Un tifoso è stato trasportato in ospedale in codice rosso per un trauma cranico. La reazione dei tifosi bianconeri allo stadio è stata quella di abbandonare in gran parte il settore ospiti degli spalti per trasferirsi nell'antistadio: alcuni ultrà hanno chiesto alla squadra di non scendere in campo
Scontri a Torino prima del derby tra i granata e la Juventus, con l'intervento delle forze dell'ordine. Un tifoso bianconero è stato trasportato in ospedale in codice rosso per un trauma cranico. Secondo la polizia, il tifoso ferito è stato colpito da un oggetto contundente, probabilmente una bottiglia di vetro. In questo momento lo stanno operando alla testa. La reazione dei tifosi della Vecchia Signora allo stadio è stata quella di abbandonare in gran parte il settore ospiti per trasferirsi nell'antistadio: alcuni ultrà hanno anche chiesto alla squadra di non scendere in campo. Il match è iniziato in ritardo alle 21:50.
Quattro poliziotti feriti, "più di un tifoso fermato"
Sono quattro, al momento, i poliziotti rimasti feriti nei disordini. Il grosso della tifoseria juventina è stato fatto entrare all'interno dello stadio, mentre un gruppo di ultras bianconeri si trova ancora all'esterno dell'impianto. A quanto si apprende i fermati, tra i tifosi, sarebbero più di uno.
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Gli scontri tra i tifosi di Torino e Juventus
Le tensioni sono cominciate intorno alle ore 17.30, quando gruppi ultras granata e bianconeri hanno cercato il contatto nei pressi dello stadio. I momenti più delicati si sono registrati nell'area tra piazzale San Gabriele di Gorizia e via Filadelfia, dove le forze dell'ordine sono intervenute con lacrimogeni per separare i gruppi ed evitare un contatto più esteso. Nel corso dei disordini sono stati lanciati bottiglie, pietre e torce da segnalazione. In una seconda fase dei disordini, alcuni ultras del Torino e della Juventus sono entrati in contatto: le forze dell'ordine sono intervenute con il lancio di lacrimogeni, riuscendo a evitare conseguenze più gravi e a disperdere i gruppi.