Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, colpito F15 Usa: salvo un pilota. Teheran rifiuta cessate il fuoco di 48 ore

Ansa/Getty

Washington ha confermato l'abbattimento di un caccia americano sui cieli dell'Iran: è la prima volta dall'inizio della guerra che un jet Usa viene distrutto dal fuoco nemico. Precipitato anche un secondo jet da combattimento Usa: il pilota è stato tratto in salvo incolume. L'agenzia iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore

in evidenza

Gli Usa hanno confermato l'abbattimento di un caccia americano sui cieli dell'Iran. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi, in quello che è il primo episodio del suo genere a danno degli Stati Uniti dall'inizio della guerra contro l'Iran del 28 febbraio. Il destino dell'equipaggio rimane incerto, mentre i funzionari americani sono alle prese per organizzare un'operazione di ricerca e salvataggio prima che l'Iran possa raggiungere gli eventuali superstiti: uno dei due piloti sarebbe stato tratto in salvo. Anche i media di Stato iraniani hanno confermato l'abbattimento di un jet. 

Un secondo jet da combattimento Usa è precipitato oggi nella regione del Golfo Persico: il pilota è stato tratto in salvo incolume, secondo due funzionari americani.

Telefonata tra Papa Leone XIV e Isaac Herzog, presidente dello Stato d'Israele, in occasione delle festività pasquali. "Durante il colloquio, è stata ribadita la necessità di riaprire tutti i possibili canali di dialogo diplomatico, per porre fine al grave conflitto in corso, in vista di una pace giusta e duratura in tutto il Medio Oriente", fanno sapere dalla Santa Sede.

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Iran abbatte due caccia americani, si cerca uno dei piloti. LIVE

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Iran, Ghalibaf deride gli Usa: "sono dei veri geni"

Mohammad Bagher Ghalibaf, Presidente del Parlamento iraniano, ha deriso le ricerche condotte dagli Stati Uniti per ritrovare un membro dell'equipaggio disperso dopo l'abbattimento di un aereo da caccia avvenuto oggi. Uno dei membri dell'equipaggio a bordo del jet è stato tratto in salvo durante le operazioni di ricerca condotte dall'esercito statunitense. Le condizioni dell'altro non sono state immediatamente chiarite. "Dopo aver sconfitto l'Iran 37 volte di fila, questa brillante guerra senza strategia che hanno iniziato è stata ora declassata da 'cambio di regime' a 'Ehi! Qualcuno riesce a trovare i nostri piloti? Per favore?'" ha scritto Ghalibaf su X. "Wow. Che progressi incredibili. Dei veri geni", ha continuato

Mezzaluna Rossa: "Prestigioso ateneo a Teheran danneggiato dai raid"

Alcuni edifici dell'Università Shahid Beheshti, prestigioso ateneo di Teheran, sono stati danneggiati oggi da un attacco missilistico statunitense-israeliano, secondo quanto riportato dalla Mezzaluna Rossa iraniana e dai media locali rilanciati dalla Cnn. I filmati geolocalizzati dall'emittente Usa mostrano edifici dell'università devastati, con fumo che si levava da essi e soccorritori che camminavano tra le macerie. Secondo la Mezzaluna Rossa, l'attacco ha colpito l'Istituto di Ricerca sui Laser e i Plasmi dell'università, mentre la televisione di stato iraniana  ha aggiunto che anche il dormitorio femminile è stato danneggiato. L'Università Shahid Beheshti ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna l'attacco, definendolo "inumano" e "antiscientifico". Le università iraniane sono state sempre più spesso bersaglio di attacchi nell'ultima settimana, in quello che Teheran definisce un tentativo di indebolire le fondamenta scientifiche e culturali del Paese e che Israele considera parte di un più ampio sforzo per smantellare il programma nucleare iraniano. In risposta a questi attacchi, Teheran ha minacciato di colpire università americane e israeliane in tutta la regione

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Media: "Iran ha usato sistema avanzato a infrarossi per abbattere l'F-15 Usa"

L'Iran ha usato con ogni probabilità un avanzato sistema di rilevamento passivo a infrarossi per abbattere l'F-15 americano. E' quanto riporta Abc News, secondo cui il rilevamento passivo a infrarossi non emette segnali radar e non può essere rilevato né disturbato dai sistemi di guerra elettronica americani. Si tratta, in altri termini, di uno standard "invisibile" alla tecnologia su cui l'America ha investito centinaia di miliardi per costruire la propria superiorità aerea. 

Guerra in Iran, ipotesi operazione di terra degli Usa: scorte uranio possibile obiettivo

Tra le molte indiscrezioni che sono circolate nelle ultime ore, c’è anche quella secondo cui il presidente americano Trump starebbe valutando un’operazione militare sul suolo iraniano per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio arricchito. Si tratterebbe di una missione molto complessa e senza precedenti. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 30 marzo

Iran, ipotesi operazione di terra Usa: scorte di uranio nel mirino

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Idf: abbattuti razzi lanciati da Hezbollah verso Haifa, nessun ferito

L'Idf ha riferito che diversi razzi lanciati da Hezbollah contro Haifa poco fa sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che non si segnalano feriti

Teheran: "Silenzio Aiea su attacchi a siti nucleari dimostra complicità"

L'Organizzazione per l'energia atomica di Teheran (Aeoi) ha criticato duramente l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), accusandola di parzialità. ''Il silenzio dell'Aiea riguardo agli attacchi statunitensi e israeliani contro impianti nucleari utilizzati per scopi pacifici'' è ''chiara complicità con i responsabili". Lo ha affermato l'Aeoi in un post su X, denunciando questa "negligenza storica" come un'erosione della "poca credibilità rimasta" all'Aiea.

Molteplici esplosioni a Teheran

Diverse forti esplosioni sono state udite questa sera a Teheran, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Le difese aeree sono state attivate, ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars. Israele aveva precedentemente annunciato "attacchi su larga scala" sulla capitale iraniana

Guerra all'Iran, l’impatto globale della crisi energetica: dal welfare ai fertilizzanti

La guerra in Iran, con la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi dell’energia, sta causando problemi economici e commerciali di ampio respiro, in alcuni casi perfino globali. Una situazione che potrebbe essere destinata a durante a lungo: infatti il parlamento di Teheran ha approvato i piani per l'introduzione di un pedaggio per le navi che transitano in quel tratto di mare che divide l’Iran dall’Oman. La decisione potrebbe avere conseguenze durature, poiché dallo Stretto abitualmente transitano circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl.

