Guerra Ucraina Russia, Putin: “Pronti a fornire gas e petrolio ad acquirenti europei" LIVE

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Il leader del Cremlino si è detto pronto a cooperare con gli europei "per stabilizzare il mercato energetico" ma solo "a patto che tale cooperazione sia di lungo termine". Metsola: "Nostra posizione invariata, deve essere pace vera - ha detto la presidente del Parlamento europeo - L'Ucraina sa di poter contare sull'Europa mentre continua a combattere con immenso coraggio e orgoglio”. Von der Leyen: "Sul prestito all'Ucraina l'Ue manterrà gli impegni"

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"L'Ucraina sa di poter contare sull'Europa mentre continua a combattere con immenso coraggio e orgoglio, e mentre cerchiamo di trovare elementi per la pace, la nostra posizione rimane invariata. Deve essere una pace vera, con integrità e dignità, basata sul principio che nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina, e certamente nulla sull'Europa senza l'Europa". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. Von der Leyen: "Sul prestito all'Ucraina l'Ue manterrà gli impegni". 

Intanto, nella notte, i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 163 droni ucraini in volo sulle regioni russe durante la notte, stando a quanto riferito dal Ministero della Difesa e riportato dalla Tass. Il ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato la conquista del centro abitato di Golubovka, nella regione ucraina di Donetsk. 

Ieri, un attacco di droni ucraini ha colpito un edificio nella zona della regione di Zaporizhzhia occupata dai russi e ha causato un morto e dieci feriti. Kiev, da parte sua, ha accusato le forze di Mosca di aver ferito tre persone e di aver  preso di mira i servizi di emergenza in un doppio attacco avvenuto nella notte tra sabato e domenica in un villaggio vicino a Kharkiv. 

"Nel sud del nostro Paese, nell'ultimo mese e mezzo" le forze ucraine "hanno ripristinato il controllo su circa 400-435 km", ha detto Zelensky. Il presidente russo Vladimir Putin ha invece descritto le  relazioni tra Ucraina e Ue come "la coda che scodinzola al cane". È quanto si legge sulla Ria Novosti. Putin ha ribadito che la crisi ucraina è nata "a causa del sostegno occidentale al colpo di Stato di  Kiev".

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Zelensky: "Rinviato incontro trilaterale"

L'incontro trilaterale tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, previsto per questa settimana, è stato rinviato a causa della guerra in Medio Oriente. Lo rende noto il Presidente ucriano, Volodymyr Zelensky.

Putin: "Pronti a cooperare con europei per stabilizzare il mercato energetico"

Putin ha affermato che la produzione di petrolio nel Golfo Persico "rischia di essere completamente fermata questo mese" a causa dello chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre la Russia rimane "un fornitore affidabile" di energia, e "così è sempre stato". "Proprio adesso, stiamo aumentando le forniture ai nostri partner affidabili in diverse regioni del mondo", ha aggiunto il capo del Cremlino. "Continueremo - ha insistito Putin - a fornire petrolio e gas ai Paesi che sono anch'essi partner affidabili. Mi riferisco non soltanto ai partner nell'Asia-Pacifico, ma anche alle nazioni dell'Europa orientale, come la Slovacchia e l'Ungheria". 

Putin: "L'aumento dei prezzi del gas più rapido di quelli del petrolio"

I prezzi globali del gas stanno aumentando più rapidamente di quelli del petrolio, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "A mio parere, anche i prezzi globali del gas stanno aumentando a un ritmo ancora più rapido rispetto ai prezzi del petrolio", ha affermato Putin durante un incontro sulla situazione del mercato mondiale del petrolio e del gas, come riporta Ria Novosti.

Putin: "Hormuz chiuso, in vista nuovi prezzi idrocarburi favorevole a Mosca"

"Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso", ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che "l'equilibrio tra domanda e offerta nel mercato degli idrocarburi sta cambiando a causa del conflitto in Medio Oriente". "Questo porterà a una nuova realtà dei prezzi, sostenibile (per Mosca, ndr)", ha aggiunto.

