Meteo, le news: allerta maltempo in Veneto ed Emilia-Romagna. Afa torna nel weekend

©Ansa

La situazione più a rischio in Veneto ed Emilia-Romagna. Venerdì allerta gialla per il maltempo in 7 Regioni: Sicilia, Calabria, Puglia, Campania,  Basilicata, Molise e settori dell'Umbria. Intanto si attenua l’emergenza caldo sull’Italia: venerdì, il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica 11 città con bollino giallo, il livello di allerta più basso. Secondo gli esperti meteo, però, il caldo tornerà a breve

in evidenza

Una perturbazione di origine nordica interrompe la lunga fase di caldo intenso che ha investito l'Italia, portando piogge, grandinate e un calo delle temperature.  Allerta arancione su Veneto ed Emilia-Romagna e gialla sulla maggior parte del Paese, con temporali attesi anche al Centro-sud. 

Venerdì allerta gialla per il maltempo in 7 Regioni: Sicilia, Calabria, Puglia, Campania,  Basilicata, Molise e settori dell'Umbria. Nelle prossime ore la depressione si sposterà verso lo Ionio, portando temporali soprattutto su Calabria e Sicilia, con possibili criticità idrogeologiche e idrauliche.

Intanto si attenua l’emergenza caldo sull’Italia: per venerdì, il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica 11 città con bollino giallo, il livello di allerta più basso. Secondo gli esperti meteo, però, il caldo tornerà a breve. Si tratta di Ancona, Catania, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria e Roma. Per sabato i bollini gialli scendono a nove: Cagliari, Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma. Si tratta però di una parentesi destinata a durare poco: dal prossimo fine settimana l'anticiclone africano dovrebbe riportare le temperature su valori elevati. 

A giugno 2026 le temperature massime in Italia hanno registrato incrementi di oltre 7 gradi rispetto al periodo di riferimento in diverse città. A Torino osservati picchi superiori ai 9 gradi, secondo i dati preliminari del Dep Lazio discussi al ministero della Salute.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Per gli ultimi aggiornamenti vai al nuovo liveblog di venerdì 3 luglio

Meteo, allerta maltempo al Centro-Sud. Nel week-end torna l'afa. LIVE

Meteo, allerta maltempo al Centro-Sud. Nel week-end torna l'afa. LIVE

Vai al contenuto

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute. Un vademecum per i bambini.

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Vai al contenuto

Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città

Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno eccezionale, ma una componente stabile delle estati europee. Con temperature che sempre più spesso superano i 35 gradi, il caldo smette di essere una semplice condizione meteorologica e diventa una questione sanitaria, sociale e urbanistica. Ecco quali sono le soluzioni che potrebbero aiutare in futuro.

Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città

Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città

Vai al contenuto

Non solo aria condizionata, 9 trucchi per dormire con il caldo

Le temperature roventi che stanno segnando l’estate 2026 possono avere ricadute negative sul sonno. Le notti calde rendono più difficile addormentarsi, aumentano i risvegli notturni e ci fanno sentire meno riposati il giorno successivo, perché impattano sullatermoregolazione del nostro corpo, cioè sulla sua capacità di mantenere la propria temperatura interna entro un intervallo di sicurezza. Il sonno è strettamente legato alla temperatura corporea: per addormentarsi e dormire senza interruzioni, il corpo in genere ha bisogno di disperdere del calore. Al di là dell’aria condizionata e dei ventilatori, esistono alcuni trucchi e prodotti specifici che possono aiutare a gestire il caldo notturno. Eccone alcuni.

Non solo aria condizionata, 9 trucchi per dormire con il caldo

Non solo aria condizionata, 9 trucchi per dormire con il caldo

Vai al contenuto

Ondate di calore in città, la soluzione c'è. Ed è a portata di mano

Le ondate di calore non sono più un'emergenza ma un fenomeno con il quale le città italiane dovranno fare i conti sempre più spesso. Secondo Elena Granata, urbanista del Politecnico di Milano, cambiare si può: lo stanno già facendo anche all'estero. Le abbiamo chiesto: se fosse sindaco di Simcity, come farebbe per mettere al riparo la sua città dal caldo estremo? La risposta passa per due capisaldi.

Ondate di calore in città, la soluzione c'è. Ed è a portata di mano

Ondate di calore in città, la soluzione c'è. Ed è a portata di mano

Vai al contenuto

Perché la doccia fredda quando fa caldo non fa bene

Con il caldo intenso la tentazione di una doccia gelata è forte, ma il freddo improvviso può ottenere l'effetto opposto a quello sperato. La vasocostrizione riduce la dispersione del calore corporeo e l'esposizione brusca all'acqua molto fredda può innescare il cosiddetto "cold shock response", con un aumento di pressione e frequenza cardiaca che mette sotto sforzo il cuore, soprattutto nei soggetti predisposti. Ecco cosa dice la scienza sui meccanismi della termoregolazione, perché la doccia rapida va distinta dall'immersione e come rinfrescarsi nel modo corretto durante le ondate di calore.

Perché la doccia fredda quando fa caldo non fa bene

Perché la doccia fredda quando fa caldo non fa bene

Vai al contenuto

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

Un video del 2014 racconta previsioni meteo di caldo estremo, con temperature che in Francia sfiorano e talvolta superano i 40 gradi: era solo una simulazione, basata su calcoli precisi, di quello che i meteorologi di dodici anni fa pensavano sarebbe stato il clima nel Paese nel 2050. Il cambiamento climatico, però, è andato più veloce del previsto perché quelle stesse temperature sono state già toccate durante l’ondata di calore di questi giorni.

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

Vai al contenuto

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute. Un vademecum per i bambini.

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione

Vai al contenuto

Belgio, studio: eccesso del 39% di mortalità in picchi calore

Il Belgio ha registrato un tasso di mortalita' in eccesso del 39% durante la recente ondata di calore che ha colpito diversi paesi europei, pari a 1.222 decessi aggiuntivi tra giovedi' 18 giugno e lunedi' 29 giugno, secondo uno studio. I dati preliminari della ricerca, elaborata dalla societa' di analisi dei rischi e assicurativa Risk Management Group (RMG) e riportata giovedi' dall'agenzia di stampa belga, mostrano che degli oltre 1.000 decessi, 530 si sono verificati tra persone di eta' pari o superiore a 85 anni. Un aumento della mortalita' e' stato osservato anche nella fascia di eta' inferiore ai 65 anni, rappresentando il picco piu' alto nel numero di decessi giornalieri in Belgio dalla prima ondata di COVID-19, ha affermato RMG. Questo eccesso di mortalita', secondo l'analista dei rischi, non ha precedenti nel paese.Il 26 giugno, il Paese ha registrato la giornata piu' calda dell'ondata di calore, con temperature che hanno raggiunto i 40 gradi in alcune zone, costringendo l'Istituto Reale di Meteorologia del Belgio a emettere un'allerta rossa per la terza volta nella storia nelle province di Liegi e Limburgo. Questo episodio di caldo estremo ha portato alla cancellazione di circa cento corse ferroviarie giornaliere senza aria condizionata a partire da mercoledi', alla sospensione delle linee di autobus senza aria condizionata in diverse regioni e alla chiusura di monumenti come l'Atomium di Bruxelles, tra gli altri disagi.