Guerra all'Iran e crisi energetica, gli effetti nel mondo

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Trump: "Abbattimento jet Usa non influirà sui negoziati con l'Iran"

Il presidente americano Donald Trump, in una breve intervista telefonica, si è rifiutato di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran, a seguito dell'abbattimento di un jet americano, esprimendo frustrazione per la copertura mediatica di quella che è, chiaramente, un'operazione militare intensa e delicata. In una breve intervista telefonica a Garrett Haake di Nbc News, Trump, alla domanda se gli eventi odierni influiranno su eventuali negoziati con l'Iran, ha replicato: "No, affatto. No, è guerra. Siamo in guerra, Garrett".

Media: Teheran rivendica di aver colpito il secondo caccia Usa precipitato

"Un aereo A10 nemico invasore americano-sionista è stato intercettato e colpito dai sistemi della rete di difesa aerea del paese, nelle acque a sud e nei pressi dello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato l'esercito iraniano citato dall'agenzia Fars, dopo che il New York Times ha riferito che il jet è precipitato nel Golfo con il pilota incolume.

Guerra Iran, dal gas ai carburanti: le conseguenze in Europa e negli Usa

A oltre un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente sono diversi gli effetti globali prodotti sulla quotidianità dei consumatori, dai rincari dei carburanti agli effetti dell’inflazione. Anche a livello politico si notano le conseguenze, come dimostra la posizione della Spagna, fortemente critica nei confronti di Washington. Di questo si è parlato nella puntata di “Numeri”, il programma di Sky TG24, andata in onda il 31 marzo 2026

Guerra Iran, dal gas ai carburanti: le conseguenze in Europa e Usa

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Nyt: precipitato un secondo caccia Usa, incolume il pilota

Un secondo jet da combattimento Usa è precipitato oggi nella regione del Golfo Persico: il pilota è stato tratto in salvo incolume, secondo due funzionari americani. L'aereo d'attacco, ha riferito il New York Times, individuato in un A-10 Warthog, è precipitato nei pressi dello Stretto di Hormuz all'incirca nello stesso momento in cui un F-15E della Usa Air Force è stato abbattuto sui cieli dell'Iran, hanno detto i funzionari, fornendo scarsi dettagli sull'incidente, compresi i particolari su come e dove sia avvenuto

WSJ: i negoziati di pace sono a un punto morto

I tentativi del Pakistan di mediare un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sono giunti a una fase di stallo. Lo hanno riferito al Wall Street Journal alcuni mediatori secondo cui l'Iran non è disposto a incontrare i funzionari statunitensi a Islamabad nei prossimi giorni perché le richieste degli Stati Uniti sono inaccettabili. La scorsa settimana il Pakistan ha annunciato che avrebbe ospitato nei prossimi giorni i colloqui tra Stati Uniti e Iran per cercare di porre fine alla guerra: un'iniziativa sostenuta da Arabia Saudita, Turchia ed Egitto. I mediatori affermano di essere al lavoro sulle nuove proposte per avvicinare i due Paesi a una soluzione, valutando anche la possibilità di spostare eventuali negoziati a Doha o Istanbul

Media Iran: Teheran ha respinto proposta Usa di 48 ore di tregua

L'agenzia iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore. "Una fonte informata ha riferito che gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 48 ore il 4 aprile tramite uno dei loro Paesi amici. La risposta dell'Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi", scrive Fars. Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riportato che l'Iran ha comunicato ufficialmente ai mediatori la propria indisponibilità a incontrare i funzionari statunitensi a Islamabad nei prossimi giorni. 

Iran: possiamo bloccare Stretto Hormuz per molti anni

Teheran e' in grado di mantenere un blocco dello Stretto di Hormuz contro le navi statunitensi e alleate per un periodo prolungato. Lo riferisce Press tv, citando un alto funzionario della sicurezza iraniana. "L'Iran è in grado di mantenere questa situazione per molti anni", ha affermato.

Crisi energetica, misure Ue per ridurne l’impatto: dallo smart working all’uso delle auto

La crisi energetica causata dalla guerra in Iran resta al centro dell’attenzione dei governi di tutto il mondo, così come delle autorità europee. Sebbene i prezzi di petrolio e gas non abbiano - perlomeno al momento - raggiunto ancora i picchi toccati con lo scoppio della guerra in Ucraina, l’Unione europea e i 27 Stati membri stanno già cercando di correre ai ripari per farsi trovare ponti in caso di shock prolungato.

Crisi energetica, le misure Ue per ridurne l’impatto: cosa prevedono

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Colpito impianto gas negli Emirati, un morto e quattro feriti

Almeno una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite in un attacco a un impianto del gas a Habshan, negli Emirati Arabi Uniti. Alcuni frammenti di un missile o di un drone intercettato dalla difesa aerea sono caduti sulla struttura, innescando un incendio. La vittima, si legge in un comunicato stampa del governo di Abu Dhabi, era un cittadino egiziano morto durante l'evacuazione del sito.  feriti sono due cittadini pakistani e due egiziani.

Caccia F15 Usa colpito in Iran, media Teheran: “Un pilota catturato”. Salvo l’altro

Abordo dell’aereo militare statunitense c’erano due membri delle forze Usa. Uno, come confermato a CBS News da due funzionari, è stato tratto in salvo dalle forze americane. Continuano le ricerche del secondo pilota che, come riferito da media di Teheran, potrebbe essere stato fatto prigioniero dalle forze militari iraniane

Caccia F15 Usa colpito in Iran, media Teheran: “Un pilota catturato”

Caccia F15 Usa colpito in Iran, media Teheran: “Un pilota catturato”

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Media Iran: voci non confermate sulla cattura di uno dei piloti dell'F-15 Usa

Uno dei due piloti statunitensi del caccia F-15 colpito oggi sui cieli dell'Iran potrebbe essere stato caturato. È quanto affermano media iraniani citando fonti non ufficiali, secondo le quali "i commando delle forze di terra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Ircg) hanno condotto vaste operazioni sul campo nella zona in cui si è schiantato il caccia americano, riuscendo a identificare e catturare il pilota statunitense". Lo riporta l'agenzia iraniana NourNews (considerata vicina ai pasdaran) ripresa anche dalla russa Tass. La stessa NourNews sottolinea di non poter confermare in modo indipendente l'indiscrezione. 

