Guerra Ucraina, Zelensky: “Più preparati a nuovo incontro con Russia”

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Mosca ha affermato di non avere "scadenze" per arrivare alla pace, nel giorno in cui a Ginevra si sono tenuti nuovi contatti tra delegazioni ucraina e statunitense in vista di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali con la Russia. Zelensky ha detto che il prossimo incontro potrebbe tenersi ad Abu Dhabi all’inizio di marzo

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Mosca ha affermato di non avere "scadenze" per arrivare alla pace in Ucraina, proprio nel giorno in cui a Ginevra si sono tenuti nuovi contatti tra una delegazione ucraina e una statunitense in vista di una ripresa prevista dei negoziati trilaterali con i russi la prossima settimana. "Come risultato degli incontri di oggi, c’è già maggiore preparazione per il prossimo formato trilaterale. Molto probabilmente, il prossimo incontro si terrà negli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi. Prevediamo che il formato trilaterale si terrà all'inizio di marzo", ha detto Zelensky, per poi sottolineare: "Dobbiamo preparare un incontro a livello di leader. Questo è il formato che può risolvere molte questioni". 

Intanto proseguono i raid russi. Missili e droni hanno colpito diverse aree del Paese, danneggiando edifici residenziali e ferendo circa 20 persone nelle regioni orientali e meridionali. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella notte tra mercoledì e giovedì la Russia ha lanciato 420 droni e 39 missili. Le autorità ucraine riferiscono inoltre che a Kherson una donna è stata uccisa e altre due persone sono rimaste ferite. 

A Ginevra i colloqui tra la delegazione ucraina e quella americana. "Una questione importante è il percorso umanitario e la questione dei possibili scambi. Ci aspettiamo risultati concreti per quanto riguarda il rientro dei nostri cittadini. Ci concentriamo su soluzioni pratiche", ha fatto sapere il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov.

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Dall'Ucraina a Milano: Marianna, Pollina e la forza di ricominciare

Marianna, insegnante 33enne di Cernivci, il 24 febbraio 2022 vide la sua  vita stravolta. Preparò una valigia e fuggì in Italia con la sua bimba  di tre anni. Dopo mesi difficilissimi, grazie al progetto  #MilanoAiutaUcraina ha imparato l'italiano e trovato lavoro in un hotel.  Oggi entrambe sono completamente integrate, e non pensano più a un  ritorno a casa. "Ricominciare di nuovo sarebbe uno stress enorme. A mia  figlia ricordo che è fortunata: nel nostro Paese migliaia di bambini non  vanno a scuola". L'intervista.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025  che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio  in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da  due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto,  studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi  missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea  nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra  l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un  accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington  dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe  accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme.  Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è  occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24.

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Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono  i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio  dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav  Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla  cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto  che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del  regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie  di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600  vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.

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Zelensky: "Dobbiamo preparare incontro tra leader, quello sarà decisivo"

"Ho parlato con gli inviati del presidente Trump Steve  Witkoff e Jared Kushner in seguito agli esiti dei loro incontri odierni  con Rustem Umerov e David Arakhamia.Siamo grati al presidente per il  suo impegno personale nel porre fine a questa guerra". Così su X il  presidente ucraino Volodymyr Zelensky."Dobbiamo finalizzare tutto ciò  che è stato realizzato finora per reali garanzie di sicurezza e  preparare un incontro a livello di leader.Questo è il formato che può  risolvere molte questioni - aggiunge - In fin dei conti, sono i leader a  decidere le questioni chiave e quando si tratta della Russia - un  regime così personalista - questo è ancora più rilevante che in altri  Paesi.Ringrazio gli Stati Uniti per l'impegno nel trovare una via verso  la pace".

Guerra Ucraina, intervista ministro trasformazione digitale. VIDEO

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Ucraina, a Ginevra colloqui tra delegati Kiev e Washington. VIDEO

Ucraina, a Ginevra colloqui tra delegati Kiev e Washington | Video Sky - Sky TG24

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Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'

Ad annunciarlo è stato lo stesso Comitato Paralimpico Nazionale ucraino,  specificando che la decisione è stata presa in segno di protesta contro  la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli  atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale.

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Babis: "L'Ucraina e la difesa non sono più una priorità"

La Repubblica Ceca non è certamente impegnata a spendere il 3,5% del suo prodotto interno lordo (Pil) per la difesa. Lo ha affermato il premier ceco Andrej Babis in un'intervista al sito Deník.cz, sottolineando che l'Ucraina e la difesa non sono priorità per il suo governo. La guerra deve essere risolta dal presidente degli Usa Donald Trump, in collaborazione con i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Gli Stati membri della Nato hanno concordato lo scorso anno che entro il 2035 la spesa per la difesa avrebbe raggiunto il 3,5% del Pil, mentre un ulteriore 1,5% del Pil sarebbe stato destinato a investimenti non militari correlati. Babis ha dichiarato nell'intervista che la Repubblica Ceca non si impegna a raggiungere questo obiettivo in nessuna circostanza. "La nostra priorità è la salute dei nostri concittadini, affinché possano vivere a lungo", ha affermato. In precedenza il premier ceco aveca più volte affermato che i nuovi obiettivi della Nato sono irrealistici.     Secondo le informazioni del quotidiano Politico di Bruxelles, nella sua ultima proposta di bilancio, il governo di Babis ha ridotto la spesa per la difesa solo all'1,73% del Pil. Babis afferma che la spesa totale per la difesa ammonterà al 2,06% del Pil. La percentuale include tuttavia la spesa per altri ministeri, tra cui i trasporti e l'interno. Il precedente governo del premier Petr Fiala aveva deciso di aumentare gradualmente la spesa per la difesa dello 0,2% del Pil all'anno fino al 2030.

