Ucraina, nel dopo-guerra previsti da Parigi 6mila soldati e da Londra 230 mln euro

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Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano, una volta concluso un accordo di pace. Il Regno Unito mobiliterà milioni di sterline per preparare il suo esercito in vista. Esplosioni a Odessa per un attacco di droni russi a un impianto industriale. A Kiev, la capitale ucraina, è stata ripristinata la corrente elettrica in più di 600.000 case totali dopo che era stato disposta un'interruzione

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Due giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare "6mila soldati" in Ucraina. 

Il Regno Unito, invece, mobiliterà 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale.

Nuovi raid russi sull’Ucraina. Diverse esplosioni sono state udite a Odessa, dove "droni russi hanno preso di mira un impianto industriale, nei pressi del porto”: lo riferiscono le autorità citate dai media locali, precisando che non si registrano vittime. 

A Kiev, la capitale ucraina, è stata ripristinata la corrente elettrica in più di 600.000 case totali dopo che era stato disposta un'interruzione a seguito di un massiccio attacco russo.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina, in seguito ai massicci attacchi aerei russi su Kiev che hanno lasciato parte della capitale senza riscaldamento. Zelensky starebbe negoziando un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti che prevederebbe zero dazi doganali sul commercio con gli Stati Uniti e si applicherebbe ad alcune aree industriali dell'Ucraina. 

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Esplosioni a Kiev. Truppe da Uk e Francia nel dopo-guerra. LIVE

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Attentati in Russia, le vittime tra ufficiali e fedelissimi di Putin

Il tenente generale Fanil Sarvarov (CHI ERA), ucciso ieri mattina a Mosca nell’esplosione di un’autobomba, è l’ultima figura di rilievo russa assassinata dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, ordinata da Vladimir Putin nel 2022. Ecco la sequenza di attentati per i quali Mosca accusa i servizi ucraini.

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Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.

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Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti

L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista, affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene fra poche settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a Mar-a-Lago in Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto costruttiva" telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so la percentuale ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno o due temi spinosi”, ha ammesso Trump.

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Guerra Ucraina, Putin: "La Russia crede nella vittoria"

"Il futuro ci attende, e ciò che sarà dipende in gran parte da noi. Facciamo affidamento sulla nostra forza, su chi ci sta intorno, sui nostri cari, e siamo sempre pronti a offrire una spalla", ha sottolineato il presidente russo durante il discorso di Capodanno alla nazione. "Un tale sostegno reciproco ci  dà fiducia che tutto ciò che abbiamo pianificato, le nostre speranze e i nostri piani si avvereranno", ha aggiunto.

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Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo

Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.

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Kiev conferma l'attacco al deposito di petrolio russo nel Volgograd

Lo Stato Maggiore ucraino ha confermato l'attacco notturno al deposito petrolifero di Zhutovskaya nella regione russa di Volgograd della notta scorsa. Lo afferma lo Stato Maggiore ucraino su Facebook. Le forze ucraine hanno attaccato il deposito petrolifero nel distretto di Oktyabrsky della regione di Volgograd. La struttura è coinvolta nella fornitura di carburante alle forze russe, si legge nella dichiarazione. La notizia dell'attacco era stata riportata dal governatore della regione russa di Volgograd, Andrey Bocharov, che aveva parlato di un incendio nella struttura.

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Governatore russo: "Due feriti in un raid delle truppe ucraine nel Belgorod"

Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, accusa l'esercito ucraino di aver provocato il ferimento di due civili in un attacco con un drone nella zona di Shebekino: lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "I due uomini sono stati trasportati dai combattenti dell'autodifesa all'Ospedale distrettuale centrale di Shebekino", dichiara Gladkov, affermando che "a uno di loro è stata diagnosticata una ferita da esplosione di mina e una ferita da schegge alla schiena" e "il secondo uomo (...) ha riportato ferite da schegge alle gambe". 

