Guerra Ucraina Russia, Zelensky in Spagna. Kiev: sospesi i colloqui trilaterali

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Pressing sull'Ue per sbloccare gli aiuti a Kiev e rafforzamento della cooperazione militare con la Spagna per la "produzione congiunta" di missili, radar e droni. Sono i due assi della visita a Madrid di Zelensky che è stato ricevuto dal re Felipe VI al palazzo della Zarzuela, dopo la riunione avuta con il premier Pedro Sanchez e gli incontri con i vertici del Parlamento. Attacchi russi su diverse regioni ucraine hanno provocato danni alle infrastrutture, una vittima e diversi feriti

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Pressing sull'Unione europea per sbloccare gli aiuti a Kiev e rafforzamento della cooperazione militare con la Spagna per la "produzione congiunta" di missili, radar e droni. Sono i due assi della visita a Madrid del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi è stato ricevuto dal re Felipe VI al palazzo della Zarzuela, dopo la riunione avuta questa mattina con il premier Pedro Sanchez e gli incontri con i vertici del Parlamento, nella sua quarta visita in Spagna dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina.

Zelensky, inoltre, ha lanciato un allarme su una possibile carenza di missili a causa del conflitto in corso in medioriente.

Negli attacchi russi della notte sull'Ucraina, si sono registrati danni alle infrastrutture, almeno una vittima e diversi feriti.

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Kiev: 'Sospesi i colloqui trilaterali tra Ucraina, Usa e Russia'

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Kiev: sospesi i colloqui trilaterali

Il portavoce del Presidente russo, Dmitry Peskov, ha confermato a 'Izvestia' che i negoziati tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, sono in sospeso. "Kirill Dmitriev (Rappresentante speciale del Presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti) continua il suo lavoro. Il gruppo trilaterale è sospeso", ha chiarito Peskov.

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Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo

Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.

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Incontro tra Meloni e Merz a Bruxelles

È in corso a Bruxelles un incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La premier, arrivata nell'hotel in cui alloggia nel centro della capitale belga alla vigilia del Consiglio europeo, ha raggiunto il capo del governo tedesco subito dopo il bilaterale tra il cancelliere e il presidente francese Emmanuel Macron.

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Media ucraini, 'attacco su impianto energetico in Volinia, 30.000 senza elettricità'

Le forze armate russe hanno attaccato un impianto energetico vicino alla città di Novovolynsk, nella regione di Volinia. Lo ha detto il sindaco di Novovolynsk, Borys Karpus e lo riporta Ukrainska Pravda. L'Aeronautica militare ucraina aveva precedentemente segnalato il sorvolo dell'oblast da parte di un drone. Al momento, oltre 30.000 utenze sono senza corrente.

Ucraina, chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

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Bilaterale Macron-Merz a Bruxelles alla vigilia del vertice Ue

È in corso a Bruxelles un bilaterale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, alla vigilia del Consiglio europeo. L'incontro riservato a due, a quanto si apprende, punta ad allineare le posizioni di Parigi e Berlino sui dossier chiave che domineranno il vertice dei leader. Sul tavolo, in particolare, la risposta europea alla guerra in Iran, il sostegno all'Ucraina e i nodi economici legati alla competitività e alla politica industriale.

Kiev, sospesi i colloqui trilaterali

I colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia sono sospesi a causa della situazione in Medio Oriente, ma i team si tengono in contatto quotidianamente. Lo rende noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhy. Tykhy ha ricordato che le consultazioni trilaterali sono già state rinviate piu' volte e che, a tutt'oggi, sono state ulteriormente posticipate. "In altre parole, non sono state respinte, non sono state cancellate, sono state semplicemente rinviate. Non c'è bisogno di cercare una sorta di doppio fondo, per cosi' dire. In effetti, l'attenzione degli Stati Uniti è ora completamente concentrata sul Medio Oriente. E in queste condizioni, quindi, il percorso negoziale è attualmente in pausa, sebbene le squadre comunichino tra loro ogni giorno", ha osservato. Il rappresentante del Ministero degli Esteri ucraino ha inoltre aggiunto che "sono in corso contatti di lavoro", ma per "far progredire questo processo sono necessari degli incontri, idealmente un incontro tra i leader". Inoltre, Tykhy ha sottolineato che la Russia non sta dimostrando di essere pronta per il processo diplomatico.

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

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Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato in una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

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Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia

L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.

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Chiesa ortodossa lituana: 'No a misure restrittive, siamo leali allo Stato'

Il Consiglio della Chiesa ortodossa lituana(Col) dipendente dal patriarcato di Mosca ha pubblicato una dichiarazione in cui esprime preoccupazione per la possibile adozione di misure restrittive nei suoi confronti, come espresso la scorsa settimana dal ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, e dal Dipartimento per la sicurezza dello Stato, a causa dei legami della Col con la Federazione russa. "L'affiliazione canonica al patriarcato di Mosca, espressa dalla menzione del nome del patriarca durante i servizi secondo i regolamenti della Chiesa, non ci impedisce di essere cittadini rispettosi delle leggi dello Stato e patrioti della Lituania", si legge nel documento.  "L'affiliazione canonica non ha nulla a che vedere con la politica ed è parte della tradizione ecclesiastica secolare e dell'identità religiosa dei fedeli, nonché del loro diritto costituzionale alla libertà di coscienza e credo", continua la dichiarazione sottolineando come, fin dai primi giorni della guerra in Ucraina, la Col abbia fermamente condannato tale aggressione.

