Guerra Iran, raid su Emirati. Turchia schiera i Patriot: "Consultazione con Nato". LIVE
La Turchia schiera i Patriot e annuncia che "siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati". Telefonata di un'ora tra il presidente americano e quello russo, definita "costruttiva e aperta". Se "fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz", l'Iran verrebbe colpito dagli Usa "20 volte più forte" di quanto fatto finora, ha detto Trump. Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall'Iran", ha scritto il ministero della Difesa
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Nuovi raid iraniani sugli Emirati. La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del Paese, nell'ambito degli sforzi coordinati con la Nato per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali.
Telefonata di un'ora tra il presidente americano e quello russo, definita "costruttiva e aperta". Se "fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz", l'Iran verrebbe colpito dagli Usa "venti volte più forte" di quanto fatto finora, ha scritto Trump su Truth. Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall'Iran", ha scritto su X il ministero della Difesa. Il petrolio torna sotto i 100 dollari a barile, in ripresa le borse statunitensi e asiatiche. - L'esercito israeliano ha condotto nella notte attacchi aerei su diverse località del sud e dell'est del Libano, roccaforti del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah.
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Pasdaran, 5 missili su quartier generale Usa in Kurdistan
I Guardiani della rivoluzione dell'Iran hanno annunciato di avere colpito il quartier generale americano nella città di Erbil, capitale del Kurdistan iracheno (Krg), regione autonoma ma non indipendente dall'Iraq. A quanto reso noto dai Pasdaran, contro la base dell'aeronautica Usa sono stati lanciati cinque missili balistici.
La Turchia schiera i Patriot: "In consultazione con Nato"
La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del Paese, nell'ambito degli sforzi coordinati con la Nato per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali. Lo riporta Anadolu. In una dichiarazione, il ministero della Difesa Nazionale ha affermato "alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati".
Netanyahu: "Gli stiamo rompendo ossa e non ancora finito"
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito che l'offensiva militare israeliana contro l'Iran "non è ancora conclusa". Con l'operazione in corso "stiamo rompendo le loro ossa e non abbiamo ancora finito", ha detto durante una visita al centro nazionale di Comando Sanitario.
Scattano le sirene d'allarme in Giordania
Le sirene dell'allarme antiaereo sono scattate in Giordania. Lo riferisce l'agenzia Mehr.
Teheran, 1.255 morti e oltre 12mila feriti
Sono 1.255 le vittime e oltre 12.000 i feriti in Iran dall'inizio dell'attacco di Stati Uniti e Israele. Lo ha annunciato il viceministro alla Salute, Ali Jafarian, citato dai media iraniani.
Madrid condanna attacchi iraniani contro Paesi del Golfo e Turchia
Il governo spagnolo ha espresso "il più sentito cordoglio" alle famiglie delle vittime degli attacchi "ingiustificati e indiscriminati" contro i Paesi partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg). In una nota, Madrid ricorda in particolare la morte di due persone in Arabia Saudita, oltre alle vittime registrate nei giorni precedenti in altri Paesi dell'area, augurando allo stesso tempo "una pronta guarigione ai feriti" e ribadendo la propria "piena solidarietà". L'esecutivo ha ribadito "una condanna netta e ferma degli inaccettabili attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo", soprattutto quelli diretti contro infrastrutture civili. Nella nota del ministero degli Esteri viene citato anche "il lancio di un missile contro la Turchia", definito una "grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite". Il governo fa appello alla "de-escalation e a riprendere il dialogo e i negoziati per risolvere le controversie ancora pendenti". "La violenza e la situazione militare non faranno che generare maggiore instabilità, a detrimento della pace, della sicurezza e della prosperità di tutti", conclude il comunicato.
