Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Khamenei: crimini non ci scalfiscono. Controproposta in 10 punti

©Getty

L'Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta "in 10 punti" alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. La Guida Suprema iraniana ha condannato l'uccisione del capo dell'intelligence dei Pasdaran Majid Khademi

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L'Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta "in 10 punti" alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha condannato l'uccisione del capo dell'intelligence dei Pasdaran Majid Khademi. "Le fila dei mujaheddin e dei combattenti per la verità nell'Iran islamico e le sue forze armate, disposte al sacrificio, sono diventate così salde e coese che assassinii e crimini non saranno in grado di interrompere il loro cammino jihadista", ha assicurato in un messaggio riportato da Al Jazeera. Intanto il presidente americano Trump ha ribadito l'ultimatum per un accordo, fissato a martedì.

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Guerra Iran, Teheran rifiuta tregua. Trump dà un nuovo ultimatum. LIVE

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Stretto di Hormuz chiuso, quali Paesi lo usano di più per acquistare gas e petrolio? DATI

Nonostante la maggiore autosufficienza energetica acquisita negli ultimi anni, gli Stati Uniti continuano a importare 23 miliardi di dollari in gas e petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz chiuso dall'Iran. A pagare il conto più salato è tuttavia l'Asia, a partire da Cina e India che "usano" il tratto di mare per quasi 200 miliardi. Di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24

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Cnn: Israele approva lista aggiornata target da colpire se trattative falliscono

Israele ha approvato una lista aggiornata dei target energetici e infrastrutturali iraniani da colpire nel caso in cui le trattative diplomatiche fra gli Stati Uniti e Teheran fallissero. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Israele è scettica sulla possibilità di raggiungere un'intesa. Il premier Benyamin Netanyahu ha espresso i suoi dubbi a Donald Trump, al quale avrebbe detto che qualsiasi cessate il fuoco dovrebbe includere la consegna da parte dell'Iran di tutto il suo uranio arricchito e l'impegno a sospendere tutte le attività di arricchimento.

Caro-carburanti, il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI

Dopo lo scoppio del conflitto in Iran, i costi al self service, sulla rete stradale, hanno registrato - come prevedibile - un importante aumento, parzialmente contenuto dal taglio delle accise deciso dal governo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 3 aprile di "Numeri", l'approfondimento di Sky TG24

Il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI

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Portavoce militare Iran: "Retorica arrogante Trump non compensa umiliazione Usa"

"La retorica rozza e arrogante e le minacce infondate del delirante presidente americano, non possono compensare la vergogna e l'umiliazione degli Stati Uniti nella regione dell'Asia occidentale". Così un portavoce militare iraniano ha risposto, in una nota, alle ultime affermazioni di Donald Trump, che minaccia di distruggere tutti i ponti e le centrali elettriche in Iran se Teheran non rispetterà l'ultimatum di domani sera per riaprire lo stretto di Hormuz.

Guerra Iran, quanto è probabile che lo Stretto di Hormuz riapra a breve?

Scadrebbe tra oggi e domani, 6 e 7 aprile, il tempo dato dal presidente americano Donald Trump all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Se non succedesse, in un post sul suo social Truth il tycoon ha minacciato di scatenare “l’inferno”, colpendo le centrali elettriche e i ponti iraniani. Poi, a Fox News, ha detto di valutare "l'ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio", pur parlando di "una buona probabilità" di raggiungere un accordo. Stando ad alcuni rapporti dell’intelligence Usa visionati dall'agenzia Reuters, sembra però improbabile che lo Stretto riapra di qui a breve.

Guerra, quanto è probabile che lo Stretto di Hormuz riapra a breve?

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Dal bluff CIA alle forze speciali, così è stato salvato il pilota Usa abbattuto in Iran

Gli Stati Uniti, dopo due giorni di ricerche e operazioni, sono riusciti a salvare il pilota che era ancora disperso in Iran a seguito dell’abbattimento venerdì dell’F-15E su cui stava viaggiando. "LO ABBIAMO RECUPERATO!”, è stato l’annuncio arrivato da Donald Trump nelle prime ore italiane di Pasqua: “Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!".

Dal bluff CIA al blitz, il recupero del pilota Usa abbattuto in Iran

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Guerra Iran, dall’uranio a Hormuz: quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

Washington e Teheran starebbero trattando, tramite mediatori, per valutare la possibilità di arrivare a un cessate il fuoco di 45 giorni: secondo Axios la possibile intesa sarebbe propedeutica alla fine definitiva della guerra in Iran. Inoltre, secondo Reuters, i due Paesi avrebbero “ ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz”. Sono diversi i punti su cui le parti starebbero però trattando, senza che finora sia stato trovato un accordo.

Guerra in Iran, quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

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Media Israele: 4 soldati Idf arrestati per spionaggio

Quattro soldati israeliani in servizio attivo sono stati arrestati con l'accusa di spionaggio a favore dell'Iran. Lo ha riferito i24News, precisando che la detenzione è stata prorogata e ad

alcuni di loro è stato negato l'accesso a un avvocato.

Iran, il capo dell'intelligence dei Pasdaran Majid Khademi ucciso in un raid

L'annuncio è stato dato dal dal corpo delle Guardie della rivoluzione stesso, in un comunicato citato dai media iraniani. Khademi era stato nominato nel giugno scorso dopo l'uccisione di Mohammed Kazemi durante la guerra dei 12 giorni

Iran, capo intelligence dei Pasdaran Majid Khademi ucciso in un raid

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Qatar condanna tutti bombardamenti infrastrutture civili

"Prendere di mira le infrastrutture civili... è un comportamento respinto e condannato da qualsiasi parte in qualsiasi circostanza". H a affermato il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, durante una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano,Abbas Araghchi. Il leader di Doha ha anche criticato la "sconsiderata mancanza di attenzione dell'Iran per la sicurezza della regione" attraverso i suoi attacchi contro i Paesi vicini e ha sollecitato una "soluzione diplomatica globale e permanente" per porre fine alla guerra. 

Trump: "Verso fine della minaccia dell'Iran per Usa, colpiremo ancora per 2-3 settimane"

Discorso alla nazione del presidente degli Stati Uniti: "Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra", ha detto Trump ribadendo che la diplomazia è al lavoro ma se non ci sarà un accordo "colpiremo i loro impianti energetici". "Siamo sul punto di mettere fine alla minaccia dell'Iran contro l'America", ha precisato. "Chi riceve petrolio da Hormuz vada allo Stretto e se lo prenda", ha aggiunto

Trump: 'Vicini a completare nostri obiettivi in Iran, finiremo lavoro'

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Trump: “Martedì scadenza ultimatum Iran”

Nel corso dell'Easter Egg Roll alla Casa Bianca, il presidente ha ribadito che il 7 aprile rappresenta la scadenza definitiva per l'Iran per fare un accordo. "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose", ha aggiunto.

Trump: "Riaprire Hormuz è della massima priorità"

"Direi che è della massima priorita'": così ha risposto il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa a proposito della riapertura dello Stretto di Hormuz.

Trump: "Ho il piano migliore di tutti ma non ve lo dico"

Il presidente Donald Trump ha respinto l'accusa di non avere un piano per il conflitto con l'Iran. "Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media", ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Il prezzo del petrolio sale ancora, +2,4%

Sale ancora il prezzo del petrolio. Il Wti cresce del 2,4% a 114 dollari al barile dopo i toni aggressivi usati dal presidente Trump contro l'Iran. Il Brent avanza dell'1,9% a 111 dollari. 

Hegseth: "Esercito Teheran umiliato da successo salvataggio piloti"

“L'esercito iraniano è in imbarazzo e umiliato, ed è giusto che sia così” dopo che gli Stati Uniti sono riusciti a liberare i due piloti. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth durante una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Oggi ci sarà il maggior numero di attacchi dal primo giorno di questa operazione. Domani, ancora di più rispetto a oggi, e poi l'Iran dovrà fare una scelta. Scegliete con saggezza, perché questo presidente non scherza”.

Hegseth: "Oggi e domani ci saranno i raid più intensi"

"Oggi assisteremo al più grande attacco aereo in Iran dall'inizio dell'operazione" e "domani sarà ancora più massiccio di oggi". Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in conferenza stampa.