Media Iran: "Colpito elicottero Usa alla ricerca dell'equipaggio del jet abbattuto"

Un elicottero Usa mandato in volo per cercare l'equipaggio del caccia statunitense abbattuto dall'Iran "è stato colpito" da un proiettile: lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr, senza fornire ulteriori dettagli.

Media: tratto in salvo uno dei due piloti del caccia

L'emittente israeliana Channel 12 riporta - citando una fonte occidentale - che "uno dei membri dell'equipaggio del caccia americano abbattuto in Iran è stato tratto in salvo".

Ambasciata Iran a Roma: "Italia chieda stop alla guerra prima di parlare di Hormuz"

"L'insicurezza nello stretto di Hormuz è il risultato diretto dell'aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, non della legittima difesa dell'Iran", si legge in un post su X. "Se siete preoccupati per la crisi globale dell'energia e dei fertilizzanti, costringete gli aggressori a porre fine completamente e definitivamente alla guerra".

Ambasciata Iran: Italia chieda stop guerra prima di parlare di Hormuz

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Putin e Erdogan chiedono un 'immediato cessate il fuoco nel Golfo

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno concordato sull'esigenza di un "immediato cessate il fuoco" nel Golfo Persico durante un colloquio telefonico avuto oggi. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. 

Nyt: Usa confermano abbattimento di caccia in Iran, in corso le ricerche

Gli Usa hanno confermato l'abbattimento di un caccia americano sui cieli dell'Iran. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi, in quello che è il primo episodio del suo genere a danno degli Stati Uniti dall'inizio della guerra contro l'Iran del 28 febbraio. Il destino dell'equipaggio rimane incerto, mentre i funzionari americani sono alle prese per organizzare un'operazione di ricerca e salvataggio prima che l'Iran possa raggiungere gli eventuali superstiti. Anche i media di Stato iraniani hanno confermato l'abbattimento di un jet.

Blitz di Meloni nel Golfo, missione per la sicurezza energetica

Blitz della presidente del Consiglio nel Golfo Persico: Giorgia Meloni, appena atterrata a Gedda, vedrà in due giorni i principali leader dell'area e visiterà oltre all'Arabia Saudita anche Emirati Arabi e Qatar. Si tratta della prima visita di un leader occidentale nell'area, cruciale per il petrolio, dall'inizio del conflitto in Iran. La missione a sorpresa della premier punta, tra l'altro, al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale.

Fars: esercito iraniano ha lanciato operazione di ricerca del pilota Usa

L'agenzia semi-ufficiale iraniana Fars afferma che l'esercito di Teheran ha avviato delle ricerche per trovare il pilota del caccia americano che i pasdaran sostengono di aver abbattuto. "Le forze militari hanno lanciato un'operazione di ricerca per ritrovare il pilota del caccia americano che è stato colpito in precedenza", scrive la Fars. 

Unifil: tre caschi blu feriti nel sud del Libano

Tre peacekeeper di Unifil sono rimasti feriti dopo un'esplosione in una delle postazioni della missione nel sud del Libano. "Questo pomeriggio, un'esplosione all'interno di una postazione Onu... ha ferito tre caschi blu, due dei quali in modo grave. Sono tutti attualmente in fase di evacuazione verso l'ospedale. Non conosciamo ancora l'origine dell'esplosione", ha dichiarato la portavoce Kandice Ardiel. Un soldato indonesiano della forza di pace era stato ucciso domenica e altri due il giorno successivo nel sud del Libano, vicino al confine israeliano.

Axios: "Il caccia abbattuto è un F-15. Si cercano due piloti"

E' un F-15 il caccia americano abbattuto dalle forze iraniane e sono in corso ricerche per trarre in salvo i due membri dell'equipaggio. Lo riferisce Axios citando fonti informate. Washington non ha ufficialmente confermato, ma sarebbe la prima volta dall'inizio della guerra che un jet Usa viene distrutto dal fuoco nemico. Altri due F-15 sono stati centrati da fuoco amico, così come un aereo cisterna KC135 Stratotanker precipitato in Iraq con 6 membri di equipaggio tutti morti.

Trump: "Possiamo trasformare Hormuz in un pozzo petrolifero per il mondo"

"Con un po' più di tempo, possiamo facilmente aprire lo Stretto di Hormuz, prendere il petrolio e fare una fortuna. Potrebbe essere un pozzo petrolifero per il mondo???". Lo scrive Donald Trump su Truth. 

Forte esplosione scuote la zona nord di Teheran

Una forte esplosione è stata avvertita nell'area settentrionale della capitale iraniana, Teheran. Lo riferisce un giornalista di Afp. Alcune fonti hanno indicato invece a Fox News il sorvolo di Teheran da parte dei bombardier B-52 americani. 

Netanyahu: "Distrutto 70% delle capacità di produrre acciaio per l'Iran, continueremo a colpire"

Gli attacchi israeliani hanno distrutto circa il 70% della capacità produttiva di acciaio dell'Iran, ostacolando significativamente la sua capacità di fabbricare armi. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, promettendo che Israele continuerà a colpire Teheran in pieno coordinamento con gli Usa. "Negli ultimi giorni, l'aviazione ha distrutto il 70% della capacità produttiva di acciaio dell'Iran. Si tratta di un risultato straordinario che priva le Guardie Rivoluzionarie (l'esercito ideologico iraniano) sia di risorse finanziarie che della capacità di produrre numerose armi", ha dichiarato Netanyahu in un video. "In pieno coordinamento con il presidente Trump, continueremo a schiacciare l'Iran", ha aggiunto.

Media: "Anche una nave cisterna giapponese ha attraversato lo Stretto di Hormuz"

Dopo la portaconteiner francese anche una nave cisterna giapponese per il trasporto di gas liquido ha attraversato in queste ore lo stretto di Hormuz. Lo rende noto Iran International, citando la Mitsui Osk Lines, compagnia marittima proprietaria dell'imbarcazione. La società ha informato anche che l'equipaggio a bordo della nave è al sicuro, senza fornire per ora ulteriori dettagli. 