Milano, caldo record negli asili. Uilfp: "Pronti allo sciopero"

L'ondata di afa che ha investito l'Italia non risparmia nemmeno asili e  scuole dell'infanzia. Negli scorsi giorni le temperature all'interno  delle aule milanesi hanno superato i 36 gradi, temperature insostenibile  per insegnanti e alunni, alcuni dei quali hanno sofferto colpi di  calore. Mancano i condizionatori d'aria. A lanciare l'allarme è la Uilfp  Milano, che nella giornata di ieri, mercoledì 1 luglio, ha lanciato lo  stato di agitazione per oltre 300 tra educatrici, educatori e personale  amministrativo. Una situazione  non nuova: "Si ripete ogni anno - dice all'Adnkronos il segretario  generale Uilfp Milano Angelo Greco -. E L’amministrazione comunale non  ha ancora messo in campo nessun intervento strutturale per prevenire  queste situazioni. Almeno l'80% delle scuole e nidi cittadini sono in  questa condizione". La risposta del comune è stata fornire ad alcune  strutture dei condizionatori portatili, una risposta "inadeguata" e che  ha messo ancor più sotto stress la rete elettrica: "Si sono verificati  blackout, la rete non è adeguata per sostenerli". L'assemblea  dei lavoratori ha approvato all'unanimità una piattaforma di richieste  immediate: rimodulazione immediata dell'orario dei servizi educativi al  superamento dei 28°C fino al termine dell'emergenza; interventi urgenti  per garantire reali condizioni di sicurezza all'interno dei plessi;  introduzione di parametri e procedure chiari, certi e verificabili per  la gestione delle emergenze climatiche future. Le richieste sono di  interventi sistemici da parte dell'amministrazione perché secondo il  sindacato si tratta di eventi oramai "prevedibili". Dal Comune nessuna  risposta: "Abbiamo sollecitato, ma non siamo stati ancora contattati e  non ci sono state interlocuzioni" sottolinea Greco. Il sindacato si è  anche recato dal Prefetto di Milano per un tentativo di conciliazione e,  se nulla dovesse funzionare, non è escluso lo sciopero. È  previsto per domattina, venerdì 3 luglio, davanti Palazzo Marino, un  presidio delle famiglie coinvolte per chiedere l'applicazione di un  protocollo ad hoc per la tutela di studenti ed educatori. "Altre città  hanno già fatto questo tipo di ragionamento senza grosse difficoltà, il  Comune deve intervenire" conclude il segretario generale.

Avanzano gli incendi nel sud della Francia, evacuate 1.500 persone

Millecinquecento persone sono state evacuate, camping distrutti e  un'intera zona industriale minacciata nel sud della Francia per gli  incendi che da ieri stanno imperversando, sospinti dal caldo e dal forte  vento. La situazione più delicata si registra nei Pirenei orientali, a  Canet-en-Roussillon, vicino al confine con la Spagna, dove l'incendio ha  devastato i camping "Le Brasilia" e "La Marina" ed ha poi continuato il  suo percorso verso la zona nautica, distruggendo un terzo camping. In  totale, secondo quanto reso noto dal prefetto, 250 bungalow sono stati  incendiati. Evacuati i residenti dei campeggi e i lavoratori delle 35  imprese del Polo nautico. Le fiamme si dirigono pericolosamente verso la  zona industriale.

Regione Lombardia: "Situazione idrica difficile, deficit del 36%"

Una situazione delle risorse idriche critica, ma non come nel 2022  (anno che ha fatto registrare temperature record), quando è stata  fronteggiata una crisi con un deficit di risorse superiore al 60%.  Questo il principale esito del tavolo per l'utilizzo in agricoltura  della risorsa idrica che si è riunito oggi a Palazzo Lombardia e a cui  hanno partecipato anche gli stakeholders interessati, associazioni di  categoria, enti erogatori e consorzi di bonifica e gestione delle acque.  I dati restituiscono una condizione di 'severità idrica media' sul  territorio regionale e si stima ad oggi un deficit del 36% rispetto alla  media del periodo di riferimento; per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e  Brembo, il deficit supera di poco il 40%. Il sistema meno in sofferenza  risulta essere quello del Garda/Mincio, dove il deficit è del 20%  rispetto alla media. "Si tratta - ha detto l'assessore regionale con la  delega alla gestione della Risorsa idrica Massimo Sertori - di una  evoluzione purtroppo attesa, legata ad una stagione invernale con poca  neve, già sciolta a causa delle alte temperature, e una primavera con  poca acqua". "L'agricoltura lombarda - ha aggiunto l'assessore  all'agricoltura Alessandro Beduschi - sta affrontando una stagione  complessa, segnata da temperature elevate e da una disponibilità idrica  inferiore alla media. Proprio per questo il lavoro di squadra tra tutti i  soggetti coinvolti si sta rivelando fondamentale. Le decisioni  condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei  grandi laghi e degli invasi consentono oggi di guardare con maggiore  fiducia alle prossime settimane e di mettere in sicurezza il primo  raccolto".

Veneto, siccità: dichiarato lo stato di emergenza, mancano 2,4 miliardi di metri cubi di acqua

Il presidente della Regione Alberto Stefani ha dichiarato lo stato di  emergenza regionale su tutto il territorio veneto per le condizioni di  siccità, in particolare nel territorio del Distretto del fiume Po, e per  il rischio di risalita del cuneo salino.  La decisione è stata assunta  alla luce del deficit di precipitazioni a partire da marzo (-21%),  peggiorato in aprile e ancora sotto media storica a maggio.  Al 31  maggio 2026, l’intero anno idrologico ha presentato un deficit del -28%,  pari a quasi 2,4 miliardi di metri cubi di acqua mancanti.  L’acqua da  neve si è peraltro esaurita precocemente per le alte temperature di  aprile e maggio e le portate dei maggiori fiumi veneti risultano  “sensibilmente e costantemente inferiori alle medie storiche”:  sul  Piave e sul Brenta -23%; sul Po -23%; sull’Adige -21% e in sensibile  discesa è anche il livello del Lago di Garda.  Per l’Adige, il  provvedimento prevede “ogni misura necessaria” per garantire la portata  minima fluente di 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani.  Nell’ordinanza si raccomanda l’uso più parsimonioso dell’acqua “evitando  tutti gli sprechi possibili”, limitando l’annaffiatura di orti,  giardini, aree verdi e prati, il lavaggio di cortili e piazzali e delle  auto, e il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da  giardino.   Tutti gli enti  locali dovranno predisporre di Piani siccità come misure del Piano di  gestione delle acque e le centrali elettriche comunicare l’eventuale  stato di carenza idrica.  Previste anche delle temporanee sospensioni  dei prelievi da falde per le fontane a getto continuo. Oltre a un tavolo  regionale per un censimento dei pozzi domestici, Stefani ha chiesto  all’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po di convocare  urgentemente l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Po per  rivalutare il grado di severità idrica attuale e "le ulteriori misure da  attuarsi per il contenimento della crisi idrica" attuale.

Folla e tafferugli in Francia per sconto Lidl su 200.000 ventilatori e condizionatori

Una vendita di ventilatori e condizionatori a prezzi scontati nei  supermercati Lidl in Francia ha provocato resse e tafferugli, che hanno  reso necessario in diversi casi l'intervento delle forze dell'ordine. A  Parigi una delle situazioni più delicate si è verificata a  Saint-Germain-en-Laye, a est della capitale, dove sessanta persone si  sono messe in fila dalla notte dopo gli 11 giorni consecutivi di afa che  hanno messo in ginocchio parte del paese. Parcheggi completi,  impossibilità di lasciare l'auto, intemperanze nelle file e qualche  rissa fino alle 8:30, quando il supermercato ha aperto i battenti.  Sorprendendo il personale, un'onda umana si è precipitata all'interno,  fra grida di persone travolte e altre superate a furia di spintoni e  strattonate. In qualche minuto, il reparto ventilatori è stato svuotato  di ogni merce esposta. "Lidl - ha lamentato un cliente all'uscita -  sapeva che annunciando la vendita di 200.000 ventilatori a prezzi  stracciati sarebbe scoppiato il caos, ma non hanno pensato a niente per  organizzare l'afflusso". Con la prospettiva di una ripresa del grande  caldo nei prossimi giorni, chiunque ha fatto il possibile per mettere le  mani su un ventilatore ad aria fredda, presentato come condizionatore,  al prezzo di 179 euro invece di 199. I ventilatori classici e a forma di  torre sono stati venduti a 15 euro.