Russia: "Abbattuti 167 droni ucraini in 6 ore"

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue forze di difesa aerea abbiano abbattuto 167 droni ucraini in sei ore, tra le 14 e le 20 ora locale, "inclusi 13 diretti verso Mosca": lo scrive l'agenzia di stampa statale russa Tass.

Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'

Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il  leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso  l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha  raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto  questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere  pace e giustizia".

Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'

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Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio  2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio  dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic  International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o  risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu  parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio  per Kiev e per il presidente Zelensky.

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Ucraina, Zelensky: "Più preparati a nuovo incontro con russi"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che c'e' "maggiore preparazione" per il prossimo round di colloqui con la Russia per porre fine alla guerra, dopo che Kiev e Washington hanno concluso i loro ultimi colloqui a Ginevra. "Come risultato degli incontri di oggi, c'e' gia' maggiore preparazione per il prossimo formato trilaterale. Molto probabilmente, il prossimo incontro si terra' negli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi. Prevediamo che il formato trilaterale si terra' all'inizio di marzo", ha detto Zelensky nel consueto discorso serale.

Zelensky: possibile nuovo round di negoziati trilaterali ad Abu Dhabi a inizio marzo

Il prossimo round di negoziati trilaterali “si terra con ogni probabilità ad Abu Dhabi all’inizio di marzo”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Reuters. 

Ue, Schlein: "Sia attrice di pace contro guerre da nazionalismi"

L'Europa, indebolita nella credibilita' e nell'autorevolezza da quattro anni di conflitto in Ucraina e da una fragilissima tregua a Gaza conquistata non per merito suo, "puo' salvarsi, senza restare a margine dei 'giochi', se riuscira' a svolgere il ruolo di attrice di pace". Lo ha sottolineato la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla presentazione del libro di Roberto della Seta dal titolo 'Pacifismi. Storia plurale di un'idea controversa', insieme al fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi, e al giornalista Marco Damilano. "L'Unione Europea - ha incalzato la leader dem - non deve sbagliare nel compiere il prossimo passo avanti e invece io temo che stia prendendo la strada sbagliata". Dopo aver ricordato come la 'Casa europea' sia nata sulle macerie di due conflitti mondiali, Schlein e' tornata ad auspicare il superamento delle dinamiche nazionaliste e il superamento dei meccanismi decisionali basati sull'unanimita', altrimenti "rischiamo - ha avvertito - di non avere gli strumenti per evitare che i nazionalismi europei tornino a farsi guerre".

Vaticano: emissione filatelica dedicata alle sofferenze della Chiesa ucraina

E' stata presentata oggi pomeriggio ai Musei Vaticani un'emissione filatelica del Vaticano dedicata alla Chiesa in Ucraina. All'incontro ha partecipato anche l'arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyč, Sviatoslav Shevchuk, primate della Chiesa greco-cattolica ucraina. Parlando con alcuni giornalisti, tra cui l'agenzia polacca Pap, Shevchuk ha detto di aspettare la risposta dell'invito al Papa a visitare l'Ucraina, ribadito due settimane fa, che va avanti un "dialogo continuo con la Santa Sede", e che "quelli che cominciamo la guerra non sanno come finirla, sono schiavi di questo demonio".     Consistente in un folder con busta-ricordo a tiratura limitata, un francobollo e un annullo postale speciale 'die emissionis', dedicati alla Cattedrale di Kyiv, l'emissione ha anche tratti insoliti per il Vaticano, poiché ritrae la cattedrale della capitale ucraina al buio, come in un blackout, a ricordare in maniera esplicita le tragiche sofferenze della popolazione a causa dei bombardamenti russi.     Un 'unicum', quindi, nella produzione filatelica vaticana, che anche celebrando le festività cattoliche e onorando le Chiese nazionali, di solito evita qualsiasi riferimento politico nei propri disegni, preferendo raffigurazioni di figure religiose come i santi locali.     L'occasione dell'emissione è un triplice anniversario riguardante la Chiesa greco-cattolica in Ucraina: il 12/o anniversario della consacrazione della Cattedrale della chiesa greco-cattolica di Kyiv, il 20/o anniversario del ritorno della Sede del Padre e Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina da Leopoli a Kyiv e il 30/o anniversario del ristabilimento della Metropolia di Kyiv. La presentazione ha avuto luogo comunque pressoché in concomitanza con il quarto anniversario dell'attacco russo al Paese. 