Trump: "Con un po' più di tempo possiamo aprire lo stretto di Hormuz"

"Con un po' piu' di tempo, possiamo facilmente aprire lo stretto di Hormuz, prendere il petrolio e fare una fortuna. Sarebbe un vero 'pozzo in piena' per il mondo???". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. 

Trump

©Ansa

Media, taglia di Teheran su pilota Usa. "Non maltrattatelo"

Il regime iraniano ha messo una taglia sul pilota del caccia americano colpito e precipitato nel sud del Paese. Lo riporta la tv di stato. Sulla sorte del militare si sono rincorse voci contrastanti. L'agenzia Tasnim aveva riferito che era stato catturato. Poi sono state diffuse le immagini di due elicotteri Black Hawk e un C-130 Usa impegnati a sorvolare l'area dell'impatto per tentare di trarre in salvo il soldato. A quanto raccontato dalla tv, molte persone del posto sono arrivate in macchina nella zona dello schianto per catturare il pilota. Le forze armate iraniane hanno fatto appello alla popolazione affinchè "non permetta a nessuno di maltrattare il pilota". Secondo le prime notizie il caccia colpito era un F-35 ma diverse fonti parlano di un F-15E Strike Eagle. 

Guerra Iran, prorogato sconto sui carburanti fino a 1 maggio. VIDEO

Almeno 12 feriti nell'emirato di Abu Dhabi per i detriti di un attacco

Almeno 12 persone sono rimaste ferite nell'emirato di Abu Dhabi a causa della caduta di detriti in seguito all'intercettazione di un attacco. Lo ha fatto sapere l'ufficio stampa del governo. L'incidente nella zona di Ajban "ha provocato ferite lievi o moderate a 6 persone di nazionalità nepalese e 5 di nazionalità indiana, e un grave ferimento a una persona di nazionalità nepalese", ha pubblicato l'ufficio stampa di Abu Dhabi il 10 giugno. 

Media: "Colpito elicottero Usa che cercava pilota dell'F-35"

Le forze iraniane avrebbero colpito un elicottero americano che partecipava alle ricerche del pilota dell'F-35 Usa abbattuto. Lo riferisce l'agenzia Tasnim. Uno dei Black Hawk che con un Hercules 130 ore stavano tentato di trovare il militare nel sudovest dell'Iran, al confine con l'Iraq, "è stato colpito dal fuoco antiaereo vicino al confine ed è fuggito dalla scena", si legge. 

Emirati: "Intercettati 22 missili e 47 droni"

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di avere intercettato oggi 18 missili balistici, 4 missili da crociera e 47 droni. "Dall'inizio dei palesi attacchi iraniani, la contraerea hanno intercettato 475 missili balistici, 23 missili da crociera e 2.085 droni", si legge in una nota del ministero della Difesa emiratino. 

Macron: "Regime pessimo ma soluzione non con le bombe"

"L'Iran è un regime pessimo, su questo non ci sono dubbi. Sono in disaccordo con loro su molte questioni. Ma non credo che risolveremo la situazione solo con i bombardamenti o le operazioni militari". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all'Università di Yonsei a Seul. "Guardate cosa è successo con questo tipo di operazioni in Iraq, in Afghanistan, in Libia: non abbiamo mai ottenuto risultati. Mai. Nemmeno dopo 20 anni. Quindi bisogna rispettare la sovranità dei popoli. Se le persone vogliono cambiare un regime, se vogliono reagire, se vogliono farsi avanti, possono farlo", ha aggiunto.

Media, catturato pilota Usa F-35 distrutto

Il pilota dell'F-35 americano abbattuto dalle forze iraniane è stato catturato. Lo scrivono i media iraniani. Secondo l'agenzia Tasnim, dopo che le Guardie Rivoluzionarie hanno distrutto il caccia, il pilota si è eiettato ed è caduto in territorio iraniano.

Lukashenko: "Israele ha trascinato gli Usa in guerra"

Israele ha trascinato gli Stati Uniti in guerra con l'Iran. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dall'agenzia di stampa ufficiale BelTA Lukashenko, aggiungendo che che Israele è "un piccolo Paese per territorio e popolazione, ma considera molti dei Paesi circostanti come nemici e li attacca. Ma con un Paese del genere non si può conquistare il mondo intero". Secondo Lukashenko, Israele pensava che sarebbero stati gli Stati Uniti a farlo al posto suo, ma a Washington "si sono fermati in tempo".

Herzog sente il Papa: "L'Iran è una minaccia, attacca tutte le fedi"

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha annunciato su X che, nella telefonata con Papa Leone, "per scambiarsi gli auguri per le festività di Pesach e Pasqua", si è "discusso della guerra con l'Iran, inclusa la continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime iraniano e dei suoi proxy terroristici contro persone di tutte le fedi. Ho ricordato i recenti attacchi missilistici iraniani su Gerusalemme che sono caduti nell'area di siti sacri per cristiani, musulmani ed ebrei. Anche il popolo iraniano merita un futuro migliore, libero da questo pericoloso e violento regime del terrore". 

Iran, a marzo 220 navi hanno attraversato stretto Hormuz

A marzo, 220 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, tecnicamente chiuso dalle autorita' iraniane dall'inizio della guerra. Lo riferisce il sito Marine Traffic che ha tracciato i viaggi delle imbarcazioni. In particolare, sono state tracciate 111 petroliere, il 51% del totale, 82 navi per rinfuse secche (il 37%) e 27 navi metaniere (12%). Nessun attraversamento di Gnl è stato registrato a marzo. La maggior parte del traffico è stato da ovest verso est, in uscita dal Golfo, con 149 attraversamenti, il 68% del totale mensile. I transiti da est a ovest in entrata nel Golfo sono stati 71, pari al 32%. 

Telefonata tra il Papa ed Herzog: "Porre fine al conflitto"

Nella mattinata di oggi, si è svolta una telefonata tra Papa Leone XIV e Isaac Herzog, Presidente dello Stato d'Israele, in occasione delle festività pasquali. "Durante il colloquio, è stata ribadita la necessità di riaprire tutti i possibili canali di dialogo diplomatico, per porre fine al grave conflitto in corso, in vista di una pace giusta e duratura in tutto il Medio Oriente. Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati sull'importanza di proteggere la popolazione civile e di promuovere il rispetto del diritto internazionale e umanitario", riferisce una nota della Santa Sede. 