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Zelensky: "Il Congresso Usa prenda di mira il petrolio russo"

"Ciò che conta è che il Congresso degli Stati Uniti torni a impegnarsi per imporre sanzioni più severe contro la Russia, prendendo di mira il petrolio russo. Questo può davvero funzionare". Lo afferma il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Solo la Russia - prosegue Zelensky - è la fonte di questa guerra, la ragione per cui la guerra si trascina, e merita tutte le rappresaglie e le pressioni per tutto ciò che fa contro la vita e le persone, contro la diplomazia, contro i partner. Monitoriamo e documentiamo attentamente ogni tentativo da parte dei russi di minare le nostre relazioni con i partner. Osserviamo quali lobbisti Mosca sta coinvolgendo, attraverso chi sta cercando di agire, quali operazioni interne sta cercando di avviare in Ucraina e in Europa. La nostra risposta sarà tangibile: attraverso i nostri servizi speciali, attraverso le nostre agenzie di intelligence, attraverso la cooperazione politica con i nostri partner e, in particolare, attraverso le sanzioni".

Kiev: "Quattro morti negli attacchi russi di oggi"

In seguito agli attacchi russi di oggi, una persona è stata uccisa e tre sono rimaste ferite nella regione di Dnipropetrovsk, mentre tre persone sono state uccise e nove sono rimaste ferite nella regione di Donetsk e una persona è rimasta ferita anche nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv. Lo riporta Ukrainska Pravda citando diverse autorità locali. 

La suggestione Draghi per riprendere il dialogo Ue - Russia

La figura di Mario Draghi potrebbe essere quella giusta come  inviato speciale Ue in Ucraina. La suggestione viene da ambienti giornalistici dopo l'apertura di Giorgia Meloni alla necessità che l'Europa,unita, dialoghi anche con Putin per arrivare alla tanto attesa pace giusta. Una suggestione su cui il Foglio chiede un parere a Giovanbattista Fazzolari: "Si, se fosse per noi, sì", dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Una valutazione ovviamente positiva sullo spessore del personaggio che però non può rappresentare una candidatura da parte del governo, spiegano fonti della maggioranza, perchè su questo argomento il boccino viene mosso in primo luogo da Bruxelles. Anche la politica entra nell'argomento con molta cautela e con il silenzio, soprattutto quello dei leader. "Prima il metodo e poi il nome", rilancia, ad esempio, Filippo Sensi, senatore dem. Che considera il nome di Mario Draghi come una "autorevolissima" opzione per avviare il dialogo con la Russia anche se - precisa - il "nome, anche il più autorevole, deve venire dopo l'accordo tra l'Europa unita e l'Ucraina. Il caposaldo deve essere proprio l'Europa unita e l'Ucraina", aggiunge rimarcando come "tutto quello che l'Ue e l'Ucraina possono fare insieme per una pace duratura va nella giusta direzione. Anche se - conclude - appare sempre più evidente il fatto che ci sia un progressivo disimpegno del nostro Paese sulla vicenda "con un atteggiamento sempre più formale e sempre meno costruttivo". Più convinto Osvaldo Napoli, pur non nascondendo perplessità: "la ritengo una ipotesi positiva, personalmente sono d'accordissimo anche se l'ex premier non è un uomo che si mette in gioco facilmente se non gli vengono garantiti reali spazi di lavoro", afferma l'esponente di  Azione. Molta cautela anche da Bruxelles. 

A Kiev ripristinata la corrente in oltre 600 mila case

A Kiev, la capitale ucraina, è stata ripristinata la corrente elettrica in più di 600.000 case totali dopo che era stato disposta un'interruzione a seguito un massiccio attacco russo. Lo riporta RBC-Ucraina con riferimento al telegramma Dtek, il più grande investitore privato nel settore energetico in Ucraina. "Gli operatori del settore energetico hanno ripristinato l'elettricità in altre 60.000 case di residenti di Kiev. In totale, dopo il massiccio bombardamento, l'elettricità è già stata ripristinata in 648.000 case", si legge nel rapporto. 

Zelensky: "Mi aspetto che Federov venga nominato ministro settimana prossima"

"Mi aspetto che i parlamentari sosterranno Mykhailo Fedorov  per la carica di ministro della Difesa dell'Ucraina la prossima settimana". Lo ha detto nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come si legge sul sito del governo di Kiev. "Abbiamo un piano d'azione per il settore della difesa. Proprio come per la diplomazia. E dipenderà esclusivamente dalla determinazione dei partner, quale piano diventerà quello principale per l'anno. La guerra deve finire. Per farlo, dobbiamo fare pressione sulla Russia. Chi parla il linguaggio della balistica e degli 'shahed' (i droni ndr) non capirà altro che la forza", ha aggiunto Zelensky. Il presidente ucraino ha anche riferito di aver parlato delle sanzioni con  Kirill Budanov, il nuovo capo dell'ufficio presidenziale ucraino già a capo degli 007 ucraini. "L'anno scorso è stata avviata una nuova cooperazione con molti partner per sincronizzare le sanzioni, ma il ritmo dovrebbe essere più rapido, molto più rapido" ha riferito Zelensky sottolineando come "si tratta di armi costruite su componenti che la Russia stessa non produce" e, pertanto, "il blocco delle forniture e l'espansione delle sanzioni sono una delle nostre priorità chiave. E questa dovrebbe essere una priorità anche per i partner". 

