Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Idf: raid su obiettivi governativi Teheran. Media: sirene a Gerusalemme

©Getty

L'esercito israeliano ha reso noto che sono "in corso attacchi" contro obiettivi governativi a Teheran. Intanto, sono scattati allarmi missilistici nell'area di Gerusalemme, in Giudea e sul Mar Morto. Secondo quanto riferito dalle portavoce della Knesset, la sessione parlamentare è stata sospesa a causa degli allarmi. Islamabad: "Colloqui Iran-Usa nei prossimi giorni in Pakistan"

in evidenza

L'esercito israeliano ha reso noto che sono "in corso attacchi" contro obiettivi governativi a Teheran. I media riferiscono anche allarmi missilistici in Giudea e sul Mar Morto. A Gerusalemme sarebbe stata sospesa una seduta della Knesset a causa degli allarmi. Intanto, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che Teheran "sta aspettando l'arrivo delle truppe americane sul territorio per dar loro fuoco e punire per sempre i loro partner regionali". Come riferisce il Washington Post, il Pentagono si starebbe infatti preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Non si tratterebbe di un'invasione su larga scala, ma di una serie di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria.

Un impianto chimico nel sud di Israele è stato colpito da un missile iraniano che ha provocato un vasto incendio. Intanto, Islamabad annuncia "colloqui Iran-Usa nei prossimi giorni in Pakistan". 

Approfondimenti:

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Guerra in Iran, salgono i prezzi dei biglietti aerei. I consigli per risparmiare sui voli

La guerra in Iran è entrata nella sua quarta settimana, e i combattimenti continuano a causare aumento del prezzo del carburante e chiusura degli spazi aerei in diverse aree del Medio Oriente. La situazione rimane complessa, tanto che nei giorni scorsi le principali compagnie aeree europee, riunite a Bruxelles nell'associazione Airlines for Europe, hanno avvertito che l’Europa non sarà immune ai rincari dei biglietti aerei legati all'impennata dei costi del petrolio.

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Guerra Iran, dubbi sul petroldollaro e timori di recessione Usa: cosa dicono gli esperti

Prosegue la guerra in Iran: i messaggi contrastanti che arrivano da Washington e Teheran stanno alimentando l'incertezza sui prossimi sviluppi del conflitto sviluppatosi nel Golfo. E la tensione si riflette non solo sul campo di battaglia e sui mercati energetici, ma anche sul ruolo del dollaro come valuta di riferimento per il commercio globale di petrolio. Lo spettro che aleggia sulla guerra, come conseguenza a lungo termine di quanto sta avvenendo, è quello di un maggiore uso dello yuan cinese a danno del biglietto verde.

Guerra in Iran, dubbi sul petroldollaro e timori di una recessione Usa

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Iran, al voto una legge per introdurre pedaggio nello Stretto di Hormuz

Lo riferiscono le agenzie di stampa Fars e Tasnim. Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Affari Civili del Parlamento avrebbe affermato che una bozza di legge è stata predisposta e sarà presto finalizzata dal team legale dell'Assemblea legislativa

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Pakistan: ministri Turchia, Arabia Saudita ed Egitto rientrati dopo riunione nel Paese

I ministri degli Esteri di Turchia, Arabia Saudita ed Egitto sono rientrati nei rispettivi Paesi dopo aver partecipato a una riunione convocata dal Pakistan per valutare i progressi compiuti nel portare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati per porre

fine alla guerra nella regione. Questo si legge in una nota del

ministero degli Esteri pakistano. Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli. 

Guerra in Iran, Trump sospende gli attacchi ai siti energetici fino al 6 aprile

Il presidente Usa ha annunciato su Truth di aver prorogato di dieci giorni “il periodo di distruzione degli impianti energetici” iraniani. Trump ha poi parlato dei colloqui con Teheran, specificando che “sono in corso" e "stanno procedendo molto bene”. L'Iran intanto ha respinto il piano Usa in 15 punti presentato nei giorni scorsi

Iran, Trump sospende gli attacchi ai siti energetici fino al 6 aprile

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Un mese fa l’attacco Israele-Usa contro l’Iran, come e perché si è sviluppato il conflitto

Il conflitto iniziato il 28 febbraio scorso con l'Operazione “Epic Fury” (per gli Stati Uniti), o “Ruggito del Leone” (per l’Idf), affonda le radici in eventi come gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, la cosiddetta “guerra dei 12 giorni”, le proteste dei giovani iraniani contro il regime e le trattative sul nucleare.

Un mese di guerra in Iran, come e perché si è sviluppato il conflitto

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Ukmto: "11 navi transitate nello Stretto di Hormuz in ultime 24 ore"

Undici navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, in netto calo rispetto alle circa 140 registrate quotidianamente prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto l'agenzia di sicurezza marittima britannica Ukmto, collegata alla Royal Navy, sottolineando che il livello di rischio nell'area resta "critico". Già all'inizio del mese l'agenzia aveva segnalato che solo poche unità al giorno stavano transitando attraverso lo Stretto di Hormuz, dove passa normalmente circa il 20% del petrolio mondiale.

Parroco Gaza: "Divieto a Pizzaballa grande sorpresa e non buona"

"La spiegazione che abbiamo sentito dalle autorità è che c’erano motivi di sicurezza, tuttavia il patriarca aveva sospeso anche la grande processione dal Monte degli Ulivi a Gerusalemme e andava senza tutto il cerimoniale, semplicemente lui e il Padre custode a dire la Santa Messa, e non era proibito. Quindi veramente è stata una grande sorpresa, non buona. Il Patriarcato ha parlato di un precedente e quella è una cosa negativa, per il significato che ha per tutti noi cristiani e per tutte le persone, il fatto di poter andare al Santo Sepolcro a benedire i rami di ulivo in segno di pace e riconciliazione”. Lo ha detto a Che tempo che Fa, su Nove, padre Gabriel Romanelli, parroco dell’unica chiesa cattolica di Gaza City, commentando il divieto da parte dell'esercito israeliano al cardinale Pierbattista Pizzaballa di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Capo di Centcom incontra i vertici dell'Idf in Israele

Il capo dell'Us Central Command (Centcom), ammiraglio Brad Cooper, ha incontrato in Israele il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, e altri alti ufficiali militari. Lo ha riferito la Cnn, citando una fonte israeliana a conoscenza dell'incontro. Secondo la stessa fonte, il colloquio si è concentrato sulla guerra contro l'Iran e sugli sforzi per interrompere la produzione di armamenti iraniani.

Pezeshkian: "Popolo Usa stanco dei re israeliani che governano loro democrazia"

"Gli esperti di intelligenza artificiale negli Stati Uniti dovrebbero informare il presidente Trump della realtà dei fatti, ovvero della partecipazione di persone nel suo Paese alle proteste No Kings. Il popolo americano è indignato per la politica Israel First. Sono stanchi dei re israeliani che governano la democrazia americana". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. 

Kallas: "La libertà di culto a Gerusalemme deve essere garantita"

"La decisione della polizia israeliana di impedire al Patriarca latino di Gerusalemme di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro la Domenica delle Palme costituisce una violazione della liberta' religiosa e delle consolidate tutele che regolano i luoghi sacri". Lo scrive sui social l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas. "La liberta' di culto a Gerusalemme deve essere pienamente garantita, senza eccezioni, a tutte le fedi. - scrive Kallas - Il carattere multireligioso di Gerusalemme deve essere tutelato".

Media: "Sirene d'allarme a Gerusalemme, sospesa sessione della Knesset"

A seguito di un limitato lancio di missili e razzi da parte dell'Iran, sono scattati allarmi missilistici nell'area di Gerusalemme, in Giudea e sul Mar Morto. Lo scrive Ynet. Inoltre, secondo quanto riferito dalle portavoce della Knesset, la sessione parlamentare è stata sospesa a causa degli allarmi. 

Ynet: "Allerta anche in Giudea e sul Mar Morto"

A seguito di un limitato lancio di missili e razzi da parte dell'Iran, sono scattati allarmi missilistici nell'area di Gerusalemme, in Giudea e sul Mar Morto. Lo scrive Ynet. Inoltre, secondo quanto riferito dalle portavoce della Knesset, la sessione parlamentare è stata sospesa a causa degli allarmi.

La guerra in Iran colpisce il turismo organizzato, perdite per quasi 100 milioni di euro

La guerra in Iran sta causando problemi a vari settori produttivi, dall’energia ai trasporti. E a essere coinvolto nella crisi è anche il turismo organizzato, che sta subendo ingenti perdite, presentando un conto salato per le agenzie di viaggio italiane. Infatti, secondo un'analisi realizzata dal Centro studi turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti su un campione di 681 agenzie, dall'inizio delle ostilità le stime parlando di oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni.

Guerra in Iran colpisce turismo organizzato, perdite per 100 milioni

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Kallas: "Il caso di Pizzaballa è una violazione della libertà religiosa"

"La decisione della polizia israeliana di impedire al Patriarca latino di Gerusalemme di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro la Domenica delle Palme costituisce una violazione della libertà religiosa e delle consolidate tutele che regolano i luoghi sacri". Lo afferma su X l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas. "La libertà di culto a Gerusalemme deve essere pienamente garantita, senza eccezioni, a tutte le fedi - prosegue -. Il carattere multireligioso di Gerusalemme deve essere tutelato". 

Idf: "In corso attacchi a obiettivi governativi a Teheran" (2)

"L'esercito israeliano sta attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", si legge in un breve comunicato delle Idf. 

Black out in alcune zone di Teheran dopo i raid di Israele

L'elettricità è stata interrotta in alcune zone della capitale iraniana Teheran e nella provincia di Alborz a seguito di attacchi alle infrastrutture della zona. Lo riportano i media statali iraniani, che citano il Ministero dell'Energia. Le schegge hanno colpito una parte della rete elettrica nella provincia di Alborz, causando interruzioni di corrente in diverse aree di Teheran e nella città di Karaj. Le autorità stanno lavorando per ripristinare la fornitura, aggiungono i media statali.

Idf: "In corso attacchi a obiettivi governativi a Teheran"

L'esercito israeliano ha reso noto che sono "in corso attacchi" contro obiettivi governativi a Teheran. 