Araghchi a Trump: "Non c'era petrolio qui nell'età della pietra"

Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha replicato con sarcasmo alla minaccia di Donald Trump di riportare l'Iran all'età della pietra. "Non c'erano petrolio o gas in Medio Oriente dall'età della pietra", ha detto a quanto riferito dai media iraniani.

Pasdaran: "Colpita base degli F-16 israeliani di Ramat David"

Il corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha annunciato di avere colpito "con successo" la base aerea di Ramat David, sede dei caccia israeliani F-16, con due missili balistici. In una nota riportata dall'Isna, si riferisce anche che "missili a testata multipla Khorramshahr hanno preso di mira oltre 50 obbiettivi nel cuore di Tel Aviv". 

Zelensky offre l'aiuto dell'Ucraina per sbloccare lo Stretto di Hormuz

Il presidente ucraino Volodmyr Zelensky ha annunciato di aver offerto l'aiuto di Kiev alle monarchie del Golfo per sbloccare lo Stretto di Hormuz, il cui blocco da parte dell'Iran ha innescato una crisi energetica globale. "Nessuno ci ha specificamente collegato alla questione dello Stretto di Hormuz. Ai rappresentanti del Medio Oriente e del Golfo con cui ho parlato durante la mia visita, ho detto: 'L'Ucraina è pronta ad aiutare in qualsiasi cosa relativa alla difesa'", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino non ha tuttavia fornito alcun dettaglio, indicando che spetta agli Stati Uniti e ai Paesi della regione del Golfo e del Medio Oriente decidere il "metodo". Infine il leader ucraino ha sottolineato l'esperienza del suo Paese nella riapertura del corridoio del Mar Nero, che era stato bloccato dalla Russia all'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio del 2022. 

Iran, Politico: "Il Pentagono a corto di obiettivi strategici, scorte missili restanti difficili da colpire"

Il Pentagono starebbe esaurendo gli obiettivi strategicamente importanti da colpire in Iran, malgrado l'annuncio del presidente americano Donald Trump sulla durata futura dell'offensiva, che non si fermerà ancora prima di due o tre settimane di intensi bombardamenti. Un arco di tempo - secondo un ex funzionario dell'amministrazione Trump e due attuali funzionari della Difesa americana sentiti da Politico - non sufficiente a Washington per colpire le scorte di missili balistici nascoste ancora da eliminare, ma utile a Teheran per portare avanti la sua strategia, più economica che tattica, incentrata in primo luogo sul blocco di Hormuz. Una dinamica, avvertono le fonti citate dal quotidiano, che rischia di lasciare maggiore spazio di manovra all'Iran incoraggiandolo a non negoziare sul programma nucleare, sulla sicurezza in Medio Oriente o sulla fine del blocco, e di alimentare un circolo vizioso.

"Possiamo solo concentrarci su una lista di obiettivi di importanza sempre minore" continuando a provocarli  fino al punto in cui loro - il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche - "avranno il pieno controllo sul governo e si sentiranno pienamente giustificati a condurre una guerra santa contro gli Stati Uniti a tempo indeterminato", ha avvertito uno dei funzionari citati dal quotidiano. "In nessuna circostanza Trump può semplicemente andarsene. Verrebbe umiliato se lo facesse; e saremo in un pantano se resterà".

L'India: "Si torni alla diplomazia per risolvere la guerra in Medio Oriente"

Il segretario degli Esteri indiano Vikram Misri, partecipando in videoconferenza alla riunione ospitata ieri dal Regno Unito, ha auspicato "un ritorno sulla via della diplomazia e al dialogo" per risolvere il conflitto in Medio Oriente e "ha sottolineato l'importanza dei principi di libertà di navigazione e di transito senza ostacoli attraverso le vie navigabili internazionali": lo riporta il ministero degli Esteri indiano in un comunicato pubblicato sul suo sito web. Secondo il dicastero, Misri inoltre "ha sottolineato l'impatto della crisi sulla sicurezza energetica dell'India". La guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno ostacolando le forniture di idrocarburi facendo alzare i prezzi del petrolio. 

Trump minaccia l'Iran: "Accordo prima che sia troppo tardi". VIDEO

Teheran: "Manderemo i soldati Usa più indietro dell'età della pietra"

Se Donald Trump minaccia l'Iran di rimandarlo all'età della pietra, Teheran assicura che riporterà i soldati degli Stati Uniti più indietro nella Preistoria. "Non rimanderemo le vostre truppe all'età della pietra, le rimanderemo ancora più indietro nel tempo", ha dichiarato il comandante della fanteria iraniana, il generale Alì Jahanshahi, citato da Press tv. "I commando dell'esercito iraniano hanno trascorso anni in un addestramento brutale e sono pronti al combattimento. L'Iran è il luogo dove gli invasori vengono sepolti", ha avvertito. 

Esercito Iran: "Colpiremo i beni di Usa e Israele nella regione in modo più duro"

L'Esercito iraniano ha promesso di colpire "in modo più duro e devastante" beni, basi e proprietà degli Usa e di Israele nella regione, in risposta alle rinnovate minacce del presidente statunitense Donald Trump riguardo a raid contro infrastrutture iraniane. "Qualsiasi attacco ai ponti, alle centrali elettriche o alle infrastrutture energetiche iraniane provocherà attacchi non solo contro tutti i beni statunitensi e israeliani nella regione e nei territori occupati, ma anche contro proprietà chiave degli alleati degli Stati Uniti e dei Paesi ospitanti, in modo più duro e devastante rispetto a prima", ha afferamato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da PressTv. "I Paesi che ospitano basi statunitensi devono costringere le forze americane ad andarsene se vogliono rimanere al sicuro", ha aggiunto il funzionario. 

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

Nonostante la maggiore autosufficienza energetica acquisita negli ultimi anni, gli Stati Uniti continuano a importare 23 miliardi di dollari in gas e petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz chiuso dall'Iran. A pagare il conto più salato è tuttavia l'Asia, a partire da Cina e India che "usano" il tratto di mare per quasi 200 miliardi. Di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24. 