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

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Zelensky vede Felipe VI, pressing a Madrid su 90 miliardi Ue e intesa difesa

Pressing sull'Unione europea per sbloccare gli aiuti a Kiev e rafforzamento della cooperazione militare con la Spagna per la "produzione congiunta" di missili, radar e droni. Sono i due assi della visita a Madrid del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel pomeriggio è stato ricevuto dal re Felipe VI al palazzo della Zarzuela, dopo la riunione avuta questa mattina con il premier Pedro Sanchez e gli incontri con i vertici del Parlamento, nella sua quarta visita in Spagna dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Alla vigilia del Consiglio europeo, Zelensky ha ribadito che "non c'è alternativa ai 90 miliardi di finanziamenti", accordati dall'Ue nel dicembre 2025 a Kiev, ma bloccati dai Ventisette per il veto opposto dal presidente ungherese ,Viktor Orban. Senza quel prestito "non possiamo continuare a sostenere le forze armate", ha ammonito il presidente ucraino, preoccupato per la tenuta delle forniture.

Vicepremier polacco: "Trump non costringerà l'Ucraina a capitolare"

"Credo che nel corso di quest'anno Putin dovrebbe almeno rendersi conto che il presidente Trump non è in grado, per così dire, di costringere né l'Ucraina né l'Europa ad accettare un programma di capitolazione forzata e che, di conseguenza, dovrà negoziare sul serio". Lo ha affermato Radoslaw Sikorski, vicepremier e ministro degli Esteri polacco, a una conferenza alll'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze). "L'Europa ha fatto per l'Ucraina negli ultimi quattro anni più di quanto mi sarei aspettato", ha aggiunto. "La guerra della Russia contro l'Ucraina - ha osservato Sikorski - ha violato un principio fondamentale che avevamo riconosciuto dopo due guerre sanguinose in Europa: la sacralità dei confini riconosciuti a livello internazionale. Ogni giorno più di 1.000 soldati di entrambe le parti vengono uccisi o feriti. Milioni di civili sono stati sfollati. Le perdite materiali hanno raggiunto centinaia di miliardi di euro. Le conseguenze si estendono ben oltre l'Ucraina. Ogni attacco informatico, ogni atto di sabotaggio, ogni violazione dello spazio aereo ispirata dalla Russia in tutta Europa è una prova volta a sondare la resilienza delle nostre società e la forza della nostra cooperazione". 

Sean Penn riceve 'Oscar' fatto con metallo di guerra

Il premio gli è stato consegnato da Oleksandr Pertsovskyi, CEO delle Ferrovie Ucraine, dopo che l'attore ha scelto di non partecipare alla cerimonia di Los Angeles, dove ha vinto il suo terzo Oscar come miglior attore non protagonista per il film "Una battaglia dopo l'altra", per recarsi in visita nel Paese colpito dal conflitto.

Sean Penn riceve 'Oscar' fatto con metallo di guerra

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Attaccata fabbrica di aerei Aviastar in Russia

Le forze ucraine hanno danneggiato lunedì le infrastrutture della fabbrica di aerei Aviastar vicino alla città di Ulyanovsk, in Russia. Lo afferma lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina sui social network. Secondo le prime informazioni, sono stati colpiti il rifugio climatizzato e le aree di parcheggio degli aeromobili. Alcuni velivoli presenti nel complesso hanno riportato danni di varia entità, secondo quanto riferito dall'esercito ucraino. Si sta accertando l'entità dei danni.

Von der Leyen: "Spero che Ucraina e Moldavia entrino in Ue prima possibile"

"Quello di oggi è un momento per riflettere fin dove siamo arrivati assieme: quando il Ppe ha tenuto il suo primo incontro nel 1976 per molte persone democrazia e libertà erano ancora un sogno. Ora siamo un'Unione di pace, prosperità e sicurezza e sono grata al lavoro fatto con il Ppe. Nel momento in cui parlo di Unione di prosperità e sicurezza, mi riferiscono anche alla speranza che Moldavia, Ucraina e Balcani occidentali diventino parte dell'Unione il prima possibile". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervenendo alla cerimonia per i 50 anni del Ppe. 

Fico: "La Slovacchia non sosterrà le conclusioni Ue sull'Ucraina"

La Slovacchia al prossimo vertice Ue non sosterrà la proposta di conclusioni sull'Ucraina. Lo ha dichiarato oggi il premier slovacco Robert Fico, il quale ha inoltre criticato nuovamente Kiev, per non aver ripristinato le forniture di petrolio alla Slovacchia e all'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba. "Abbiamo chiesto che una sezione sull'oleodotto Druzhba fosse inclusa nelle conclusioni sull'Ucraina. Questa richiesta viene respinta per ragioni incomprensibili. Non voterò a favore delle conclusioni che riguardano l'Ucraina", ha annunciato Fico ai membri della Commissione Affari Europei del Parlamento slovacco. Secondo Fico, le conclusioni del vertice sull'Ucraina saranno adottate solo con una dichiarazione congiunta di 25 Stati membri, poiché, oltre alla Slovacchia, un altro Paese a non sostenerle sarà l'Ungheria.

