Guerra Ucraina Russia, attacchi russi con droni in pieno giorno: tre morti

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Le autorità ucraine hanno riferito di un raro attacco aereo in pieno giorno attribuito alla Russia, con diversi droni e almeno due missili intercettati. Una vittima a Zaporizhzhia e altre due nella regione di Dnipropetrovsk. "Abbiamo impedito un'offensiva russa su vasta scala", ha dichiarato il presidente ucraino alla Cnn. Zelensky sarà martedì nel Regno Unito: previsto un faccia a faccia col premier britannico Keir Starmer

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Nelle ultime ore ci sono stati diversi attacchi russi sull'Ucraina con un bilancio di almeno tre vittime: una nella regione di Zaporizhzhia e altre due nella regione di Dnipropetrovsk. Frammenti di un drone intercettato dalle difese aeree di Kiev sono caduti nei pressi del Monumento all'Indipendenza in piazza Maidan, nel cuore di Kiev. I rottami recuperati indicano che si tratta di un nuovo modello di drone, il Lancet, dotato di intelligenza artificiale. Ma Zelenky ha riendicato: "Abbiamo sventato la grande offensiva russa di primavera". 

Il presidente ucraino sarà nel Regno Unito nella giornata di martedì 17 marzo: è previsto un faccia a faccia col premier britannico Keir Starmer.

"I ministri hanno chiarito che l'Ucraina rimane la massima priorità di sicurezza europea e che l'attenzione nei suoi confronti non potrà diminuire", ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la Politica Estera e la sicurezza Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri che si è tenuto lunedì 16 marzo.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025  che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio  in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due  ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi  missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea  nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra  l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

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Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Mediterraneo, nave metaniera russa alla deriva. Italia: "Monitoriamo"

La Arctic Metagaz avrebbe a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. Rischio disastro ambientale. Si trova in acque internazionali nel Mar Mediterraneo, distante da Lampedusa e Linosa. Vertice a Palazzo Chigi: "Condividiamo monitoraggio con Malta, disponibili per attività di supporto". L'imbarcazione lo scorso 4 marzo era stata gravemente danneggiata: secondo Mosca si è trattato di un attacco di droni marini ucraini.

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Zelensky: "Mantenere la pressione su Mosca è chiave per la pace"

"I russi non si stanno preparando alla pace. Dobbiamo garantire una protezione completa, ed è esattamente ciò che stiamo facendo. Nel frattempo, non stiamo rimandando i negoziati; nessuno è deluso dalla diplomazia. Non si tratta di una questione di emozioni, come alcuni potrebbero dire. Si tratta di ciò che i partner sono pronti a fare". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    "La Russia agisce in modo molto semplice: se ha paura, è disposta a seguire le direttive altrui. Se la pressione sulla Russia si indebolisce, la Russia pensa di aver fatto centro e di poter continuare la guerra. Ecco perché la pressione sull'aggressore è la chiave per la pace, una diplomazia reale e accordi concreti", ha precisato.    Zelensky ha poi aggiunto che "oggi ho impartito nuove istruzioni a Rustem Umerov. È in costante contatto con la controparte americana, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questa settimana lavoreremo anche con i nostri partner in Europa affinché l'Ucraina abbia maggiori capacità di difesa e i nostri partner siano più disposti a sostenerci. Grazie a tutti coloro che stanno dando il loro contributo".

La Lituania assegna 10 milioni di euro per la ricostruzione dell'Ucraina

Il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, ha sottoscritto oggi a Bruxelles al cospetto della commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos, un accordo sulla cui base il Paese baltico si impegna a destinare 10 milioni di euro a Ukraine Facility, lo strumento economico dell'Unione europea per sostenere il percorso di avvicinamento dell'Ucraina all'Ue e la sua ricostruzione.     Il ministro Budrys ha specificato che il contribuio, che si aggiunge ai fondi già precedentemente versati da Vilnius, saranno utilizzati per il ripristino delle infrastrutture educative, il rafforzamento della protezione civile e l'ammodernamento della rete di assistenza sanitaria del Paese.     Dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, il supporto complessivo della Lituania a Kiev ha superato gli 1,7 miliardi di euro.

Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo

In meno di due settimane la guerra in Medio Oriente, iniziata lo scorso 28 febbraio, ha già causato "la più grande interruzione dell'approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale", costringendo i produttori di greggio del Golfo a tagliare la produzione. Lo fa notare l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo ultimo report mensile, rilasciato l’11 marzo: la produzione di  petrolio è in calo di almeno otto milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono due milioni di barili bloccati di prodotti petroliferi (come i condensati). Si tratta di quasi il 10% della domanda mondiale. Intanto il 13 marzo gli Usa hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo già  in transito.

Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo

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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e  riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a  distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le  Forze armate ucraine.

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La guerra dei droni: ora Kiev può aiutare a difendersi dall'Iran?

Mentre si diffondono le notizie del supporto ucraino a Paesi come Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita nella difesa contro i droni iraniani, facciamo il punto su come Kiev sia diventato negli  ultimi anni un laboratorio all'avanguardia nella guerra tecnologica, sviluppando linee di innovazione parallele: aumento della capacità  industriale, affrancamento dalle componenti cinesi e focus sugli intercettori.

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L'intervista di Sky TG24 all'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. VIDEO

L'intervista di Sky TG24 all'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba | Video Sky - Sky TG24

L'intervista di Sky TG24 all'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba | Video Sky - Sky TG24

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Mosca: offensiva continua in tutte le direzioni

Il capo di Stato maggiore delle Forze armate russe, Valery Gherasimov, ha annunciato che le truppe russe continuano la loro offensiva in tutte le direzioni in Ucraina. La Russia ha preso il controllo di 12 insediamenti nelle prime due settimane di marzo. "Le operazioni militari speciali proseguono. L'offensiva è condotta in tutte le direzioni. Nelle prime due settimane di marzo, le formazioni e le unità militari del Gruppo di Forze Congiunte hanno liberato 12 insediamenti", ha dichiarato Gherasimov durante una visita al comando del Gruppo di Forze meridionale.

