Guerra Iran, Nato intercetta missile su Turchia. Raid su Teheran, feriti in Bahrein. LIVE
Il petrolio sopra i 100 dollari al barile. In rialzo anche il gas. Il G7 valuta il rilascio di riserve strategiche. Nuove esplosioni a Teheran. Ancora raid sui paesi del Golfo: almeno 30 feriti in Bahrein in un attacco iraniano con un drone. Nel mirino anche le infrastrutture energetiche. Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Putin si congratula con la nuova Guida suprema iraniana
in evidenza
Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Lo rende noto il ministero della Difesa turco. Alcuni frammenti del missile iraniano sono caduti nella provincia di Gaziantep nel sud-est del paese senza causare feriti.
Raggiunto un accordo sul successore di Ali Khamenei. Si tratta di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader: è stato scelto come nuova Guida Suprema dell’Iran dall’Assemblea degli Esperti. Il presidente Usa Donald Trump aveva già definito la sua possibile nomina "inaccettabile" e ha dichiarato "senza la nostra approvazione non durerà a lungo". Putin si congratula.
La guerra in Iran porta in profondo rosso i mercati. Il petrolio sopra i 100 dollari al barile. In rialzo anche il gas. Il G7 valuta il rilascio di riserve strategiche. Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione "puramente difensiva" per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi "dopo la fine della fase più calda del conflitto" in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas.
Nuove esplosioni a Teheran. Ancora raid sui paesi del Golfo: almeno 30 feriti in Bahrein nell'attacco iraniano con un drone. Nel mirino infrastrutture energetiche. "Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili", ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Le forze americane stanno cercando di distruggere anche la Marina iraniana, ha aggiunto. "Il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà finito", ha messo in evidenza.
Approfondimenti:
- Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere ora
- Trump: "Iran non ha più capacità militari". Poi attacca Gb e Spagna
- Iran, quale sarà l’impatto sui mercati? Dal petrolio allo Stretto di Hormuz, cosa sapere
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Quanti sono gli italiani in Medio Oriente: da Dubai al Libano
- Proteste Iran, Reza Pahlavi si dice “pronto a tornare”. Chi è l’erede dello scià deposto
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Israele: "Mojtaba Khamenei tiranno come suo padre"
"Un tiranno come suo padre". Così il ministero degli Esteri israeliano ha descritto Mojtaba Khamenei, nominato nuova Guida suprema dell’Iran dopo l’uccisione del padre, Ali Khamenei, in un attacco israeliano.
In un post su X, accompagnato da un’immagine dei due mentre impugnano delle armi, il ministero ha scritto: "Mojtaba Khamenei. Tale padre, tale figlio". "Le mani di Mojtaba Khamenei sono già macchiate dal sangue che ha caratterizzato il governo di suo padre. Un altro tiranno destinato a continuare la brutalità del regime iraniano", conclude il post.
Come e quanto la guerra influisce sul costo dei carburanti. VIDEO
Macron: "Francia non partecipa al conflitto in corso"
La Francia "non partecipa al conflitto in corso" in Medio Oriente e nel Golfo: lo ha ribadito il presidente francese Emmanuel Macron durante un suo intervento a bordo dalla portaerei Charles de Gaulle, di rientro da Cipro. Questo dispiegamento nel Mediterraneo orientale è stato deciso "per proteggere i nostri cittadini nella regione e gli oltre 400mila cittadini che vi risiedono. Era importante riportare risorse in caso di rimpatrio", ha sottolineato il presidente francese. "Inoltre, la vostra presenza mira a proteggere i nostri alleati e amici, coloro con cui abbiamo accordi di difesa. In particolare Cipro", ha proseguito il capo dello Stato. Infine, "la vostra missione sarà quella di coordinare un'operazione più ampia, pacifica e difensiva per preservare la libertà di navigazione. Questo è importante anche per gli interessi della Francia, per consentire il flusso di petrolio e gas", ha affermato Macron, secondo cui la guerra in Medio Oriente durerà "forse diverse settimane".
Un terzo aereo atterra in Oman per evacuare spagnoli dal Medio Oriente
Un aereo dell'Esercito dell'Aria spagnolo con capacità per 250 persone è atterrato nel pomeriggio in Oman per evacuare cittadini spagnoli bloccati in Medio Oriente per l'escalation bellica, ha informato il ministero della Difesa. E' il terzo volo di evacuazione organizzato da Madrid, dopo i due precedenti, venerdì e sabato, per il rimpatrio rispettivamente di 171 e 240 cittadini di nazionalità spagnola, ma anche di altri Paesi dell'Unione Europea e dell'America Latina. Il ministero degli Esteri aveva segnalato la scorsa settimana che complessivamente oltre 3.000 spagnoli dall'inizio del conflitto sono stati rimpatriati sia su voli militari che commerciali dal Medio Oriente, dove stima si trovino circa 30.000 i connazionali, fra residenti, turisti e personale in missione di lavoro. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares si è riunito nuovamente oggi in videoconferenza con gli ambasciatori e incaricati di affari nella regione, per coordinare le evacuazioni e valutare la situazione. "Le nostre ambasciate e l'unità di crisi del ministero degli Affari Esteri stanno realizzando un grande lavoro proteggendo gli spagnoli", ha assicurato Albares in un messaggio su X.
Borsa: l'Europa chiude in calo, in fumo altri 116 miliardi
Le Borse europee riducono il calo nel finale, con il prezzo del petrolio che torna sotto i 100 dollari al barile. I mercati viaggiano ancora in acque agitate mentre regna l'incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente. Lo Stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, cede lo 0,63% e manda in fumo altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa. Seduta in rosso per Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).
Macron a equipaggio Charles de Gaulle: "Voi potenza di pace della Francia"
"La vostra presenza oggi mostra la potenza della Francia, una potenza di equilibrio, di pace, al fianco dei nostri amici" e alleati: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rivolgendosi all'equipaggio della portaerei Charles de Gaulle, il colosso dei mari simbolo della deterrenza nucleare francese giunto nel Mediterraneo Orientale nel contesto della guerra in Medio Oriente. Rivolgendosi ai membri della Marine Nationale, Macron ha espresso ''grande fierezza di essere di nuovo tra voi". Oltre alla protezione dei connazionali e degli alleati, il presidente ha evocato tra gli obiettivi della presenza francese nel Mediterraneo Orientale la necessità di ''poter coordinare una manovra più ampia (...) per tutelare la libertà di navigazione e partecipare alla sicurezza marittima". Un dispositivo e una presenza europea da organizzare ''nei giorni, nelle settimane, forse nei mesi a venire'', ha proseguito Macron, evocando il ''livello di incertezza che gli eventi fanno pesare sulla situazione''.
Idf, colpito un quartier generale dei droni dei pasdaran in Iran
L'Idf rende noto che l'Aeronautica militare ha completato un'altra ondata di attacchi contro decine di infrastrutture del regime iraniano in diverse regioni dell'Iran. Il portavoce militare ha riferito che è stato colpito un quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie, responsabile del lancio di droni. "Il regime terroristico iraniano ha lanciato droni dal quartier generale verso Israele e vi ha immagazzinato altri velivoli pronti per il lancio", ha detto.
Araghchi: "Non vogliamo colpire americani comuni"
L'Iran non intende rifarsi sulla popolazione americana, che dovrebbe invece puntare il dito su Israele per le conseguenze economiche della guerra. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "L'Iran non vuole colpire gli americani comuni che hanno votato in larghissima maggioranza per porre fine al coinvolgimento in costose guerre all'estero", afferma Araghchi, "la colpa per i crescenti prezzi della benzina, i mutui più costosi e i duri colpi alle pensioni integrative è tutta di Israele e dei suoi sodali a Washington".
Guerra all'Iran, altri 3 bombardieri B-52 Usa atterrati in base Gb
Altri tre B-52 americani, mastodontici bombardieri simbolo della Guerra Fredda, sono atterrati oggi nella base britannica della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire. I media del Regno sottolineano come siano destinati a rafforzare il dispositivo aereo Usa nella guerra all'Iran e come ciascuno sia in grado di caricare 70.000 libbre d'esplosivo, incluse bombe e missili 'intelligenti'. Si tratta di mezzi chiaramente offensivi, a conferma del crescente coinvolgimento di Londra a sostegno del grande alleato al di là dell'ok dato dal premier Keir Starmer all'uso di basi britanniche per scopi sulla carta "difensivi".
Mattarella convoca il consiglio supremo di difesa venerdì
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo 2026 alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: la guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Lo riporta una nota del Quirinale.
Metsola: "Solidarietà a Cipro, non sarete mai soli"
Dopo le azioni dell'Iran, "sappiamo anche che la popolazione di Cipro è preoccupata, e voglio essere inequivocabile: non siete e non sarete mai soli". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento in apertura della sessione plenaria a Strasburgo. "La solidarietà europea è reale, tangibile e al vostro fianco. Invieremo il più chiaro messaggio di chiarezza sul fatto che l'Europa sia salda e unita. La sicurezza di Cipro è la sicurezza dell'Unione europea: qualsiasi minaccia agli Stati membri è totalmente inaccettabile e, quando la nostra determinazione sarà messa alla prova, vedremo, come stiamo vedendo adesso, l'Europa agire all'unisono", ha concluso.
Metsola: "Attacchi contro i Paesi del Golfo azioni di regime disperato"
"Gli attacchi indiscriminati dell'Iran sui Paesi del Golfo sono condannabili. Sono azioni di un regime disperato che vuole seminare il caos nella regione e devono cessare ora, passare a una de-escalation". Lo afferma la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola aprendo la sessione plenaria presso l'Eurocamera di Strasburgo.
"Sappiamo che anche a Cipro c'è preoccupazione: senza alcun dubbio, non siete e non sarete mai soli", prosegue Metsola. "La solidarietà europea è vera, concreta, tangibile e stiamo dalla vostra parte. Il nostro messaggio è chiarissimo, l'Europa è salda, unita, la sicurezza di Cipro è la sicurezza dell'Ue. Qualsiasi minaccia verso degli Stati membri è assolutamente inaccettabile e se messa alla prova la nostra decisione vedremo, come vediamo ora, che l'Europa sa agire come un'unica entità".
Iea, paesi membri detengono oltre 1,2 mld barili scorte petrolio d'emergenza
I paesi membri dell'Agenzia internazionale dell'energia ''detengono attualmente oltre 1,2 miliardi di barili di scorte petrolifere pubbliche di emergenza, con ulteriori 600 milioni di barili di scorte industriali detenute in base a obblighi governativi''. Lo afferma il presidente dell'Iea, Fatih Birol, in occasione della sua partecipazione alla una riunione dei ministri delle finanze del G7. ''Sono inoltre in stretto contatto con i ministri dell'energia di tutto il mondo per discutere della situazione, e di recente ho avuto contatti con Arabia Saudita, Brasile, India, Azerbaigian e Singapore'', aggiunge.
Il presidente spiega che durante l'incontro con i ministri delle Finanze ha fornito ''un aggiornamento sulla visione dell'Iea sulle condizioni dei mercati petroliferi globali, che si sono deteriorate negli ultimi giorni''. ''Oltre alle difficoltà legate al transito attraverso lo Stretto di Hormuz, una quantità sostanziale di produzione di petrolio è stata ridotta'', spiega il presidente. ''Ciò sta creando rischi significativi e crescenti per il mercato. Abbiamo discusso tutte le opzioni disponibili, inclusa la messa a disposizione del mercato delle scorte petrolifere di emergenza dell'Iea''.
Iran, petrolio in forte rialzo ma torna sotto i 100 dollari
Dopo aver toccato un massimo sopra i 118 dollari, Il petrolio ha invertito il trend ed è sceso sotto i 100 dollari al barile. Il West Texas intermediate (Wti) si attesta attualmente a 96,54 dollari, in progressione comunque del 6,19% mentre il Brent a Londra si attesta a 99,54 dollari al barile, in progressione del 7,27%.
Metsola a vittime regime: "Dopo 47 anni è vostro tempo"
"Dopo 47 anni, deve essere giunto il vostro momento". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento in apertura della sessione plenaria a Strasburgo, parlando del conflitto in corso in Iran e schiarandosi a favore della popolazione oppressa dal regime degli Ayatollah. "Pensiamo al popolo iraniano, che ha atteso nel corso di decenni nell'oscurità, e a tutti coloro che hanno sofferto per mano dei rappresentanti del regime. Per le migliaia di persone assassinate, giustiziate e fatte sparire forzatamente. Per le madri, che hanno cercato in scantinati pieni di cadaveri, per le generazioni cacciate dalle loro case e condannate all'esilio, per ogni prigioniero politico torturato o ingiustamente imprigionato, per ogni figlio impiccato sommariamente in una piazza pubblica, per ogni europeo innocente tenuto in ostaggio dall'Irgc, per tutte le vittime del terrore che questo regime ha scatenato in Medio Oriente e oltre. Per le donne, per la vita e la libertà, per Jina Mahsa Amini, per ogni voce per sempre silenziosa. Dopo 47 anni, deve essere giunto il loro momento", ha detto Metsola rivolgendosi all'Eurocamera. "Quest'Aula vanta una gloriosa storia di vicinanza al popolo iraniano, dai vincitori del premio Sacharov ai discorsi in quest'Aula per la giornata della donna, fino alle nostre richieste di sanzioni contro il regime e alla nostra leadership nell'inserimento delle Guardie del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche. So che continueremo a fare pressione affinché il popolo iraniano possa vivere in libertà e scegliere il proprio destino. Gli attacchi indiscriminati dell'Iran contro gli Stati del Golfo sono condannabili. Sono le azioni di un regime disperato il cui intento è seminare il caos nella regione", ha concluso chiedendo che gli attacchi cessino e che si arrivi a una de-escalation.
Putin: "Hormuz chiuso, in vista nuovi prezzi idrocarburi favorevole a Mosca"
"Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso", ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che "l'equilibrio tra domanda e offerta nel mercato degli idrocarburi sta cambiando a causa del conflitto in Medio Oriente". "Questo porterà a una nuova realtà dei prezzi, sostenibile (per Mosca, ndr)", ha aggiunto.
Erdogan mette in guardia Teheran da "provocazioni"
Dopo che i sistemi di difesa Nato hanno intercettato un missile dall'Iran nello spazio aereo turco, il leader di Ankara, Recep Tayyip Erdogan, ha messo in guardia Teheran da qualsiasi "azione provocatoria". "Alla luce dell'incidente di oggi, ricordo ancora una volta che non bisognerebbe insistere e perseverare in un errore", ha dichiarato Erdogan.
Dichiarazione Ministri G7: "Pronti" a misure energia
I Paesi del G7 sono "pronti" a intraprendere misure contro il caro greggio. Lo affermano nella dichiarazione congiunta dei ministri delle Finanze del G7 riunitisi oggi, i quali non hanno preso una decisione sul rilascio delle riserve strategiche, come sembrava in un primo momento. I Ministri hanno assicurato che continueranno a monitorare da vicino la situazione e l'andamento dei mercati energetici, ribadendo la disponibilità ad adottare misure coordinate, compreso l'eventuale rilascio delle scorte, per sostenere l'offerta globale di energia. Oltre a ciò, hanno reso noto di aver discusso con i vertici di Fmi, Banca mondiale, Ocse e Agenzia internazionale dell'energia dell'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla stabilita' regionale, sull'economia globale, sui mercati finanziari e sulla sicurezza delle rotte commerciali. "Abbiamo discusso del conflitto in corso in Medio Oriente, del suo impatto sulla stabilità regionale, sulle condizioni economiche globali e sui mercati finanziari, nonché dell'importanza di garantire rotte commerciali sicure. Continueremo a monitorare da vicino la situazione, così come gli sviluppi dei mercati energetici, e ci riuniremo quando necessario per scambiare informazioni e coordinare le nostre azioni all'interno del G7 e con i partner internazionali. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l'approvvigionamento energetico globale, compreso l'eventuale rilascio delle scorte", si legge nella dichiarazione congiunta.
Teheran: "L'operazione Usa è diventata Epic Mistake"
Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, ha ribattezzato l'operazione statunitense contro l'Iran "Epic Fury" in "Epic Mistake" (Errore epico) per via degli effetti che sta avendo sull'economia globale. "Nove giorni dopo l'Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati e i prezzi di tutti i beni di consumo sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri impianti petroliferi e nucleari, sperando di contenere un massiccio shock inflazionistico. L'Iran è pienamente preparato", ha scritto Araghchi su X.
Abc: "Usa in allerta per attivazione cellule dormienti all'estero"
Gli Stati Uniti lanciano l’allerta per la possibile attivazione di cellule dormienti iraniane all’estero. Secondo un avviso federale diffuso alle forze dell’ordine, sono state intercettate comunicazioni criptate ritenute di origine iraniana che potrebbero fungere da "innesco operativo" per agenti dormienti fuori dal Paese.
L’allerta, visionata da Abc News, si basa su un’analisi preliminare di una trasmissione "probabilmente di origine iraniana" diffusa in più Paesi subito dopo la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso lo scorso 28 febbraio in un attacco israeliano. Il messaggio intercettato era codificato e destinato a "riceventi clandestini" in possesso della chiave di decodifica, un sistema tipico per impartire istruzioni a "operatori segreti o agenti dormienti" senza ricorrere a internet o reti cellulari.
L’allerta sottolinea che, pur non essendoci "minacce operative legate a una località specifica", le autorità devono intensificare la sorveglianza sulle frequenze radio sospette.
Iraq sotto fuoco incrociato milizie filoiraniane e attacchi Usa
L'Iraq è "l'unico Paese della regione a essere in questo momento sotto il fuoco incrociato degli attacchi delle milizie filoiraniane e degli Stati Uniti". Fonti a Baghdad descrivono così all'Adnkronos la situazione nel Paese, su cui pesa anche l'assenza di un governo nel pieno delle funzioni a quattro mesi dalle elezioni. Mentre il premier uscente Mohammed Shia al-Sudani cerca in tutti i modi di tenere il Paese fuori dalla guerra che Israele e Stati Uniti hanno lanciato contro l'Iran nove giorni fa, per evitare che diventi "il nuovo fronte" del conflitto che si allarga sempre di più.
Ancora oggi è stato segnalato un raid aereo contro una base delle Hashed al-Shaabi (le Forze di mobilitazione popolare) nei pressi di Mosul attribuito agli Stati Uniti, che da giorni conducono attacchi contro le milizie, mentre sabato diversi razzi sono stati lanciati contro l'ambasciata americana a Baghdad. "Più le milizie attaccano, più gli Stati Uniti contrattaccano", spiegano le fonti, sottolineando come il Paese sia sotto tiro da nord a sud: "I paramilitari filoiraniani non colpiscono solo le basi americane a Baghdad o Erbil, ma anche i siti petroliferi a sud, come quelli di Bassora". Da dove, centinaia di lavoratori, europei, americani, cinesi, stanno partendo nel caos della sicurezza.
Libano, ucciso dalle bombe il parroco di Qlayaa: stava soccorrendo un parrocchiano ferito
ERimasto ferito in un attacco dopo essere intervenuto per soccorrere un parrocchiano ferito in un precedente raid, El Raii è stato trasferito in un ospedale della zona ed è morto""quasi sulla porta dell'ospedale", ha riferito Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa
Libano, ucciso sotto le bombe il parroco di Qlayaa
Vai al contenutoErdogan: "Vogliamo tenere la Turchia fuori dalla guerra"
"Il nostro scopo principale è tenere il nostro Paese al sicuro da questo incendio. Garantire la sicurezza della Turchia e la pace dei suoi 86 milioni di cittadini è la nostra massima priorità". Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, come riferisce Anadolu.
Financial Times: "Gran Bretagna non invierà portaerei in Medio Oriente"
La Gran Bretagna ha archiviato i piani per il possibile invio in Medio Oriente della portaerei Hms Prince of Wales. Lo riferiscono funzionari di Downing Street al Financial Times. Il presidente Usa, Donald Trump, aveva schernito il premier britannico, Keir Starmer, per essersi voluto unire a una guerra "già vinta" e aveva affermato di non avere più bisogno delle sue portaerei. Le fonti hanno precisato che l'atteggiamento di Trump non ha influenzato la scelta di Londra e che la telefonata di ieri tra i due leader è stata "costruttiva".
Trump: "I miei piani su Mojtaba? Non ve li dico ma non sono contento"
Donald Trump non è contento della nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema dell'Iran. In un'intervista al New York Post, il presidente non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: "Non ve li dirò. Non sono contento di lui". Nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo parere.
Libano, ucciso in un bombardamento il parroco di Qlayaa (2)
Padre Toufic Bou Merhi racconta ai media vaticani: "C'era stato un primo attacco, che aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani. Padre Pierre è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c'è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l'ha fatta. È morto quasi sulla porta dell'ospedale. Aveva appena cinquant'anni". Il sacerdote scomparso era "veramente il sostegno dei cristiani nella zona", commenta il francescano, sempre al loro fianco, anche e soprattutto nel rimanere in quella terra, in un momento di continui avvisi di evacuazione da parte dell'esercito israeliano. Ora, riferisce ancora il francescano, è il momento del dolore per l'intera comunità cattolica. "Stanno piangendo per la tragedia e al contempo hanno molta paura. Finora la gente non ha voluto lasciare le proprie case nei villaggi cristiani, invece in questa situazione tutto si è capovolto. Lasciare casa vuol dire andare a vivere per strada o cercare di affittare un'altra abitazione, ma la gente non ce la fa, anche per la situazione economica che già viveva il Paese". La scorsa settimana, ricorda padre Toufic "era stata colpita direttamente anche la casa di un altro sacerdote: la gente allora ha resistito ma adesso, con la morte di padre Pierre, non so quanto possa andare avanti".