Idf: "Colpiti obiettivi del regime terroristico a Teheran"

L'esercito israeliano ha annunciato in serata di aver lanciato nuovi attacchi contro obiettivi a Teheran, dopo aver rilevato sette nuove salve di missili in arrivo dall'Iran durante la giornata. "Le Forze di Difesa Israeliane stanno attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", ha dichiarato l'esercito. 

Germania, Francia, Italia, Gb contro legge su pena di morte in Israele

I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Italia e Regno Unito hanno adottato una dichiarazione congiunta per esprimere la propria preoccupazione rispetto alla possibile approvazione di un disegno di legge in Israele che comporterebbe un ampliamento del ricorso alla pena di morte, esortando "i decisori israeliani alla Knesset e al Governo ad abbandonare questi piani". Lo rende noto la Farnesina.

Guerra Iran, colloqui in Pakistan: Media: "Si vagliano proposte per riapertura Hormuz"

La diplomazia è al lavoro per cercare di mettere fine al conflitto, iniziato ormai un mese fa con i raid congiunti di Stati Uniti e Israele e di cui non si intravede al momento una fine. Teheran ha ringraziato Islamabad per i suoi sforzi di mediazione, ammettendo così implicitamente l'esistenza di trattative per chiudere la guerra. Oggi, domenica 29 marzo, e domani, i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto sono a Islamabad per parlare del conflitto e gettare possibilmente le basi per un dialogo. "Ci saranno incontri in settimana", ha detto un fiducioso Steve Witkoff, il negoziatore americano.

Guerra Iran, media: “Si vagliano proposte per riapertura Hormuz”

Guerra Iran, media: “Si vagliano proposte per riapertura Hormuz”

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Caso Pizzaballa, Meloni: "Un’offesa". Tajani convoca ambasciatore di Israele. Le reazioni

La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a monsignor Francesco Ielpo di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. A dare la notizia è stato il Patriarcato di Gerusalemme, che in una nota ha denunciato: “Impedire l'ingresso al Cardinale e al Custode, che detengono la più alta responsabilità ecclesiastica per la Chiesa Cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura manifestamente irragionevole e sproporzionata".

Caso Pizzaballa, Meloni: 'Offesa'. Tajani convoca ambasciatore Israele

Caso Pizzaballa, Meloni: 'Offesa'. Tajani convoca ambasciatore Israele

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Islamabad: "Colloqui Iran-Usa nei prossimi giorni in Pakistan"

Colloqui tra Iran e Stati Uniti si terranno in Pakistan nei "prossimi giorni". Lo dice il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar senza specificare se i colloqui saranno diretti o indiretti. Al momento Teheran e Washington non hanno confermato la notizia. Dar ha detto che il Pakistan è "molto lieto che sia l'Iran che gli Stati Uniti abbiano espresso la loro fiducia nel ruolo di facilitatore del Pakistan" per i colloqui. Le dichiarazioni di Dar giungono dopo che il Pakistan ha ospitato i colloqui con Turchia, Egitto e Arabia Saudita nell'ambito degli sforzi per mediare la fine della guerra con l'Iran. 

Media: "Blackout in alcune aree di Teheran dopo i raid" (2)

Tehran Times segnala blackout in alcune aeree orientali e occidentali della capitale, mentre secondo l'agenzia di stampa Tasnim, l'elettricità è stata interrotta in alcune zone della provincia di Alborz, nella città di Karaj e in una parte limitata di Teheran, ma  il servizio verrà ripristinato a breve.

Capo Comando Centrale Usa incontra vertici Idf

Il capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper, ha incontrato in Israele il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), Eyal Zamir, e altri alti generali israeliani. Lo riferiscono alla Cnn fonti della sicurezza. Secondo le fonti, l'incontro si è concentrato sulla guerra contro l'Iran e sugli sforzi per fermare la produzione di armi iraniana. L'incontro si è svolto il giorno dopo che il portavoce delle Idf, Effie Defrin, aveva affermato che Israele era a "pochi giorni" dal concludere un'operazione mirata a colpire tutte le infrastrutture "critiche" dell'industria bellica iraniana.

Pasdaran: "Colpito complesso industriale nel sud di Israele"

I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran (Pasdaran) hanno rivendicato di aver colpito un complesso industriale nel sud di Israele con missili balistici. Secondo una dichiarazione diffusa dalla televisione di Stato, il raid rappresenta una risposta agli "attacchi dell'asse americano-sionista contro i centri industriali del nostro caro Iran". La nota dei Pasdaran potrebbe riferirsi alla notizia, riportata nelle scorse ore dai media israeliani, secondo cui alcuni frammenti di missile hanno colpito una fabbrica chimica a Neot Hovav, a sud di Beersheba, provocando un incendio e timori iniziali di una possibile fuga di sostanze pericolose.

Serie di esplosioni avvertite nel nord di Teheran

Una serie di esplosioni, tra cui una molto potente, sono state udite domenica nel nord della capitale iraniana, Teheran, secondo un giornalista dell'AFP. Dalla zona colpita si è levato del fumo, rendendo impossibile determinare immediatamente il bersaglio. 

Media: "Blackout in alcune aree di Teheran dopo i raid"

Vengono segnalati blackout in alcune aree di Teheran dopo i raid aerei che alcuni minuti fa hanno colpito la capitale iraniano. Lo riportano i media iraniani.

Riunione a Islamabad sull'Iran: "Sostegno alla mediazione del Pakistan"

Si sono concluse in serata a Islamabad le consultazioni tra i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto per discutere "possibili modalità per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra". L'incontro, convocato dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, si è concentrato sull'evoluzione della situazione regionale e su questioni di interesse comune, hanno fatto sapere fonti locali. All'incontro hanno partecipato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud, il turco Hakan Fidan e l'egiziano Badr Abdelatty. In una dichiarazione videoregistrata, il ministro Dar ha affermato che tutte le parti hanno espresso fiducia nel ruolo di mediazione del Pakistan e che la Cina "sostiene pienamente" l'iniziativa di ospitare a Islamabad i potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha avuto anche un bilaterale con il ministro degli Esteri saudita ed ha sottolineato l'impegno diplomatico di Islamabad, compresi gli sforzi per allentare le tensioni e incoraggiare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Ed ha inoltre evidenziato l'importanza dell'unità tra i paesi musulmani. 

Pakistan: "Discusso di modalità per far cessare la guerra"

Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno discusso di "possibili modalità per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra" in Medio Oriente. Lo dice il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar. In una dichiarazione video, Dar ha affermato che tutte le parti hanno espresso fiducia nel ruolo di mediazione del Pakistan e che la Cina "sostiene pienamente" l'iniziativa di ospitare a Islamabad i potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Iran, missile balistico su Beersheba: 11 feriti

Undici persone sono rimaste ferite a Beersheba, in Israele, dopo che un missile balistico iraniano ha colpito un'area aperta a poche decine di metri dalle abitazioni. Lo ha riferito il servizio di emergenza Magen David Adom, secondo cui i feriti sono stati colpiti da "oggetti volanti" generati dall'onda d'urto dell'esplosione. Altre 20 persone sono state assistite per attacchi di ansia acuta. Nel frattempo, il ministero dell'Ambiente israeliano ha fatto sapere che non sussiste alcun rischio per la popolazione dopo che un frammento di un missile ha colpito una fabbrica chimica a Neot Hovav, a sud di Beersheba, provocando un incendio e timori iniziali di una possibile fuga di sostanze pericolose. L'impianto danneggiato appartiene alla Adama, società controllata dal gruppo cinese Syngenta, e produce materiali agricoli come pesticidi, erbicidi e fungicidi. "Non è stata riscontrata alcuna preoccupazione per un incidente legato a materiali pericolosi o rischi per la popolazione", ha dichiarato la ministra, Idit Silman. I lavoratori della fabbrica e degli impianti vicini, evacuati per precauzione, sono stati autorizzati a rientrare.

Iran, inflazione a marzo sale al 50,6%

Il tasso di inflazione annuale in Iran è salito al 50,6% a metà marzo, con un aumento di tre punti percentuali rispetto al mese precedente. Lo comunica il centro statistico ufficiale del Paese. "Il tasso di inflazione per i dodici mesi che si concludono con Esfand (dal 20 febbraio al 20 marzo) ha raggiunto il 50,6%", ha dichiarato l'istituto di statistica in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Il tasso si era attestato al 47,5% nel mese precedente, nel periodo 21 gennaio al 19 febbraio. L'aumento dei prezzi avviene in un contesto di guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele iniziata il 28 febbraio, quando gli attacchi che hanno ucciso la Guida Suprema del Paese hanno innescato un conflitto che si è poi esteso a tutto il Medio Oriente. Il 20 marzo, l'Iran ha celebrato l'inizio delle festività di Nowruz, il Capodanno persiano.

Idf: "Oltre 140 attacchi in 24 ore; ko siti difesa"

Nelle ultime 24 ore, l'aeronautica israeliana ha condotto oltre 140 attacchi contro infrastrutture della Repubblica islamica nell'Iran centrale e occidentale. Secondo un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), sono stati colpiti siti di lancio e stoccaggio di missili balistici e infrastrutture di difesa aerea a Teheran e in altre zone del paese.

Sanchez: "La Spagna condanna attacco alla libertà religiosa"

"Netanyahu ha impedito ai cattolici di celebrare la Domenica delle Palme nei Luoghi Santi di Gerusalemme. Senza alcuna spiegazione. Senza ragioni né motivazioni. Il governo spagnolo condanna questo ingiustificato attacco alla libertà religiosa e chiede a Israele di rispettare la diversità di credo e il diritto internazionale. Perché senza tolleranza, la convivenza è impossibile". Lo scrive sui social il primo ministro Spagnolo, Pedro Sanchez.

Guerra Iran, Netanyahu: "Ampliamento zona sicurezza in Libano"

Netanyahu: "Al lavoro su piano per ok alle celebrazioni di Pasqua"

Dopo che la polizia israeliana ha impedito al cardinale Pizzaballa l'accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro, invocando motivi di sicurezza, l'ufficio del premier ha annunciato un piano per autorizzare le celebrazioni di Pasqua. "Data la sacralità della settimana che precede la Pasqua per i cristiani di tutto il mondo, le forze di sicurezza israeliane stanno elaborando un piano per consentire ai leader religiosi di pregare nel luogo sacro nei prossimi giorni", ha scritto su X l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Iran, 11 feriti in attacco a impianto chimico nel sud Israele

E' salito a 11 il numero di persone ferite dai detriti dopo l'attacco iraniano a un impianto chimico nel sud di Israele. Tutte le persone sono state ferite lievemente e circa 20 persone hanno riportato sintomi di ansia, secondo le autorita'.