Orban: "I soldi a Kiev sono buttati"

Finanziare l'Ucraina è come buttare soldi in un pozzo senza fondo, incoraggiando al contempo la corruzione. Lo ha affermato il Primo Ministro ungherese Viktor Orban, durante il suo discorso a Budapest al congresso di Fidesz. Orban ha ricordato che gli ucraini hanno chiesto ai Paesi occidentali di fornire loro 800 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per la ricostruzione. "E questo non include i costi per garantire la loro sicurezza, che saranno presentati separatamente", ha protestato il capo del governo. Ha aggiunto che, alla luce di ciò, la leadership dell'UE ha già informato l'Ungheria dei suoi piani di transizione verso un'"economia di guerra" per sostenere l'Ucraina. "Ma inviare denaro all'Ucraina - ha detto Orban - è come gettarlo in un pozzo senza fondo, favorendo così la corruzione. Se qualcuno vuole rubare, che lo faccia, ma non da noi. Prima o poi, anche Bruxelles dovrà affrontare la verità e ammettere che l'Ucraina ci rende più deboli, non più forti". 

Ucraina, bombe russe nel Donetsk causano tre morti

Il bombardamento russo della regione orientale ucraina del Donetsk, avvenuto oggi, ha causato la morte di tre civili e il ferimento di altri nove. Lo ha riferito su Telegram Vadym Filashkin, capo dell'Amministrazione militare regionale del Donetsk, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Almeno tre persone sono state uccise e nove ferite nel bombardamento odierno nella regione di Donetsk. I bombardamenti non si fermano un solo giorno. Stiamo documentando attentamente tutte le conseguenze e rispondendo prontamente", ha scritto Filashkin. A Yarova, nella comunità di Lyman, le forze russe hanno ucciso due uomini e ferito due donne. Un'altra persona è stata uccisa a Kostiantynivka in seguito all'attacco di un drone FPV. Filashkin ha anche ricordato che in precedenza, nello stesso giorno, le forze russe avevano sganciato una bomba aerea su Sloviansk. Sette persone sono rimaste ferite e 20 case private, cinque palazzi di nove piani, un negozio, un magazzino, un garage e un'auto sono stati danneggiati. 

Zelensky: "Monitoriamo tentativi russi di minare il rapporto con i partner"

La Russia "è la sola causa di questa guerra, il motivo per cui la guerra si sta protraendo, e merita tutte le ritorsioni e le pressioni per tutto ciò che fa contro la vita e le persone, contro la diplomazia, contro i partner". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, aggiungendo di star "monitorando e documentando attentamente ogni tentativo dei russi di minare le nostre relazioni con i partner". 

"Vediamo quali lobbisti Mosca sta coinvolgendo, attraverso chi sta cercando di agire, quali operazioni interne sta tentando di avviare in Ucraina e in Europa. La nostra risposta sarà tangibile: attraverso i nostri servizi speciali, le nostre agenzie di intelligence, la cooperazione politica con i nostri partner e, in particolare, attraverso le sanzioni - ha detto Zelensky - Ciò che è importante è che il Congresso degli Stati Uniti sia tornato in azione con sanzioni più severe contro la Russia, mirate al petrolio russo. Questo può davvero funzionare. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando".

Fonti: "Inviato Ue sull'Ucraina? Ci sono i volenterosi"

La nomina di un inviato speciale dell'Ue per l'Ucraina non è al momento all'ordine del giorno a Bruxelles: la regia politica sulle garanzie di sicurezza resta saldamente nelle mani della coalizione dei Volenterosi, con il formato E3 (Regno Unito, Francia e Germania) a guidare il lavoro sulle iniziative per il dopoguerra. Lo riferiscono più fonti istituzionali europee a Bruxelles. L'ipotesi di un emissario incaricato di aprire un'interlocuzione con Mosca, viene precisato, si colloca su un piano distinto. Dopo le sollecitazioni a un contatto con Vladimir Putin avanzate da Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, l'idea circola nei palazzi europei come "nuova" e non ha ancora assunto i contorni di una discussione concreta. Sul nome di Mario Draghi, evidenziano le stesse fonti, non ci sono preclusioni, ma l'ipotesi appare prematura. La figura del nuovo inviato nascerebbe comunque più verosimilmente in seno al Consiglio europeo, senza sovrapporsi al lavoro della Commissione e dei Volenterosi.