Libano, truppe di Israele avanzano verso fiume Litani

Israele prende di mira impianti energetici in Iran

Hegseth: "Iran sia saggio perché Trump non scherza"

Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha celebrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, lanciando un avvertimento a Teheran: "L'Iran ha una scelta. Scegliete con saggezza, percé questo presidente non scherza: potete chiederlo a Soleimani, potete chiederlo a Maduro", ha detto. Il riferimento è a Qassem Soleimani, il capo dei Pasdaran ucciso nel 2020, durante il primo mandato di Trump, e all'ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro, catturato a Caracas dagli americani a gennaio e portato negli Stati Uniti. 

Hegseth: "Oggi il maggior volume di attacchi, domani ancora di più"

"Oggi si registrerà il maggior volume di attacchi in Iran. E domani saranno ancora più di oggi". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. 

Iran, direttore Cia: "Da Trump coraggio politico"

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha lodato pubblicamente il presidente Donald Trump per il salvataggio del pilota americano disperso in Iran. "Signor presidente, ho avuto il privilegio di vederla agire con coraggio politico nell'interesse degli Stati Uniti, da vicino e ogni giorno, e sono grato che questa missione di successo abbia dato anche al popolo americano una finestra su tutto questo", ha detto.

Hegseth ringrazia i soldati "guerrieri" per il salvataggio del pilota disperso

"I nostri guerrieri hanno eseguito con coraggio e precisione" la missione per salvare il pilota disperso in Iran. Lo ha detto il capo del Pentagono Peter Hegseth ringraziando le truppe americane. "La nostra non è stata fortuna è stato addestramento e tecnologia: le nostre truppe hanno trasformate una potenziale tragedia in una dimostrazione della nostra determinazione", ha aggiunto.

Nuovo messaggio di Khamenei: "Crimini e uccisioni non ci scalfiranno" (2)

Si tratta di un messaggio, quello di Mojtaba Khamenei, per esprimere cordoglio in occasione dell'uccisione del capo dell'intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, Majid Khademi, durante un attacco israelo-americano. "Ancora una volta il nemico americano-sionista, che ha ripetutamente fallito nei suoi malvagi complotti, ha assassinato uno dei comandanti dell'intelligence, della difesa e della sicurezza del Paese", ha affermato la affermato la Guida Suprema. 

Trump: "Colpiti oltre 13mila obiettivi"

In Iran sono stati colpiti oltre 13mila obiettivi. Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Negli ultimi 37 giorni, le forze armate americane hanno condotto più di 10.000 voli di combattimento sull'Iran, una cosa inaudita", ha afferma il presidente americani, sottolineando che l'F-15 abbattuto venerdì scorso "è stato il primo aereo con equipaggio abbattuto dal nemico in tutta questa operazione". "Sono stati fortunati, è stato un colpo di fortuna", ha detto Trump.

Iran, direttore Cia: "Decisivo ruolo dell'intelligence"

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha sottolineato il ruolo chiave degli 007 nel salvataggio del pilota americano. "Una cosa che mi è stata chiara in questo ruolo è che le operazioni militari impeccabili per cui il dipartimento della Guerra e' noto dipendono completamente da un'intelligence impeccabile", ha detto. "Lo abbiamo visto nei cieli sopra l'Iran nell'operazione Midnight Hammer, l'estate scorsa, e lo abbiamo visto in Venezuela durante l'operazione Absolute Resolve. Lo abbiamo visto contro i cartelli nell'emisfero occidentale, e lo vediamo ogni giorno nell'operazione Epic Fury", ha aggiunto.

Trump minaccia il carcere per la fuga di notizie sui piloti in Iran

Donald Trump minaccia il carcere per il giornalista che per primo ha pubblicato la storia del pilota disperso in Iran per due giorni: "è stato messo in pericolo e anche tutti coloro che sono andati a salvarlo". "Troveremo chi è stata la fonte dell'articolo e il giornalista che l'ha pubblicata andrà in carcere se non parlerà", ha messo in evidenza il presidente. 

Nuovo messaggio di Khamenei: "Crimini e uccisioni non ci scalfiranno"

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi ha affermato che "gli assassinii e i crimini non scalfiranno la causa jihadista delle forze armate iraniane". La Guida Suprema da giorni non interveniva attraverso i suoi consueti messaggi, diffusi regolarmente dopo la nomina seguita all'uccisione del padre senza mai mostrarsi in pubblico. 

Messaggio di Trump, presenti Hegseth, Caine e Ratfcliffe

Il presidente Donald Trump sta parlando alla Casa Bianca del salvataggio del pilota americano del jet militare abbattuto in Iran. Sono presenti il capo del Pentagono Pete Hegseth, il capo dello Stato maggiore congiunto generale Dan Caine e il direttore della Cia, John Ratcliffe.

Trump: "Il pilota è stato ferito piuttosto gravemente"

Il pilota abbattuto in Iran "è stato ferito piuttosto gravemente" ed "è rimasto bloccato in un'area piena di terroristi dei Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, fornendo dettagli sul salvataggio del pilota americano recuperato in Iran dopo l'abbattimento del suo jet militare.

Trump: "Nel salvataggio del pilota coinvolti 155 aerei, anche 4 bombardieri"

Nell'operazione di salvataggio del pilota disperso in Iran sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa. "Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore", ha aggiunto. 

Trump: "Operazione imponente per recuperare pilota"

Gli Stati Uniti hanno messo in campo "un'operazione imponente" di salvataggio per recuperare il secondo pilota abbattuto in Iran. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump in conferenza stampa, sottolineando che sono stati coinvolti 155 velivoli.

Udite esplosioni vicino all'aeroporto di Erbil nel Kurdistan iracheno

Due esplosioni sono state udite vicino all'aeroporto di Erbil, che ospita consiglieri della coalizione anti-jihadista a guida statunitense, nella regione settentrionale del Kurdistan iracheno, ha riferito un giornalista dell'Afp. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio, gruppi non ben identificati hanno rivendicato attacchi quasi quotidiani contro interessi statunitensi nel Paese e altrove. 

Trump: "L'Iran può essere eliminato in una notte, e potrebbe essere domani"

L'Iran può "essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani". Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all'ìultimatum per raggiungere un accordo che scade domani alle 20 ora di Washington. "Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite", ha aggiunto. 

Fonti: "Netanyahu ha detto a Trump di non optare per cessate il fuoco"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esortato Donald Trump, durante una telefonata ieri, a non optare per un cessate il fuoco in questo momento e ha espresso preoccupazione per i rischi di una simile mossa. Lo ha detto un funzionario israeliano, secondo quanto riferito su X dal giornalista Barak Ravid. Il presidente dal canto suo ha detto a Netanyahu che se l'Iran accettasse le richieste degli Stati Uniti potrebbe esserci un cessate il fuoco, ma ha sottolineato che non rinuncerà alla sua richiesta che l'Iran consegni tutto il suo uranio arricchito e di non riprendere l'arricchimento.

Khamenei: "Istituzioni internazionali silenti e complici Usa"

"E' un peccato" che Usa e Israele "continuino a suonare il tamburo della guerra, delle minacce e della distruzione con sempre maggiore intensità, mentre le istituzioni internazionali rimangono in silenzio e indifferenti, e forse persino complici dell'aggressione, diventando partner nell'alimentare questo fuoco". Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, condannando Washington e Tel Aviv per i continui attacchi alle infrastrutture civili nella Repubblica islamica. I raid contro ponti, centrali elettriche, scuole e altri siti iraniani "sono la manifestazione di un crimine contro l'umanità commesso dal governo statunitense e dal sanguinario regime israeliano", ha sottolineato.

Wall Street Journal: "Le forze Usa pianificano potenziali attacchi contro obiettivi energetici Iran"

Le forze armate americane si stanno preparando a potenziali attacchi a target energetici in Iran e stanno rispolverando liste preesistenti di possibili obiettivi da colpire. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i preparativi puntano a offrire alternative a Donald Trump qualora decidesse di attaccare le infrastrutture energetiche iraninane.

Trump: "Crimine di guerra bombardare centrali? Sono animali"

Bombardare ponti e centrali elettriche in Iran non è un crimine di guerra "perché sono animali". Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump, interpellato dai giornalisti in merito alle sue minacce lanciate al regime iraniano.

Trump: "Vance potrebbe essere coinvolto in colloqui diretti"

Il vicepresidente americano JD Vance "potrebbe essere" coinvolto in incontri diretti per negoziare la fine della guerra in Iran. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti, confermando che Vance, l'inviato Steve Witkoff e suo genero, Jared Kushner, stanno parlando con i Paesi mediatori: "Sono tutti uniti e stanno tutti parlando insieme".