Libano: "Oltre 1.200 morti nei raid israeliani dall'inizio della guerra"

I raid israeliani sul Libano hanno ucciso 1.238 persone dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, il gruppo filo-iraniano, il 2 marzo scorso, tra cui 124 bambini. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute. Solo tra ieri e oggi sono morte 49 persone, secondo il ministero. Tra queste, dieci soccorritori e tre giornalisti. Oltre un milione di persone sono state sfollate a causa dei bombardamenti e degli ordini di espulsione emessi dall'esercito israeliano. 

Iran, mediatori: "Poche chance per il cessate il fuoco"

Le possibilità di arrivare a un cessate il fuoco in Medio Oriente restano "basse", secondo quanto riferito da mediatori coinvolti nei colloqui in corso tra Paesi della regione, a causa di richieste considerate al momento incompatibili tra le parti. La valutazione, secondo il Wall Street Journal, è arrivata al termine di un incontro ospitato dal Pakistan, con la partecipazione dei ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto e Turchia, dedicato a proposte di de-escalation e alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. Al centro del confronto anche iniziative avanzate da Ankara e Il Cairo per facilitare la ripresa della navigazione nello stretto, attraverso la creazione di un consorzio per la gestione del traffico marittimo. 

Nel corso dei colloqui, l'Arabia Saudita ha insistito sulla necessità che un eventuale accordo con l'Iran includa garanzie vincolanti sulla limitazione del programma missilistico di Teheran e la fine del sostegno a gruppi armati regionali come Hezbollah. Dall'altra parte, l'Iran avrebbe già escluso qualsiasi negoziato sul proprio programma missilistico come condizione iniziale per una tregua, chiedendo invece assicurazioni sul fatto che le sue forze alleate nella regione non vengano prese di mira da Stati Uniti o Israele.

Beirut: "Oltre 1.200 morti in Libano da inizio guerra"

I raid israeliani sul Libano hanno causato la morte di 1.238 persone dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, tra cui 124 bambini. Lo rende noto il mnistero della Salute libanese. Solo tra sabato e domenica, secondo il ministero, sono morte 49 persone. Tra queste, dieci soccorritori e tre giornalisti. Oltre un milione di persone sono state sfollate a causa dei bombardamenti e degli ordini di espulsione emessi dall'esercito israeliano.

Pizzaballa: "Con Israele fraintendimenti, mai è successo"

"Ci sono stati dei fraintendimenti, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto". Lo afferma il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, in un'intervista esclusiva al Tg2000, il telegiornale di Tv2000 in merito alla decisione della polizia israeliana di impedire allo stesso Pizzaballa e al Custode di Terra Santa, monsignor Francesco Ielpo, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre si recavano a celebrare la Messa della Domenica delle Palme. "E' vero che la polizia - spiega Pizzaballa - aveva detto che gli ordini del comando interno aveva impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi dove non c'è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l'idea della celebrazione nel Santo Sepolcro". "Non ci sono stati scontri - sottolinea -, tutto è stato fatto in maniera molto educata. Non voglio forzare la mano, vogliamo usare questa situazione per vedere di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare nel rispetto della sicurezza di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera". "I fatti di stamattina - prosegue Pizzaballa - sono importanti ma dobbiamo pensare al contesto generale. C'è gente che sta molto peggio di noi che non può celebrare per motivi molto diversi. Celebriamo ancora una volta una Pasqua sottotono". Il cardinale Pizzaballa infine commenta la dichiarazione di Netanyahu in cui aveva affermato che 'Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan': "Per noi la vittoria è nella croce ed è quello che vogliamo affermare, la croce non è solo sofferenza e morte, è qualcuno che dona la vita per amore".

Libano, l'ambasciatore dell'Iran espulso non lascerà il paese

L'Ambasciatore iraniano in Libano, dichiarato persona non grata dalle autorità locali, non lascera' il Paese nonostante l'ordine ricevuto di andarsene entro oggi. Lo ha riferito una fonte diplomatica iraniana che ha chiesto l'anonimato. "L'ambasciatore non lascerà il Libano, in conformità con la volontà del presidente del Parlamento Nabih Berri e di Hezbollah", ha affermato la fonte. Hezbollah ha denunciato la decisione, mentre il partito Amal di Berri si è unito ai ministri di Hezbollah nel boicottare una riunione di gabinetto questa settimana per protestare contro l'ordine di espulsione di Mohammad Reza Sheibani. Il ministero degli Esteri del Libano ha dato questa settimana all'inviato di Teheran tempo fino a domenica per lasciare il Paese, nell'ultima misura senza precedenti adottata dalle autorita' libanesi dall'inizio della nuova guerra tra Israele e Hezbollah, scoppiata il 2 marzo. Il ministero lo ha accusato di aver rilasciato dichiarazioni che "interferivano nella politica interna del Libano". Il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot aveva definito l'espulsione "una decisione coraggiosa". Le autorità libanesi hanno vietato le attività militari e di sicurezza di Hezbollah, stretto alleato dell'Iran. Hanno inoltre vietato la presenza e le operazioni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che il premier libanese Nawaf Salam ha accusato di dirigere le operazioni di Hezbollah contro Israele.

Incendio in impianto chimico nel sud d'Israele per missili da Iran

Adama, azienda produttrice di principi attivi e prodotti fitosanitari, afferma che il suo stabilimento di Makhteshim, nel sud di Israele, è stato colpito da un missile iraniano o da detriti provenienti da un missile, aggiungendo che non sono stati segnalati feriti. Ne è scaturito un incendio, scrive il Times of Israel. Funzionari stanno verificando la perdita di materiali pericolosi. 

Teheran: "Aspettiamo l'arrivo delle truppe Usa per dar loro fuoco"

Le forze iraniane "stanno aspettando l'arrivo delle truppe americane sul territorio per dar loro fuoco e punire per sempre i loro partner regionali": lo afferma il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un messaggio in occasione del 30° giorno dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Continuiamo a sparare. I nostri missili sono in posizione. La nostra determinazione e la nostra fiducia sono aumentate", aggiunge. 

Iran, messaggio Mojtaba Khamenei a leader sciita iracheno

Un messaggio personale della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è stato consegnato al leader del Supremo consiglio islamico dell'Iraq (Scii), uno dei principali partiti sciiti iracheni fondato in Iran nel 1982. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Jamaran, il messaggio è stato recapitato al capo del partito, Sheikh Hammam Hamoudi, dall'ambasciatore iraniano in Iraq durante un incontro. I contenuti non sono stati resi noti, ma Jamaran ha aggiunto che il diplomatico ha elogiato le "posizioni sincere" di Hamoudi sulla guerra con Stati Uniti e Israele. Mojtaba Khamenei non è mai apparso in pubblico né ha mai fatto sentire la sua voce da quando è stato nominato Guida Suprema al posto del padre,  affidando la sua comunicazione esclusivamente a dichiarazioni scritte. Secondo la Cnn, l'ayatollah avrebbe riportato nelle prime fasi dei bombardamenti Usa-Israele una frattura al piede e altre lesioni lievi, tra cui un ematoma all'occhio sinistro e ferite al volto.

Zuppi sente Pizzaballa: "Sdegno per irragionevole misura"

Informato dell'accaduto, il cardinale Matteo Zuppi ha contattato telefonicamente il Cardinale Pizzaballa per rinnovargli la vicinanza delle Chiese in Italia. "A nome dei Vescovi italiani - afferma il Presidente della Cei - manifesto lo sdegno per 'una misura grave e irragionevole', condividendo quanto dichiarato nel comunicato congiunto del Patriarcato e della Custodia. Si è trattato di un fatto doloroso per i tanti cristiani che, vivendo in quelle terre, rappresentano una testimonianza essenziale di speranza per tutti i popoli in contesti di divisione e conflitto". Così un comunicato della Cei. 

Wall Street Journal: "Richieste delle parti inaccettabili, la tregua si allontana"

Iran e Stati Uniti hanno richieste reciprocamente inaccettabili, pertanto le possibilità di un cessate il fuoco sono scarse. Lo riferisce il Wall Street Journal, che cita i mediatori nei negoziati. Oggi a Islamabad si sono svolti i colloqui mediati dal Pakistan, con il ministro degli Esteri Ishaq Dar che ha avuto i primi confronti con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Faisal bin Farhan; Egitto, Badr Abdelatty, e Turchia, Hakan Fidan. All'incontro quadrilaterale, che proseguira' domani, sono state discusse in particolare le proposte presentate all'Iran per porre fine al blocco dello Stretto di Hormuz. Da questo primo confronto, sarebbe quindi emerso che le possibilità di raggiungere un cessate il fuoco con l'Iran rimangono basse, poiché sia Washington che Teheran avanzano richieste inaccettabili per l'altra parte. Secondo una fonte del ministero degli Esteri pakistano, Iran, Stati Uniti e Israele non sono rappresentati. "Il dialogo, la diplomazia e tali misure di rafforzamento della fiducia sono l'unica via da seguire", ha scritto Dar su X, taggando il vicepresidente statunitense JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il governo pakistano si è rivelato un facilitatore chiave tra Iran e Stati Uniti, mentre la guerra si protrae, fungendo da intermediario per i messaggi tra le due parti. Islamabad ha legami di lunga data con Teheran e stretti contatti nel Golfo, mentre il premier Shehbaz Sharif e il ministro Munir hanno instaurato un rapporto personale con il presidente Donald Trump. Teheran si è rifiutata di ammettere di aver tenuto colloqui ufficiali con Washington, ma ha inviato una risposta al piano in 15 punti di Trump per porre fine alla guerra tramite Islamabad, secondo una fonte anonima citata dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Netanyahu: "Estendere zona cuscinetto nel Sud del Libano"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato oggi di aver dato istruzioni all'esercito di "estendere ulteriormente" la "zona cuscinetto" nel Libano meridionale lungo il confine israeliano, aggiungendo che Israele è "determinato a cambiare radicalmente la situazione nel nord".