Weber: "Raid Usa contro il nucleare iraniano positivi per la sicurezza Ue"
"Gli attacchi degli Stati Uniti contro il programma iraniano di sviluppo dei missili e anche contro il programma nucleare hanno un impatto positivo sulla sicurezza europea nel lungo periodo. Se l'Iran non ottiene l'accesso alle armi nucleari è una buona notizia per gli europei". Lo ha detto il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, in conferenza stampa a Strasburgo. "Dobbiamo anche riconoscere che l'approccio europeo verso la regione non ha dato risultati. Ci abbiamo provato dieci anni fa con le nostre attività diplomatiche, con l'accordo sul nucleare che abbiamo concluso con l'Iran insieme agli americani, ma tutto questo è fallito", ha evidenziato il leader del Ppe.
Idf, nuovo lancio di missili verso Israele
L'Idf ha annunciato di avere individuato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", si legge in un post.
Netanyahu: "Il crollo del regime dipende dagli iraniani"
Solo gli iraniani possono rovesciare il regime degli ayatollah in Iran. A sottolinearlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Far crollare il regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano", ha detto ieri sera durante una visita al Centro nazionale delle operazioni di emergenza sanitaria, a quanto riporta il Times of Israel. "La nostra aspirazione è di portare il popolo iraniano a liberarsi del giogo della tirannia", ha proseguito, "in definitiva dipende da loro. Ma non c'è dubbio che attraverso le azioni intraprese finora stiamo rompendo loro le ossa". E "se avremo successo insieme al popolo iraniano, porteremo a una fine permanente e al cambiamento", ha assicurato.
Pasdaran: "Siamo noi ad avere la meglio ora"
I Guardiani della Rivoluzione iraniani sono certi di essere al momento i piu' forti nel conflitto con Israele e Stati Uniti. "La rappresaglia militare ha frustrato il presidente statunitense (Donald) Trump", si legge in un comunicato dei Pasdaran riportato dai media iraniani. "Le forze armate iraniane hanno la meglio ora nel conflitto in corso", hanno assicurato.
Ad Aramco: "Con blocco Hormuz rischio catastrofe per mercato petrolio"
Potrebbero esserci conseguenze "catastrofiche" per i mercati petroliferi mondiali quanto più a lungo si protrarrà l'interruzione causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz: è il monito dell'amministratore delegato del colosso petrolifero statale saudita Aramco, in una conferenza stampa dopo la pubblicazione dei risultati del 2025. "Sebbene in passato abbiamo dovuto affrontare interruzioni, questa è di gran lunga la crisi più grande che l'industria petrolifera e del gas della regione abbia mai dovuto affrontare", ha affermato Amin Nasser, citato dai media di Tel Aviv.
Weber: "Impatto positivo da attacchi Usa su nucleare"
"Dobbiamo riconoscere che gli attacchi degli Stati Uniti contro il programma iraniano di sviluppo dei missili e anche contro il programma nucleare hanno un impatto positivo sulla sicurezza europea nel lungo periodo. Quindi, se l'Iran non ottiene accesso alle armi nucleari, è una buona notizia per gli europei". Lo ha dichiarato il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, in conferenza stampa. "Dobbiamo anche riconoscere che l'approccio europeo verso la regione non ha dato risultati. Ci abbiamo provato dieci anni fa con le nostre attivita' diplomatiche, con l'accordo sul nucleare che abbiamo concluso con l'Iran insieme agli americani, ma è fallito. Anche la scorsa estate ci siamo impegnati, come europei, ma l'approccio diplomatico è fallito", ha aggiunto.
Idf: "Raid imminenti su Tiro e Sidone in Libano"
L'Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. "Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah", afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici.