Iran, Trump: "Se potessi scegliere, prenderei il petrolio"

Erdogan: "Israele blocca gli sforzi per fermare la guerra"

"Il governo israeliano continua a ostacolare ogni tentativo di porre fine alla guerra". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, criticando lo Stato ebraico anche per gli attacchi contro il Libano. "Come Turchia, continueremo a far sentire la nostra voce per la pace", ha aggiunto il leader turco, in un discorso dopo una riunione di gabinetto ad Ankara, trasmesso dalla tv di Stato Trt. Parlando dei problemi energetici dovuti alle restrizioni dei transiti nello Stretto di Hormuz, Erdogan ha dichiarato che da quando è iniziato il conflitto la Turchia non ha avuto "problemi in termini di sicurezza dell'approvvigionamento energetico e dello stoccaggio". 

Trump: "Colpire centrali è un crimine guerra? Non mi preoccupa"

Il presidente Usa Donald Trump ha detto di non essere preoccupato che bombardare le centrali elettriche iraniane possa essere considerato un crimine di guerra. Di fronte alla minaccia da lui lanciata al regime iraniano, Teheran aveva risposto sottolineando che colpire infrastrutture civili è un crimine di guerra.

Erdogan accusa Israele di sabotare ogni sforzo di pace

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di “sabotare ogni sforzo” di pace in Medio Oriente. "Il governo israeliano continua a sabotare ogni tentativo volto a porre fine alla guerra", ha dichiarato Erdogan al termine di una riunione del suo gabinetto, promettendo di "proseguire sforzi sinceri" finché "rimarrà la minima possibilità di far tacere le armi e spazio per negoziati".

Guerra in Iran, cos’è e perché è importante il giacimento di gas di South Pars

Mentre continua la guerra in Iran, nonostante voci di diverse fonti che indicano possibili trattative tramite mediatori tra Washington e Teheran per porre fine al conflitto, non si fermano gli attacchi. Il complesso petrolchimico iraniano di South Pars ad Asaluyeh è stato colpito da attacchi condotti dalle forze americane e israeliane. Il ministro della Difesa di Tel Aviv Israel Katz ha confermato l'attacco sull'impianto che ha descritto come "la più grande" infrastruttura petrolchimica iraniana.

Guerra in Iran, perché è importante il giacimento di gas di South Pars

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L'Idf conferma: "Colpito complesso petrolchimico iraniano ad Asaluyeh"

Un portavoce dell'Idf ha confermato il raid compiuto dall'aviazione israeliana contro "le infrastrutture del più grande complesso petrolchimico iraniano ad Asaluyeh, nel sud dell'Iran, responsabile della produzione e dell'esportazione di materiali chimici per le forze armate del regime terroristico iraniano''. Le forze armate israeliane hanno precisato che "nel sito di Asaluyeh era stata creata un'infrastruttura di produzione di materiali utilizzati nella fabbricazione di esplosivi e propellenti per missili balistici e altri armamenti. Il sito rappresenta un importante snodo per la produzione di componenti essenziali per l'industria missilistica del regime terroristico iraniano'', continua la nota, secondo la quale, ''con questo attacco, Idf ha preso di mira i due maggiori complessi petrolchimici iraniani, rendendo inutilizzabile oltre l'85% della capacità di esportazione di prodotti petrolchimici del Paese''. 

ump: "Se dipendesse da me prenderei il petrolio" (2)

“Stiamo annientando (l'Iran)... e loro semplicemente non vogliono... arrendersi - ha ribadito ancora Trump - Ma si arrenderanno. E se non lo faranno, non avranno ponti, non avranno centrali elettriche, non avranno niente”.  “Sfortunatamente - ha sostenuto il presidente - il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, prenderei il petrolio, terrei il petrolio e farei un sacco di soldi”.

Pasdaran: "Vendicheremo l'uccisione del capo dell'intelligence"

I Guardiani della rivoluzione islamica iraniani hanno giurato di vendicare la morte del loro capo dell'intelligence, Majid Khademi, ucciso in mattinata da un attacco israeliano. "Il nemico malvagio e disperato sappia che un'importante rappresaglia da parte dell'Organizzazione di Intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, nell'ambito dell'Operazione 'Vendetta Schiacciante', attende i pianificatori e gli esecutori di questo crimine", si legge in una nota dei Pasdaran.

Trump: "Gli americani che non sostengono guerra? Sciocchi"

"Sono degli sciocchi". Così Donald Trump, a margine di un evento alla Casa Bianca, ha risposto alla domanda dei giornalisti che chiedevano cosa risponderebbe agli americani che non sono favorevoli alla guerra. Trump ha aggiunto che "quando il popolo iraniano non sente le bombe è deluso. Vogliono sentire le bombe, perché vogliono essere liberi". Secondo Trump l'unico motivo per cui gli iraniani non scendono in piazza a protestare contro il governo è perche' "verrebbero immediatamente uccisi" dal regime. "Il popolo iraniano reagirà non appena saprà di non essere ucciso e non appena potrà procurarsi delle armi", ha aggiunto Trump. "Se avessero le armi l'Iran si arrenderebbe in due secondi perché non sarebbe in grado di resistere".

Trump: "Witkoff, Kushner e Vance parlano con gli intermediari sull'Iran"

Gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e il vicepresidente JD Vance continuano a parlare con gli intermediari riguardo alla guerra in Iran. Lo ha detto Donald Trump. 

Trump: "Crimine di guerra è un Iran con l'arma nucleare"

"Un crimine di guerra sarebbe consentire all'Iran di avere un'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump. 

Trump: "L'Iran vorrebbe il cessate il fuoco perché li stiamo annientando"

L'Iran vorrebbe un cessate il fuoco perché li "stiamo annientando. Noi non abbiamo firmato nessun cessate il fuoco". Lo ha detto Donald Trump. "Vedremo come si comportano", ha aggiunto precisando che il vicepresidente JD Vance potrebbe essere coinvolto in eventuali incontri in persona. 

Netanyahu: "Abbiamo distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran"

''Oggi abbiamo distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran. Ciò significa che stiamo smantellando sistematicamente la macchina finanziaria delle Guardie Rivoluzionarie. Stiamo distruggendo fabbriche, eliminando agenti e continuiamo a eliminare alti funzionari''. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video registrata. ''L'Iran non è più lo stesso Iran e Israele non è più lo stesso Israele. Israele è più forte che mai e il regime terroristico in Iran è più debole che mai. Qual è il segreto? Fede e potere. Di entrambi ne abbiamo in abbondanza'', ha aggiunto Netanyahu. Il premier ha aggiunto di aver parlato ieri con il presidente Usa Donald Trump per esprimere apprezzamento per l'operazione di salvataggio del membro dell'equipaggio americano. ''Trump, da parte sua, mi ha ringraziato per l'assistenza fornita da Israele in questa missione e in generale, ha parlato di noi con superlativi: Trump considera Israele un alleato saldo, determinato e risoluto, che combatte fianco a fianco con gli Stati Uniti e insieme continuiamo a piegare il regime terroristico iraniano'', ha detto Netanyahu.

Trump: "I piloti salvati stanno bene"

I due piloti americani "si stanno riprendendo molto bene". Lo dice Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti sui due piloti americani tratti in salvo dall'Iran. "Si stanno riprendendo entrambi molto bene. Erano entrambi feriti, ma stanno bene", ha detto Trump a margine di una cerimonia alla Casa Bianca. Alle 19 ora italianaè prevista un conferenza stampa di Trump proprio sul salvataggio dei due piloti.

Trump: "Dipendesse da me prenderei il petrolio"

"Se dipendesse da me prenderei il petrolio, me lo terrei, e guadagneremmo un sacco di soldi". Lo dice Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca a margine dell'evento pasquale Eastern Eggs. Tuttavia, ha aggiunto Trump, "purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa e voglio renderli felici".

Trump: "Proposta Iran significativa ma non sufficiente" (2)

"E' una proposta significativa, è un passo significativo. Non è sufficiente, ma è un passo molto significativo", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca, aggiungendo che gli intermediari "stanno negoziando ora".

Trump: "Proposta Iran significativa ma non sufficiente"

La proposta dell'Iran "è significativa, ma non sufficiente". Lo dice Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Trump ha detto di aver usato un linguaggio volgare su Truth minacciando di colpire ponti e impianti energetici in Iran, "solo per ribadire il mio punto di vista" e ha ribadito che l'Iran non può avere un'arma nucleare. La campagna di bombardamenti continuerà perché il regime "non vuole proprio arrendersi"."Se non lo faranno, non avranno più ponti, non avranno più centrali elettriche, niente di niente", ha aggiunto.