Con la guerra crollo dei matrimoni in Ucraina, 73.000 in meno in due anni

La guerra ha portato a un crollo del numero di matrimoni in Ucraina, come dimostra la differenza tra quelli celebrati nel 2022 (223.000) e quelli del 2024 (150.000): è uno dei dati messi in luce dalla Bbc, in un reportage che affronta i problemi vissuti da molti cittadini del Paese nell'iniziare e portare avanti relazioni sentimentali e progetti familiari da quando è scattata l'invasione da parte dell'esercito russo. Il servizio riporta di diversi tipi di ostacoli sopraggiunti: da quelli delle donne single rimaste in Ucraina e interessate a relazioni con uomini, visto che molti sono arruolati nell'esercito e convivono con l'impatto diretto della guerra, altri vivono in semi-clandestinità per cercare di sfuggire al reclutamento e altri ancora sono emigrati, alle difficoltà dei soldati al fronte, alle prese con una quotidianità di costante incertezza. "Promettere a una moglie o a una fidanzata dei piani a lungo termine è difficile", ha spiegato uno di loro, un operatore di droni 31enne, "ogni giorno c'è il rischio di essere uccisi o feriti". In questa situazione, sottolinea la Bbc in base a dati dell'Accademia nazionale delle scienze ucraina, indici di natalità e prospettive demografiche nel Paese riflettono una tendenza drammatica: il tasso di nascite è arrivato al minimo storico (0,9 per donna), mentre alcune proiezioni mostrano che nel 2051 gli abitanti potrebbero essere 25,2 milioni, ovvero la metà rispetto alla popolazione registrata nel primo anno di indipendenza (1992). Tale situazione, aggiunge il reportage, potrebbe però in parte cambiare se in futuro ci fossero le condizioni per il rientro di un numero consistente di ucraini emigrati, che attualmente sono 6,5 milioni.

Usa, dopo blitz in Venezuela quali sono i fronti aperti per Trump?

Con l’attacco statunitense del 3 gennaio 2026 a Caracas, e la cattura di Maduro e la moglie, Washington ha segnato un cambio di passo nella sua politica estera.

Il presidente americano ha già annunciato l'intenzione di gestire il Venezuela finché non ci sarà una transizione sicura e di voler mettere le mani su quelle che sono le più grandi riserve petrolifere del Paese, senza temere di dispiegare truppe sul terreno. Il tutto in nome di una rispolverata Dottrina Monroe che rivendica l'influenza statunitense nella regione.

Ma ci sono anche altri fronti a cui l’amministrazione Trump presterà attenzione nel breve periodo, da Cuba all’Ucraina, fino alla Groenlandia: ecco quali.

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Zelesnky: "Oggi Umerov ha sentito gli Usa, non ostacoliamo la diplomazia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa sapere su Telegram che il capo dell'ufficio presidenziale Kirill Budanov "ha riferito anche su una parte degli incontri nell'ambito del percorso diplomatico. Di fatto continuiamo a comunicare con la parte americana ogni giorno. Oggi Rustem Umerov è stato di nuovo in contatto con i partner americani". "Questo è il nostro compito strategico: il dialogo con l'America - afferma Zelensky - deve essere al cento per cento costruttivo. L'Ucraina non è mai stata e non sarà un ostacolo alla diplomazia, e la nostra efficienza nel lavoro con i partner è sempre al più alto livello. E continuerà ad esserlo". 

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Ucraina: "Esplosioni a Kharkiv, colpita un'infrastruttura"

Una serie di esplosioni sono state avvertite nella città di Kharkiv, in Ucraina. Lo dicono le autorità locali secondo cui sarebbe stata colpita una infrastruttura, senza specificare di cosa si tratti. Lo riporta RBC-Ucraina citando il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov. Secondo i media locali, intorno alle 16,25 sono state udite in città diverse potenti esplosioni. Contemporaneamente, l'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha lanciato l'allarme per una minaccia missilistica nella regione di Kharkiv. "Colpita una infrastruttura nel distretto di Slobidsky. Le conseguenze sono in fase di chiarimento", ha scritto Terekhov su Telegram.