Schlein: "Sosteniamo la difesa comune, no alla corsa al riarmo dei singoli Stati"

"L'Europa deve fare un salto in avanti. Non può sbagliare, temo che la direzione sia quella sbagliata, si è presa la strada di insistere solo sulla priorità del riarmo. Noi siamo convinti sostenitori di una difesa comune in Ue, ma siamo convinti che la difesa comune sia molto diversa dalla corsa al riarmo di ogni singolo Stato". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla presentazione del libro di Roberto Della Seta, "Pacifismi. Storia plurale di un'idea controversa", in corso a Roma, nella sede della Comunità di Sant'Egidio.

Kiev: "Raid delle truppe russe su Kherson, uccisa una donna"

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ucciso una donna e aver ferito altre due persone bombardando la città di Kherson, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina meridionale: lo scrive la testata online Ukrainska Pravda citando il governo regionale locale.

Schlein: "Dubito del pacifismo di Trump, ma doveva arrivare prima l'Ue"

"Possiamo avere diverse idee su come sia opportuno sostenere il popolo ucraino, ma siamo tutti d'accordo su cosa è mancato: lo sforzo politico e diplomatico dell'Ue per costruire una alternativa alla guerra che mettesse tutti in condizioni di negoziare una pace giusta. E non dettata da interessi altri. Ho molti dubbi sulla sincerità del pacifismo di Trump". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla presentazione del libro di Roberto Della Seta, "Pacifismi. Storia plurale di un'idea controversa", in corso a Roma, nella sede della Comunità di Sante'Egidio. Ho dubbi "anche per come si comportano nelle strade americane, con l'Ice che ha arrestato e deportato anche bambini di 5 o 2 anni. Mi tengo stretta i dubbi sulla sincerità del pacifismo di Trump. Ma è stato un errore dell'Ue non arrivare prima dell'iniziativa di Trump. C'è stata l'assenza di un ruolo diplomatico e politico che noi pretendiamo che l'Ue svolga".

Nevi: "Sostegno a Kiev e impegno per una soluzione diplomatica"

"Sulla guerra in Ucraina la posizione dell'Italia e della maggioranza è chiara: non possiamo far mancare il nostro sostegno a Kiev, come ribadito anche con il voto sul decreto Ucraina approvato nei giorni scorsi al Senato. È una scelta di coerenza e di responsabilità internazionale". Lo ha dichiarato Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ospite a Coffee break. "Le difficoltà emerse in sede europea, a partire dalla posizione dell'Ungheria, non sono una novità. Il premier Orbán ha posto un tema legato alla forte dipendenza energetica del suo Paese dalla Russia, anche in vista di un delicato passaggio elettorale interno. Sono questioni che vanno comprese nel quadro politico europeo, ma non possono bloccare il sostegno a un Paese aggredito. Allo stesso tempo dobbiamo sostenere ogni serio tentativo di arrivare a una soluzione negoziale. Più il conflitto si prolunga, più crescono i costi umani ed economici per tutti. La strada diplomatica è complessa, soprattutto sul nodo dei territori, ma va perseguita con determinazione. L'Italia continuerà a fare la propria parte, tenendo insieme fermezza, solidarietà e impegno per la pace".

Zakharova: "Ue è un collettivo di pazzi"

L'Unione Europea è diventata un "collettivo di pazzi" incapace di valutare con lucidità la realtà". Così la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato l'appello del Capo del Servizio Esteri dell'UE, Kaja Kallas, a chiedere una riduzione delle forze armate russe. Nel suo discorso a una riunione ministeriale dell'UE, Kallas non è riuscita a spiegare in che misura vorrebbe limitare le forze armate russe, pur essendo l'unica funzionaria dell'UE a chiedere seriamente una misura del genere. "Si ha la sensazione di avere davvero a che fare con un gruppo di pazzi", ha osservato Zakharova. "Kallas sta dicendo delle assurdità. Le sue idee non corrispondono con il mondo, ma non corrispondono neppure a ciò che vedrebbe se guardasse fuori dalla finestra", ha aggiunto. Zakharova ha suggerito a Kallas di "guardare una mappa della Federazione Russa e chiedersi come può chiedere alla Russia di ridurre le sue truppe sul territorio russo. Non sul territorio estone, non sul territorio dell'UE, ma sul territorio russo. E, tra le altre cose, considerare le proporzioni dei confini che la Russia condivide con gli Stati membri dell'UE e con altri Paesi con cui l'UE non ha alcun legame. Questi Paesi, ad esempio, nella regione asiatica, non hanno simili allusioni, richieste o fantasie", ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo. 

Telefonata Herzog-Zelensky, solidarietà di Israele a Kiev

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso "sentite condoglianze e solidarieta'" all'Ucraina, in una telefonata al suo omologo Volodymyr Zelensky in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa. "Il presidente Herzog ha espresso le sue più sentite condoglianze al presidente Zelensky e al popolo ucraino per la devastante perdita di vite umane e ha offerto preghiere per tutti i feriti nel corpo e nello spirito", si legge in una nota della presidenza israeliana. "Durante la chiamata, il presidente Herzog ha menzionato il sostegno di Israele all'Ucraina nel recente voto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nonchè gli sforzi in corso di Israele per fornire assistenza umanitaria alle persone colpite dalla guerra", continua. I due leader "hanno anche discusso dei significativi sforzi internazionali guidati dal presidente Usa Donald Trump per porre fine alla guerra e alle terribili sofferenze e perdite di vite umane". 