Trump: "Inviate armi a manifestanti Iran, un altro gruppo le ha tenute"

"Abbiamo inviato delle armi in Iran. Erano destinate ai manifestanti, ma un altro gruppo se le è tenute". Lo ha ribadito Donald Trump.

Trump: "Se potessi scegliere, vorrei tenere il petrolio dell'Iran"

"Se potessi scegliere, vorrei mantenere il petrolio" dall'Iran. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che a suo avviso il nuovo regime in Iran è più ragionevole. 

Media: "10 morti per attacco Idf nella Striscia di Gaza centrale"

Almeno 10 persone sarebbero rimaste uccise e decine ferite in un attacco delle Forze di Difesa Israeliane  a est del campo profughi di Al-Mawasi, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Lo riporta il sito di notizie israeliano Ynet.

Trump: "Potremmo già andarcene dall'Iran, ma vogliamo finire il lavoro"

"Potremmo già andarcene dall'Iran, ma vogliamo finire il lavoro". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump. "La speranza è che finisca presto", ha aggiunto.

Trump: "La proposta dell'Iran è un grande passo ma insufficiente"

La proposta dell'Iran è un "grande passo", ma "non è sufficiente". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare. "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose", ha osservato. 

Israele e Grecia siglano accordo milionario per fornitura sistemi missilistici

I ministeri della Difesa di Israele e Grecia hanno firmato oggi ad Atene un accordo per la fornitura di sistemi di artiglieria missilistica Puls (Precise & Universal Launching System) da parte di Israele alle Forze Armate greche, per un valore di circa 650 milioni di euro. Lo comunica il ministero della Difesa israeliano in una nota. Alla firma ha partecipato anche il direttore generale di Elbit Systems, l'azienda israeliana che produce i lanciatori Puls, che fornirà il sistema e le relative munizioni per quattro anni, seguiti da un ulteriore periodo di dieci anni di supporto e manutenzione. Il Puls è un sistema versatile e multifunzionale progettato per lanciare razzi a diverse distanze. L'accordo siglato prevede la cooperazione industriale tra i due Paesi, nonché la produzione di componenti del sistema da parte delle industrie della difesa greche. "Questo accordo riflette il rafforzamento del partenariato strategico per la sicurezza tra Israele e Grecia e la profonda fiducia nelle capacità dell'apparato di difesa israeliano", ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.

Trump: "Domani è la deadline finale per l'Iran"

Martedì è la scadenza definitiva per l'Iran per fare un accordo. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver visto tutte le proposte. "Ho visto tutte le proposte che potere immaginare", ha aggiunto. 

Houthi: "Colpito Israele, senza escalation non attaccheremo traffico Mar Rosso"

La formazione militare degli Houthi, con sede nello Yemen, ha rivendicato un attacco contro Eilat, in Israele, affermando di aver coordinato le operazioni con l’Iran e con Hezbollah libanese. Gli Houthi hanno inoltre dichiarato che rispetteranno un cessate il fuoco con gli Stati Uniti finché Washington interromperà gli attacchi contro di loro.

Un alto funzionario del gruppo, Mohammed Ali al-Houthi, ha affermato che non vi sono piani per colpire il traffico marittimo nel Mar Rosso o asset statunitensi, a meno di un’ulteriore escalation del conflitto. Ha aggiunto che non attaccheranno altri Paesi musulmani se non provocati.

Tuttavia, hanno avvertito che, in caso di aumento delle tensioni, potrebbero chiudere lo strategico stretto di Bab el-Mandeb. Hanno inoltre dichiarato che i porti sauditi sul Mar Rosso non saranno presi di mira finché l’Arabia Saudita eviterà un coinvolgimento nell’escalation.

L'Iran respinge la tregua e fa una controproposta in 10 punti (2)

Secondo una fonte americana ad Axios, la risposta dell'Iran è "massimalista" e "non è chiaro se consentirà progressi verso una soluzione diplomatica". 

Croce rossa denuncia minacce a infrastrutture civili in Medioriente

"Non possiamo permettere che il mondo precipiti in una cultura politica in cui la morte abbia la precedenza sulla vita", ha affermato oggi  la Presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric, denunciando "le minacce deliberate, retoriche o concrete, contro infrastrutture civili" in Medio Oriente. "Qualsiasi guerra condotta senza limiti è incompatibile con il diritto internazionale. Si tratta di una pratica indifendibile, disumana e devastante per intere popolazioni", afferma Mirjana Spoljaric in una dichiarazione pubblicata a Ginevra, mentre prosegue la guerra scatenata dall'attacco congiunto di Usa e Israele contro l'Iran, il 28 febbraio scorso, a cui Teheran sta rispondendo con attacchi missilistici e con droni contro Israele e diversi paesi della regione. In tutto il Medio Oriente, "i nostri team stanno assistendo alla distruzione di infrastrutture essenziali per la vita civile. Centrali elettriche, sistemi idrici, ospedali, strade, ponti, case, scuole e università sono stati presi di mira. Le potenziali minacce agli impianti nucleari sono particolarmente allarmanti. Qualsiasi errore di valutazione potrebbe avere conseguenze irreversibili per le generazioni future", ha aggiunto esortando le parti a risparmiare i civili e i beni civili in tutte le operazioni militari. 

L'Iran respinge la tregua e fa una controproposta in 10 punti

L'Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta "in 10 punti" alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. Lo riferisce l'agenzia Irna citata dai media israeliani, sottolineando che la posizione iraniana si basa sull'esperienza passata e "respinge il cessate il fuoco, sottolineando la necessità di una fine definitiva del conflitto". La risposta include una serie di richieste iraniane tra cui: la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, i risarcimenti e la revoca delle sanzioni. 

Media: "La proposta Iran in 10 punti, per Usa è 'massimalista'"

L'Iran ha inviato oggi una risposta in 10 punti alla proposta di porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. Lo riporta il giornalista di Axios Barak Ravid citando un funzionario statunitense. La fonte Usa ha definito la risposta "massimalista" e non è chiaro se consentirà di procedere verso una soluzione diplomatica, aggiunge il giornalista.

Proposta Teheran: protocollo su Hormuz e revoca sanzioni

Un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Questi, secondo quanto riportato dall'agenzia IRNA, alcuni dei punti della proposta che Teheran ha consegnato al Pakistan per una possibile cessazione delle ostiilità. Secondo IRNA l'Iran non acconsente a una cessate il fuoco ma sottolinea la "necessità di una fine permanente della guerra, nel rispetto delle considerazioni dell'Iran". La proposta include una serie di richieste, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, la ricostruzione e la revoca delle sanzioni.

Fonti Usa: "Da Teheran risposta 'massimalista' in 10 punti a piano per stop guerra"

L'Iran ha inviato oggi una risposta in 10 punti alla proposta di porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto al giornalista di Axios Barak Ravid un funzionario statunitense, che ha definito la risposta "massimalista" e non è chiaro se consentirà di procedere verso una soluzione diplomatica.

Teheran consegna al Pakistan la risposta su proposta di tregua

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana IRNA, l'Iran ha presentato al Pakistan la sua risposta in merito alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. 

Ambasciatore Usa: "Idf e Mossad preziosi nel soccorso al pilota, grazie Israele"

"L'Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione" di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Lo ha scritto su X l'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee che ha ringraziato Israele. "Ho appena incontrato il premier Benyamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l'assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio. Le Forze Speciali statunitensi hanno svolto un'operazione brillante", ha affermato l'ambasciatore. 

Araghchi parla al telefono con ministri Esteri Francia e Turchia

Nuova giornata di fitti contatti diplomatici per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre si parla di un accordo per una possibile tregua. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dato notizia di un colloquio telefonico tra Araghchi ed il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, al quale ha detto che la minaccia di Donald Trump di colpire infrastrutture civili "equivale a normalizzare crimini di guerra e genocidio e, se attuata, si troverà indubbiamente di fronte a una risposta decisiva e ampia da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran".

Fonti turche hanno poi dato notizia di una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano ed il collega di Ankara, Hakan Fidan, per discutere degli sviluppi della guerra e di altre questioni.

Iran, portavoce dell'esercito: "Continueremo a combattere finché opportuno"

L'Iran continuerà a combattere "fino a che i responsabili politici lo riterranno opportuno". Lo ha detto il portavoce dell'Esercito di Teheran, Mohammad Akraminia, citato dall'agenzia di stampa iraniana Isna. "Il nemico deve certamente pentirsi (dell'inizio del conflitto, ndr) affinché dopo questa guerra possiamo ritrovare la sicurezza ed evitarne una nuova", ha affermato.