Ucraina, fonti Ue: "Per il bilancio di Kiev fondi fino a maggio"

"Per quanto riguarda le esigenze di finanziamento dell'Ucraina, capisco che il calendario si sia un po' allentato perchè ha ottenuto finanziamenti dal Fmi. Di conseguenza, ciò che all'epoca - quando ne discutevamo a dicembre - era previsto per aprile, secondo gli esperti sarebbe piuttosto rinviato a maggio". Lo afferma una fonte diplomatica europea, in vista del vertice europeo di domani. "C'è quindi un po' di margine per cercare di trovare una soluzione per sbloccare il prestito, tenendo conto che la Commissione ha lavorato dietro le quinte su tutte le condizioni di attuazione. Quindi, non appena ci sarà un accordo giuridico, tutto procederà molto rapidamente", aggiunge.

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

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Ucraina, il generale Adams: "La guerra con l'Iran favorisce adesso i russi"

Il senatore repubblicano Jerry Moran ha espresso preoccupazione per gli effetti della guerra in Iran sulla capacità degli Stati Uniti e dei suoi alleati di sostenere l'Ucraina contro la Russia. Moran ha chiesto al tenente generale James Adams, capo dell'Intelligence del Pentagono, quali fossero le "conseguenze sulla catena di approvvigionamento". "Come possiamo fare entrambe le cose?", ha chiesto. "Stiamo facendo entrambe le cose? Il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina viene mantenuto o ridotto a causa dell'Operazione Epic Fury?", ha aggiunto. Adams ha risposto che l'agenzia continua a "osservare" ciò che accade nel mondo in altre crisi ma anche ammesso che ci sono conseguenze legate alla guerra in Medio Oriente.  "Sfortunatamente, per la situazione attuale, basandoci solo sulla composizione delle forze e sul divario tra le forze russe e quelle ucraine, il vantaggio e' a favore dei russi", ha detto Adams. "Quando passeremo alla parte classificata

dell'audizione, potremo parlare in modo più specifico degli elementi relativi alla catena di approvvigionamento", ha aggiunto. 

Mosca: "Continueremo a sostenere il popolo iraniano"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing ha dichiarato che la Russia continuerà ad assistere il popolo iraniano "amico". "A causa della distruzione di numerosi ospedali e stazioni di ambulanze durante l'aggressione americano-israeliana, e del gran numero di civili feriti, tra cui donne e bambini, l'Iran ha chiesto alla Russia forniture mediche", ha osservato Zakharova, citata da Tass. "Siamo accorsi immediatamente in aiuto dei nostri vicini e partner strategici. Su istruzioni del presidente russo, Vladimir Putin, il 12 marzo un aereo da trasporto Il-76 del Ministero russo per le Situazioni di Emergenza ha consegnato il primo carico di aiuti umanitari richiesti", ha aggiunto la diplomatica. 

Kiev: "1.710 soldati nemici eliminati in un giorno. Il 17 marzo la Russia ha registrato la perdita giornaliera più elevata nel 2026"

Mosca: "Chiederemo il rapido rimpatrio dell'archeologo Butyagin"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che la decisione del tribunale polacco di estradare l'archeologo russo Alexander Butyagin in Ucraina non è definitiva e la Russia chiederà il suo rapido ritorno in patria. "Vorrei sottolineare che si tratta di un processo politico privo di fondamento giuridico. La decisione del tribunale polacco è provvisoria e c'è una settimana di tempo per presentare ricorso. Chiederemo il rapido ritorno di Alexander Butyagin in patria", ha affermato Zakharova, citata dall'agenzia Tass. In precedenza i parenti dell'archeologo avevano riferito all'agenzia Tass che un tribunale di Varsavia aveva accolto la richiesta di estradizione di Butyagin presentata dall'Ucraina, la quale ritiene il ricercatore russo colpevole di danni al patrimonio culturale, causato da scavi condotti nella penisola contesa di Crimea. 

Ue, al via da oggi 18 marzo lo stop graduale al gas russo: cosa significa e scenari

Inizia oggi lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia: lo prevede il piano RepowerEu in base al quale il divieto inizia ad applicarsi oggi 18 marzo per arrivare, attraverso più tappe, a liberarsi completamente delle importazioni di gas russo entro l'autunno 2027.

Ue, al via da oggi 18 marzo lo stop graduale al gas russo

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Merz: "L'aumento della pressione su Mosca è un atto dovuto da Ue e Usa"

"È un atto dovuto in questo momento aumentare la pressione sulla Russia. E questo da parte dell'Europa e degli Stati Uniti d'America insieme". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, parlando al Bundestag, in vista del consiglio europeo.