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

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Iran, nave portacontainer francese attraversa lo stretto di Hormuz

Una nave portacontainer appartenente al gruppo armatoriale francese CMA CGM ha attraversato lo Stretto di Hormuz per lasciare il Golfo, mostrando sul suo segnale di navigazione il messaggio "armatore francese". E' quanto emerge dai dati di tracciamento marittimo del sito web MarineTraffic. La Kribi, battente bandiera maltese, ha attraversato lo stretto da ovest a est ieri pomeriggio e questa mattina si trovava al largo della costa di Muscat, trasmettendo ancora il messaggio "armatore Francia" invece di una destinazione. 

Zelensky: "Mosca fornisce all'Iran informazioni su siti militari in Medio Oriente"

"La Russia sta fornendo all'Iran informazioni di intelligence sulle installazioni militari in Medio Oriente. L'Ucraina ha già segnalato la cosa agli Stati Uniti in due occasioni". Lo riporta Rbc-Ucraina citando un'intervista del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a NewsNation. "Abbiamo la conferma dai nostri servizi segreti che la Russia ha condiviso e continua a condividere informazioni con l'Iran. Stanno trasmettendo di tutto, molte immagini satellitari di vari obiettivi sul territorio dei Paesi mediorientali", ha affermato Zelensky. Ciò include, in particolare, immagini satellitari di impianti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Giordania. 

Zelensky

©Ansa

Destra Gb prende le distanze da Trump: "La sua strategia in Iran è un caos"

La guerra in Iran scatenata dal presidente americano Donald Trump al fianco del premier israeliano Benyamin Netanyahu inizia a suscitare malumori nel Regno Unito anche ai vertici della destra britannica più filo-trumpiana. Lo certifica Kemi Badenoch, leader dell'opposizione Tory a Westminster, che dalle colonne del Daily Telegraph lancia oggi quello che lo stesso giornale conservatore presenta come "un raro attacco" a The Donald. Badenoch, la quale aveva inizialmente criticato il governo laburista di Keir Starmer per non aver schierato direttamente il Regno in guerra, invocando la 'relazione speciale' con Washington,  ammette ora d'essersi di fatto ricreduta. E imputa al presidente-magnate di avere innescato "un caos in Medio Oriente", a causa di una strategia "non coordinata" con gli alleati chiave: Londra in primis. Parole destinate a offrire a Starmer il destro per poter rilanciare la sua accusa alla leader conservatrice di aver fatto "la più imbarazzante delle marce indietro" su questo dossier nel giro di poche settimane. Un'accusa che si allarga del resto a Nigel Farage, amico personale di Trump e leader del partito anti-immigrazione Reform Uk, da mesi in testa ai sondaggi nazionali britannici, protagonista a sua volta negli ultimissimi giorni di una netta frenata sull'iniziale sostegno all'attacco all'Iran. 

Kuwait: "Colpito un sito di desalinizzazione dell'acqua"

Il Kuwait afferma che un attacco iraniano ha colpito oggi un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell'acqua, causando danni materiali ad alcune parti della struttura. Lo riporta The Times of Israel. Il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili precisa che le squadre di emergenza e tecniche stanno intervenendo secondo i piani di emergenza per mantenere operative le attività e mettere in sicurezza il sito. 

Idf: "Colpiti oltre 3.500 obiettivi in Libano nell'ultimo mese"

L'esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito più di 3.500 obiettivi in ;;tutto il Libano nel mese trascorso dall'inizio dei combattimenti con il gruppo militante Hezbollah. Il Libano è stato coinvolto nella guerra in Medio Oriente il 2 marzo, dopo che Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha lanciato razzi contro Israele per vendicare l'attacco israelo-americano che ha ucciso la Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei. Israele ha risposto con massicci attacchi in tutto il Libano e un'offensiva di terra. L'esercito israeliano ha precisato di aver ucciso circa 1.000 militanti in Libano nell'ultimo mese, con attacchi mirati a quelle che ha descritto come "infrastrutture terroristiche, depositi di armi, postazioni di lancio e quartier generali di comando e controllo" appartenenti a Hezbollah. Il ministero della Salute libanese ha dichiarato ieri che 1.345 persone sono state uccise e 4.040 ferite dall'inizio della guerra, tra cui 1.129 uomini, 91 donne e 125 bambini. Sempre ieri il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva avvertito che il capo di Hezbollah, Naim Qassem, pagherà un "prezzo straordinariamente alto" per l'intensificarsi degli attacchi durante le festività ebraiche in corso. 

L'Iran minaccia gli Usa: "Aspettiamo le vostre forze di terra per massacrarvi"

"Aspettiamo che le forze di terra statunitensi inizino le operazioni contro l'Iran, così da creare per loro un mattatoio e una tale catastrofe che nessuno oserà più arruolarsi nell'esercito americano per generazioni". Lo ha dichiarato il portavoce dello Stato Maggiore delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, aggiungendo: "Stringeremo la gola al nemico fino a soffocarlo. Anche se gli Stati Uniti e Israele dichiarassero la fine della guerra, non li lasceremo andare. Le nostre perdite devono essere risarcite e gli aggressori devono essere puniti".

Israele, 148 feriti in 24 ore per raid iraniani

Il Ministero della Salute israeliano ha dichiarato che 148 persone sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore. Dall'inizio degli attacchi contro l'Iran, alla fine di febbraio, 6.594 persone sono state ricoverate in ospedale, ha affermato il ministero israeliano.

Amnesty: "L'Iran recluta i bambini come soldati, è crimine di guerra"

Amnesty International ha denunciato che le autorità iraniane stanno calpestando i diritti dei bambini e stanno commettendo una grave violazione del diritto internazionale umanitario equivalente a un crimine di guerra, attraverso il reclutamento e la mobilitazione di bambini, anche di soli 12 anni, in una campagna militare diretta dai Guardiani della rivoluzione. Il 26 marzo scorso Rahim Nadali, vicecomandante dei Guardiani della rivoluzione dell'area metropolitana della capitale Teheran, ha annunciato una campagna di reclutamento chiamata "Combattenti per la difesa della madrepatria dell'Iran", precisando che era "aperta a volontari" a partire dai 12 anni di età e incoraggiando a registrarsi presso le basi dei paramilitari basij nelle moschee della capitale. Testimonianze oculari e filmati verificati hanno fornito prove sul dispiegamento di bambini soldato ai posti di blocco dei Guardiani della rivoluzione e tra le loro pattuglie, armati anche con fucili d'assalto AK47. "Le autorità iraniane stanno vergognosamente incoraggiando bambini, anche di soli 12 anni, ad aderire alla campagna militare dei Guardiani della rivoluzione, mettendoli così in grave pericolo e violando il diritto internazionale che vieta il reclutamento e l'impiego di minori nelle forze armate. Reclutare bambini sotto i 15 anni è un crimine di guerra", ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, alta direttrice delle campagne e delle ricerche di Amnesty International. "Le autorità iraniane devono porre immediatamente fine al loro assalto criminale ai diritti dei bambini e vietare il reclutamento di persone al di sotto dei 18 anni nelle forze armate", ha aggiunto Guevara-Rosas. 

