La grande nave da guerra stava svolgendo una missione a supporto della guerra contro l’Iran. Il Comando Centrale Usa ha però specificato che l’incendio non è stato dovuto a un attacco da parte di Teheran, bensì al malfunzionamento di una asciugatrice che ha innescato un incendio nella lavanderia di bordo. La portaerei sarà spostata a Creta per le riparazioni che dureranno almeno una settimana
Sulla portaerei Gerald Ford oltre 600 marinai sono rimasti senza letto, costretti a dormire dove capita o a darsi il cambio con i commilitoni per qualche ora di sonno. Il motivo? Un incendio avvenuto il 12 marzo, partito dalla lavanderia di bordo e innescato probabilmente dal malfunzionamento di un'asciugatrice. Per domare le fiamme, che fortunatamente non hanno provocato vittime ma solo qualche ferito non grave e circa 200 marinai lievemente intossicati, ci sono volute oltre 30 ore. Ma l’incendio della lavanderia a bordo della portaerei Gerald Ford è solo l’ultimo dei guai avvenuti sulla grande nave da guerra statunitense. Al suo arrivo per una missione nel Mediterraneo, ad aprile 2025, la Ford aveva dovuto fare tappa a Malta per una riparazione urgente: circa 650 servizi igienici erano fuori uso, con perdite di liquami. La riparazione è costata oltre 400 mila dollari e non era la prima: pare che sia stato fatto un errore nella progettazione dello schema delle toilette.
Fiamme non provocate da attacchi iraniani
A seguito dei danni ai servizi igienici, la Gerald Ford sarebbe dovuta tornare in cantiere per le riparazioni ma l’ordine di proseguire la missione prima nel Mediterraneo e poi a supporto della guerra contro l’Iran ne ha ritardato il rientro. Il Comando Centrale Usa ha tuttavia precisato che le fiamme non sono legate ad attacchi da parte di Teheran. Dopo il rogo, la Marina americana aveva fatto sapere che le fiamme avevano causato due feriti lievi senza però compromettere l'operatività della nave. Il tempo servito a spegnere l’incendio, però, ha fatto sì che 600 dei 4.500 membri dell'equipaggio siano rimasti senza letto. Per ovviare come possibile al problema, la Marina durante lo scorso fine settimana ha prelevato mille materassi dalla futura USS John F. Kennedy che si trova a Norfolk, in Virginia, per inviarli alla Ford. La Marina ha inoltre raccolto quasi 2.000 tute e altri indumenti da distribuire all'equipaggio, poiché molti marinai si trovano impossibilitati a lavare i propri vestiti.
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Riparazioni a Creta
Il 17 marzo, a causa dei danni provocati dalle fiamme, la portaerei USS Gerald Ford ha fatto rotta verso la base di Souda Bay, a Creta, per essere aggiustata. La nave starà nella base sull’isola greca per oltre una settimana per effettuare riparazioni in banchina, come confermato a USNI News da un alto funzionario statunitense.