Sanchez: "Importante coproduzione congiunta con Ucraina in difesa"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenzky, hanno annunciato oggi l'avvio di "una produzione congiunta nell'industria della difesa".    Nella conferenza stampa successiva alla riunione in Moncloa, Sanchez ha spiegato che "è vincolata a radar, a droni".    "E'  molto importante  questa coproduzione congiunta che avremo con l'industria di difesa ucraina" poiché "dimostra la volontà della società spagnola e del governo di Spagna di non dimenticare quanto sta accadendo in Ucraina, di supportarla con tutti i mezzi e, soprattutto, di costruire un futuro comune con L'Ucraina", ha rilevato il presidente del governo iberico, che ha rinnovato il sostegno politico, miliare ed economico all'Ucraina per tutto il tempo necessario. Da parte sua, il presidente ucraino ha precisato che "si tratta di miglioramenti di sistemi di Tips, radar, sistemi di difesa. La Spagna ha tecnologie molto buone, la ringraziamo per la possibilità di cooperare", ha segnalato Zelensky, rilevando anche "la necessità di garantire la continuità di forniture" di armi all'artiglieria.

Sanchez: "Un miliardo in aiuti militari a Kiev nel 2026"

Un "nuovo impegno di un miliardo di euro in appoggio militare bilaterale all'Ucraina" è stato annunciato oggi dal premier spagnolo Pedro Sanchez, nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la riunione al Palazzo della Moncloa. "In questo modo, dall'inizio del conflitto il sostegno della Spagna sale a quasi 4 miliardi di euro", ha aggiunto Sanchez, nel precisare che gli aiuti saranno articolati "in coproduzione industriale nell'ambito della difesa". E si svilupperanno "attraverso lo strumento di finanziamento comune Safe lanciato nei mesi scorsi dalla Commissione Europea, che la Spagna utilizzerà a favore dell'Ucraina". Sanchez ha informato che, nel corso della riunione, sono stati firmati numerosi memorandum d'intesa e accordi in materia di difesa, produzione militare, energia, credito, infrastrutture ferroviarie e ricostruzione, "a cominciare dalle necessità più urgenti che colpiscono il settore energetico" ucraino. 

Difesa, Sanchez: "Spagna e Ucraina avvieranno insieme produzioni nel settore"

"Lavoreremo insieme e avvieremo la coproduzione e la cofabbricazione nel settore della difesa". Lo ha dichiarato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, in una conferenza stampa a Madrid al fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Niente e nessuno ci farà dimenticare ciò che sta accadendo in Ucraina", ha aggiunto Sanchez, assicurando a Kiev il sostegno di Madrid.

Attacchi russi su Ucraina: un morto e diversi feriti, danni a infrastrutture

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 128 dei 147 droni lanciati dalla Russia negli attacchi iniziati ieri sera, che hanno causato almeno un morto, diversi feriti e danni significativi a infrastrutture energetiche, industriali e di trasporto in diverse regioni. Ieri sera Kramatorsk è stata colpita da raid aerei nemici, che hanno causato il ferimento di otto residenti, tra cui due bambini. Lo ha riferito su Facebook Oleksandr Honcharenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kramatorsk. "Le truppe russe hanno utilizzato due bombe FAB-250 per colpire il quartiere residenziale e un condominio. A seguito del bombardamento", ha scritto il leader della comunità. Nella notte del 18 marzo, le truppe russe hanno colpito con un drone il settore residenziale dell'insediamento di Zolochiv, nel distretto di Bohodukhiv, nella regione di Kharkiv, ferendo cinque persone. Nelle ultime 24 ore, le truppe russe hanno anche bombardato 26 insediamenti nella regione di Sumy, ferendo due persone.

Crosetto: "Su forza Onu a Hormuz sarebbero d'accordo anche Russia e Cina"

Sulla questione di Hormuz "diamo magari un po' di forza all'Onu. Rianimare l'Onu magari ci servirà a dargli più forza in Libano, dove ne abbiamo bisogno con Unifil, e anche in Ucraina, dove abbiamo bisogno di qualcosa di multilaterale che si sieda al tavolo e faccia finire anche quella guerra". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a L'Aria Che Tira, per il quale anche Russia e Cina potrebbero essere d'accordo all'ipotesi di una forza multilaterale Onu che garantisca la sicurezza dello stretto di Hormuz: "Su questo tema potrebbero trovarsi d'accordo tutti. La sicurezza di Hormuz è uno dei pochi temi su cui forse potrebbe esserci un accordo totale. Il Paese più colpito da ciò che accade in Iran è la Cina".

Zelensky: "Rischiamo carenza missili a causa guerra in Medio Oriente"

Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina si troverà ad affrontare una carenza di missili per combattere la Russia a causa della guerra in Medio Oriente. In un'intervista esclusiva alla Bbc, il presidente ucraino ha affermato che Vladimir Putin desidera una "guerra lunga" tra Stati Uniti, Israele e Iran perché ciò indebolirebbe Kiev, costringendo gli Stati Uniti a dirottare le risorse altrove. Il presidente ucraino ha inoltre affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si schiera "da nessuna parte" nella guerra tra Russia e Ucraina per non "irritare" Putin.

Zelensky ha esortato Trump e Keir Starmer a incontrarsi e a trovare un terreno comune, dopo le ripetute critiche del presidente statunitense al primo ministro britannico. Giunto ormai alla terza settimana, il conflitto in Medio Oriente si è esteso a tutta la regione del Golfo, con l'Iran che ha attaccato gli stati vicini in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Zelensky ha affermato di avere una "bruttissima sensazione" riguardo all'impatto del conflitto sulla guerra in Ucraina, dicendo che i negoziati di pace vengono "costantemente rimandati. C'è un solo motivo: la guerra in Iran". Ha inoltre affermato che la situazione avvantaggia Putin perché fa aumentare i prezzi dell'energia, il che rappresentava un problema per l'Ucraina, dove potrebbe verificarsi una "carenza" di missili.