Medvedev: "Alle truppe europee in Ucraina risponderemo con gli Oreshnik"

"Dopotutto, gli idioti al potere in Europa vogliono una guerra in Europa. È stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee o NATO in Ucraina, ma no, Micron (Macron, ndr) continua a spacciare queste patetiche idiozie". Lo scrive su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev. "Beh forza, ecco cosa otterrete", ha poi aggiunto pubblicando il video dell'attacco russo con il missile ipersonico Oreshnik che ieri ha colpito l'Ucraina. 

Ucraina, media: "Parigi potrebbe inviare seimila uomini". VIDEO

Kiev: "Colpita base dei rifornimenti nella regione di Volgograd"

Lo Stato Maggiore ucraino ha affermato sabato che gli attacchi effettuati dalle Forze Armate hanno colpito una base petrolifera nella regione di Volgograd, nella Federazione Russa, e diversi obiettivi nei territori occupati dell'Ucraina. "Nell'ambito delle misure volte a ridurre le capacita' offensive dell'aggressore russo, nella notte del 10 gennaio, unita' delle Forze di Difesa ucraine hanno attaccato la base petrolifera di Zhutovskaya, coinvolta nella fornitura di carburante alle forze di occupazione", si legge nel comunicato. Lo Stato Maggiore ha confermato che "l'obiettivo è stato colpito", sebbene stia ancora valutando i danni causati. Inoltre, un deposito di droni appartenente a un'unità della 19a Divisione Fucilieri Motorizzata russa è stato colpito in territorio controllato dalla Russia nella regione meridionale di Zaporizhia, ha affermato. Anche un posto di comando e controllo droni nell'area di Pokrovsk, nella parte orientale di Donetsk, è stato colpito, ha aggiunto la fonte. Altri obiettivi russi sono stati colpiti nella stessa provincia, tra cui personale della 76 Divisione d'Assalto Aviotrasportata, un posto di comando e osservazione di un battaglione di carri armati della stessa divisione e un posto di comando di un'unità della 41 Armata, secondo la stessa fonte. 

Medvedev: "I governanti europei continuano a cercare la guerra in Europa".

"I governanti idioti europei continuano a cercare la guerra in Europa". E' quanto scrive su X l'ex presidente russo Dimitri Medvedev ribadendo il no di Mosca al dispiegamento della forza multinazionale in Ucraina deciso dalla coalizione dei volenterosi. "E' stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee né della Nato in Ucraina, però no Micron continua a diffondere queste patetiche sciocchezze", scrive ancora Medvedev. 

"Bene, lasciateli venire: ecco cosa li aspetta", conclude pubblicando un video del'attacco che ieri a Kiev ha fatto quattro morti e 20 feriti in un bombardamento in cui è stato usato anche un missile ipersonico 'Oreshnik'.

L’Europa può contare sul sostegno degli Usa in Ucraina?

Al vertice dei Volenterosi del 7 gennaio a Parigi, sullo sfondo delle tensioni sulla Groenlandia, si è parlato di Ucraina, certo e di come i Paesi europei potrebbero vigilare sui confini che potrebbero nascere da un eventuale accordo di pace. Ma quello di cui non si è parlato era probabilmente il tema al centro della questione: i rapporti con gli Usa. Ecco cosa sta cambiando.

L’Europa può contare sul sostegno degli Usa in Ucraina?

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Ordine di Malta: "Pace e ricostruzione in Ucraina e Medio Oriente"