Trump: "Putin non ha paura dell'Europa, teme gli Usa"

Ue: "Chieste a Kiev le tempistiche per riparare l'oleodotto Druzhba"

"Abbiamo inviato un segnale molto chiaro all'Ucraina: vorremmo vedere una tempistica su quando" l'oleodotto Druzhba "sarà di nuovo operativo". Lo ha detto il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Energia. "Se c'è un problema con l'oleodotto è perché la Russia lo ha distrutto, non lo dimentichiamo. Non sussiste alcun problema di sicurezza nell' approvvigionamento, esistono fonti alternative e i Paesi vicini sono stati estremamente disponibili", ha ricordato il commissario Ue, ribadendo che la proposta Ue per lo stop completo al petrolio russo è in arrivo e metterà fine alle deroghe anche per chi, come Ungheria e Slovacchia, ne beneficia oggi. "Tutti i Paesi devono prepararsi a questa eventualità. Non vogliamo acquistare energia dalla Russia in futuro", ha aggiunto.

Russia, Kallas: "Continua a estendere guerra a paesi vicini"

"La Russia continua a estendere la guerra ai paesi vicini. Gli attacchi russi contro la centrale idroelettrica ucraina hanno minacciato di contaminare le riserve idriche della Moldavia. Stiamo supportando la Moldavia con attrezzature, aiuti e immagini satellitari, in seguito alla decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sul petrolio russo. L'Europa manterra' le sanzioni e continuera' ad allontanarsi dai combustibili fossili russi". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza, Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri. "Aumentare la pressione sulla flotta ombra russa e' uno degli strumenti piu' efficaci a nostra disposizione. Mi complimento con Francia, Belgio e Svezia per aver abbordato e sequestrato petroliere con bandiere false", ha concluso.

Ucraina, Kallas: "Massima priorità per sicurezza europea"

"I ministri hanno chiarito che l'Ucraina rimane la massima priorita' di sicurezza europea e che l'attenzione nei suoi confronti non potra' diminuire. Gli stessi droni che colpiscono Kiev prendono di mira anche gli Stati del Golfo, e l'Ucraina possiede i migliori sistemi di difesa contro i droni. Abbiamo quindi discusso brevemente di come conciliare le esigenze dei Paesi del Golfo con quelle dell'Ucraina, del settore della difesa e dell'industria". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza, Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri.

Cirielli: "Con ambasciatore russo agito a nome del governo"

"Non devo giustificarmi, perché ovviamente non prendo queste iniziative da solo: ho agito a nome del governo. Mi sembra una polemica strumentale da parte della sinistra". Così all'ANSA, a Matera, il  viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, sul suo incontro con l'ambasciatore russo in Italia Aleksej Vladimirovic Paramonov, a margine di un'iniziativa per il sì al Referendum.   "Questo stupore è del tutto anomalo. Il fatto - ha aggiunto - che un viceministro incontri un ambasciatore regolarmente accreditato è assolutamente normale. Se è qui, è qui per fare l'ambasciatore".

Merz: "Segnale sbagliato allentare sanzioni su Mosca, noi non lo faremo"

"La Russia userà ogni occasione per testare la Nato e per indebolirla. È stato sbagliato allentare le sanzioni, e noi non faremo altrettanto". Lo ha detto Friedrich Merz a Berlino, in conferenza stampa insieme al premier olandese Rob Jetten. "È un segnale sbagliato", ha aggiunto.

Kiev, due morti e 7 feriti in un attacco russo nel Dnipropetrovsk

Due persone sono rimaste uccise e altre sette ferite, tra cui una bambina di 8 anni e due ragazzi di 17, in seguito a un attacco russo contro la comunità di Zaitsivska, nel distretto di Synelnyky, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione regionale, Oleksandr Ganzha, citato da Ukrainska Pravda. Danneggiate una scuola e 10 abitazioni private.

Ucraina, Zelensky riceve Sean Penn a Kiev: "Sei un vero amico"

L'attore americano Sean Penn, che ieri ha vinto il suo terzo Oscar in una cerimonia a cui non ha partecipato, e' di nuovo in Ucraina, dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky per mostrare il suo sostegno al Paese di fronte all'invasione russa. Gia' vincitore di un Oscar per i suoi ruoli in Mystic River e Milk, Sean Penn e' stato avvistat mentre scendeva da un'auto ed entrava in un hotel di Kiev, con i capelli bianchi spettinati e gli occhiali da sole. Si tratta di una "visita privata", ha dichiarato un alto funzionario ucraino. "Vuole semplicemente sostenere l'Ucraina", ha aggiunto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato Penn come "un vero amico dell'Ucraina" in un messaggio sui social media, accompagnato da una foto che lo ritrae nel suo ufficio mentre incontra l'attore. "Sei stato al fianco dell'Ucraina fin dal primo giorno della guerra su vasta scala. E questo rimane vero ancora oggi. E sappiamo che continuerai a stare al fianco del nostro Paese e del nostro popolo", ha aggiunto Zelensky nel messaggio. Il presidente ucraino aveva dichiarato in un'intervista all'AFP a febbraio di aver visto e "adorato" il film "Una battaglia dopo l'altra" del regista Paul Anderson, per il quale Sean Penn ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista domenica scorsa. Sean Penn, un noto sostenitore di Kiev a Hollywood, ha gia' visitato l'Ucraina diverse volte dall'inizio dell'invasione russa su larga scala nel 2022. Nel 2023 ha anche co-diretto un documentario su Volodymyr Zelensky, a sua volta ex attore comico. Il film, un ritratto ammirato di Zelensky che ripercorre la sua spettacolare ascesa da comico a signore della guerra, e' stato presentato in anteprima al Festival del Cinema di Berlino nel 2023. Durante le interviste in cui riflettevano sui primi mesi dell'invasione dell'Ucraina, Penn e Zelensky hanno stretto quella che entrambi hanno definito una profonda amicizia.