Libano, almeno 1.497 morti da 2 marzo per attacchi israeliani

Gli attacchi israeliani in Libano dallo scorso 2 marzo hanno causato almeno 1.497 morti e 4.639 feriti. E' la stima fornita da Al Jazeera. Secondo l'emittente araba, in queste ore l'aviazione di Tel Aviv ha esteso i bombardamenti alla città di Blat.

Idf: "Completata nuova ondata estesa di raid su Teheran e altre aree"

L'aeronautica militare israeliana ha completato una nuova ondata "estesa" di attacchi aerei a Teheran e in altre aree dell'Iran. Lo fanno sapere le Idf, secondo cui nei raid sono stati colpiti siti infrastrutturali del regime iraniano. Ulteriori dettagli sugli obiettivi saranno forniti in seguito, aggiungono le Idf.

Teheran: "Ritorsioni devastanti se continuano attacchi a target civili"

L’Iran ha minacciato di lanciare attacchi di ritorsione "più devastanti" e "più estesi" se i raid aerei israelo-statunitensi contro obiettivi non militari dovessero proseguire. "Fin dall’inizio - ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale - abbiamo chiarito che qualsiasi aggressione contro siti non militari sarà seguita da una risposta esponenziale contro gli interessi del nemico in tutta la regione". Il portavoce ha aggiunto che, se tali attacchi continueranno, potrebbero "imporre costi ben più elevati ai responsabili qualora persistano in questo approccio".

Ankara: "Terza nave turca passata da Hormuz"

Una nave turca, la terza dall'inizio della guerra il 28 febbraio scorso, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, secondo cui, la nave Ocean Thunder, che trasportava petrolio greggio iracheno diretta in Malaysia, ha attraversato lo stretto, mentre altre otto navi di proprietà turca con 156 membri dell'equipaggio a bordo rimangono nel Golfo in attesa dell'autorizzazione a partire.

Media: "Vance ha insistito con Trump per il cessate il fuoco"

Durante i negoziati di ieri sera mediati dal Pakistan, Vance ha insistito per un cessate il fuoco immediato con l'Iran, seguito da ulteriori colloqui entro 15-20 giorni. Lo scrive il Daily Mail secondo cui il vicepresidente Usa "ha guidato una frenetica corsa dell'ultimo minuto per raggiungere un accordo di pace con l'Iran dopo che Donald Trump aveva promesso di scatenare l'inferno".

Netanyahu: "Non ci fermeremo finché la minaccia non sarà eliminata"

"Continueremo con tutta la nostra forza, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi di guerra non saranno raggiunti": lo scrive Benyamin Netanyahu in un post su X dopo l'uccisione Majid Khadami, capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, e di Athar Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, "responsabile di attacchi contro ebrei e israeliani in tutto il mondo". "Coloro che lavorano per assassinare i nostri cittadini, coloro che dirigono il terrore contro lo Stato di Israele, coloro che costruiscono l'asse iraniano del male, il loro sangue ricade sulle loro teste. Agiamo con forza e determinazione: raggiungeremo chiunque cerchi di danneggiarci", aggiunge Netanyahu. 

Trump non ha ancora approvato proposta 45 giorni tregua

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "non ha ancora approvato" la proposta di una tregua di 45 giorni con l'Iran e sta continuando la guerra. Lo ha riferito ad Afp un funzionario della Casa Bianca. I media statunitensi hanno riferito che una proposta dei mediatori per un cessate il fuoco di 45 giorni è stata ricevuta da Washington. "Questa è una delle tante idee e il presidente non l'ha ancora approvata. L'operazione Epic Fury continua", ha detto un funzionario, il quale ha ricordato che Trump parlerà in modo più approfondito del conflitto in una conferenza stampa prevista per le 19:00 italiane.

Ambasciatore Usa in Israele: "Grazie a Netanyahu per aiuto in recupero pilota americano"

Gli Stati Uniti ringraziano Israele per l'aiuto fornito nelle operazioni di ricerca del navigatore del caccia americano abbattuto in Iran venerdì scorso e recuperato ieri. In un post su X, l'ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, ha scritto: "Ho appena incontrato il premier Benjamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l'assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio del nostro equipaggio aereo in Iran". "Le forze speciali statunitensi hanno svolto un'operazione brillante e le Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione"", ha sostenuto.

Iran, Katz: "Raid Idf sul più grande complesso petrolchimico"

La Georgia vota per il dopo Taylor Greene, primo test per la guerra in Iran

La guerra in Iran alla prova degli elettori della Georgia. Domani si terrà il ballottaggio per decidere chi prenderà il posto di Marjorie Taylor Greene alla Camera e a sfidarsi sono due veterani che hanno posizioni opposte sul conflitto in Medio Oriente. Da un lato c'è il candidato repubblicano Clayton Fuller, appoggiato da Donald Trump e convinto sostenitore della guerra contro l'Iran. Dall'altra parte c'è il democratico Shawn Harris, che ha fatto della sua opposizione al conflitto il tema centrale degli ultimi scampoli di campagna elettorale. Una vittoria di Fuller, secondo gli osservatori, appare scontata in un distretto profondamente repubblicano. Il margine di scarto fra i due candidati fornirà però una prima idea di come la guerra e altri fattori possono influenzare le elezioni di metà mandato. 

Usa e Israele attaccano impianto petrolchimico Marvdasht

Le forze israeliane e statunitensi hanno attaccato un secondo sito petrolchimico in Iran, l'impianto di Marvdasht. Lo riferisce l'agenzia Fars, secondo la quale la situazione è sotto controllo e l'incendio sviluppatosi in seguito al bombardamento è stato spento in pochi minuti. Non si registrano vittime o danni in grado di pregiudicare le operazioni, aggiunge Fars.

Uccisi responsabili attacchi a israeliani ed ebrei, Netanyahu: "Continuiamo con tutta la forza"

Benjamin Netanyahu assicura che Israele "continuerà con tutta la forza" a perseguire i suoi obiettivi in Iran, dopo l'assassinio del capo dell'intelligence dei Pasdaran, Majid Khademi,  e di Yazdan Mir, noto anche con l'alias di Sardar Bagheri, a capo dell'unità 840 della forza Quds, "responsabile di attacchi contro ebrei ed israeliani nel mondo".  "Ricadrà sulla loro testa il sangue di chiunque agisce per assassinare i nostri cittadini, chi dirige il terrorismo contro Israele, chi costruisce l'asse iraniano del male - ha scritto il premier israeliano in un post su X - Agiamo con forza e determinazione, raggiungeremo chiunque cerchi di farci del male. Continueremo con piena forza, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà rimossa e tutti gli obiettivi della guerra non saranno raggiunti".

Guerra Iran, dall’uranio a Hormuz: quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

Washington e Teheran starebbero trattando, tramite mediatori, per valutare la possibilità di arrivare a un cessate il fuoco di 45 giorni: secondo Axios la possibile intesa sarebbe propedeutica alla fine definitiva della guerra in Iran. Inoltre, secondo Reuters, i due Paesi avrebbero “ ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz”. Sono diversi i punti su cui le parti starebbero però trattando, senza che finora sia stato trovato un accordo.

Guerra in Iran, quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

Guerra in Iran, quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

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Iran, secondo complesso petrolchimico colpito oggi in raid

Un secondo impianto petrolchimico è stato colpito in Iran oggi. I danni sono lievi. L'impianto si trova nel sud del Paese, hanno reso noto le autorità locali. "Sul sito del raid contro il complesso petrolchimico di Marvdasht l'incendio è ora controllato", hanno riferito le autorità della cittadina vicina a Shiraz, citate dall'agenzia Fars. Israele aveva reso noto in precedenza oggi di aver bombardato il complesso petrolchimico di Assalouyeh, a South Pars.

Il ministro turco Fidan sente Araghchi sugli sviluppi della guerra

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto una conversazione telefonica con l'omologo iraniano, Abbas Araghchi, riguardo "all'andamento della guerra e altri sviluppi". Lo riferiscono fonti nel ministero degli Esteri di Ankara. 