Croazia interviene per limitare prezzi carburanti che volano a causa conflitto
La Croazia “limiterà i prezzi della benzina e del gasolio, poiché la guerra in Medio Oriente sta riducendo l'approvvigionamento globale di petrolio". Ad annunciarlo è il primo ministro croato Andrej Plenkovic. Il governo, aggiunge, "limiterà i prezzi a partire da martedì diventando uno dei primi Paesi dell'Unione Europea a limitare l'aumento dei prezzi alla pompa”, sottolinea Plenkovic.
“Oggi adotteremo misure per attenuare l'aumento dei prezzi dell'energia e proteggere il tenore di vita dei cittadini croati", precisa durante una riunione straordinaria del governo. “I prezzi del gasolio saranno limitati a 1,55 euro (1,80 dollari) al litro, evitando un aumento previsto fino a 1,72 euro (1,99 dollari). Allo stesso tempo, la benzina rimarrà a 1,50 euro (1,74 dollari) al litro, invece di un potenziale 1,55 euro (1,80 dollari)”, spiega. Plenkovic afferma che "tali misure erano necessarie poiché il trasporto di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz si è praticamente fermato dall'inizio della guerra, il 28 febbraio.
La Serbia, dal canto suo, ha annunciato il divieto di esportazione di petrolio e carburante per i prossimi dieci giorni, mentre i paesi della regione si preparano ad un'impennata dei prezzi". I prezzi del petrolio "sono schizzati sopra i 100 dollari a barile per la prima volta dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, mentre l'Iran ha condotto attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo produttrici di greggio", conclude.
Larijani: "Finché la guerra continua, Hormuz pericoloso"
Il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha affermato che la sicurezza nello Stretto di Hormuz non potrà essere ripristinata finché continuerà la guerra con Stati Uniti e Israele. Capo del Supremo Consiglio per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Larijani ha risposto così alle dichiarazioni del leader dell'Eliseo, Emmanuel Macron, secondo il quale la Francia e i suoi alleati stanno preparando una missione "difensiva" per riaprire lo Stretto strategico. Lo riporta Al Jazeera. "E' improbabile che si possa raggiungere la sicurezza nello Stretto di Hormuz a causa degli incendi appiccati da Stati Uniti e Israele nella regione", ha affermato Larijani.
Media: "Il Board of Peace in trattative con Israele per riaprire il valico di Rafah"
Il Board of Peace e l'ufficio dell'Alto rappresentante Nikolay Mladenov sono in trattative con il governo israeliano per riaprire il valico di Rafah in entrambe le direzioni. Lo scrive Haaretz. Meno di tre giorni dopo che Israele e Stati Uniti hanno dichiarato guerra all'Iran, Israele ha annunciato la chiusura di tutti i valichi di Gaza, adducendo motivi di sicurezza. La scorsa settimana, il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (Cogat) ha annunciato l'apertura parziale del valico di Kerem Shalom "per l'ingresso graduale degli aiuti umanitari" a Gaza, a seguito delle pressioni degli Stati Uniti.
Wang chiede cessate il fuoco il prima possibile
Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha fatto appello per un cessate il fuoco nella regione del Golfo Persico "il prima possibile" durante una telefonata con l'omologo del Kuwait, Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. "La sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Golfo dovrebbe essere pienamente rispettata", si legge in una nota del ministero degli Esteri di Pechino. Wang ha avuto inoltre una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, durante la quale, prosegue la nota, ha espresso "profonda preoccupazione per il rapido inasprirsi della situazione" e ha promesso di "giocare un ruolo costruttivo nel mantenimento della pace e della stabilità nella regione".
Presidente Libano: "Hezbollah ci trasformerà in un'altra Gaza"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Hezbollah di mettere il Libano a rischio di diventare "una seconda Gaza". Parlando con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, Aoun ha affermato - senza nominare il gruppo armato sciita, sostenuto dall'Iran - che "il lancio di alcuni razzi dal Libano verso Israele è stata una trappola e un'imboscata quasi palese per il Libano, lo Stato libanese e il popolo libanese". Lo riporta l'ufficio stesso del presidente libanese. Lunedì scorso, dopo una lunga pausa, Hezbollah ha ripreso i suoi attacchi con razzi e droni contro Israele, in rappresaglia per l'uccisione del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, avvenuta in un attacco israeliano il 28 febbraio. Aoun ha parlato con disprezzo di quel primo attacco missilistico di Hezbollah, affermando che non ha dissuaso Israele dall'attaccare il Libano e che non si è trattato di una vendetta per l'assassinio di Khamenei. "C'è chi voleva che questi razzi invogliassero l'esercito israeliano a infiltrarsi in Libano, invadendo alcune delle sue regioni e forse persino occupandole", afferma, mentre l'Idf avanza ulteriormente nel Libano meridionale, "e questo per mettere il Libano alle strette tra due scelte: o entrare in uno scontro diretto con l'aggressione israeliana, svincolata da qualsiasi vincolo legale o umanitario. Il che porterebbe a trasformare il Libano in una seconda Gaza", ha ammonito Aoun.
Libano, ucciso in un bombardamento il parroco di Qlayaa
Ucciso in un bombardamento il parroco maronita di Qlayaa, in Libano, padre Pierre El Raii, 50 anni. Lo ha fatto sapere ai media vaticani padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C’era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco anche il sacerdote è rimasto ferito, “ma non ce l’ha fatta”, ha raccontato il frate.
Emirati Arabi non parteciperanno ad attacchi contro Theran
Gli Emirati Arabi Uniti “non parteciperanno ad alcun attacco” contro l'Iran. Lo ha assicurato l'ambasciatore degli Emirati a Ginevra Jamal Al-Musharakh, smentendo nuovamente l'intenzione del Paese di mettersi a disposizione come base per le offensive di Usa e Israele contro Teheran. “Le nostre basi non vengono utilizzate per attaccare l'Iran - ha detto il diplomatico alla stampa a Ginevra - Come Emirati Arabi Uniti, non parteciperemo ad alcun attacco contro l'Iran dal nostro territorio e non saremo coinvolti”. Poi Al-Musharakh ha ribadito che Emirati sono stati oggetto di attacchi “totalmente ingiustificati” negli ultimi giorni.
Dombrovskis: "Valutiamo rilascio riserve petrolio"
Per fronteggiare i forti rincari delle commodities energetiche "abbiamo alcune riflessioni sui possibili passi" da fare e "ne discuteremo" con i ministri delle Finanze dei Paesi Ue. "Una delle opzioni è il rilascio delle riserve di petrolio, per aumentare le forniture in questo periodo di turbolenza". Lo ha detto il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, a Bruxelles a margine dell'Eurogruppo, che in formato allargato discuterà dei prezzi dell'energia.
Trump: "Per nulla vicini a invio truppe Usa"
Il presidente americano Donald Trump ha nuovamente respinto l'ipotesi di invio di truppe di terra statunitensi in Iran. "Non abbiamo preso ancora alcuna decisione a riguardo. Ma non siamo per nulla vicini a ciò", ha detto al New York Post.
Aoun accusa Hezbollah: "Volete il crollo del Libano per conto dell'Iran"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Hezbollah di voler provocare "il crollo" del Libano per conto dell'Iran e ha invitato ad avviare negoziati "diretti" con Israele per mettere fine alla guerra. Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che "coloro che hanno lanciato i missili" contro Israele avrebbero tentato di "provocare il collasso del Libano per conto dell'Iran". Un piano che, ha affermato Aoun, "abbiamo sventato". Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui "la decisione sulla guerra e sulla pace" deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto. Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere "l'apertura di negoziati diretti con Israele" per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.
Larijani a Macron: "Sicurezza Hormuz non garantita da sostenitori guerra"
Il capo del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha replicato all'annuncio del presidente francese Emmanuel Macron, che preparerà "una missione puramente difensiva" per permettere la riapertura dello Stretto di Hormuz. "È improbabile che si possa garantire alcuna sicurezza nello Stretto di Hormuz in mezzo alle fiamme della guerra scatenate dagli Stati Uniti e da Israele nella regione, soprattutto se ciò avviene per mano di soggetti che non sono stati lontani dal sostenere questo conflitto e dal contribuire alla sua escalation", ha scritto Larijani su X.
Ita estende sospensione voli Tel Aviv fino al 2 aprile, Dubai fino al 15 marzo
Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, Ita Airways ha esteso la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile) e la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 15 marzo. Lo fa sapere Ita scusandosi per il disagio e assicurando che "la compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per Ita Airways e per il Gruppo Lufthansa".
Pechino: "Nuova Guida Suprema non venga presa di mira"
La Cina ha esortato Israele e Stati Uniti a non prendere di mira Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, e ha sottolineato che la sua nomina è una questione interna alla Repubblica Islamica. L'esercito israeliano ha minacciato di prendere di mira qualsiasi successore di Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, da parte sua, ha liquidato Mojtaba come un "peso leggero" e ha insistito che Washington dovrebbe avere voce in capitolo nella nomina di un nuovo leader iraniano. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato ai giornalisti che la decisione dell'Iran di nominare il giovane Khamenei era "basata sulla sua Costituzione". "La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri paesi con qualsiasi pretesto e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran dovrebbero essere rispettate", ha affermato Guo quando gli è stato chiesto delle minacce contro il nuovo leader. L'inviato cinese in Medio Oriente, Zhai Jun, ha sollecitato una de-escalation durante il suo incontro di ieri con il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan. "La Cina esorta tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari, a prevenire un'ulteriore escalation
Trump: "Non contento nomina Mojtaba Khamenei, ucciderlo? Non lo dico"
"Non sono contento". Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: "Non ve lo dico. Non sono contento di lui".
Aoun: "Hezbollah vuole collasso Libano per difendere regime Teheran"
Il presidente libanese Joseph Aoun accusa Hezbollah di lavorare per il "collasso" del Libano per proteggere l'Iran. "Chiunque abbia lanciato questi missili vuole arrivare al collasso dello Stato libanese, facendo precipitare nell'aggressione e caos, tutto per i calcoli del regime iraniano", ha detto Aoun, parlando dopo l'incontro in videoconferenza con i vertici dell'Unione Europea.
Il presidente libanese ha poi descritto Hezbollah come "un gruppo armato esterno allo Stato che non tiene in nessun conto gli interessi del Libano o la vita della sua popolazione". Aoun ha infine invocato "negoziati diretti sotto la mediazione internazionale" con Israele per mettere fine alla guerra.
Araghchi: "Usa complottano contro nostro greggio e siti nucleari, noi pronti"
"Dopo nove giorni dell'Operazione Furia Epica, il prezzo del petrolio raddoppiato e tutti i prodotti sono alle stelle". E' quanto scrive il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, aggiungendo che "sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere l'enorme shock inflazionistico". "L'Iran è pienamente preparato", ha poi concluso.
Iran, Facile.it: "Rincari fino a 540 euro a famiglia su bollette e carburanti"
Fino a 540 euro in più a famiglia su bollette e carburante; è questo, secondo le stime di Facile.it, l’aggravio che gli italiani rischiano di dover sostenere nei prossimi 12 mesi per l’aumento del prezzo delle materie prime causato dal conflitto in Iran. Secondo gli analisti di Facile.it, con il perdurare del conflitto salgono vertiginosamente gli aumenti previsti per i prossimi 12 mesi: 304 euro per la bolletta del gas e 98 euro per quella dell'energia elettrica. E diventa sempre più difficile trovare sul mercato offerte a prezzo fisso. Il calcolo, effettuato considerando le stime di Pun e Psv per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a 2.829 euro nell'anno, pari al 17% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas) e le previsioni sull'andamento del Pun e del Psv (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da Eex (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.
Il conflitto ha iniziato ad avere effetti importanti anche sul prezzo del carburante alla pompa; confrontando i valori con quelli pre-conflitto (23 febbraio) si scopre che il prezzo della benzina in modalità self è aumentato dell’1% dopo pochi giorni dall’attacco (2 marzo) per poi salire fino al +4% il 4 marzo e arrivare, l’8 marzo, al +7%. Su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 Km, secondo le stime* di Facile.it la differenza sul costo del pieno di un’automobile rispetto al 23 febbraio era di appena 8 euro il 2 marzo, è salita a 41 euro il 4 marzo ed è arrivata a 79 euro l’8 marzo.
Anche sul prezzo del diesel l’impatto è stato immediato e addirittura più elevato: il 2 marzo l’aumento del prezzo alla pompa in modalità self è stato dell’1% (rispetto al 23 febbraio), è salito al +6% il 4 marzo ed è arrivato al +15% l’8 marzo; considerando una percorrenza di 10.000 Km, rispetto ai valori pre-conflitto (23 febbraio), l’impatto sul costo del rifornimento è passato da +8 euro del 2 marzo a +58 euro del 4 marzo fino ad arrivare a +140 euro dell’8 marzo. L’effetto, in valori assoluti, è più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion per percorrere una tratta di 3.000 km il 2 marzo spendeva 14 euro di diesel in più rispetto alla settimana precedente, il 4 marzo l’aumento è salito a 79 euro, l’8 marzo è arrivato a 191 euro.
Gran Bretagna smentisce la partenza di una portaerei per la guerra contro l'Iran
Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente a fronte dell'escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran. Il portavoce del premier Keir Starmer ha dichiarato che "non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti", nonostante la portaerei mantenga "sempre un elevato livello di prontezza operativa". Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.
Doha: "Lanciati 17 missili e 6 droni contro il Qatar, tutti intercettati"
Oggi l'Iran ha lanciato 17 missili balistici e 6 droni contro il Qatar. Lo ha reso noto il ministero della Difesa dell'emirato del Golfo, aggiungendo che Doha ha intercettato tutti i missili e i droni. Intanto le autorità qatarine hanno arrestato 313 persone per aver condiviso immagini e quelle che hanno definito "informazioni fuorvianti" durante i giorni degli attacchi dell'Iran. Lo ha riferito il ministero degli Interni, aggiungendo in una nota che gli arresti sono stati effettuati per aver filmato e diffuso videoclip non autorizzati, diffuso informazioni e voci fuorvianti e diffuso contenuti volti a suscitare preoccupazione nell'opinione pubblica, in violazione delle direttive ufficiali.
Parigi: "Pronti ad aprire le nostre riserve strategiche di petrolio"
"Siamo pronti ad adottare tutte le misure necessarie, anche ricorrendo alle riserve strategiche, al fine di stabilizzare i mercati". Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Roland Lescure prima dell'Eurogruppo a Bruxelles. "Continueremo a esaminare attentamente il modo in cui possiamo stabilizzare l'insieme dei flussi e l'intero mercato". "Studieremo tutte le misure possibili, compresa eventualmente la liberazione delle riserve strategiche" di petrolio. Lescure ha sottolineato che il tema è stato affrontato anche al G7 Finanza, ma ha rinviato al comunicato che sarà diffuso per chiarire cosa si sia deciso al riguardo.
Dombrovskis: "Alto rischio stagflazione"
Una guerra "protratta" in Iran comporterebbe un "sostanziale rischio stagflazionistico", una combinazione di stagnazione economico e di inflazione. Lo dice il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, a Bruxelles a margine dell'Eurogruppo. Se invece la durata del conflitto dovesse essere "contenuta" a "un paio di settimane", allora potrebbe non avere "grossi effetti" sull'economia europea e mondiale.
Lufthansa prolunga stop a collegamenti con Medio Oriente
In un clima di crescente incertezza geopolitica, il Gruppo Lufthansa ha ricalibrato ancora la propria rete di viaggi verso il Medio Oriente, estendendo i blocchi operativi. La decisione, che riflette una strategia di massima cautela concordata con le autorità di sicurezza, congela i collegamenti con i principali hub del Golfo. Fino al 15 marzo incluso rimarranno a terra i voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Dammam, Amman ed Erbil, unificando sotto un'unica scadenza la chiusura temporanea verso Emirati, Arabia Saudita, Giordania e Iraq. La restrizione si fa piu' severa per il Libano, con Beirut esclusa dalle rotte fino al 28 marzo, mentre per Israele il vettore ha fissato il termine della sospensione al 2 aprile 2026 per tutti i voli da e verso Tel-Aviv. Lo scenario più rigido riguarda invece l'Iran: Teheran resta la destinazione colpita dal provvedimento più lungo, con una cancellazione totale dei servizi confermata fino al 30 aprile incluso. Questa mossa coordinata coinvolge l'intero portafoglio del gruppo, incluse SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Eurowings.
Qatar, intercettati 17 missili balistici e 6 droni
Le difese aeree del Qatar hanno intercettato 17 missili balistici e sei droni: lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar su X.
Iran, in Francia prezzo gasolio supera soglia simbolica dei 2 euro al litro
Il gasolio in Francia ha raggiunto la soglia simbolica dei 2 euro al litro. Un livello mai raggiunto dall'estate del 2022. E' quanto riferisce l'Afp sulla base dei dati forniti dal governo su 9.413 stazioni di servizio. Dal 27 febbraio, alla vigilia dei primi attacchi israeliano-americani contro l'Iran, il gasolio è aumentato di 28 centesimi al litro nella Francia continentale, con un balzo del 16%. Su 9.413 stazioni di servizio che vendono gasolio e che hanno recentemente comunicato i loro prezzi a un sito governativo, lunedì alle 15 il prezzo medio al litro era di 2 euro.
Pezeshkian: "Nomina Mojtaba Khamenei è la manifestazione della volontà popolare"
La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana "è la manifestazione della volontà del popolo nella guida del Paese". Lo ha detto il presidente Masoud Pezeshkian in un post su X.
"La risoluzione dei problemi nazionali potrà avvenire grazie alla sua leadership saggia e alla creazione di un contesto basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo - ha scritto Pezeshkian - Chiedo a Dio di concedergli successo nel mantenere l’unità sacra e nel costruire un Iran avanzato e indipendente".
Il premier armeno Pashinyan si congratula con Mojtaba Khamenei
Il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Seyyed Mojtaba Khamenei per la sua elezione a Guida suprema dell'Iran. "Sono fiducioso che i solidi legami tra Armenia e Iran continueranno a svilupparsi, ottenendo nuovi successi. Data la situazione attuale, auguro al popolo iraniano prosperità e pace duratura", si legge nel messaggio, pubblicato sul sito web del primo ministro armeno.
Media: "La guerra è costata agli Usa 6 miliardi in una settimana"
La guerra contro l'Iran è già costata agli Stati Uniti circa 6 miliardi di dollari nella prima settimana, secondo funzionari del Pentagono citati da fonti di stampa statunitensi, mentre parlamentari repubblicani si aspettano che l'amministrazione del presidente Donald Trump chieda al Congresso ulteriori fondi per sostenere l'operazione militare. Secondo le stesse fonti, l'offensiva sarebbe iniziata circa 12 ore prima del previsto dopo che i servizi di intelligence israeliani e americani avevano ricevuto informazioni su una riunione di diversi membri del governo iraniano in un complesso a Teheran nella mattina di sabato. All'incontro avrebbe dovuto partecipare anche la guida suprema Ali Khamenei, rimasto ucciso nel bombardamento iniziale. Il New York Times riferisce che Israele ha utilizzato missili da crociera e missili balistici supersonici, che una volta colpito l'obiettivo avrebbero raso al suolo il complesso e ucciso tutte le persone presenti. Secondo le stime citate dal quotidiano, circa 4 miliardi di dollari delle spese sostenute finora dagli Stati Uniti sono stati utilizzati per munizioni e sistemi intercettori destinati a neutralizzare i missili e i droni lanciati dall'Iran in risposta agli attacchi. Il New York Times riferisce inoltre che Stati Uniti e Israele si sono divisi i compiti nella campagna militare in base alla geografia e al tipo di obiettivi: le forze israeliane si concentrano principalmente sull'eliminazione dei leader religiosi e militari iraniani, mentre quelle statunitensi puntano soprattutto a neutralizzare le difese aeree del Paese.
Teheran: "Impianto desalinizzazione Qeshm attaccato da Paese vicino"
"L’impianto di desalinizzazione di Qeshm è stato attaccato dal territorio di un Paese vicino all’Iran". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un portavoce del ministero degli Esteri iraniano, distanziandosi dalla posizione iniziale presa dal ministro Abbas Araghchi, che aveva accusato gli Stati Uniti per l'attacco.
Secondo quanto riferito dai media iraniani, i danni all’impianto sull’isola di Qeshm hanno lasciato senza approvvigionamento idrico circa 30 villaggi della zona. Finora nessuno ha rivendicato l’attacco: nella giornata di ieri alcuni media israeliani lo avevano attribuito agli Emirati Arabi Uniti, che hanno tuttavia negato qualsiasi coinvolgimento.
Attacchi dall'Iraq, Kuwait chiede a Baghdad di "intervenire"
Il Kuwait esorta l'Iraq a "intervenire" dopo che l'emirato è stato colpito da attacchi lanciato dal territorio del Paese vicino. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri iracheno, secondo cui l'ambasciatore kuwaitiano a Baghdad ha fornito informazioni al sottosegretario agli Esteri sull'origine degli attacchi, esortando il governo "a intervenire perché vi metta fine in modo da preservare le relazioni fraterne tra i due Paesi vicini". Il sottosegretario dal canto suo ha assicurato che il governo sta facendo "sforzi importanti ed eccezionali per risparmiare l'Iraq dalle ripercussioni della guerra e per preservare la sicurezza e la stabilità del Paese dagli attacchi che sta affrontando, come gli altri Stati della regione". Gli attacchi a cui si riferisce il Kuwait sono quelli che da giorni stanno lanciando le milizie filoiraniane in Iraq.