Viceministro: "In contatto con Cina, Russia e Francia"
L'Iran non ha alcuna intenzione di smettere di combattere anche se diversi paesi si stanno adoperando per fermare la guerra. A riferirlo è stato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. "Cina, Russia, Francia e persino alcuni paesi della regione sono in contatto con noi, così come altri paesi, sia islamici sia non islamici, alcuni dei quali desiderosi di intervenire per fermare questa guerra e stabilire un cessate il fuoco", ha riferito. Ma "se ora si dovesse stabilire un cessate il fuoco, o si dovesse porre fine alla guerra, solo per ripetere l'attacco alla Repubblica Islamica dell'Iran tra sei mesi, allora non avrebbe senso", ha avvertito, dunque "al momento nella Repubblica Islamica dell'Iran non abbiamo altre priorità se non quella di continuare a difendere il Paese con determinazione e serieta'".
Idf ordina l'evacuazione urgente del Libano meridionale
L'Idf ha ordinato l'evacuazione urgente del Libano meridionale: il portavoce Avichay Adraee ha annunciato che Israele sta agendo "con la forza" contro Hezbollah a sud del fiume Litani. "Ribadiamo il nostro appello urgente affinché evacuiate immediatamente le vostre case e vi dirigiate immediatamente a nord del fiume Litani", scrive su X.
Pasdaran: "Non lasceremo passare petrolio per nemici"
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno confermato l'intenzione di bloccare il passaggio nel Golfo delle petroliere che trasportano greggio per Stati Uniti, Israele e loro alleati. "L'Iran non consentirà più l'esportazione di un solo litro di petrolio dalla regione alla parte belligerante e ai complici", si legge in una nota dei Pasdaran riportata dai media iraniani.
Media: "Colpito albergo Manama che ospitava militari Usa"
L'Iran ha confermato di aver colpito un albergo di Manama, in Bahrein, che ospitava militari americani. Il Tehran Times ha pubblicato il video del bombardamento con un drone e dell'incendio divampato nell'edificio.
Iran: "Non consentiremo export petrolio finché c'è la guerra"
"L'Iran non permetterà l'esportazione di nemmeno un litro di petrolio dalla regione fino a nuovo avviso al nemico ostile e ai suoi partner, finché continuerà l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e le sue infrastrutture civili": lo ha detto il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Ali Naeini. Riferendosi alle dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui la potenza militare dell'Iran è diminuita, Naeini ha affermato che sono le forze statunitensi a indebolirsi. "Ora, gli americani cercano una fine onorevole della guerra, poiché tutte le loro infrastrutture militari sono state distrutte nella regione del Golfo Persico", ha aggiunto, citato da Tasnim.
Colpito consolato in Iraq, Emirati protestano
Il consolato degli Emirati Arabi Uniti nel Kurdistan iracheno è stato colpito in un bombardamento. Lo riferisce l'agenzia Kuna citando un comunicato delle autoritaà emiratine di condanna del raid che ha provocato danni materiali all'edificio ma nessun ferito. Il raid è stato stigmatizzato anche dall'Arabia Saudita. Si tratta di "una violazione delle norme diplomatiche", si legge in una nota di Riad.
Araghchi a Golfo: "Noi aggrediti. Prendetevela con Usa"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito i paesi del Golfo che Teheran continuerà a colpire obbiettivi che considera legittimi. "Se loro hanno il diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere le loro strutture, noi abbiamo ancora più diritto di adottare tutte le misure necessarie per difenderci e proteggere la nostra gente. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo", ha detto alla Pbs. "Questa non è la nostra guerra. Non è una nostra scelta. Questa guerra ci è stata imposta. Siamo sotto aggressione e ci stiamo difendendo", ha spiegato. Dunque "non possono accusarci per ciò che accade dall'altra parte. Dovrebbero accusare coloro che hanno iniziato questa guerra, che dovrebbero essere ritenuti responsabili di qualsiasi danno arrecato all'interno dell'Iran e nella regione, perché tutto è iniziato con gli Stati Uniti e Israele", ha ricordato.
Nuova ondata attacchi Iran nel Golfo, missili su base Usa in Iraq
L'Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. Riad ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno poi annunciato di aver "colpito" la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con "5 missili".
