Introduzione
Quando mancava circa un’ora alla scadenza dell’ultimatum imposto da Donald Trump, gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Il presidente Usa ha precisato che lo stop vale "a condizione che l'Iran acconsenta all'apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz". Nei prossimi giorni il primo round di trattative per la pace a Islamabad. Ecco le principali reazioni internazionali
Quello che devi sapere
Trump: "Una grande giornata per la pace mondiale"
"Una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri!", ha scritto su Truth il presidente Usa Donald Trump. "Gli Stati Uniti d'America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L'Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad ‘aspettare’ per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l'età dell'oro del Medio Oriente!!!", ha aggiunto.
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Usa
In una breve intervista dopo l’annuncio dell’accordo, Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno conseguito una "vittoria totale e completa" concludendo questa intesa di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. "Una vittoria totale e completa. Al 100%. Non c'è dubbio", ha detto all’Afp il presidente americano. Trump si è rifiutato di dire se intende riproporre le sue minacce iniziali di distruggere centrali elettriche e ponti iraniani in caso di fallimento dell'accordo, ma ha affermato che la questione dell'uranio iraniano sarà "risolta in modo perfetto".
In una conversazione telefonica con Sky News, poche ore dopo aver annunciato il cessate il fuoco, Trump ha aggiunto che gli Usa hanno raggiunto "tutto ciò che volevamo fare militarmente" in Iran e che si tratta di "una vittoria completa da questo punto di vista e da ogni altro". Trump ha inoltre affermato di ritenere l'accordo "buono", ma ha aggiunto che se non dovesse risultare efficace gli Stati Uniti sarebbero pronti a tornare in guerra: "Ci torneremmo subito, con estrema facilità", ha assicurato.
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Iran
Anche l’Iran, come gli Usa, canta vittoria. "Ci congratuliamo con tutto il popolo iraniano per questa vittoria e sottolineiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli di questa vittoria, è ancora necessaria perseveranza e prudenza da parte delle autorità e il mantenimento dell'unità e della solidarietà del popolo iraniano", ha dichiarato il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Fars.
La tv di stato iraniana ha parlato di una “umiliante ritirata di Trump dalla retorica anti-iraniana. Trump ha accettato le condizioni dell'Iran per la guerra". I media iraniani, poi, hanno aggiunto che il presidente Usa ha accettato le condizioni dell'Iran.
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Israele
Israele ha fatto sapere di sostenere la decisione di Trump, ma ha aggiunto: “Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. "Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione – ha comunicato l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu -. Israele sostiene inoltre l'impegno americano per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l'Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano".
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Pakistan
Il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif è stato tra i primi a parlare dopo l'accordo, con il Paese che sta svolgendo un ruolo di mediazione nel conflitto mediorientale. “L’Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati" hanno concordato un cessate il fuoco "ovunque, Libano compreso", a seguito della mediazione pakistana volta a porre fine a oltre cinque settimane di guerra in Medio Oriente, ha dichiarato Sharif. Tuttavia, più tardi Israele ha fatto sapere che il cessate il fuoco non riguarda il Libano, contraddicendo l'annuncio del primo ministro pakistano.
"Sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, con effetto immediato", ha scritto Shehbaz Sharif su X.
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Italia
Per l’Italia ha parlato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La sospensione dei combattimenti per due settimane è un fatto molto positivo. È una buona notizia che va nella direzione di un accordo di pace, per la popolazione civile, per l'area e per Israele, ma anche per la nostra economia, con il prezzo del petrolio che sta già calando sotto i 100 dollari, evitando così impennate del prezzo dell'energia. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema", ha scritto in un post su X.
"Anche l'Italia continuerà a fare la sua parte affinché nelle prossime due settimane si finalizzino gli accordi. L'Iran non può avere l'arma atomica ed è bene che gli Usa non bombardino la popolazione civile. La soluzione negoziale è cruciale per portare pace e stabilità, la sosteniamo assieme a tutta l'Unione Europea", ha aggiunto.
Francia
Il cessate il fuoco temporaneo è stato accolto in modo positivo anche dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha definito l’accordo "un'ottima cosa". Tuttavia ha sottolineato che il cessate il fuoco deve includere "pienamente" il Libano.
Germania
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che l'obiettivo ora deve essere "negoziare una fine duratura della guerra nei prossimi giorni". "Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso i canali diplomatici", ha aggiunto Merz in una nota del governo, ribadendo che la Germania contribuirà "a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".