Maltempo: temporali anche al Sud, allerta gialla in 7 Regioni

Temporali in arrivo anche al Sud e allerta gialla in 7 Regioni. Nel corso delle prossime ore la depressione che sta interessando il nostro Paese si spostera' verso lo Ionio, estendendo cosi' la fase di maltempo alle restanti regioni meridionali, specie su Calabria e Sicilia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende e integra le precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita' idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticita' e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L'avviso prevede il persistere di precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, sulla Campania, in estensione a Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita', forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attivita' elettrica Sulla base dei fenomeni previsti e in atto per la giornata di venerdi' 3 luglio e' stata valutata allerta gialla su Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Molise e settori dell'Umbria.

Caldo, oltre 40 gradi in 81 dipartimenti francesi a giugno

Le temperature hanno superato i 40 C in 81 dipartimenti della Francia continentale da quando, il 17 giugno, e' iniziata l'ondata di caldo paragonabile solo a quella dell'agosto 2003. E' quanto emerge dai dati di Me'te'o-France. Oltre 250 stazioni meteorologiche, operative almeno dal 2003, hanno registrato temperature record nel corso del mese scorso. Solo 15 dipartimenti - situati nell'Est, nel massiccio centrale e nel Nord - non hanno raggiunto temperature superiori ai 40 C. Per la prima volta nella sua storia, il dipartimento del Basso Reno ha toccato tali livelli di calore, in particolare Strasburgo. Il Territorio di Belfort, nel Nord-Est, rimane l'unico dipartimento della Francia continentale a non aver registrato temperature superiori ai 40 C almeno dal 1950. Complessivamente, nell'intera rete di Me'te'o-France, oltre 630 stazioni hanno superato questa soglia nel giugno 2026. Tra le circa 1.000 stazioni attualmente attive e installate prima dell'ondata di caldo dell'estate 2003, 265 hanno superato i record di temperatura durante l'evento del 2026. Tali stazioni sono distribuite su 55 dipartimenti, soprattutto lungo la costa occidentale e nel nord-est. A livello nazionale, le temperature medie diurne e notturne hanno raggiunto i 30 C, stabilendo un record. Oltre i confini francesi, questa ondata di caldo e' la piu' intensa mai registrata in Europa e, secondo i climatologi del gruppo World Weather Attribution, e' da attribuire alle conseguenze del cambiamento climatico.

Caldo: nei Paesi Bassi registrati 480 morti in eccesso

L'ondata di caldo che ha colpito i Paesi Bassi tra il 18 e il 29 giugno ha provocato circa 480 decessi in eccesso rispetto alle attese. E' la stima preliminare diffusa dall'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente. Secondo i dati dell'istituto, in quel periodo erano attesi circa 3.050 decessi, mentre il numero stimato delle morti e' salito a circa 3.530. L'eccesso di mortalita' ha riguardato soprattutto le persone con piu' di 80 anni ed e' stato particolarmente marcato nelle regioni orientali e meridionali del Paese, dove si sono registrate le temperature piu' elevate. L'Istituto ha precisato che si tratta ancora di dati provvisori, poiche' una parte dei decessi viene registrata con alcune settimane di ritardo. Solo successivamente sara' quindi possibile valutare con precisione l'impatto dell'ondata di calore.

Caldo, aumenta 'la cooling poverty'. Esperto: "C'è barriera tra chi può proteggersi e chi no"

"Parallelamente, tale alterazione dell'omeostasi microambientale innesca  un profondo rimodellamento del microbiota intestinale. Lo stress  termico induce un'alterazione del rapporto tra ceppi commensali  protettivi e specie patobionti, portando a una disbiosi qualitativa e  quantitativa. Pertanto, la systemic cooling poverty non si configura  esclusivamente come una condizione di disagio termico, ma si traduce in  un vero e proprio insulto biologico che compromette l'integrità del  sistema immunitario e l'asse intestino-organismo, esponendo il soggetto a  un rischio clinico multiorgano", rimarca Minelli.  "È  evidente che non sussistono soluzioni semplicistiche o farmacologiche  in grado di mitigare tale complessità. La prospettiva di un'ulteriore,  indiscriminata installazione di sistemi di condizionamento appare non  solo insostenibile sotto il profilo economico, ma controproducente dal  punto di vista ambientale, alimentando il circolo vizioso dell'effetto  isola di calore urbano. Adottare il paradigma antico e sempre nuovo  dell’One Health, significa ancora una volta riconoscere  l'interdipendenza ineludibile tra salute umana, stabilità degli  ecosistemi e qualità dell'ambiente antropizzato - conclude Minelli -  Contrastare la systemic cooling poverty richiede un’architettura della  prevenzione che operi su scala strutturale, agendo simultaneamente sulla  riqualificazione del tessuto urbano — attraverso infrastrutture verdi e  la de-impermeabilizzazione del suolo per mitigare le isole di calore — e  sull’innovazione passiva degli edifici, mediante l’adozione sistematica  di coperture riflettenti e schermature solari. In tale ottica,  l’isolamento termico e la ventilazione naturale devono essere  riclassificati come diritti esigibili nell’edilizia pubblica,  equiparandoli a requisiti essenziali di igiene e tutela della salute  umana".

Maltempo: allerta gialla domani in 7 Regioni

Allerta gialla per il maltempo su Sicilia, Calabria, Puglia, Campania,  Basilicata, Molise e settori dell'Umbria. E' l'avviso di condizioni  meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento della Protezione Civile  per venerdì 3 luglio, che integra i precedenti avvisi. Nel corso delle  prossime ore, infatti, la depressione che sta interessando il nostro  Paese si sposterà verso lo Ionio, estendendo così la fase di maltempo  alle restanti regioni meridionali, specie su Calabria e Sicilia dove  sono previste precipitazioni sparse, a prevalente carattere  temporalesco. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese,  potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.  Saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di  vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.

Colata di detriti in Trentino, avviati gli interventi di ripristino

I vigili del fuoco dei Corpi volontari e di quello permanente del Trentino hanno gestito complessivamente 95 interventi di servizio tecnico per il maltempo, comprendenti tagli di piante, allagamenti, smottamenti e dissesti. Tra gli eventi più rilevanti verificatisi mercoledì quello in Val de Contrin, in Alta Val di Fassa, dove un temporale ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all'omonimo rifugio. Si tratta peraltro di un fenomeno di dissesto idrogeologico tipico di quel contesto, e che periodicamente si manifesta in concomitanza di forti temporali, causando l'interruzione della strada forestale che sale verso il rifugio Contrin, in vista della parete sud della Marmolada.       Oggi la Protezione civile del Trentino ha compiuto un sopralluogo, anche con il supporto del Nucleo elicotteri, per valutare la situazione e programmare gli interventi di messa in pristino della viabilità. Per garantire un primo collegamento, il Comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza: una ruspa ha realizzato un guado provvisorio, consentendo il ripristino dell'accesso, seppure in condizioni limitate. Le verifiche in quota - precisa la Provincia autonoma di Trento - sono state compiute dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, con i Vigili del fuoco volontari e il sindaco di Canazei Giovanni Bernard. La piena ha trasportato materiale detritico e un masso di circa quattro metri di diametro, che ha ostruito la strada in prossimità dell'attraversamento del rio, isolando parzialmente il rifugio e la malga. Attualmente il transito a piedi è possibile, mentre la strada rimane parzialmente ostruita e dovrà essere oggetto di ulteriori lavori di sistemazione.      L'invito della Protezione civile è di adottare comportamenti prudenti: in caso di temporali è opportuno evitare di percorrere sentieri e strade forestali che attraversano corsi d'acqua in quota, dove le piene possono svilupparsi rapidamente e trascinare verso valle grandi quantità di detriti, anche di rilevanti dimensioni.