L'Egitto importerà 1 milione di barili di greggio libico per lo stop dal Kuwait

L'Egitto si prepara a importare almeno 1 milione di barili di petrolio greggio libico al mese per compensare l'interruzione delle forniture di petrolio dal Kuwait. Lo riporta Bloomberg News, citando fonti a conoscenza della questione. L'accordo fa seguito a una richiesta della società statale egiziana General Petroleum Corp alla National Oil Corp libica.

Qatar: "Intercettati tutti i droni in arrivo"

Il Qatar è riuscito a intercettare tutti i droni lanciati dall'Iran nelle ultime ore. Il ministero della Difesa ha riferito che il Qatar è stato preso di mira da un attacco che ha coinvolto diversi droni provenienti da Teheran. Le forze armate "hanno intercettato e neutralizzato con successo tutti i droni in arrivo", ha affermato la stessa fonte in un comunicato.

Idf: "Oltre 140 attacchi contro il sistema missilistico dell'Iran in 24 ore"

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato che l'Aeronautica ha effettuato oltre 140 attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano nelle ultime 24 ore. Secondo l'esercito, sono stati colpiti siti di lancio e stoccaggio di missili balistici e infrastrutture di difesa aerea. 

Teheran: "2.076 morti da inizio guerra"

Secondo gli ultimi dati ufficiali delle autorità iraniane, in totale 2.076 persone sono morte e 26.500 sono rimaste ferite a seguito dei raid aerei statunitensi e israeliani sull'Iran.

Le cifre sono fornite dal Ministero della Salute iraniano e sono state riportate dall'emittente televisiva panaraba Al Jazeera, la quale ha indicato che tra le vittime ci sono 216 minori, per lo più ragazze della scuola di Minab bombardata il primo giorno della campagna congiunta Usa-Israele.

Il Ministero ha inoltre precisato che 1.767 dei feriti sono minori e ha sottolineato che 336 strutture sanitarie e di pronto soccorso sono state danneggiate dagli attacchi.

Impianto chimico colpito da missile e detriti nel sud di Israele

Un impianto chimico è stato colpito da un missile e da detriti di un missile iraniano nel sud di Israele, provocando un vasto incendio e facendo scattare l'allarme per la salute dei residenti nelle vicinanze. Il timore, riferiscono i media israeliani, è quello di una perdita di materiale pericoloso dall'impianto Adama, parte del gruppo cinese Syngenta, situato nella zona industriale di Neot Hovav, a 9 km a sud della città di Beersheba. Nell'impianto, dove vengono prodotti principi attivi e prodotti fitosanitari, stanno intervenendo 34 squadre di vigili del fuoco per spegnere l'incendio. "L'intero incidente è circoscritto ai confini della zona industriale e non si è esteso oltre. Oltre gli 800 metri dalla zona industriale, non sussiste alcun pericolo per la popolazione residente nelle comunita' circostanti", assicurano i vigili del fuoco. Inizialmente non sono stati segnalati danni a persone, ma successivamente i servizi di emergenza hanno riferito che una persona e' rimasta ferita nell'impatto. Ai residenti e' stato chiesto di rimanere in casa, di tenere le finestre chiuse e di seguire le istruzioni delle autorità competenti per il rischio di fuoriuscita di materiali pericolosi dall'impianto colpito. Un'importante autostrada che collega il centro di Israele con la zona di Beersheba è stata chiusa perché gli sforzi sono ora concentrati sul contenimento di un'eventuale contaminazione, sul raffreddamento dell'area per evitare ulteriori perdite di sostanze chimiche e sullo spegnimento dell'incendio. Questa zona industriale ospita circa 19 stabilimenti, tra cui una fabbrica di bromuro e alcune aziende farmaceutiche, ma è anche sede dei principali siti di smaltimento di rifiuti pericolosi in Israele. Le raffiche di missili provenienti dall'Iran dalla mezzanotte si sono concentrate per lo più sul Negev, nel sud di Israele, dove si trovano zone industriali ma anche siti militari.

Netanyahu ordina all'Idf di ampliare ancora zona cuscinetto in Libano

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'esercito di "ampliare ulteriormente" una zona di sicurezza in Libano, mentre Israele continua la sua campagna nel paese vicino. "In Libano, ho appena ordinato all'esercito di ampliare ulteriormente la zona di sicurezza esistente", ha affermato Netanyahu in una dichiarazione video. "Questo ha lo scopo di neutralizzare definitivamente la minaccia di invasione (da parte dei militanti di Hezbollah) e di tenere il fuoco dei missili anticarro lontano dal confine". 

Università iraniana di Isfahan: "Colpiti di nuovo da raid Usa-Israele"

Un'università nella città di Isfahan, nell'Iran centrale, ha dichiarato di essere stata colpita da attacchi aerei statunitensi-israeliani per la seconda volta dall'inizio della guerra tra i due Paesi. "Intorno alle 14:00 di oggi, l'Università di Tecnologia di Isfahan è stata presa di mira per la seconda volta (durante la guerra) da un brutale attacco aereo degli aggressori sionisti-americani", ha dichiarato l'università in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Fars. "Secondo le prime informazioni, l'attacco a uno degli istituti di ricerca dell'università ha causato danni anche a diversi altri edifici e ha provocato lievi ferite a quattro membri del personale universitario", ha aggiunto. 

Fonti: "Ambasciatore in Libano non se andrà malgrado ordine espulsione"

L'ambasciatore iraniano in Libano, Mohammad Reza Raeuf Sheibani, non intende lasciare il Paese, nonostante l'ordine delle autorità libanesi che gli hanno concesso tempo fino a oggi per andarsene. Lo ha riferito una fonte diplomatica iraniana all'agenzia Afp. Sheibani "non lascerà il Libano, conformemente alla volontà del presidente del Parlamento Nabih Berri e di Hezbollah", ha precisato la fonte, che ha chiesto l'anonimato. Nei giorni scorsi Hezbollah aveva invitato Beirut a rivedere la decisione di espellere l'ambasciatore, accusato di ingerenza negli affari interni del Paese.

In Kuwait 10 soldati feriti in attacco ad accampamento

Dieci soldati kuwaitiani sono rimasti feriti in un attacco a un sito appartenente alle forze armate della piccola monarchia del Golfo. Lo ha dichiarato l'esercito kuwaitiano in un comunicato. "Nelle ultime 24 ore, le forze armate hanno rilevato 14 missili balistici e 12 droni ostili nello spazio aereo kuwaitiano", ha affermato l'esercito. Uno di questi attacchi ha preso di mira un accampamento delle forze armate, "ferendo 10 membri delle forze armate che stanno ricevendo le cure mediche necessarie e causando danni materiali al sito", secondo la stessa fonte.

Università di Isfahan colpita per la seconda volta da inizio guerra

L'Università di Isfahan, città dell'Iran centrale, ha dichiarato di essere stata colpita da raid aerei attribuiti a Stati Uniti e Israele per la seconda volta dall'inizio della guerra scoppiata un mese fa.

"Intorno alle 14 di oggi, l'Università di Tecnologia di Isfahan è stata colpita per la seconda volta da un brutale raid aereo degli aggressori sionisti-americani", si legge in una nota dell'ateneo diffusa dall'agenzia di stampa Fars. Secondo le prime informazioni, l'attacco avrebbe colpito uno degli istituti di ricerca dell'Università, danneggiando anche altri edifici e provocando lievi ferite a quattro membri del personale.

L'ambasciatore Usa in Israele: "Incidente Pizzaballa difficile da capire"

"L'azione odierna della polizia israeliana, volta a impedire al Patriarca latino Pizzaballa e ad altri tre sacerdoti di accedere alla Chiesa per impartire una benedizione nella Domenica delle Palme, costituisce un spiacevole incidente che sta già avendo gravi ripercussioni in tutto il mondo". Lo ha detto l'ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee su X. "Il fatto che al Patriarca sia stato precluso l'accesso per un cerimonia privata risulta difficile da comprendere o giustificare", ha messo in evidenza Huckabee.

Iran, incendio a impianto chimico israeliano: allarme nel sud

Un impianto chimico è stato colpito da un missile e da detriti di un missile iraniano nel sud di Israele, provocando un vasto incendio e facendo scattare l'allarme per la salute dei residenti nelle vicinanze. Il timore, riferiscono i media israeliani, e' quello di una perdita di materiale pericoloso dall'impianto Adama, parte del gruppo cinese Syngenta, situato nella zona industriale di Neot Hovav, a 9 km a sud della città di Beersheba. Nell'impianto, dove vengono prodotti principi attivi e prodotti fitosanitari, stanno intervenendo 34 squadre di vigili del fuoco per spegnere l'incendio. "L'intero incidente è circoscritto ai confini della zona industriale e non si è esteso oltre. Oltre gli 800 metri dalla zona industriale, non sussiste alcun pericolo per la popolazione residente nelle comunità circostanti", assicurano i vigili del fuoco. Inizialmente non sono stati segnalati danni a persone, ma successivamente i servizi di emergenza hanno riferito che una persona è rimasta ferita nell'impatto. Ai residenti è stato chiesto di rimanere in casa, di tenere le finestre chiuse e di seguire le istruzioni delle autorità competenti per il rischio di fuoriuscita di materiali pericolosi dall'impianto colpito. Un'importante autostrada che collega il centro di Israele con la zona di Beersheba e' stata chiusa perché gli sforzi sono ora concentrati sul contenimento di un'eventuale contaminazione, sul raffreddamento dell'area per evitare ulteriori perdite di sostanze chimiche e sullo spegnimento dell'incendio. Questa zona industriale ospita circa 19 stabilimenti, tra cui una fabbrica di bromuro e alcune aziende farmaceutiche, ma è anche sede dei principali siti di smaltimento di rifiuti pericolosi in Israele. Le raffiche di missili provenienti dall'Iran dalla mezzanotte si sono concentrate per lo piu' sul Negev, nel sud di Israele, dove si trovano zone industriali ma anche siti militari. 

Netanyahu: "Lavoriamo ad un piano per garantire le celebrazioni al Santo Sepolcro"

"Oggi, viste le particolari preoccupazioni per la sua sicurezza, la polizia ha impedito al Patriarca latino Cardinale Pizzaballa di celebrare la messa a nella Chiesa del Santo Sepolcro", ma "ribadiamo che non vi era alcuna intenzione malevola, solo preoccupazione per la sua sicurezza e del suo seguito". Lo afferma l'ufficio del primo ministro Netanyahu su X. "Tuttavia, data la sacralità della settimana che precede la Pasqua per i cristiani di tutto il mondo, le forze di sicurezza stanno elaborando un piano per consentire ai leader religiosi di celebrare le funzioni nel luogo sacro nei prossimi giorni", si aggiunge.