Ucraina: inviato russo Dmitriev arrivato a Ginevra per colloqui con Usa

L'inviato russo Kirill Dmitriev è arrivato a Ginevra per partecipare a colloqui sull'Ucraina con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti, secondo la quale l'inviato di Vladimir Putin è stato visto arrivare all'hotel Four Seasons dove si trova la delegazione americana impegnata in negoziati con gli inviati ucraini.

Rutte: Lituania ha capito che sicurezza richiede investimenti

"Felice di dare il benvenuto al premier lituano Inga Ruginiene. La Lituania comprende chiaramente che la libertà e la sicurezza richiedono investimenti seri: guidare la strada negli investimenti per la difesa, lavorare a stretto contatto con gli alleati per garantire una prontezza condivisa e sostenere costantemente l'Ucraina". Lo scrive in un post su X, il segretario generale della Nato, Mark Rutte. 

Svezia: sospetto drone russo vicino a portaerei francese, attivate contromisure

Un sospetto drone russo si è avvicinato alla portaerei francese "Charles de Gaulle" mentre la nave era ormeggiata al porto di Malmo, in Svezia, nell'ambito di un'esercitazione della Nato. Lo ha riferito la tv pubblica svedese Svt, precisando che le forze armate svedesi hanno rilevato il veicolo senza pilota e attivato contromisure elettroniche. 

Ucraina: almeno 2 sudafricani pro-Russia morti al fronte

Almeno due cittadini sudafricani sono morti in Ucraina mentre combattevano nelle file dell'esercito russo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Pretoria, precisando che le vittime erano state arruolate attraverso un canale di reclutamento diverso da quello già noto nel Paese. Finora il governo sudafricano aveva segnalato il caso di 17 uomini che, secondo le autorità, erano stati attirati in Russia con la promessa di una formazione nella sicurezza privata e inviati poco dopo al fronte nel Donbass. Undici di loro sono rientrati in Sudafrica mercoledì, dopo che altri quattro erano tornati il 18 febbraio. Gli ultimi due membri del gruppo si trovano ancora in Russia, uno dei quali ricoverato in ospedale. "Abbiamo scoperto che ci sono altri sudafricani finiti in questo processo di reclutamento e abbiamo appreso che alcuni sono morti", ha dichiarato il ministro Ronald Lamola alla televisione pubblica Sabc, aggiungendo che il governo è stato informato dall'ambasciata russa della morte di due cittadini coinvolti in un'altra rete di reclutamento. 

Media: Orban propone missione verifica oleodotto

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha proposto l'invio di una "missione conoscitiva" nella sezione ucraina dell'oleodotto Druzhba per valutare i danni causati il mese scorso da un attacco russo, che ha provocato l'interruzione delle consegne di petrolio. "E' nell'interesse dell'Ungheria ripristinare il trasferimento il prima possibile. L'Ungheria è pronta a impegnarsi in modo costruttivo in tutti gli sforzi che contribuiscano a questo obiettivo", afferma Orban in una nuova lettera inviata giovedì al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, secondo quanto riporta Euronews. "In questo contesto, l'Ungheria sostiene l'idea di una missione conoscitiva con la partecipazione di esperti delegati da Ungheria e Slovacchia per verificare lo stato dell'oleodotto Druzhba. "L'Ungheria accettera' le conclusioni di tale missione", aggiunge. L'interruzione delle forniture attraverso il Druzhba è al centro di un teso confronto tra Budapest e Kiev, con la prima che ha posto il veto a un prestito di assistenza da 90 miliardi di euro destinato alla seconda. Nella sua lettera, Orban ammette le "difficolta' politiche" causate dal suo veto dell'ultimo minuto e afferma di essere impegnato a trovare una "rapida soluzione". 

Russia: tossina che ha ucciso Navalny prodotta in stesso laboratorio del Novichok usato nel 2020

Il veleno che ha ucciso Aleksei Navalny il 16 febbraio del 2024 è stato prodotto nello stesso laboratorio di Mosca, l'SC Signal, associato all'avvelenamento a cui l'oppositore sopravvisse nell'estate del 2020. All'inizio del mese, cinque Paesi europei avevano rivelato che Navalny era stato ucciso usando l'epibatidina, una sostanza neurotossica che in natura si trova sulla pelle di una rana in Equador. Il sito di notizie investigativo Agentsvo ha ritrovato un paper pubblicato nel 2015 sulla rivista scientifica Il Bollettino russo di chimica in cui si presenta un metodo per sintetizzare la sostanza neurotossica. I sette autori dello studio sulla sintesi dell'epatibidina figurano come scienziati del Laboratorio di alte tecnologie Llc, ma sei di loro, lavoravano all'SC Signal. Si tratta dei chimici Igor Babkin, Sergey Galan, Georgy Nazarov, Alexey Aksyonov, Olga Yudina e del direttore di laboratorio Aleksey Lamanov. Il settimo coautore, il colonnello Mikhail Gutsalyuk, è direttore di un dipartimento di ricerca di una accademia militare di Kostroma.