Caldo: attesa nuova ondata in Francia e Spagna, oltre 2mila i morti a giugno

Una nuova ondata di caldo potrebbe interessare nei prossimi giorni la  Spagna e la Francia, con temperature fino ai 44°C, mentre sono oltre  duemila i morti registrati nei due Paesi a giugno a causa del caldo  estremo. L'agenzia meteorologica statale spagnola, Aemet, ha dichiarato  che una massa d'aria secca e molto calda porterà temperature  persistentemente elevate in gran parte della Spagna a partire da sabato,  aggiungendo che in alcune zone del sud-est le temperature potrebbero  raggiungere i 42-44°C martedì. "Le temperature inizieranno a salire  durante il fine settimana e non possiamo escludere un'altra ondata di  calore", ha dichiarato Ruben del Campo, portavoce dell'Aemet. L'agenzia  ha affermato che le alte temperature potrebbero aumentare la probabilità  di incendi boschivi la prossima settimana e avvertito le persone  anziane e quelle con problemi cardiovascolari di prestare particolare  attenzione durante le ore più calde della giornata. Secondo  Aemet, il mese scorso è stato il secondo giugno più caldo mai  registrato, superato solo da giugno 2025, con una temperatura media di  3,2 °C superiore alla norma. Gli scienziati hanno affermato che l'ondata  di calore, la più grave e diffusa che abbia mai colpito l'Europa  occidentale, è stata possibile a causa della crisi climatica innescata  dalla combustione di combustibili fossili. Secondo i dati provvisori  provenienti da Spagna e Francia, circa mille persone hanno perso la vita  in ciascun Paese a causa del caldo estremo. Secondo i dati del sistema  di monitoraggio giornaliero della mortalità del ministero della Salute  spagnolo, MoMo, a giugno si sono registrati 1.029 decessi in più  attribuibili alle alte temperature. L'agenzia francese per la salute pubblica ha dichiarato che l'ondata di  caldo di fine giugno, durata 10 giorni e definita dagli esperti la più  estrema mai registrata nel Paese, ha causato circa mille decessi in più  rispetto ai mesi precedenti, nel periodo compreso tra il 24 e il 28  giugno. Nicolas Revel, responsabile degli ospedali dell'area parigina,  ha detto di non aspettarsi che il numero di decessi in più raggiunga i  15mila del 2003,  "perché abbiamo fatto molti progressi in diversi  ambiti". Ha però aggiunto di prevedere che il numero di decessi legati  al caldo sarà superiore ai 5.700 registrati lo scorso anno. Il  servizio di emergenza medica Sos-Medecins ha detto di aver registrato  un aumento dell'85% dei decessi tra le persone di età superiore ai 75  anni nelle ultime due settimane di giugno. Nella settimana che è  terminata il 22 giugno sono morti 513 anziani, rispetto ai 278 della  settimana precedente. Marina Ferrari, ministra dello sport e della  gioventù, ha dichiarato che il numero di morti per annegamento è salito a  "oltre 90" dal 19 giugno.

Caldo, Milano: prossimi anni metà nidi e infanzia climatizzati

Dopo l'ondata di caldo estremo che ha colpito anche Milano e le proteste di genitori ed educatori per le temperature elevate in nidi e scuole dell'infanzia ma anche nei centri estivi, il Comune di Milano fa il punto della situazione annunciando di essere al lavoro per studiare misure e interventi ad hoc. L'obiettivo, ha spiegato l'assessore Marco Mazzei che ha la delega all'edilizia scolastica, e' "arrivare a un centinaio di strutture climatizzate nei prossimi anni". "A fine maggio abbiamo avviato un piano straordinario di verifica di tutti gli impianti in tutte le 270 sedi di nidi e scuole dell'infanzia per avere una fotografia dello stato dell'impianto - ha detto durante un punto stampa -. Questa ricognizione finira' verso la fine di luglio, siamo circa a due terzi oggi, e cosi' avremo un quadro completo di qual e' la situazione in base alle priorita' che ci siamo dati". Le priorita' dell'amministrazione sono in primis i nidi e i centri estivi. Sui secondi "il nostro obiettivo per il 2027, quindi in prospettiva l'anno prossimo, e' di o aver climatizzato o aver messo un numero sufficiente di condizionatori portatili nel 100% dei centri estivi". Per quanto riguarda invece i primi "su 270 sedi, 25 hanno un impianto di climatizzazione completo e circa 600 condizionatori portatili sono stati messi nelle sale sonno. Quindi, tendenzialmente, in tutte le 270 sedi c'e' un condizionatore in ogni sala sonno. Il problema e' che spesso il singolo condizionatore nella singola sala sonno non e' sufficiente, motivo per il quale e' necessario questo lavoro di verifica. In sintesi, tutte le strutture hanno almeno un condizionatore, quasi tutte ne hanno due ma non necessariamente il secondo o il terzo gia' oggi sono utilizzabili". Il Comune ha avviato un gruppetto di lavoro interno che sta studiando misure alternative per raffrescare gli ambienti o rendere gli spazi esterni piu' fruibili, come tendaggi e nebulizzatori. Intanto, ha proseguito Mazzei, "tra quest'anno e l'anno prossimo aggiungeremo ai 25 condizionatori che ci sono gia' altri 10 impianti fissi. Tra il 2027 e 2028 altri 15 impianti fissi, questi ultimi con risorse nuove che identificheremo nel prossimo assestamento di bilancio di fine luglio. In prospettiva, immaginiamo di arrivare a un centinaio di strutture climatizzate nei prossimi anni". I numeri di ausili che saranno utilizzati per gestire l'emergenza nelle scuole per l'infanzia sono, secondo dati forniti da Palazzo Marino, 609 condizionatori portatili (400 in piu' dello scorso anno), 1817 ventilatori (piu' 57 sull'anno scorso), 368 ombrelloni (piu' 111 sull'anno scorso), 339 gazebo. Questo mese di giugno, con picchi di calore prolungati e inattesi rispetto alla media stagionale ha rappresentato "una svolta", ha infine puntualizzato l'assessore sottolineando che la situazione climatica attuale costringe "a un ripensamento" degli interventi necessari, anche alla luce del fatto che la stragrande maggioranza degli edifici scolastici in Italia e' stata costruita tra il dopoguerra e gli anni Ottanta con criteri inadeguati rispetto alle esigenze di oggi.