Ucraina, Zelensky domani in visita nel Regno Unito

Il Regno Unito "dara' il benvenuto" al presidente ucraino Volodymyr Zelensky domani, ha dichiarato al Parlamento il ministro della Difesa britannico John Healey. "La nostra totale determinazione a sostenere l'Ucraina rimane incrollabile e daremo il benvenuto al presidente Zelensky in questo Paese domani", ha affermato Healey, poche ore dopo che il primo ministro britannico Keir Starmer aveva confermato che avrebbe incontrato il leader ucraino "a breve".

Ucraina, attacchi russi con droni: almeno 3 morti. Colpita anche Kiev. FOTO

Colpita anche piazza Maidan Nezalezhnosti (Piazza Indipendenza), nel centro di Kiev. Almeno tre vittime: una nella regione di Zaporizhzhia e altre due nella regione di Dnipropetrovsk. Funzionari hanno riferito che anche Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, è stata bombardata.

Ucraina, attacchi russi con droni: almeno 3 morti. Colpita anche Kiev

Ucraina, attacchi russi con droni: almeno 3 morti. Colpita anche Kiev

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Il presidente Zelensky sarà domani nel Regno Unito

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà domani nel Regno Unito. Lo ha annunciato il ministro della Difesa britannico, John Healey, durante un intervento alla Camera dei Comuni. "Posso confermare oggi che, nell'ultimo mese, abbiamo consegnato all'Ucraina 3.500 droni, 18.000 proiettili d'artiglieria e 3 milioni di munizioni per armi leggere.", ha aggiunto Healey, ricordando il sostegno militare di Londra a Kiev.Nel corso della visita di Zelensky nel Regno è previsto un faccia a faccia col premier britannico Keir Starmer. Quest'ultimo aveva preannunciato l'incontro, senza indicare il giorno, insistendo sulla necessità di "non dimenticare" la guerra in Ucraina e d'evitare di far sì che il conflitto con l'Iran si trasformi in "un favore a Vladimir Putin". Parole riprese anche da Healey ai Comuni, secondo cui mentre tutti gli occhi sono puntati sul Medio Oriente è necessario continuare a "contrastare le crescenti minacce nell'Estremo Nord, onorare i nostri obblighi verso la Nato e potenziare il sostegno all'Ucraina". E ancora: "Ci troviamo di fronte a due conflitti in due continenti, sostenuti da un asse di aggressione con tattiche e tecnologie simili. E dico questo al popolo ucraino a nome del Regno Unito: non dimenticheremo la guerra in Europa e la nostra totale determinazione a stare al fianco dell'Ucraina resta incrollabile".

Schlein: "Un errore allentare la pressione economica sulla Russia"

"Sarebbe un errore allentare la pressione economica sulla Russia, Putin se ne avvantaggerebbe" per la sua invasione "criminale sull'Ucraina. Il governo italiano è diviso". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Tagadà su La7.

Fico a Costa: "Ue non può dare priorità a Ucraina"

"In una conversazione con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ho sottolineato che l'Ue non puo' dare priorita' agli interessi dell'Ucraina rispetto agli interessi degli stati membri come la Slovacchia o l'Ungheria". Lo scrive su X il premier slovacco, Robert Fico. "Parte sostanziale della nostra conversazione, durata quasi 45 minuti, sia stata dedicata alla questione del ripristino del funzionamento dell'oleodotto Druzhba in territorio ucraino. Il governo slovacco non puo' accettare la misura unilaterale e dannosa adottata dal presidente ucraino per interrompere il transito del petrolio e si aspetta che le istituzioni dell'UE esercitino pressioni sulla leadership ucraina affinche' ripristini il flusso di petrolio russo, al quale abbiamo diritto fino alla fine del 2027. - ha proseguito - Ho sottolineato al Presidente del Consiglio europeo che le istituzioni dell'UE non possono anteporre gli interessi di un paese non membro dell'UE, l'Ucraina, a quelli degli Stati membri dell'UE. Ho inoltre espresso insoddisfazione per il fatto che la Commissione europea non abbia finora presentato alcuna proposta concreta per ridurre i prezzi dell'elettricita', nonostante le ripetute richieste dei primi ministri e dei capi di Stato dell'UE".

Petroliera russa alla deriva, Malta cerca "soluzione definitiva"

Malta sta cercando sostegno internazionale per trovare una "soluzione definitiva" al problema della petroliera russa alla deriva nel Mediterraneo centrale, che oggi sarà sollevato dal ministro degli esteri Ian Borg nella riunione di oggi con i colleghi del Consiglio Ue. Lo ha reso noto il primo ministro Robert Abela mentre la Arctic Metagaz continua a vagare in acque internazionali, spostandosi a tratti dalla zona di ricerca e soccorso di Malta verso quelle di Italia e Libia.    Stando ai rilievi effettuati in mattinata, la petroliera è a 54 miglia nautiche da Malta, all'interno della zona Sar maltese ma ancora ben lontana dalle sue acque territoriali, ha specificato il premier che ha dichiarato di aver posto la questione anche in sede di Med9 (il gruppo degli stati membri affacciati sul Mediterraneo, che oltre a Malta comprende Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Cipro, Slovenia e Portogallo).    Abela ha affermato di aver contattato il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen mentre i paesi del Med9 starebbero lavorando "collettivamente" per trovare una soluzione, ha aggiunto.    Il primo ministro ha ribadito che Malta è preparata a qualsiasi eventualità, con un piano di emergenza già predisposto. Tuttavia, non ha fornito dettagli sul contenuto del piano né su quando verrebbe attivato. Ha però precisato che il piano di emergenza prevede l'utilizzo di rimorchiatori che non fanno parte dell'attuale flotta di AFM. Ed ha rivelato che i contatti avuti nei giorni scorsi con le autorità russe, così come con i rappresentanti della società madre della petroliera, non hanno portato alla "soluzione definitiva" attesa.    Le autorità marittime maltesi hanno emesso un avviso ai pescatori affinché mantengano una distanza di sicurezza di almeno 4 miglia nautiche dala nave russa, che trasporta gas liquido ed almeno 700 tonnellate di carburante.    Alfred Vella, rettore dell'Università di Malta e professore in chimica, nei giorni scorsi ha lanciato l'allarme per i danni che potrebbero essere causati dalla dispersione in mare del "carburante e dell'acqua di sentina della nave".