"Per Putin, una lunga guerra in Iran è un vantaggio", ha affermato Zelensky. "Oltre ai prezzi dell'energia, significa l'esaurimento delle riserve statunitensi e la riduzione della produzione di sistemi di difesa aerea. Quindi noi  subiremmo un esaurimento delle risorse". Il capo dello Stato ha spiegato che ci sarà "sicuramente" una carenza di missili Patriot, il che rappresenterà "una sfida", aggiungendo che la domanda ora è "quando si esauriranno tutte le scorte in Medio Oriente". "Gli Stati Uniti producono dai 60 ai 65 missili al mese. Immaginate, 65 missili al mese sono circa 700-800 missili prodotti ogni anno", ha affermato. "E il primo giorno della guerra in Medio Oriente ne sono stati utilizzati 803". Il presidente ucraino ha affermato di ritenere che Trump "voglia porre fine a questa guerra", ma ha aggiunto che il presidente statunitense e i suoi consiglieri hanno scelto una strategia di stretto dialogo con Putin, "per non irritarlo, perché l'Europa lo ha irritato e Putin non vuole parlare con l'Europa".  

Cremlino: "Putin chiede di valutare stop a forniture fonti energia a mercato europeo"

La Russia sta al momento considerando l'ipotesi di anticipare il blocco delle forniture di fonti di energia al mercato europeo, ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel momento in cui "i mercati dell'energia sono sottoposti a un grave disordine a causa della guerra in Iran". Il Presidente Vladimir Putin ha chiesto una valutazione di questa possibilità che richiede "una analisi approfondita", ha aggiunto. "Questi disordini rendono difficile per tutti prevedere l'andamento dei mercati", ha aggiunto. L'Unione europea ha predisposto lo stop completo agli acquisti di fonti di energia dalla Russia dal 2027. Dal prossimo 25 aprile entreranno in vigore altre restrizioni sull'acquisto di idrocarburi russi, incluso Gnl. In questo quadro, potrebbe essere più conveniente per la Russia anticipare i tempi e, in questo momento di instabilità, re indirizzare i suoi prodotti altrove, verso "destinazioni più interessanti". 

Filorussi: "Tre minori feriti in un attacco di droni ucraini nella regione di Kherson"

Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che, a seguito di attacchi dell'esercito ucraino nelle ultime 24 ore, un civile è rimasto ucciso e sei persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite. "A Nova Kakhovka, un uomo nato nel 1943 è stato ucciso dal bombardamento di un'abitazione privata", ha scritto il governatore sul suo canale Telegram. "A Gornostaivka, un attacco di droni contro un'auto con la scritta 'bambini' sul parabrezza ha ferito tre minorenni, nati nel 2006, 2010 e 2012, e un uomo nato nel 1968", ha riferito inoltre Saldo. 

Cremlino: "Bocquet è cittadino e può venire liberamente in Russia"

Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il giornalista di origine francese Adrien Bocquet, che è stato sanzionato in Europa e che ha chiesto protezione alla leadership russa, ha passaporto russo e può recarsi nella Federazione Russa in qualsiasi momento. "È cittadino russo, può recarsi in Russia e non correrà alcun pericolo", ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall'agenzia Tass. In precedenza Bocquet aveva dichiarato alla medesima agenzia di essere in pericolo di vita e di aver chiesto alla leadership russa di proteggere lui e la sua famiglia. Il 16 marzo, l'Unione Europea ha aggiunto Bocquet e il bloggr britannico Graham Phillips, che ha dato copertura mediatica agli eventi in Donbass, alla lista di persone sottoposte a sanzioni. 

Zelensky in Spagna, attesa firma accordi difesa

Il presidente Volodymyr Zelensky è arrivato in Spagna per una visita ufficiale. Lo ha annunciato ai giornalisti il portavoce della presidenza ucraina, Serhii Nykyforov, secondo quanto riferito Ukrinform. "Il presidente si trova a Madrid. E' appena arrivato alla Sener Aerospace & Defence, azienda del settore della difesa. Qui ispezionerà campioni di equipaggiamento e gli impianti di produzione", ha dichiarato Nykyforov. Secondo la stessa fonte, alla presenza del presidente verranno firmati accordi di difesa tra Ucraina e Spagna. Il programma ufficiale del leader di Kiev prevede incontri con il premier spagnolo Pedro Sanchez, la presidente del Congresso, Francina Armengol, il presidente del Senato, Pedro Rollan, e il Re Felipe VI di Spagna. Ieri il presidente Zelensky ha visitato Londra, dove ha incontrato il Re Carlo III a Buckingham Palace.

Difesa russa: "Preso controllo Aleksandrovka nel Donetsk"

Le forze russe hanno preso il controllo del villaggio di Aleksandrovka nella Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato. "Le unità del contingente occidentale hanno liberato Aleksandrovka nella Repubblica Popolare di Donetsk grazie alle loro operazioni attive e risolute", afferma la comunicazione ufficiale.

