Il razzo è stato distrutto dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale, come confermato da Ankara. Inoltre è stato riferito che frammenti di munizioni sono caduti in campi vuoti a Gaziantep, nel sud-est del Paese. Solo cinque giorni fa un altro missile era stato lanciato sempre dall'Iran verso la Turchia
Il ministero della Difesa della Turchia ha comunicato che un missile balistico lanciato dall'Iran è stato abbattuto nello spazio aereo del Paese. Il missile è stato distrutto dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale, come confermato sempre da Ankara. Inoltre è stato riferito che frammenti di munizioni sono caduti in campi vuoti a Gaziantep, nel sud-est della Turchia. "Sottolineiamo ancora una volta che saranno adottate tutte le misure necessarie con risolutezza e senza esitazione contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese", ha affermato il Ministero della Difesa turco. Ankara ha quindi convocato al Ministero degli Esteri l'ambasciatore iraniano in Turchia, esprimendogli la propria protesta per il missile balistico lanciato dall'Iran.
Il missile "tempestivamente intercettato e neutralizzato"
Oltre a questa comunicazione è arrivata, a parte, anche quella del direttore della comunicazione della Turchia, Burhanettin Duran, il quale ha confermato in un post su X che il missile è stato "tempestivamente intercettato e neutralizzato dalle forze di difesa aerea e missilistica della Nato sopra il distretto di Sahinbey a Gaziantep". Non si sono registrate vittime o feriti nell'incidente, ha spiegato Duran. "L'evoluzione della situazione è stata attentamente monitorata da tutte le nostre istituzioni fin dal primo momento e le necessarie misure di difesa e sicurezza sono state prontamente attivate. In questo contesto, tutte le unità competenti, in particolare il Ministero della Difesa Nazionale, stanno agendo in pieno coordinamento. La volontà e la capacità del nostro Stato di proteggere lo spazio aereo e la sicurezza delle frontiere della Turchia sono ai massimi livelli", ha poi aggiunto. Per poi concludere: "Chiediamo gentilmente ai nostri cittadini e alle organizzazioni mediatiche di prestare la dovuta attenzione ai contenuti non verificati che potrebbero causare panico tra la popolazione o contenere disinformazione e di fare affidamento esclusivamente sulle dichiarazioni rilasciate dalle nostre autorità ufficiali".
Gli Usa chiudono il consolato nel sud della Turchia
Dopo quanto accaduto, tra l'altro, il Dipartimento di Stato americano ha deciso di sospendere i servizi del Consolato di Adana, nel sud della Turchia, e ha ordinato al personale governativo statunitense non essenziale e ai familiari dei dipendenti di lasciare il Paese a causa di rischi per la sicurezza. Nel messaggio comparso sul sito web della rappresentanza diplomatica in Turchia, è stato suggerito a tutti gli americani presenti nel sud-est della Turchia di "lasciare l'area immediatamente". Il Dipartimento di Stato ha poi specificato che i cittadini statunitensi in caso di necessità devono rivolgersi alle sedi di Istanbul e Ankara.
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Il secondo missile iraniano verso la Turchia
Quello odierno è stato il secondo missile che l'Iran ha lanciato contro la Turchia. Solamente cinque giorni fa era stato fermato, sempre dalla Nato, un altro missile. Un comunicato del ministero della Difesa turco, infatti, aveva fatto sapere che "un missile balistico, lanciato dall'Iran e individuato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato lo spazio aereo iracheno e siriano, è stato prontamente intercettato e neutralizzato dagli elementi di difesa aerea e missilistica della Nato schierati nel Mediterraneo orientale". Il comunicato aveva aggiunto che "è stato stabilito che l'ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell'incidente".