Araghchi: "Usa puntavano a vittoria lampo ma hanno fallito"
Stati Uniti e Israele erano certi di una vittoria lampo in Iran, ma così non è stato. Per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, i nemici del regime hanno fallito. " Pensavano che nel giro di due o tre giorni avrebbero potuto ottenere un cambio di regime e ottenere una vittoria rapida e netta, ma hanno fallito", ha detto alla Pbs, "ora stanno provando altri piani, ma anche quelli hanno fallito. Non credo che abbiano in mente una soluzione realistica. Ci hanno semplicemente attaccato alla cieca".
Raid Usa contro milizia filo-Iran in nord Iraq, 4 morti
Quattro miliziani del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi stamani in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono stati uccisi in una "aggressione americana" alle loro posizioni nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk.
Pasdaran: "Attaccata base americana al Harir in Iraq"
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato una base statunitense nel Kurdistan iracheno. "Il quartier generale dell'esercito statunitense invasore nella base aerea di Al-Harir, nella regione del Kurdistan, è stato preso di mira con cinque missili", hanno dichiarato le Guardie in una dichiarazione sul loro canale Telegram.
Pakistan schiera navi militari a scorta mercantili
Il Pakistan ha deciso di far scortare i mercantili da navi militari, tra le crescenti preoccupazioni per le forniture di carburante provocate dalla guerra all'Iran. Lo ha annunciato l'esercito in una nota. L'operazione della marina militare pakistana ha lo scopo di "contrastare le minacce multidimensionali" al traffico marittimo, si legge in una nota. Navi della marina scortano navi mercantili "per garantire il flusso ininterrotto delle forniture energetiche nazionali e la sicurezza delle linee di comunicazione marittime". Il Pakistan, che confina con l'Iran nel sud-ovest, dipende dal petrolio e dal gas del Golfo e venerdì scorso ha aumentato i prezzi alla pompa di circa il 20 per cento, con lunghe code alle stazioni di servizio in tutto il paese. Il primo Ministro Shehbaz Sharif ha presentato ieri sera una serie di misure di austerità per risparmiare carburante, tra cui la chiusura degli uffici governativi per un giorno a settimana e l'ordine al 50% del personale di lavorare da casa. Alle scuole è stato anche ordinato di chiudere per due settimane.
Idf ai residenti sud Libano: "Andate via immediatamente dalle vostre case"
Ancora avvisi di evacuazione dell'Idf ai residenti nel sud del Libano. Il portavoce arabo dell'esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee, ha nuovamente avvertito gli abitanti del Libano meridionale, che si trovano a sud del fiume Litani: "Le Idf stanno operando con grande forza nella zona, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case e dirigervi a nord del Litani".
Pasdaran: "Decideremo noi la fine della guerra"
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che saranno loro stesse a decidere la fine della guerra in Medio Oriente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il conflitto terminerà "presto". "Siamo noi a determinare la fine della guerra", hanno affermato i Pasdaran. "Lo stato futuro della regione è ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra".
Idf: "Colpiti circa 30 asset del braccio finanziario di Hezbollah"
Le Idf hanno completato un'altra ondata di attacchi contro Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato che circa 30 asset del braccio sono stati colpiti la scorsa settimana. "Gli attacchi miravano ad aggravare il colpo militare inflitto a Hezbollah", si legge nella dichiarazione.
Germania ritira personale ambasciata in Iraq
La Germania ha temporaneamente ritirato il personale dalla sua ambasciata a Baghdad in seguito all'aumentato rischio per i dipendenti nel mezzo del conflitto in Medio Oriente. Lo scrive il Times of Israel citando la Reuters. L'ambasciata resta comunque raggiungibile, anche se i servizi consolari erano già stati fortemente limitati sin dall'attacco americano e israeliano all'Iran, il 28 febbraio.