Spagna
"I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo del momento non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute", ha scritto su X il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez. Senza mai citare Trump né il regime degli Ayatollah, Sanchez ha aggiunto: "Il governo di Spagna non plaudirà coloro che incendiano il mondo per poi presentarsi con un secchio" d'acqua. Ha poi sottolineato la necessità di "diplomazia, legalità internazionale e PACE".
Uk
"Accolgo con favore l'accordo di cessate il fuoco raggiunto nella notte, che porterà un momento di sollievo alla regione e al mondo", ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer. "Insieme ai nostri partner dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere e consolidare questo cessate il fuoco, trasformarlo in un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto.
Ue
"Accolgo con favore l'annuncio da parte degli Stati Uniti e dell'Iran di un cessate il fuoco della durata di due settimane. Esorto tutte le parti a rispettarne i termini al fine di raggiungere una pace duratura nella regione. L'Ue è pronta a sostenere gli sforzi in corso e rimane in stretto contatto con i propri partner nella regione. Ringrazio il Pakistan e tutte le altre parti coinvolte nel facilitare questo accordo", ha commentato il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
"Accolgo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato tra Stati Uniti e Iran, porta a un allentamento delle tensioni di cui c'era grande bisogno. Ringrazio il Pakistan per la sua mediazione. Ora è fondamentale che proseguano i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto. Continueremo a coordinarci con i nostri partner a tal fine", ha scritto su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
"L'accordo tra Stati Uniti e Iran sul cessate il fuoco rappresenta un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation", ha commentato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas su X dopo l'annuncio della tregua. "Offre un'occasione fondamentale per attenuare le minacce, fermare i missili, ripristinare il traffico marittimo e creare spazio per la diplomazia in vista di un accordo duraturo: lo Stretto di Ormuz deve essere nuovamente aperto al traffico", ha aggiunto.
I leader europei
In mattinata è poi arrivata una nota congiunta firmata dai leader europei Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez, dalla presidente della Commissione europea von der Leyen, dal presidente del Consiglio europeo Costa e dal primo ministro canadese Carney. "Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato oggi tra gli Usa e l'Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo. L'obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici", si legge.
Ancora: "Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano. L’obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici. Incoraggiamo vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Ciò sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell'Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner".
Ucraina
Dopo il cessate il fuoco con l’Iran, Kiev ha esortato gli Stati Uniti a riportare l'attenzione sulla guerra in Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che Kiev ha sempre chiesto il cessate il fuoco e che può creare i presupposti per un accordo anche in Ucraina.
"L'Ucraina ha sempre chiesto un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia qui in Europa contro il nostro Stato e il nostro popolo, e sosteniamo il cessate il fuoco in Medio Oriente e nel Golfo che apre la strada agli sforzi diplomatici. - ha scritto Zelensky su X -. L'Ucraina ribadisce alla Russia: siamo pronti a rispondere adeguatamente se i russi cessano i loro attacchi. È evidente a tutti che un cessate il fuoco può creare i presupposti necessari per raggiungere un accordo".
"Accogliamo con favore l'accordo tra il presidente Trump e il regime iraniano per sbloccare lo stretto di Hormuz e cessare il fuoco, così come gli sforzi di mediazione del Pakistan. La risolutezza americana funziona. Riteniamo che sia giunto il momento di una risolutezza sufficiente a costringere Mosca a cessare il fuoco e a porre fine alla guerra contro l'Ucraina", ha scritto su X anche il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga.
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Russia
Il Cremlino, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, accoglie come una "decisione molto importante" il cessate il fuoco nel Golfo Persico. "Abbiamo accolto con favore queste notizie di un cessate il fuoco e accogliamo con favore la decisione di non proseguire lungo la strada dell'escalation armata, soprattutto di non lanciare attacchi contro obiettivi civili e obiettivi economici dell'Iran", ha aggiunto Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
L'approccio degli Usa e Israele di un "attacco non provocato" contro l'Iran ha subito una "schiacciante sconfitta", ha detto invece la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. In un'intervista a Radio Sputnik ripresa dalla Tass, la portavoce ha sottolineato che la Russia "fin dall'inizio ha affermato che questa aggressione doveva essere subito fermata", che "non c'è una soluzione militare" in Medio Oriente e che è invece necessario perseguire una "soluzione politica e diplomatica" basata su un processo negoziale.
È intervenuto anche l'ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev. "Il conflitto tra Stati Uniti e Iran è stato sospeso. Come prevedibile, entrambe le parti hanno dichiarato vittoria. Chi ha vinto, dunque? Innanzitutto, il buon senso, la fiducia nel quale è stata gravemente minata dalle affermazioni della Casa Bianca sulla distruzione della civiltà iraniana in un solo giorno". Secondo Medvedev, inoltre, la presenza sullo scacchiere di Israele, che "non ha bisogno di un cessate il fuoco e non ha risolto i suoi problemi", rende la situazione estremamente incerta.