Russia, interpellanza Pd: "Governo chiarisca Cirielli-Paramonov"

"Il Partito Democratico ha presentato un'interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale per chiedere chiarimenti su un incontro avvenuto tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia". E' quanto si legge in una nota. "L'iniziativa promossa dai deputati democratici della commissione Esteri della Camera impegna il Governo a chiarire in modo puntuale tre questioni fondamentali. In particolare si chiede: 'se il Governo, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, possa fornire una ricostruzione puntuale dell'incontro avvenuto tra il viceministro Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa Aleksej Vladimirovi Paramonov, indicando con precisione la data, il luogo, le modalita' di svolgimento e i principali temi trattati nel corso del colloquio'. I democratici chiedono inoltre se e con quali modalita' il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri siano stati informati dell'incontro e dei suoi contenuti. E se il Governo ritenga che l'incontro con l'ambasciatore della Federazione Russa, pur rientrando nelle normali prassi diplomatiche, sia coerente con la linea politica ufficiale dell'Italia nei confronti della Russia e con gli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'Unione europea, e se intenda assumere iniziative volte a garantire una piena trasparenza parlamentare in merito a tali interlocuzioni future".

Schlein: "Se il governo riapre i canali con la Russia si allontana dall'Ue"

Dell'incontro fra Cirielli e l'ambasciatore russo "lo abbiamo scoperto soltanto oggi, abbiamo già depositato una interpellanza. Se il governo sta riprendo o riavvicinando le relazioni diplomatiche con la Russia si allontana dalla posizione unitaria dell'Ue, e deve fare chiarezza su cos'hanno discusso l'ambasciatore russo e Cirielli". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Tagadà su La7.

Ucraina, Schlein: "Governo riapre relazioni con la Russia?"

"Sarebbe un errore drammatico allentare la pressione economica sulla Russia, perche' Putin ne approfitterebbe per aumentare la pressione militare sull'Ucraina". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Tagada', su La7. Parlando poi dell'incontro tra il viceministro Edmondo Cirielli e l'ambasciatore russo, Schlein aggiunge: "Di questo incontro lo abbiamo scoperto solo oggi, abbiamo depositato una interpellanza parlamentare. Se il governo sta riaprendo le relazioni diplomatiche con la Russia sta allontanandosi dalla linea europea", aggiunge Schlein.

Ucraina, Kos: "Domani avvio negoziati su cluster rimanenti"

"Domani faremo un altro passo nel percorso di riforma dell'Ucraina verso l'Ue, avviando i negoziati tecnici su tutti i cluster rimanenti". Lo scrive su X la commissaria all'Allargamento, Marta Kos. "Mentre la guerra infuria in Medio Oriente, la Russia spera di trovare stanchezza e divisione. In occasione della seduta odierna del Consiglio Affari Esteri, ho sottolineato che dobbiamo dimostrare il contrario. - prosegue - Stiamo procedendo con il ministro dell'Energia ucraini, Denys Shmyhal, e i partner del G7 nell'ammodernamento del sistema energetico ucraino per renderlo resistente agli attacchi della Russia".

Ucraina, Ungheria: "Non cederà a minacce Bruxelles-Berlino-Kiev"

"Nella riunione odierna dei ministri degli esteri dell'Ue a Bruxelles, il ministro degli esteri tedesco ha apertamente avvertito l'Ungheria di 'gravi conseguenze' qualora ci rifiutassimo di rinunciare a difendere i nostri interessi nazionali contro l'Ucraina. Cosa chiedono? Che l'Ungheria accetti il blocco petrolifero dell'Ucraina, invii piu' soldi a Kiev e approvi immediatamente nuove sanzioni, altrimenti dovra' affrontare 'gravi conseguenze'". Lo scrive su X, Balazs Orban, consigliere politico del premier ungherese Vicktor Orban. "Questa pressione non e' casuale. L'asse Bruxelles-Berlino-Kiev, che sta spingendo l'Europa sempre piu' in profondita' nella guerra, sta anche lavorando per portare al potere a Budapest un governo favorevole alla guerra. - prosegue - Ma l'Ungheria non cedera' alle minacce. Anziche' cedere alle pressioni, stiamo rafforzando la nostra sicurezza energetica. Oggi firmiamo un accordo con la Slovacchia per la costruzione di un nuovo gasdotto tra i nostri due Paesi"

Sanchez riceverà Zelensky mercoledì alla vigilia del Consiglio Ue

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà ricevuto mercoledì mattina al Palazzo della Moncloa dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, col quale firmerà una serie di accordi, alla vigilia Consiglio europeo al quale entrambi i leader prenderanno parte il 19 marzo a Bruxelles. Lo si apprende da fonti governative.    Al vertice, che sarà dominato dalla crisi in Medio Oriente e le sue conseguenze economiche, Sanchez difenderà il sostegno europeo a Kiev, chiedendo di sbloccare il credito da 90 miliardi di euro promesso dall'Ue e attualmente bloccato dal veto dell'Ungheria.  Sanchez ribadirà l'appoggio spagnolo all'Ucraina "per tutto il tempo necessario" e chiederà di rendere effettivi gli aiuti europei. Madrid criticherà inoltre la decisione degli Stati Uniti di sospendere temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo, per mitigare le conseguenze del conflitto israelo-statunitense in Iran.    Quella di mercoledì sarà la quarta visita di Zelensky in Spagna dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina.