Idf: "Zona industriale a sud d'Israele colpita probabilmente da detriti missilistici"

L'esercito israeliano ha comunicato all'Afp che la zona industriale nel sud di Israele è stata probabilmente colpita da detriti missilistici, dopo che i media locali hanno trasmesso immagini che mostravano una densa nube di fumo nero sopra il sito. La zona industriale di Neot Hovav (precedentemente Ramat Hovav) ospita un parco industriale con oltre 40 stabilimenti nei settori dei servizi ambientali e dello sviluppo di infrastrutture industriali. Si trova a 12 chilometri a nord di Beersheba, la principale città del sud di Israele, nel deserto del Negev. Contattato dall'Afp, l'esercito, che poco prima aveva segnalato il lancio di un missile iraniano verso l'area, ha dichiarato di ritenere "che ci sia stato un impatto da detriti missilistici". A seguito di un incendio scoppiato sul posto, le forze di polizia del Distretto Meridionale, supportate da unità della Guardia Nazionale e della Polizia di Frontiera, nonché da esperti di disinnesco di ordigni esplosivi e squadre di soccorso, stanno perlustrando un edificio, ha dichiarato la polizia in un comunicato. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime. 

Netanyahu sul no a Pizzaballa: "Nessuna intenzione malevola"

L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha assicurato che "non c'era alcuna intenzione malevola" nell'impedire al cardinale Pizzaballa di celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro. Il divieto di accesso da parte della polizia israeliana, ha sottolineato l'ufficio del premier su X, è sta dettato "solo dalla preoccupazione per la sua sicurezza e quella del suo seguito". Il divieto imposto al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, viene motivato dalla guerra in corso contro Teheran. "Negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro", ha riferito l'ufficio di Netanyahu. 

Costa sente gli Emirati: "Attacchi dell'Iran cessino subito"

"L'Ue esprime la propria solidarietà ai paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo di fronte ai continui attacchi aerei e con droni da parte dell'Iran che prendono di mira i civili e le infrastrutture della regione. Questi attacchi devono cessare immediatamente". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.  "Nella mia telefonata odierna con Mohamed Bin Zayed abbiamo discusso degli ultimi sviluppi. Ho ribadito che l'Ue è al fianco degli Emirati Arabi Uniti, che sono stati tra i più colpiti. L'Ue continua a esortare tutte le parti a allentare la tensione e a dare una possibilità alla diplomazia, nell'interesse della sicurezza e della stabilità in Medio Oriente", ha aggiunto.

Herzog chiede informazioni per decidere su grazia Netanayahu

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha chiesto al Ministero della Giustizia di fornire "ulteriori informazioni" per agevolare ulteriori deliberazioni sulla richiesta di grazia presentata dagli avvocati del primo ministro Benjamin Netanyahu in relazione ai casi di corruzione per i quali è attualmente sotto processo.

L'ufficio del presidente chiarisce che la richiesta non deve essere interpretata in alcun modo come una decisione sulla richiesta avanzata dal primo ministro.

Secondo quanto riporta il Times of Israel, la richiesta è stata inoltrata dal consulente legale di Herzog, Michal Tzuk, al Dipartimento per la Grazia del Ministero della Giustizia, in particolare riguardo ai "precedenti nell'esercizio del potere di grazia prima della conclusione dei procedimenti penali, inclusi i casi che coinvolgono gesti diplomatici o accordi per il rilascio di ostaggi".

Herzog chiama Pizzaballa: "Dolore per lo spiacevole incidente"

Il presidente Israel Herzog ha telefonato al Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, al quale ha espresso il suo "profondo dolore per lo spiacevole incidente avvenuto questa mattina nella Citta' Vecchia di Gerusalemme". Lo ha dichiarato il capo di stato israeliano in un post su X, qualche ora dopo che la polizia israeliana ha negato al cardinale Pizzaballa e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, l'accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro per le celebrazioni della Domenica delle Palme. "Ho chiarito che l'incidente è scaturito da preoccupazioni per la sicurezza, dovute alla continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime terroristico iraniano contro la popolazione civile in Israele, a seguito di precedenti episodi in cui missili iraniani sono caduti nella zona della Città Vecchia di Gerusalemme nei giorni scorsi", ha sottolineato Herzog. Infine, nel corso della conversazione telefonica con il Patriarca latino di Gerusalemme, il presidente israeliano ha ribadito "l'incrollabile impegno dello Stato di Israele a favore della libertà di religione per tutte le fedi e a preservare lo status quo nei luoghi santi di Gerusalemme".

Teheran lancia una campagna per reclutare volontari contro le forze Usa

L'Iran ha avviato una campagna denominata 'Janfada' (Sacrificare la vita) per reclutare volontari pronti a combattere contro le forze americane, nel contesto di una possibile operazione di terra degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica. "In concomitanza con le minacce del nemico americano-sionista contro le isole e i confini dell'Iran, è stata lanciata la campagna nazionale Janfada per dichiarare la disponibilità a difendere il territorio del Paese", si legge in un messaggio inviato agli utenti di telefonia mobile in Iran, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal.

Ambasciatore Israele presso la Santa Sede: "Noi impegnati a garantire la sicurezza"

"Israele si impegna a preservare la libertà di culto, garantendo al contempo la sicurezza, di fronte alla minaccia rappresentata dai missili iraniani". E' quanto scrive sul suo account di X l'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman, dopo il caso dell'impedimento di ingresso al Santo Sepolcro al Patriarca latino Pierbattista Pizzaballa. Sideman ritwitta anche quanto già affermato dall'Ufficio del Primo ministro israeliano sui luoghi santi fatti bersagli dall'Iran. 

Israele, il piano per consentire accesso a Santo Sepolcro (2)

Oggi, prosegue l'ufficio del primo ministro, "per una particolare preoccupazione per la sua sicurezza, la Polizia di Gerusalemme ha impedito al Patriarca latino Cardinale Pizzaballa di celebrare la messa questa mattina nella Chiesa del Santo Sepolcro". 

"Anche in questo caso, non c'era alcuna intenzione malevola, solo preoccupazione per la sua incolumità e quella del suo seguito", sostiene l'ufficio del premier.

Tuttavia, "data la sacralità della settimana che precede la Pasqua per i cristiani di tutto il mondo, le forze di sicurezza israeliane stanno elaborando un piano per consentire ai leader religiosi di celebrare le funzioni nel luogo sacro nei prossimi giorni".

Israele, il piano per consentire accesso a Santo Sepolcro

Le autorità israeliane stanno predisponendo un piano per consentire agli esponenti religiosi di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro "nei prossimi giorni". Lo assicura via social l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Negli ultimi giorni, scrive, "l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro".

Di conseguenza, "Israele ha temporaneamente chiesto ai fedeli di tutte le fedi di non recarsi nei luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme per proteggerli".

Media: "I mediatori vagliano proposte per riapertura Hormuz"

Nei colloqui oggi a Islamabad, tra Pakistan con Turchia, Egitto e Arabia Saudita le discussioni iniziali si sarebbero concentrate sulle proposte per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo scrive Reuters sul sito. I paesi avrebbero discusso di proposte legate al traffico marittimo, che prima dell'incontro il Pakistan aveva inoltrato alla Casa Bianca. Tra le proposte, una proveniente dall'Egitto, che prevede tariffe simili a quelle del Canale di Suez. Turchia, Egitto e Arabia Saudita potrebbero formare un consorzio per gestire il passaggio del flussi di petrolio attraverso Hormuz, proposta che sarebbe stata discussa con Usa e Iran. 

Ambasciatore Siderman: "Missili Iran minacciano sicurezza e protezione"

“Israele si impegna a mantenere la libertà di culto garantendo al contempo sicurezza e protezione, di fronte ai missili iraniani che minacciano entrambi”. Lo sottolinea l’ambasciatore israeliano presso la S. Sede, Yaron Siderman, dopo che stamattina la polizia israeliana ha bloccato il Patriarca di Gerusalemme e il Custode di Terra Santa mentre  andavano al Santo Sepolcro per la messa delle Palme.

Osservatorio Israele: "Il blocco al check-point misura temporanea di sicurezza"

"In merito al mancato accesso del cardinale Pierbattista Pizzaballa e di Padre Francesco Ielpo alla Basilica del Santo Sepolcro, l'Osservatorio Israele sottolinea che il blocco al check-point rientra nell'applicazione di misure temporanee e generalizzate adottate dalle autorità israeliane per ragioni di sicurezza, in un contesto segnato da minacce concrete, tra cui il lancio di missili balistici e la caduta di frammenti proprio nella Gerusalemme storica". Lo rende noto  l'Osservatorio Israele in un comunicato. "Si tratta di un episodio che va letto per quello che è, una misura di sicurezza, non un caso politico. Ignorare il contesto significa alimentare una narrazione distorta e fuorviante - dichiara Nicolae Galea, Presidente dell'Osservatorio Israele - Le autorità israeliane stanno operando sotto minacce reali e ogni valutazione dovrebbe partire da questo dato oggettivo. In questo quadro, è fondamentale evitare letture parziali che rischiano di delegittimare decisioni adottate in un contesto di sicurezza complesso". 

Pizzaballa: "Situazione molto complicata, vogliamo la pace"

"Di fronte a Gerusalemme nella situazione molto complicata che stiamo vivendo, proprio in questo momento, vogliamo riunirci con Gesù, vogliamo entrare dentro a Gerusalemme e imparare ancora una volta come abitare questa città e rimanere sempre una comunità che vuole costruire solidarietà, amicizia, fraternità e comunione tra tutti noi ed essere strumenti di pace e riconciliazione". E' l'invocazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa che ha tenuto una preghiera per la pace oggi pomeriggio in stile 'Covid', cioè senza fedeli, sul Monte degli Ulivi. 

