Giro d'Italia 2026, squadre e partecipanti: i favoriti per la maglia rosa. FOTO
La corsa rosa prende il via l'8 maggio in Albania con un unico grande favorito. Il danese Jonas Vingegaard a caccia della 'Tripla corona' dopo i successi a Tour e Vuelta: un'impresa che ancora manca al rivale e campione del mondo Pogacar. L'Italia sogna con Giulio Pellizzari, da molti accreditato come lo sfidante principale dell'alfiere della Visma-Lease a Bike. Alle loro spalle un manipolo di aspiranti al podio, dagli ex vincitori Bernal e Hindley agli outsider Gall e Adam Yates. Ecco i protagonisti più attesi
JONAS VINGEGAARD (VISMA-LEASE A BIKE)
- Bisogna tornare all'edizione 2024 che vedeva ai nastri di partenza Tadej Pogacar per avere al via un favorito che sembra avere cucite addosso le stimmate del vincitore annunciato. Stavolta tocca al danese della Visma-Lease a Bike Jonas Vingegaard, alla prima partecipazione alla corsa rosa e a caccia dell'impresa che lo iscriverebbe tra i vincitori della 'Tripla corona', dopo i due Tour de France (2022 e 2023) e la Vuelta dello scorso anno. Un traguardo che Vingegaard potrebbe tagliare prima dello sloveno.
GIULIO PELLIZZARRI (RED BULL-BORA-HASGROHE)
- Dopo i forfait di Joao Almeida e Richard Carapaz, il principale avversario di Vingegaard nei pronostici della vigilia pare essere Giulio Pellizzarri. Il 22enne di Camerino è chiamato al salto di qualità in una stagione partita col piede giusto, grazie al successo nel Tour of the Alps. L'obiettivo minimo del marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe è migliorare il sesto posto della passata edizione, ma anche il podio sembra alla sua portata, impresa che non riesce all'Italia dal secondo posto di Damiano Caruso nel 2021.
ADAM YATES (UAE EMIRATES)
- Senza Pogacar e Almeida, il capitano designato della UAE Emirates sarà Adam Yates, che sogna in cuor suo, chissà, di ripetere l'impresa firmata l'anno scorso dal fratello gemello Simon, trionfatore a Roma e ritiratosi lo scorso gennaio. Il britannico parte come al solito a fari spenti, ma complice l'assenza di molti big è un serio candidato alle posizioni di vertice. Sul podio al Tour del 2021, al Giro non è mai andato oltre il nono posto del 2017.
EGAN BERNAL (NETCOMPANY-INEOS)
- Chi il Giro sa come si vince è Egan Bernal, leader della NetCompany-Ineos. Il colombiano è reduce dalla settima piazza del 2025 e sembrano lontani i fasti dell'edizione 2021, conquistata trionfalmente due anni dopo la vittoria del Tour. Il gravissimo incidente stradale del 2022 ne ha in parte compromesso le ambizioni per i Grandi Giri, ma per il podio ci sarà sicuramente da fare i conti anche con Bernal.
JAI HINDLEY (RED BULL-BORA-HASGROHE)
- L'altro ex vincitore della corsa rosa al via è Jai Hindley, che ha scritto il suo nome nell'albo d'oro nel 2022, riscattando la beffa subita due anni prima, quando perse il simbolo del primato solo all'ultima tappa in favore di Tao Geoghegan Hart. Sulla carta, dovrà dividersi i gradi di capitano col più giovane Pellizzari, vista anche l'assenza tra le fila della Red Bull-Hansgrohe di grossi calibri come Primoz Roglic e Remco Evenepoel.
FELIX GALL (DECTHLON CMA CGM)
- Coltiva ambizioni da podio anche l'austriaco Felix Gall, in forza alla Decathlon CMA CGM. Passista scalatore che ha già dimostrato una buona confidenza con le tre settimane, Gall è reduce dal quinto posto nel passato Tour de France.
DEREK GEE (LIDL-TREK)
- Chi ha un rapporto speciale col Giro è il canadese Derek Gee, passato quest'anno alla Lidl-Trek. Quarto nell'edizione 2025 della corsa rosa, Gee punta a migliorarsi e a salire sul podio, col sogno di ripercorrere le gesta del suo connazionale Ryder Hesjedal, primo e unico canadese a vincere Il Giro nel 2012.
BEN O'CONNOR (JAYCO-AULA)
- Punta a migliorare il quarto posto, questa volta ottenuto nel 2024, anche l'australiano della Jayco AUla Ben O'Connor, vero e proprio habitué dei piazzamenti, con il secondo posto alla Vuelta dello stesso anno e il quarto al Tour del 2021.
THYMEN ARENSMAN (NETCOMPANY-INEOS)
- Arriva con una buona gamba al via in Albania anche l'olandese Thymen Arensman, compagno di squadra alla Ineos di Bernal. Sesto nel 2023 e nel 2024, in partenza non vestirà prabilmente i panni del capitano, ma potrebbe ambire a diventarlo se il colombiano non sarà in condizioni ideali.
ENRIC MAS (MOVISTAR)
- Qualche chance anche per lo spagnolo della Movistar Enric Mas, alla sua prima apparizone alla corsa rosa dopo un'infinita serie di piazzamenti alla Vuelta e qualche delusione di troppo al Tour de France. Dopo un lungo stop per infortunio, il Giro è la sua prima grande occasione per tornare a mettersi in mostra.