Guerra Ucraina, Zelensky: "Putin ha fallito gli obiettivi, Trump resti dalla nostra parte"

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Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia"

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Nel giorno del quarto anniversario della guerra russo-ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto il punto della situazione, parlando del momento attuale ma non solo. Vladimir Putin, ha detto il leader di Kiev, "ha fallito e non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra". L'Ucraina, ha proseguito, "farà qualunque cosa sia necessaria per arrivare ad una pace solida e duratura". E ancora: "Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia. Gloria all'Ucraina!", ha sottolineato ancora Zelensky nel corso di un videomessaggio. (GUERRA RUSSIA-UCRAINA, LE NEWS IN DIRETTA)

La resistenza ucraina

"Oggi - ha continuato Zelensky - sono esattamente quattro anni da quando Putin ha iniziato la sua avanzata di tre giorni per conquistare Kiev. E questo la dice lunga sulla nostra resistenza, su come l'Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni di persone, un immenso coraggio, un duro lavoro, la perseveranza e il lungo cammino che l'Ucraina sta percorrendo dal 24 febbraio" del 2022, ha poi concluso il presidente ucraino.

L'intervista al Financial Times

Zelensky, tra l'altro, ha affermato che Russia e Ucraina si trovano "all'inizio della fine" del più grande conflitto europeo dalla Seconda guerra mondiale, ma ha esortato Washington a guardare oltre i "giochi" negoziali di Vladimir Putin. Lo ha detto nell'ambito di un'intervista di ampio respiro al Financial Times, avvertendo che, senza solide garanzie di sicurezza occidentali, Mosca avrebbe utilizzato un cessate il fuoco per ricostituire le sue forze in vista di un altro assalto. Il leader di Kiev, poi, ha esortato l'Ue a smettere di tergiversare e a fissare una data per l'adesione dell'Ucraina all'Unione, affermando che questa dovrebbe essere programmata per il 2027. "Voglio una data. La sto chiedendo", ha affermato. "Non permettiamo ai prossimi leader o alla prossima generazione di trovarsi in una situazione in cui la Russia blocca l'adesione dell'Ucraina all'Ue per 50 anni".

Il fronte di guerra

Zelensky ha poi accusato il leader russo di aver usato le aperture a Donald Trump per indebolire la posizione negoziale di Kiev. Rispetto alla questione su come stiano procedendo i colloqui di pace, Zelensky ha fatto sapere che "i russi stanno giocando" e non sono seriamente intenzionati a porre fine alla guerra. "Lo capisco, perchè sono pessimi attori. Stanno giocando con Trump e con il mondo intero. E' così che vanno le cose", ha detto il capo di Stato ucraino. "Putin pensa di apparire convincente e di potersi fidare di lui. No, è un pessimo attore", ha sottolineato. Ed ha anche respinto le insinuazioni del presidente russo secondo cui l'Ucraina avrebbe utilizzato una sospensione temporanea dei combattimenti per riorganizzarsi in vista di un'offensiva. "E' demagogia e menzogna", ha spiegato. "Guardate chi trae vantaggio da tali affermazioni".

La fine della guerra

Il presidente ucraino ha confermato che "l'Ucraina ha bisogno di un cessate il fuoco: ieri, oggi, domani" e che, in definitiva, "non abbiamo bisogno di una pausa. Abbiamo bisogno della fine della guerra". Citando le valutazioni dell'intelligence ucraina, Zelensky ha affermato che le estenuanti avanzate russe sul campo di battaglia nel 2025 sono costate "una media di 167 persone per chilometro di territorio occupato". Per poi argomentare ancora: "Si vede immediatamente cosa stanno occupando e cosa no. Dove affermano di occupare posizioni, si vede che non stanno occupando nulla", ha detto, sottolineando le ampie aree contese della linea del fronte. "Al contrario, abbiamo fatto progressi", ha analizzato, riferendosi ai recenti progressi nelle aree contese sul fronte sud-orientale, favoriti, dal suo punto di vista, dal divieto di utilizzo non autorizzato del sistema satellitare Starlink di Elon Musk da parte delle forze russe. 

Zelensky a Trump: "Resti dalla nostra parte"

Zelensky ha fatto poi riferimento anche a Donald Trump. '"Resti dalla nostra parte'', quella di Kiev, ha detto lanciando un appello nel corso di un'altra intervista, questa volta rilasciata alla Cnn. Il presidente ucraino si è detto convinto che ''il presidente Trump e il suo team vogliano davvero porre fine a questa guerra''. E, parlando dei negoziati in corso, il presidente ucraino ha aggiunto che ''c'è un buon dialogo tra il nostro gruppo e quello americano''. Gli Stati Uniti, ha proseguito Zelensky, ''devono restare con un Paese democratico che sta combattendo contro una sola persona. Perché questa persona è una guerra. Putin è una guerra. E' tutta una questione che riguarda lui, una sola persona. E tutto il suo Paese è in prigione". Zelensky ha poi concluso che ''no'', Trump non sta esercitando abbastanza pressione su Putin, e "se vogliono davvero fermare Putin, l'America è così forte" da poterlo fare.

 

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