Guerra Iran, 29 siti Unesco a rischio: dal Palazzo Golestan alle moschee di Esfahan. FOTO
I raid che nei giorni scorsi hanno danneggiato il palazzo Chehel Sotoun di Esfahan e altri monumenti iraniani Patrimonio dell'umanità hanno riacceso l'allarme sui beni culturali che rischiano di finire distrutti nell'escalation del conflitto in Medio Oriente. L'Unesco valuta misure di emergenza insieme ai rappresentanti degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo. A rischio sono anche opere in Israele e in Libano
M.O, SITI UNESCO A RISCHIO
- L'escalation del conflitto in Medio Oriente rappresenta una minaccia crescente per numerosi siti culturali Patrimonio dell'umanità sparsi nella regione. L'allerta riguarda soprattutto i 29 beni in Iran dopo che il 10 marzo scorso raid israeliani hanno danneggiato il palazzo Chehel Sotoun, risalente alla epoca safavide, e altri monumenti di Esfahan, terza città del Paese. Ecco i siti a rischio.
PALAZZO DEL GOLESTAN, TEHERAN
- Dai palazzi reali a moschee, piazze, giardini fino alle città storiche risalenti alla civiltà persiana: la Repubblica Islamica si colloca al nono posto nella classifica mondiale per numero di beni culturali Unesco custoditi. A inizio marzo, la reggia cinquestesca del Golestan a Teheran è finita nel mirino degli attacchi israelo-americani. Come riportato dall'agenzia Isna i raid hanno infranto finestre, porte e specchi del complesso voluto dalla dinasta persiana Qajar.
PALAZZO ALI QAPU, ESFAHAN
- Negli ultimi giorni a subire gravi danni sono stati anche diversi gioielli culturali di Esfahan, terza città del Paese dopo Teheran e Mashad, e principale destinazione turistica. I bombardamenti hanno colpito il Palazzo Ali Qapu, risalente al XVI secolo, caratteristico per l'immenso balcone coperto dal quale lo scià e i suoi ospiti assistevano a gare di polo e ai combattimenti dei gladiatori.
NAQSH-E JAHAN SQUARE, ESFAHAN
- L'allarme si estende anche alla vicina piazza Naqsh-e Jahan Square, letteralmente "Immagine del mondo". Sito Unesco dal 1979, l'immensa piazza è il cuore pulsante della città, sede di imponenti manifestazioni pubbliche, ed è circondata da numerosi edifici risalenti all'epoca safavide, dalla Moschea dello Scià alla Moschea dello sceicco Lotfollah.
PALAZZO CHEHEL SOTOUN, ESFAHAN
- Come riportato il 10 marzo scorso dalla Cnn, il palazzo Chehel Sotoun ha subito danni parziali dopo che un attacco israeliano ha preso di mira il vicino edificio del governatore provinciale. Noto per i suoi affreschi, la piscina riflettente e le sale risalenti al XVII secolo, il complesso "delle 40 colonne" è stato danneggiato in alcune parti che non hanno retto all'onda d'urto delle esplosioni.
MOSCHEA DEL VENERDÌ, ESFAHAN
- L'onda d'urto delle bombe ha fatto crollare le preziose piastrelle turchesi della millenaria Masjed-e Jamé ("Moschea del Venerdì") forse il più importante esempio di architettura islamica del periodo selgiuchide (XI secolo). Dal 2012 il complesso, ampio 20mila metri quadrati, fa parte dell'elenco Unesco e già negli anni Ottanta era stato danneggiato dai raid durante il conflitto Iran-Iraq.
RIUNIONE D'EMERGENZA UNESCO-PAESI DEL GOLFO
- Dopo gli attacchi su Esfahan, l'Unesco ha incontrato i rappresentanti degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo per valutare misure d'emergenza a tutela dei siti danneggiati. Come riferisce la Reuters Lazare Eloundou Assomo, direttore del Centro del Patrimonio mondiale, ha espresso la preoccupazione dell'agenzia Onu "per il primo impatto che le ostilità stanno già avendo su molti siti".
LA DENUNCIA IRANIANA
- Nonostante le dichiarazioni, Teheran ha attaccato l'Unesco definendo "inaccettabile" il suo silenzio. "Israele sta bombardando monumenti storici iraniani che risalgono al XIV secolo. Sono stati colpiti diversi siti patrimonio dell’umanità Unesco", ha scritto su X il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi.
PERSEPOLI, SHIRAZ
- Tra i beni Unesco iraniani in pericolo a causa della guerra spiccano inoltre i resti archeologici, testimonianza tangibile dell'antica civilità persiana, come Pasargadae (nella provincia di Fars) e soprattutto la vecchia capitale Persepoli, a circa 50 chilometri a nord dalla metropoli di Shiraz.
MONUMENTI IN PERICOLO ANCHE IN ISRAELE E LIBANO
- Unesco lancia l'allarme anche su altri beni culturali che potrebbero finire bersaglio di rappresaglie aeree. Nella notte tra l'11 e il 12 marzo scorso missili balistici lanciati dall'Iran sono stati intercettati sopra Gerusalemme mentre dal Libano Hezbollah ha sparato circa 200 razzi verso Israele. Detriti sono piovuti a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, nei pressi del Muro del Pianto, della basilica del Santo Sepolcro e della Moschea di Al-Aqsa (in foto).