Iran, la strategia dei droni di Teheran: il confronto con Usa, Cina e Ucraina
Negli ultimi giorni sono stati migliaia i droni che Teheran ha lanciato verso i Paesi vicini dove sono presenti soldati statunitensi. Ma quale strategia c'è dietro a questa scelta? Anche di questo si è parlato nella puntata Numeri, di SkyTG24, andata in onda il 5 marzo 2026
GLI ATTACCHI CON DRONI
- Sono soprattutto i droni ad essere utilizzati dall’Iran come risposta agli attacchi israelo-americani sul suo territorio. Sono migliaia quelli che Teheran ha lanciato nei Paesi vicini, da ultimo l’Azerbaigian (in foto, uno dei droni abbattuti). Di questo si è parlato nella puntata di Numeri, di SkyTG24, andata in onda il 5 marzo 2026.
GLI STATI INTERESSATI
- Sono tantissimi gli Stati interessati dai missili e dai droni iraniani: non c’è soltanto Israele, ma anche Stati come il già citato Azerbaigian, Oman, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Arabia Saudita, Iraq e anche Cipro.
NUMERO DI DRONI COSTANTE NEGLI ULTIMI GIORNI
- Se i missili lanciati dall’Iran verso gli Emirati Arabi Uniti sono in calo, lo stesso non vale per i droni.
IL PARAGONE CON I DRONI RUSSI VERSO L’UCRAINA
- Il numero di droni lanciati dall’Iran verso lo Stato emiratino degli ultimi 4 giorni non si discosta molto da quello che la Russia lancia verso l’Ucraina.
QUANTI DRONI VANNO A SEGNO?
- Sono circa un migliaio i droni lanciati dall’Iran verso gli Emirati. Se la maggior parte di questi vengono intercettati, alcuni riescono a penetrare le difese e a colpire gli obiettivi: a farlo sono circa 10 al giorno.
LA CINA ALL’AVANGUARDIA
- Non solo l'Iran. Anche la Cina è tra i Paesi all’avanguardia nella gestione dei droni: si stima che un singolo soldato possa riuscire a gestire circa 200 droni.
GLI USA
- Gli Stati Uniti, invece, sono indietro, soprattutto nell'intercettazione di droni: a dimostrarlo è stato anche il recente caso di El Paso, dove alcuni misteriosi droni hanno costretto lo scalo a chiudere. Inoltre le armi laser usate per abbattere i droni funzionano ancora poco: la Difesa Usa ha infatti di recente ammesso che il sistema non funziona ancora bene e che la produzione è quindi rinviata al 2027.
GLI USA CHIEDONO CONSIGLI ALL’UCRAINA
- Il Paese più avanzato in materia di intercettazione di droni è l’Ucraina. E, come ha dichiarato lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, gli americani hanno chiesto consigli a Kiev su come intercettare i droni iraniani.