Cremlino: "In esame il ritiro dal mercato europeo del gas voluto da Putin"

Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha affermato che l'adozione da parte del governo di misure che attuino l'idea del presidente russo del ritiro anticipato dal mercato europeo del gas "sono in fase di elaborazione e richiedono un'analisi approfondita", anche alla luce delle turbolenze nei mercati energetici. "Per quanto riguarda l'ordine del presidente di valutare la possibilità di un ritiro anticipato dai mercati europei del gas, la questione è in fase di valutazione e richiede un'analisi approfondita", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Tass. 

Cremlino: "Condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani"

Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino condanna fermamente i tentativi di danneggiare e persino assassinare la leadership dell'Iran, così come quella di altri Paesi. "Condanniamo fermamente le azioni volte a nuocere alla salute, o addirittura a uccidere e assassinare, i leader dell'Iran sovrano e indipendente, così come quelli di altri Paesi", ha detto in un briefing citato dall'agenzia Interfax. In precedenza la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko, e il presidente della Duma di Stato Vjachelsav Volodin, avevano espresso le condoglianze per la morte del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. 

Scatta il primo divieto Ue ai nuovi contratti di fornitura di gas russo

Scatta oggi il primo divieto dell'Ue ai nuovi contratti, sia a breve che a lungo termine, di importazione del gas russo. La tabella di marcia prevista dal regolamento RepowerEU, entrato in vigore a febbraio, inizia ad applicarsi per tappe, con l'obiettivo di eliminare completamente le importazioni di gas russo entro l'autunno del 2027. Il primo stop riguarda i nuovi contratti a breve e lungo termine che non potranno essere più stipulati. Dal 25 aprile scatterà poi il divieto per i contratti a breve termine già in essere di gnl, mentre dal 17 giugno saranno banditi quelli relativi al gas trasportato via gasdotto. Dal 30 settembre 2027, il divieto si applicherà ai contratti di fornitura a lungo termine di gas da gasdotto, mentre dal primo gennaio 2027 lo stop interesserà anche i contratti a lungo termine per le importazioni di gnl. Il regolamento concede ulteriore tempo di transizione, fino al primo novembre 2027, per i contratti di consegna verso Paesi senza sbocco sul mare, come Ungheria e Slovacchia. 

Media: "Russia protesta per attacco a Bushehr"

La Russia ha presentato una protesta ufficiale a Israele per l'attacco vicino alla centrale di Bushehr. Lo riferisce l'agenzia Tasnim. L'istanza è stata fatta pervenire tramite l'ambasciata russa in Palestina. Secondo Tasnim, si dice che l'attacco israeliano nei pressi elettrica di Bushehr avesse come obiettivo la residenza di un esperto russo.

Mosca: "Conquistata Aleksandrovka nella regione ucraina di Donetsk"

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista del centro abitato di Aleksandrovka, nella regione ucraina di Donetsk. "Le unità del raggruppamento di forze 'Ovest', grazie ad azioni decisive, hanno liberato il villaggio di Aleksandrovka nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. 

Crosetto: "La postura sulla Russia non cambia, serve prima la pace con Kiev"

"La postura nei confronti della Russia non cambia nazionalmente. Se cambiasse dovrebbe essere una decisione europea e non mi pare che ci siano i requisiti perché cambi. Anche perché il problema adesso è il prezzo, più dell'approvvigionamento". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a SkyTg24, per il quale "il tema nei confronti della Russia e del futuro rapporto rientra all'interno della costruzione della pace ucraina. Certo che le sanzioni imposte alla Russia e la possibilità di contrattare saranno prima o poi messe sul tavolo come sta facendo Putin ancora adesso, ma dal giorno dopo in cui risolveremo la crisi ucraina". 

Shoigu riconosce maggior capacità Kiev in raid a lungo raggio contro industria difesa in Russia

Il segretario del Consiglio di sicurezza in Russia Sergei Shoigu ha riconosciuto una maggior capacità delle forze ucraina di colpire i siti industriali militari in profondità in Russia. I raid contro le "infrastrutture" in Russia nel 2025 sono stati 23mila, contro i 6.200 dell'anno precedente, con un aumento di quasi quattro volte, ha spiegato in una rara ammissione, da parte di Mosca, dell'efficacia del nemico che usualmente viene invece negata. Vengono ora colpiri siti negli Urali che è ora considerata da Mosca, ha ammesso Shoigu, come "zona di minaccia immediata". "Nessuna regione in Russia può essere considerata sicura", ha affermato l'ex ministro della Difesa, considerati i sistemi che alcuni Paesi stanno sviluppando. 

Guerra in Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

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Crosetto: "Dialogo con Putin sul petrolio? Inutile, il problema è il prezzo"

"Il problema è il prezzo del petrolio, non dove trovarlo". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Mattino 5, il quale conferma che al momento non c'è necessità per l'Italia di aprire un dialogo con Putin per il petrolio, perché lo venderebbe allo stesso prezzo a cui viene acquistato da altri: "In questo momento è così", spiega.

Ucraina, missione tecnica Ue per ispezione a Druzhba

Una missione di ingegneri dell'Ue è arrivata a Kiev ieri sera per una ispezione, in programma oggi, dell'oleodotto Druzhba che porta il petrolio russo a Ungheria e Slovacchia attraverso l'Ucraina, in deroga alle restrizioni imposte da Bruxelles. L'oleodotto è chiuso dallo scorso gennaio per danni provocati dai bombardamenti russi, rendono noto i media ucraini.  Della missione non fanno parte tecnici di Ungheria e Slovacchia secondo cui l'Ucraina sta rallentando la riparazione dell'infrastruttura pretestuosamente. 