Idf: "Non confermiamo uso di fosforo bianco nel caso riportato da Hrw"
''Idf non è attualmente a conoscenza e non può confermare l'utilizzo di munizioni contenenti fosforo bianco in Libano'', lo comunica il portavoce militare Idf alla richiesta di commento sulle accuse rivolte da Human Rights Watch all'esercito israeliano di aver lanciato bombe al fosforo bianco in aree resideziali nel Sud del Libano. ''Idf non ha visionato le immagini presumibilmente utilizzate da Human Rights Watch per formulare le loro affermazioni e pertanto non può attualmente rilasciare dichiarazioni in merito al caso specifico. Potrebbero esserci delle somiglianze visive tra fumogeni contenenti fosforo bianco e quelli che non lo contengono, e si consiglia cautela prima di prendere decisioni concrete in merito all'uso di proiettili fumogeni con fosforo bianco in singoli casi basandosi esclusivamente su elementi visivi''. La nota specifica che Idf ha in dotazione munizioni contenenti fosforo bianco. ''Come molti eserciti occidentali, anche Idf possiede proiettili fumogeni contenenti fosforo bianco in quantità legale secondo il diritto internazionale. I proiettili fumogeni contenenti fosforo bianco possono essere utilizzati da Idf per creare cortine fumogene, in particolare allo scopo di difendere i civili israeliani e le truppe da attacchi di forze nemiche che si trovano nelle aree adiacenti. Secondo le procedure dell'Idf, tali munizioni non vengono utilizzate a scopo offensivo, o per provocare incendi, né in aree densamente popolate, salvo alcune eccezioni.''
Il presidente azerbaigiano Aliyev si congratula con Mojtaba Khamenei
Il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, si è congratulato con Mojtaba Khamenei per la sua elezione a Guida Suprema dell'Iran sottolineando i rapporti di "buon vicinato" tra i due Paesi, dopo momenti di tensione registrati nei giorni scorsi. "Le relazioni tra la Repubblica dell'Azerbaigian e la Repubblica islamica dell'Iran sono radicate nella volontà dei nostri popoli, che storicamente hanno vissuto in rapporti di buon vicinato e amichevoli", si legge nella lettera del leader azero, pubblicata sul sito della presidenza dell'Azerbaigian e ripresa dai media locali. "Esprimo l'auspicio che lavoreremo insieme per sviluppare i nostri legami interstatali basati sul rispetto e sulla fiducia reciproci, nel rispetto degli interessi dei nostri popoli", ha aggiunto Aliyev. Nei giorni precedenti le relazioni tra Baku e Teheran erano state caratterizzate da momenti alterni di tensione e distensione. In un primo momento il presidente azerbaigiano si è recato all'ambasciata iraniana per esprimere personalmente le condoglianze per la morte di Ali Khamenei. In seguito, però, le autorità di Baku hanno accusato Teheran di avere lanciato droni contro l'aeroporto e nelle vicinanze di una scuola nel Nakhchivan, exclave azera in territorio armeno al confine con l'Iran, e hanno minacciato "misure di ritorsione". Le forze armate iraniane hanno smentito di avere compiuto tali lanci e hanno puntato il dito contro Israele. Oggi, a seguito dell'attacco missilistico contro il territorio turco, neutralizzato sulla città di Gaziantep, il ministero della Difesa azero ha condannato fermamente le azioni di Teheran contro quella che ha definito "la fraterna Repubblica di Turchia".
Iran, Pezeshkian: "Scelta Khamenei rappresenta volontà popolo"
"La scelta preziosa dell'ayatollah sayyed Mojtaba Hosseini Khamenei rappresenta la manifestazione della volonta' del popolo nella governance". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. "La risoluzione dei problemi del Paese, attraverso la loro guida saggia e la creazione di uno spazio fondato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo, puo' essere realizzata. Da Dio, imploro il successo di lui nella difesa dell'unita' sacra e nella costruzione di un Iran progredito e indipendente", aggiunge.
Dombrovskis: "Possibili misure energia;anche rilascio riserve"
"Da parte della Commissione europea ci sono alcune riflessioni su possibili misure" per contenere i prezzi dell'energia, "ed e' qualcosa di cui discuteremo oggi con i ministri". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo. "Una delle opzioni che si sta considerando e' anche il rilascio delle riserve di petrolio, per aumentare l'offerta di petrolio durante queste interruzioni provenienti dalla regione", ha aggiunto.
Il governo in Croazia reintroduce il tetto ai prezzi dei carburanti
Il governo croato ha reintrodotto, dopo un anno di pausa, il tetto ai prezzi al dettaglio dei carburanti, a partire da domani, con la benzina standard a 1,50 euro e litro e il diesel a 1,55. Il primo ministro, Andrej Plenković, intervenendo alla riunione dell'esecutivo, ha richiamato l'attenzione sugli effetti delle tensioni internazionali sul mercato globale dell'energia, sottolineando in particolare gli effetti dell'aumento dei prezzi del petrolio e le possibili ripercussioni per cittadini ed economia croata. "Tra i temi più rilevanti per i cittadini e per l'economia c'è la crescita dei prezzi del petrolio sui mercati mondiali. Nel corso delle crisi degli ultimi anni abbiamo dimostrato di saper adottare misure che garantiscono una fornitura sicura di energia mantenendo prezzi accessibili", ha dichiarato il premier. Dopo aver analizzato l'andamento del mercato energetico, il governo ha approvato due nuovi provvedimenti: uno che stabilisce il limite massimo dei prezzi al dettaglio dei prodotti petroliferi e un altro che modifica l'aliquota delle accise su energia ed elettricità.
Rubio: obiettivi della missione in Iran sono chiari, distruggere i missili. VIDEO
Rubio: obiettivi della missione in Iran sono chiari, distruggere i missili | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoDombrovskis: "Con conflitto prolungato rischio shock da stagflazione"
Se il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi o estendersi potrà portare a "uno shock stagflazionistico sostanziale" per l'economia globale ed europea. Lo ha detto il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, prima dell'Eurogruppo. Dipenderà "dalla durata e dall'ampiezza regionale del conflitto". Se durasse oltre due settimane e portasse a interruzioni delle spedizioni su Hormuz o attacchi alle infrastrutture nel Golfo, potrebbe provocare "prezzi dell'energia più alti che si trasmetterebbero all'inflazione, effetti negativi sulla fiducia, interruzioni delle catene di approvvigionamento" e stretta nei finanziamenti.
Tajani: "Non vedo ragioni per Art.5 Nato per Turchia". LIVE
Tajani: "Non vedo ragioni per Art.5 Nato per Turchia" | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran, leader Ue: "Più cooperazione per mitigare rischi energia"
"I leader della regione" mediorientale, durante una videochiamata con i leader Ue, "hanno condiviso la loro analisi della situazione nei rispettivi Paesi e nella regione piu' ampia. Hanno inoltre discusso l'impatto degli attacchi alle infrastrutture energetiche e della chiusura dello Stretto di Hormuz sulla sicurezza energetica globale, ed esplorato modalita' per rafforzare la cooperazione con i partner del Medio Oriente al fine di mitigare questi rischi". Lo affermano in una dichiarazione congiunta il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo una videoconferenza con i rappresentanti di 13 Paesi della regione. "Il presidente Costa e la presidente von der Leyen hanno ricordato l'importanza delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, volte a proteggere le vie d'acqua critiche e a prevenire qualsiasi interruzione delle catene di approvvigionamento vitali. Hanno inoltre espresso la loro apertura ad adattare ulteriormente e rafforzare queste operazioni per rispondere meglio alla situazione", si aggiunge.
Usa, New York: "Indagini su legami tra ordigni e guerra in Iran"
Il capo della polizia di New York, Jessica Tisch, parlando del ritrovamento di due ordigni esplosivi davanti alla residenza del sindaco Zohran Mamdani, e l'arresto di due fanatici dell'Isis, ha dichiarato che "non abbiamo al momento alcuna informazione che lega questo episodio a quello che sta succedendo in Iran". "Non voglio dire qualcosa che potrebbe compromettere l'inchiesta", ha pero' aggiunto. Gli ordigni sono stati trovati sabato pomeriggio durante gli scontri legati a una manifestazione suprematista e islamofoba organizzata davanti alla residenza di Mamdani, primo sindaco musulmano di New York. Tra i contromanifestanti c'erano due giovani musulmani che avevano due ordigni esplosivi e sono stati arrestati. Agli investigatori i due hanno detto che volevano vendicarsi per gli slogan contro la loro religione lanciati dai suprematisti.
Vertici Ue: "Rispettare la sovranità del Libano, primi aiuti ai civili"
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen "hanno espresso profonda preoccupazione per l'impatto della crisi regionale sul Libano e le sue gravi ripercussioni sulla popolazione civile, che hanno provocato sfollamenti su larga scala. Hanno sottolineato la necessità di proteggere i civili e di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano". E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei vertici Ue dopo l'incontro con i leader dei Paesi del Golfo e del Medio Oriente. "In tale contesto, la presidente von der Leyen ha annunciato la mobilitazione delle scorte di ReliefEu per fornire assistenza a circa 130 000 persone in Libano, con un primo volo previsto per domani", si legge ancora nella dichiarazione.
Madrid: "Guerra in Iran ha già effetti tangibili sull'economia europea"
La guerra in Iran "sta già producendo effetti tangibili sulla nostra economia" europea e spagnola, con un forte aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. "Dall'inizio della guerra il prezzo del petrolio è salito di oltre il 40%, superando oggi la soglia dei 100 dollari al barile, mentre il prezzo del gas è aumentato di circa il 90%, arrivando attorno ai 60 euro". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia spagnolo Carlos Cuerpo arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles. "Anche se siamo ancora lontani dai livelli registrati durante la guerra in Ucraina, l'impatto finale dipenderà in gran parte dalla durata del conflitto", ha aggiunto, sottolineando che la situazione internazionale è "estremamente volatile". "Stiamo già iniziando a vedere gli effetti di questa guerra nei nostri portafogli e nell'economia spagnola", ha sottolineato Cuerpo. Il governo spagnolo, ha assicurato, è pronto a intervenire "per proteggere cittadini, imprese e lavoratori", come già avvenuto durante la guerra in Ucraina, adattando le misure all'evoluzione della situazione.
La Nato conferma: "Intercettato il missile diretto in Turchia"
"La Nato ha nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia. L'Alleanza è fermamente pronta a difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia". Lo conferma la portavoce della Nato.
Iran, Pahlavi: "Cinque calciatrici hanno ottenuto asilo Australia"
L'ufficio del principe Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scia' di Persia, ha riferito che cinque giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana hanno ottenuto l'asilo e la protezione dell'Australia. La squadra si trova in Australia dove ha partecipato alla Coppa d'Asia femminile. L'Iran e' stato eliminato e ora si temono conseguenze per le giocatrici dopo il loro rientro in patria per essersi rifiutate di cantare l'inno nazionale del regime attuale. "Fatemeh Pasandideh, Zahra Ghanbari, Zahra Sarbali, Atefeh Ramazanzadeh e Mona Hamoudi hanno lasciato il ritiro della squadra. Queste cinque coraggiose atlete, attualmente in un luogo sicuro, hanno annunciato di aver aderito alla Rivoluzione nazionale iraniana del Leone e del Sole", ha scritto su X l'ufficio di Pahlavi. Ieri e' stato il principe in esilio a lanciare un appello a supporto delle giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana e alla sua voce si sono unite altre richieste di aiuto alle autorita' australiane. "Chiedo al governo australiano di garantire la loro sicurezza e di fornire loro tutto il supporto necessario", aveva chiesto il figlio dell'ultimo scia' di Persia.
Media: folla pro-regime in piazza con foto di Mojtaba Khamenei
Una folla pro-regime a Teheran ha esposto cartelli con le immagini del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, insieme al defunto leader supremo Ali Khamenei, durante un raduno per mostrare il suo sostegno alla guerra in corso tra l'Iran e le forze israeliane e statunitensi. Lo riporta l'Iran International.
Vertici Ue: "Disponibili a potenziare ulteriormente Aspides e Atalanta"
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente Ursula von der Leyen "hanno ribadito l'importanza delle operazioni di difesa marittima Aspides e Atalanta, volte a proteggere le vie navigabili critiche e a prevenire qualsiasi interruzione delle catene di approvvigionamento vitali. Hanno inoltre espresso la loro disponibilità a personalizzare e potenziare ulteriormente tali operazioni al fine di rispondere meglio alla situazione." Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei vertici Ue dopo la videocall con i leader dei Paesi del Golfo e del Medio Oriente.
Merz: "Preoccupato" per l'aumento dei prezzi dell'energia
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto "preoccupato" per l'aumento dei prezzi energetici come conseguenza del conflitto in Medio Oriente, che potrebbe "avere delle ripercussioni sulla congiuntura" della prima economia europea. La Germania fa "di tutto" per "aumentare" la propria "indipendenza" energetica e "far abbassare i prezzi dell'energia", ha sottolineato in conferenza stampa il cancelliere, che ha fatto di questo impegno uno dei pilastri della sua politica.
Iran, Rubio: "A Teheran un governo terrorista"
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito "un governo terrorista" il regime in vigore in Iran.
Iran, Rubio: "Tenta di tenere il mondo in ostaggio"
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha accusato l'Iran di tentare di "tenere il mondo in ostaggio" con i suoi attacchi contro gli stati del Golfo e bloccando lo Stretto di Hormuz, definendolo un "regime terrorista". "Penso che tutti noi in questo momento siamo consapevoli della minaccia che questo regime clericale rappresenta per la regione e per il mondo. Stanno cercando di tenere il mondo in ostaggio", ha dichiarato Rubio durante una cerimonia al Dipartimento di Stato, sottolineando che gli Stati Uniti stavano raggiungendo i loro obiettivi nella guerra contro l'Iran.
Iran, leader Ue: "Ogni contributo possibile per de-escalation"
"L'Unione europea e' da tempo un partner affidabile per la regione in questi momenti difficili ed e' pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a ridurre l'escalation della situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati. Sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile". Lo affermano in una dichiarazione congiunta il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo una videoconferenza con i rappresentanti di 13 Paesi della regione. I due leader Ue "hanno condannato con la massima fermezza gli attacchi indiscriminati dell'Iran e hanno espresso la loro piena solidarieta' ai popoli della regione", aggiungono. "L'Unione europea e' stata coerente nella sua posizione riguardo alle attivita' dell'Iran e ha ripetutamente invitato la sua leadership a porre fine al programma nucleare e a limitare il programma di missili balistici. L'Unione europea ha inoltre condannato l'inaccettabile repressione e la violenza perpetrate dal regime iraniano contro i propri cittadini", si legge ancora nella dichiarazione. "I presidenti hanno ribadito il loro impegno per la stabilita' regionale e hanno chiesto la protezione dei civili e il pieno rispetto del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e dell'obbligo di attenersi ai principi della Carta delle Nazioni Unite", concludono i leader Ue.
Hezbollah giura fedeltà alla nuova Guida suprema dell'Iran
Hezbollah accoglie con favore la scelta di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema dell'Iran, giurando fedeltà dopo che il suo predecessore e padre Ali Khamenei è stato ucciso nel primo giorno degli attacchi di Israele e Usa. "Noi di Hezbollah esprimiamo le nostre più sentite congratulazioni e benedizioni per questa occasione. Rinnoviamo il nostro impegno di lealtà a questo approccio benedetto e la nostra fermezza sul cammino della fedeltà", afferma il gruppo in un comunicato.
Rubio: "Obiettivi della missione in Iran sono chiari, distruggere i missili"
"Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Le forze americane stanno cercando di distruggere anche la Marina iraniana, ha aggiunto. "Il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà finito", ha messo in evidenza. "Ogni giorno che passa il regime ha meno missili", ha detto Rubio. "Questo è un regime terroristico e li vediamo condurre il terrorismo utilizzando elementi di stato-nazione, usando armi come missili e droni per attacchi unidirezionali, e l'obiettivo di questa missione è distruggere la loro capacità di continuare a farlo", ha messo in evidenza.
Iran, Rubio: "A missione compiuta mondo sarà posto migliore"
"Ogni singolo giorno questo regime in Iran avra' meno missili, meno lanciatori, le sue fabbriche funzioneranno meno e la sua marina verra' sventrata, e il mondo sara' un posto piu' sicuro e migliore quando questa missione sara' compiuta". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Wall Street apre in calo, Dj -0,94%, Nasdaq -0,82%
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,94% a 47.064,80 punti, il Nasdaq cede lo 0,82% a 22.209,08 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,81% a 6.685,73 punti.
Iran, Tajani: 'Finita l'emergenza rimpatri, Maldive unica criticità'
Iran, Tajani: 'Finita l'emergenza rimpatri, Maldive unica criticità'
Vai al contenutoTajani: "Non credo ci sia ragione per applicazione art.5 in Turchia"
"Oggi un nuovo missile in Turchia che i turchi hanno detto partito dall'Iran. Vicinanza e amicizia con il popolo turco ma non credo ci siano ancora le ragioni per l'applicazione dell'articolo 5 della Nato. Cerchiamo di muoverci con grande prudenza per evitare un'escalation. Vedremo le richieste che arriveranno dalla Turchia". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'art. 5 dell'Alleanza Atlantica stabilisce che un attacco armato contro uno o più membri è considerato contro tutti i membri. "C'è in corso un incontro tra leader europei e i leader dell'area del Golfo, continuiamo a incontrarci a parlare a mantenere i rapporti" ha detto ancora il ministro. "Ho appena parlato con l'ambasciatore a Beirut - ha aggiunto - che mi ha detto che continuano i lanci di missili degli Hezbollah contro Israele e questo non migliora la situazione ma non ci risultano attacchi previsti via terra da parte israeliana".
Macron: "L'attacco a Cipro è un attacco a tutta l'Europa"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l'Europa. Lo ha detto parlando durante una visita a Cipro. "Quando Cipro viene attaccata è l'Europa ad essere attaccata", ha detto Macron. "La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l'Unione europea", ha aggiunto.
Nello stretto di Hormuz ferme 157 navi, 98 sono petroliere
Sono 157 le navi ferme oggi nello stretto di Hormuz: 98 sono petroliere. Nelle ultime 24 ore, secondo la piattaforma che monitora in diretta lo stretto, ne sono transitate due contro una media giornaliera di 60.
Iran, Ankara avverte: "Teheran eviti azioni pericolose"
"Misure di sicurezza al massimo e Iran avvisato". La Turchia reagisce al secondo missile iraniano intercettato sul proprio spazio aereo. In attesa di una reazione del presidente Recep Tayyip Erdogan, a parlare in vece del governo e' Burhanettin Duran, ministro della Comunicazione. "Un altro missile partito dall'Iran e' stato intercettato sopra il nostro spazio aereo e neutralizzato dai sistemi di Difesa Nato. La nostra difesa dei confini e dello spazio aereo e' al massimo livello. Vogliamo evitare che il conflitto si allarghi ulteriormente. Avvisiamo ancora una volta soprattutto l'Iran e tutte le parti a evitare atti che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza della regione e dei civili", ha dichiarato Duran.
Iran, Mitsotakis: "Cipro mai sola, rafforzare Aspides"
"La Repubblica di Cipro non e' sola e non rimarra' mai sola. Siamo qui per lanciare un messaggio molto chiaro di unita' e solidarieta' dell'Europa". Lo ha dichiarato il primo ministro della Grecia Kyriakos Mitsotakis, in conferenza stampa congiunta a Cipro con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis e il presidente francese Emmanuel Macron. Nel suo intervento, Mitsotakis, ha sottolineato come la "sicurezza di Cipro rappresenta la sicurezza di tutta l'Europa", invocando l'importanza della solidarieta' regionale e i legami storici tra la Grecia e Cipro. Nell'illustrare il dispositivo militare dispiegato da Atene nell'area, Mitsotakis ha ringraziato la Francia "che per prima ha dato una risposta, rapida" per la sicurezza di Cipro e della regione. "Gli accordi strategici firmati con la Francia non sono soltanto dei testi ma si traducono in atti. Questa e' la conferma che l'Europa e' una forza responsabile. Perche' se non reagiamo a questa crisi, come faremo fronte ad altre minacce", ha insistito il premier greco. Mitsotakis ha poi precisato che si tratta di "azioni difensive, perche' non accettiamo minacce a Cipro e all'Ue". Rivolgendosi agli altri paesi europei, il premier greco ha chiesto di contribuire "al rafforzamento dell'operazione Aspides, che dimostra il nostro impegno a proteggerci dalle minacce, ma in pochi vi partecipano al momento", ribadendo la necessita' di una "maggiore e ulteriore solidarieta' europea". Intervenuto dopo il presidente Macron, Mitsotakis ha fatto riferimento alla liberta' di navigazione che va tutelata e ha citato le altre "conseguenze pesanti" del conflitto per il commercio, i prezzi di gas e petrolio, oltre ai flussi di popolazione in fuga dall'area. Infine, il leader greco ha sottolineato la necessita' di "rafforzare la sicurezza del Libano, sostenere il suo governo e tutte le sue comunita' per arrivare all'unita' e alla pace", invocando l'urgenza di costruire una "unita' politica nel Mediterraneo orientale", motivo per cui "abbiamo parlato con tutti i leader della regione".
Tajani: "Non ci risultano altri attacchi via terra in Libano"
"Non ci risultano altri interventi" di terra da parte di Israele in Libano "rispetto a quelli che sono gia' stati". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. "Ho parlato adesso con l'ambasciatore a Beirut, ci ha detto che continuano i lanci di missili degli Hezbollah contro Israele, questo certamente non e' un miglioramento della situazione, ma non ci risultano adesso attacchi via terra previsti o in corso da parte israeliana, oltre alla presenza che gia' c'e' nel Sud del Libano", ha assicurato il ministro. Tajani ha ribadito l'impegno dell'Italia per la de-escalation: "Stiamo lavorando perche' si riduca la tensione abbiamo invitato tutti a evitare un peggioramento della situazione, soprattutto nel Sud del Libano".