Stretto di Hormuz chiuso, quali Paesi lo usano di più per acquistare gas e petrolio? DATI

Nonostante la maggiore autosufficienza energetica acquisita negli ultimi anni, gli Stati Uniti continuano a importare 23 miliardi di dollari in gas e petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz chiuso dall'Iran. A pagare il conto più salato è tuttavia l'Asia, a partire da Cina e India che "usano" il tratto di mare per quasi 200 miliardi. Di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24, nella puntata del 2 aprile 2026

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

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Iran, attacco droni su magazzino Mezzaluna rossa nel sud

Un attacco di droni ha colpito un magazzino della Mezzaluna Rossa nella provincia iraniana di Bushehr. Lo ha dichiarato la stessa organizzazione umanitaria iraniana. L'attacco, avvenuto nelle prime ore del mattino intorno alle 5, ha colpito una struttura nella zona di Choghadak, distruggendo due container per gli aiuti umanitari, due autobus e veicoli di emergenza, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars. Non si segnalano vittime.

Media: "L'Idf presenterà proposta per creare zona cuscinetto in Libano"

I funzionari delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di non essere in grado di disarmare Hezbollah, poiché ciò richiederebbe l'occupazione di tutto il Libano, aggiungendo che solo lo Stato libanese potrebbe disarmare il gruppo. Lo scrive Haaretz, aggiungendo che nei prossimi giorni l'Idf intende presentare alla leadership politica una proposta per istituire una "zona di sicurezza" nel Libano meridionale, estesa per 2-3 chilometri dal confine israeliano. Secondo il piano, non verrebbero costruiti avamposti militari nella zona e la maggior parte dei civili che vivono nei villaggi verrebbe evacuata per prevenire attriti tra le truppe e la popolazione civile. I funzionari hanno aggiunto che un potenziale cessate il fuoco in Iran non dovrebbe essere collegato a una cessazione dei combattimenti in Libano, che si prevede continueranno. L'obiettivo dell'esercito è impedire il ritorno dei militanti di Hezbollah nei villaggi all'interno della zona di sicurezza. Tuttavia non è ancora chiaro se l'esercito intenda demolire completamente tutte le case della zona o consentire ai residenti di farvi ritorno in un secondo momento. Secondo le stime militari, Hezbollah possiede ancora diverse migliaia di razzi, per lo più a corto raggio. Finora, affermano le forze di difesa israeliane, pochi militanti sono stati avvistati nei villaggi più vicini al confine, ma sono state rinvenute infrastrutture e armi utilizzate dal gruppo. Alcune di queste non erano state scoperte durante la guerra in Libano iniziata alla fine del 2023, mentre altre sono state aggiunte in seguito, a testimonianza degli sforzi di Hezbollah per riorganizzarsi. 

Arabia Saudita abbatte sei droni

Il ministro della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato l'intercettazione e l'abbattimento di sei droni "nelle ore passate". La nota non attribuisce una provenienza agli apparecchi.

Trump: "Verso fine della minaccia dell'Iran per Usa, colpiremo ancora per 2-3 settimane"

Discorso alla nazione del presidente degli Stati Uniti: "Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra", ha detto Trump ribadendo che la diplomazia è al lavoro ma se non ci sarà un accordo "colpiremo i loro impianti energetici". "Siamo sul punto di mettere fine alla minaccia dell'Iran contro l'America", ha precisato. "Chi riceve petrolio da Hormuz vada allo Stretto e se lo prenda", ha aggiunto

Trump: 'Vicini a completare nostri obiettivi in Iran, finiremo lavoro'

Trump: 'Vicini a completare nostri obiettivi in Iran, finiremo lavoro'

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Iran: "Attaccati obiettivi militari e infrastrutturali Usa e israeliani nel Golfo"

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato questa mattina che le loro forze navali hanno lanciato missili balistici e da crociera, nonché droni kamikaze, contro obiettivi militari e infrastrutturali statunitensi e israeliani nei Paesi del Golfo Persico, tra cui basi negli Emirati Arabi Uniti, che ospitano ingegneri e piloti americani, e la base di Ali Al Salem in Kuwait, dove sono dislocate unità di droni MQ-1 statunitensi. Anche il gruppo d'attacco della portaerei statunitense Abraham Lincoln, nell'Oceano Indiano settentrionale, è stato preso di mira. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre affermato di aver abbattuto "un aereo nemico di ultima generazione sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, e un altro nella città di Qazvin". In un altro comunicato, le Guardie hanno dichiarato che anche la società americana di spionaggio e intelligence Oracle, con sede negli Emirati Arabi Uniti, è stata colpita in rappresaglia per l'attacco di ieri alla casa del consigliere della Guida Suprema ed ex ministro degli Esteri Kamal Kharrazi, durante il quale quest'ultimo è rimasto gravemente ferito e ha perso la moglie. 

Idf: "Uccisi 15 miliziani di Hezbollah nel sud del Libano"

Le Forze della difesa Israeliana (Idf) hanno annunciato di aver ucciso 15 militanti di Hezbollah nel Libano meridionale che stavano pianificando un attacco contro Israele. Armi e granate di Hezbollah sono state rinvenute in loro possesso. Lo scrive Haaretz. 

Iran: "Se gli Usa attaccano le centrali elettriche colpiremo i siti energetici"

L'Iran minaccia attacchi contro aziende energetiche e di telecomunicazioni regionali se gli Stati Uniti colpiranno le centrali elettriche così come ha minacciato questa notte il presidente Usa, Donald Trump. L'emittente iraniana Press TV ha pubblicato un video in cui il portavoce dell'esercito, Ebrahim Zolfaghari, avverte che, se gli Stati Uniti continueranno a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane, Teheran prenderà di mira le infrastrutture energetiche regionali e le aziende di telecomunicazioni e informatica con azionisti americani.