Teheran condanna attacco contro Sharif University, il Mit iraniano

Il ministro degli Esteri iraniano ha condannato l’attacco contro la Sharif University, la principale scuola di ingegneria del Paese, avvenuto questa mattina. "Gli aggressori israelo-statunitensi hanno bombardato il Mit dell’Iran. Questo segue attacchi contro altre università", ha dichiarato Abbas Araghchi in un post su X. "Gli aggressori vedranno la nostra forza". L’Iran ha accusato Stati Uniti e Israele di aver preso di mira 30 università in tutto il Paese, con almeno tre grandi istituzioni accademiche, tra cui la Sharif, colpite a Teheran. L’attacco di lunedì mattina ha inoltre causato danni a una vicina stazione di gas, provocando interruzioni nella fornitura in diversi quartieri della parte occidentale di Teheran.

Iran, per Casa Bianca cessate il fuoco 45 giorni e' una delle idee in discussione

Il piano per un cessate il fuoco di 45 giorni fra Stati Uniti e Iran è "una delle tante idee" sulle quali si discute al momento. È quanto ha detto un funzionario della Casa Bianca al giornalista Barak Ravid di Axios. Secondo la fonte citata dal giornalista, Donald Trump "non ha ancora dato il suo benestare" e "l'operazione Epic Fury prosegue". 

Libano: nuovi attacchi israeliani, almeno sette morti

Non si fermano gli attacchi israeliani sul territorio libanese. Nelle scorse ore, riporta l'agenzia Nna, quattro persone sono morte in un raid aereo che ha preso di mira un veicolo a Kfar Roummane. Altre due persone sono state uccise da un drone ad Haris, mentre un paramedico è perito e un altro e rimasto ferito a Siddiqine mentre erano in corso le operazioni di recupero delle vittime di un attacco avvenuto ieri.

Axios: cessate il fuoco di 45 giorni è solo una delle idee in discussione

Un cessate il fuoco di 45 giorni fra Iran e Stati Uniti è "una delle idee" di cui si sta discutendo al momento. Lo riporta Axios citando un funzionario della Casa Bianca, secondo il quale l'operazione Epic Fury per il momento continua.

Media Teheran: attacco Pasdaran a nave anfibia Usa

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira la nave d'assalto anfibio statunitense LHA-7, costringendola a ritirarsi nell'Oceano Indiano meridionale. Secondo gli stessi media iraniani i Pasdaran hanno anche attaccato una nave portacontainer, che a loro dire apparteneva a Israele, con il codice identificativo "SDN7", senza però rivelarne la posizione. 

Media Teheran: "Attacco Pasdaran a nave anfibia Usa"

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira la nave d'assalto anfibio statunitense LHA-7, costringendola a ritirarsi nell'Oceano Indiano meridionale. Secondo gli stessi media iraniani i Pasdaran hanno anche attaccato una nave portacontainer, che a loro dire apparteneva a Israele, con il codice identificativo "SDN7", senza pero' rivelarne la posizione.

Iran: missile Teheran su Haifa provoca 4 morti, i corpi estratti dalle macerie

Un missile iraniano ieri ha provocato 4 morti ad Haifa. I corpi delle vittime sono stati estratti dalle macerie, hanno reso noto oggi i servizi di emergenza israeliani. Sono i corpi di un uomo e una donna di circa 80 anni, di un bambino di circa 4 e di una donna di 35. 

Iran: Israele attacca sito petrolchimico South Pars

Le forze armate israeliane hanno rivendicato l'attacco all'impianto petrolchimico iraniano di Asaluyeh, legato al grande giacimento di South Pars. La notizia era stata data dall'agenzia Fars per poi essere confermata dal ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. "L'esercito israeliano ha colpito con la forza il più grande complesso petrolchimico dell'Iran, situato ad Asaluyeh, un obiettivo chiave che fornisce circa la meta' della produzione petrolchimica del paese", ha dichiarato Katz in un videomessaggio.

Iran: "Abbattuti due droni in Giordania, due feriti"

La contraerea giordana ha abbattuto due droni. Lo riporta l'agenzia Petra, secondo la quale due persone sono rimaste ferite.

Iran: "Blitz Usa per il pilota forse volto a rubare uranio arricchito"

"L'operazione statunitense per il salvataggio del proprio pilota, disperso dopo l'abbattimento del suo caccia in Iran, potrebbe essere stata un'operazione ingannevole, poiché gli americani probabilmente intendevano rubare l'uranio arricchito iraniano". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. "Ci sono ambiguità e incertezze sull'operazione, che si è rivelata un disastro. Il luogo in cui gli americani affermano di aver perso il pilota, nella provincia di Kohgiluveh e Boyer-Ahmad, è ben diverso dal luogo in cui le forze americane hanno tentato di atterrare nell'Iran centrale", ha aggiunto il funzionario, citato dall'agenzia Irna. 

Media Iran: "Marina rivendica di aver distrutto una portacontainer israeliana"

La Marina dei Guardiani della Rivoluzione ha "attaccato e distrutto" una nave portacontainer israeliana, identificata con la sigla Sdn7, con un missile da crociera: lo riferisce l'agenzia Fars citando una fonte militare informata. L'imbarcazione sarebbe in fiamme, secondo la stessa fonte. 

Iraq comunica ad acquirenti suo petrolio che può transitare per Hormuz

La compagnia statale irachena per il commercio del petrolio ha comunicato agli acquirenti che possono caricare il greggio e trasportarlo grazie all'esenzione di Teheran dagli attacchi diffusa nei giorni scorsi. Come riporta Bloomberg, la compagnia Somo ha scritto loro che i terminal di carico "sono pienamente operativi" invitando a programmare le operazioni di carico e partenza delle imbarcazioni e i quantitativi richiesti. Subito dopo l'annuncio dell'Iran una petroliera, la Ocean Thunder, carica di greggio iracheno, ha attraversato Hormuz. Secondo alcuni acquirenti asiatici contattati da Bloomberg non sono tuttavia chiare le condizioni di sicurezza e se le autorità irachene forniranno le proprie navi. Baghdad, con la chiusura dello Stretto, ha visto crollare del 97% il proprio export a marzo visto che la sola via alternativa è un oleodotto di ridotta capacità tramite la Turchia. 

La conferma dell'AIEA sull'attacco alla centrale nucleare iraniana di Bushehr

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha dichiarato lunedì di poter confermare i recenti impatti di attacchi militari vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, ma ha affermato che la centrale stessa non ha subito danni. L'organismo di controllo atomico delle Nazioni Unite ha affermato che la conferma si basa su un'analisi indipendente di nuove immagini satellitari e su una conoscenza dettagliata del sito, aggiungendo che un attacco ha colpito a soli 75 metri dal perimetro del sito. La scorsa settimana l'agenzia aveva dichiarato di essere stata informata dall'Iran di un proiettile che aveva colpito vicino al sito della centrale nucleare di Bushehr.

Nyt: "Cina pronta a crisi energetica da primo mandato Trump, aumentate riserve petrolio e boom rinnovabili"