Mosca: "Nessuna reazione Usa sul finanziamento del Board con asset congelati"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che gli Stati Uniti non hanno risposto alla proposta della Russia di contribuire al Board of Peace utilizzando i propri beni congelati. "Al momento, non è stata ricevuta alcuna risposta da Washington", ha sottolineato Zakharova durante un briefing, citata dall'agenzia Tass. La diplomatica ha ricordato la proposta della Russia di stanziare un miliardo di dollari, provenienti da beni russi congelati negli Stati Uniti, per gli aiuti umanitari a Gaza. La portavoce degli Esteri ha inoltre richiamato l'attenzione sugli accordi preliminari relativi alla formazione di una forza internazionale di pacificazione, da dispiegare nella Striscia di Gaza, nell'ambito del Consiglio di Pace. "Spero davvero che non finisca come la missione in Afghanistan. Per venti anni, gli statunitensi e la Nato non hanno mai riferito una sola volta cosa stessaro facendo lì, nonostante il mandato del Consiglio di Sicurezza fosse stato loro conferito per un motivo preciso: erano obbligati a informare i membri del Consiglio di Sicurezza di cosa stesse accadendo e come", ha concluso Zakharova. 

Guerra di resistenza, guerra di assedio: 4 anni sul fronte ucraino

Gli anniversari servono a fare bilanci, ma anche a tracciare prospettive, e se per l’Ucraina il bilancio è pesante, il futuro è più incerto che mai.

Guerra di resistenza, guerra di assedio: 4 anni sul fronte ucraino

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Mosca: "Gli europei stiano sotto al tavolo delle trattative, nessuno li ha invitati"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha consigliato agli europei di "sedersi sotto il tavolo" durante i negoziati sull'Ucraina e di "stare in silenzio".  "Nessuno vi sta aspettando. Nessuno vi ha invitati a questo tavolo dei negoziati, perché non sapete come comportarvi, perché ci siete già stati, perché avete barato e ingannato e siete stati colti in flagrante", ha dichiarato Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti. In questo modo la diplomatica russa ha commentato la dichiarazione del presidente del Consiglio europeo, António Costa, secondo cui "non si può permettere alla Russia di ottenere successo al tavolo dei negoziati". In precedenza il ministro degli Esteri Sergei Lavrov aveva riferito che rappresentanti dei Paesi europei erano presenti a Ginevra a titolo personale, "nell'anticamera" della sede dei negoziati tripartiti tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. 

Putin: "Russia e Bielorussia proteggeranno i loro cittadini dai tribunali stranieri"

Il presidente russo Vladimir Putin in occasione della  riunione del Consiglio supremo dell'Unione di Russia e Bielorussia ha annunciato che Mosca e Minsk adotteranno un documento sulla protezione congiunta dei cittadini dei due Stati dalle persecuzioni giudiziarie in altri Paesi. "La decisione adottata oggi dal Consiglio supremo sull'organizzazione della protezione di russi e bielorussi da stati e tribunali stranieri sarà il prossimo passo nell'interesse dei cittadini", ha affermato il leader russo, citato dall'agenzia Tass

Putin riceve Lukashenko al Cremlino

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ricevuto il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, al Cremlino nell'ambito della riunione del Consiglio supremo dello Stato dell'Unione Russia Bielorussia. Prima dell'inizio dei lavori, i due leader hanno avuto un colloquio a porte chiuse durato circa un'ora. 

Putin / Lukashenko

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Witkoff e Kushner vedono Umerov a Ginevra

Pochi minuti dopo la pausa dei colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno iniziato il loro incontro con i rappresentanti ucraini per discutere dei negoziati per porre fine alla guerra con la Russia. Lo ha riferito Rustem Umerov, capo della delegazione di Kiev. Il formato rispecchia quello dei colloqui della scorsa settimana, quando Witkoff e Kushner hanno gestito entrambi i negoziati quasi senza interruzioni. 

Lituania: "L'Ue trovi il modo per concretizzare il prestito a Kiev"

"E' una questione molto sensibile, l'Ue deve trovare la strada per portare a termine il prestito per l'Ucraina, e stoppare questo tipo di atteggiamenti, che non sono accettabili per noi". Lo ha detto la premier della Lituania Inga Ruginienė in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte. 