Zelensky: "La guerra in Iran ha un impatto diretto su Europa e Ucraina"

"Ho tenuto una riunione di staff. Il nostro focus principale era la destabilizzazione causata dalla guerra in Iran e i relativi rischi per i mercati globali, i paesi della regione e i partner più stretti dell'Ucraina che ci sostengono nella difesa dall'aggressione russa". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "La questione è complessa: tutti questi sviluppi in Medio Oriente e nella regione del Golfo hanno un impatto diretto sull'Europa, e in particolare sull'Ucraina, così come su altre parti del mondo, comprese le importanti forniture all'Ucraina e la sicurezza e il benessere della nostra popolazione", ha aggiunto il leader di Kiev.

Fico: "Se Orban perde sarà la Slovacchia a bloccare il prestito all'Ucraina"

Se il premier ungherese Visckor Orban dovesse perdere le elezioni ad aprile, sarà la Slovacchia a opporsi al prestito da 90 miliardi all'Ucraina. Lo ha detto il premier slovacco Robert Fico in un video postato sui social. Orban è in difficoltà nei sondaggi in vista delle elezioni del 12 aprile, con il partito di opposizione Tisza, guidato da Peter Magyar, in netto vantaggio. E molti sperano nella sua sconfitta per superare l'empasse che si è creata sul prestito da 90 miliardi deciso dal Consiglio Ue di dicembre, ma bloccato dal veto ungherese. Sia lui che Fico hanno accusato l'Ucraina di essersi rifiutata di riparare l'oleodotto per esercitare pressioni politiche su Budapest e Bratislava. Fico è pronto a "prendere il testimone dall'Ungheria" e bloccare il prestito di 90 miliardi di euro dell'UE all'Ucraina se non verranno ripristinate le forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. "Il presidente ucraino ha recentemente parlato di riprendere le forniture tra un mese, ovvero dopo le elezioni ungheresi, dove conta sulla vittoria dell'opposizione", ha affermato Fico che lancia un messaggio a Zelensky "la Slovacchia è pronta a prendere il testimone dall'Ungheria, se necessario".

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24

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Ucraina, Kiev: maltrattatati impiegati banca fermati in Ungheria

I diplomatici ucraini hanno espresso indignazione per i maltrattamenti subiti da sette impiegati di banca ucraini arrestati la scorsa settimana in Ungheria, uno dei quali ha dovuto essere ricoverato in ospedale dopo essere stato sottoposto a iniezioni forzate di farmaci. I sette impiegati di una banca statale ucraina, che trasportavano 40 milioni di dollari, 35 milioni di euro e 9 chilogrammi di oro dall'Austria, sono stati arrestati giovedi' in Ungheria, innescando un'indagine per "riciclaggio di denaro". Sono stati espulsi venerdi', ma i fondi, trasportati durante un "viaggio di routine", secondo la banca ucraina Oschadbank, non sono stati restituiti. I sette "sono stati ammanettati per 28 ore", "sono stati bendati durante il trasporto", "sono stati privati dei loro effetti personali" e non hanno potuto informare le loro famiglie, l'ambasciata ucraina in Ungheria o il loro datore di lavoro della loro detenzione e del luogo in cui si trovavano", ha dichiarato il ministero degli Esteri ucraino. A uno di loro, diabetico, "e' stato iniettato forzatamente un farmaco che ha causato un forte aumento della glicemia e dell'ipertensione, e ha dovuto essere ricoverato in ospedale", ha aggiunto il ministero. Secondo i diplomatici ucraini, i detenuti sono stati sottoposti a "pressioni psicologiche e fisiche". Kiev, che venerdi' ha convocato l'incaricato d'affari dell'ambasciata ungherese in Ucraina e ha sconsigliato ai propri cittadini di recarsi in Ungheria, ha affermato di riservarsi il diritto di "rispondere in modo appropriato" a queste violazioni. Questo caso ha ulteriormente aumentato le tensioni tra i due Paesi. Si e' intensificato lo scontro tra il primo ministro ungherese Viktor Orban e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che si e' scambiato minacce nella disputa sul transito del petrolio russo in Ungheria e sul blocco da parte di Budapest di miliardi di euro di aiuti europei a Kiev. Sebbene l'Ungheria sia membro dell'Unione Europea e della Nato, ha rafforzato i suoi legami con Mosca dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.

