.
Orban minaccia lo stop di forniture gas a Kiev
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, minaccia di ridurre le forniture di gas all'Ucraina. In un video pubblicato su Facebook Orban annuncia che le forniture di gas dall'Ungheria all'Ucraina saranno "gradualmente interrotte" fino a quando Kiev non ripristinerà il transito del petrolio russo attraverso il gasdotto Druba. "Proteggeremo la sicurezza energetica dell'Ungheria, estenderemo il tetto massimo al prezzo del gas e le tariffe ridotte", ha detto Orban, senza specificare la tempistica né il ritmo della riduzione delle consegne. All'inizio di marzo, Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che l'oleodotto danneggiato avrebbe potuto tornare operativo entro "un mese, un mese e mezzo ", lasciando intendere che avrebbe preferito che le riparazioni non venissero effettuate "perché si tratta di petrolio russo. Ci sono principi che non hanno prezzo".
Russia, terzo vertice con Africa a Mosca a ottobre
Il terzo Vertice Russia-Africa si terrà a Mosca a ottobre 2026. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una riunione del consiglio di amministrazione del Fondo Gorchakov: "Insieme ai nostri amici africani, ci stiamo preparando per il terzo vertice Russia-Africa previsto per quest'anno". Lo riporta l'agenzia russa Tass. Due settimane fa, il ministro degli Esteri keniota Musalia Mudavadi, durante una conferenza stampa a Mosca che ha seguito i colloqui con il ministro degli Esteri russo, aveva anticipato che il terzo vertice Russia-Africa si sarebbe svolto a Mosca a ottobre ma il ministero degli Esteri russo non aveva ancora confermato, anche perché in precedenza lo stesso ministero ha più volte ribadito che il vertice si sarebbe tenuto in Africa. A gennaio, l'ambasciatore russo in Senegal, Dmitry Kurakov, aveva detto che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe partecipato di persona al terzo vertice Russia-Africa, indipendentemente dal Paese ospitante. Il primo vertice Russia-Africa si è tenuto nell'ottobre 2019 a Sochi sotto la co-presidenza del presidente russo e del capo dell'Unione africana, all'epoca il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Il secondo vertice ha avuto luogo nell'agosto 2023 a San Pietroburgo.
Premier lettone: "Da prime informazioni il drone precipitato era ucraino"
Il primo ministro lettone Evika Silina ha dichiarato sul proprio account X che "indagini sono in corso ma le prime informazioni indicano" che il drone caduto sul territorio lettone era apparentemente ucraino. Durante la notte l'Ucraina ha sferrato diversi attacchi contro la Russia, prendendo di mira in particolare l'importante porto nord-occidentale di Ust-Luga, sul Golfo di Finlandia. Lettonia e Estonia si trovano lungo una possibile traiettoria dei droni diretti verso la regione non lontanamente da San Pietroburgo.
Lettonia, si schianta drone ucraino proveniente dalla Russia
Un drone proveniente dalla Russia si è schiantato in Lettonia, oltre a quello che ha colpito la ciminiera di una centrale elettrica in Estonia. Lo hanno annunciato le autorià dei due Paesi baltici, sottolineando che i droni provenivano dal territorio russo. Tuttavia, il drone precipitato in Lettonia era "probabilmente ucraino", ha dichiarato la premier Evika Silina sul suo account X.
Governo Estonia convoca riunione d'emergenza su sicurezza
Il governo di Riga si riunirà in seduta straordinaria questa mattina per discutere della sicurezza nazionale dopo che un drone russo è entrato nello spazio aereo dell'Estonia e ha colpito una centrale elettrica. Lo ha annunciato la ministra della Giustizia Liisa-Ly Pakosta all'emittente pubblica Err. L'azienda elettrica Enefit Power afferma che non si sono registrati danni alla centrale e che l'incidente non avrà un impatto significativo sul sistema elettrico estone. "Questi sono gli effetti della guerra di aggressione su vasta scala condotta dalla Russia. Possiamo presumere che assisteremo ad altri incidenti di questo tipo", ha affermato Margo Palloson, direttore generale dell'Iss, il Servizio di Sicurezza Interna dell'Estonia.
Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia
Un drone russo è entrato nello spazio aereo dell'Estonia e ha colpito una ciminiera della centrale elettrica di Auvere , nella contea di Ida-Viru, nelle prime ore di oggi. Lo riferiscono le Forze di difesa lettoni e l'emittente pubblica estone Err. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente e le infrastrutture elettriche non hanno subito danni, spiegano le autorità lettoni. "Nella notte del 25 marzo, alle 3:43, un drone ha colpito la ciminiera della centrale elettrica di Auvere. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente", ha dichiarato un portavoce del Servizio di Sicurezza Interna (Iss). La Procura ha affermato che il drone non era stato intenzionalmente diretto verso la centrale elettrica di Auvere né verso l'Estonia in generale. "Secondo le informazioni attuali, il drone non era diretto verso l'Estonia. Sono in corso le prime indagini, che chiariranno le circostanze più specifiche", ha dichiarato il procuratore generale Astrid Asi in un comunicato stampa.
Forze ucraine eliminano infiltrati russi nel Donetsk
Il gruppo tattico del terzo Reggimento delle Forze per le Operazioni Speciali delle Forze Armate ucraine ha eliminato gli invasori russi che erano riusciti a infiltrarsi nella zona di Donetsk. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dal Comando delle Forze per le Operazioni Speciali. Durante la ricerca delle forze nemiche infiltrate, le forze speciali hanno prima individuato e ucciso due soldati russi armati di armi leggere. Dopodiché, hanno teso un'imboscata lungo il percorso degli invasori. "A seguito dell'azione diretta, sono stati eliminati altri due occupanti che si stavano spostando lungo la fascia forestale per rinforzare il nemico precedentemente annientato", ha osservato l'Sso. Inoltre, ufficiali dell'intelligence militare hanno catturato due militari russi nella zona di Zaporizhzhia.