Gruppo paramilitare iracheno: "Uccisi in raid Usa 4 combattenti nel nord Iraq"
Quattro combattenti del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto da Teheran, sono stati uccisi in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Lo ha reso noto la stessa organizzazione paramilitare sciita, aggiungendo che i suoi combattenti sono stati uccisi in un'"aggressione americana" alla loro posizione nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk.
Media: "Colpiti nella notte siti nucleari vicino Teheran"
L'Aeronautica israeliana ha colpito nella notte laboratori nucleari nell'area di Teheran. Lo riferisce l'emittente israeliana N12. Alcuni di questi siti erano stati attaccati già nel giugno scorso e ora sono stati nuovamente presi di mira.
Mimit: "Rincari anomali dei carburanti in pompe di 2 compagnie"
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia che la cabina di regia della Commissione di allerta rapida ha indirizzato “gli organi di controllo ad attivare immediati interventi, in base alla legislazione vigente, sui possibili fenomeni speculativi”. Il Mimit ha poi segnalato che, per quanto riguarda "due delle principali compagnie petrolifere", "i prezzi medi applicati alla pompa sono aumentati più dei prezzi consigliati dalle compagnie di riferimento"
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Vai al contenutoTrump in conferenza stampa: "Siamo vicini alla fine del conflitto"
Araghchi: "Avanti con gli attacchi finché sarà necessario"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario, secondo quanto riporta Afp. Araghchi ha escluso i colloqui dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto". Il ministro ha dichiarato all'emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno.
Arabia Saudita intercetta tre droni
La contraerea saudita ha intercettato tre droni diretti verso il campo petrolifero di Shaybah. Lo riferisce il ministero della Difesa di Riad, secondo Al Jazeera.
Media: attacchi aerei israeliani in est e sud Libano
L'esercito israeliano ha condotto nella notte attacchi aerei su diverse localita' del sud e dell'est del Libano, roccaforti del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l'Agenzia nazionale di informazione libanese (Ani), secondo la quale l'aviazione israeliana ha bombardato diversi villaggi nelle regioni di Tiro e Jezzine (sud) e gli attacchi hanno colpito anche la parte occidentale della Bekaa (est).
Emirati, nuovo attacco da missili e droni iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall'Iran", ha scritto su X il ministero della Difesa.
Trump: "Operazioni vanno bene, guerra quasi finita. Ora mondo è più sicuro"
Il presidente americano ha parlato dalla sala da ballo del suo golf club a Miami. Si tratta della prima conferenza stampa da quando gli Stati Uniti (insieme a Israele) hanno attaccato Teheran. Difende l’intervento militare e assicura che la guerra finirà presto, anche se non entro questa settimana. Sostiene che l’azione americana ha impedito a Teheran di attaccare gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione. Nel frattempo Washington valuta misure per garantire la sicurezza delle rotte energetiche nel Golfo
Iran, Trump: 'Operazioni vanno bene, guerra quasi finita'
Vai al contenutoVance e Hegseth al rientro della salma del settimo soldato americano ucciso in guerra
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha partecipato alla cerimonia di trasferimento del settimo soldato ucciso nella guerra in Medio Oriente. Il sergente dell'esercito americano Benjamin Pennington, 26 anni, è morto l'8 marzo per le ferite riportate in un attacco avvenuto l'1 marzo alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Vance, secondo quanto riporta Afp, si è rifiutato di rispondere alle domande della stampa. E' stato poi raggiunto dal capo del Pentagono Pete Hegseth e dal generale Dan Caine, presidente dello Stato Maggiore Congiunto, presso la base aerea di Dover, nello stato orientale del Delaware. Durante la cerimonia, soldati in uniforme hanno trasportato silenziosamente una bara avvolta nella bandiera da un aereo C-17 a un veicolo di trasferimento, mentre Vance, Hegseth e Caine rendevano omaggio. Altri sei soldati caduti, cinque uomini e una donna, sono stati rimpatriati sul suolo statunitense.