Madrid: "Non è il momento di speculare sulle sanzioni alla Russia"

 "Qui credo che non sia il momento di speculare su eventuali sanzioni o su altre misure. Ci troviamo già in una situazione sufficientemente volatile a causa della guerra e dobbiamo piuttosto cercare tutti di calmare le acque e fare in modo che le conseguenze siano le più limitate possibile per le nostre economie". Lo ha detto il ministro dell'Economia spagnolo Carlos Cuerpo, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles,  rispondendo a chi gli chiedeva se sia preoccupato sull'ipotesi che gli Usa chiedano un allentamento delle sanzioni sul petrolio russo.

Zelensky: "11 Paesi ci hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani"

"Undici paesi vicini dell'Iran, europei e americani" hanno chiesto aiuto all'Ucraina contro i droni iraniani. Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha presieduto il consiglio di sicurezza nazionale. "Il Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Ucraina, insieme allo Stato Maggiore e alle Forze di Difesa, determinerà a quali altre richieste del nostro Paese possiamo rispondere positivamente, in modo da non ridurre le nostre capacità di autodifesa", spiega il leader ucraino. "La priorità dell'Ucraina - sostiene Zelensky - è chiara: il regime iraniano non deve ottenere alcun vantaggio sui difensori della vita, e dobbiamo lavorare tutti insieme per una stabilizzazione significativa sia nella regione che nei mercati globali". Per il leader di Kiev, "i regimi iraniano e russo si sostengono a vicenda".   "L'Ucraina da tempo propone ai partner di aggiornare e rafforzare le capacità congiunte di protezione della vita. Abbiamo parlato sia della difesa comune contro i droni e i missili, sia della distruzione delle relative produzioni dei regimi aggressori - produzioni di armi che vengono utilizzate anche ora negli attacchi", ricorda il presidente ucraino.

Zelensky: "Proteggiamo dai droni basi Usa in Giordania"

L'Ucraina ha schierato droni intercettori e una squadra di specialisti per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al New York Times. Zelensky ha riferito che gli Stati Uniti hanno richiesto assistenza il 5 marzo e Kiev ha accettato immediatamente e ha inviato la squadra il giorno successivo. L'Ucraina ha sviluppato droni intercettori e altre tecnologie per difendere il proprio spazio aereo e a questo know-how hanno fatto appello altri undici Paesi confinanti con l'Iran e diversi stati europei. "L'Ucraina è pronta a rispondere positivamente alle richieste di coloro che ci aiutano a proteggere la vita degli ucraini e l'indipendenza dell'Ucraina", ha detto Zelensky, "Abbiamo già risposto ad alcune di queste richieste". 

Ue: "Pronti a contrastare le campagne di disinformazione russa"

"Le elezioni sono di competenza nazionale. L'Europa si batte per elezioni libere ed eque che devono essere una scelta unicamente dei nostri cittadini. Detto questo, la Russia ha messo in atto un'imponente infrastruttura digitale per svolgere operazioni di manipolazione e interferenza delle informazioni (Fimi), soprattutto prima, durante e dopo le elezioni. In questo contesto, l'Unione Europea e la Commissione hanno messo in atto una serie di azioni molto importanti e decise per proteggere il nostro spazio informativo e la nostra resilienza democratica". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue Thomas Regnier, commentando la notizia sulla task force attivata dal Cremlino per influenzare il voto in Ungheria.     Il portavoce ha poi reso noto che, la scorsa settimana, la Commissione ha partecipato a "una tavola rotonda organizzata dalle autorità ungheresi" con "importanti piattaforme online di social media che operano anche a livello nazionale, per garantire che le elezioni si svolgano in modo libero ed equo, senza che le piattaforme di social media e i loro servizi vengano utilizzati impropriamente per favorire interferenze straniere".

Quali conseguenze ha la guerra in Iran su quella in Ucraina?