Iran, Tajani: i nostri militari "sono in sicurezza"
"I militari italiani che sono in Kuwait sono in sicurezza. Stiamo procedendo, come gia' annunciato, alla riduzione del personale alle ambasciate a Beirut e Baghdad a causa della situazione militare complicata". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. Il ministro ha poi auspicato che "anche se e' difficile, alla fine prevalga la diplomazia". "Noi non abbiamo alcun interesse all'estensione della guerra non siamo in guerra con nessuno ne' intendiamo andare in guerra con nessuno", ha concluso.
Macron: "Sto preparando futura missione difensiva per riaprire Hormuz"
Emmanuel Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione "puramente difensiva" per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi "dopo la fine della fase più calda del conflitto" in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas. In visita a Cipro, il presidente francese ha anche annunciato che la Francia contribuirà "nel lungo periodo" con "due fregate" all'operazione avviata nel 2024 dall'Unione Europea nel Mar Rosso.
Borsa: Europa in rosso in attesa di Wall Street, Milano -1,6%
Si confermano in rosso i principali listini di borsa europei in attesa dell'avvio dei listini Usa. Parigi cede il 2,2%, Madrid l'1,8%, Milano l'1,6%, Francoforte l'1,45% e Londra l'1,35%, con i future Usa in rosso. Sempre in rialzo il greggio (Wti +13,15% a 102,9 dollari al barile) e il gas (+15% a 61,4 euro al MWh), i cui effetti sull'inflazione fanno ipotizzare un doppio rialzo dei tassi della Bce nel corso dell'anno. Ne consegue un aumento dei rendimenti, con lo spread tra Btp e Bund stabile a 80 punti e il rendimento annuo italiano in crescita di 7,7 punti al 3,69%, quello tedesco di 3,7 punti al 2,89% e quello francese di 7,7 punti al 3,59%. In rialzo il dollaro a 86,54 centesimi e a 74,89 sterline, mentre sale l'oro (+0,2% a 5.098,77 dollari l'oncia) e il Bitcoin torna a salire (+1,43% a 68.212 dollari). Si confermano le vendite sui semiconduttori, da Infineon (-3,7%) ad Asml Holding (-3,52%) ed Stm (-0,88%), che ha avviato la produzione su larga scala nel campo della fotonica del silicio. Frenano i bancari SocGen (-3,3%), Barclays (-3,12%), Santander (-3,05%), Unicredit (-2,74%), Mediobanca (--2,51%) ed Mps (-2,41%) in vista del concambio per la fusione. Giù anche Banco Bpm (-2,36%), più cauta Intesa (-1,15%). Deboli gli automobilistici Ferrari (-3%) e Stellantis (-2,84%), più caute Volkswagen (-1,15%) alla vigilia dei conti e Renault (-1,1%) che si prepara a svelare il piano strategico. Acquisti su Shell (+1,84%) e Bp (+1,2%), resiste Eni (+0,4%), stabile TotalEnergies (+0,03%). Corre il comparto della difesa con Leonardo (+4,88%), favorita dagli analisti di Barclays ed Hensoldt (+4,75%), spinta da quelli di Jefferies. Deboli i produttori di cavi e forniture elettriche Prysmian (-4,88%) e Schneider Electric (-4,5%) dopo un report di Ubs sugli effetti del conflitto in Iran.
Iran, pasdaran: "Nuova ondata missili omaggio a Khamenei"
I Guardiani della rivoluzione iraniana, i pasdaran, hanno annunciato che la 31esima ondata di attacchi "e' un omaggio al comandante in Capo delle nostre forze armate Mojtaba Khamenei". Ed e' stata chiamata "Labayka ya Khamenei (Siamo pronti a rispondere al tuo appello)".
Save the Children: "Per la guerra in Medio Oriente muore un bimbo all'ora"
A dieci giorni dall'inizio degli attacchi di Israele e Usa in Iran, le risposte da parte delle forze armate di Teheran e l'allargamento del conflitto al Libano, "quasi 300 bambini sono stati uccisi in tutta l'area, l'equivalente di più di uno ogni ora": è quanto denunciato in una nota da Save the Children. L'organizzazione chiede pertanto "urgentemente la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini da ulteriori danni", sottolineando in particolare la situazione in Libano, dove "oltre 700.000 persone, tra cui oltre 200.000 minori, sono state sfollate" secondo dati del governo locale. Save the Children spiega che sta "distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, prodotti per neonati, articoli per l'igiene e acqua alle famiglie sfollate" nella zona. "È devastante che i raid aerei in Libano abbiano causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, tra i quasi 300 bambini uccisi nella regione", ha dichiarato Nora Ingdal, direttrice dell'organizzazione in questo Paese mediorientale. "Non si tratta solo di numeri: si tratta di giovani vite stroncate e di bambini il cui futuro è stato segnato per sempre dalla guerra". Ingdal ha aggiunto che "ogni guerra è una guerra contro i bambini, e ancora una volta li vediamo pagare il prezzo più alto per un conflitto che non hanno né iniziato né in cui hanno avuto voce in capitolo". La priorità, ha anche sostenuto, è "una cessazione immediata delle ostilità", così come che "tutte le parti in causa" rispettino "le leggi internazionali e il diritto umanitario". Save the Children ricorda che "sta intervenendo in tutta la regione, con programmi in Libano, Territorio Palestinese Occupato, Siria, Iraq, Yemen, Afghanistan e Pakistan" in sostegno dei bambini.
Macron: "Quando si attacca Cipro si attacca l'Europa"
«Quando Cipro viene attaccata, è l'Europa che viene attaccata». Così il presidente francese, Emmanuel Macron, durante una visita sull'isola colpita da un drone poco dopo l'inizio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran. «La difesa di Cipro è ovviamente una questione fondamentale per il vostro Paese, per il vostro vicino, partner e amico, la Grecia, ma anche per la Francia e con essa l'Unione Europea», ha detto il presidente all'aeroporto militare di Paphos, alla presenza del presidente cipriota e del primo ministro greco.
Tajani: "Mojtaba Khamenei non ha posizioni diverse dal padre"
Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell'Iran, "non ha posizioni diverse da quelle del padre". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha risposto in un punto stampa alla domanda se l'Italia si fiderà del nuovo leader della Repubblica islamica, figlio dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno dell'attacco Usa-israeliano all'Iran.
Tajani: "Finita l'emergenza per i turisti nell'area del Golfo"
E' finita l'emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall'area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell'area sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. "Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione".
Macron: "Prepariamo missione puramente difensiva per riaprire Hormuz"
La Francia preparerà "una missione puramente difensiva" per permettere la riapertura dello Stretto di Hormuz, bloccato al passaggio delle navi a causa della guerra in Iran. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando da Cipro.
Tajani: "Art.5 Nato per Turchia? Ora serve prudenza"
"Vedremo che cosa diranno i turchi" se il missile iraniano intercettato dalla Nato "era a diretto verso la Turchia ma ora "serve prudenza". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina rispondendo a una domanda sull'eventuale attivazione dell'articolo 5 della Nato. "Bisogna sempre essere molto prudenti ed evitare una escalation; siamo solidali con la Turchia esprimiamo vicinanze e amicizia al popolo turco", ha proseguito, "ma io mi auguro che qualsiasi scelta venga fatta con grande prudenza". "Non credo che ora ci siano ancora le ragioni per l'applicazione dell'articolo 5, siamo intervenuti a sostegno di Cipro vedremo se le richieste che faranno dalla Turchia, però cerchiamo di muoverci con grande circospezione proprio per evitare l'escalation", ha concluso.
Macron: "Se Cipro è attaccata, lo è l'Europa
"Sono venuto qui per stare al vostro fianco, insieme al primo Ministro greco, per dirvi che quando Cipro viene attaccata, è l'Europa a essere attaccata". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Cipro con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis, e il premier greco, Kyriakos Mitsotakis. "La difesa di Cipro è ovviamente una questione cruciale per il vostro Paese, per la vostra vicina, partner e amica Grecia, ma anche per la Francia e, con essa, per l'Unione europea", ha aggiunto.
Zelensky: "Proteggiamo dai droni basi Usa in Giordania"
L'Ucraina ha schierato droni intercettori e una squadra di specialisti per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al New York Times. Zelensky ha riferito che gli Stati Uniti hanno richiesto assistenza il 5 marzo e Kiev ha accettato immediatamente e ha inviato la squadra il giorno successivo. L'Ucraina ha sviluppato droni intercettori e altre tecnologie per difendere il proprio spazio aereo e a questo know-how hanno fatto appello altri undici Paesi confinanti con l'Iran e diversi stati europei. "L'Ucraina è pronta a rispondere positivamente alle richieste di coloro che ci aiutano a proteggere la vita degli ucraini e l'indipendenza dell'Ucraina", ha detto Zelensky, "Abbiamo già risposto ad alcune di queste richieste".
Cipro: "Grazie a Grecia, Francia, Italia e Spagna"
Il presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, ha ringraziato "Grecia, Francia, Italia e Spagna per il sostegno sostanziale fornito a Cipro" per la sua difesa. "E' stato dimostrato il vero significato della solidarietà europea", ha evidenziato in conferenza stampa con il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier greco, Kyriakos Mitsotakis.
Qatar: "Intercettato missile diretto verso il Paese"
Le difese aeree del Qatar hanno intercettato un missile diretto verso il Paese. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Doha, precisando che non si registrano feriti. In precedenza, nella capitale erano state segnalate forti esplosioni, dopo che le autorità avevano diramato un avviso alla popolazione invitando i residenti a cercare riparo a causa di una minaccia alla sicurezza definita di livello "elevato".
Migliaia in piazza a Teheran "giurano fedeltà" a Mojtaba Khamenei
Migliaia di persone in piazza a Teheran per "il giuramento di fedeltà" alla nuova Guida suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo riferiscono i media locali, secondo cui la cerimonia si svolge simultaneamente in diverse città e province.
Nuove esplosioni in Bahrein e Qatar
Nuove esplosioni hanno scosso Doha e le sirene d'allarme sono risuonate a Manama, mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea contro i vicini del Golfo. Lo segnalano diversi testimoni sul posto.
Usa chiudono consolato sud Turchia
Il Dipartimento di Stato americano ha deciso di sospendere i servizi del Consolato di Adana, nel sud della Turchia, e ha ordinato al personale governativo statunitense non essenziale e ai familiari dei dipendenti di lasciare il Paese a causa di rischi per la sicurezza. Nel messaggio comparso sul sito web della rappresentanza diplomatica in Turchia tutti li americani presenti nel sud-est della Turchia sono fortemente incoraggiati a lasciare l'area immediatamente. Il Dipartimento di Stato specifica che i cittadini statunitensi in caso di necessità devono rivolgersi alle sedi di Istanbul e Ankara.
Nato intercetta missile sopra la Turchia
Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Lo rende noto il ministero della Difesa turco. Alcuni frammenti del missile iraniano sono caduti nella provincia di Gaziantep nel sud-est del paese senza causare feriti.
Mojtaba Khamenei, in nome del padre
La nuova guida suprema è stata eletta ma ci sono segnali di fibrillazione nelle file di comando della Repubblica Islamica.
Mojtaba Khamenei, in nome del padre
Vai al contenutoIran, Ue: "Seguiamo andamento dei prezzi dell'energia con preoccupazione"
La Commissione Europea segue l'andamento dei "prezzi di mercato" delle materie prime energetiche "con una certa preoccupazione", anche se non ci sono rischi per la "sicurezza energetica" dell'Ue che, malgrado sia un importatore netto di commodities energetiche, ha un approvvigionamento "diversificato", sostenuto da "riserve strategiche". Lo dice la portavoce della Commissione per l'Energia Anna-Kaisa Itkonen, a Bruxelles durante il briefing con la stampa.
L'attacco sferrato da Israele e Usa contro l'Iran, che ha provocato il blocco dello Stretto di Hormuz, ha fatto prendere il volo ai prezzi delle principali commodities energetiche. Il petrolio ha superato di slancio i 100 dollari al barile: il future sul Brent, il greggio di riferimento europeo, quota sopra i 104 dollari al barile, mentre quello sul Wti, il benchmark statunitense, sui 102 dollari.
Il gas al Ttf di Amsterdam quota a 61,9 euro al megawattora, ancora lontano dai picchi dell'estate 2022, dopo l'attacco russo all'Ucraina, ma in rapida ascesa. La fiammata dei prezzi dell'energia del 2022 rinforzò una fiammata inflazionistica, provocata anche dalle strozzature nella ripresa post-Covid, che la Bce ha impiegato anni a domare.
Idf: "Iniziata ondata di attacchi su larga scala contro infrastrutture del regime"
"Le Idf hanno appena iniziato un'ondata d'attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano". Lo ha dichiarato l’esercito israeliano in una nota, precisando che gli attacchi hanno colpito infrastrutture a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese.
Media: "Mojtaba Khamenei farà oggi il suo primo discorso"
La neo Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei pronuncerà il suo primo discorso entro poche ore. Lo riporta Iran International citando i media iraniani.
Colpita base delle milizie filoiraniane vicino Mosul, in Iraq
Un attacco ha opreso di mira la base della milizia filoiraniana Hashed, vicino alla città irachena di Mosul. Lo riferiscono fonti della sicurezza di Baghdad.
Come funziona lo scudo antimissili che protegge gli Emirati Arabi
Lo scudo emiratino, attivato il 28 febbraio, si basa su una difesa stratificata che combina il sistema THAAD, progettato per distruggere i missili nella fase finale del volo tramite impatto diretto, e il Patriot, che interviene a quote più basse contro i vettori sfuggiti alla prima intercettazione.
Come funziona lo scudo antimissili che protegge gli Emirati Arabi
Vai al contenutoForti esplosioni a Teheran e in altre città dell'Iran
Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.
Ue: "La fornitura energetica resta stabile, nessuna emergenza"
"Al momento non c'è un'emergenza petrolio in Europa, non c'è pericolo sulle riserve, siamo più preoccupati dai prezzi che dalle forniture". Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. "La situazione dei flussi energetici in Europa resta stabile, non abbiamo preoccupazioni sulla fornitura del gas, abbiamo una buona diversificazione di fornitori, un mix di gasdotti e consegne di GNL", ha aggiunto.
Macron ha avuto un colloquio telefonico con Netanyahu
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano. Lo rende noto l'Eliseo. Il presidente francese aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall'estate del 2025, mentre Israele continua i suoi attacchi contro l'Iran e Beirut, la cui parte meridionale è una roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah.
Larijani: "I nemici disperati per la nomina di Mojtaba Khamenei"
Il capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ari Larijani, ha dichiarato che la nomina di Mojtaba Khamenei a succedere al padre come Guida suprema ha provocato "disperazione" negli Stati Uniti e in Israele. La sua nomina da parte dell'Assemblea degli Esperti "ha portato alla disperazione i nemici ostili e belligeranti", ha affermato Larijani in un messaggio pubblicato su X.

©Getty
Ue: "Rimpatriati 365 cittadini dal Medio Oriente, più di 4mila in totale"
Due voli di rimpatrio, noleggiati dalla Commissione europea e interamente finanziati dall'Ue, sono atterrati in Romania, riportando in sicurezza 356 cittadini europei bloccati in Oman. Per la prima volta, l'Ue ha mobilitato le proprie capacità di trasporto e logistica di RescEU su richiesta delle autorità rumene. Questa operazione, sottolinea l'esecutivo Ue in una nota, segna una tappa importante nell'ampliamento degli strumenti di risposta del meccanismo di protezione civile dell'Ue. "Quando la crisi colpisce, l'Europa è lì per i suoi cittadini. Quando le capacità nazionali raggiungono i loro limiti, l'Ue interviene con un forte sostegno", ha dichiarato la commissaria Ue alle Emergenze Hadja Lahbib. Ad oggi, il meccanismo di protezione civile Ue ha sostenuto 42 voli per oltre 4.100 rimpatriati in vari Stati membri, tra cui l'Italia. Nuovi voli sono previsti nei prossimi giorni per i 23 Paesi che hanno già richiesto assistenza (Belgio, Bulgaria, Cechia, Estonia, Irlanda, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro).
Unicef: "83 bambini uccisi e 254 feriti Libano in 7 giorni"
"La continua escalation delle ostilità in Libano e il bilancio devastante che sta causando sui bambini sono motivo di grave preoccupazione. Secondo le ultime notizie, almeno 83 bambini sono stati uccisi e 254 feriti da quando, il 2 marzo, le ostilità si sono intensificate. In media, più di 10 bambini sono stati uccisi ogni giorno in Libano durante la scorsa settimana e circa 36 bambini sono stati feriti ogni giorno". L'allarme arriva dall'Unicef. "Negli ultimi 28 mesi, secondo le notizie 329 bambini sono stati uccisi e 1.632 feriti. Solo negli ultimi sei giorni, il numero dei bambini uccisi è aumentato del 25%, con la cifra drammatica di 412 bambini uccisi complessivamente.Queste cifre sono sconcertanti- dichiara Edouard Beigbeder, direttore regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa- Sono una prova lampante del peso che il conflitto ha sui bambini. Mentre gli attacchi militari continuano in tutto il paese, i bambini vengono uccisi e feriti a un ritmo terrificante, le famiglie fuggono dalle proprie case spinte dalla paura e migliaia di bambini adesso dormono al freddo. Gli sfollamenti di massa in Libano hanno costretto circa 700.000 persone - compresi circa 200.000 bambini - a lasciare le proprie case, aggiungendosi alle decine di migliaia già sradicate dalle precedenti escalation". L'Unicef chiede a tutte le parti di proteggere i civili e le infrastrutture civili, comprese scuole e rifugi, e di rispettare i propri obblighi secondo il diritto internazionale umanitario e esorta a "intraprendere immediatamente ogni sforzo possibile per allentare la tensione e impedire ulteriori sofferenze nei confronti dei bambini".
Il parlamento libanese rinvia di due anni le elezioni
Il Parlamento libanese ha rinviato di due anni le elezioni legislative, inizialmente previste per maggio, secondo una dichiarazione del presidente del parlamento, a causa della guerra tra Israele e il gruppo Hezbollah sostenuto dall'Iran. I parlamentari, tra cui Mohammed Raad, capo del blocco parlamentare di Hezbollah, si sono riuniti mentre gli aerei da guerra israeliani sorvolavano la vicina periferia meridionale di Beirut.
Iran, Macron è arrivato a Cipro
Il presidente francese, Emmanuel Macron è arrivato a Cipro per discutere della sicurezza regionale alla luce del nuovo conflitto in Medio Oriente.
Guerra Iran, Trump: "Qualsiasi nuovo leader non durerà senza approvazione degli Usa". VIDEO
Due lavoratori stranieri uccisi da ultimo attacco iraniano in Israele
E' salito a due il numero delle vittime nel centro di Israele in seguito all'ultimo attacco missilistico dall'Iran. Secondo le prime informazioni dei soccorritori si tratta di due lavoratori stranieri provenienti dalla Cina. La polizia riferisce che finora sono stati segnalati almeno sei siti di impatto di munizioni a grappolo iraniane, a Yehud, Holon e Bat Yam.
Governo libanese: "Pronti ai negoziati di pace con Israele"
Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace "solida, duratura ed efficace" fondata sulla formula "terra in cambio di pace". Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour.
Iran, Kallas: "Non esiste traiettoria su come finirà guerra"
"Non esiste una traiettoria chiara su come finira' questa guerra". Ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas, nel suo intervento all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "Le notizie secondo cui Mosca e Teheran stanno lavorando insieme per prendere di mira le truppe statunitensi non dovrebbero sorprendere. L'Ucraina, invece, offre aiuto per difendere i nostri partner nel Golfo. Solo questo dovrebbe dirti chi sono i tuoi amici - ha aggiunto - Anche l'UE si sta attivando. Abbiamo attivato il nostro meccanismo di protezione civile. Proprio questa mattina, due voli interamente finanziati dall'UE, hanno evacuato cittadini dalla regione".
Iran, Israele: distrutti 16 aerei nell'aeroporto di Teheran
L'Esercito israeliano rende noto di aver distrutto "oltre 16 aerei da trasporto appartenenti al Corpo del Quds iraniano vicino all'aeroporto di Teheran". Secondo Israele "gli aerei bersagliati venivano utilizzati per il trasferimento di armi e finanziamenti ad alleati di Iran in Medio Oriente".
Kallas: "Senza diritto internazionale destinati a caos"
"Senza ripristinare il diritto internazionale, insieme alla responsabilita', siamo condannati a vedere ripetute violazioni della legge, interruzioni e caos. Lo vediamo in Medio Oriente mentre parliamo". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas, nel suo intervento all''EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.
Idf: "Impianti petroliferi iraniani sono obiettivi, comunicazione con Usa coordinata"
"Gli impianti petroliferi sono obiettivi del regime. La comunicazione con l'esercito Usa è sempre eccellente e coordinata a ogni livello in tempo reale", ha dichiarato il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani durante un briefing, dopo che Axios ha riferito "la preoccupazione degli Usa" per i raid israeliani su 30 depositi di carburante in Iran sabato.
Putin si congratula con Mojtaba: "Continuerà con onore l'opera del padre"
Sono certo che lei continuerà con onore l'opera di suo padre e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove", si legge nel telegramma inviato da Putin a Mojtaba Khamenei. "Ora che l'Iran si trova ad affrontare un'aggressione armata, le sue attività in questa posizione elevata richiederanno senza dubbio grande coraggio e dedizione", aggiunge il leader russo. "Da parte mia - sottolinea poi Putin - vorrei confermare il nostro continuo sostegno a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica".