Guerra Iran, oltre 2000 vittime. Più di 200 sono minori

Israele: "La polizia israeliana incontrerà Pizzaballa per trovare soluzioni"

Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la polizia incontrerà il Patriarca latino Pierbattista Pizzaballa e "si impegnerà a esplorare soluzioni che consentano di mantenere una routine il più normale possibile, garantendo al contempo la sicurezza pubblica". "Tutte le misure di sicurezza e precauzionali nella Città Vecchia sono una diretta conseguenza dei lanci missilistici iraniani", afferma il ministero. "Come è noto il regime iraniano ha bombardato la Città Vecchia in diverse occasioni, colpendo siti nelle vicinanze della Chiesa del Santo Sepolcro, della Moschea di Al-Aqsa e del Muro Occidentale", aggiunge Israele. 

Ambasciatore Israele: "Pizzaballa informato del divieto, è una zona di conflitto" (2)

"Comprendiamo che quello di oggi è un giorno significativo per i cattolici e non avevamo alcune intenzione di offendere i credenti cristiani in tutto il mondo, ma dobbiamo comprendere che siamo sotto attacchi missilistici, l'intera città di Gerusalemme è stata chiusa per cristiani, musulmani e anche per gli ebrei per un mese, i missili hanno colpito tutta la città, persino il Santo Sepolcro", ha proseguito Peled. "Proprio mentre parliamo razzi e missili stanno colpendo Gerusalemme, dieci milioni di israeliani sono nei rifugi e quindi dobbiamo comprendere che è una zona di conflitto", ha aggiunto.

Idf: "Colpito a Teheran sito chiave produzione missili"

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito uno dei due siti a Teheran utilizzati dal ministero della Difesa dell'Iran per la produzione di componenti per missili balistici. Nella notte del trentesimo giorno della guerra in Medio Oriente, l'aeronautica israeliana "ha colpito un sito chiave utilizzato dal ministero della Difesa iraniano per la produzione di componenti essenziali per missili balistici", si legge in un comunicato dell'Idf. "Questo sito è uno dei soli due in Iran dove venivano sviluppati componenti per l'assemblaggio e la messa in servizio di missili che potrebbero essere lanciati contro lo Stato di Israele", ha sottolineato l'esercito. La stessa fonte ha affermato, inoltre, di aver colpito "decine di altri siti di produzione di armi" a Teheran, inclusi siti per la produzione di motori per missili balistici appartenenti al ministero della Difesa e "un sito chiave" utilizzato dall'esercito iraniano per lo sviluppo di sistemi di difesa aerea.

Libano, minacce Iran: "Università Usa a Beirut solo online"

L'Universita' Americana di Beirut (Aub) ha annunciato che le sue lezioni si terranno online per i prossimi due giorni, a seguito delle minacce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane di colpire le università americane in Medio Oriente. "Al momento, non abbiamo prove di minacce dirette contro la nostra università, i suoi campus o il suo centro medico", situato nel cuore di Beirut, ha dichiarato il rettore della prestigiosa universita', Fadlo Khouri, in un comunicato. "Tuttavia, per estrema precauzione, lunedi' e martedi' opereremo interamente online", ha annunciato. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha minacciato oggi di colpire le università americane in Medio Oriente dopo aver riportato la distruzione di due università in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. "Se il governo degli Stati Uniti vuole che le sue università nella regione evitino ritorsioni, deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo", hanno affermato in un comunicato. Le Guardie Rivoluzionarie hanno consigliato a dipendenti, professori e studenti delle università americane nella regione di mantenersi ad almeno un chilometro di distanza da potenziali obiettivi. Il campus dell'Università Americana di Beirut e l'ospedale adiacente si trovano nel cuore di Beirut. Fondata nel 1866, questa università è stata un terreno fertile per le e'lite del mondo arabo.

Israele, colpita fabbrica componenti missili

L'esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito uno dei due siti a Teheran utilizzati dal Ministero della Difesa iraniano per produrre componenti per missili balistici, nel trentesimo giorno della guerra in Medio Oriente scatenata dall'offensiva israelo-americana contro la Repubblica Islamica.

La notte scorsa, l'aeronautica israeliana ha "colpito un sito chiave utilizzato dal Ministero della Difesa iraniano per la produzione di componenti essenziali per missili balistici", si legge in un comunicato militare.

"Questo sito è uno dei soli due in Iran dove venivano sviluppati componenti per l'assemblaggio e la messa in funzione di missili che potrebbero essere lanciati contro lo Stato di Israele", ha aggiunto l'esercito. L'Idf inoltre affermato di aver colpito "decine di altri siti di produzione di armi" a Teheran, tra cui impianti per la produzione di motori per missili balistici appartenenti al Ministero della Difesa e "un sito chiave" utilizzato dall'esercito iraniano per lo sviluppo di sistemi di difesa aerea.

Ambasciatore Israele: "Avremmo preferito una risposta differente dall'Italia ma capiamo"

"Avremmo preferito una risposta differente, ma comprendiamo la sensibilità del mondo cristiano" rispetto a questa situazione. Lo ha detto l'ambasciatore israeliano Jonathan Peled a 'Diario della Domenica' su Rete4 commentando le proteste del governo italiano per la decisione di Israele di impedire l'accesso del Cardinale Pizzaballa al Santo Sepolcro che ha portato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a convocare lo stesso ambasciatore Peled alla Farnesina. "Tra amici si possono avere differenze di vedute, domani avremo una discussione aperta, sincera, magari anche conflittuale" come è successo anche in passato, ha aggiunto Peled. 

Media: "Sei morti in attacco al villaggio nel nord dell'Iran"

Sei persone sono morte in seguito a un attacco israelo-americano in una zona residenziale del villaggio iraniano di Osmavandan. Lo riferisce Al Jazeera citando l'agenzia di stampa Mehr. Due persone sono morte sul colpo, mentre altre quattro sono decedute in ospedale a causa delle ferite riportate. Cinque case sono state completamente distrutte e 22 gravemente danneggiate nell'attacco, riporta l'agenzia. 

Iniziato a Islamabad l'incontro quadrilaterale sul Medio Oriente

Sono iniziate a Islamabad le consultazioni tra i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto. Lo scrive il Ministero degli Esteri di Islamabad in un post su X. "Su invito del Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, senatore Mohammad Ishaq Dar, i Ministri degli Esteri esamineranno l'evoluzione della situazione regionale e discuteranno questioni di interesse comune", afferma il Ministero. Al post sono allegate le foto di alcuni momenti dell'incontro. 

Ambasciatore Israele: "Pizzaballa informato del divieto, è una zona di conflitto"

Il cardinale Pizzaballa "era stato informato" che l'ingresso nei luoghi di culto "non era consentito per questioni di sicurezza" ma il cardinale "ha deciso di non rispettare la nostra richiesta". Il divieto di ingresso "è stata un'azione necessaria, ora cerceremo di capire se ci può essere una soluzione alternativa". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano Jonathan Peled a 'Diario della Domenica' su Rete4, sottolineando che Gerusalemme "è una zona di conflitto" e quindi "la sicurezza delle vite umane viene prima delle libertà di culto". 

Idf: "Detriti missili zona industriale sud Israele"

L'esercito israeliano ha dichiarato che una zona industriale nel sud di Israele è stata probabilmente colpita da detriti missilistici. "A quanto ci risulta, c'è stato un impatto da detriti missilistici", ha affermato l'Idf in un comunicato, poco dopo aver segnalato il lancio di un missile iraniano verso il territorio israeliano. Prima della conferma ufficiale dell'Idf, diverse emittenti televisive israeliane hanno trasmesso immagini che mostravano una densa colonna di fumo nero sull'area colpita, la zona industriale di Ramat Hovav, a nord di Beersheba, la principale città del sud di Israele, nel deserto del Negev.

Polizia Israele: "Richiesta Patriarca respinta per ragioni di sicurezza"

''Dall'inizio dell'Operazione 'Ruggito del Leone' e in conformità con le direttive del Comando per il Fronte Interno, tutti i luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme sono stati chiusi ai fedeli, in particolare quelli sprovvisti di aree protette, al fine di salvaguardare la sicurezza pubblica. La richiesta del Patriarca è stata esaminata ieri ed è stato chiarito che non poteva essere accolta per i motivi sopra indicati''. Lo riferisce la polizia israeliana in un comunicato, in merito al divieto di ingresso al Santo Sepolcro che ha visto convolto stamattina il Cardinale Pizzaballa. 

Contro Giordania un missile e due droni

Le forze armate della Giordania hanno annunciato oggi che l'Iran ha preso di mira il Regno hashemita con un missile e due droni nelle ultime 24 ore. La direzione media del Comando generale ha dichiarato che l'Aeronautica reale giordana ha intercettato tutti e tre gli apparecchi. 

Nel frattempo, il portavoce della direzione della Pubblica Sicurezza ha affermato che le unità in servizio hanno ricevuto 26 segnalazioni nelle ultime 24 ore relative alla caduta di schegge e proiettili. Il portavoce ha aggiunto che non si sono 

Zelensky in Giordania: "Sicurezza è priorità, Kiev fa sua parte"

Volodymyr Zelensky in visita in Giordania, dopo la tappa di ieri in Qatar. "Oggi in Giordania - scrive su X il presidente ucraino - La sicurezza è la priorità numero uno ed è importante che tutti i partner facciano gli sforzi necessari per questo". L'Ucraina "fa la sua parte", aggiunge, annunciando "incontri importanti".

Macron condanna la decisione della polizia israeliana di fermare Pizzaballa

Il presidente francese Emmanuel Macron "condanna" la decisione della polizia israeliana di impedire al Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, di entrare al Santo Sepolcro. 

Pizzaballa: "Preghiamo per pace, situazione complicata"

"Siamo qui oggi davanti a Gerusalemme, in una situazione molto complicata che stiamo vivendo" ma "vogliamo portare Gesù e imparare ancora una volta come rimanere una comunità che vuole costruire fratellanza, amicizia, comunione e fraternità" ed essere "strumento di riconciliazione". Così il Patriarca di Gerusalemme Pizzaballa ha introdotto preghiera per la pace e la benedizione per la città, in occasione della Domenica delle Palme. 

Teheran annuncia di controllare anche Golfo Oman

La Marina iraniana ha annunciato oggi di aver esteso il proprio controllo sullo Stretto di Hormuz fino al Golfo dell'Oman, la sua porta d'accesso, e ha avvertito gli Stati Uniti che aprirà il fuoco contro la portaerei Uss Abraham Lincoln non appena questa si troverà a tiro. La nave, parte dell'operazione statunitense contro l'Iran, è attualmente schierata nel Mar Arabico, a centinaia di chilometri dal Golfo dell'Oman e dallo Stretto di Hormuz.