La guerra in Iran ha effetti anche sul conflitto in Ucraina: può ridurre le forniture militari iraniane a Mosca, ma anche quelle occidentali a Kiev. Inoltre la crisi energetica favorisce la Russia, mentre l’attenzione politica degli Stati Uniti rischia di spostarsi dal fronte ucraino al Medio Oriente.

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Filorussi: "Due uccisi e 4 feriti da attacchi ucraini nella regione di Zaporizhzhia"

Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Zaporizhzhia, Evgeny Balitsky, ha riferito che nelle ultime 24 ore, l'esercito ucraino ha condotto almeno sette attacchi mirati contro insediamenti civili, uccidendo due persone e ferendone altre quattro, tra cui un minorenne. "Quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un minore. Due persone sono morte: una coppia di coniugi è stata uccisa da un colpo di artiglieria del nemico diretto contro la loro auto a Polohy", ha dichiarato il governatore filorusso sul suo canale Telegram. 

Kallas: "Esercito russo impantanato e economia in declino"

"L'Ue e' ora la piu' grande presenza internazionale sul terreno in Ucraina. Per quanto riguarda l'oppressore, e' chiaro che la Russia non sta vincendo. Il suo esercito e' impantanato e la sua economia in forte declino. Demograficamente, la Russia sta implodendo". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas, nel suo discorso all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "In effetti, la minaccia piu' grande che la Russia presenta in questo momento e' che ottiene di piu' al tavolo dei negoziati e con la guerra cognitiva di quanto ha ottenuto sul campo di battaglia" ha concluso Kallas.

Ue, Kallas: "Allargamento è antidoto imperialismo russo"

L'allargamento e' l'antidoto all'imperialismo russo. Un segno che il progetto multilaterale piu' ambizioso della storia, l'Unione Europea, e' qui per restare". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas, nel suo intervento all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.

Ucraina, Kallas: "Nessuna amnestia a Russia per crimini guerra"

"Nessuna amnistia per crimini di guerra o crimini di aggressione" ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas, nel suo intervento all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles riferendosi alla posizione della Russia in Ucraina. "Non ci sono indicazioni che la Russia voglia porre fine alla guerra. I massicci attacchi di sabato contro l'Ucraina, che ancora una volta hanno ucciso molti civili, lo rendono ampiamente chiaro. - e ha aggiunto - tutto cio' che vediamo porta alla conclusione che la Russia vuole espandere la guerra. Quindi ci stiamo anche riarmando per rafforzare la capacita' dell'Europa di difendersi. Lo facciamo a livello bilaterale ma anche insieme ai nostri amici di tutta Europa presso la NATO".

Kallas: "Saremo broker tra Kiev e Golfo per gli intercettori di droni"

"L'Iran è responsabile di decenni di violenza e meno opzioni ha per terrorizzare la regione, meglio è. Le sue capacità militari sono limitate e il regime è più debole di quanto lo sia stato per molti anni, ma non c'è una chiara traiettoria su come finirà questa guerra". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas parlando alla conferenza degli ambasciatori a Bruxelles. "In risposta alla necessità di intercettori di droni, stiamo preparando una nuova iniziativa per fungere da intermediario tra la produzione industriale dell'Ucraina e le esigenze militari dei paesi del Medio Oriente", ha aggiunto.

Ue, Ungheria: "Revochi ban import petrolio e gas russi"

"L'Ue dovrebbe revocare immediatamente il divieto sulle importazioni di petrolio e gas dalla Russia". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. "Con l'escalation della guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, una quota importante dell'approvvigionamento energetico globale e' ora a rischio. L'Europa e' particolarmente esposta perche' l'Ue aveva gia' vietato le importazioni di energia dalla Russia. Ora il conflitto in Medio Oriente sta riducendo anche l'offerta globale. Quando l'offerta diminuisce, i prezzi aumentano. L'Europa si trova quindi ad affrontare il rischio di drastici aumenti dei prezzi", aggiunge. "Se Bruxelles manterra' le sanzioni, cio' causera' gravi danni ai cittadini europei e all'economia europea. L'attenzione dovrebbe concentrarsi sulla tutela degli interessi degli europei, non sull'ideologia", conclude il capo della diplomazia magiara.

