E' la conclusione alla quale è giunto il vescovo di Coira, in Svizzera, mons. Joseph Bonnemain, dopo una indagine di diversi mesi per un fatto accaduto in una parrocchia di Zurigo lo scorso ottobre
Dare la comunione ai cani non comporta la scomunica se non c'è un intento sacrilego. E' la conclusione alla quale è giunto il vescovo di Coira, in Svizzera, mons. Joseph Bonnemain, dopo una indagine di diversi mesi per un fatto accaduto in una parrocchia di Zurigo lo scorso ottobre. "Gli esiti dell'indagine hanno chiaramente dimostrato che i tre individui non hanno agito con intento sacrilego. Di conseguenza, non possono essere accusati di sacrilegio, poiché privi di tale intento. Pertanto, non incorrono nella scomunica, pena riservata alla Sede Apostolica per le loro azioni", si legge in un comunicato diffuso nei giorni scorsi. Si tratta in ogni caso di un "deplorevole incidente", sottolinea ancora la diocesi, a seguito del quale il vescovo Joseph Maria ha organizzato un ritiro spirituale con tutta la comunità parrocchiale. Il 4 ottobre 2025, nella parrocchia del Buon Pastore di Zurigo, si è svolta una benedizione degli animali. A causa delle previsioni meteorologiche avverse, la benedizione si è tenuta al chiuso ed è stata combinata con una celebrazione eucaristica. Durante questa celebrazione, tre persone hanno condiviso delle ostie con i loro cani.