Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute, dieta e alimentazione corretta

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Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute. Un vademecum per i bambini 

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Programmare le uscite evitando le ore più calde, bere anche se non si ha sete e attenzione alla conservazione dei farmaci. Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute, che ha rilanciato i dieci consigli utili per proteggersi dalle temperature elevate. Conservare correttamente gli alimenti, proteggersi dal caldo in auto, senza dimenticare di farlo anche con gli animali domestici, ricorda il vademecum. Alimentazione leggera a base di frutta fresca e poco alcol, abiti traspiranti, attività fisica nelle ore più fresche, offrire aiuto a chi è solo.

Bere con regolarità 

Essenziale è idratarsi: bisogna bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, anche quando non si avverte la sete. Sugli anziani serve un'attenzione in più: spesso percepiscono meno il bisogno di bere e il calore, quindi vanno aiutati a idratarsi, spiega Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere.

Evitare gli sbalzi termici eccessivi

Occorre inoltre, precisa, "fare attenzione agli sbalzi termici dovuti a aria condizionata troppo fredda, soprattutto in auto o quando si è sudati che possono portare contratture e congestioni". Meglio ambienti freschi (massimo 5 gradi in meno dell'esterno) ma non freddi, usando quando possibile la deumidificazione.

Attenzione ai neonati

Un occhio di riguardo ai neonati, che non possono esprimere sete o caldo. L'allattamento materno o con latte artificiale soddisfa i bisogni non solo calorici ma anche idrici. "Quando però l'alimentazione non è regolare è importante riconoscere i segnali di disidratazione: pannolino asciutto, secchezza delle mucose e fontanella infossata", spiega Massimo Agosti, presidente della Società di Neonatologia.

Più difficile la gestione del diabete

Il grande caldo mette a rischio i malati cronici. In particolare "rende più difficile la gestione del diabete, aumentando il rischio di oscillazioni della glicemia", spiega Raffaella Buzzetti, presidente della Società di Diabetologia. Le alte temperature, inoltre, possono alterare la lettura dei sensori indossabili che misurano in modo continuato gli zuccheri nel sangue: lo ricorda il caso del tennista Alexander Zverev che, durante la semifinale di Halle ha richiesto un timeout medico perché il dispositivo era andato in tilt, portandolo a iniettarsi più insulina del dovuto. Il calore eccessivo, infine, può ridurre l'efficacia dei farmaci, per questo è consigliato conservarli in borse termiche o al fresco.

10 consigli degli esperti per proteggere i bambini dal caldo

Particolare attenzione va riservata ai bambini e ai campanelli d'allarme, come bocca asciutta, urine scarse e sonnolenza. Per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione nei bambini, gli specialisti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù raccomandano dieci semplici regole da seguire durante tutta l'estate, soprattutto quando si vive o si trascorrono molte ore in città.

  • Offrire spesso acqua ai bambini, anche se non manifestano sete, aumentando l'apporto di liquidi nelle giornate più calde.

  • Evitare l'esposizione al sole e l'attività fisica nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 17, preferendo luoghi ombreggiati e ben ventilati.

  • Vestirli con abiti leggeri, chiari e traspiranti, preferibilmente in cotone o lino.
  • Mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati, usando ventilatori o condizionatori ed evitando bruschi sbalzi di temperatura.

  • Preferire pasti leggeri e un'alimentazione ricca di frutta e verdura, utili per reintegrare liquidi e sali minerali.

  • Proteggere capo e pelle con cappellino, zone d'ombra e creme solari ad alta protezione.

  • Prestare particolare attenzione ai lattanti e ai bambini con malattie croniche, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo. Nei neonati è importante controllare che i pannolini vengano bagnati regolarmente, perché una riduzione della diuresi può essere il primo segnale di disidratazione. - Riconoscere precocemente i campanelli d'allarme, come bocca asciutta, urine scarse e concentrate, irritabilità, sonnolenza, nausea, mal di testa, crampi o svenimenti.

  • In caso di colpo di calore, portare subito il bambino in un luogo fresco, rinfrescarlo e fargli bere piccoli sorsi d'acqua.

  • Rivolgersi tempestivamente al pediatra se il bambino presenta febbre persistente, vomito ripetuto, rifiuta di bere, manifesta segni di disidratazione o peggiora una patologia cronica. 

  • Recarsi invece subito al Pronto Soccorso in caso di alterazione dello stato di coscienza, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni, incapacità di bere o febbre molto elevata dopo una prolungata esposizione al caldo.

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