Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Usa, stasera la prima conferenza stampa di Trump dall’inizio della guerra in Iran

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©IPA/Fotogramma

Alle 22.30 ora italiana il presidente americano parlerà dalla sala da ballo del suo golf club a Miami. Si tratta della prima conferenza da quando gli Stati Uniti (insieme a Israele) hanno attaccato Teheran

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Il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato su Truth Social che oggi terrà una conferenza stampa dalla sala da ballo del suo golf club Trump National Doral, a Miami. Si tratta della prima conferenza da quando gli Stati Uniti (insieme a Israele) hanno attaccato l’Iran. Da programma il punto stampa è previsto alle 22.30 ora italiana (le 17.30 in Florida).

Trump a Cbs: "Guerra in Iran praticamente conclusa, finirà presto"

"Penso che la guerra con l'Iran sia praticamente conclusa. Finirà presto. Gli Stati Uniti sono molto più avanti rispetto al periodo di 4-5 settimane", ha detto intanto Trump in un'intervista a Cbs. "Non hanno navi, non hanno comunicazioni e non hanno l'aeronautica", ha messo in evidenza il presidente che ha lasciato intendere di aver qualcuno in mente per sostituire la Guida Suprema Mojtaba Khamenei ma non ha offerto dettagli e ha concluso dicendo: "Non ho alcun messaggio per lui". 

L’intervista alla Nbc

In precedenza Trump, intervistato dalla Nbc, aveva ribadito il suo disappunto per la scelta di Motjaba Khamenei. "Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà”. Sul fronte economico, ha aggiunto che è "troppo presto" per parlare di sequestro del petrolio iraniano, senza comunque escludere la possibilità. Prendere il controllo anche solo di una parte del greggio iraniano potrebbe mettere sotto pressione i rapporti della Cina, alla quale è destinato l'80% del greggio esportato dall'Iran.

L’intervista al New York Post

In un’altra intervista odierna, al New York Post, il presidente ha detto che non è contento della nomina di Mojtaba Khamenei come Guida Suprema dell'Iran. Non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: "Non ve li dirò. Non sono contento di lui". Nei giorni scorsi aveva minacciato di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo parere. Il presidente ha poi aggiunto che gli Stati Uniti non sono affatto vicini all'invio di truppe in Iran. E sul prezzo del petrolio ha concluso: "Ho un piano per tutto. Sarete contenti". Secondo indiscrezioni, starebbe valutando varie opzioni per ridurre i prezzi.

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