Ucraina, von der Leyen: "Manteniamo impegni credibilità in gioco"

"Tutti vogliamo che questo orrore finisca. Nessuno vuole la pace piu' del popolo ucraino. Ma la guerra deve finire in un modo che non semini nuovi conflitti. E questo e' cio' su cui lavoriamo ogni giorno - con l'Ucraina e con i nostri partner - per garantire una sicurezza duratura. Per ottenere una pace piena, giusta e duratura". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "Cio' di cui l'Ucraina ha bisogno ora e' soprattutto sostegno finanziario stabile. Per questo abbiamo proposto un prestito da 90 miliardi di euro. Avete visto - ha detto agli ambasciatori presenti in sala e collegati da remoto - le difficolta' nel farlo approvare anche dopo l'accordo dei 27 leader. Torniamo al punto iniziale: il nostro sistema e' ancora in grado di fornire risultati in modo efficiente? Ma vi assicuro che manterremo i nostri impegni, perche' la nostra credibilita', e soprattutto la nostra sicurezza, e' in gioco".

Ue, von der Leyen: "Pace nel dna ma investiamo in mezzi di difesa"

"L'Europa ha la pace nel suo DNA. E' al centro dei nostri Trattati e della nostra storia. Rimane una missione fondamentale. Per cercare la pace nel mondo di oggi, l'Europa deve poter proiettare potere - per dissuadere, contrastare e aumentare la nostra influenza". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "In termini semplici, dobbiamo investire nei mezzi per proteggere il nostro territorio, la nostra economia, la nostra democrazia e il nostro stile di vita. Questo sara' il cuore della nuova Strategia europea di sicurezza. - prosegue von der Leyen - La sicurezza deve diventare il principio guida della nostra azione - dalla difesa ai dati, dall'industria alle infrastrutture, dalla tecnologia al commercio" e ha aggiunto "abbiamo avviato un aumento della spesa per la difesa - fino a 800 miliardi di euro entro il 2030. Gli Stati membri stanno investendo a livelli record. Il messaggio e' chiaro: la pace e la sicurezza in Europa dipendono da noi, e ce ne stiamo assumendo la piena responsabilita'".

Mosca: "Conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Donetsk"

Il ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato la conquista del centro abitato di Golubovka, nella regione ucraina di Donetsk. "Unità del raggruppamento di forze Sud hanno liberato il villaggio di Golubovka, nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge nel comunicato del ministero della Difesa, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Von der Leyen: "Sul prestito all'Ucraina l'Ue manterrà gli impegni"

"Il mio messaggio qui è chiaro: l'Europa sarà sempre al fianco dell'Ucraina - a prescindere da ciò che accade altrove. Tutti vogliamo che questo orrore e questo spargimento di sangue finisca. E nessuno desidera la pace più del popolo ucraino. Ma la guerra deve terminare in modo da non seminare i semi di futuri conflitti. E questo è ciò su cui continuiamo a lavorare ogni giorno - con l'Ucraina e con i nostri partner - per garantire una reale sicurezza a lungo termine per l'Ucraina." Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla Conferenza degli ambasciatori Ue.     "Ciò di cui l'Ucraina ha bisogno ora è, prima di tutto, un sostegno finanziario costante. Ecco perché abbiamo proposto un prestito di 90 miliardi di euro per finanziare le necessità dell'Ucraina. Avete tutti visto le sfide che abbiamo affrontato per portare questo a termine, anche dopo che tutti e 27 i Leader hanno dato il loro consenso. Questo ci porta al punto circa la capacità del nostro sistema di operare ancora in modo efficiente. Ma posso assicurarvi che manterremo i nostri impegni, perché la nostra credibilità - e, cosa più importante, la nostra sicurezza - è in gioco", ha aggiunto.