Lettonia: "Ue capisca che il problema non è l'Ucraina, ma la Russia"

"La Russia è attiva nel Medioriente, nel Nordafrica, in Africa. E' una forza di destabilizzazione. Dobbiamo capire che il problema non è l'Ucraina, ma la Russia". Lo ha detto la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, nel corso dell'odierno vertice Esteri dell'Ue.     "L'unico modo per raggiungere la pace in Ucraina passa attraverso una maggior pressione sulla Russia, il suo isolamento e una strenua lotta alla circonvenzione delle sanzioni", ha aggiunto Braze, specificando che nessuna normalizzazione delle relazioni con Mosca sarà possibile prima della fine del conflitto in Ucraina.

L'Ue sanziona 4 persone per le attività ibride della Russia

Il Consiglio Ue ha deciso oggi di adottare misure restrittive nei confronti di altre quattro persone ritenute responsabili delle continue attività ibride della Russia, in particolare della manipolazione e dell'interferenza nell'ambito dell'informazione estera (Fimi) nei confronti dell'Ue, dei suoi Stati membri e dei suoi partner.     "Il Consiglio inserisce oggi nell'elenco il propagandista russo Sergey Klyuchenkov, che ha svolto un ruolo attivo nella diffusione della propaganda e della disinformazione russe volte a giustificare la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", si legge in una nota. I nuovi inserimenti nell'elenco comprendono anche il conduttore televisivo russo di origine lituana Ernest Mackevičius che, in qualità di conduttore del telegiornale serale della televisione di Stato russa, "ha diffuso regolarmente narrazioni false sulla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, sull'Ucraina stessa e sulle sue forze armate".     Infine, il Consiglio sta imponendo misure restrittive anche al blogger Graham Phillips e al personaggio mediatico Adrien Bocquet, rispettivamente di origine britannica e francese.

De Wever: "Normalizzare relazioni con Russia"

"Dobbiamo normalizzare le relazioni con la Russia e riacquistare l'accesso all'energia a basso costo. E' una questione di buon senso", lo ha affermato il premier del Belgio Bart De Wever, che in passato ha contestato il sostegno incondizionato dell'UE all'Ucraina in un'intervista al quotidiano belga L'Echo. "In privato, i leader europei sono d'accordo con me, ma nessuno osa dirlo apertamente. Dobbiamo porre fine al conflitto nell'interesse dell'Europa, senza essere ingenui nei confronti di Putin" ha concluso.

Russia: Ue sanziona 9 individui responsabili massacro Bucha

In occasione dell'anniversario del massacro di Bucha, il Consiglio ha sanzionato nove persone responsabili delle barbarie. Il Consiglio ha incluso nell'elenco, in particolare, il colonnello generale Aleksandr Chayko, ex comandante del Distretto militare orientale e piu' alto ufficiale militare russo presente in Ucraina all'inizio dell'invasione su vasta scala. Era il comandante in capo in Ucraina quando le truppe russe entrarono a Bucha. Nella nuova lista figurano anche altri alti ufficiali militari che hanno comandato le truppe russe in Ucraina nei primi giorni dell'aggressione e che hanno commesso atrocita' contro gli abitanti di Bucha e delle aree limitrofe come Hostomel, Irpin e Borodianka. Nel loro ruolo, hanno guidato le loro unita' nel periodo in cui centinaia di civili sono stati assassinati, in alcuni casi a seguito di brutali esecuzioni. Le truppe sotto il loro comando sono state anche coinvolte in saccheggi, torture e nell'obbligo imposto ai civili di rimuovere i corpi di soldati russi morti. Uno degli individui elencati e' anche responsabile dell'adozione di un bambino proveniente dalla regione di Donetsk occupata dai russi, che era stato illegalmente deportato in Russia. Le loro azioni costituiscono crimini contro l'umanita' e crimini di guerra. I nove individui sono ora soggetti al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell'UE e' vietato fornire loro fondi. Sono inoltre soggetti a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare negli Stati membri dell'UE. Le sanzioni oggi riguardano 2.600 persone ed entita' prese di mira in risposta all'aggressione militare ingiustificata e non provocata in corso da parte della Russia contro l'Ucraina. Gli atti giuridici pertinenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Russia, Rojc (Pd): "Scuse Paramonov per attacco a Mattarella?"

"Il ministro degli Esteri si informi e riferisca in dettaglio cosa e' accaduto tra Cirielli e Paramonov, dica se l'ambasciatore russo si e' scusato per gli attacchi contro il presidente Mattarella e lo stesso governo italiano. Dica quali sono gli esiti di questo imbarazzante colloquio con un diplomatico che pochi mesi fa ha sbeffeggiato la condotta incostante dell'Italia. Non vorremmo dover dargli ragione". Lo afferma la segretaria della commissione Politiche Ue del Senato, Tatjana Rojc, dopo che e' venuto alla luce l'incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Vladimirovich Paramonov. "Questo incontro tra il governo italiano e il rappresentante del governo di Putin - replica la senatrice dem a Tajani - non e' stato 'alla luce del sole' e quelle esplose non sono 'polemiche inutili'. La questione Ucraina, la guerra in Iran, Trump e il petrolio russo: il ministro degli Esteri concordera' che ce n'e' abbastanza per chiedere chiarezza e - conclude Rojc - comportamenti coerenti"