Nuova ondata di attacchi di missili e droni su Emirati

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato di essere attualmente impegnato a contrastare una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni. Lo riportano i media arabi.

Media: "8 morti e 95 feriti in attacco Usa a ponte autostradale"

Otto persone sono rimaste uccise e 95 ferite nell'attacco statunitense a un ponte autostradale iraniano che collega Teheran alla città di Karaj. Lo riferiscono i media iraniani. 

Media Iran: "Abbattuto un secondo caccia Usa F-35"

"Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia "è stato distrutto ed è precipitato".  Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Al Jazeera, che ha ripreso la notizia, ha precisato che al momento non è giunto alcun commento dal comando Usa nella regione.

Teheran avverte l'Onu: "No a provocazioni su Hormuz"

"Qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare ulteriormente la situazione". Lo dice il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo una nota diffusa dal ministero. Una votazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'uso della forza per la riapertura dello Stretto di Hormuz è prevista per domani.

Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani ancora intatti"

La metà dei lanciamissili balistici iraniani sono ancora intanti, nonostante oltre un mese di bombardamenti statunitensi e israeliani in tutto il Paese.  Lo scrive la Cnn, citando rapporti di intelligence. Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti all'emittente americana, alcuni dei lanciamissili rimanenti non sarebbero attualmente accessibili, essendo stati sepolti sotto le macerie a seguito delle ondate di attacchi aerei. Contrariamente alla valutazione statunitense, Israele ha affermato a marzo di aver distrutto o neutralizzato circa il 60% dei circa 470 lanciatori di missili balistici iraniani. La discrepanza tra le due stime potrebbe essere attribuita alle differenze nel modo in cui Israele e gli Stati Uniti classificano i lanciatori intatti ma inaccessibili. 

Secondo la valutazione israeliana, circa 200 lanciatori sono stati distrutti nei raid, mentre altri 80 non sono considerati operativi dopo che l'aeronautica israeliana ha colpito gli ingressi dei tunnel che conducono alle strutture sotterranee in cui sono stoccati, secondo quanto riferito dai militari. Inoltre, secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran possiede ancora migliaia di droni d'attacco immagazzinati e pronti all'uso. Una fonte citata dalla testata avverte che l'Iran è "ancora pronto a scatenare il caos più totale in tutta la regione". Sia il Pentagono che la Casa Bianca negano il contenuto del rapporto, e un portavoce di quest'ultima accusa le fonti di tentare di "sminuire" i successi dell'offensiva congiunta israelo-americana contro l'Iran.

Libano, razzo sulla base italiana Unifil a Shama: nessun ferito

Ariferirlo è una nota del ministero della Difesa, precisando che non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano però lievi danni alle infrastrutture. Secondo le prime informazioni, l'origine del razzo è ancora in fase di accertamento

Libano, razzo sulla base italiana Unifil a Shama: nessun ferito

Libano, razzo sulla base italiana Unifil a Shama: nessun ferito

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Teheran: "Abbattuto F-35 Usa, pilota non è sopravvissuto"

L'Iran afferma di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Lo rende noto l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News. Nel corso della guerra, gli iraniani hanno più volte rivendicato l'abbattimento di aerei americani, ma queste affermazioni sono state successivamente smentite.

Rinviato a sabato il voto Onu sulla risoluzione Hormuz

La votazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu su una proposta di risoluzione presentata dal Bahrein per garantire la sicurezza delle navi nello Stretto di Hormuz sarebbe stata rinviata a domani. Lo ha riferito Al Jazeera.

Leader diaspora ebraica a Herzog: "Stop violenza dei coloni"

Leader della diaspora ebraica hanno sottoscritto un appello rivolto al presidente israeliano Isaac Herzog chiedendo il suo intervento per fermare gli "attacchi degli estremisti ebrei" contro i palestinesi in Cisgiordania. La lettera aperta, promossa dalla London Initiative, ha già raccolto oltre 3.000 firme, tra cui diplomatici, filantropi, rabbini e accademici provenienti da Australia, Canada, Europa, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti, riferisce il Guardian. "Le forze di sicurezza israeliane sono chiaramente in grado di proteggere meglio i civili palestinesi in Cisgiordania dal terrorismo ebraico. Il fatto che non agiscano con decisione suggerisce una mancanza di direttive da parte del governo", si legge nella lettera. "Signor Presidente, il terrore, la morte e la distruzione inflitti dagli estremisti ebrei-israeliani contro gli innocenti palestinesi in tutta la Cisgiordania sono un abominio". "Non è solo moralmente vergognoso, ma rappresenta anche una minaccia strategica per il futuro di Israele. Danneggia l'ebraismo mondiale e il rapporto delle generazioni future con Israele. Purtroppo, sulla base degli eventi e delle dichiarazioni dei partner più estremisti della coalizione, si può concludere che la violenza che sta dilagando in Cisgiordania non solo è tollerata dal governo, ma ne costituisce di fatto una politica". 

Kuwait, incendi in raffineria attaccata da droni

Fiamme nella raffineria di Mina Al-Ahmadi, in Kuwait, dopo l'attacco di droni. Lo ha riferito Sky News Arabia citando la Kuwait Petroleum Corporation secondo la quale le squadre stanno lavorando per contenere gli incendi in diverse unità operative e impedirne la propagazione. L'azienda ha confermato che non si sono registrate vittime.

Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche in Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. "I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno "nemmeno iniziato" il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell'offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. "I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!", ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco.

L'Iran ha ancora migliaia di lanciatori di missili e droni'

Secondo recenti valutazioni dell'intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell'Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d'attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.    "L'Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione", ha affermato una delle fonti. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50% dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

Israele denuncia una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran

L'esercito israeliano riferisce che dall'Iran sono stati lanciati altri missili verso il territorio israeliano. Lo riporta Al Jazzera. L'esercito israeliano ha inoltre affermato che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo l'Afp, al momento non sono state segnalate vittime.

Media: 'Gli Usa confermano l'attacco al ponte B1 in Iran'

Gli Stati Uniti hanno confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario americano. L'attacco rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. Qualche ora fa Donald Trump ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l'attacco.    Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell'Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell'impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.

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