Caldo, Firenze esce dall'emergenza: finita l'ondata di calore

E' definitivamente terminata l'ondata di calore che ha interessato  Firenze negli ultimi giorni. Il nuovo bollettino del Ministero della  Salute indica per oggi, giovedì 2 luglio, il ritorno a condizioni  meteorologiche senza rischi per la salute della popolazione, situazione  confermata anche per venerdì 3 e sabato 4 luglio. Il miglioramento è  accompagnato da un sensibile calo delle temperature. Per oggi è prevista  una temperatura percepita massima di 31 gradi, mentre nelle ore più  calde della giornata il termometro potrà raggiungere i 30 gradi. Per  venerdì e sabato la temperatura percepita è prevista intorno ai 33  gradi, valori decisamente inferiori rispetto a quelli registrati durante  l'ondata di calore. Il  cambiamento è evidente fin dalle prime ore della mattina. Alle 9.30 la  stazione meteorologica dell'Orto Botanico registrava 22,3 gradi, mentre  alle 9.35 Firenze Università segnava 20,2 gradi e alle 9.30 il Giardino  di Boboli 21,2 gradi. Anche le  precipitazioni delle ultime ore hanno contribuito al cambio di  scenario. Nelle 24 ore sono caduti 6,9 millimetri di pioggia a Firenze  Università, 2,8 millimetri al Giardino di Boboli e 1,8 millimetri  all'Orto Botanico, confermando il passaggio della perturbazione che ha  favorito l'attenuazione del caldo. Il confronto con la giornata di ieri  evidenzia il brusco calo delle temperature. Alla stessa ora si  registravano 31,3 gradi all'Orto Botanico, 30,6 gradi al Giardino di  Boboli e 30,5 gradi a Firenze Università: in appena ventiquattro ore la  temperatura è diminuita di circa 9-10 gradi. Il miglioramento trova  conferma anche nelle elaborazioni dei principali modelli meteorologici.  La circolazione atmosferica mostra infatti il definitivo arretramento  dell'anticiclone africano e l'arrivo di aria più fresca sull'Italia  centro-settentrionale. Una configurazione che favorisce il ritorno a  temperature più vicine alle medie del periodo e pone fine alla lunga  fase di caldo eccezionale che ha interessato Firenze.

Barcellona introduce braccialetti per monitorare il caldo ai lavoratori all'aperto

Con la Spagna già alle prese con ondate di calore successive che a giugno hanno causato oltre 1.000 morti in eccesso, Barcellona ha iniziato a distribuire braccialetti per il monitoraggio del calore ai lavoratori che operano all'aperto, con l'obiettivo di fornire un sistema di allerta precoce per i rischi legati alla salute. La città ha distribuito circa 1.400 braccialetti al personale che lavora all'esterno, tra cui addetti alla pulizia delle strade, tecnici dell'illuminazione, operatori dei parchi e addetti alla gestione dei rifiuti. L'iniziativa rientra nelle misure per adattarsi a un cambiamento climatico «sempre più aggressivo», ha dichiarato Pep Llimona, coordinatore della prevenzione del servizio parchi e giardini della città. Il braccialetto misura la temperatura corporea dei lavoratori ed emette un segnale acustico e una vibrazione se rileva che chi lo indossa è a rischio. In quel caso il lavoratore deve interrompere l'attività.

Ministero Salute: "Nessun aumento della mortalità per il caldo"

Salvo che per la città di Torino, l'ondata di calore degli ultimi giorni  non ha comportato un aumento della mortalità giornaliera tra gli  anziani. Inoltre, non è stato registrato nessun incremento significativo  degli accessi ai Pronto Soccorso nelle principali città. Lo ha fatto  sapere in una nota il ministero della Salute al termine della nuova  riunione della Cabina di regia tenutasi oggi. "Abbiamo sempre dato la  massima attenzione a questa tematica e continueremo a farlo. Monitoriamo  costantemente il quadro in collaborazione con le autorità sanitarie  territoriali, avendo come punto di riferimento i dati che raccogliamo e  che vanno analizzati in maniera concreta per poter poi agire sul piano  operativo ed epidemiologico", ha affermato il ministro della Salute  Orazio Schillaci. Secondo i dati del dipartimento di Epidemiologia del  Servizio Sanitario Regionale Lazio citati dal ministero, nel mese di  giugno in diverse città le temperature massime hanno fatto registrare  incrementi di oltre 7 gradi rispetto al periodo di riferimento. Picchi  di oltre 9 gradi sono stati osservati a Torino. Il ministero ha inoltre  reso noto che al 1° luglio, il numero di pubblica utilità 1500 ha  ricevuto oltre 400 chiamate. Lazio, Lombardia, Puglia sono le Regioni  con il maggior numero di richieste di supporto.

Caldo, Schillaci: "Monitoraggio costante basato su dati concreti raccolti e analizzati"

Si è svolta oggi al ministero della Salute una nuova riunione della  Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano  operativo nazionale sugli effetti del caldo. I lavori sono stati aperti  dal ministro Orazio Schillaci. "Abbiamo sempre dato la massima  attenzione a questa tematica e continueremo a farlo", ha ribadito il  ministro. "Monitoriamo costantemente il quadro in collaborazione con le  autorità sanitarie territoriali - ha aggiunto - avendo come punto di  riferimento i dati che raccogliamo e che vanno analizzati in maniera  concreta per poter poi agire sul piano operativo ed epidemiologico". Alla  riunione di oggi - riferisce il dicastero di Lungotevere Ripa - oltre  ai rappresentanti del ministero della Salute, della Protezione civile,  dell'Inail e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario  regionale del Lazio (Dep), che fanno parte stabilmente della Cabina,  hanno partecipato anche i rappresentanti di Federsanità, Società  italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), Federazione  italiana aziende sanitarie ospedaliere (Fiaso) e Società italiana di  medicina generale (Simg).

Cabina regia ministero: "Dal 22 giugno oltre 400 chiamate al 1500"

"Dal 22 giugno il ministero della Salute ha attivato il 1500, numero di  pubblica utilità a cui i cittadini possono rivolgersi per informazioni e  consigli. Al 1° luglio sono oltre 400 le chiamate pervenute. Lazio,  Lombardia, Puglia sono le Regioni con il maggior numero di richieste di  supporto". Lo riferisce il ministero della Salute, al termine della  nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista  nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.  "Le  chiamate di primo livello, quelle con le richieste più generiche -  dettaglia il dicastero - hanno riguardato nel 28,7% rischi per la salute  connessi al caldo, nel 27,7% dei casi i bollettini sulle ondate di  calore. Quanto alle chiamate di secondo livello, nel 58,3% dei casi  hanno riguardato disturbi cardiocircolatori, nel 16,7% problemi  psico-sociali".

Caldo, Cabina regia ministero: "No aumento accessi in pronto soccorso in 8 città con strutture sentinella"

"I  dati della sorveglianza degli accessi in pronto soccorso non fanno  registrare alcun incremento nelle 8 città (49 strutture di Ps cosiddette  'sentinella') monitorate". Lo comunica il ministero della Salute, al  termine della nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale  prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del  caldo.

Caldo, Schillaci: "Monitoriamo situazione, massima attenzione"

Alla riunione di oggi, oltre ai rappresentanti del ministero della Salute, della Protezione civile, dell'Inail e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP), che fanno parte stabilmente della Cabina, hanno partecipato anche i rappresentanti di Federsanita', Societa' italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere (FIASO) e Societa' Italiana di Medicina Generale (SIMG). Per quanto riguarda gli aspetti informativi, dal 22 giugno il ministero della Salute ha attivato il 1500, numero di pubblica utilita' a cui i cittadini possono rivolgersi per informazioni e consigli. Al 1 luglio, viene reso noto, sono oltre 400 le chiamate pervenute. Lazio, Lombardia, Puglia sono le Regioni con il maggior numero di richieste di supporto. Le chiamate di I livello, quelle con le richieste piu' generiche, hanno riguardato nel 28,7% rischi per la salute connessi al caldo, nel 27,7% dei casi i bollettini sulle ondate di calore. Quanto alle chiamate di II livello, nel 58,3% dei casi hanno riguardato disturbi cardiocircolatori, nel 16,7% problemi psico-sociali.

Le previsioni meteo delle ore 15 per domani

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata  di domani. La pressione torna ad aumentare a partire dal Nord. La  giornata sarà contrassegnata da generali condizioni di bel tempo al  Centro-Nord con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in aumento.  Il tempo sarà instabile su Cilento, Calabria e Sicilia e Sardegna  meridionale con locali temporali. I venti soffieranno dai quadranti  settentrionali, mari calmi o poco mossi.