Russia, media: autorità avviano il blocco di Telegram

Le autorita' russe hanno iniziato a bloccare l'app di messaggistica Telegram, secondo quanto riportato dai media locali, dopo aver inizialmente previsto che la misura sarebbe entrata in vigore ad aprile. Secondo il quotidiano Kommersant, solo questa mattina gli utenti di Telegram in Russia hanno presentato oltre 2.500 reclami relativi a malfunzionamenti della popolare applicazione. La maggior parte dei reclami proviene da Mosca e dalle aree circostanti, sebbene anche utenti di San Pietroburgo e di altre citta' della Russia europea abbiano segnalato difficolta' di accesso a Telegram. Gli esperti intervistati da Kommersant ritengono che l'app di messaggistica sia di fatti gia' stata bloccata. La scorsa settimana, la Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, aveva avvertito che Telegram avrebbe presto smesso di funzionare, anche con l'utilizzo di reti private virtuali (Vpn). I tribunali russi hanno richiesto a Telegram di localizzare i server che archiviano i dati degli utenti, il che potrebbe compromettere la privacy degli utenti di Internet. Inoltre, accusano il servizio di messaggistica di fornire una piattaforma per criminali e persone che intendono commettere vari reati. Il fondatore e proprietario di Telegram, Pavel Durov, sostiene che le autorita' russe stiano cercando di censurare la liberta' di espressione nel Paese. Il rallentamento di Telegram, il cui pubblico in Russia e' stimato intorno ai 100 milioni di persone, e' iniziato a febbraio, dopo il blocco di WhatsApp, in precedenza il servizio di messaggistica piu' popolare in Russia; parallelamente il Cremlino sta cercando di far 'migrare' gli utenti sull'app 'statale' Max.

Mosca: abbattuti 494 droni di Kiev nelle ultime 24 ore

Le forze russe hanno distrutto 494 droni ucraini nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. "La difesa aerea ha abbattuto quattro bombe aeree guidate e 494 droni ad ala fissa", si legge nel comunicato. 

Attacchi sull'Ucraina, tre morti

Negli attacchi russi sull'Ucraina avvenuti questa mattina sono rimaste uccise tre persone: una nella regione di Zaporizhzhia e altre due nella regione di Dnipropetrovsk. Nel centro di Kiev erano visibili resti carbonizzati di droni e lastre annerite nella piazza Maidan Nezalezhnosti (Piazza Indipendenza), dove più di dieci anni fa le manifestazioni pro-democrazia portarono alla caduta del governo filo-Cremlino, preludio dopo pochi anni dell'invasione russa. Non c'è stato alcun commento ufficiale immediato da parte delle autorità di Kiev sul tipo di drone caduto su Maidan. Anche Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, è stata bombardata, hanno riferito funzionari, aggiungendo che tre persone sono rimaste ferite e le infrastrutture di trasporto sono state danneggiate.

Lavrov: "I kenioti che combattono in Ucraina lo fanno su base legale"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a seguito di colloqui con l'omologo del Kenya, Musalia Mudavadi, ha affermato che i cittadini kenioti che partecipano alle attività militari di Mosca "lo fanno su base volontaria e a norma di legge".  "Tutti i cittadini kenioti, come i cittadini di altri Paesi, partecipano alle operazioni militari speciali volontariamente, nel pieno rispetto della legge russa, la quale prevede anche la possibilità di rescindere anticipatamente il contratto", ha dichiarato Lavrov, citato dall'emittente Vesti. Il ministro russo ha sottolineato che eventuali casi specifici verranno immediatamente segnalati al ministero della Difesa. Il ministro keniota è intervenuto in conferenza stampa dopo Lavrov affermando che le parti hanno concordato di porre fine al reclutamento dei cittadini kenioti nella cosiddetta Operazione militare speciale. Secondo le autorità di Nairobi, sarebbero circa mille i cittadini coinvolti nelle attività militari di Mosca in Ucraina. In un rapporto presentato a metà febbraio al Parlamento dal Servizio di intelligence nazionale del Kenya si affermava in quel momento circa 89 kenioti si trovavano in prima linea. 

Ministro Estonia: "Iran e Russia facce di stessa medaglia del male"

"Iran e Russia sono le due facce della stessa medaglia del male. Dobbiamo capire che l'Iran ha sostenuto la Russia e l'aggressione russa contro l'Ucraina direttamente e ora la Russia sta sostenendo l'Iran. Conosciamo le informazioni pubbliche sull'intelligence degli Usa e molte altre cose, quindi dobbiamo trattarli tutti insieme". Lo afferma Margus Tsahkna, ministro degli Esteri dell'Estonia, entrando al Consiglio affari esteri in corso a Bruxelles.

"Non riesco a capire che qualcuno trovi delle scuse per revocare le sanzioni alla Russia a causa della situazione in Medio Oriente, perché in realtà questi due aspetti sono collegati e sono molto diretti anche per l'Europa", prosegue. "Ecco perché il ventesimo pacchetto di sanzioni è importante da attuare: ne abbiamo già discusso troppo a lungo, così come i 90 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina. Dobbiamo iniziare a usarli. Se uno o l'altro Paese li blocca, si sta semplicemente opponendo alla sicurezza europea, perché l'Ucraina ha bisogno del nostro sostegno in questo momento", continua, riferendosi alle mosse di Budapest a scapito del sostegno Ue a Kiev e asserendo che l'impennata di prezzi "non può essere una scusa per revocare le sanzioni e la pressione sulla Russia, perché per noi la principale minaccia come Europa è in realtà l'aggressione russa contro l'Ucraina".

Per quanto riguarda la richiesta di Donald Trump ai Paesi della Nato di aiutare a riaprire lo Stretto di Hormuz, prima il presidente Usa"dovrebbe chiedere,  e poi, ovviamente, la Nato dovrebbe discutere cosa fare", dice Tsahkna in risposta a una domanda in materia. "La Nato ha sempre avuto il sostegno tra i nostri Stati membri se c'è una minaccia immediata. Ma prima di tutto dovremmo sapere anche quali sono i piani del presidente Trump con l'Iran e nella regione, perché noi siamo loro alleati e non avevamo queste informazioni all'inizio, quando sono iniziati questi attacchi". L'Estonia "è sempre stata molto favorevole agli Usa, ma ovviamente dobbiamo conoscere anche gli obiettivi strategici", ribadisce, spiegando che Tallinn è "pronta a discutere".