Un morto nella regione di Odessa dopo gli attacchi russi
Una persona è morta in un attacco russo nel distretto di Izmail, nella regione di Odessa. Come riportato da Ukrinform, il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina ha diffuso la notizia su Facebook. Ieri sera un'abitazione privata era stata distrutta e incendiata nel quartiere di Izmail a seguito di un attacco russo contro una zona residenziale. Anche sei edifici residenziali limitrofi sono stati danneggiati. I soccorritori hanno spento l'incendio. Secondo le prime informazioni, una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita.
Droni ucraini causano incendio al porto di Ust-Luga, regione di Leningrado
Il governatore di Leningrado Aleksandr Drozdenko ha riferito che nella regione sono stati abbattuti 56 droni ucraini, si sono registrati danni a Vyborg e nel porto di Ust-Luga. "L'incendio è sotto controllo nell'area portuale di Ust-Luga. Il tetto di un edificio residenziale è stato danneggiato a Vyborg. Secondo le prime informazioni, non ci sono stati feriti", ha scritto il governatore su Telegram.
Governatore russo: "Edifici civili danneggiati a Kronstadt nel Golfo di Finlandia"
Il governatore di San Pietroburgo Alexander Beglov ha riferito che diversi edifici residenziali e alcune automobili sono stati danneggiati da un attacco di droni ucraini a Kronstadt, cittadina russa dell'isola di Kotlin, situata nel Golfo di Finlandia. "Oggi, le forze di difesa aerea hanno respinto un attacco di droni a Kronstadt", ha scritto il governatore sulla piattaforma di messaggistica Max
La difesa aerea russa intercetta e distrugge 389 droni ucraini
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 389 droni ucraini nelle regioni durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa, citato dall'agenzia russa Tass. "Durante la notte, 389 velivoli senza pilota ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio sui territori delle regioni di Bryansk, Smolensk, Kaluga, Kursk, Tver, Orel, Belgorod, Tula, Pskov, Novgorod, Vologda, Leningrado, Mosca e della Repubblica di Crimea", ha dichiarato il ministero della Difesa.
Estonia, "comunità internazionale non dimentichi l'Ucraina"
"Mentre l'attenzione della comunità internazionale si concentra sempre più sugli sviluppi in Medioriente, ciò non deve causare un oscuramento dellla questione più importante per la sicurezza europea. Raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina deve rimanere il nostro obiettivo centrale". Lo afferma il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un comunicato stampa pubblicato oggi. "Questo obiettivo richiede un sostegno costante e fermo all'Ucraina sul piano politico, economico e militare. Allo stesso tempo, è essenziale garantire che la Russia non tragga beneficio dagli sviluppi in Medioriente né ottenga risorse aggiuntive per finanziare la sua aggressione", ha scritto ancora Tsahkna.
Quasi mille droni dalla Russia nelle ultime 24 ore, più della metà in pieno giorno
Quasi mille droni sono stati lanciati dalla Russia contro l'Ucraina nelle ultime 24 ore, con i raid che sono andati avanti anche in pieno giorno. La giornata di oggi è stata segnata da "uno degli attacchi più massicci" contro l'ucraina, con 556 droni fra le nove della mattina e le sei di sera che si sono aggiunti ai 392 droni e a 34 missili lanciati nella notte. Cinque persone sono state uccise nella notte, tre durante il giorno, a centinaia di chilometri di distanza dalla linea del fronte (due a Ivano-Frankisvk, uno nella regione di Vinnytsia). I raid hanno colpito anche il centro di Leopoli, provocando danni a un complesso del XVIIIesimo secolo dove almeno 13 persone sono rimaste ferite, come ha denunciato il sindaco, Andrii Sadovy.
Zelensky: "Colpita anche chiesa a Leopoli, dalla Russia depravazione assoluta"
Volodymyr Zelensky denuncia la "depravazione assoluta" della Russia per gli attacchi massicci, incluso quello contro il centro di Leopoli. "Gli Shahed iraniani modernizzati dalla Russia hanno colpito una chiesa a Leopoli. E' un atto di una depravazione assoluta e solo una persona come Vladimir Putin potrebbe voler fare una cosa del genere. L'ampiezza di questo attacco mostra chiaramente che la Russia non ha assolutamente alcuna intenzione di mettere davvero fine a questa guerra", ha dichiarato, anticipando una risposta da parte di Kiev.
Esplosioni a Belgorod, la città russa senza elettricità
L'Ucraina ha gravemente danneggiato le infrastrutture energetiche della città russa di Belgorod con i suoi bombardamenti. Lo ha dichiarato il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram, come riferito dall'agenzia russa Tass e dall'agenzia ucraina Rbc. "Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un attacco missilistico da parte delle Forze Armate ucraine. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime. Sono stati causati gravi danni alle infrastrutture energetiche", ha scritto il governatore. Sono state registrate interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento. L'entità più precisa dei danni sarà valutata nelle prossime ore.
La Russia attacca la regione di Odessa, colpito un edificio residenziale
Il capo dell'amministrazione regionale di Odessa ha riferito che, a seguito di un attacco sferrato in serata da un drone russo nella parte meridionale della regione, un edificio residenziale è stato danneggiato. Una persona è rimasta ferita e si presume che un'altra sia rimasta sepolta sotto le macerie. Lo riferisce l'agenzia RBC-Ucraina, citando un post pubblicato dal capo dell'amministrazione regionale di Odessa, Oleg Kipper, sul canale Telegram.