Il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Shahram Irani, ha avvertito che le batterie missilistiche costiere sono pronte ad essere attivate, non appena la portaerei statunitense sarà a tiro. "A est dello Stretto di Hormuz, il Golfo dell'Oman, considerato la porta d'accesso allo Stretto di Hormuz e al Golfo Persico, è sotto il completo controllo della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran", ha dichiarato il contrammiraglio.

Siria, intercettato drone lanciato da Iraq

Le forze armate siriane hanno annunciato oggi di aver intercettato un drone lanciato dall'Iraq e diretto contro la base militare di Al-Tanf, nel sud del Paese. Secondo un comunicato del Comando Operazioni dell'Esercito, riportato dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, il drone era destinato ad attaccare postazioni militari. L'apparecchio potrebbe essere stato lanciato da milizie filo-iraniane in Iraq, che hanno attaccato posizioni legate agli Stati Uniti nella zona sin dall'inizio dei raid aerei statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio scorso. La base di Al-Tanf si trova nella regione desertica di confine tra Siria, Giordania e Iraq ed era un'infrastruttura fondamentale per il dispiegamento statunitense in Siria, conclusosi il mese scorso, dopo anni di operazioni militari ufficialmente volte a combattere il gruppo jihadista dello Stato Islamico. Il ritiro statunitense si è concluso in seguito alla fulminea offensiva delle milizie guidate dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts), che l'8 dicembre 2024 sono entrate a Damasco ponendo fine a decenni di governo del partito Ba'ath del presidente Bashar al-Assad, fuggito in Russia. Il leader dell'Hts, l'ex jihadista e ed ex qaedista Ahmed al-Shara, è ora il presidente della Siria.

In Bahrein stop a navigazione notturna tra le 18 e le 4

Il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato il divieto di navigazione notturna con l'entrata in vigore di un coprifuoco, quale risposta agli attacchi dell'Iran. Il divieto di navigazione, che entra in vigore "oggi e fino a nuovo avviso", è in vigore dalle 18 alle 4 ora locale, ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa. Il provvedimento, ha sottolineato la stessa fonte, è una risposta alla "palese aggressione iraniana". Da oltre un mese i raid aerei di Teheran prendono di mira il piccolo arcipelago nella penisola arabica e i suoi vicini del Golfo. 

Tv qatariota al Araby condanna attacco a sede, 10 feriti

Il canale televisivo qatariota al Araby ha condannato l'attacco che ha colpito oggi "un edificio commerciale e civile" che ospita la sua redazione di Teheran, dopo aver precedentemente riferito che l'attacco aveva danneggiato l'edificio e interrotto le trasmissioni in diretta. In una dichiarazione, l'emittente ha aggiunto che "mettere in pericolo i giornalisti o prenderli di mira è contrario al diritto internazionale e alle Convenzioni di Ginevra". "La Mezzaluna Rossa iraniana ha riferito di 10 feriti nell'attacco", si legge nella dichiarazione, che specifica che l'attacco è stato "effettuato con un missile lanciato da un drone". 

Crosetto: "Lo stop a Pizzaballa mina la libertà religiosa"

"Piena solidarietà al cardinale Pizzaballa, a padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito" di entrare al Santo Sepolcro. Quanto accaduto a Gerusalemme è grave e profondamente preoccupante. È un fatto senza precedenti, che colpisce non solo le autorità religiose coinvolte, ma milioni di fedeli nel mondo. Parliamo di uno dei luoghi più sacri della cristianità, simbolo universale di fede, storia e spiritualità". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo il quale una tale decisione "mina un principio fondamentale che dovrebbe essere sempre garantito: quello della libertà religiosa". 

Frammenti di missili caduti su Haifa

Frammenti di missili sono caduti ad Haifa dopo l'intercettazione di missili lanciati dall'Iran e da Hezbollah. Lo riferisce al Jazeera citando media israeliani.

Fontana: "Solidarietà a Pizzaballa e Ielpo, vicini ai cristiani in Medio Oriente"

"Esprimo piena solidarietà al Cardinale Pierbattista Pizzaballa e a monsignor Francesco Ielpo per quanto accaduto a Gerusalemme. Rivolgo, al contempo, un pensiero di vicinanza a tutti i cristiani in Medio Oriente, che vivono una fase particolarmente complessa. Auspico che si possa fare piena chiarezza sull'accaduto. Resta imprescindibile il rispetto del principio fondamentale della libertà di professare la propria fede, da garantire sempre e in ogni contesto". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. 

Bahrein, "intercettati 174 missili e 391 droni, minaccia a pace regione"

Dall'inizio delle ostilità", il Bahrein conferma di aver "intercettato e distrutto 174 missili balistici e 391 droni". Lo riferisce l'agenzia Bna sulla base di quanto comunicato dal Comando generale delle Forze di difesa del Bahrein sull'attività della difesa aerea contro "ondate di aggressione terroristica iraniana". Rinnovato l'invito alla popolazione alla "massima cautela" mentre proseguono le operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e la 'risposta' iraniana che colpisce i Paesi del Golfo.

Ministro saudita a Islamabad per colloqui con Pakistan, Egitto e Turchia

Il ministro degli Esteri saudita è arrivato a Islamabad per i colloqui con i suoi omologhi di Pakistan, Egitto e Turchia. Lo riferisce al Jazeera. I ministri terranno "discussioni approfondite su una serie di questioni, tra cui gli sforzi per allentare le tensioni nella regione", durante i due giorni di colloqui a partire da oggi, ha dichiarato ieri il ministero degli Esteri pakistano Ishaq Dar. 

Altre due petroliere indiane attraversano lo stretto di Hormuz

Altre due petroliere battenti bandiera indiana, cariche di gpl, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato oggi il Ministero della Navigazione indiano. Due navi cisterna, la Bw Tyr e la Bw Elm, con un carico complessivo di gpl di circa 94.000 tonnellate, erano dirette verso la costa indiana, ha affermato il ministero in un comunicato. La Bw Tyr era diretta a Mumbai, mentre la Bw Elm era diretta a New Mangalore, si legge nel comunicato. Altre quattro petroliere indiane per gpl avevano già attraversato lo stretto, ma 18 navi battenti bandiera indiana con 485 marittimi indiani a bordo rimangono nella regione del Golfo. L'India è il quarto acquirente mondiale di gnl e il secondo di gpl, proveniente prevalentemente dal Medio Oriente. A seguito delle interruzioni nelle importazioni, Nuova Delhi ha imposto controlli più severi sul gas naturale e sul gas da cucina.

Araghchi sente omologo pakistano: da Usa e Israele "erosione diritto internazionale"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Stati Uniti e Israele di minare il diritto internazionale durante una telefonata con il suo omologo pakistano, Ishaq Dar. Lo riferisce al Jazeera. In un post condiviso dal governo iraniano su X, Araghchi ha affermato che i continui attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, compresi quelli a infrastrutture, scuole e ospedali, dimostrano un'"erosione del diritto internazionale" e ha invitato gli attori regionali e globali ad agire. Queste dichiarazioni giungono mentre i ministri degli Esteri di Pakistan, Turchia, Egitto e Arabia Saudita si incontrano a Islamabad nel tentativo di allentare la tensione. 

Gerusalemme, polizia israeliana impedisce ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

Il Patriarca latino di Gerusalemme e il Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro sono stati bloccati dalle autorità israeliane mentre si recavano nella chiesa per celebrare la messa della Domenica delle Palme. “Questo incidente costituisce un grave precedente”, fanno sapere dal Patriarcato latino. Pizzaballa terrà un momento di preghiera per la pace dal Santuario del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi. Tajani: "Inaccettabile".

Gerusalemme, impedito ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

Gerusalemme, impedito ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

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Meloni: "No a Messa Palme al Sacro Sepolcro è offesa, Governo vicino"

"Il Governo italiano esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa". Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Pizzaballa nel pomeriggio terrà una preghiera per la pace in stile 'Covid'

"Domenica delle Palme, 29 marzo 2026, alle ore 15:30, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, pronuncerà una preghiera per la pace e impartirà una benedizione alla Città di Gerusalemme dal Santuario del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi". Lo comunicava lo stesso Patriarcato di Gerusalemme poco prima che al Patriarca fosse impedito l'ingresso al Santo Sepolcro dove si stava recando in forma privata questa mattina. L'evento liturgico in 'stile Covid' a causa di "motivi di sicurezza" legati ai lanci di missili per cui non è possibile la partecipazione dei fedeli, appare comunque confermato. 

Idf lancia allarme nel nord dopo aver identificato nuovo missile dall'Iran

Dopo che le sirene d'allarme hanno suonato nell'area di Gerusalemme e nel centro di Israele a causa di un attacco missilistico balistico iraniano, un allarme preventivo è stato diramato anche nel nord del Paese in seguito alla identificazione da parte dell'Idf di un altro lancio proveniente dall'Iran. Lo riferisce Times of Israel. 

Idf: missili dall'Iran, sirene a Tel Aviv e a Gerusalemme

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che un nuovo attacco missilistico balistico sta arrivando dall'Iran. Le sirene stanno suonando a Tel Aviv, nell'area di Gerusalemme e in Cisgiordania. Lo riportano i media israeliani.

Gerusalemme, polizia israeliana impedisce ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

Il Patriarca latino di Gerusalemme e il Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro sono stati bloccati dalle autorità israeliane mentre si recavano nella chiesa per celebrare la messa della Domenica delle Palme. “Questo incidente costituisce un grave precedente”, fanno sapere dal Patriarcato latino. Pizzaballa terrà un momento di preghiera per la pace dal Santuario del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi

Gerusalemme, impedito ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

Gerusalemme, impedito ingresso al Santo Sepolcro a Pizzaballa e Ielpo

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Al via colloqui in Pakistan tra ministri regione

Il governo pakistano ha invitato i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto a due giorni di colloqui, a partire da questa domenica, per esplorare le opzioni per risolvere la guerra in Iran.Il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha spiegato che l'incontro si concentrerà principalmente sugli sforzi per "allentare le tensioni nella regione" e vedrà la partecipazione del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif come ospite speciale. Il Pakistan condivide un confine di circa 900 chilometri con l'Iran e si è offerto di mediare, da quando il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si è esteso alla regione. Sharif ha affermato che il suo Paese è pronto a ospitare i colloqui. Giovedì scorso, Dar ha confermato che Islamabad sta facendo da tramite tra Stati Uniti e Iran per ridurre le tensioni. Sharif ha confermato, via social, di aver avuto una conversazione telefonica sabato scorso con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante la quale ha ribadito "la ferma condanna del Pakistan per i continui attacchi israeliani contro l'Iran, compresi i recenti attacchi alle infrastrutture civili", e ha colto l'occasione per ribadire "la solidarietà del Pakistan con il coraggioso popolo iraniano". Sharif ha inoltre ringraziato il presidente iraniano per "il riconoscimento dei sinceri sforzi del Pakistan per promuovere la pace e facilitare il dialogo nella regione" e ha informato Pezeshkian sugli sforzi diplomatici che Islamabad sta intraprendendo con gli Stati Uniti, gli Stati del Golfo e i Paesi islamici.