Starmer: "Relazione con Usa resta forte ma su interesse nazionale Gb decido io"
La "relazione speciale" fra Washington e Londra resta vitale e "operativa a tutti i livelli", ma le decisioni "sull'interesse nazionale" britannico spettano "al primo ministro del Regno Unito, come tutti i britannici si aspettano". Lo ha sottolineato oggi Keir Starmer, incalzato dalle domande di una comunità locale a Londra a margine di un discorso in cui ha toccato il tema della guerra all'Iran e soprattutto l'impatto che essa è destinata ad avere sull'economia dell'isola come su quella di altri Paesi: tanto più pesantemente quanto "più si protrarrà" il conflitto, ha riconosciuto. Il premier laburista ha definito "importante" la sua telefonata di ieri con il presidente degli Usa - la prima dopo una settimana di gelo punteggiata dalle dure accuse di Trump contro le esitazioni imputate all'alleato - e ha rimarcato il recente ok all'uso "delle basi britanniche" da parte delle forze americane senza richiamare le limitazioni evocate in precedenza. Basi che i militari dei due Paesi condividono regolarmente "lavorando fianco a fianco", ha insistito, sullo sfondo di una nota di Downing Street in cui è stato inoltre confermato l'annunciato arrivo di alcuni caccia Typhoon aggiuntivi della Raf in Qatar e la partenza di un elicottero Merlin inviato "a rafforzare la sicurezza" della base di Akrotiri, a Cipro. Nel contempo ha ribadito l'impegno di Londra a "difendere i Paesi terzi alleati" dalla reazione di Teheran, ma pure la necessità di lavorare con tutti "i nostri partner" per favorire "una de-escalation" il prima possibile.
Premier libanese: "Da Israele garanzie di non prender di mira l'aeroporto di Beirut"
Il premier libanese Nawaf Salam ha detto che gli israeliani hanno finora garantito alle autorità libanesi che non sarà colpito l'aeroporto internazionale di Beirut e la strada che collega lo scalo aereo alla città. Lo ha detto Salam in un'intervista pubblicata oggi da L'Orient-Le Jour, quotidiano francofono beirutino, mentre Israele bombarda insistentemente i quartieri meridionali della capitale, tutto attorno all'aeroporto internazionale.
Teheran: "I paesi europei hanno creato condizioni favorevoli agli attacchi"
L'Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. Negli ultimi due o tre giorni i paesi europei "hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. "Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell'Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni", ha detto, secondo l'Irna.
Kallas: "Saremo broker tra Kiev e Golfo per gli intercettori di droni"
"L'Iran è responsabile di decenni di violenza e meno opzioni ha per terrorizzare la regione, meglio è. Le sue capacità militari sono limitate e il regime è più debole di quanto lo sia stato per molti anni, ma non c'è una chiara traiettoria su come finirà questa guerra". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas parlando alla conferenza degli ambasciatori a Bruxelles. "In risposta alla necessità di intercettori di droni, stiamo preparando una nuova iniziativa per fungere da intermediario tra la produzione industriale dell'Ucraina e le esigenze militari dei paesi del Medio Oriente", ha aggiunto.
Sale ancora aumento gas e luce con guerra più lunga, 402 euro in più
Con le prospettive di un allungamento della guerra in Iran salgono ancora gli aumenti delle bollette di gas e luce che secondo le proiezioni di Facile.it ad oggi toccano i 402 euro: più di 300 per il gas e quasi 100 euro per l'energia elettrica portando il costo complessivo a 2.829 euro. Sul fronte dei carburanti, confrontando i valori con quelli pre-conflitto (23 febbraio) si scopre che il prezzo della benzina in modalità self è aumentato dell'1% dopo pochi giorni dall'attacco (2 marzo) per poi salire fino al +4% il 4 marzo e arrivare, l'8 marzo, al +7%. Su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 Km, la differenza sul costo del pieno di un'automobile rispetto al 23 febbraio era di appena 8 euro il 2 marzo, è salita a 41 euro il 4 marzo ed è arrivata a 79 euro l'8 marzo. Anche sul prezzo del diesel l'impatto è stato immediato e addirittura più elevato: il 2 marzo l'aumento del prezzo alla pompa in modalità self è stato dell'1% (rispetto al 23 febbraio), è salito al +6% il 4 marzo ed è arrivato al +15% l'8 marzo; considerando una percorrenza di 10.000 Km, rispetto ai valori pre-conflitto (23 febbraio), l'impatto sul costo del rifornimento è passato da +8 euro del 2 marzo a +58 euro del 4 marzo fino ad arrivare a +140 euro dell'8 marzo. L'effetto, in valori assoluti, è più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion per percorrere una tratta di 3.000 km il 2 marzo spendeva 14 euro di diesel in più rispetto alla settimana precedente, il 4 marzo l'aumento è salito a 79 euro, l'8 marzo è arrivato a 191 euro.
Putin a Mojtaba: "La Russia vostro partner affidabile"
In un messaggio di congratulazioni alla nuova Guida iraniana, Mojtaba Khamenei, il presidente russo Vladimir Putin afferma che la Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Teheran: "Al momento non ha senso parlare di cessate il fuoco"
"Non ha senso" parlare di cessate il fuoco al momento. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaeiil, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. Lo riporta SkyNews. Finché non finiranno gli attacchi, "non avrà senso parlare di altro che di difesa e rappresaglia contro i nemici", ha aggiunto.
Idf: "Iran ha ancora una capacità di lancio missili significativa"
"L'Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa. Abbiamo eliminato la maggioranza dei loro lanciatori. Stanno usando una politica di gestione delle loro risorse, lo vediamo dalla diminuzione di tiri. Il migliore tipo di difesa è l'attacco e uno dei nostri obiettivi è neutralizzare la loro capacita' di lancio". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti.
Premier Qatar: "Pericoloso errore di calcolo dell'Iran"
Gli attacchi di Teheran contro i paesi del Golfo sono un "pericoloso errore di calcolo. Non ci saremmo mai aspettati questo dal nostro vicino: abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con l'Iran, ma le giustificazioni e i pretesti che stanno usando vengono completamente respinti". Lo sottolinea a SkyNews lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman al Thani, parlando ai media per la prima volta da quando il Qatar è stato oggetto di ripetuti attacchi missilistici e di droni. L'escalation rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d'urto nell'economia globale, ha aggiunto spiegando che una reazione militare non farebbe altro che aggravare la crisi e che la responsabilità di fare un passo indietro ricade su tutte le parti: "Continuiamo a cercare di de-escalation. Sono i nostri vicini, è il nostro destino". "È un grande senso di tradimento. Appena un'ora dopo l'inizio della guerra, il Qatar e altri paesi del Golfo sono stati attaccati. Abbiamo chiarito che non avremmo preso parte ad alcuna guerra contro i nostri vicini", ha aggiunto il premier del Qatar, un Paese che si è tradizionalmente posizionato come mediatore globale, in grado di parlare con tutti.
Codacons: tsunami su accise carburanti, tagliarle subito 15 cent
In soli 10 giorni il prezzo del gasolio alla pompa è aumentato di oltre il 14%, portando un pieno di diesel a costare 12,3 euro in più rispetto a fine febbraio. Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi medi regionali dei carburanti comunicati oggi dal Mimit con quelli in vigore il 27 febbraio scorso, prima dell' attacco all'Iran. Oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self, secondo le medie regionali del Mimit, si attesta in Italia a 1,970 euro al litro, con un balzo del +14,3% rispetto al prezzo medio nazionale di fine febbraio (1,723 euro/litro). - analizza il Codacons - Questo significa che in soli 10 giorni un pieno di diesel costa ad ogni automobilista ben 12,3 euro in più, pari ad una maggiore spesa da +296 euro annui se si considera una media di due pieni al mese. Nello stesso periodo la benzina al self è aumentata di circa il 7%, con una maggiore spesa da circa +5,8 euro a pieno, quasi 140 euro in più su anno - aggiunge il Codacons. Sul fronte dei prezzi medi regionali anche oggi si registrano ritocchi al rialzo, col gasolio che al self ha raggiunto una media di 2,008 euro al litro a Bolzano, 1,993 euro in Calabria, 1,990 euro in Sicilia, 1,985 euro in Valle d'Aosta - afferma il Codacons sulla base dei dati Mimit. Il governo non deve più perdere tempo e deve intervenire tagliando le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro, in modo da riportare i listini ai livelli pre-crisi - dichiara l' associazione - Per farlo non servono nuovi decreti ma basta adottare la legge del 2023 sulle accise mobili che consente a Mef e Mase di intervenire subito con un provvedimento di riduzione della tassazione che, ricorda il Codacons, avrebbe effetti positivi immediati non solo sui costi di rifornimento ma anche sui listini al dettaglio dei prodotti trasportati.
Iran, Cremlino: Putin si congratula con Mojtaba per nomina
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso le congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la nomina a Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto il Cremlino. "Da parte mia, vorrei confermare il nostro sostegno saldo a Teheran e la nostra solidarieta' con i nostri amici iraniani", ha detto il capo di Stato della Russia. "Sono sicuro che continuera' l'opera di suo padre con onore e unira' il popolo iraniano di fronte a dure prove", ha evidenziato Putin
Soccorsi, un morto nell'ultimo lancio di missili sul centro di Israele
I soccorritori del Magen David Adom riferiscono che uno dei feriti nel lancio di missili dall'Iran nel centro di Israele è morto.
Vietnam potrebbe eliminare dazi benzina a causa della guerra in Medio Oriente
Il governo del Vietnam ha affermato sta valutando un piano per eliminare i dazi sulle importazioni di carburante mentre la guerra in Medio Oriente complica le forniture di petrolio e ha spinto i prezzi del greggio al livello più alto dal 2022. Il ministero delle Finanze del Vietnam ha dichiarato di aver redatto la bozza di un decreto che potrebbe tagliare a zero le aliquote delle imposte sulle importazioni di alcuni prodotti petroliferi per "contribuire a stabilizzare il mercato interno e garantire la sicurezza energetica nazionale". "Se il conflitto continua e il blocco dello Stretto di Hormuz persiste, le forniture alternative sul mercato internazionale diventeranno scarse e rischieranno di far salire i prezzi", ha dichiarato il dicastero. Dall'inizio della guerra, oltre una settimana fa, con gli attacchi delle forze statunitensi e israeliane contro l'Iran, i prezzi del carburante in Vietnam sono aumentati drasticamente e il governo ha implementato protocolli di emergenza per la fissazione dei prezzi. Il costo della benzina più diffusa è aumentato del 21%, raggiungendo i 27.040 dong vietnamiti (1,03 dollari) al litro, il livello più alto da luglio 2022, secondo quanto riportato dai media statali. I prezzi del diesel sono aumentati di oltre il 50%. Attualmente il Vietnam impone tariffe del 10% sulla benzina senza piombo e del 7% sul diesel, sul carburante per aviazione e sul cherosene. In base alla nuova proposte, verrebbero tutte temporaneamente rimosse.
Ue, Ungheria: "Revochi ban import petrolio e gas russi"
"L'Ue dovrebbe revocare immediatamente il divieto sulle importazioni di petrolio e gas dalla Russia". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. "Con l'escalation della guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, una quota importante dell'approvvigionamento energetico globale e' ora a rischio. L'Europa e' particolarmente esposta perche' l'Ue aveva gia' vietato le importazioni di energia dalla Russia. Ora il conflitto in Medio Oriente sta riducendo anche l'offerta globale. Quando l'offerta diminuisce, i prezzi aumentano. L'Europa si trova quindi ad affrontare il rischio di drastici aumenti dei prezzi", aggiunge. "Se Bruxelles manterra' le sanzioni, cio' causera' gravi danni ai cittadini europei e all'economia europea. L'attenzione dovrebbe concentrarsi sulla tutela degli interessi degli europei, non sull'ideologia", conclude il capo della diplomazia magiara.
Israele, scuole riapriranno mercoledì parzialmente
Il ministro dell'Istruzione israeliano Yoav Kisch ha comunicato che il sistema scolastico riaprirà in maniera graduale e differenziata a partire da mercoledì, nelle aree definite dall'Home Front Command 'gialle', ossia dove il rischio di lancio di missili è definito relativamente basso e l'attività lavorativa è permessa dai luoghi muniti di accesso ai rifugi. La decisione finale di riapertura del sistema scolastico spetterà a ciascuna autorità locale. Attualmente, tutto il Paese è considerato 'zona gialla', ma si valuta di differenziare le aree nord, maggiormente impattate dagli attacchi missilistici dal Libano.
Media: "Base Nato nell'isola greca di Creta rischia di essere colpita"
La base navale della Marina ellenica e della Nato a Suda, nell'isola greca di Creta, corre un "rischio significativo" di essere colpita da un missile iraniano, secondo la Nato e gli Stati Uniti: lo scrive il giornale ellenico Kathimerini, citando informazioni a sua disposizione. Ben prima che iniziassero gli attacchi di Washington e Tel Aviv contro il regime di Teheran, era stata posizionata una batteria greca del sistema di difesa aerea Patriot nella baia di Suda, assieme a sistemi di difesa aerea a corto raggio dell'esercito statunitense e dispositivi anti-drone. La decisione, presa la settimana scorsa, di schierare rapidamente un'altra batteria Patriot sull'isola greca di Karpathos mirava a colmare una zona rimasta fino ad allora esposta, per quanto riguarda la difesa aerea nazionale. Nell'area, oltre a Cipro e Suda, si trovano altri tre potenziali obiettivi statunitensi per i missili iraniani: le basi militari in Turchia di Adana (o Incirlik), Konya e Izmir, riporta Kathimerini. In un'intervista a To Vima, il ministro della Difesa ellenico, Nikos Dendias, ha ribadito che "Suda, così come altre infrastrutture difensive critiche del nostro Paese, è protetta da eventuali attacchi", e che "la Grecia si trova ai limiti del raggio di azione delle armi iraniane". La base di Suda costituisce la più importante base navale della Nato nel mediterraneo orientale: nei giorni precedenti all'attacco all'Iran, aveva ospitato la portaerei statunitense Gerald Ford, considerata la più grande al mondo.
Soccorritori: "Tre feriti gravi nei raid iraniani sul centro di Israele"
Tre persone sono rimaste gravemente ferite nell'ultimo attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele. Lo riporta il Times of Israel citando il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom. I soccorritori hanno dichiarato di aver trasportato in ospedale un trentenne gravemente ferito dalle schegge, mentre altri due uomini sono rimasti gravemente feriti da un altro impatto. Secondo i soccorritori, diverse presunte bombe a grappolo hanno colpito il centro di Israele durante l'attacco.
Media: "11 persone uccise dai raid israeliani nel sud del Libano"
Almeno undici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in una serie di raid aerei israeliani avvenuti all'alba e nelle prime ore del mattino in diverse località del sud del Libano, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. Lo riferisce l'Agenzia nazionale di informazione libanese (Nna), secondo cui i bombardamenti hanno colpito i centri abitati di Juwayya, Tayr Dibba e Maarake, causando gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali. Secondo la Nna, a Juwayya diversi quartieri sono stati colpiti da un intenso bombardamento missilistico che ha distrutto il mercato della cittadina e numerose abitazioni, alcune delle quali sarebbero state rase al suolo. Squadre della protezione civile e volontari della difesa sanitaria e di organizzazioni locali hanno lavorato tra le macerie per rimuovere i detriti. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e oltre venti feriti, trasferiti negli ospedali della città costiera di Tiro. Nella vicina Tayr Dibba i raid hanno colpito la strada principale e interi isolati residenziali, distruggendo abitazioni e negozi e danneggiando le reti elettriche e idriche. Secondo Nna, l'attacco ha causato sette morti e diciotto feriti, anche loro trasportati negli ospedali di Tiro. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi. Altri bombardamenti hanno preso di mira le località di Dbaal, Bint Jbeil, Tayri, Qlawe, Srifa, Aita al Shaab e Kherbet Selm. Nel frattempo continua il sorvolo di aerei da guerra e velivoli da ricognizione israeliani impegnati in operazioni di sorveglianza sulle località dei settori occidentale e centrale del sud del Libano, in particolare nelle aree di Tiro e Bint Jbeil. Nella città di Tiro si respira intanto un clima di forte tensione dopo i raid registrati nei pressi del bivio di Maarake e nel quartiere archeologico (Athar), dove si segnalano vittime e feriti. L'esercito libanese ha intensificato le pattuglie motorizzate lungo le principali arterie della città.
Ayatollah: "Alcuni membri del clero non sapevano del voto per Khamenei"
L'ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti "non sono stati informati dell'incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom". Lo riportano Iran International e Nexta. Heidari ha detto che più di due terzi - necessari per la validità del voto - degli 88 membri dell'organismo hanno partecipato alla riunione raggiungendo il quorum richiesto per la votazione e ha affermato che Mojtaba Khamenei ha ricevuto quasi l'85% dei voti espressi dai presenti. Se le cifre fossero esatte, significherebbe che almeno 59 membri hanno partecipato alla riunione e che circa 50 o più hanno votato a favore di Khamenei. Il fatto che alcuni membri del clero non siano stati fatti partecipare al voto dimostra le tensioni dentro l'Assemblea degli esperti e la contrarietà di diversi membri al trasferimento ereditario del potere scegliendo il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.
Ue, von der Leyen: "Pace nel dna ma investiamo in mezzi di difesa"
"L'Europa ha la pace nel suo DNA. E' al centro dei nostri Trattati e della nostra storia. Rimane una missione fondamentale. Per cercare la pace nel mondo di oggi, l'Europa deve poter proiettare potere - per dissuadere, contrastare e aumentare la nostra influenza". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "In termini semplici, dobbiamo investire nei mezzi per proteggere il nostro territorio, la nostra economia, la nostra democrazia e il nostro stile di vita. Questo sara' il cuore della nuova Strategia europea di sicurezza. - prosegue von der Leyen - La sicurezza deve diventare il principio guida della nostra azione - dalla difesa ai dati, dall'industria alle infrastrutture, dalla tecnologia al commercio" e ha aggiunto "abbiamo avviato un aumento della spesa per la difesa - fino a 800 miliardi di euro entro il 2030. Gli Stati membri stanno investendo a livelli record. Il messaggio e' chiaro: la pace e la sicurezza in Europa dipendono da noi, e ce ne stiamo assumendo la piena responsabilita'".
Borsa: Milano riduce il calo (-1,6%) con Prysmian, banche e Stellantis
Riduce il calo Piazza Affari dopo oltre un'ora di scambi. L'indice Ftse Mib cede l'1,6% % a 43.470 punti, con gran parte paniere in territorio negativo ad esclusione di pochi titoli. Sale a 80 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 6,5 punti al 3,68% e quello tedesco di 2,2 punti al 2,87%. Sotto pressione in particolare Prysmian (-3,7%) insieme al resto del settore delle forniture elettriche in Europa, che secondo un report di Ubs è particolarmente esposto agli effetti della guerra in Iran. Cedono il 2,7% circa Mediobanca, Banco Bpm e Unicredit , mentre Mps lascia sul campo il 2,5% e Intesa il 2,3%. Sotto pressione Stellantis (-2,5%) e Ferrari (-2,2%) in linea con i rivali europei, così come Tim (-2,15%) ed Stm (-1,5%). Pochi i titoli in rialzo. Rimbalza Nexi (+5,3%), spinta dagli analisti di Morgan Stanley, mentre Leonardo (+3%) è l'unico titolo del settore in territorio positivo grazie alla raccomandazione 'overweight' di Barclays, che ha incrementato del 16% il prezzo obiettivo a 68 euro. Accelera Saipem (+1,45%), più cauta invece Eni (+0,2%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balza Alerion (+6,45%) e segna il passo Italian Exhibition Group (-7,52%).
Media: rinviata la visita di Witkoff e Kushner in Israele prevista domani
La visita degli inviati Usa Steve Witkoff e di Jared Kushner prevista per domani in Israele è stata rinviata. Lo scrive Haaretz citando una fonte a conoscenza dei dettagli. I due avrebbero dovuto incontrare il premier Benjamin Netanyahu.
Media Libano: terzo raid israeliano su Beirut in poche ore
Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell'arco di poche ore, secondo quanto riferito dall'agenzia governativa libanese Nna. L'attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.
Iran, von der Leyen: "Conflitto da conseguenze indesiderate"
"Stiamo assistendo a un conflitto regionale con conseguenze indesiderate. E il contagio e' gia' una realta' - nell'energia e nella finanza, nel commercio e nei trasporti, o negli spostamenti di popolazione. Basi militari britanniche sono state colpite a Cipro - e desidero riaffermare la nostra piena solidarieta'. Le truppe NATO sono state chiamate ad abbattere un drone. I nostri cittadini sono presi nel fuoco incrociato". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "L'impatto a lungo termine solleva interrogativi esistenziali: sul futuro del sistema internazionale basato sulle regole, o su come l'Europa possa trovare unita' in situazioni come questa. Tutto cio' dimostra quanto sia precaria la situazione globale, quanto siano diversi i tipi di minaccia e quanto l'Europa sara' sempre influenzata da cio' che accade nel mondo. - prosegue la presidente della Commissione - L'idea che possiamo semplicemente ritirarci da questo mondo caotico e' sbagliato. E' fondamentale capirlo mentre definiamo la nostra politica estera per l'anno a venire".