Come per i dazi, anche per la crisi energetica. La Cina non si è fatta trovare impreparata al secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca e alle conseguenze delle sue politiche di rottura. E pur rimandendo il principale importatore al mondo di gas e petrolio, con i tre quarti del petrolio che consuma importati, ha dimostrato resilienza alle conseguenze della guerra in Medio Oriente che stanno mettendo in ginocchio i Paesi asiatici, come Vietnam e Filippine che il mese scorso hanno chiesto aiuto a Pechino.   Il New York Times spiega come Pechino abbia aumentato le riserve di petrolio, e iniziato a sostituire dal 2019 il carbone al gas e al petrolio soprattutto nella crescente industria petrolchimica, e perseguito le energie rinnovabili come solare, eolico ed energia idroelettrica in modo tanto aggressivo che la sua domanda di petrolio raffinato, diesel e benzina è diminuita. Pechino ha sviluppato tecnologie per ridurre la sua dipendenza da materie prime straniere per alimentare la sua industria considerata dal Partito comunista al potere come fondamenta della sua strategia di sicurezza nazionale.  E dal primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, il Paese ha affinato ed esteso questo approccio. "C'è stata una politica industriale sempre più top down, con un controllo centralizzato ancora più forte per sviluppare alcuni settori strategici che per Pechino devono essere rafforzati per non essere controllati dalle potenze occidentali", ha commentato Heiwai Tang, direttore dell'Asia Glibal Institute dell'Università di Hong Kong, intervistato dal quotidiano americano.  Se dieci anni fa la Cina era il mercato più vasto per le auto con motore a combustione, oggi è il mercato più importante per i mezzi elettrici. Se era l'importatore più importante di prodotti petrolchimici per produrre le componenti di plastica, gomma e metalli per alimentare le fabbriche, ora usa soprattutto carbone estratto localmente - con tecnologia sviluppata in Germania e sfruttata durante la seconda guerra mondiale - per produrre sostanze chimiche come il metanolo e l'ammoniaca sintetica. tutto, grazie alla pianificazione e agli investimenti del governo.  Già nel 2004 Pechino aveva iniziato ad aumentare le sue riserve di petrolio nel timore di problemi allo Stretto di Malacca, fra Indonesia e Malaysia e Singapore, passaggio cruciale per il petrilio che importava. Nei mesi scorsi aveva iniziato ad aumentare di nuovo le riserve, con un aumento delle importazioni di petrolio nel 2025 del 4,4 per cento, rispetto all'anno precedente, a fronte di un consumo aumentato del 3,6. Ma ha anche sviluppato una industria petrolchimica che l'ha liberata dalla dipendenza degli anni Novanta da aziende come DuPont, Shell e Basf, per dominare il sistema di rifornimento globale, sfornando i tre quarti del poliestere e nylon prodotti nel mondo. La domanda interna di petrolio raffinato, benzina e diesel sono tuttavia diminuiti per due anni di seguito. Il consumo di petrolio aumenta solo per l'industria petrolchimica.  "Ogni cosa che fa Trump innesca ancora più autosufficienza a Pechino", commentano gli analisti. "Trump 0.1 ha operato come chiara rottura che ha cambiato i calcoli geopolitici della Cina riattivango antiche paure", ha spiegato Lauri Myllyvirta, co fondatore del Center for Research on Energy and Clean Air. "Anche Xi ha parlato di resilienza delle catene di rifornimento. Tutto questo ha favorito il boom del petrolchimico". Nel 2020 la Cina aveva usato 155 milioni di tonnellate di carbonio per produrre sostanze chimiche. Nel 2024, ne ha usate 276 milioni. Nel 2015, c'è stato un ulteriore aumento di questo dato del 15 per cento, suprando il consumo di carbone negli Usa a 230 milioni di tonnellate. Il consumo di carbone viene considerato come un ponte fino allo sviluppo maggiore delle rinnovabili. Investimenti sono stati fatti anche per usare elettricità per il settore petrolchimico. La Cina produce un terzo dei fertilizzanti azotati gòobali e l'80 per cento di tale quota è prodotta con il carbone invece che con il petrolio. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente i prezzi sui mercati internazionali dell'urea agricola, il principale prodotto chimico dei fertilizzanti, sono aumentati di oltre il 40 per cento mentre l'urea prodotta in Cina sono rimasti stabili alla metà del prezzo globale.  

Cremlino: "Il conflitto sta avendo un impatto negativo globale"

Il conflitto si è diffuso dall'Iran a tutta la regione, con gravi ripercussioni a livello mondiale. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Notiamo che il livello di tensione continua ad aumentare, praticamente tutta la regione è in fiamme. Queste sono tutte le conseguenze pericolose e molto negative dell'aggressione scatenata contro l'Iran", ha detto. "La geografia del conflitto si e' allargata e ora tutti stiamo notando le conseguenze, incluso l'impatto molto negativo sull'economia globale", ha insistito.

Media: Pasdaran hanno colpito nave israeliana

La Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato di avere colpito con un missile da crociera una nave. portacontainer israeliana. Lo riferisce l'agenzia Fars. A quanto riportato, l'imbarcazione, identificata con la sigla SDN7, sta andando a fuoco.

Iran: "Abbiamo presentato risposta a mediatori, piano Usa inaccettabile"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l'Iran. Lo riferisce la Bbc. Esmail Baghaei, citato dall'agenzia di stampa statale Irna, ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari "non era in alcun modo accettabile per noi". I negoziati per porre fine al conflitto sono "incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra". L'Iran ha stilato una serie di richieste "basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni".

Israele: sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa

Sale a 4 morti il bilancio delle vittime di un attacco iraniano ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di ottantenni erano già stati ritrovati, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio (di circa 40 anni) e la sua compagna (di circa 35 anni), una cittadina straniera. I quattro, secondo i media di Tel Aviv, avevano cercato riparo nella tromba delle scale ed erano rimasti sepolti sotto le macerie.

Teheran: definite nostre proposte. Non è resa

L'Iran ha definito le proprie proposte per una trattativa che metta fine alla guerra, dopo il piano in due fasi elaborato dal Pakistan. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. Teheran, ha detto a quanto riportano i media iraniani, "ha definito le proprie richieste, fondate sugli interessi nazionali, nell'ambito di un piano con gli Stati Uniti volto a porre fine alla guerra".

Costa: "Attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili"

"Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un'escalation della campagna militare". Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. 

Iran: "Non riapriremo Hormuz in cambio di una tregua temporanea"

L'Iran ⁠non riaprirà lo Stretto di Hormuz in ⁠cambio di una "tregua temporanea": lo ha detto un alto funzionario iraniano citato da Reuters online, chiedendo l'anonimato e aggiungendo ‌che Teheran ritiene che Washington non sia pronta per una tregua permanente. Il funzionario ha poi confermato che l'Iran ha ricevuto la proposta del Pakistan per un cessate il fuoco immediato e la sta esaminando, aggiungendo che Teheran non accetta di essere messa sotto pressione per accettare scadenze e prendere una decisione.

Katz dopo uccisione capo 007 Pasdaran: "Continueremo a cacciarli uno a uno"

"Continueremo a dar loro la caccia uno per uno": così Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, dopo l'uccisione del capo dei servizi segreti dei Pasdaran, a margine di un vertice con il capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir. "Le Guardie Rivoluzionarie stanno sparando sui civili e noi stiamo eliminando i capi dei terroristi", ha aggiunto Katz citato dai media locali. 

Il capo dell'intelligence dei Pasdaran Majid Khademi ucciso in un raid

L'annuncio è stato dato dal dal corpo delle Guardie della rivoluzione stesso, in un comunicato citato dai media iraniani. Khademi era stato nominato nel giugno scorso dopo l'uccisione di Mohammed Kazemi durante la guerra dei 12 giorni.

Iran, capo intelligence dei Pasdaran Majid Khademi ucciso in un raid

Iran, capo intelligence dei Pasdaran Majid Khademi ucciso in un raid

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Media: almeno nove morti in nuovi raid israeliani in Libano

Almeno nove persone sono morte in attacchi sul Libano delle ultime ore attribuiti alle forze armate israeliane: lo riferiscono media della regione.    Secondo l'agenzia libanese Nna, tre persone sono state uccise in un raid a Burj Rahal, nel sud, mentre altre due vittime, secondo un bilancio preliminare, sono state registrate a Mashghara, circa 85 chilometri a nordest. In entrambi i casi, si contano anche diversi feriti.  Al Jazeera, invece, riferisce di un attacco mirato su un'auto a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, in cui sono state uccise quattro persone.

Iran, capo dell'intelligence dei Pasdaran ucciso in un raid

Il capo dell'intelligence dei Pasdaran, Seyed Majid Khademi, è stato ucciso in un raid attribuito a Usa e Israele: è quanto reso noto dal corpo delle Guardie della rivoluzione stesso, in un comunicato citato dai media iraniani.

Reuters: Usa e Iran hanno ricevuto piano Islamabad per fine guerra

"L'Iran e gli Stati Uniti hanno ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz": lo riferisce Reuters online citando fonti anonime informate. L'accordo quadro "è stato elaborato dal Pakistan e scambiato con l'Iran e gli Stati Uniti nel corso della notte", ha affermato la fonte, "delineando un approccio in due fasi con un cessate il fuoco immediato seguito da un accordo globale". L'intesa, provvisoriamente denominata "Accordo di Islamabad", prevedrebbe la riapertura di Hormuz "entro 15-20 giorni", con i colloqui finali in presenza a Islamabad.

Media: almeno 34 morti in Iran dopo gli ultimi raid Usa-Israele

Sale a 34 morti il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran: lo scrive al Jazeera, precisando che i raid notturni e del mattino hanno causato almeno 23 morti, tra cui sei bambini, nella provincia di Teheran, cinque in una zona residenziale della città di Qom, a sud di Teheran, e sei morti nella città meridionale di Bandar-e Lengeh. 

Iran: "Attacchi a infrastrutture civili sono crimini di guerra"

"Le minacce del presidente Donald Trump di attaccare infrastrutture non militari dell'Iran costituiscono crimini di guerra", ha affermato oggi il viceministro degli Esteri per gli affari giuridici e internazionali Kazem Gharibabadi, citato dall'IRNA, sottolineando che «l'Iran darà una risposta decisa, immediata e dolorosa all'aggressione e consigliamo agli Stati Uniti di porre fine alle loro minacce".