Ungheria: "Kiev ha cancellato incontro su oleodotto"

"Oggi, insieme ai colleghi slovacchi, avevamo avviato un incontro trilaterale qui a Bruxelles con il ministro dell'Energia ucraino, il ministro dell'Energia slovacco e me stesso. Ma questo è stato nuovamente cancellato dagli ucraini solo pochi minuti fa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Sono state prese iniziative da parte nostra, dagli slovacchi, persino dall'Unione europea, per permettere una visita sul posto per vedere lo stato reale dell'oleodotto. Tutte queste proposte sono state respinte. Quindi non posso dirvi altro se non che, se un paese ci mantiene sotto un blocco petrolifero, quel paese non può aspettarsi che noi sosteniamo decisioni qui a Bruxelles a suo favore", ha aggiunto. "E' diventato davvero ovvio che non c'è nessuna ragione tecnica o fisica per cui la fornitura di petrolio non possa essere ripristinata verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba. E' una decisione puramente politica. La delegazione del nostro ministero dell'Energia è stata a Kiev per tre giorni e mezzo la scorsa settimana. Una delegazione guidata dal nostro viceministro dell'Energia ha trascorso tre giorni e mezzo a Kiev per incontrare i funzionari del governo ucraino e del ministero dell'Energia. Ma tutte le nostre richieste sono state respinte", ha concluso il ministro.

Zelensky in Spagna mercoledì, incontrerà Sanchez

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà in Spagna mercoledi' 18 marzo e incontrerà il primo ministro Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa, secondo quanto riferito da fonti governative. Dopo l'annuncio della scorsa settimana da parte del ministro della Difesa Margarita Robles, che ha confermato la visita di Zelensky in Spagna nei prossimi giorni, fonti governative hanno confermato la data e l'incontro con il premier spagnolo, al termine del quale presiederanno alla firma di una serie di accordi e incontreranno i media. Questa sarà la quarta visita di Zelensky in Spagna da quando il presidente russo Vladimir Putin ha avviato l'invasione dell'Ucraina, ed è stata programmata per il giorno prima del vertice del Consiglio europeo di Bruxelles, al quale parteciperò anche Zelensky. Uno dei temi in discussione al vertice sarà il finanziamento dell'Ue all'Ucraina e le modalità per aumentare la pressione sulla Russia. Lo scorso dicembre, l'Unione europea ha approvato l'emissione del debito necessario a finanziare il prestito di 90 miliardi di euro promesso a sostegno di Kiev, ma l'Ungheria ha posto il veto su questa misura fino a quando l'Ucraina non ripristinerà il transito del petrolio russo verso l'Ungheria. Sanchez ribadirà il suo sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario, come ha costantemente affermato nelle sue dichiarazioni in merito all'aggressione russa, e si adopererà affinché gli aiuti promessi dall'Ue vengano erogati. Esprimerà inoltre la sua opposizione alla decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo per mitigare gli effetti della guerra in Iran. L'ultima visita di Zelensky in Spagna risale a novembre.

Tajani: "Ora ferma condanna poi con pace cose cambieranno"

"Ci sono delle sanzioni inflitte alla Russia per convincere la Russia a venire a più miti consigli, una volta raggiunta la pace, noi non siamo in guerra con la Russia, si potrà ricominciare a fare quello che si faceva un tempo. Adesso c'è una situazione che ci impedisce di avere un atteggiamento remissivo nei confronti della Federazione Russa. Siamo per le sanzioni, l'abbiamo ribadito anche negli ultimi Consigli e poi in futuro, ripeto, noi non siamo in guerra con la Russia, non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, pero' la nostra posizione è di ferma condanna per l'aggressione all'Ucraina". "Una volta arrivata la pace comincerà una nuova stagione, però adesso siamo in questa stagione e ci auguriamo che la Russia cambi posizione. - ha aggiunto il ministro - finita la guerra bisognrà parlare con la Russia che è un grande paese. Abbiamo sempre detto che non siamo in guerra con la Russia, ma non essere in guerra con la Russia e non aver rotto le relazioni diplomatiche non significa dire che la Russia ha ragione, anzi la Russia ha torto" e "quando sarà finita la guerra, quando ci sarà un'altra realtà ne riparleremo".

Sean Penn è a Kiev per una visita personale

Sean Penn, che ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista, si trova in Ucraina per mostrare "sostegno" al Paese dilaniato dalla guerra. Lo ha dichiarato all'Afp un alto funzionario ucraino. "Possiamo dire che è in Ucraina, ma si tratta di una sua visita personale; è così che la vede, sente il bisogno di essere in Ucraina", ha detto il funzionario all'Afp dopo che l'attore statunitense ha vinto il premio per "Una battaglia dopo l'altra', pur non essendo presente alla cerimonia. Il funzionario ha aggiunto che Penn, che ha co-diretto un documentario del 2023 su Volodymyr Zelensky, dovrebbe incontrare il presidente ucraino nel corso della giornata di oggi. 

Cremlino: "Khamenei a Mosca per cure? No comment"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha rifiutato di commentare le indiscrezioni del quotidiano kuwaitiano Al-Jarida secondo cui la nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, sarebbe stato portato a Mosca per cure mediche. "Non commentiamo tali notizie", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, citato dall'agenzia russa Tass. Il quotidiano aveva sostenuto che Mojtaba Khamenei fosse già stato sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica privata. Le autorità iraniane in precedenza avevano confermato che la nuova Guida suprema era rimasta ferita, ma avevano assicurato che le sue condizioni erano buone e che era al sicuro. 

Cremlino: "Sulla pace Trump non ha perso interesse"

Il Cremlino ha respinto qualsiasi insinuazione secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe perso interesse nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. "A giudicare dalle sue dichiarazioni, il presidente Trump non ha perso interesse. Anzi, raccomanda vivamente che Zelensky raggiunga un accordo", ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante il suo briefing quotidiano telefonico con la stampa. Mosca, il cui approccio si è caratterizzato fin dall'inizio per ritardare il processo negoziale, resta disposta a riprendere i colloqui. "Da parte russa, siamo aperti a proseguire il processo negoziale; attendiamo con interesse il prossimo round di colloqui, anche se purtroppo la sede e la data non sono ancora state concordate, ma crediamo che avverrà a breve", ha aggiunto. L'ultimo round trilaterale si è svolto a Ginevra, in Svizzera, poco prima dell'inizio del conflitto in Iran. Vladimir Medinsky, uno dei principali ideologi dell'attuale ultranazionalismo russo, che considera l'Ucraina parte integrante della Russia, ha partecipato nuovamente come capo della delegazione russa. Rimane irremovibile sulle richieste di Mosca di porre fine al conflitto armato, che è entrato nel suo quinto anno meno di un mese fa.