Umerov: "A Ginevra iniziato incontro con Witkoff, Kushner e team Usa"

"Oggi a Ginevra continuiamo il nostro lavoro nell'ambito del processo negoziale. È iniziato un incontro bilaterale con la delegazione americana, con Steve Witkoff e Jared Kushner". Lo scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. "Da parte ucraina, oggi si uniscono a me nella delegazione Davyd Arakhamia, Oleksii Sobolev e Daryna Marchak. Insieme al team economico del governo, lavoreremo a fondo sul pacchetto di prosperità: meccanismi di sostegno economico e di ripresa dell'Ucraina, strumenti per attrarre investimenti e quadri per la cooperazione a lungo termine. Inoltre, insieme a Davyd, discuteremo i preparativi per il prossimo round di negoziati trilaterali con la parte russa: è necessario sincronizzare le posizioni prima di questa fase", ha sottolineato. "Una questione importante è il percorso umanitario e la questione dei possibili scambi. Ci aspettiamo risultati concreti per quanto riguarda il rientro dei nostri cittadini. Ci concentriamo su soluzioni pratiche. Vi informeremo sui risultati al termine dell'incontro", conclude il messaggio.

Al via colloqui delegazioni Kiev-Usa a Ginevra

Sono iniziati i colloqui tra la delegazione ucraina e quella americana a Ginevra. Lo riferisce il capo delegazione di Kiev. 

Putin: "Russia e Bielorussia faranno di tutto per garantirsi la sicurezza militare"

Il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo alla riunione odierna del Consiglio Supremo dell'Unione di Stati di Russia e Bielorussia ha affermato che Mosca e Minsk "continueranno a fare tutto il necessario per garantire la sicurezza militare dei due Paesi". "Sono fiducioso che, insieme ai nostri amici bielorussi, continueremo a fare tutto il necessario per garantire la sicurezza militare dell'Unione di Stati, con tutte le forze e i mezzi a disposizione dei nostri Paesi", ha dichiarato Putin, citato dai media russi. 

Mosca restituisce a Kiev salme 1000 soldati

La Russia ha restituito all'Ucraina le salme di mille soldati ucraini morti, ha reso noto il capo della delegazione russa ai negoziati per la fine della guerra, Vladimir Medinsky in un post su Telegram. La Russia ha ricevuto in cambio le salme di 35 soldati. Lo scorso anno erano stati restituiti i resti di più di 15mila soldati ucraini. 

Cremlino: "Gli Usa legano questioni economiche e soluzione del conflitto con Kiev"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha osservato che gli Stati Uniti continuano ad ancorare le relazioni economiche alla risoluzione del conflitto in Ucraina. "La parte statunitense preferisce ancora unire completamente questi due binari", ha spiegato Peskov, citato dall'agenza Tass. Il portavoce del Cremlino, ha aggiunto che Mosca è "molto grata" ai negoziatori americani, che continuano ad essere impegnati nei colloqui di pace.

Cremlino: "Non abbiamo scadenza per finire il conflitto in Ucraina"

La Russia non ha "scadenze" di tempo per mettere fine al conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Noi non abbiamo scadenze, abbiamo obiettivi", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Media: volenterosi s'inchinano a Putin, niente truppe in Ucraina senza l'ok russo

Un "numero crescente" di Paesi occidentali impegnati a dar vita alla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi per offrire sostegno e garanzie di sicurezza a Kiev nel dopo ammette ormai apertamente - dietro le quinte - che non vi sarà alcun invio ufficiale di contingenti militari in Ucraina in mancanza di un qualche via libera della Russia. Lo sottolineano in queste ore siti ucraini come Euromaidan, rilanciando le rivelazioni attribuite al riguardo in settimana a "fonti informate" dal giornale britannico Daily Telegraph. Secondo un titolo del Telegraph, la Coalizione - guidata fin dall'inizio da Londra e Parigi - appare ormai rassegnata a "inchinarsi a Vladimir Putin" su questo punto, a dispetto delle rassicurazioni e dei proclami evocati due giorni fa in occasione del quarto anniversario dell'avvio della guerra russa su vasta scala in Ucraina.     Il giornale britannico ha sottolineato di aver raccolto indicazioni in questo senso da "molteplici fonti diplomatiche e militari". A pesare, secondo tali ricostruzioni, è anche l'approccio dell'amministrazione di Donald Trump, oltre all'attuale dipendenza sostanziale degli alleati europei Nato dagli Usa in materia di sicurezza e logistica della difesa nell'ambito di qualunque missione "di pace" di ampia portata e ad alto rischio.

Media: "Sventato a San Pietroburgo attentato contro alto ufficiale russo"

Un attacco terroristico contro un alto funzionario del ministero della Difesa russo è stato sventato a San Pietroburgo. Lo ha riferito alla Ria Novosti l'Agenzia di sicurezza interna russa (Fsb), precisando che "sono state bloccate le attività illegali di due cittadini russi che, su ordine dei servizi segreti ucraini, stavano pianificando di commettere un attentato terroristico".

Su istruzioni del loro referente ucraino - scrive l'agenzia di stampa russa - gli arrestati avevano piazzato una bomba sotto l'auto del funzionario del ministero della Difesa. Gli agenti dell'Fdb l'hanno trovata e disinnescata.

Mosca, restituiti a Kiev 1.000 corpi di soldati caduti contro 35

Nuovo scambio di salme di soldati caduti tra Russia e Ucraina. Il consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, capo negoziatore agli ultimi colloqui a Ginevra con Kiev e Washington, ha annunciato che Mosca ha consegnato 1.000 corpi di soldati ucraini, ricevendo in cambio 35 salme. Lo riferiscono le agenzie russe. 

