Sanremo 2026, le pagelle della terza serata del Festival: il sorpasso del cantautorato
Musica ©GettyIntroduzione
La terza serata del Festival di Sanremo (LA DIRETTA) ha riproposto quindici artisti in gara (TUTTI I TESTI). In apertura (LA SCALETTA) la finale delle Nuove Proposte : vince Nicolò Filippucci mentre Angelica Bove conquista un doppio premio della Critica, quello della Sala Stampa Lucio Dalla e di quella Mia Martini. Conferme
per Maria Antonietta e Colombre, Malika Ayane, Tredici Pietro, Serena Brancale, Samurai Jay, Mara Sattei e Sayf. Ufficialmente le prime cinque posizioni sono occupate, in ordine sparso, da Arisa, Sayf, Luché, Serena Brancale e Sal Da Vinci
Quello che devi sapere
ANGELICA BOVE - MATTONE - VOTO 8
Poco da aggiungere rispetto alle sere precedenti. La ventiduenne romana si mostra sempre più sicura, autorevole, identitaria. Ha detto, nei giorni scorsi, che temeva l'arrivo dell'ansia. La sensazione è che non sia arrivata...se invece lo è l'ha domata con leggiadra maestria. Ha vinto sia il Premio della Sala Stampa Mia Martini che della Sala Stampa Luci Dalla (TESTO)
NICOLO' FILIPPUCCI - LAGUNA - VOTO 7
Un po' rigido rispetto alla precedente esibizione, forse, almeno nei primi secondi della sua performance, sente il peso della finale. Poi il cuore prende il sopravvento e la laguna che racconta diventa amica e non insidia. E' il vincitore della categoria Nuove Proposte (TESTO)
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - LA FELICITA' E BASTA 8
Sembra di partecipare a una festa a casa loro. E poi, sono sorridenti, allegri, scanzonati. Giocando col titolo di questa canzone entusiasmante...basta (poco) per la felicità (TESTO)
LEO GASSMANN - NATURALE - VOTO 5
Scende le scale come un Pirata dei Caraibi (e questo se lo può permettere) ma davanti al microfono gli manca quel quid per entrare nei cuori della gente, per fare sì che la sua canzone non sia una cartolina senza immagine (TESTO)
MALIKA AYANE - ANIMALI NOTTURNI - VOTO 7/8
Come ha detto nell'intervista c'è un titolo oscuro ma un testo luminoso perché di notte succedono cose belle. E se ci sono emozioni che illuminano le tenebre con l'eleganza delle lucciole nelle sere d'estate è grazie a chi sa dare un'anima agli animali notturni (TESTO)
SAL DA VINCI - PER SEMPRE SI' - VOTO 6/7
Passionali e conturbanti i palpiti che canta Sal, le sue sono storie di amor cortese, sono fotografie che ogni epoca dona all'epica dei sentimenti. Il Chrétien de Troyes del Neomelodico trionfa, anche la sala stampa lo applaude (TESTO)
TREDICI PIETRO - UOMO CHE CADE - VOTO 7
Incipit tribale per ritmare il messaggio che solo chi cade può risorgere. Lui è sciolto e il look "abbondante" alla Humphrey Bogart gli assegna quella sfumatura malandrina che è una splendida sottolineatura al testo (VOTO)
RAF - ORA E PER SEMPRE - VOTO 6/7
Proviamo a girarla sul cosmico: se è realmente ora e per sempre allora oggi Raffaele un Dio ce l'ha. Che la canzone è vibrante, a livello emotivo, lo sottolinea il fatto che l'artista pugliese ha spesso gli occhi (soc)chiusi, come assorto in un misticismo estatico. Canzone contemplativa (TESTO)
FRANCESCO RENGA - IL MEGLIO DI ME - VOTO 6/7
C'è chi dice che quando ha acceso la voce lo hanno sentito fino nel Golfo dei Leoni. Ed è credibile la storia. Francesco, che questo palco lo conosce bene, non lo teme ma lo rispetta e questa reciproca diffidenza (per altro molto ligure) gli permette di guardarsi allo specchio da uomo e non da Dorian Gray (TESTO)
EDDIE BROCK - AVVOLTOI - VOTO 7
Gli avvoltoi compaiono in molti miti, leggende e favole a partire da quella di Nekhbet che era un simbolo di protezione. E i pennuti di Eddie sono rassicuranti nonostante volino controvento. Ma neanche un tifone ostacola un contorsionista del cuore, lui ne scandaglia il centro dove regna la quiete assoluta (TESTO)
SERENA BRANCALE - QUI CON ME - VOTO 9
"De' remi facemmo ali al folle volo" scrisse Dante: la differenza tra il XXVI Canto dell'Inferno e il Sanremo numero LXXVI la fa questa artista pugliese che centrifuga il lutto e ne fa un estratto di dolce melanconia (TESTO)
SAMURAI JAY - OSSESSIONE - VOTO 8+
Un'esibizione che diventa una crogiuolo di umanità. Un cognome che ha in sé una predestinazione: questo scugnizzo di Napoli Nord di cognome fa Amatore ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo, nel sorriso romantico di un giovane uomo che prima di arrivare all'Ariston ha fatto a pugni con la vita (TESTO)
ARISA - MAGICA FAVOLA - VOTO 6+
La parola favola deriva dal latino fabula e significa storia inventata. Nelle parole che canta Rosalba ci sono schegge di vita vera che si incastrano come un puzzle o che portano sommovimenti indesiderati come un risiko. E allora le parole magica e favola si ritrovano su due sponde opposte. E il ponte diventa la voce che va oltre significati e significanti (TESTO)
MICHELE BRAVI - PRIMA O POI - VOTO 5/6
Il Tormento e l'Estasi è la sfida artistica di Michelangelo. Il Tormento e l'Enfasi è l'Ariston di Michele Bravi. Il suo sorriso disarma ma non compensa un pathos (un po') disinnescato, che solo a sprazzi stordisce (TESTO)
LUCHE' - LABIRINTO - VOTO 6/7
Se vogliamo una sola possibilità di uscire dal labirinto di Shining dobbiamo osservare attentamente gli spostamenti di Luca sul palco dell'Ariston: pare che sia un rito ma se osservato con attenzione possegono una ritualità salvifica. Neapolitan Dance (TESTO)
MARA SATTEI - LE COSE CHE NON SAI DI ME - VOTO 7/8
La signora in rosso dell'Arena aristoniana gioca con quello che non sappiamo di lei. Le sue parole sono un capote de brega (così si chiama il mantello rosso usato dal torero per testare il toro che ha di fronte) dietro il quale non si sa cosa si cela. Misteriosa (TESTO)
SAYF - TU MI PIACI TANTO - VOTO 7/8
La fotografia del mondo che ci circonda si fa ogni sera più panoramica, lo spettro visivo si amplia. E' all'Ariston a fare quello che fa di solito. E' una canzone che non deve essere (solo) piacevole ma deve comunicare qualcosa. E ci piace tanto (TESTO)