Mosca: "600 russi nella centrale iraniana di Bushehr, priorità è la loro sicurezza"
L'amministratore delegato di Rosatom Alexey Likhachev ha dichiarato che la priorità per la società statale russa per l'energia atomica è garantire la sicurezza degli oltre 600 dipendenti russi, attualmente impegnati nella costruzione delle Unità 2 e 3 della centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico. "La nostra priorità nell'attuale situazione in Iran è garantire la sicurezza del personale russo impegnato nella costruzione delle Unità 2 e 3 della centrale nucleare di Bushehr. Si tratta di oltre 600 persone", ha dichiarato Likhachev alla rivista "Strana Rosatom", precisando che il presidente Vladimir Putin è personalmente coinvolto nel garantire la sicurezza del personale in Iran. L'Ad della società russa ha specificato che i lavori nella centrale nucleare iraniana sono stati sospesi, salvo le operazioni che non possono essere interrotte, ma Rosatom si prepara alla seconda fase di evacuazione dei familiari e di parte del personale verso un luogo sicuro. "Fortunatamente, non sono stati registrati attacchi presso la centrale stessa, il cantiere o gli alloggi del personale", ha dichiarato inoltre Likhachev.
Von der Leyen: "Su Gaza ogni iniziativa sia integrativa dell'Onu"
In merito alla ricostruzione di Gaza e la pace per israeliani e palestinesi "ogni nuova iniziativa dovrebbe mirare a integrare l'Onu, non a competere con essa o sostituirla. Lo abbiamo reso molto chiaro fin dall'inizio, e questo rende ancora più importante il nostro impegno. Ma l'Europa non può plasmare il mondo stando ai margini. Dobbiamo impegnarci per far sentire la nostra voce, proteggere i nostri interessi e, soprattutto, portare sempre i nostri valori al tavolo. Mentre la nostra politica estera cambia, questo imperativo non cambierà mai". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue. "Il sistema Onu ha bisogno di riforme. E quando i formati tradizionali raggiungono un'impasse, dobbiamo cercare modi creativi per affrontare le crisi più serie dei nostri tempi. L'Europa è sempre stata pronta a impegnarsi in formati innovativi per la diplomazia - siano essi Quartetti, Gruppi di Contatto o iniziative regionali. Ed è per questo che continueremo a esplorare tutti i modi per lavorare insieme e portare avanti le nostre responsabilità e priorità più urgenti", ha aggiunto.
Iran, von der Leyen: "Popolo merita diritto decidere suo futuro"
"Molti iraniani, dentro e fuori il Paese, hanno celebrato la scomparsa dell'Ayatollah Khamenei. Cosi' come molte altre persone nella regione. Sperano che questo momento possa aprire la strada a un Iran libero. Il popolo iraniano merita liberta', dignita' e il diritto di decidere il proprio futuro - anche se sappiamo che questo comportera' pericoli e instabilita' durante e dopo la guerra". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.
Analisti, volatilità mercati sconta aumento del rischio inflazione
La volatilità dei mercati sconta l'accentuarsi del rischio di un aumento dell'inflazione. E' questo il quadro delineato da analisti e operatori dopo l'ennesimo tonfo delle Borse e l'aumento delle materie prime tra cui il petrolio. Sui mercati finanziari si instaura un "regime di maggiore volatilità, molti investitori continuano ad operare un movimento di de-risking sui portafogli che sta generando un'inversione di tendenza su tutti i principali temi di investimento che avevano ottenuto performance positive negli ultimi mesi", spiega Luca Simoncelli, investment strategist di Invesco. La volatilità implicita ai mercati azionari sconta un "aumento - aggiunge - del rischio inflattivo ma non una fase di recessione globale; infatti, la correlazione positiva tra azioni ed obbligazioni governative è un elemento che genera ulteriore tensione e riporta in superficie lo scenario di stagflazione". A pochi giorni dallo scoppio della crisi in Medio Oriente, la "reazione dei mercati non ha, per il momento, riservato particolari sorprese", evidenzia Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm. Nel complesso, la risposta dei mercati appare "relativamente contenuta, soprattutto se si considera il rischio di ulteriori interruzioni nell'approvvigionamento energetico. Tra i mercati azionari, Wall Street ha finora dimostrato una tenuta migliore. Naturalmente è opportuno evitare conclusioni affrettate, ma finora i mercati si sono dimostrati più resilienti del previsto e la diversificazione ha svolto un ruolo decisivo".
Iran, Qatar: "313 arresti per diffusione informazioni fuorvianti"
Le autorita' del Qatar hanno arrestato oltre 300 persone accusate di aver condiviso immagini e diffuso quelle che il governo definisce "informazioni fuorvianti" durante i giorni degli attacchi lanciati dall'Iran, ha reso noto lunedi' il ministero dell'Interno. Secondo un comunicato ufficiale, le persone fermate avrebbero filmato e diffuso video e pubblicato voci e notizie ingannevoli che avrebbero potuto "influenzare l'opinione pubblica". Gli arrestati, di diverse nazionalita', sono stati fermati dal dipartimento per il contrasto ai crimini economici e informatici della direzione generale delle indagini penali del ministero. Gli arresti arrivano mentre diversi Paesi del Golfo hanno adottato misure simili nel contesto della guerra in corso, durante la quale l'Iran ha colpito aeroporti, basi militari, infrastrutture energetiche e aree residenziali con droni e missili. Anche il Bahrein ha annunciato venerdi' l'arresto di quattro persone accusate di aver filmato e diffuso video sugli effetti degli attacchi iraniani e di aver diffuso notizie false. In Kuwait, sabato, le autorita' hanno invece arrestato tre persone dopo la diffusione di un video in cui i protagonisti ironizzavano sulla situazione nel Paese. Negli Emirati Arabi Uniti, intanto, molti residenti hanno ricevuto messaggi di testo che li avvertono della possibilita' di azioni legali in caso di condivisione di immagini sensibili o di rilancio di informazioni non verificate. L'ufficio del procuratore generale degli Emirati ha inoltre messo in guardia contro la ripresa e la diffusione di immagini o video dei luoghi colpiti dagli attacchi o dei danni provocati da missili e schegge, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale Wam. Avvertimenti simili sono stati diffusi anche in Arabia Saudita. Nonostante i divieti, sui social media e nelle chat private continuano a circolare immagini di missili, droni e dei danni causati dalla guerra.
Iran: razzo cade a sud di Tel Aviv, due feriti
Almeno due persone sono rimaste ferite da un razzo caduto a Bat Yam, a sud di Tel Aviv. Lo riportano i media locali.
Axios: “30 attacchi di Israele ai depositi di carburante iraniani, Usa sgomenti”
Israele ha attaccato 30 depositi di carburante iraniani sabato, ben oltre le attese degli Stati Uniti. Washington è preoccupata che gli attacchi israeliani alle infrastrutture che servono la popolazione dell'Iran possano ritorcersi contro, spingendola a sostenere il regime e facendo salire i prezzi del petrolio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali i raid hanno lasciato "sgomenti" gli Stati Uniti, colti di sorpresa dagli attacchi.
Media: "Witkoff e Kushner annullano la visita di domani in Israele"
L'inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, e il consigliere e genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, hanno annullato la loro visita in Israele, programmata inizialmente per la giornata di domani. A riportarlo è l'emittente israeliana Channel 12.
Von der Leyen agli ambasciatori Ue: "Il vecchio ordine mondiale non tornerà"
"L''Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n'è andato e non tornerà. Difenderemo sempre e sosterremo il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue. Tre le priorità individuate da von der Leyen: la nuova Strategia della Sicurezza europea, i rapporti commerciali con i Paesi terzi, una diplomazia che porti risultati agli europei.
Von der Leyen, 'non dovrebbero esserci lacrime per la morte di Khamenei'
"Sentirete opinioni diverse sul fatto che il conflitto in Iran sia una guerra di scelta o una guerra di necessità. Ma io credo che questo dibattito manchi in parte il punto. Perché l'Europa deve concentrarsi sulla realtà della situazione, per vedere il mondo com'è realmente oggi. Voglio essere chiara: non dovrebbero essere versate lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e imposto repressione al proprio popolo". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla conferenza degli ambasciatori dell'Ue. "Al di là di questo, ora stiamo assistendo a un conflitto regionale con conseguenze non intenzionali. E il loro manifestarsi è già una realtà oggi, sia sull'energia e la finanza, sul commercio e sui trasporti, sia nello spostamento delle persone. Basi militari britanniche sono state prese di mira a Cipro - con le quali voglio riaffermare la nostra piena solidarietà. Alla Nato è stato chiesto di abbattere un drone. I nostri cittadini sono intrappolati nel fuoco incrociato. I nostri partner sono sotto attacco. E l'impatto a lungo termine sta già sollevando domande esistenziali. Sul futuro del nostro sistema internazionale basato sulle regole, o su come l'Europa trovi unità in queste situazioni", ha spiegato von der Leyen. "L'idea che possiamo semplicemente ridurre la nostra presenza e ritirarci da questo mondo caotico è semplicemente fallace. Credo sia fondamentale che comprendiamo questo mentre definiamo la nostra politica estera per l'anno a venire", ha rimarcato.
Allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran
Gli allarmi sono scattati a Tel Aviv e nel centro di Israele, l'Idf comunica che dall'Iran sta arrivando una nuova ondata di missili.
Media, atterrati a Tel Aviv 603 israeliani rimasti bloccati a Dubai
Sono atterrati a Tel Aviv con 603 passeggeri i primi due voli diretti da Dubai per rimpatriare gli israeliani che erano rimasti bloccati negli Emirati a causa della guerra. I voli sono stati operati dalla compagnia emiratina Flydubai. Lo riferiscono i media israeliani. Ieri gli Emirati avevano protestato ritenendo che il piano per riportare in patria gli israeliani, organizzato con il ministero dei Trasporti di Gerusalemme, avrebbe dovuto restare segreto mentre invece da giorni ne parlano i media israeliani.
Metsola: "Dobbiamo continuare a stare al fianco del popolo iraniano"
"Dobbiamo continuare a stare al fianco del popolo iraniano". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola parlando alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue. "Gli attacchi ai Paesi del Golfo sono ingiustificabili e devono cessare immediatamente. Proprio come ogni Stato membro deve sapere con certezza che saremo uniti per affrontare qualsiasi minaccia", ha aggiunto.
Singapore avvia il rimpatrio dei suoi cittadini bloccati in Arabia Saudita
Il governo di Singapore ha annunciato l'invio di un velivolo della Republic of Singapore Air Force (Rsaf) in Arabia Saudita per evacuare i propri cittadini rimasti bloccati a causa del conflitto in Medio Oriente. L'operazione, coordinata dai ministeri degli Esteri e della Difesa, si è resa necessaria a causa delle limitate opzioni di volo commerciale nella regione del Golfo, che hanno lasciato in difficoltà i singaporiani presenti in Bahrein, Giordania, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita. Un aereo da trasporto A330 Multi-Role Tanker Transport (Mrtt) decollerà domani, 10 marzo, da Riad per il primo volo di assistenza, mentre un secondo collegamento è già programmato per il 12 marzo. Il ministero della Difesa ha confermato che il servizio sarà gratuito e opererà secondo modalità essenziali, seguendo le rotte dell'aviazione civile per garantire la massima sicurezza. Le autorità hanno precisato che lo spazio aereo saudita rimane aperto e che sono state ottenute tutte le autorizzazioni diplomatiche necessarie per il successo della missione di rimpatrio.
La Francia annuncia altri sette voli di rimpatrio dal Medio Oriente
La Francia organizzerà ''nei prossimi giorni'' sette voli supplementari per il rimpatrio dal Medio Oriente: è quanto annunciato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ai microfoni di radio France Inter. Il capo della diplomazia francese ha precisato che sono 15.000 le persone già rientrate in Francia, di cui 900 a bordo di aerei messi a disposizione dal governo di Parigi. Oltre ai connazionali, la Francia contribuisce anche al rimpatrio dei cittadini dell'Unione europea.
Zelensky: "Abbiamo inviato droni ed esperti per proteggere le basi Usa in Giordania"
L'Ucraina ha inviato droni intercettori e una squadra di esperti di droni per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al New York Times. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, gli Stati Uniti hanno richiesto aiuto giovedì e la squadra ucraina è partita il giorno successivo. "Abbiamo reagito immediatamente", ha detto Zelensky venerdì sera durante un viaggio in treno che ho fatto con lui dall'Ucraina orientale alla capitale, Kiev. "Ho detto di sì, certo, manderemo i nostri esperti". La Casa Bianca non ha risposto alla domanda se gli Stati Uniti avessero chiesto aiuto all'Ucraina. Nei giorni successivi all'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, ha affermato Zelensky, lui e il suo team hanno ricevuto chiamate da leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita in cerca di aiuto. Durante l'intervista rilasciata al Times venerdì, Zelensky ha affermato che un altro team di esperti ucraini si sarebbe recato in Medio Oriente per aiutare le nazioni a valutare come proteggersi dai droni iraniani, oltre all'utilizzo dei costosi intercettori Patriot.
Iran: Mondiali 2026, Iraq chiede rinvio playoff di fine marzo
Alla luce del protrarsi del conflitto in Medio Oriente, la nazionale di calcio dell'Iraq ha chiesto un rinvio dello spareggio per la qualificazione ai mondiali 2026 in programma a fine mese in Messico. Lo ha reso noto il ct, l'australiano Graham Arnold. L'Iraq il 31 marzo dovrebbe affrontare a Monterrey la vincente tra Suriname e Bolivia nei playoff per accedere alla Coppa del mondo che si terra' da giugno a luglio in Canada, Stati Uniti e Messico. L'Iraq teme di non riuscire a trasferire tutti i suoi giocatori in Messico a causa della chiusura del suo spazio aereo fino al termine della guerra e ha respinto una proposta della Fifa di far arrivare via terra a Istanbul i calciatori perche' questo comporterebbe un viaggio in pullman di 25 ore. Arnold, al timone dell'Iraq dal maggio 2025, ha sottolineato che convocare solo i calciatori che giocano all'estero pregiudicherebbe le possibilita' della sua nazionale di qualificarsi ai mondiali per la prima volta dal 1986. "Non sarebbe la nostra migliore formazione e abbiamo bisogno della nostra migliore formazione per la piu' grande partita per l'Iraq degli ultimi 40 anni". "Il popolo iracheno e' pazzo per la sua nazionale e la sfida di regalargli un mondiale dopo 40 anni e' il motivo per cui ho accettato questo incarico", ha sottolineato il ct.
Portavoce Francia: "Prematuri aiuti governativi sul costo del carburante"
La portavoce del governo francese, Maud Bregeon, scarta l'idea di aiuti pubblici sul prezzo del carburante, sostenendo che ''è ancora troppo presto per parlarne''. Intervistata da radio RTL, Bregeon ha anche escluso la proposta del Rassemblement National (RN) di Jordan Bardella e Marine Le Pen di ridurre le tasse sulla benzina per i possibili effetti della guerra in Medio Oriente. Una misura, ha ribadito la portavoce con delega all'energia, che ''costerebbe 17 miliardi di euro''.
Nuovi attacchi da Usa e Israele su Teheran
Gli Stati Uniti e Israele hanno ripreso i loro attacchi sulla capitale Teheran. Si sentono rumori di esplosioni, rileva l'ANSA sul posto
Iran: udite nuove esplosioni a Teheran
Sono state udite nuove esplosioni a Teheran, la capitale iraniana, nel nono giorno di attacchi da parte della coalizione israelo-americana.
Iran: alle 12 Tajani preside nuova riunione unità di crisi
Antonio Tajani presiedera' una nuova riunione all'unita' di crisi per fare il punto sulla situazione in Medio Oriente. La riunione, si apprende dalla Farnesina, e' fissata per le 12 e vedra' la partecipazione in videoconferenza degli ambasciatori nella regione.
Iran, Mosca: "Situazione tesa attorno a centrale nucleare Bushehr"
E' ''tesa'' la situazione attorno alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, ma al momento non si sono verificati attacchi alla struttura. Lo ha dichiarato il direttore dell'agenzia nucleare statale russa Rosatom, Alexei Likhachev. A causa del lancio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran la costruzione di unità aggiuntive a Bushehr è stata sospesa, ha spiegato. Tuttavia, ha aggiunto Likhachev, più di 600 dipendenti siano rimasti sul posto per la manutenzione delle attrezzature e per completare quei lavori che non potevano essere interrotti.
Iran, media: "Hezbollah attaccherà esercito libanese se interviene nel conflitto"
Hezbollah ha dato istruzioni ai suoi militanti di affrontare l'esercito libanese qualora questo tentasse di intervenire nelle attività del gruppo. Lo ha dichiarato una fonte al Jerusalem Post, aggiungendo che "l'istruzione è molto chiara: se l'esercito libanese tenta di smantellare una posizione o di impedire il lancio di razzi, bisogna affrontarlo". L'indicazione giunge mentre il governo libanese ha recentemente iniziato ad adottare misure contro gli iraniani e i membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nel Paese. Tra le altre misure, il Libano ha annunciato che i cittadini iraniani potranno entrare nel Paese solo con un visto, ha definito l'IRGC un'organizzazione illegale ed ha espulso dal Paese alti funzionari iraniani. La decisione del Libano fa seguito alla richiesta di Israele di agire contro i membri del regime che operano sul suolo libanese.
Guerra Iran, acqua e impianti di desalinizzazione fattori chiave
Secondo alcuni analisti nel Golfo Persico le centinaia di impianti di desalinizzazione presenti lungo la costa, che trasformano l’acqua di mare in acqua potabile e rappresentano la principale fonte idrica per milioni di persone nelle città dell'area, sono minacciate dall'incedere del conflitto. E potrebbero non essere in grado di sostenere le popolazioni che vivono nell'area.
Guerra Iran, acqua e impianti di desalinizzazione fattori chiave
Vai al contenutoMedia: "Il drone che ha attaccato la base Raf a Cipro aveva hardware russo"
Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro l'1 marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times. Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre. L'intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l'attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all'Iran nell'attuale conflitto.
Gas: Gme, indice Igi sale a 51,03 euro/Mwh
Il valore dell'indice Igi (Italian Gas Index) per il 9 marzo e' pari a 51,03 euro/Mwh, in rialzo rispetto all'8 marzo attestatosi a 50,15 euro/Mwh. Lo rende noto il Gme.
Missili dall'Iran, sirene nel nord e nel sud di Israele
Le sirene d'allarme stanno suonando nel nord e nel sud di Israele per un lancio di missili dall'Iran.
Renzi: "Il primo speculatore è il governo, in manovra ha aumentato le accise"
"Aumenta il costo del carburante e parte il giochino mediatico degli influencer di Palazzo Chigi: stop agli speculatori. Qualcuno avrà il coraggio di dire che a gennaio 2026, PRIMA della guerra, Giorgia Meloni ha aumentato le accise di circa 600 milioni di euro? Se la premier vuol scoprire il volto di chi sta guadagnando in modo ingiusto sull'aumento dei prezzi dal distributore è sufficiente che si faccia un selfie. Il primo speculatore è il governo Meloni che ha aumentato le accise in legge di bilancio". Così Matteo Renzi su X.
Oro e Bitcoin al riparo dalla bufera che investe i mercati
L'oro e il Bitcoin Appaiono al riparo dalla bufera che investe i mercati: Tiene il metallo prezioso, che si assesta a 5.09,55 dollari l'oncia poco sopra la parità (+0,05%), mentre la criptovaluta per eccellenza segna un rialzo dello 0,9% a 67.812 dollari, con un progresso del 2,8% su base settimanale e una capitalizzazione di 1.350 miliardi.
Teheran: "Offensiva Usa contro l'Iran è tutta questione di petrolio"
"E' tutta una questione di petrolio". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei in merito a quella che sarebbe la vera motivazione dietro la posizione di Washington e la sua guerra in corso contro l'Iran. Nello specifico, le parole di Baghaei fanno riferimento ad alcune dichiarazioni del senatore statunitense Lindsey Graham, che parlando a Fox News ha detto che dopo le azioni militari statunitensi contro Venezuela e Iran, gli Stati Uniti avranno "partnership con il 31% delle riserve petrolifere mondiali", definendo Donald Trump "un uomo di pace e di affari".
Iran, raid israeliani sul Sud del Libano
Un attacco aereo ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, dopo che Israele aveva avvertito che avrebbe preso di mira le filiali di una societa' legata a Hezbollah. Le immagini trasmesse in diretta da AfpTv mostravano grandi colonne di fumo che si levavano dalla zona, roccaforte del gruppo armato sostenuto dall'Iran. Nella mattina, l'esercito israeliano aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali di Al-Qard al-Hasan, una societa' finanziaria legata a Hezbollah che opera principalmente nelle roccaforti del gruppo.
Rendimenti dei titoli di stato in rialzo, spread Btp Bund a 84 punti
Balzano i rendimenti dei titoli di stato in vista di un doppio rialzo dei tassi della Bce nel 2026 a fronte dell'inflazione dovuta alla corsa dei prezzi dell'energia per la guerra in Iran. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si porta a 84 punti, sui massimi dal giugno del 2025, mentre il rendimento annuo italiano sale di 13,2 punti al 3,75%, quello tedesco di 5,3 punti all 2,9% e quello francese di 11,2 punti al 3,62%. In crescita di 10,3 punti al 3,45% il rendimento spagnolo e di 14,6 punti al 4,77% quello del Regno Unito.
Iran, Metsola: "Attacchi al Golfo condannabili, devono cessare"
"Gli eventi degli ultimi nove giorni hanno finalmente spalancato una finestra di opportunita' per il cambiamento, ma hanno anche messo in luce fino a che punto sia disposto ad arrivare un regime disperato, aggrappato a cio' che resta del potere. Gli attacchi dell'Iran al Golfo, compresi lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman, sono condannabili. Sono ingiustificabili e devono cessare immediatamente". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.
