Giro d'Italia 2026, Vingegaard vince la 16^ tappa e consolida la maglia rosa

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La Corsa Rosa, dopo l’ultima sosta del lunedì, è proseguita con la Bellinzona-Carì, una frazione di montagna lunga 113 chilometri e tutta in territorio svizzero. Nella salita finale nuovo monologo del danese che trionfa in solitaria e conquista il suo quarto successo personale in questa edizione. In totale le tappe di questa edizione sono 21, la conclusiva a Roma il 31 maggio

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Dopo il terzo e ultimo lunedì di riposo, il Giro d’Italia 2026 di ciclismo è ripartito oggi con la 16esima tappa. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) ha vinto in solitaria la frazione da Bellinzona a Carì, 113 km di montagna, tutti in territorio svizzero, con un dislivello di 3mila metri. Per il danese è il quarto successo in questa edizione, tutti ottenuti in salita. All'inizio dell'ultima settimana di corsa, Vingegaard (in maglia rosa da sabato scorso) ha ancora aumentato il suo già cospicuo vantaggio in classifica. In tutto le tappe di questa edizione sono 21, l'ultima a Roma il 31 maggio con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali.

Cosa è successo oggi

A oltre un minuto da Vingegaard, ha conquistato il secondo posto al traguardo l'austriaco Felix Gall, seguito da Hindley, Arensman e Gee. Sesto posto per il compagno di squadra della maglia rosa, l'italiano Davide Piganzoli, anche oggi l'ultimo a lanciarlo verso l'assalto finale alla vetta. Male Giulio Pellizzari, in crisi nell'ultima salita, che ha perso la ruota dei migliori arrivando in forte ritardo. Nella classifica generale, Vingegaard ha 4'03 di vantaggio su Gall, 4'27'' su Arensman e 5 minuti su Hindley. 

Il percorso della 16esima tappa

La tappa numero 16 è stata la Bellinzona-Carì, lunga 113 chilometri e con un dislivello di 3mila metri. Una frazione di montagna, che si snodava tutta in territorio svizzero. Il percorso iniziava con una salita leggera, che portava i corridori dentro un circuito di 22 km da ripetere due volte. Qui si sono affrontate in sequenza la salita di Torre, Gpm di terza categoria, e la più impegnativa salita Leontica, di seconda categoria e con pendenze tra l’8,5 e il 14%. Superato il circuito, si proseguiva nella valle del San Gottardo e, sempre in salita, si è pedalato verso Faido. Poi è iniziata l’ascesa finale di 12 Km, con la salita di Calì classificata come Gpm di prima categoria e un breve falsopiano a Campello. Gli ultimi 3 km avevano pendenze tra l’8 e il 13%.

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