Iran, Reza Pahlavi al CPAC: Usa devono finire il lavoro

Ghalibaf: "Aspettiamo truppe Usa, puniremo i loro partner regionali"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sono in attesa di un'invasione di terra statunitense per punire i loro partner regionali, secondo quanto riportato dai media statali citati da Sky News. Ghalibaf afferma inoltre che gli Stati Uniti parlano pubblicamente di negoziati, ma in realtà stanno preparando un attacco di terra in segreto. 

Tv Al Araby riferisce che sua sede a Teheran è stata colpita in un raid

L'emittente televisiva qatarina Al Araby riferisce che la sua sede a Teheran è stata danneggiata da un raid aereo.

Idf: colpite infrastrutture del regime

Una nuova ondata di attacchi ha preso di mira Teheran e altre zone dell'Iran. Gli attacchi, rende noto l'aeronautica israeliana, hanno colpito le infrastrutture del regime iraniano.

Guerra Iran, colloqui in Pakistan fra i ministri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto

La diplomazia è al lavoro per cercare di mettere fine al conflitto, iniziato ormai un mese fa con i raid congiunti di Stati Uniti e Israele e di cui non si intravede al momento una fine. Teheran ha ringraziato Islamabad per i suoi sforzi di mediazione, ammettendo così implicitamente l'esistenza di trattative per chiudere la guerra. Un primo appuntamento è in calendario lunedì, quando i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto saranno a Islamabad per parlare del conflitto e gettare possibilmente le basi per un dialogo. "Ci saranno incontri in settimana", ha detto un fiducioso Steve Witkoff, il negoziatore americano.

Guerra Iran, colloqui in Pakistan fra Egitto, Arabia Saudita e Turchia

Guerra Iran, colloqui in Pakistan fra Egitto, Arabia Saudita e Turchia

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Idf: "Completata nuova ondata di raid a Teheran, prese di mira infrastrutture"

L'aeronautica israeliana ha completato un'altra ondata di attacchi a Teheran e in altre zone dell'Iran e ha affermato di aver preso di mira infrastrutture del regime iraniano, secondo quanto dichiarato dalle forze armate citate da Times of Israel.

Araghchi condanna uccisione di tre giornalisti in Libano

Il ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi, nei suoi profili social, ha deplorato oggi gli attacchi israeliani di ieri in cui sono rimasti uccisi tre giornalisti libanesi, definendoli "un assassinio mirato e una palese violazione del diritto internazionale". 

Damasco, "respinto un attacco di droni iracheni contro base Usa"

Il viceministro della Difesa siriano ha affermato oggi che le forze armate del suo Paese hanno respinto un attacco di droni provenienti dal vicino Iraq, diretto verso una delle ultime basi militari statunitensi in Siria. "Oggi, la base statunitense di Qasrak, situata sul nostro territorio, è stata attaccata da quattro droni lanciati dal territorio iracheno", ha dichiarato Sipan Hamo su X, aggiungendo che "i droni sono stati abbattuti senza causare vittime". "Riteniamo l'Iraq responsabile e lo esortiamo a impedire il ripetersi di attacchi che minacciano la nostra stabilità". L'attacco è avvenuto un giorno dopo che l'esercito siriano aveva dichiarato di aver respinto un altro attacco di droni iracheni diretto ad al-Tanf, una base nel sud-est che in passato ospitava forze statunitensi. All'inizio di questa settimana, l'esercito siriano aveva affermato che un'altra base nel nord-est era stata anch'essa presa di mira da un attacco missilistico iracheno, con un funzionario iracheno che aveva indicato un gruppo armato locale come responsabile. L'Iraq ha arrestato quattro persone in relazione a quell'attacco.

Pasdaran: "Scuse Usa o colpiamo loro università regione"

L'Iran ha chiesto scuse ufficiali degli Stati Uniti per gli attacchi recenti alle sue universita', pena una rappresaglia sugli atenei americani e israeliani nella regione. "Gli Stati Uniti hanno tempo fino alle 12 di lunedì 30 marzo, ora di Teheran, per condannare il bombardamento delle università iraniane", si legge in un comunicato del comando centrale unificato riportato dalla tv di Stato. "Altrimenti, le università israeliane e americane in Medio Oriente saranno prese di mira", si avverte.

"Cinque morti e quattro feriti in attacco a città portuale sul Golfo Persico"

Cinque persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite nell'attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol, nella provincia di Hormozgan, sul Golfo Persico, avvenuto oggi, secondo quanto riferito dal governatore provinciale. 

Forti boati e coltre di fumo a Teheran in seguito agli attacchi

Questa mattina a Teheran si sono uditi forti boati e si è vista una densa coltre di fumo, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele sulle zone settentrionali, nord-orientali e occidentali della capitale, nel trentesimo giorno di guerra. Anche i quartieri di Saadatabad e Jannatabad, nella parte occidentale della città, sono stati colpiti la scorsa notte, causando interruzioni di corrente in alcune zone.

Esplosioni a Teheran, colpito nord della capitale

Una serie di esplosioni sono state udite nella zona nord di Teheran e del fumo si è levato dalle aree colpite. Lo riferiscono giornalisti dell'Afp sul posto. 

Raid Usa e Israele su porto vicino Hormuz

Attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito una città portuale iraniana vicina allo stretto di Hormuz. Lo riferiscono media statali iraniani.

Idf: colpiti centri di comando, produzione e stoccaggio armi a Teheran

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito centri di comando temporanei e siti di produzione e stoccaggio di armi iraniani a Teheran, in una nuova ondata di attacchi. In un post su X, l'Idf ha dichiarato che i siti colpiti includevano "impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano". Secondo l'Idf, l'Iran aveva trasferito alcuni centri di comando in siti temporanei. "Diversi centri di comando temporanei sono stati smantellati, compresi i comandanti che operavano all'interno del quartier generale", ha affermato l'Idf nel post.

Iran: Israele colpisce centri comando mobili e depositi armi

Israele ha colpito nella notte "centri di comando mobili" del governo iraniano e impianti di produzione di armi a Teheran. Secondo un comunicato dall'esercito israeliano, nei giorni scorsi "il regime iraniano ha iniziato a trasferire i suoi centri di comando in unità mobili, dopo che la maggior parte di essi e' stata attaccata dall'Idf nel corso dell'ultimo mese".

La guerra in Iran colpisce il turismo organizzato, perdite per quasi 100 milioni di euro

La guerra in Iran sta causando problemi a vari settori produttivi, dall’energia ai trasporti. E a essere coinvolto nella crisi è anche il turismo organizzato, che sta subendo ingenti perdite, presentando un conto salato per le agenzie di viaggio italiane. Infatti, secondo un'analisi realizzata dal Centro studi turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti su un campione di 681 agenzie, dall'inizio delle ostilità le stime parlando di oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni.

Guerra in Iran colpisce turismo organizzato, perdite per 100 milioni

Guerra in Iran colpisce turismo organizzato, perdite per 100 milioni

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L'Iran minaccia di colpire le università Usa in Medio Oriente

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha minacciato domenica di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. "Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (...), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo", ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani. 

Zelensky: "Russia ha scattato immagini satellitari della base in Arabia Saudita colpita"

La Russia ha scattato immagini satellitari di una base aerea americana in Arabia Saudita per tre volte nei giorni precedenti all'attacco iraniano che ha ferito una decina di soldati americani. Lo riporta Nbc citando un rapporto di intelligence ucraino condiviso da Volodymyr Zelensky che, in un'intervista, si è detto sicuro al "100%" che la Russia condivide intelligence con l'Iran per aiutarlo a colpire le forze militari americane. 

Teheran, due potenti esplosioni udite nel nord della città

Due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran nelle prime ore di domenica, secondo quanto riportato da un giornalista dell'AFP. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre le difese aeree erano in funzione.

Difesa aerea abbatte drone vicino a residenza leader del Kurdistan iracheno

La difesa aerea ha abbattuto domenica notte (ora locale) un drone vicino alla residenza del leader del partito curdo iracheno al governo, Masoud Barzani, a Erbil, secondo quanto riferiscono alcuni media della regione citando la Reuters. Sabato un attacco con un drone ha preso di mira l'abitazione del presidente della regione del Kurdistan iracheno, un incidente che si verifica mentre le tensioni continuano ad aumentare nel nord dell'Iraq. 

Almeno otto milioni di americani alla manifestazioni 'No Kings' contro Trump

Almeno otto milioni di americani sono scesi in piazza contro Donald Trump nelle oltre 3.300 manifestazioni 'No Kings' che si sono svolte sabato. Lo riferiscono gli organizzatori, secondo i quali a manifestare sono stati 1,6 milioni di persone in più rispetto allo scorso ottobre. 

Washington Post: "Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran"

Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. "E' il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente ha deciso", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Missili e droni contro il Kuwait, in azione le difese aeree

Il Kuwait è stato nuovamente preso di mira da "missili e droni ostili". Lo ha annunciato l'esercito dell'emirato. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo gli attacchi condotti da missili e droni ostili", ha scritto lo Stato Maggiore kuwaitiano su X, specificando che "le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea". 

Missili e droni dall'Iran, gli Emirati Arabi Uniti rispondono all'attacco

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che il proprio sistema di difesa aerea sta rispondendo a missili e droni lanciati dall'Iran. Teheran ha intensificato gli attacchi nel Golfo a un mese dall'inizio della guerra. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando le minacce di missili e droni", ha scritto il Ministero su X, aggiungendo che "i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni di contrasto in corso". 

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