Il Medio Oriente e l'Ucraina al centro delle attenzioni e degli sforzi umanitari, con l'obiettivo di favorire scenari di "pace" e di "ricostruzione". Anche nel 2026 questi due teatri di crisi mondiali saranno nel cuore della visione del Sovrano Militare Ordine di Malta, con il focus posto in particolare su situazioni come quelle dei bambini vittime di guerre e progetti specifici in fase di sviluppo, ad esempio ambulatori e alte strutture sanitarie a Gaza e in Cisgiordania: è quanto detto a Roma dal Gran Maestro dell'istituzione, Fra' John Dunlap, nella tradizionale udienza di inizio anno al corpo diplomatico accreditato. "La distruzione di abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture energetiche è inaccettabile. Garantire l'accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità devono essere priorità immediate", ha sostenuto Dunlap in riferimento all'Ucraina. Guardando "al futuro", ha invece detto, parlando della Striscia di Gaza, che "l'Ordine si impegna a partecipare agli sforzi internazionali di ricostruzione, in particolare a quelli promossi dall'Egitto, dall'Autorità Palestinese e da altri partner". E ha ricordato che in quel territorio l'istituzione è "pronta a inviare cliniche mediche non appena le condizioni operative lo consentiranno", mentre in Cisgiordania le sue cliniche mobili "non sono ancora in grado di operare" in villaggi Beduini. Nel ricevere i diplomatici presso la suggestiva Sala capitolare di Villa Magistrale, sede dell'Ordine di Malta a Roma, il Gran Maestro si è anche riferito ad altre priorità. "L'America Latina continua a rivestire un'importanza primaria", ha detto, sostenendo che tale "impegno storico" nella regione, avviato nel periodo postbellico, "si fonda sul contributo sociale duraturo delle associazioni nazionali". Dunlap ha quindi annunciato la convocazione di una conferenza regionale in programma il prossimo autunno a Buenos Aires, seguita da una serie di visite ufficiali in America meridionale. Anche l'Africa, ha aggiunto, "rimane una priorità fondamentale" dell'Ordine, che in quel continente intrattiene relazioni diplomatiche con 39 Paesi. L'area, ha sottolineato, beneficia di "attività significative" attraverso i programmi specializzati di Ordre de Malte France e di Malteser International. In conclusione, secondo Fra' John Dunlap, "l'ampiezza dell'impegno diplomatico", "l'azione umanitaria coraggiosa" e "la costante espansione" dei rapporti internazionali sono chiari segnali di come l'Ordine di Malta stia "assumendo un ruolo sempre più globale". L'intervento del Gran Maestro è stato anticipato da quello del decano del corpo diplomatico accreditato, l'ambasciatore del Camerun Antoine Zanga, che ha ricordato la figura di Papa Francesco, rinnovato "gli auguri" di "lungo e fruttuoso pontificato" al successore Leone XIV e messo in evidenza il ruolo dell'Ordine di Malta "durante l'anno giubilare nell'assistenza ai pellegrini in visita a Roma".

Ucraina: "Mosca usa missile Oreshnik". Lunedì Consiglio dell'Onu. VIDEO

Media, Parigi potrebbe inviare 6.000 soldati nel dopo-guerra in Ucraina

Due giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare "6mila soldati" in Ucraina. Lo riporta Le Monde. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore, i presidenti dell'Assemblea Nazionale e del Senato. 

Ucraina, Gb stanzierà 230 mln per dispiegamento multinazionale

Il Regno Unito stanziera' 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare le proprie forze armate al futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, qualora venga attuato un cessate il fuoco con la Russia. Lo ha annunciato ieri il ministero della Difesa di Londra. Questo finanziamento, proveniente dal bilancio militare del 2026, "fornira' nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacita' di protezione dai droni, garantendo che le truppe britanniche siano pronte per il dispiegamento", ha spiegato un comunicato del ministero. Londra ha annunciato inoltre che la produzione di droni intercettori Octopus iniziera' questo mese "per rafforzare le difese aeree dell'Ucraina". L'annuncio rientra nel quadro della dichiarazione d'intenti firmata ieri da Regno Unito e Francia, che hanno dichiarato la propria disponibilita' a schierare truppe per mantenere la pace in caso di cessate il fuoco. Il premier Keir Starmer ha promesso di esporre i dettagli di questa dichiarazione d'intenti "il prima possibile" e ha assicurato che il Parlamento dovra' votare su qualsiasi dispiegamento di truppe in Ucraina. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che qualsiasi presenza militare occidentale nel Paese costituirebbe un "obiettivo legittimo" per Mosca.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Sindaco Dnipro: "Città colpita dai droni, in 50 mila senza elettricità"

A causa di un attacco notturno russo sul fiume Dnepr, avvenuto la scorsa notte, più di 50 mila persone sono rimaste senza elettricità. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il sindaco di Dnipro Borys Filatov. Secondo Filatov, sono state rotte circa 400 finestre in 9 alti edifici e sono stati danneggiati garage e automobili.