Francia: "Iran non ci distrae da sostegno Kiev"

"L'escalation militare incontrollata e pericolosa nel Medio Oriente non ci distrae dall'Ucraina, dove la sicurezza e la pace nel continente europeo sono a rischio da quattro anni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, al suo arrivo al Consiglio Esteri Ue. "In un contesto segnato dal crescente isolamento internazionale della Russia, in seguito alla caduta di Bashar al-Assad, Nicolas Maduro e dell'Ayatollah Khamenei, stiamo portando avanti i nostri sforzi con grande determinazione e risolutezza su due fronti: il nostro sostegno all'Ucraina e la nostra pressione su Vladimir Putin", ha aggiunto. "Questo sostegno all'Ucraina e' stato espresso venerdi' a Parigi dal presidente della Repubblica, dove ha ricevuto il presidente Zelensky, affermando che continueremo a impegnarci affinche' l'Ucraina riceva tutto il necessario, sia militarmente che finanziariamente, per proseguire la sua resistenza contro l'aggressione russa. Ed e' in questo contesto che auspichiamo fortemente che si possa raggiungere un accordo sul prestito di 90 miliardi di euro che proteggera' l'Ucraina da eventuali difficolta' finanziarie per i prossimi due anni", ha concluso Barrot.

Media: frammenti di drone russo su piazza Maidan a Kiev

Frammenti di un drone intercettato dalle difese aeree di Kiev sono caduti nei pressi del Monumento all'Indipendenza in piazza Maidan, nel cuore della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Post. Un video che si riferisce all'accaduto è stato postato sul proprio canale Telegram dalla parlamentare ucraina Maria Mezentseva. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato stamane che la caduta di frammenti di un drone nel centro della città non ha causato incendi né vittime.

Berlino: "Avanti su sanzioni a energia russa, allentarle sarebbe sbagliato"

"Vediamo che quando i prezzi del petrolio e del gas aumentano si riempiono le casse di guerra della Russia. Proprio per questo la Germania e l'Ue sostengono pienamente le sanzioni energetiche contro la Russia. E vogliamo ridurre ulteriormente le entrate russe con nuove misure. Allentare ora le sanzioni sarebbe decisamente la strada sbagliata". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all'arrivo al Consiglio Ue Esteri."Nonostante la situazione estremamente delicata in Medio Oriente, l'Ucraina resta la nostra priorità europea di sicurezza numero uno".

Jorgensen: Kiev lavora per riparare oleodotto Druzhba

Sull'oleodotto Druzhba, "stamattina ho parlato con gli ucraini e stanno lavorando al massimo delle loro possibilita' per riparare l'oleodotto". Lo ha dichiarato il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen, al suo arrivo al Consiglio Energia Ue.

A Kiev attacco con droni in pieno giorno: "Diverse esplosioni"

Diverse esplosioni sono state sentite stamane nel centro di Kiev, mentre le autorità ucraine hanno riferito di un raro attacco aereo in pieno giorno attribuito alla Russia, con diversi droni e almeno due missili intercettati. È quanto riferito da giornalisti sul posto. "I resti di un drone sono caduti proprio nel centro della città, senza causare vittime", ha indicato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. "L'attacco nemico su Kyiv continua, restate nei rifugi", ha aggiunto.

Kiev sotto attacco droni russi

Kiev è sotto attacco di droni russi. Lo ha riferito Rbc-Ucraina. L'allarme aereo e' stato dichiarato alle 08:28 ora locale (le 7:28 in Italia). Le autoritò hanno chiesto ai residenti della città di rimanere nei rifugi.

Kallas: "Allentamento sanzioni Russia pericoloso precedente"

"È importante che l'attenzione sul Medio Oriente non distolga l'attenzione dall'Ucraina, che l'attenzione non si affievolisca. L'allentamento delle sanzioni sul petrolio e sulla Russia da parte nostra rappresenta un pericoloso precedente, perche' in questo momento abbiamo bisogno che abbiano meno fondi per la guerra, piuttosto che di più fondi". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio esteri. "E ovviamente, la chiusura dello Stato di Hormuz è anche un vantaggio per la Russia, che la utilizza per finanziare questa guerra" ha concluso.

Kallas: "Quello che accade inMedio Oriente ha ripercussioni su Ucraina"

"Tutto ciò che accade in Medio Oriente ha ripercussioni anche sull'Ucraina. Sta influenzando altri partner e, in particolare, il tema principale sarà come mantenere aperto lo Stretto di Hormuz durante il fine settimana". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio esteri.

Zelensky: "Abbiamo sventato la grande offensiva russa di primavera"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato in una intervista alla Cnn che le Forze di Difesa hanno sventato un'offensiva russa su larga scala, che la Russia intendeva proseguire in primavera. "La Russia ha preparato un'importante operazione offensiva che intendeva lanciare alla fine dello scorso anno e proseguire in primavera. In risposta, abbiamo condotto una nostra controffensiva per impedire un'offensiva russa su vasta scala. È stato un successo non solo per il territorio conquistato, ma anche per il nostro personale e perché abbiamo impedito un'offensiva russa su vasta scala". Secondo il presidente dell'Ucraina tutto ciò è stato reso possibile in gran parte dalla tecnologia dei droni ucraini. La Russia ha iniziato a perdere 30-35 mila soldati al mese a causa dei droni FPV e di altri tipi di droni. Zelensky ha inoltre affermato che il leader russo Vladimir Putin non ha mai voluto porre fine alla guerra contro l'Ucraina

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