Asl: "Il caldo ha inciso sulla morte del 75enne in cella a Sollicciano"

La causa del decesso del detenuto 75enne, morto in ospedale dopo aver trascorso 10 giorni di detenzione nel carcere di Sollicciano, "sembrerebbero riconducibili a un malore, un arresto cardiaco da stress, probabilmente da calore, perché al momento non ci risulta sia stata disposta neanche l'autopsia". Lo ha riferito Valerio Mari, direttore generale dell'Asl Toscana Centro, dopo un sopralluogo nel penitenziario fiorentino con l'assessore regionale Monia Monni.      Si tratta, aggiunge, "di un paziente 75enne cardiopatico, emiplegico a seguito di un ictus di diversi mesi fa, quindi compromesso di base come condizione clinica. E le condizioni di salute che si possono sperimentare dentro questi ambienti sono inimmaginabili. Il caldo ha inciso, poter dire che sia la causa non siamo in grado, però sicuramente ha inciso".      Mari fa sapere che il 75enne non era stato trasferito nei reparti di detenzione ordinaria, "ma nella parte dedicata agli assistiti, quindi un setting che si avvicina il più possibile a quelle che sono le condizioni di assistenza sanitaria più elevata in carcere, quindi monitorato, visite cardiologiche e di altre specialistiche. Purtroppo l'accelerarsi dell'aggravamento delle condizioni "è testimoniato dal fatto che era in telemedicina, quindi, monitorato. E' stato portato immediatamente al pronto soccorso dove è arrivato vivo, ma probabilmente con condizioni già troppo in là".

Caldo, ministero Salute: "A Torino aumento mortalità over 65"

I dati preliminari e in corso di consolidamento del Dep Lazio relativi alla sorveglianza della mortalita' giornaliera fra gli over 65 mostrano un incremento significativo, con riferimento sia al periodo 20 maggio-29 giugno che al picco di giugno, nella sola citta' di Torino. I risultati complessivi evidenziano, nelle altre citta' sorvegliate, un impatto contenuto, rispetto alla significativita' statistica - con mortalita' uguale o inferiore all'atteso - nell'intero periodo di osservazione e durante l'ondata di giugno. E' quanto emerso nel corso della nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo, che si e' svolta oggi al ministero della Salute. Questo, viene sottolineato, grazie alla risposta del sistema sanitario e all'attuazione di comportamenti corretti da parte dei cittadini. I dati della sorveglianza degli accessi in pronto soccorso non fanno registrare alcun incremento nelle 8 citta' (49 strutture di PS cosiddette 'sentinella') monitorate.

Le previsioni meteo fino alle 8 di domani

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia fino alle 8 di domani. La pressione torna ad aumentare a partire dal Nord. La giornata sarà contrassegnata da generali condizioni di bel tempo al Centro-Nord con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in aumento. Il tempo sarà instabile su Cilento, Calabria e Sicilia e Sardegna meridionale con locali temporali. I venti soffieranno dai quadranti settentrionali, mari calmi o poco mossi. Nelle ore notturne e fino alle 8 di sabato: atmosfera stabile con cielo sereno o al più poco nuvoloso su tutte le regioni.

Caldo, Schillaci: "Monitoriamo situazione, massima attenzione"

"Abbiamo sempre dato la massima attenzione a questa tematica e continueremo a farlo. Monitoriamo costantemente il quadro in collaborazione con le autorita' sanitarie territoriali, avendo come punto di riferimento i dati che raccogliamo e che vanno analizzati in maniera concreta per poter poi agire sul piano operativo ed epidemiologico". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, aprendo i lavori della nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo, che si e' svolta oggi al ministero.

Caldo, ministero Salute: a giugno temperature massime +7 gradi

I dati preliminari e in corso di consolidamento raccolti in tempo reale dal Dep Lazio sull'ultima ondata di calore hanno evidenziato che in Italia, nel mese di giugno 2026, le temperature massime osservate hanno fatto registrare incrementi di oltre 7 gradi rispetto al periodo di riferimento in diverse citta'. Picchi di oltre 9 gradi sono stati osservati a Torino. E' quanto emerge al termine della nuova riunione, che si e' svolta al ministero della Salute, della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. I lavori sono stati aperti dal ministro Orazio Schillaci.

Caldo: domani solo 11 città in bollini giallo, sabato 9

Si attenua l'emergenza caldo sull'Italia: per la giornata di domani, venerdi', il bollettino delle ondate di calore del Ministero della Salute indica solo 11 citta' con il bollino giallo, il livello di allerta piu' basso. Si tratta di Ancona, Catania, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria e Roma. Per sabato i bollini gialli scendono a nove: Cagliari, Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma.

Il fresco potrebbe durare ancora qualche giorno, poi scenari incerti

Potrebbe durare ancora per qualche giorno, fino al 7 o all'8 luglio,  l'aria più fresca che ha allontanato l'ondata di calore di giugno e che  ormai domina su quasi tutta l'Italia: non è una previsione, ma solo lo  scenario più probabile e su quanto potrà accadere in seguito domina  l'incertezza perché "i fattori che entrano in gioco sono tantissimi",  osserva il fisico dell'atmosfera Lorenzo Giovannini, dell'Università di  Trento. "Al momento le previsioni indicano che, all'incirca per una  settimana, le temperature potranno essere vicine alla media, ma poi  l'incertezza aumenta fino a lasciare spazio a scenari diversi, che vanno  dal ritorno dell'anticiclone africano all'arrivo di aria più fresca".  Quanto all'anticiclone, poi, è da vedere se si dirigerà verso Ovest,  quindi ancora verso la Spagna come è accaduto a giugno, oppure se si  sposterà verso Est, in quel caso investendo più direttamente l'Italia.  Se è così difficile prevedere che cosa potrebbe accadere e metà luglio,  "è impossibile fare previsioni sull'estate", osserva l'esperto. "Le  previsioni meteorologiche - aggiunge - hanno infatti un margine di  incertezza che aumenta a mano a mano che si va avanti nel tempo". Questo  accade perché "si cerca di simulare un sistema caotico, come è  l'atmosfera". Qualsiasi previsione meteorologica parte dalla descrizione  della situazione in un momento specifico e questo significa considerare  un grandissimo numero di dati relativi alle condizioni dell'atmosfera.  Negli ultimi anni si sono fatti progressi nelle equazioni che permettono  di elaborare i dati fino a ottenere le previsioni, ma ci sono ancora  tante difficoltà da superare. Una delle più importanti è che "le piccole  incertezze nelle condizioni inziali finiscono per aumentare sempre di  più. Di conseguenza, più ci si allontana nel tempo più aumenta  l'incertezza della previsione: quelle che inizialmente appaiono come  piccole perturbazioni possono crescere e modificare la situazione". Si  cerca allora di mitigare l'incertezza e per questo si fanno decine di  previsioni, modificando ogni volta le condizioni iniziali e determinando  l'influenza che queste hanno sul risultato. "più si va avanti nel  tempo, più le previsioni diventano meno affidabili - conclude Giovannini  - e si valutano le differenze. Per questo consideriamo deterministiche  le previsioni a pochi giorni e probabilistiche quelle su lunghi  periodi".