Zelensky: "Abbiamo inviato droni ed esperti per proteggere le basi Usa in Giordania"

L'Ucraina ha inviato droni intercettori e una squadra di esperti di  droni per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha  dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al New York  Times.     Secondo quanto riferito dal leader ucraino, gli Stati Uniti hanno  richiesto aiuto giovedì e la squadra ucraina è partita il giorno  successivo. "Abbiamo reagito immediatamente", ha detto Zelensky venerdì  sera durante un viaggio in treno che ho fatto con lui dall'Ucraina  orientale alla capitale, Kiev. "Ho detto di sì, certo, manderemo i  nostri esperti". La Casa Bianca non ha risposto alla domanda se gli  Stati Uniti avessero chiesto aiuto all'Ucraina.     Nei giorni successivi all'inizio della guerra tra Stati Uniti e  Israele in Iran, ha affermato Zelensky, lui e il suo team hanno ricevuto  chiamate da leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait,  Qatar e Arabia Saudita in cerca di aiuto. Durante l'intervista  rilasciata al Times venerdì, Zelensky ha affermato che un altro team di  esperti ucraini si sarebbe recato in Medio Oriente per aiutare le  nazioni a valutare come proteggersi dai droni iraniani, oltre  all'utilizzo dei costosi intercettori Patriot.

Ucraina, Metsola: "Nostra posizione invariata deve essere pace vera"

"L'Ucraina sa di poter contare sull'Europa mentre continua a combattere con immenso coraggio e orgoglio, e mentre cerchiamo di trovare elementi per la pace, la nostra posizione rimane invariata. Deve essere una pace vera, con integrita' e dignita', basata sul principio che nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina, e certamente nulla sull'Europa senza l'Europa". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.

Metsola: "Siamo in un mondo nuovo più pericoloso"

"Non dovremmo sottovalutare la gravita' della situazione, la crucialita' dei nostri prossimi passi o l'importanza del ruolo che l'Europa dovra' svolgere. Ogni settimana sembra che ci troviamo di fronte a una nuova sfida geopolitica e noi, come squadra Europa, non possiamo farci trovare impreparati". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "A volte, io e Kaja (Kallas) ci incontriamo la mattina presto e ci chiediamo cosa ci riservera' questa settimana e, trovandoci in queste situazioni, quanto sia importante lavorare insieme. - prosegue Metsola - Siamo in un mondo nuovo, un mondo piu' imprevedibile, un mondo piu' pericoloso. Gli ultimi mesi sono stati difficili, per usare un eufemismo".

Che opinione hanno gli americani sugli aiuti in Ucraina?

Secondo un sondaggio YouGov per The Economist, sei americani su dieci  simpatizzano per l’Ucraina, ma sugli aiuti militari il Paese è diviso:  il 31% vuole aumentarli, il 22% mantenerli, mentre il 24% ridurli o  stopparli. Pessimismo sull’esito e giudizi critici su Donald Trump.

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Quali conseguenze ha la guerra in Iran su quella in Ucraina?

La guerra in Iran ha effetti anche sul conflitto in Ucraina: può ridurre  le forniture militari iraniane a Mosca, ma anche quelle occidentali a  Kiev. Inoltre la crisi energetica favorisce la Russia, mentre  l’attenzione politica degli Stati Uniti rischia di spostarsi dal fronte  ucraino al Medio Oriente.

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Mosca: "Intercettati e distrutti 163 droni ucraini nella notte"

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 163 droni ucraini in volo sulle regioni russe durante la notte, stando a quanto riferito dal Ministero della Difesa e riportato dalla Tass. "Nella notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 163 droni ucraini, 54 sulla regione di Bryansk, 47 sulla Repubblica di Crimea, 16 sulla regione di Krasnodar, 11 sulla regione di Kaluga, 8 sulla regione di Novgorod, 5 sulla regione di Belgorod, 4 ciascuno sulla regione del Mar Nero e di Smolensk, 3 ciascuno sulla regione di Voronezh e sulla repubblica di Adygea, 2 ciascuno sulla regione di Rostov e sul Mar d'Azov, 1 ciascuno sulle regioni di Astrakhan, Volgograd, Oryol e Tver.

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