Lagarde: "Quattro anni di conflitto, solidarietà a Kiev"

"Questa settimana segna il quarto anniversario dell'aggressione ingiustificata lanciata dalla Russia contro l'Ucraina. I nostri pensieri sono rivolti al popolo ucraino, che continua a sopportare immense sofferenze, e siamo pienamente solidali con tutti coloro che sono stati colpiti da questa guerra". Lo ha dichiarato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, intervenuta in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo. "Due giorni fa, alla Bce, abbiamo rispettato una celebrazione speciale per quanto sta accadendo e le sofferenze che ne derivano, in particolare per la popolazione civile", ha aggiunto.

Orban scrive a Zelensky: "Riapra subito l'oleodotto Druzhba"

In una lettera aperta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblicata su X, il primo ministro ungherese Viktor Orban chiede di "riaprire immediatamente l'oleodotto dell'Amicizia" e di "astenersi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell'Ungheria". "Per quattro anni - scrive il premier - non è stato in grado di accettare la posizione del governo sovrano ungherese e del popolo ungherese riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina. Per quattro anni ha lavorato per costringere l'Ungheria a entrare nella guerra tra il suo Paese e la Russia. In questo periodo, ha ricevuto il sostegno di Bruxelles e si è assicurato l'appoggio dell'opposizione ungherese". "Vediamo anche che lei, Bruxelles e l'opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino. Negli ultimi giorni avete bloccato l'oleodotto "Amicizia", ;;fondamentale per l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria" prosegue ancora Orban, bollando come "contrarie agli interessi" nazionali le azioni di Zelensky perché "mettono a rischio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi". "La invito - conclude - a cambiare la sua politica anti-ungherese! Noi, il popolo ungherese, non siamo responsabili della situazione in cui si trova l'Ucraina. Siamo solidali con il popolo ucraino, ma non desideriamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare lo sforzo bellico e non vogliamo pagare di più per l'energia". 

Ucraina, attacco russo con missili e droni: morti e feriti. VIDEO

Zelensky: "Mosca ha lanciato 420 droni e 39 missili nella notte"

La Russia ha lanciato 420 droni e 39 missili contro l'Ucraina nella notte. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Negli attacchi sono state danneggiate infrastrutture energetiche, poche ore prima dell'incontro tra funzionari ucraini e statunitensi a Ginevra per i colloqui. "Ieri sera, la Russia ha nuovamente dichiarato guerra alle infrastrutture critiche e agli edifici residenziali ordinari", ha detto Zelensky, aggiungendo che decine di persone sono rimaste ferite in attacchi in otto regioni, con infrastrutture prese di mira in diverse aree, anche fuori Kiev.

Orban a Zelensky: "Basta agire contro gli interessi dell'Ungheria"

"Le vostre azioni sono contrarie agli interessi dell'Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. Vi invito pertanto a cambiare la vostra politica anti-ungherese". Lo scrive il primo ministro ungherese, Viktor Orban in una lettera aperta pubblicata sui social e indirizzata al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Da quattro anni non siete in grado di accettare la posizione del governo sovrano ungherese e del popolo ungherese riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina - dice Orban - da quattro anni lavorate per costringere l'Ungheria a entrare in guerra tra il suo Paese e la Russia". Il premier di Budapest aggiunge che Zelensky ha "ricevuto il sostegno di Bruxelles e l'appoggio dell'opposizione ungherese. Notiamo anche che voi, Bruxelles e l'opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino". Orban accusa Zelensky di avere "bloccato l'oleodotto Friendship, fondamentale per l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria" e attribuisce al presidente ucraino "azioni contrarie agli interessi dell'Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. Vi invito pertanto a cambiare la vostra politica anti-ungherese! Noi, popolo ungherese, non siamo responsabili della situazione in cui si trova l'Ucraina. Siamo solidali con il popolo ucraino, ma non vogliamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare lo sforzo bellico e non vogliamo pagare di più per l'energia. Vi esorto a riaprire immediatamente l'oleodotto Friendship e ad astenervi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell'Ungheria", conclude Orban. 

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato in una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

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Nella notte un altro massiccio attacco russo contro l'Ucraina

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

Il 24 febbraio 2026 ha segnato l’anniversario numero quattro del conflitto scaturito dall’invasione russa del Paese. Mentre i soldati di Mosca avanzano, ma molto lentamente, i morti complessivi potrebbero essere più di 400mila.

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

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Zelensky: "Putin ha fallito, non ha raggiunto gli obiettivi di guerra"

Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia".

Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'

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Attacchi russi a Kiev e altre città a poche ore dai nuovi colloqui in Svizzera

Diverse città dell'Ucraina, tra cui Kiev, sono state colpite nella notte dagli attacchi russi, a poche ore dai nuovi colloqui tra Stati Uniti e Ucraina in Svizzera volti a porre fine alla guerra. Diverse esplosioni sono state udite nel centro della capitale ucraina che, secondo il capo dell'amministrazione militare locale, Tymur Tkachenko, è stata sottoposta a un attacco con "droni e missili balistici". Tre i quartieri colpiti, ha riferito stamattina il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Un condominio di nove piani è stato danneggiato, ma non si sono registrati feriti.