Caldo, Unaproa: sotto pressione produzioni della quarta gamma e approvvigionamenti

Le eccezionali ondate di calore che stanno interessando  contemporaneamente i principali areali orticoli europei stanno  determinando un forte stress produttivo per il comparto della quarta  gamma, con effetti diretti sulla disponibilità di materia prima, sulle  rese e sulla qualità delle produzioni. A evidenziarlo è Unaproa,  l'Unione Nazionale delle Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli,  che rappresenta oltre il 73% della produzione organizzata italiana della  quarta gamma. Le temperature eccezionalmente elevate stanno alterando i  normali cicli colturali, riducendo le rese e aumentando l'incidenza di  difetti qualitativi, con inevitabili ripercussioni sulla disponibilità  di prodotto nelle prossime settimane. La situazione più delicata,  segnala Unaproa in una nota, riguarda attualmente la valerianella, che  registra una sensibile contrazione delle rese, la perdita di parte delle  nuove semine e una riduzione della disponibilità prevista almeno per le  prossime tre settimane. Contestualmente cresce l'incidenza di difetti  qualitativi che limitano ulteriormente il prodotto commercializzabile.  Anche iceberg e lattughe stanno evidenziando criticità legate alle  elevate temperature, con la comparsa di tip burn, bruciature fogliari e  fenomeni di necrosi. Le caratteristiche fisiologiche delle piante,  sempre più compatte e con culmo pronunciato, determinano un aumento  degli scarti in lavorazione e una riduzione del prodotto conforme agli  standard richiesti dal mercato. Per le produzioni di baby leaf si  osserva un crescente stress vegetativo accompagnato da una riduzione  delle rese e da una maggiore pressione delle patologie fungine. Le  disponibilità risultano già oggi molto limitate e le previsioni  meteorologiche, unite al trend degli ultimi giorni, indicano un  possibile aggravamento del quadro nel breve periodo. "Stiamo affrontando  una situazione che rende sempre più complessa la programmazione delle  forniture", dichiara il presidente di Unaproa, Antonio Salvatore. "Le  Organizzazioni dei Produttori stanno mettendo in campo - sottolinea -  ogni strumento tecnico e organizzativo per garantire continuità nelle  forniture e mantenere elevati standard qualitativi, ma l'intensità e la  diffusione degli eventi climatici stanno comprimendo le rese e riducendo  la disponibilità di materia prima. Il comparto sta dimostrando grande  capacità di adattamento, ma diventa sempre più urgente rafforzare gli  strumenti di gestione del rischio, sostenere gli investimenti in  innovazione e accelerare le strategie di adattamento ai cambiamenti  climatici per preservare la competitività della filiera italiana della  quarta gamma".

Con il maltempo impennata di bollini verdi, dai 6 di oggi ai 16 di domani

Arriva il maltempo, si abbassano le temperature e tornano a comparire i bollini verdi nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che indicano l'assenza di rischio caldo per tutta la popolazione. Oggi sono 6 - su 27 città monitorate dal ministero - e aumenteranno a ben 16 domani, per poi crescere ancora sabato a 18. 'In verde', oggi sono Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone e Viterbo. All'elenco domani si aggiungeranno Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Rieti, Torino, Trieste, Venezia e Verona.

Sabato nella lista dei comuni con assenza di rischio caldo entreranno Ancona, Napoli e Pescara mentre Cagliari passerà dal bollino verde a quello giallo (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore).

Di bollini rossi (massimo rischio caldo per tutta la popolazione) se ne contano solo due, per la giornata odierna: Catania e Reggio Calabria. Praticamente assenti anche i bollini arancioni (rischio caldo per i più fragili): se ne registra solo uno, Messina, sempre oggi. Tra i grandi centri urbani, Roma, Genova, Palermo e Perugia sono da bollino giallo tutti e tre i giorni considerati, Napoli lo è oggi e domani mentre Torino e Bologna lo sono solamente oggi. Con il ritorno, previsto nel fine settimana, del sole e del caldo, ovviamente i bollini arancioni, se non addirittura rossi, potrebbero tornare ad aumentare.

Maltempo, in Molise allerta gialla per temporali e vento

La Protezione civile del Molise ha diramato un nuovo avviso di allerta gialla valido dal pomeriggio di oggi, quando è atteso un peggioramento delle condizioni meteorologiche con temporali, forti raffiche di vento e possibili grandinate. L'avviso estende quello già emanato nei giorni scorsi e resterà in vigore dalle 15 di giovedì fino alla mezzanotte di venerdì 3 luglio. Secondo le previsioni del Centro funzionale decentrato, dalla mattinata di domani e per le successive 12-18 ore sono previste precipitazioni sparse, prevalentemente a carattere temporalesco, con quantitativi generalmente moderati, ma i fenomeni potranno risultare localmente intensi ed essere accompagnati da raffiche di vento, grandinate e intensa attività elettrica. Per quanto riguarda i livelli di criticità, è stata dichiarata allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali su tutte le zone del Molise. L'allerta è invece gialla per il vento nella sola zona C, sul fronte del caldo permane l'allerta arancione per disagio bioclimatico sull'intero territorio regionale, mentre è prevista allerta gialla per il moto ondoso lungo il litorale molisano.

Bomba d'acqua investe Napoli, l'area flegrea e Ischia

I violenti temporali, anticipati da un forte vento, che da alcune ore interessano la Campania, e in particolare il Golfo di Napoli, l'area flegrea e Ischia, stanno provocando disagi per allagamenti e caduta di alberi. Decine gli interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile in quasi tutta la regione. Il maltempo era già stato annunciato ieri con un'allerta meteo che resterà in vigore per le prossime 24 ore. Le forti piogge hanno allentato la morsa del caldo, le temperature sono scese almeno di 10 gradi, tornando nella media del periodo.    Una bomba d'acqua si è abbattuta nell'area flegrea, dove numerose strade sono state allagate. Disagi si registrano anche lungo il litorale e allagamenti sono stati segnalati a Giugliano, sia nella zona del centro che in periferia. A Ischia, nella zona del porto, un bar è stato completamente invaso dall'acqua e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Allagati inoltre il corso principale e diverse traverse del centro cittadino del comune capoluogo.  Allagamenti vengono segnalati in numerosi altri punti dell'isola. A Casamicciola Terme si registrano diversi ruscellamenti; nelle frazioni di Panza e Cuotto, nel comune di Forio, sono saltati alcuni tombini; problemi anche nel borgo di Sant'Angelo e a Barano, nella zona del ponte di Buonopane, dove l'acqua ha invaso il parcheggio della Fonte di Nitrodi. La pioggia è caduta abbondante anche sulla città di Napoli, dove un albero à caduto in via Jannelli: non ci sono persone coinvolte. Per la rimozione dell'arbusto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Maltempo, in Veneto fenomeni in progressivo diradamento

Si stanno diradando progressivamente i fenomeni di maltempo che dal pomeriggio di ieri hanno interessato tutto il Veneto, con forti rovesci e temporali. Le precipitazioni più intense - riferisce la Regione - si sono verificare sulla fascia centrale della pianura tra le province di Padova e Treviso (70 mm a Castelfranco, 55 a Mogliano, 43 a Bovolenta, 42 a Tribano).    "La Protezione civile del Veneto - informa il presidente Alberto Stefani - ha attivato 151 squadre di volontari per un totale di 604 operatori. Sono stati 120 i Centri operativi comunali aperti durante le ore dell'allertamento, mentre i vigili del fuoco sono stati chiamati in quasi 400 situazioni di emergenza, la maggior parte delle quali ha riguardato la rimozione di rami e alberi, la messa in sicurezza di pali pericolanti, la sistemazione di coperture divelte dal vento, allagamenti e infiltrazioni d'acqua in abitazioni".  Stefani rivolge "un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno operato senza sosta per fronteggiare l'emergenza: ai volontari della Protezione civile, ai Vigili del fuoco, ai sindaci e alle amministrazioni comunali, alle Forze dell'ordine, ai tecnici e a tutto il personale impegnato sul territorio con grande disponibilità e professionalità, per garantire assistenza ai cittadini e mettere in sicurezza le aree colpite. Ancora una volta il Veneto ha dimostrato di poter contare su un sistema di Protezione civile efficiente, preparato e capace di fare squadra nei momenti di maggiore necessità".

