Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Guerra in Iran, allarme pioggia acida: come si forma e quali sono i rischi per la salute

Ambiente
©Ansa

Introduzione

Dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti su alcune raffinerie di petrolio a Teheran, la Mezzaluna Rossa ha diramato un’allerta ambientale sull’impennata dei livelli di inquinamento nell'area intorno alla capitale. Con l’immissione di componenti tossici nell’aria, fa sapere l’organizzazione umanitaria, "si potrebbero verificare pericolose piogge acide", che in parte hanno già iniziato a bagnare la metropoli iraniana. Ecco come si forma questo fenomeno atmosferico e quali sono i rischi per la salute.

Quello che devi sapere

Petrolio nel mirino

Dallo scoppio del conflitto, con i raid del 28 febbraio scorso, i siti di produzione energetica sono tra i target maggiormente colpiti su entrambi i fronti. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno rivendicato di aver colpito una petroliera statunitense nel Golfo Persico settentrionale. Altre navi sono state attaccate da droni e missili nello Stretto di Hormuz e al largo dell'Oman. Come riferito dall'agenzia di stampa iraniana Fars, Usa e Israele hanno risposto colpendo 30 depositi di petrolio, tra i quali quelli che si trovano nelle aree di Kuhak e Shahran a Teheran e nella vicina città di Karaj.

 

Per approfondire: Guerra in Iran, media Israele: "Ferito il figlio di Khamenei". Un morto a Dubai

Guerra in Iran

Nube nera su Teheran

A seguito dell’esplosione di alcuni siti per la produzione di petrolio e la fuoriuscita di sostanze chimiche rilasciate dai serbatoi di carburante, sin dalle prime ore dell’8 marzo una massiccia nube di fumo ha oscurato il cielo di Teheran. C'è stata poi una debole precipitazione con pioggia, di colore scuro, caduta soprattutto sulla parte nord-occidentale della città. Tanto è bastato a far scattare l’allarme sanitario con la Protezione Civile iraniana che ha invitato la popolazione a rimanere a casa

 

Per approfondire: Quanto pesa la spesa militare sull'ambiente? Le emissioni delle guerre

Iran
pubblicità

Cosa sono le piogge acide

Come spiega l'Agenzia Nazionale per l'Efficienza Energetica, la pioggia acida si forma quando le precipitazioni misurano un livello di Ph inferiore a 7. A determinare la reazione chimica sono soprattutto le emissioni di ossidi di azoto (Nox) e diossido di zolfo (So2) frutto di attività umane intensive come, per esempio, la combustione di carburanti fossili nell'industria e l’agricoltura.

 

Per approfondire: Anche l’inquinamento può avere un impatto sulla salute mentale

Come si formano

La reazione tra azoto e zolfo insieme ad acqua e ossigeno presenti in atmosfera determina la formazione di acido nitrico (HN03) e acido solforico (H2SO4) all’interno di goccioline di pioggia che in caso di precipitazione arrivano sulla superficie terrestre.

pubblicità

Dove si verificano più di frequente?

Le piogge acide trovano “terreno fertile” soprattutto nelle zone ad elevata industrializzazione. Secondo un’indagine realizzata del 2019 da Greenpeace e Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea), l’India si attesta come primo Paese al mondo per emissione di diossido di zolfo, pari al 21% del totale. Tra le aree più colpite dal fenomeno spiccano gli Stati Uniti nord-orientali, la Cina sud-orientale e l’Europa centro-orientale. 

Le conseguenze sull’ambiente

A patire gli effetti del fenomeno che, come detto, nulla ha a che fare con la natura, è in primo luogo l’ecosistema. Le precipitazioni acide causano infatti una drastica riduzione della fauna acquatica e intaccano la capacità riproduttiva delle piante. Per quanto riguarda la vegetazione, l’assorbimento di acqua tossica la rende più facilmente attaccabile da parassiti e malattie con conseguenze potenzialmente gravi sulle coltivazioni.

pubblicità

Gli effetti sulla salute umana

Il danno ambientale è dunque responsabile di un incremento della tossicità nei cibi da coltivazione che se assunti causano danni alla salute, dalle patologie circolatorie a problemi respiratori e tumori ai polmoni o alla pelle. 

Danni ai monumenti

Un ulteriore effetto investe le strutture. Le piogge acide accelerano la corrosione dei materiali, come il marmo, i metalli e persino il cemento armato. Studi hanno evidenziato gli effetti deleteri delle precipitazioni nocive anche sui monumenti. Tra gli esempi più noti figurano l’ingiallimento del Taj Mahal, in India, l’erosione del Partenone di Atene e l’annerimento della Colonna Traiana a Roma. 

pubblicità

I rischi per la dispersione dell'amianto

L’effetto corrosivo aumenta ulteriormente quando le piogge acide entrano in contatto con le coperture in eternit. Le precipitazioni determinano infatti la dispersione delle fibre in amianto, la cui esposizione può causare infiammazioni e l’insorgenza di tumori.

La prevenzione

Come ricorda l’Enea, per mitigare gli effetti della pioggia acida sono state adottate diverse misure. Per ridurre le emissioni di ossidi di azoto e diossido di zolfo è necessario l'utilizzo di tecnologie pulite e di combustibili a basso tenore di zolfo, nonché la promozione dell'energia pulita da fonti rinnovabili. Gli effetti della pioggia acida possono essere in parte neutralizzati inoltre tramite prodotti chimici alcalini sui suoli o sui corpi idrici colpiti.

 

Per approfondire: Inquinamento, chi emette più CO2? Il ruolo di Cina, Usa e Ue

pubblicità