Financial Times: "Vienna hub dello spionaggio di Mosca sull'Ue e la Nato"

La Russia ha preso di mira le comunicazioni statali e militari della Nato tramite antenne paraboliche installate nella propria ambasciata a Vienna. Lo riferisce il Financial Times nella sua edizione europea, citando un diplomatico che ha definito la capitale austriaca "uno degli hub più importanti per le operazioni russe in Europa", sottolineando come Mosca stia prendendo di mira non solo le comunicazioni europee, ma anche quelle provenienti da Medio Oriente e Africa.   Dai tetti della rappresentanza russa, scrive il quotidiano finanziario, emergono numerose antenne paraboliche che, secondo fonti di sicurezza europee, non sarebbero destinate alle normali comunicazioni diplomatiche. Molte non risultano orientate verso est e vengono frequentemente riposizionate, segnale di un utilizzo per monitorare diversi satelliti. Il gruppo di ingegneri viennese NomenNescio sta analizzando il tetto del più grande complesso diplomatico russo a Vienna, soprannominato 'Russencity', che si estende su un'area di oltre 3 ettari e include edifici residenziali, una scuola e la missione russa presso le Nazioni Unite. Il suo edificio principale è sormontato da un fitto sistema di antenne. Secondo l'analisi, alcune di queste sarebbero puntate verso satelliti geostazionari utilizzati per le comunicazioni tra Europa e Africa. Il Financial Times ricorda che, nonostante le raccomandazioni dell'agenzia austriaca di intelligence, Vienna ha mostrato scarso interesse nell'espellere diplomatici o nell'adottare altre misure contro agenti russi. 

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

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Sanchez accoglie Zelensky a Madrid, focus su energia e difesa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è oggi a Madrid, prima della partecipazione al Consiglio europeo di domani a Bruxelles. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, lo riceve al Palazzo della Moncloa, dove è prevista la firma di una serie di accordi con cui la Spagna ribadirà a Kiev il proprio sostegno di fronte all'aggressione russa "per tutto il tempo necessario". Si tratta della quarta visita di Zelensky a Madrid dall'inizio della guerra, oltre 4 anni fa. Nel corso della giornata, il leader ucraino incontrerà anche il re Felipe VI al Palazzo della Zarzuela. Al centro dell'incontro con Sanchez, il rafforzamento del sostegno a Kiev in un contesto internazionale segnato da forte incertezza per la guerra in Medio Oriente, che rischia di oscurare il conflitto fra Russia e Ucraina. Tra le priorità, la sicurezza energetica dell'Ucraina, compromessa dai bombardamenti russi che hanno ridotto del 70% la capacità elettrica del Paese. In questo ambito, sottolineano fonti governative, enti pubblici e privati spagnoli hanno già inviato generatori in grado di fornire energia a circa 14.000 persone. Prevista inoltre la firma di accordi di cooperazione in vari settori, inclusa la possibile intesa tra aziende ucraine e spagnole nella produzione di armamenti. Madrid conferma l'impegno nella ricostruzione in Ucraina e l'appoggio a operazioni di sminamento. 

Mosca chiede all'Unesco verifiche sul film Oscar 'Mr Nobody vs. Putin'

Il Consiglio presidenziale russo per i Diritti umani ha chiesto al Comitato organizzatore degli Oscar e all'Unesco di verificare il rispetto dei diritti dei minori nella produzione del film 'Mr. Nobody vs. Putin' premiato nella categoria Miglior Documentario: una parte significativa del materiale video utilizzato nel film è stata girata in un istituto scolastico russo ed era destinata al processo educativo. Lo riferisce l'agenzia di stampa Tass. "Il diritto internazionale stabilisce standard elevati per la protezione dei diritti e della privacy dei minori. Constatiamo che la creazione e la distribuzione del film hanno violato sia gli standard internazionali per la protezione dei diritti dei bambini sia i principi generalmente accettati di gestione etica del materiale contenente immagini di minori. È fondamentale che le opere che ricevono un premio internazionale così prestigioso non siano associate a potenziali violazioni dei diritti dei minori", si legge nella dichiarazione, citata dall'agenzia Tass. 

Zelensky: "Guerra Iran ritarda colloqui pace fra Kiev e Mosca"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha messo in guardia contro le divisioni tra gli alleati occidentali, esprimendo, in un'intervista alla Bbc, la preoccupazione che l'aumento delle tensioni e dei disaccordi rischi di indebolire il sostegno coordinato all'Ucraina. Ha inoltre affermato di avere una "bruttissima sensazione" riguardo alla situazione geopolitica più ampia, sostenendo che la guerra in Iran sta distogliendo l'attenzione globale dall'Ucraina e ritardando potenziali soluzioni. 

Zelensky ha esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer a incontrarsi e a trovare un terreno comune, in un contesto di crescenti divisioni politiche tra i due leader a causa della guerra in Iran. Parlando dopo i colloqui con Starmer a Londra, Zelensky ha dichiarato la necessità di dialogo. "Mi piacerebbe molto che il presidente Trump incontrasse Starmer... in modo che possano avere una posizione comune", ha aggiunto, suggerendo che l'incontro potrebbe contribuire a "rilanciare i rapporti". 