Teheran: Trump minaccia crimini guerra. Risposta dura

L'Iran è tornato a promettere una rappresaglia durissima se il presidente americano Donald Trump desse seguito alla minaccia di colpire infrastrutture civili. "Il presidente degli Stati Uniti, nella sua veste di massimo funzionario del proprio Paese, ha pubblicamente minacciato di commettere crimini di guerra - un atto che comporta la sua responsabilità penale individuale dinanzi alla Corte penale internazionale e a qualsiasi tribunale nazionale competente", ha sottolineato il viceministro degli Esteri Hazem Gharibadi su X.

Teheran: no tregue temporanee.Trump cerca marcia indietro

L'Iran sempre respingere l'idea di un cessate il fuoco di 45 giorni per negoziare un accordo di pace, su cui secondo il sito Axios è  in corso una trattativa tra Teheran e Stati Uniti, con la mediazione di Pakistan, Egitto e Turchia. A farsi portavoce della linea dura, e a smentire le indiscrezioni, è stata l'agenzia Tasnim vicina ai Pasdaran. "Un cessate il fuoco temporaneo con il mantenimento dell'ombra della guerra non ha posto nella dottrina dell'Iran", assicura.

Teheran: attacco a siti Usa in Emirati e Kuwait

L'Iran ha sferrato un nuovo attacco a siti americani negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale Fars.

Iran, messo a morte un altro degli arrestati durante le proteste di gennaio

La magistratura iraniana ha annunciato che Ali Fahim, arrestato durante le proteste di gennaio, è stato impiccato stamani. Fahim e altri sei manifestanti sono stati accusati di aver attaccato una base dei Basij a est di Teheran l'8 gennaio e di aver dato fuoco al centro, si legge nel comunicato, citato dall'IRNA, che aggiunge: "Sono stati accusati di Moharabeh (guerra contro Dio) e condannati a morte. Fahim è stato inoltre condannato alla confisca dei suoi beni". Altri tre condannati nello stesso caso sono stati impiccati nei giorni scorsi.

Axios: si trattano due fasi. Hormuz e uranio in intesa finale

La proposta che Iran e Stati Uniti stanno discutendo attraverso i mediatori regionali prevede due fasi, con una tregua di 45 giorni da usare per arrivare a un accordo finale di vera pace. E solo il testo di un'intesa duratura affronterebbe il tema della riapertura completa di Hormuz così come quello dell'uranio arricchito che Teheran possiede. Lo precisa il sito Axios che per primo ha dato i dettagli delle trattative in corso. Secondo fonti americane, l'amministrazione Trump ha mandato all'Iran diverse proposte negli ultimi giorni, ma finora Teheran le ha respinte. Il limite di 45 giorni di cessate potrebbe essere esteso se fosse necessario piu' tempo per trattare la fine permanente della guerra. Donald Trump ha spostato a domani l'ultimatum dato a Teheran per accettare un'intesa, pena massicci bombardamenti. E il canale è aperto. Pakistani, Egiziani e Turchi stanno aiutando la trattativa, ma continuano anche i messaggi diretti via sms inviati traìl'inviato di Trump Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. 

Pasdaran: Hormuz mai più come prima.Pronto nuovo ordine

La circolazione nello stretto di Hormuz non tornerà mai più come prima. A chiarirlo è stato il comando navale delle Guardie Rivoluzionarie. "Lo stretto di Hormuz non tornerà mai più al suo stato precedente, soprattutto per l'America e Israele", si legge in una nota riportata dall'agenzia Isna. "La Marina delle Guardie Rivoluzionarie sta completando i preparativi operativi per il piano" che stabilisce "ilnuovo ordine del Golfo Persico", hanno annunciato i Pasdaran.

Iran: 17 morti nei raid notturni di Israele e Usa

Almeno 17 persone sono morte nei raid condotti questa notte sull'Iran da Israele e Stati Uniti: lo riferiscono agenzie di stampa legate al regime iraniano. Il bilancio più grave riguarda due condomini di Ghaleh Mir, nella regione centro-orientale del

Baharestan, dove si contano 13 vittime. Il governatore locale ha riferito che sono in corso le ricerche tra le macerie per individuare eventuali superstiti o recuperare i corpi di ulteriori vittime, ha riferito la Fars. Un attacco contro aree residenziali nella zona est di Teheran ha causato quattro morti e sette feriti, ha riferito l'agenzia Mehr aggiungendo che nei raid tre abitazioni sono state completamente distrutte e una cinquantina di edifici sono stati danneggiati. Colpita strutture energetiche all'Universita' di Sharif, nel nord-est della capitale, con conseguenti blackout nella zona. Danneggiata anche una moschea universitaria. Non c'è un bilancio ufficiale dei morti in Iran dall'inizio della guerra: dopo la prima settimana Teheran aveva riferito di 1.230 persone uccise nei raid mentre l'Ong Hrana, che si oppone al regime e ha sede negli Stati Uniti, ha parlato in totale di più di 3.400 morti, di cui 1.500 civili. 

Media Iran: "Sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran"

"Ieri sera, 6 bambini sono stati martirizzati nella provincia di Teheran". Lo scrive l'agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran.  "A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui 4 bambine e 2 bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati" afferma l'agenzia. 

Iran, Trump minaccia: "Accordo entro 48 ore o salterà il Paese". Ira di Teheran e Mosca

Il presidente Usa ha sottolineato che potrebbe esserci presto un accordo con l'Iran.  Se la situazione non dovesse sbloccarsi in fretta però, ha spiegato ancora, "faccio saltare tutto il Paese in aria". La risposta di Teheran: "Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un vero e proprio inferno per ogni singola famiglia"

Trump: Accordo o salta il Paese. Teheran: Stai portando Usa a inferno

Trump: Accordo o salta il Paese. Teheran: Stai portando Usa a inferno

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Dal bluff CIA alle forze speciali, così è stato salvato il pilota Usa abbattuto in Iran

Gli Stati Uniti, dopo due giorni di ricerche e operazioni, sono riusciti a salvare il pilota che era ancora disperso in Iran a seguito dell’abbattimento venerdì dell’F-15E su cui stava viaggiando. "LO ABBIAMO RECUPERATO!”, è stato l’annuncio arrivato da Donald Trump nelle prime ore italiane di Pasqua: “Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!"

Idf: completata una serie di attacchi contro obiettivi regime a Teheran

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver completato una serie di attacchi contro "obiettivi del regime" a Teheran. "Poco fa le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno completato una serie di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", ha scritto l'esercito israeliano su Telegram. La notizia giunge dopo che i media iraniani hanno riportato attacchi contro aree residenziali a Teheran nelle prime ore del mattino. 

Axios: in corso mediazione per cessate il fuoco di 45 giorni

Secondo quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui, gli Stati Uniti, l'Iran e un gruppo di mediatori regionali stanno discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva della guerra. E' quanto scrive Axios. 

Due morti estratti dalle macerie a Haifa, ancora due i dispersi

Dopo ore di ricerche questa mattina sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie di un edificio colpito ieri da un missile iraniano ad Haifa. Altre due persone risultano ancora disperse. Le ricerche dei dispersi - una coppia di anziani, il loro figlio e un'assistente domiciliare - sono proseguite per tutta la notte. Lo scrive la testata israliana N12. Il comandante del Comando del Fronte Interno, il generale di divisione Shai Klapper, ha dichiarato sul luogo dell'incidente durante la notte: "Si tratta di una situazione complessa che richiede operazioni di soccorso avanzate. Intendiamo agire con decisione, professionalità e accuratezza fino al ritrovamento dei dispersi. Stiamo impiegando le migliori risorse, menti e sforzi che le Forze di Difesa Israeliane, il Comando del Fronte Interno e le altre organizzazioni di soccorso". 

Media Iran: raid Usa-Israele vicino Teheran, almeno 13 morti

L'agenzia di stampa iraniana Fars, ripresa dai media internazionali, riferisce che le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato due unità abitative nella città di Qaleh Mir, nella contea del Baharestan, uccidendo almeno 13 persone. La contea è un'area densamente popolata nella provincia di Teheran. Il governatore del Baharestan ha dichiarato alla Fars che le operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca per soccorrere eventuali persone intrappolate sotto le macerie sono ancora in corso. 

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