Scalfarotto: "Draghi sarebbe ottimo inviato speciale Ue"

"Noi di Italia Viva e, Matteo Renzi in particolare, ripetiamo da febbraio del 2022, cioe' dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, che serve un inviato speciale europeo perche' l'Unione parli con una voce sola. Avevamo proposto Blair o Merkel, oggi leggo che gira il nome di Mario Draghi: ancora meglio". Lo dice a Sky il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto. "Italia Viva auspica una piu' stretta cooperazione a livello europeo sulla difesa e sulla sicurezza, fino ad arrivare ad una forma federale. L'Unione - spiega Scalfarotto - va rafforzata, e non indebolita, come invece sembra voler fare il governo italiano dicendo no all'abrogazione del principio dell'unanimita'. Un'Europa che parla con una voce sola e' piu' forte, come dimostra l'accordo Mercosur. Il commercio internazionale e' competenza esclusiva dell'Europa, e quando parliamo come un unico mercato di 500 milioni di abitanti abbiamo una enorme forza contrattuale. L'accordo con quattro paesi del Sud America favorira' le nostre imprese".

Londra stanza 230 milioni in vista della forza multilaterale in Ucraina

Il Regno Unito mobiliterà 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia: lo ha annunciato venerdì il ministero della Difesa. Questo finanziamento, prelevato dal bilancio militare del 2026, consentirà "di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate", precisa il comunicato del Ministero della Difesa. La produzione dei droni intercettori Octopus inizierà questo mese nel Regno Unito "al fine di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina", precisa il comunicato.   Il ministro della Difesa britannico John Healey era venerdì a Kiev, dove doveva incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    L'annuncio fa seguito alla dichiarazione d'intenti firmata martedì dal Regno Unito e dalla Francia, in cui i due paesi si dicono pronti a schierare soldati per mantenere la pace in caso di cessate il fuoco.   Il primo ministro Keir Starmer ha promesso di fornire "il prima possibile" i dettagli di questa dichiarazione d'intenti e ha assicurato che il Parlamento dovrà pronunciarsi su qualsiasi invio di truppe in Ucraina.   Il governo laburista di Keir Starmer ha ribadito la sua volontà di sostenere gli investimenti nella difesa dopo che la stampa ha riportato la notizia di un buco di 28 miliardi di sterline (32 miliardi di euro) nel bilancio della difesa.

Kiev ancora senza acqua e riscaldamento per emergenza elettrica

L'ente per l'Energia ucraina, Ukrenergo, ha disposto un'interruzione di emergenza della corrente elettrica a Kiev. "Sono stati interrotti i servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico", ha dichiarato l'amministrazione della capitale citata dai media locali

Autorità locali: "100mila famiglie in blackout in regione Kiev"

Quasi 98.000 famiglie in 212 insediamenti grandi e piccoli nella regione di Kiev sono senza elettricità. Lo riferiscono le autorità locali, citate dai media, spiegando che le interruzioni sono dovute ai bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche, e che le riparazioni sono rallentate dal maltempo che sta provocando ulteriori danni.

Kiev: "Esplosioni a Odessa, colpiti impianti industriali"

Diverse esplosioni sono state udite a Odessa, dove "droni russi hanno preso di mira un impianto industriale, nei pressi del porto": lo riferiscono le autorità citate dai media locali, precisando che non si registrano vittime

Sudafrica: al via esercitazioni navali con Russia, Iran e Cina

Il Sudafrica ha avviato le esercitazioni navali congiunte "Will for Peace 2026" con Russia, Iran, Cina ed Emirati Arabi Uniti, destinate a durare una settimana sotto la guida di Pechino. Queste manovre sono piu' di un'esercitazione militare, ha sottolineato il capitano Nndwakhulu Thomas Thamaha, comandante della task force congiunta sudafricana, durante la cerimonia di apertura, sono anzi "una dimostrazione della nostra determinazione collettiva a lavorare insieme". Cina e Iran hanno schierato cacciatorpediniere, mentre Russia ed Emirati Arabi Uniti hanno inviato corvette. Il Sudafrica, Paese ospitante, ha inviato una fregata. Indonesia, Etiopia e Brasile si sono uniti alle operazioni come osservatori. "In un contesto marittimo sempre piu' complesso, una cooperazione come questa non e' un'opzione, ma essenziale", ha affermato Thamaha, secondo il quale le esercitazioni hanno lo scopo di "garantire la sicurezza delle rotte di navigazione e delle attivita' economiche marittime", ha aggiunto. Le manovre avvengono in un contesto di forte deterioramento dei rapporti tra Sudafrica e Usa, che non hanno partecipato lo scorso novembre al G20 di Johannesburg, e sono le terze che vedono il Paese africano ospitare le marine di Mosca e Pechino. Le precedenti esercitazioni navali congiunte del Sudafrica con Russia e Cina risalgono al 2019 e al 2023. Queste ultime erano0 state fortemente criticate per la loro coincidenza con il primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.