Media russi: "Due minori feriti dai droni ucraini in Adighezia"

Due bambini sono rimasti feriti in un attacco di droni ucraini in Adighezia, secondo quanto riferito dal governatore regionale Murat Kumpilov. La notizia è riportata dall'agenzia russa Ria Novosti. "Un attacco di droni è stato respinto la scorsa notte nel distretto di Takhtamukaysky - ha scritto su Telegram - Due persone sono rimaste ferite dalle schegge, mentre due bambini sono stati ricoverati all'ospedale distrettuale centrale di Enem e hanno ricevuto tutte le cure necessarie". Secondo Kumpilov, le loro vite non sono in pericolo. I detriti del drone hanno inoltre danneggiato otto abitazioni private e tre automobili. Secondo il Ministero della Difesa, le forze di difesa aerea hanno abbattuto 85 droni ucraini sul territorio russo durante la notte, quattro dei quali sull'Adighezia. 

A Sean Penn un 'Oscar' realizzato coi detriti della guerra in Ucraina

L'attore statunitense Sean Penn ha ricevuto in dono dall'Ucraina una statuetta a forma di Oscar, realizzata con metallo proveniente da un vagone ferroviario danneggiato dalla guerra, dopo aver disertato la cerimonia di domenica per visitare il paese devastato dal conflitto. Lo riportano i media internazionali. Come scrive tra gli altri la Bbc, Penn, 65 anni, ha vinto il suo terzo Oscar come miglior attore non protagonista in 'Una battaglia dopo l'altra' ma era assente alla cerimonia. In un video pubblicato da Oleksandr Pertsovskyi, ceo delle Ferrovie Ucraine, il dirigente dice a Penn: "Ti stai perdendo gli Oscar... Quindi abbiamo realizzato questo. È fatto con un vagone ferroviario danneggiato dai russi". Da sempre sostenitore dell'Ucraina, Penn ha visitato il paese diverse volte da quando il Cremlino ha lanciato l'invasione su vasta scala quattro anni fa. Nel 2022 donò uno dei suoi Oscar al presidente Volodymyr Zelensky. 

Come funziona il Bullet, drone intercettore ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

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Droni ucraini sulla regione russa di Krasnodar, un morto

Un attacco di droni ucraini nella regione meridionale russa di Krasnodar ha causato un morto, hanno dichiarato oggi le autorità locali. "I droni delle Forze armate ucraine hanno colpito alcuni edifici residenziali nella capitale regionale questa notte", ha detto il governatore Veniamin Kondratyev aggiungendo che una persona è rimasta uccisa. "In totale sono stati danneggiati tre edifici. In uno di questi è scoppiato un incendio in un appartamento, ma è stato rapidamente spento", ha specificato Kondratyev.

Turchia, "pronti a ospitare nuovo ciclo negoziati tra Mosca e Kiev"

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato la disponibilità di Ankara a ospitare un nuovo ciclo di colloqui tra Russia e Ucraina. "Ribadisco che siamo pronti a tenere il prossimo round di negoziati il prima possibile. Stamattina ho avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Abbiamo discusso dello stato attuale dei negoziati e del possibile contributo della Turchia. Abbiamo anche parlato di questioni relative alla Palestina e al Libano", ha dichiarato Fidan in una conferenza stampa ad Ankara. Secondo quanto affermato dal ministro, la Turchia "ritiene che gli sforzi per stabilire la pace tra Russia e Ucraina non debbano essere ostacolati". "Ci auguriamo che gli sforzi diplomatici volti a risolvere questa questione portino presto a una pace duratura e giusta, in conformità con i principi fondamentali del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite", ha aggiunto il ministro.

Wsj: "Mosca ha intensificato condivisione informazioni intelligence e cooperazione militare"

La Russia ha intensificato la condivisione di informazioni di intelligence e la cooperazione militare con l'Iran, fornendo immagini satellitari e tecnologie avanzate per i droni al fine di agevolare gli attacchi di Teheran contro le forze statunitensi nella regione. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza dei fatti. 

Messaggio di Zelensky a Trump: "Iran e Russia sono fratelli nell'odio"

I "regimi" di Russia e Iran sono "fratelli nell'odio". Parola del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che da Londra ha cercato oggi di legare i conflitti in cui sono coinvolti Mosca e Teheran, come un gancio verso gli Usa di Donald Trump. "Per questo sono fratelli nella condivisione delle armi", ha aggiunto il leader di Kiev, accusando sia le forze di Vladimir Putin sia quelle della Repubblica Islamica di usare l'Intelligenza Artificiale a fini bellici per "uccidere a basso costo da lunga distanza". Armi che bisogna fermare per far sì che "i regimi fondati sull'odio non possano vincere mai e poi mai", ha tuonato, tornando a offrire l'esperienza accumulata dall'Ucraina nei sistemi d'intercettamento di droni low cost tipo gli Shahed iraniani, offrendoli a un prezzo di "meno di 10.000 dollari" l'uno: molto meno dei milioni necessari ad abbatterli usando i caccia o altre armi di difesa anti-aerea come i missili.

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