Vento forte e pioggia nella notte, albero cade su auto in transito ad Ancona

Rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale, uno dei quali ad Ancona su un auto in transito nella zona di Torrette (nessuno è rimasto ferito), la segnalazione di un'autorimessa dove si era accumulato uno strato di acqua sul pavimento nel Maceratese, e alcuni incendi di sterpaglie. Sono circa 70 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco a seguito dell'ondata di maltempo che ieri sera ha interessato il Centro-Nord delle Marche: nonostante ciò non si si segnalano particolari criticità.

Alberi caduti, 60 interventi dei vigili del fuoco nel Pordenonese

Rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale, uno dei quali ad Ancona su un auto in transito nella zona di Torrette (nessuno è rimasto ferito), la segnalazione di un'autorimessa dove si era accumulato uno strato di acqua sul pavimento nel Maceratese, e alcuni incendi di sterpaglie. Sono circa 70 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco a seguito dell'ondata di maltempo che ieri sera ha interessato il Centro-Nord delle Marche: nonostante ciò non si si segnalano particolari criticità. 

Maltempo a Pordenone: fulmini innescano quattro principi d'incendio

Il violento temporale che si è abbattuto ieri sera sul Pordenonese ha generato circa sessanta richieste di soccorso alla sala operativa dei vigili del fuoco, concentrate tra le 20 e la mezzanotte. Sei squadre del comando hanno portato a termine 42 interventi nell'arco di quattro ore, occupandosi in prevalenza di alberi, pali e impalcature caduti o rimasti pericolanti a causa del maltempo. In quattro abitazioni si sono sviluppati principi d'incendio innescati dai fulmini, prontamente circoscritti. Una ventina di segnalazioni relative ad alberi abbattuti sono state invece dirottate alle squadre della Protezione civile del territorio.

Maltempo in Alto Adige, una cinquantina di interventi dei vigili del fuoco

Bilancio pesante in Alto Adige dopo l'ondata di temporali che si è abbattuta sulla provincia, in particolare nel pomeriggio di ieri. I vigili del fuoco hanno effettuato circa cinquanta interventi, concentrati soprattutto nelle aree di Bolzano, Merano e Bressanone. Le squadre sono state impegnate per far fronte ad allagamenti, alberi abbattuti dal vento e piccoli smottamenti. Con l'attenuarsi delle precipitazioni, già in serata la situazione è tornata gradualmente alla normalità e le richieste di soccorso sono calate in modo netto.

Caldo in Francia, 90 annegamenti dal 19 giugno

Sono saliti a 90 i decessi per annegamento registrati in Francia dall'inizio dell'ondata di caldo, il 19 giugno. Il dato è stato reso noto dalla ministra dello Sport e della Gioventù, Marina Ferrari, che ai microfoni di Rmc ha definito "preoccupante" il bilancio delle vittime. Nelle giornate di picco delle temperature a perdere la vita sono stati soprattutto giovani. Negli ultimi giorni, con il calo dei termometri, la situazione è progressivamente migliorata.

Maltempo in Veneto, 390 interventi dei vigili del fuoco

Circa 390 gli interventi dei vigili del fuoco in Veneto per l'ondata di maltempo che dalle 18 di ieri, 1 luglio, ha attraversato tutte e sette le province della regione, proseguendo per l'intera notte. Le forti raffiche di vento hanno reso necessario soprattutto il taglio e la rimozione di rami e alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali. Il quadro provinciale vede in testa Venezia con 115 uscite, seguita da Treviso (105), Vicenza (64), Padova (50), Rovigo (37), Verona (21) e Belluno (10).

Nel Trevigiano i comuni più colpiti sono stati il capoluogo, Vittorio Veneto e Castelfranco Veneto, dove in poche ore sono caduti 70 millimetri di pioggia. Nel Veronese le criticità si sono concentrate sul lago di Garda e nella Bassa Veronese, mentre nel Vicentino si sono registrate coperture divelte dal vento, allagamenti e infiltrazioni d'acqua in abitazioni e garage.

Le precipitazioni più intense sono cadute tra le 18 e le 22 nelle province di Treviso, con 55 millimetri anche a Mogliano Veneto, e di Padova, dove Bovolenta ha toccato 43 millimetri e Tribano 42. Dalla mezzanotte in poi la località più colpita è stata Sant'Apollinare, nel Rodigino, con 16 millimetri. I fenomeni residui sono ora in esaurimento su tutta la regione.

Maltempo a Siena, annullata la "Provaccia": a rischio il Palio di stasera

La pioggia caduta ininterrottamente da ieri sera su Siena ha costretto il Comune a cancellare la "Provaccia", l'ultima prova prima della Carriera in programma stasera in Piazza del Campo. A segnalare lo stop è stata l'esposizione della bandiera verde. Il persistere del maltempo alimenta i timori di un rinvio della corsa, che sarebbe il terzo consecutivo per un Palio di luglio. Nel frattempo sono stati resi noti i nomi di battaglia dei due fantini all'esordio sul tufo: Salvatore Nieddu, che correrà per il Valdimontone, sarà "Lesto"; Diego Minucci, in sella per il Drago, gareggerà come "Fastidio".

Maltempo in Friuli Venezia Giulia, alberi sradicati e tre incendi appiccati da fulmini

Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta nelle ultime ore sul Friuli Venezia Giulia, provocando alberi sradicati e tre roghi innescati da fulmini. Temporali e forti raffiche da nord-ovest hanno colpito soprattutto la pianura e il litorale, con precipitazioni brevi ma intense tra il basso pordenonese e la bassa udinese, mentre la Bora ha sferzato la costa facendo scendere sensibilmente le temperature. "Il fronte freddo temporalesco ha lasciato la regione e oggi affluisce aria più secca e stabile settentrionale", spiegano dalla Sala operativa regionale della Protezione civile, che prevede per oggi cielo poco nuvoloso o variabile e, nei prossimi giorni, condizioni stabili con temperature nella norma.

Cnr, bolle di calore all'origine dei temporali estivi

Sono le bolle di aria calda, che risalgono rapidamente verso l'alto, a innescare i temporali di calore tipici della bella stagione. A spiegarlo è Claudio Tei, meteorologo del Consorzio Lamma (Regione Toscana-Cnr), che avverte come questi fenomeni siano destinati a ripresentarsi con crescente frequenza nelle estati più estreme e possano rivelarsi pericolosi quando si sommano a una perturbazione.

"Se le masse d'aria calda risalgono velocemente e trovano aria più fredda in quota, se l'umidità si condensa rapidamente in goccioline, formando le nuvole, e ancor più se c'è un flusso continuo di aria calda verso l'alto – spiega Tei – allora si scatena un temporale di calore". Il fenomeno dura in media tra i 20 e i 30 minuti ed è spesso accompagnato da grandine e raffiche di vento.

Maltempo, giovedì allerta arancione in Veneto ed Emilia-Romagna

La Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse per la giornata di giovedì. Allerta arancione su gran parte del Veneto e su una porzione dell'Emilia-Romagna, mentre il livello giallo riguarda Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e alcune aree di Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna. Il peggioramento è legato a un sistema perturbato di origine atlantica che oggi sta interessando il Nord e nelle prossime ore scivolerà verso le regioni centrali e parte di quelle meridionali, con marcata instabilità, temporali intensi, forti raffiche di vento e grandinate. Il bollettino, emesso dal Dipartimento d'intesa con le Regioni coinvolte, estende e integra quello diffuso ieri.

Cronaca: i più letti