Attacchi russi su Dnipropetrovsk, 3 feriti

Gli ultimi attacchi con droni sferrati nella notte dalla Russia contro  il territorio ucraino hanno fatto 3 feriti nella regione di  Dnipropetrovsk. A dichiararlo è stato il governatore Oleksandr Hanzha,  precisando che un uomo è rimasto ferito nel capoluogo regionale Dnipro, e  due persone - un uomo e una donna - sono rimaste ferite nella città di  Kryvyj Rih. L'attacco ha causato il divampare di incendi, ha scritto  Hanzha su Telegram. "Sono state danneggiate le infrastrutture e ci sono  state interruzioni di corrente". Le difese aeree sono riuscite a  intercettare 27 droni, ha concluso.

Aeronautica Ucraina: "Neutralizzati 94 droni russi su 121"

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 94 dei 121 droni utilizzati dai russi per attaccare l'Ucraina dalla sera del 9 gennaio. Come riporta stamattina Ukrinform, lo ha riferito su Facebook il Comando dell'aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. Dalle 18 di ieri, nello specifico, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M dalla regione di Kursk e 121 droni d'attacco Shahed, Gerbera e altri tipi di droni dalle seguenti direzioni: Kursk, Orel, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), Chauda (Crimea occupata). Circa 80 di questi erano droni Shahed. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina. Secondo i dati preliminari, a stamattina le difese aeree avevano abbattuto o soppresso 94 droni nel nord, nel sud e nell'est dell'Ucraina. Sono stati registrati colpi di un missile balistico e di 27 Uav d'attacco in 15 località, nonché la caduta di bersagli abbattuti (frammenti) in una località. L'attacco sarebbe tuttora in corso. 

Drone ucraino danneggia deposito di petrolio nel Volgograd

Un deposito di petrolio è in fiamme nella regione di Volgograd, nella Federazione Russa, dopo un attacco con un drone. A quanto afferma Ukrinform, la notizia è stata riportata dal governatore della regione russa di Volgograd, Andrey Bocharov, su Telegram. "Nel distretto di Oktyabrsky, a seguito della caduta di detriti di un drone, è stato segnalato un incendio in un deposito di petrolio", si legge nel messaggio. Secondo il governatore russo, i servizi competenti stanno lavorando "sulla scena dell'incidente". Bocharov ha aggiunto che, secondo i suoi "dati preliminari, non ci sono vittime". 

Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Il Consiglio di sicurezza Onu si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina, in seguito ai massicci attacchi aerei russi su Kiev che hanno lasciato parte della capitale senza riscaldamento, secondo l'ordine del giorno rivisto del Consiglio, riportato da Afp. "La Russia ha raggiunto un nuovo e spaventoso livello di crimini di guerra e crimini contro l'umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina", ha scritto l'ambasciatore ucraino all'Onu, Andriy Melnyk, nella sua lettera di richiesta della riunione. La sua richiesta è stata sostenuta da sei membri del Consiglio (Francia, Regno Unito, Lettonia, Danimarca, Grecia e Liberia), hanno riferito fonti diplomatiche. 

Ucraina, la Russia starebbe posizionando nuovi missili ipersonici in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.

Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

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Mosca, intercettati e distrutti nella notte 59 droni ucraini

Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini in diverse regioni durante la notte, secondo il Ministero della Difesa di Mosca, come riportato dalla Tass. "Durante la notte, le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini ad ala fissa: 11 sulle acque del Mar Nero, dieci sulla regione di Krasnodar, otto sulla regione di Bryansk, sei sulla regione di Lipetsk, quattro sulla regione di Kaluga, quattro sulle acque del Mar d'Azov, quattro sulla Repubblica di Adyghea, quattro sulla Repubblica di Crimea, tre sulla regione di Mosca, di cui uno diretto a Mosca, due sulla regione di Belgorod, uno sulla regione di Voronezh, uno sulla regione di Smolensk e uno sulla regione di Tula", ha affermato il Ministero in una nota. 

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