Anche Kharkiv (nord-est) è stata presa di mira da droni e missili, ha riferito il sindaco, Igor Terekhov. Nella seconda città più popolata del Paese prima dell'invasione russa lanciata nel febbraio 2022, e in un villaggio vicino, sono rimaste ferite in totale 14 persone, tra cui un bambino di sette anni, secondo Oleg Synegoubov, capo dell'amministrazione militare locale. A Zaporizhzhia (sud-est), almeno sette persone sono rimaste ferite, secondo Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione regionale. Più di 500 case sono senza riscaldamento e 19 edifici sono stati danneggiati, ha aggiunto.

A Kryvyi Rig, nel centro dell'Ucraina, due persone sono rimaste ferite in un attacco, secondo il capo dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganja. Anche la regione di Vinnytsia è stata bersaglio di un "massiccio attacco aereo nemico", secondo la sua il capo dell'amministrazione locale Natalia Zabolotna. La Polonia, Paese confinante con l'Ucraina, ha mobilitato l'aeronautica militare per proteggere il suo spazio aereo. Gli inviati ucraini e americani si incontreranno oggi a Ginevra per avviare nuovi colloqui trilaterali con la Russia e porre fine al conflitto, entrato martedì nel suo quinto anno. 

Guerra dei veti, così Orban e Fico tornano a sfidare l’Ue sull’Ucraina

Il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia apre un nuovo capitolo del braccio di ferro con l'Ungheria. E a mettere i bastoni tra le ruote è anche la Slovacchia. Per l'Europa trovare un accordo è fondamentale perché l'Ucraina si trova in una fase estremamente delicata.

Guerra dei veti, così Orban e Fico tornano a sfidare l’Ue sull’Ucraina

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Mosca attacca l'Ucraina con missili e droni durante la notte, ferite almeno 20 persone

La Russia ha attaccato l'Ucraina con missili e droni ieri sera, causando danni a edifici residenziali e ferendo circa 20 persone nelle regioni orientali e meridionali, hanno dichiarato oggi le autorità locali.

Missili balistici e da crociera sono stati puntati su Kiev, la regione di Kiev e Kharkiv, nell'est del paese, mentre i droni hanno attaccato Zaporizhia, nel sud.

Le autorità non hanno ancora reso noto il numero di missili e droni utilizzati nell'attacco all'Ucraina, né i principali obiettivi colpiti.

Negli ultimi mesi, la Russia ha concentrato i suoi attacchi con missili e droni sul settore energetico ucraino, distruggendo centrali elettriche e sottostazioni e provocando blackout prolungati in intere regioni. Almeno 14 persone sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv, tra cui un bambino di sette anni, ha dichiarato il governatore di Kharkiv Oleh Syniehubov su Telegram, aggiungendo che la città stessa è stata attaccata da due missili e 17 droni.

Il governatore di Zaporižžja Ivan Fedorov ha dichiarato che almeno sette persone sono rimaste ferite nell'attacco notturno alla città e che i droni russi hanno danneggiato 19 condomini, mentre altre 500 abitazioni sono rimaste senza riscaldamento a causa dei danni alle infrastrutture.

Un morto ed otto feriti a Zaporizhia

L'attacco su Zaporizhia ha provocato un morto e otto feriti. Lo scrive su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'Amministrazione militare regionale (Ova) di Zaporizhzhia, facendo un primo bilancio dell'attacco notturno lanciato sull'Ucraina dalle forze armate russe. 

Ucraina, attacco combinato missili-droni su Kiev

Le forze russe hanno lanciato nella notte un attacco combinato con missili e droni sulla capitale ucraina, Kiev, provocando incendi in due distretti.Secondo Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, sono stati colpiti i distretti di Holosiivskyi e Pecherskyi, dove sono scoppiati roghi in abitazioni private. Inoltre, un edificio residenziale di nove piani è stato danneggiato nel distretto di Darnytskyi.Le autorità ucraine stanno verificando informazioni su eventuali danni ulteriori e vittime.Gli attacchi russi hanno già causato gravi danni alle infrastrutture energetiche del Paese, determinando blackout elettrici e problemi di riscaldamento in diverse città, inclusa Kiev.

Ucraina, diverse esplosioni a Kiev. allarme aereo

Diverse esplosioni hanno scosso Kiev nelle ultime ore dopo che le autorità avevano lanciato l’allarme per possibili attacchi aerei sulla capitale ucraina in concomitanza con i colloqui di Ginevra tra rappresentanti ucraini e statunitensi volti a porre fine all’invasione russa."Il nemico sta attaccando la città con droni e missili balistici" ha dichiarato su Telegram Tymur Tkachenko capo dell’amministrazione militare di Kiev. "La difesa aerea è in azione. Restate nei rifugi fino al cessato allarme!".

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