Carburanti, Staffetta: diesel ai massimi da luglio 2022
Gli attacchi israeliani sui depositi di carburanti in Iran hanno ulteriormente fomentato il panico sui mercati petroliferi internazionali. Questa mattina, all’apertura dei mercati asiatici, il Brent è schizzato sopra i 100 dollari al barile, per sfiorare poi i 119 e assestarsi poco sopra i 108: non superava i 100 dollari da luglio 2022. Le quotazioni dei prodotti raffinati hanno continuato a salire venerdì, con il gasolio al massimo dal 16 novembre 2022 e la benzina dal 12 luglio 2024, complice anche l’indebolimento dell’euro sul dollaro. Prosegue anche la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa, con la benzina al massimo da quasi un anno (dal 16 marzo 2025) e il gasolio da oltre tre anni e mezzo, dal 10 luglio 2022, quando era ancora in vigore lo sconto sull’accisa introdotto dal governo Draghi il 22 marzo 2022 e mantenuto fino a fine anno. E' quanto scrive, oggi, Staffetta Quotidiana. Nel fine settimana sia la segretaria Pd Elly Schlein che la premier Giorgia Meloni si sono dette favorevoli all’applicazione dell’accisa mobile. La presidente del Consiglio ha detto in un video sui social che il ministero dell’Economia sta studiando la misura da qualche giorno. Lo “sconto” applicato da Draghi nel 2022 era anch’esso un’attuazione della norma sull’accisa mobile, rinforzata però dai fondi provenienti dalla 'tassa sugli extraprofitti' applicata alle società del settore energetico. Ne venne fuori un taglio delle accise di 25 centesimi al litro (30 contando anche l’Iva). La norma sull’accisa mobile fu applicata solo un’altra volta, tra aprile e maggio 2008, dal governo Prodi II, con Pier Luigi Bersani al ministero dello Sviluppo economico e Tommaso Padoa Schioppa all’Economia. Allora lo sconto durò circa un mese e fu di due centesimi al litro. La norma era stata introdotta dallo stesso governo con la legge finanziaria per il 2008. La norma, modificata nel 2023 dal governo Meloni per renderla di più immediata attuazione, stabilisce che il ministero dell’Economia può intervenire con decreto per ridurre le accise per compensare le maggiori entrate Iva derivanti dall’aumento del prezzo del petrolio. Il decreto può essere adottato se il prezzo del Brent aumenta, 'sulla media del mese precedente, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell'ultimo Documento di economia e finanza'. Il Documento programmatico di finanza pubblica di ottobre 2025 indica un prezzo del Brent per il 2026 di 66,1 dollari al barile con un cambio euro/dollaro a 1,2, quindi un valore di 55,1 euro/barile. A gennaio in media il Brent si è attestato proprio a 55,1 euro/barile. A febbraio si è saliti a 58,7 euro/barile. Nei primi due giorni di marzo siamo a 72. Volendo, dunque, le condizioni ci sono. Tornando ai prezzi, stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di dieci quelli del gasolio. Per Tamoil registriamo un rialzo di sei centesimi sulla benzina e quattordici sul gasolio. Salgono anche i prezzi del Gpl, con aumenti tra uno e due centesimi di euro al litro. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,782 euro/litro (+38 millesimi, compagnie 1,786, pompe bianche 1,774), diesel self service a 1,965 euro/litro (+98, compagnie 1,967, pompe bianche 1,961). Benzina servito a 1,917 euro/litro (+38, compagnie 1,957, pompe bianche 1,843), diesel servito a 2,091 euro/litro (+95, compagnie 2,125, pompe bianche 2,028). Gpl servito a 0,702 euro/litro (+5, compagnie 0,713, pompe bianche 0,691), metano servito a 1,475 euro/kg (+30, compagnie 1,480, pompe bianche 1,471), Gnl 1,232 euro/kg (+3, compagnie 1,238 euro/kg, pompe bianche 1,228 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,867 euro/litro (servito 2,124), gasolio self service 2,017 euro/litro (servito 2,276), Gpl 0,835 euro/litro, metano 1,524 euro/kg, Gnl 1,291 euro/kg.
Media: nuovo raid dell'Idf alla periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato un altro attacco aereo nella periferia sud di Beirut circa un'ora dopo l'ultimo avviso di attacchi pianificati contro gli uffici di al-Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Lo riferisce L'Orient Le Jour. I giornalisti hanno osservato una colonna di fumo levarsi dall'area presa di mira.
Iran, Metsola: "Continuiamo a sostenere lotta popolo iraniano"
"Dobbiamo continuare a sostenere il popolo iraniano: la sua lotta per la liberta' e la capacita' di scegliere il proprio destino non e' politica, ma esistenziale". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "Lasciatemi sottolineare che raramente vediamo l'unanimita' nella nostra Aula, ma negli ultimi anni le nostre risoluzioni sulle proteste iraniane si sono sempre avvicinate il piu' possibile a tale obiettivo" ha concluso Metsola.
Mercato ora stima ora due rialzi tassi Bce contro inflazione
Il mercato stima ora che la Bce, per effetto dell'aumento del petrolio dovuto alla guerra in Iran e i conseguenti rischi sull'inflazione, dovrà rialzare non una (come era previsto venerdì), ma due volte, i tassi entro il 2026. Secondo le stime raccolte da Bloomberg ci saranno due rialzi da 25 punti base ciascuno e la prima decisione arriverà già entro giugno. Anche per la Bank of England il mercato ha ora il 70% di possibilità di aumentare i tassi entro l'anno.
Due feriti per i detriti ad Abu Dhabi dopo l'intercettazione di attacchi iraniani
Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un'altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell'intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l'ufficio stampa dell'emirato. Lo riporta la Bbc. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.
Metsola: "Decisioni devono essere prese piu' rapidamente"
"Non abbiamo piu' il lusso del tempo per prendere decisioni nel modo in cui le abbiamo sempre prese e ci aspettiamo che il mondo capisca. Dobbiamo iniziare a vedere il mondo per quello che e', piuttosto che per come vorremmo che fosse, il che significa che quando le decisioni devono essere prese piu' rapidamente, dobbiamo farlo piu' rapidamente, e quando e' richiesta una posizione o un'azione decisa. Dobbiamo farlo senza esitazione". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.
Kallas: "i principi alla base delle relazioni internazionali obsoleti"
"I principi che hanno guidato sinora le relazioni internazionali non sono più validi". Lo ha detto l'alto rappresentate Ue Kaja Kallas aprendo la conferenza degli ambasciatori blustellati a Bruxelles. "In un mondo in cui per l'Europa la geopolitica non è mai stata così importante, voi siete il nostro strumento più grande".
Metsola: "Siamo in un mondo nuovo più pericoloso"
"Non dovremmo sottovalutare la gravita' della situazione, la crucialita' dei nostri prossimi passi o l'importanza del ruolo che l'Europa dovra' svolgere. Ogni settimana sembra che ci troviamo di fronte a una nuova sfida geopolitica e noi, come squadra Europa, non possiamo farci trovare impreparati". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "A volte, io e Kaja (Kallas) ci incontriamo la mattina presto e ci chiediamo cosa ci riservera' questa settimana e, trovandoci in queste situazioni, quanto sia importante lavorare insieme. - prosegue Metsola - Siamo in un mondo nuovo, un mondo piu' imprevedibile, un mondo piu' pericoloso. Gli ultimi mesi sono stati difficili, per usare un eufemismo"
Lupi: "Occorre lavorare insieme in un momento così delicato"
"Sono trent'anni che faccio politica in Parlamento, e non ho mai visto così tante divisioni in materia di politica estera. Non capisco perché strumentalizzare ogni frase, ogni decisione, piuttosto che lavorare insieme in un momento così delicato. Di fronte a una situazione così grave è surreale, dovremmo piuttosto cercare unità nell'interesse nazionale". A dirlo in un'intervista a Il Resto del Carlino è il presidente di Noi moderati, Maurizio Lupi, parlando del conflitto in Medio Oriente. "Bisogna essere seri e realisti: non possiamo certo abdicare a un ruolo da protagonisti nel Mediterraneo, e - sostiene - per essere influenti occorre dialogare con gli Stati Uniti. L'Italia lavora insieme all'Europa per la de-escalation e per una soluzione diplomatica, rafforzando il ruolo e la coesione dell'Unione Europea in politica estera". Quanto al premier spagnolo Sanchez "fa della demagogia, come ha detto anche Renzi, è a capo di un governo debole, a pochi mesi dalle elezioni, incapace persino di far approvare il bilancio". Per Lupi il 'No' all'uso delle basi è "preventivo e inutile, perché alla fine la Spagna come l'Italia fa parte della Nato, e dunque farà esattamente ciò che verrà deciso". Se c'è il pericolo che l'Italia possa rimanere isolata ora che si discute di una difesa comune: il Paese "si muove da 70 anni in uno scenario politico euro-atlantico, non ci sono alternative e la stessa Europa non ha alcun peso nel confronto tra Stati Uniti-Cina, se ragiona con 12 diverse teste - osserva Lupi - Occorre sempre il dialogo perché a tutti fa paura un allargamento degli scenari di guerra".
Iran: nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione. Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno "con la forza" contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan "nelle prossime ore". Al-Qard al-Hasan e' un'organizzazione finanziaria sanzionata dagli Stati Uniti, accusata da Israele di finanziare Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Centinaia di migliaia di libanesi hanno intrattenuto rapporti con al-Qard al-Hasan, che e' diventata popolare soprattutto nelle aree in cui opera Hezbollah a seguito della crisi bancaria del 2019, che ha visto le banche commerciali congelare i conti.
Borse europee: aprono in netto calo con balzo petrolio e gas
Le Borse europee aprono in netto ribasso, a seguito della storica impennata dei prezzi del petrolio e del rinnovato aumento dei prezzi del gas, alimentando i timori di un ritorno delle pressioni inflazionistiche. Nei primi scambi a Parigi il Cac 40 cede il 2,5%, a Francoforte il Dax cala del 2,38% e a Londra l'Ftse 100 scende dell'1,62%. Male anche Milano con l'Ftse Mib che segna -2,8%.
Borsa: Milano apre in forte calo, -2,87%
Avvio in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede il 2,87% a 42.883 punti. Sotto pressione le banche a partire da Bper (-5,77%), Popolare Sondrio (-5,01%), Unicredit (-3,72%) e Intesa (-3,46%)
Iran, Azerbaigian riapre valichi di frontiera per traffico merci
L'Azerbaigian ha annunciato la riapertura dei suoi valichi di frontiera con l'Iran per il traffico merci. Lo riporta la Tass. Il confine con l'Iran era stato chiuso dall'Azerbaigian dopo un attacco con un drone nell'enclave di Nakhchivan. I valichi di frontiera dell'Azerbaigian sono il modo terrestre più rapido per collegare l'Iran alla Russia. Ieri sera il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha telefonato al suo omologo azero Ilham Aliyev per dirgli che l'Iran non era coinvolto nel lancio di droni a Nakhchivan e che Teheran stava indagando. Lo ha affermato l'ufficio di Aliyev..
Confartigianato: "Vanificati dalla guerra gli aiuti sulle bollette"
"E' indispensabile controllare e bloccare i fenomeni di speculazione e ammortizzare la fiscalità energetica sia sui carburanti sia sulle bollette. Purtroppo, gli effetti positivi del decreto legge Bollette rischiano di essere del tutto vanificati dall'impatto della guerra". Così in un'intervista a Il Resto del Carlino il presidente di Confartigianato, Marco Granelli. Per quanto riguarda la sterilizzazione dell'Iva con il meccanismo delle accise mobili, "va bene tutto ciò che nell'immediato serve per calmierare i prezzi energetici - osserva - Ma sono interventi contingenti che non possono essere mantenuti per lunghi periodi". E ricorda che sul fronte dell'energia, Confartigianato "chiede da tempo misure strutturali per ridurre il costo delle bollette delle piccole imprese". I primi a essere colpiti dagli effetti del conflitto sul costo dei carburanti "sono gli imprenditori del trasporto merci e le persone che subiscono i rialzi del costo del gasolio, componente strutturale dei costi di esercizio delle flotte - fa sapere - Mediamente il gasolio incide tra il 25% e il 35% dei costi operativi degli autotrasportatori e anche variazioni di pochi centesimi al litro, su base annua, possono produrre effetti rilevanti sul conto economico delle imprese". Quanto all'export in Medio Oriente, quest'ultimo "è un mercato in forte crescita per il sistema produttivo italiano: tra gennaio e novembre 2025 il nostro export è cresciuto del 7,9%". Le produzioni che esportano di più verso l'area interessata dalla guerra sono quelle "delle micro e piccole imprese, come alimentare, moda, legno e arredo, prodotti in metallo, gioielleria e occhialeria - spiega Granelli - complessivamente generano 8.641 milioni di euro di esportazioni verso i mercati mediorientali". E a livello regionale, il maggiore export verso il Medio Oriente "è quello della Lombardia".
Teheran, sequestreremo beni degli iraniani all'estero che cooperano con Israele-Usa
La Procura di Stato iraniana ha minacciato gli iraniani residenti all'estero affermando che se "collaboreranno con il nemico, i loro beni saranno confiscati e dovranno affrontare pene basate sul codice penale islamico iraniano", che includono l'esecuzione. Secondo la dichiarazione, la punizione avverrà in base all'accusa di "qualsiasi attività di intelligence o spionaggio per Israele, gli Stati Uniti e altri Paesi, nonché per gruppi ostili". La diaspora iraniana ha organizzato numerose manifestazioni e raduni in diversi paesi del mondo, in solidarietà con le proteste degli iraniani all'interno del Paese e contro la Repubblica Islamica.
Conflitto in Medio Oriente, India ha cancellato ieri 279 voli internazionali
A seguito delle restrizioni e delle chiusure degli spazi aerei causate dall'escalation del conflitto in Medio Oriente, le compagnie aree indiane hanno cancellato ieri 279 voli internazionali : lo ha scritto in un post su X il ministro all'Aviazione Civile Kinjarapu Ram Mohan Naidu. Il ministro ha annunciato che le compagnie indiane Air India e Air India Express dovrebbero operare oggi voli ad hoc da Jedda, Muscat e dagli Emirati Arabi Uniti, per permettere ai cittadini indiani bloccati nella regione di rientrare in India.
India: "A favore della pace e del ritorno al dialogo in Medio Oriente"
"L'India è a favore della pace e sollecita un ritorno al dialogo e alla diplomazia. Sosteniamo la de-escalation, la moderazione e la garanzia della sicurezza dei civili": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, parlando della guerra in Medio Oriente. "Il benessere e la sicurezza della comunità indiana nella regione sono la nostra priorità. E i nostri interessi nazionali, tra cui la sicurezza energetica e il commercio, rimarranno sempre di primaria importanza", ha affermato Jaishankar. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti.
Iran, Barrot: "Leadership Teheran deve fare concessioni"
Le autorita' iraniane devono "fare importanti concessioni e devono avere un radicale cambio di atteggiamento". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri francese, il giorno dopo l'annuncio della nomina della nuova Guida Suprema. "Il regime deve porre fine alle azioni destabilizzanti pericolose per la regione e per noi, e restituire agli iraniani le chiavi del loro futuro", ha dichiarato Jean-Noel Barrot a radio France Inter. "Per quanto riguarda le operazioni israeliane (in Libano), che rispondono ad attacchi ingiustificati e ingiustificabili di Hezbollah, stanno causando massicci spostamenti di popolazione, con decine di morti, centinaia e presto migliaia di feriti", ha aggiunto Barrot "Entrambe le parti devono tornare alla situazione precedente, ovvero al cessate il fuoco che la Francia ha ottenuto nel novembre 2024".
Bonelli: "L'Italia non ha costruito l'autonomia energetica, un errore"
"Questa guerra in Iran sta mettendo in evidenza il grande errore di Giorgia Meloni" cioè "non aver costruito un'autonomia energetica, adesso per il gas dipendiamo solo dagli arabi e da Trump". Così in un'intervista a Il Corriere della Sera il leader di Avs, Angelo Bonelli. Un'autonomia che può essere costruita "accelerando la transizione ecologica ed energetica - spiega - Questo governo invece ha solo voluto affossarla. Con un grande danno per i cittadini. Per i loro portafogli". A questo proposito ricorda che nel "2025 le installazioni degli impianti di energie rinnovabili sono diminuite del 27%". Quanto al nucleare, per Bonelli "ci vuole troppo tempo". "Dobbiamo pensare all'oggi - dice - a come oggi possiamo fornire agli italiani energia a basso costo fuori dal condizionamento della guerra". E aggiunge che per le rinnovabili ci vuole meno tempo: "possono essere impiantate anche in due, due anni e mezzo. È l'unica strategia possibile per sottrarci dalla dipendenza del gas arabo, del Gnl, il gas liquido americano. Dalla logica della guerra".
Pechino: "Ci opponiamo a qualsiasi azione mirata contro nuova Guida suprema Iran"
La decisione dell'Iran di nominare Mojtaba Khamenei come nuovo leader supremo, succedendo al padre Ali ucciso durante i bombardamenti israelo-statunitensi, è una questione interna. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa. "Si tratta di una decisione presa dalla parte iraniana in base alla propria costituzione", ha detto Guo. Il portavoce del ministero degli esteri ha aggiunto che la Cina si oppone a qualsiasi azione mirata contro il nuovo leader iraniano, dopo le minacce dell'esercito israeliano. "La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto, e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate", ha dichiarato Guo.
Pezeshkian, capo magistratura e Larijani esprimono fedeltà a Mojtaba Khamenei
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un messaggio sull'elezione di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema, ha affermato che "tale scelta contribuirà a rafforzare la solidarietà nazionale contro i complotti del nemico e contribuirà a risolvere i problemi attuali". Con la nuova leadership, "si aprirà un orizzonte per l'indipendenza, lo sviluppo e la dignità internazionale del Paese", ha affermato citato dall'Irna. In un messaggio separato, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei ha definito la scelta "fonte di gioia e speranza", esortando le élite, i funzionari e il popolo a giurare fedeltà al nuovo leader e a rafforzare l'unità. Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, in un altro messaggio ha sostenuto il nuovo leader, affermando che la sua scelta è avvenuta in "un processo trasparente e legale".
Ambasciatore Fanara: "Gli Emirati colpiti da missili più di Israele"
"Gli Emirati Arabi sono il Paese che più di tutti viene colpito giornalmente dagli iraniani. Ha ricevuto il doppio degli attacchi diretti verso Israele". A dirlo in un'intervista a Il Corriere della Sera è l'ambasciatore italiano negli Emirati Arabi, Lorenzo Fanara. "La contraerea emiratina ha dato prova di grande efficacia, intercettando più del 95% dei droni, dei missili balistici e dei missili di crociera", fa sapere. Sul rimpatrio dei connazionali, "abbiamo fatto e continuiamo a fare tutto il possibile", dice. E racconta: "Ci siamo trovati a gestire un quadro complesso, visto che c'erano circa 30 mila italiani negli Emirati. In questi casi è difficile rintracciarli uno per uno". E' stato quindi seguito "il metodo concordato con la nostra Unità di crisi alla Farnesina, con la 'Task Force Golfo' creata dal ministro Antonio Tajani. Ci siamo attivati sui social con informazioni accurate e, nello stesso tempo, abbiamo inviato sms, attraverso l'Unità di crisi della Farnesina, a tutti coloro che si erano registrati sul sito del ministero Viaggiare sicuri". Se gli Emirati entreranno in guerra: "Le autorità hanno più volte dichiarato di non voler essere coinvolti nel conflitto o in ogni sorta di escalation - ricorda - Ma affermano il diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la loro sovranità, sicurezza e integrità territoriale in base ai principio di autodifesa sancito dalla Carta delle Nazioni Unite". Per l'ambasciatore si tratta di "un Paese che finora ha agito con saggezza e prudenza" e crede "continuerà a farlo se non sarà costretto a difendersi".
Cina: "Nomina Mojtaba Khamenei va rispettata, è scelta interna"
La Cina si è detta contraria a qualsiasi azione contro la nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina è ''una scelta interna'' all'Iran. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in una conferenza stampa. "La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri paesi con qualsiasi pretesto e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate", ha sottolineato. Il commento segue le minacce israeliane e le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump secondo il quale Mojtaba Khamenei ''non durerà a lungo'' e ''dovrà ottenere la nostra approvazione'', della Casa Bianca.
Borsa: bufera in Asia, future in forte rosso, Tokyo -5,2%
Nuova bufera sulle principali borse di Asia e Pacifico a seguito della nomina del figlio di Khamenei come guida suprema dell'Iran che lascia presagire una durata lunga del conflitto. Tokyo cede il 5,2%, Shanghai appare più cauta con un calo dello 0,67%,Taiwan lascia sul campo il 4,43%, Seul il 5,96% e Sidney il 2,85%. Ancora aperte ma ugualmente in rosso Hong Kong (-1,78%), Mumbai (-2,44%) e Singapore (-2,25%). Pesanti i future sull'Europa e sugli Usa, in calo mediamente di oltre il 2,25% i primi e di circa l'1,5% i secondi. I maggiori cali a Tokyo si registrano nel settore dei semiconduttori da Advantest (-11%) a Sico (-9,54%).
Nyt: "Video mostra un missile Tomahawk Usa colpire base vicino a scuola Iran"
Un video diffuso dall'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr si aggiunge alle prove che probabilmente sia stato un missile americano a colpire la scuola elementare iraniana dove sarebbero morte 175 persone, molte delle quali bambine. Il video, caricato domenica e verificato dal New York Times, mostra un missile da crociera Tomahawk colpire una base navale accanto alla scuola nella città di Minab il 28 febbraio. L'esercito statunitense è l'unica forza coinvolta nel conflitto a utilizzare missili Tomahawk, sottolinea il quotidiano americano. Una serie di prove raccolte dal Times - tra cui immagini satellitari, post sui social media e altri video verificati - indica che l'edificio della scuola elementare Shajarah Tayyebeh è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi alla base navale gestita dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Alla domanda di un giornalista del Times di sabato se gli Stati Uniti avessero bombardato la scuola, il presidente Trump ha risposto: "No. A mio parere e in base a ciò che ho visto, è stato l'Iran", mentre il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che il Pentagono sta indagando, "ma l'unica parte che prende di mira i civili è l'Iran".