Onu
Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha accolto con favore la tregua temporanea tra Washington e Teheran. Lo ha detto il portavoce di Guterres, aggiungendo che l’Onu esorta tutte le parti a lavorare per una pace duratura in Medio Oriente. Guterres "invita tutte le parti coinvolte nell'attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad aderire ai termini del cessate il fuoco, al fine di aprire la strada a una pace duratura e globale nella regione", ha scritto Stephane Dujarric in un comunicato.
Vaticano
"Accolgo con soddisfazione l'annuncio di un tregua immediata di due settimane", ha detto il Papa all'udienza generale parlando dell'intesa raggiunta tra Usa e Iran.
"A seguito di queste ultime ore di grande tensione per il Medio Oriente e per tutto il mondo, accolgo con soddisfazione e come segno di viva speranza l'annuncio di una tregua immediata di due settimane. Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra. Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo. Rinnovo a tutti l'invito a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile", ha aggiunto il Papa al termine dell'udienza generale.
Arabia Saudita
L'Arabia Saudita ha fatto sapere che spera che la tregua porti a una "de-escalation completa e duratura" nella regione. "Il Regno accoglie con favore i continui sforzi compiuti dal Pakistan, in particolare sotto la guida del suo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, per raggiungere questo accordo", ha detto il ministero degli Esteri saudita in un comunicato. "Il Regno sottolinea inoltre la necessità di mantenere lo Stretto di Hormuz aperto alla navigazione marittima", aggiunge il comunicato.
Turchia
"Il cessate il fuoco temporaneo deve essere pienamente attuato sul campo e ci auguriamo che tutte le parti rispettino l'accordo", ha dichiarato il ministero degli Esteri turco. "Accogliamo con favore la decisione di dichiarare un cessate il fuoco temporaneo", si legge nella nota. "Continueremo a fornire tutto il supporto possibile per la buona riuscita dei negoziati che si terranno a Islamabad", ha detto ancora Ankara, congratulandosi con il Pakistan per il ruolo svolto e auspicando che si arrivi a una "pace duratura" tramite il dialogo e diplomazia.
Iraq
Anche l'Iraq ha accolto con favore il cessate il fuoco. Tuttavia, il ministero degli Affari Esteri iracheno ha auspicato un "dialogo serio e costante che affronti le cause profonde delle controversie e rafforzi la fiducia reciproca" tra Stati Uniti e Iran.
Giappone
"La cosa più importante è che vengano adottate misure concrete per allentare la tensione, in particolare per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz", ha sottolineato Minoru Kihara, portavoce del governo giapponese. Il Giappone è il quinto importatore di petrolio al mondo. Circa il 93% del petrolio importato da Tokyo transita attraverso lo Stretto di Hormuz.
Oman
Il ministero degli Esteri omanita, accogliendo con favore il cessate il fuoco, ha sottolineato "l'importanza di intensificare gli sforzi in questo momento per individuare soluzioni in grado di risolvere la crisi alla radice e raggiungere una cessazione permanente dello stato di guerra".
Cina
"La Cina accoglie con favore l'annuncio da parte delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning.
Corea del Sud
È intervenuto anche il ministero degli Esteri della Corea del Sud. "Il governo sudcoreano auspica che i negoziati tra le due parti abbiano successo e che la pace e la stabilità in Medio Oriente vengano ripristinate al più presto", si legge in un comunicato. Seul, inoltre, "auspica che la libertà e la sicurezza della navigazione per tutte le navi, comprese quelle sudcoreane, nello Stretto di Hormuz siano garantite rapidamente e continuerà a comunicare e consultarsi con i Paesi interessati a tal fine".
Australia
Anche l’Australia ha accolto con favore il cessate il fuoco. Ma ha avvertito che più a lungo durerà la guerra, "maggiore sarà l'impatto sull'economia globale e più alto il costo umano". "Continuiamo a esortare tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario e a proteggere le vite dei civili", ha scritto l'ufficio del primo ministro Anthony Albanese in un comunicato.
Nuova Zelanda
"Sebbene questa sia una notizia incoraggiante, molto resta ancora da fare nei prossimi giorni per garantire un cessate il fuoco duraturo", ha dichiarato il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters. "Nei prossimi giorni e settimane, la Nuova Zelanda sosterrà tutti gli sforzi volti a porre fine in modo definitivo e duraturo a questo conflitto", ha aggiunto.
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