Iran, per imprese italiane rischio rincari energetici di 10 miliardi
La guerra in Medio Oriente, e soprattutto l’incertezza su quanto potrebbe prolungarsi, preoccupa sempre di più il mondo delle imprese. Legacoop teme che si possa innescare "un ulteriore rallentamento dell'attività economica fino ad aprire scenari recessivi", Confartigianato parla di “incertezza” che “mette sotto pressione la ripresa economica" andando a colpire particolarmente l'export. La Cgia di Mestre calcola che l'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran rischia, per l'impatto sulle bollette dell'energia, di costare alle imprese italiane quasi 10 miliardi in più nel 2026: 7,2 miliardi di rincari sull'elettricità e 2,6 miliardi sul gas, il 13,5% in più sullo scorso anno.
Iran, per imprese italiane rischio rincari energetici di 10 miliardi
Vai al contenutoHaque: "Non c'erano vere minacce da Iran, guerra non è per autodifesa"
"Il diritto internazionale consente l'uso della forza contro un altro Stato soltanto in due circostanze: quando è autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite oppure quando uno Stato agisce per legittima difesa contro un attacco armato già avvenuto - o, secondo alcune interpretazioni, imminente -. In questo caso non siamo in nessuna di queste due situazioni". Così in un'intervista a La Stampa il professore di diritto alla Rutgers Law School negli Stati Uniti, Adil Haque, parlando della guerra in Medio Oriente. "Non c'era un attacco iraniano in corso contro Israele o contro gli Stati Uniti - aggiunge - e non c'erano neppure elementi tali da dimostrare che un attacco fosse sul punto di verificarsi". Secondo lo studioso, le autorità israeliane per sostenere la tesi dell'"atto di autodifesa di fronte a una minaccia esistenziale" avrebbero dovuto dimostrare che "l'uso immediato della forza era necessario perché la finestra per impedire quell'attacco si stava chiudendo". Per quanto riguarda la difesa iraniana, "se uno Stato è vittima di un attacco armato illegittimo, ha il diritto di difendersi - sottolinea Haque - In questo senso l'Iran può invocare la legittima difesa nei confronti delle forze israeliane e statunitensi che partecipano all'operazione. Ma questo non significa che qualunque risposta sia lecita. Anche la difesa deve rispettare i principi di necessità e proporzionalità". Su quello che potrà accadere, il professore osserva che "gli obiettivi strategici di Israele e degli Stati Uniti sembrano molto ampi e poco definiti, e questo rende plausibile un'espansione progressiva della campagna militare". "Dall'altro lato - aggiunge - le risposte iraniane e il coinvolgimento di altri attori regionali possono produrre una dinamica di escalation involontaria".
Tunisia, arrestato sesto attivista della Sumud Flotilla
Si è allargato a sei il numero degli attivisti tunisini legati alla Sumud Flotilla trattenuti dalle autorità. Sabato scorso è stato fermato anche Ghassen al Hanchiri, indicato dagli organizzatori come membro della struttura maghrebina della flottiglia, dopo la sua partecipazione a una marcia nel centro di Tunisi che chiedeva la liberazione degli altri arrestati e per mostrare solidarietà all'Iran. Secondo fonti vicine al movimento e media tunisini, per lui è stato disposto un fermo di cinque giorni nell'ambito delle verifiche in corso. Il nuovo provvedimento arriva dopo il fermo, già prorogato di altri cinque giorni, di altri cinque esponenti della Sumud Flotilla, Wael Naouar, Jawaher Channa, Mohamed Amine Bannour, Nabil Channoufi e Sana Msahli. Il coordinamento tunisino della campagna denuncia misure "arbitrarie" e parla di pressioni di polizia e giudiziarie contro il movimento di solidarietà con la Palestina. Sul piano giudiziario, la vicenda si inserisce nel quadro dell'inchiesta aperta dalla procura del polo economico e finanziario, che ha incaricato la Guardia nazionale di indagare su sospetti flussi finanziari irregolari legati alle donazioni raccolte per la flottiglia. Tra le ipotesi citate da fonti giudiziarie riprese dai media figurano riciclaggio, truffa e uso improprio dei fondi, mentre gli attivisti respingono le accuse e sostengono di aver già reso pubblici i dati sulle raccolte e sul loro impiego. L'arresto del sesto militante matura inoltre in un clima di crescente tensione attorno alle iniziative della Sumud Flotilla in Tunisia. Nei giorni scorsi, secondo gli organizzatori, le autorità avevano impedito una visita simbolica al porto di Sidi Bou Said per rendere omaggio ai lavoratori portuali che lo scorso anno si erano resi solidali ad accogliere le navi della Flotilla per Gaza, vietato un evento pubblico al cinema Le Rio che avrebbe dovuto riunire anche attivisti internazionali come Thiago Avila e Greta Thunberg, nel quadro dei preparativi per una nuova missione marittima diretta verso Gaza.
Idf avverte di nuovi attacchi a sud Beirut nelle prossime ore
"Nelle prossime ore, le Idf agiranno con la forza contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan, che costituiscono un elemento centrale nel finanziamento delle attività dell'organizzazione terroristica di Hezbollah e danneggiano l'economia libanese al servizio degli interessi iraniani". Lo ha affermato il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee citato dal Times of Israel in un nuovo avviso di imminente attacco sul sud di Beirut. "Invito nuovamente i residenti della periferia sud a evacuare le loro case, secondo i percorsi che abbiamo pubblicato", ha aggiunto riferendosi all'ordine della scorsa settimana di evacuare quattro importanti quartieri nella zona sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah.
Iran, Axios: "Trump invia Witkoff e Kushner in Israele"
Donald Trump ha inviato Steve Witkoff e Jared Kushner in Israele domani per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo afferma il giornalista di Axios, Barak Ravid, in un post su X in cui cita fonti dell'amministrazione Usa.
Rupia indiana in calo sul dollaro dopo l'impennata dei prezzi del greggio
La rupia indiana è scesa di 46 centesimi attestandosi a 92,28 nei confronti del dollaro sulla scia del prezzo del petrolio in salita a causa della guerra in Medio Oriente. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti.
Il gas sui massimi dal 2022, a 64 euro al Ttf di Amsterdam
Vola sui massimi dal 2022, a 64 euro, il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di aprile guadagnano il 20% in apertura di seduta.
Sicurezza marittima e energia tra temi del vertice Ue e leader Medio Oriente
La continua escalation militare, la crisi energetica, il dossier della sicurezza marittima e l'apporto della missione Aspides: saranno questi, a quanto si apprende da fonti Ue, alcuni dei temi prioritari sul tavolo della videocall tra i vertici europei - Antonio Costa e Ursula von der Leyen - e i leader del Medio Oriente. "Quanto sta accadendo nel Golfo e in Medio Oriente ci preoccupa profondamente. Questo è un momento molto difficile per la regione e per il mondo. L'Ue è pienamente solidale con i Paesi colpiti da questa guerra e con i loro popoli. Nel corso della riunione discuteremo di come l'Ue possa contribuire a supportare questi Paesi il meglio possibile", ha sottolineato Costa. All'incontro, al momento, è confermata la presenza dei leader di Iraq, Giordania, Siria, Libano e Emirati Arabi.
L'Euro apre in calo, corsa investitori sul dollaro
La guerra in Iran spinge il dollaro, quale bene rifugio, sui mercati. L'Euro scende così dello 0,5% a 1,155 mentre si indeboliscono anche lo yen a 158,5 e la sterlina (1,33 -0,7%).
Nella notte slogan anti-Khamenei a Teheran dopo l'elezione a Guida suprema
Slogan ostili a Mojtaba Khamenei sono stati scanditi nella notte a Teheran dopo la sua elezione a guida suprema dell'Iran, secondo un video pubblicato sui social media. Nel filmato di 17 secondi, girato di notte dalla finestra di un edificio, si possono udire voci femminili gridare "Morte a Mojtaba" ("Marg bar Mojtaba" in persiano), mentre in lontananza si sentono canti religiosi. L'Afp non è stata in grado di determinare esattamente dove sia stato girato il filmato o se cori simili siano stati uditi altrove in città.
Fazioni filo-iraniane in Iraq celebrano Mojtaba Khamenei: "Simbolo di continuità"
I gruppi filo-iraniani in Iraq hanno accolto con favore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida suprema dell'Iran, dopo che il suo predecessore e padre è stato ucciso in attacchi statunitensi e israeliani. La potente organizzazione Badr ha affermato che la nuova leadership rappresenta "una benedetta continuità del percorso della rivoluzione islamica". La fazione Asaib Ahl al-Haq ha affermato che la scelta di Mojtaba Khamenei dimostra "continuità" e "rafforzamento del ruolo della Repubblica islamica come pilastro centrale dell'asse della resistenza", mentre Kataeb Hezbollah ha affermato che riflette una profonda comprensione "delle sfide esistenziali che la nazione si trova ad affrontare".
Iran, inviato cinese a Riad: "Pronti a mediare per pace e stabilità"
L'inviato cinese per il Medio Oriente, Zhai Jun, si è recato in visita a Riad dove, dopo aver condannato gli attacchi iraniani contro obiettivi civili, ha espresso la disponibilità di Pechino a compiere insieme ai sauditi gli "sforzi incessanti per mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo". Zhai, che ha descritto la Cina come un "buon amico e partner dell'Arabia Saudita", ha incontrato a Riad il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud e il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) Jasem al-Budaiwi. Nell'incontro con il principe Faisal, Zhai ha espresso "profonda preoccupazione per le attuali tensioni nella regione" e ha affermato che la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale degli stati del Golfo non dovrebbero essere violate e "qualsiasi attacco contro civili innocenti e obiettivi non militari dovrebbe essere condannato". Zhai ha inoltre ribadito l'appello di Pechino a "fermare immediatamente le operazioni militari".
HRW: "Israele usa fosforo bianco contro civili in Libano"
Human Rights Watch accusa Israele di aver utilizzato fosforo bianco su aree residenziali nel Libano meridionale. "L'esercito israeliano ha utilizzato illegalmente munizioni al fosforo bianco sparate dall'artiglieria sulle case il 3 marzo 2026, nella citta' di Yohmor, nel Libano meridionale", sostiene l'ong che dice di aver "verificato e geolocalizzato sette immagini che mostrano munizioni al fosforo bianco" esplodere "su un'area residenziale" e personale della Protezione Civile intervenire per un incendio che ha colpito delle case, "probabilmente causato da pezzi di feltro impregnati di fosforo bianco". Ieri la National News Agency (l'agenzia di stampa ufficiale libanese) ha accusato Israele di aver "preso di mira Tal Nahas e Khiam (altre due citta' di confine) con fuoco di artiglieria e bombardamenti al fosforo". Si tratta di una sostanza che si incendia a contatto con l'ossigeno e puo' essere utilizzata per creare cortine fumogene e illuminare i campi di battaglia. Ma puo' anche essere utilizzata come arma incendiaria, causando roghi, gravi ustioni, danni respiratori, insufficienza organica e la morte. "L'uso illegale di fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano nelle aree residenziali e' estremamente allarmante e avra' gravi conseguenze per i civili", ha dichiarato Ramzi Kaiss, ricercatore di Human Rights Watch, citato nel comunicato stampa Le autorita' libanesi e Human Rights Watch hanno gia' in precedenza accusato Israele di aver bruciato aree boschive e terreni agricoli nel sud bombardandoli con fosforo bianco, in particolare nel 2023 e nel 2024 nelle zone di confine nel sud del paese e a febbraio di aver irrorato glifosato, un controverso erbicida, sul lato libanese del confine, causando danni a lungo termine ai terreni agricoli e alla popolazione.
La Turchia schiera sei caccia F-16 e difesa aerea a Cipro Nord
La Turchia ha annunciato lo schieramento di sei caccia F-16 a Cipro Nord per rafforzare le difese della comunità turca. "Nell'ambito dell'approccio graduale volto a rafforzare la sicurezza della Repubblica Turca di Cipro del Nord alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sei aerei da caccia F-16 e sistemi di difesa aerea sono stati schierati oggi nella Repubblica Turca di Cipro del Nord. Ulteriori misure continueranno ad essere adottate in base a ulteriori sviluppi, se ritenute necessarie", si legge in una nota del ministero della Difesa.
Ft: il G7 discute oggi il rilascio delle riserve strategiche di petrolio
Il G7 sarebbe pronto a discutere oggi il rilascio comune e coordinato delle riserve strategiche di petrolio per frenare la corsa del petrolio a seguito della guerra in Iran. Lo scrive il Financial Times secondo cui una riunione online è prevista oggi alle 8.30 di New York (le 14.30 italiane ndr). La decisione, già presa in passato dopo l'invasione dell'Ucraina, coinvolgerebbe anche l'agenzia internazionale per l'energia. Secondo il quotidiano tre paesi, fra cui gli Stati Uniti, sarebbero già d'accordo con la decisione. Washington in particolare sarebbe orientata per un rilascio comune di una quantità fr ai 300 e i 400 milioni di barili, circa il 25-30% del totale delle riserve. La mossa è stata presa in passato solo cinque volte: due volte dopo l'invasione dell'Ucraina, una durante la prima guerra del Golfo e poi a seguito dell'uragano Katrina e dopo il blocco della produzione in Libia.
Urso: "Freneremo la corsa dei carburanti"
"A differenza di quanto accadde quattro anni fa, oggi abbiamo strumenti più efficaci per contrastare la speculazione e stroncare la spirale inflattiva che allora falcidiò il potere d'acquisto delle famiglie". Con il decreto legge del 2023 "abbiamo istituito un efficace sistema di monitoraggio sia sulla rete di distribuzione del carburante sia sull'intera catena del valore, anche sulla filiera alimentare, che ci consente di intervenire attivando, ove necessario, la Guardia di Finanza e gli altri organi di controllo". A dirlo in un'intervista a La Stampa è il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Il Comitato di allerta rapida è stato attivato prontamente già una settimana fa - prosegue - e abbiamo realizzato una task force operativa in raccordo con la GdF". Inoltre, con il decreto del 2023, "abbiamo anche previsto la possibilità di attivare l'accisa mobile, ove la crescita superasse il parametro indicato nella precedente Nadef, al fine di utilizzare le maggiori risorse dell'Iva per tagliare l'accisa o per compensare direttamente consumatori e imprese". E aggiunge: "Interverremo in tempo per ridurre, per quanto possibile, eventuali impatti su famiglie e imprese. Oggi abbiamo gli strumenti per farlo; nei prossimi giorni definiremo in che misura e con quali risorse". Per quanto riguarda l'introduzione di una nuova tassa sugli extraprofitti: "Se emergessero fenomeni speculativi, siamo pronti a reagire anche con una tassazione compensativa. Nessuna tregua a chi specula", sottolinea. Sull'export verso i Paesi del Golfo, se sia a rischio una quota, per il ministro si può "finalizzare subito l'accordo di libero scambio con gli Emirati e, se possibile, anche quello con il Consiglio di cooperazione del Golfo. L'abbiamo già richiesto alla Commissione europea: non c'è tempo da perdere".
Iran: fazioni irachene plaudono a nomina Mojtaba Khamenei
Le fazioni filoiraniane in Iraq hanno accolto con favore la nomina di una nuova guida suprema, definendola un simbolo di continuita' per la Repubblica Islamica nel contesto della guerra in corso contro Stati Uniti e Israele. Mojtaba Khamenei, succeduto al padre Ali Khamenei come Guida Suprema dopo l'uccisione di quest'ultimo il primo giorno di guerra, sara' "nella benedetta continuazione della Rivoluzione Islamica", ha dichiarato l'Organizzazione Badr. Ancheil leader sciita Qais al-Khazaali ha parlato di "continuita'" e di "un rafforzamento del ruolo della Repubblica Islamica come pilastro centrale dell'asse della resistenza" e cosi' le Brigate Hezbollah.
Prezzo dell'oro in calo a 5109 dollari l'oncia
Prezzo dell'oro in calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata scende dell'1,2% a 5109 dollari l'oncia. L'appeal come bene rifugio, sottolineano gli esperti, è controbilanciato dalle quotazioni elevate raggiunte nei mesi scorsi.
Iran, convocato raduno nazionale per giurare fedeltà a nuova Guida Suprema
E' stato convocato per oggi un raduno nazionale per giurare fedeltà alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, scelto come successore del padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'operazione militare israelo-americana lo scorso 28 febbraio. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna spiegando che il Consiglio di coordinamento per la propagazione islamica dell'Iran ha invitato la popolazione a radunarsi "simultaneamente in tutto il Paese" alle 15 ora locale, le 17.30 ora italiana, per giurare di fedeltà al nuovo leader. L'Irna ha precisato che a Teheran l'incontro principale si terrà nella centrale piazza Enqelab.
Missile Iran fa scattare allarme nel nord Israele: "Probabilmente intercettato"
Un missile balistico lanciato dall'Iran nel nord di Israele è stato probabilmente intercettato, secondo le prime valutazioni militari dopo che le sirene hanno suonato in tutta l'area settentrionale del Paese. Non ci sono segnalazioni di impatti diretti o feriti nell'attacco, il quarto da mezzanotte, affermano i medici citati dal Times of Israel. Il Comando del Fronte Interno delle Idf afferma che i civili nelle aree in cui sono suonate le sirene possono uscire dai rifugi antiaerei.
Israele: donna lievemente ferita da scheggia di missile a Rishon Lezion
Una donna è rimasta lievemente ferita nella notte a causa della caduta di schegge di missile a Rishon Lezion, in seguito all'ultimo attacco iraniano nel centro di Israele, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza citati dal Times of Israel. Secondo quanto riferito dall'ospedale che l'ha presa in cura, è in buone condizioni.
Idf: "Non a conoscenza di quanto dichiarato da Hezbollah su scontri a est Libano"
L'Idf afferma di "non essere a conoscenza" delle affermazioni di Hezbollah secondo cui i suoi miliziani si sarebbero scontrati con le truppe israeliane e avrebbero abbattuto un elicottero nel Libano orientale durante la notte. Lo riporta il Times of Israel. L'agenzia di stampa statale libanese ha riferito che si sono verificati "violenti scontri" dopo l'atterraggio di elicotteri israeliani vicino a Nabi Chit, la stessa area in cui le truppe israeliane hanno condotto una recente missione per recuperare i resti dell'aviatore Ron Arad, disperso dagli anni '80. Chiesto un commento sugli incidenti segnalati, l'esercito ha affermato di "non essere a conoscenza" di alcuna delle affermazioni.
Idf: "Colpiti i centri di comando pasdaran e forze Basij a Isfahan"
L'Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi nella città iraniana di Isfahan, prendendo di mira le forze di sicurezza locali. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l'esercito israeliano ha affermato che l'aeronautica, guidata dall'intelligence militare, ha colpito i centri di comando delle Guardie della Rivoluzione iraniane e delle loro forze Basij, oltre a un impianto di produzione di motori a razzo e siti di lancio di missili. Nella notte, l'esercito aveva riferito del lancio di una nuova ondata di attacchi contro "infrastrutture del regime" nell'Iran centrale, nel primo annuncio del genere dalla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell'Iran. Poco prima, l'Idf aveva dichiarato di aver colpito l'area di Beirut, prendendo di mira il gruppo militante libanese Hezbollah.
Bahrein: "Incendio e danni dopo raid iraniano su impianto petrolifero"
Un attacco contro l'esteso impianto petrolifero di Al Ma'ameer in Bahrein ha causato un incendio nel complesso, oltre a danni materiali, secondo quanto riportato dai media statali. "E' scoppiato un incendio a causa dell'aggressione iraniana contro un impianto di Al Ma'ameer, con danni materiali segnalati ma nessuna vittima, e le autorità competenti hanno avviato le procedure antincendio", ha dichiarato la Bahrain News Agency in un post su X. Poco dopo, la società energetica statale del Bahrein, Bapco, ha dichiarato "lo stato di forza maggiore sulle attività del suo gruppo, che sono state colpite dal conflitto regionale in corso in Medio Oriente e dal recente attacco al suo complesso di raffineria".
Il prezzo del petrolio scende dai massimi ma resta stabile sopra 100 dollari
Il prezzo del petrolio scende dai massimi toccati nella notte ma resta stabilmente sopra la soglia dei 100 dollari a seguito del blocco dello stretto di Hormuz e degli attacchi agli impianti del Golfo. Il Wti del Texas sale del 15% a 104,9 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza del 17% a 108,5. Secondo il Financial Times i paesi del G7 discuteranno oggi il rilascio comune delle riserve strategiche di greggio per frenare la corsa delle quotazioni.
Media Libano: "Truppe israeliane atterrano nell'est, pesanti scontri"
Pesanti combattimenti sono scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all'Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
Media: Witkoff e Kushner in Israele martedì, vedono Netanyahu
Steve Witkoff e Jared Kushner saranno in Israele martedì e incontreranno il premier Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios citando alcune fonti
Arabia Saudita: "Riprovevoli attacchi di Teheran nel Golfo"
L'Arabia Saudita ha definito "riprovevoli" gli attacchi di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. L'Arabia Saudita "rinnova la condanna categorica del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge nella dichiarazione pubblicata sull'account ufficiale X del Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita.
Trump: "Decisione fine guerra sarà condivisa con Netanyahu"
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la decisione su quando terminare la guerra con l'Iran sarà una decisione "concorde" che prenderà insieme al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito Donald Trump in un'intervista rilasciata a The Times of Israel: "Abbiamo lavorato insieme, abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele".