L'ultima stagione, dalla battaglia nell’Abisso alla sconfitta di Vecna, ha lasciato però aperto un interrogativo sul destino di Undici. I creatori dello show che per 10 anni ha appassionato i fan hanno risposto alle curiosità di Deadline, che ha indagato anche il progetto di un nuovo spin-off. Se non avete ancora visto l’episodio conclusivo della stagione e volete evitare spoiler, evitate di andare avanti nella lettura
I fratelli Matt e Ross Duffer hanno ufficialmente chiuso il capitolo della serie tv Stranger Things. Il finale della quinta e ultima stagione, che il 1º gennaio 2026 ha mostrato ai fan le epiche scene della battaglia nell’Abisso, poi seguita dalla sconfitta di Vecna (Jamie Campbell Bower), dalla distruzione del Sottosopra e dalla fine del caos sulla cittadina di Hawkins, ha lasciato però aperto un interrogativo sul destino di Undici (Millie Bobby Brown). Quando il gruppo di eroi guidati da Jim Hopper (David Harbour) lascia la dimensione alternativa e i militari della Dottoressa Kay (Linda Hamilton), la ragazza cresciuta nel laboratorio del Dottor Martin Brenner (Matthew Modine) sembra tornare nel portale per esplondere con il wormhole e impedire così che il governo possa proseguire gli esperimenti su altri bambini. Negli ultimi istanti dell’episodio, dopo la vittoria di Dustin Henderson (Gaten Matarazzo), Max Mayfield (Sadie Sink), Will Byers (Noah Schnapp) e Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin) alla campagna di Dungeons & Dragons nello scantinato di casa Wheeler, Mike Wheeler (Finn Wolfhard) nel ruolo di narratore ipotizza però una versione diversa della storia. Nel giorno del diploma, infatti, aveva realizzato che Undici non gli avrebbe potuto dire addio nella mente grazie all’uso dei suoi poteri nonostante i militari le avessero puntato contro il suono della “kryptonite”, uno strumento in grado di indebolirla. Dopo aver raccontato gli epiloghi delle storie di tutti i personaggi del gioco, Mike sceglie allora di credere che la Maga che ha garantito la riuscita della missione non sia davvero morta, ma abbia ingannato tutti grazie all’aiuto della sorella. Nel caso di Undici, quindi, prima di morire Kali (Linnea Berthelsen) avrebbe usato un’ultima volta i suoi poteri e avrebbe fatto credere a tutti di vedere Undici nel portale. In realtà, la ragazza sarebbe fuggita invece verso una nuova vita, certa che nessuno l’avrebbe mai più cercata. “Pure io ci credo”, ripetono uno dopo l’altro i ragazzi commossi, che mettono poi via i rispettivi libri di D&D e lasciano lo scantinato dove tutto era iniziato quattro anni prima. Un addio a Undici e all’infanzia, che lascia lo spazio alla loro inseparabile amicizia, anche nel nuovo cammino verso la vita adulta nel mondo reale. Mike è l’ultimo a lasciare il suo rifugio, ma quando Holly (Nell Fisher) e i suoi amici scendono di corsa le scale per giocare a D&D al loro posto, sorride. È la fine di un capitolo, un passaggio di testimone. Chi è già cresciuto, e chi piano piano crescerà.
IL SACRIFICIO DI UNDICI
In un’intervista rilasciata a Deadline, i fratelli Duffer hanno spiegato la scelta del finale, a partire dal sacrificio di Undici. “Ci pensavamo da molto tempo. Era il finale originale della serie, quando era stata concepita come una miniserie, dove Undi deve sacrificarsi in qualche modo”, ha detto Matt. “Questo è un personaggio con cui siamo stati 10 anni. Siamo stati 10 anni con Millie. Quindi è stata una decisione davvero difficile ed emotiva da prendere, ma alla fine ci è sembrata giusta. Ci è sembrato che, date le circostanze, fosse l’unico modo per porre fine definitivamente a tutto quello che stava succedendo, ed è un atto così altruistico da parte sua proteggere chiunque da quello che ha passato lei, se così si può dire”. Ross ha aggiunto che la serie “doveva finire con i ragazzi in cantina. Era pianificato da otto anni. Una volta che abbiamo capito questa frase di Mike, “Credo”, è stato allora che tutto si è cristallizzato”. Infatti, “la vediamo come una grande storia di formazione. Questa scena racconta l'ultimo momento dell’infanzia prima di lasciarsi l’infanzia alle spalle. Salire le scale è il momento in cui se ne vanno, e poi Holly e i suoi amici sono la nuova generazione che vivrà tutto questo. Ecco perché nell'ultima inquadratura di Mike, lo si vede passare dalla tristezza per essersi lasciato l’infanzia alle spalle alla felicità, consapevole che i bei ricordi che aveva con i suoi amici lo accompagneranno per sempre. E Undi, per molti versi, rappresenta per noi la magia dell'infanzia, come quando cresci, e tutto sembra possibile, e questo in un certo senso svanisce crescendo, ma rimane con te per sempre. Quindi i ricordi di Undici saranno sempre con Mike, e non svaniranno, giusto? Voglio dire, lei sarà parte di Mike e dei suoi amici per il resto del tempo, e loro sceglieranno di credere che lei sia ancora là fuori, il che è potente. Quindi, non è un addio. Lei è con loro per sempre, e la loro infanzia e i ricordi di tutto ciò che hanno passato, per quanto spaventoso e traumatico a volte, come ha detto Dustin, ne è uscito tanto di buono. Undici anni e tutto ciò che hanno passato hanno plasmato chi sono oggi”.
Approfondimento
Cinque cose che abbiamo capito dal finale di Stranger Things
LA FINE DI VECNA E QUELL'ULTIMA LACRIMA SUL VOLTO DI HENRY CREEL
Prima dell’attesa fine di Vecna, poi, i fratelli Duffer hanno svelato una minima umanità sepolta ma resistente nel personaggio, seppur sotto la corazza indurita del mostro. Inconsapevole vittima del Mind Flayer, che si era insinuato in lui quando era bambino, Henry Creel rivive infatti il trauma più grande della sua vita, il momento della perdita dell’innocenza. Dopo aver cercato di soccorrere una spia russa in una caverna, e aver colpito con una pietra l’uomo che gli aveva sparato alla mano, il piccolo aveva infatti aperto una misteriosa valigetta che conteneva le particelle del mostro primordiale che l’aveva poi infettato. Da allora, aveva acquisito i poteri con i quali aveva compiuto atti orribili, dagli omicidi della mamma e della sorella all’elaborazione di un piano per la distruzione del mondo. “Abbiamo discusso di un momento di redenzione per lui, come abbiamo fatto con, diciamo, Billy nella terza stagione, ma alla fine, sembrava che Henry fosse andato troppo oltre ora - e quanto di questo sia lui lì presente rispetto a quanto sia il Mind Flayer, quanto sia semplicemente il suo rifiuto di ammetterlo, vogliamo lasciare che sia il pubblico a deciderlo”, ha spiegato Ross. Nel finale, infatti, Will si insinua nella mente di Henry e tenta di convincerlo ad abbandonare il male, ma lui afferma di aver scelto consapevolmente di unirsi al Mind Flayer, il tutto mentre però una lacrima gli scorre sul volto. “Ovviamente, Jamie ha fatto un lavoro incredibile nel trasmettere la complessità delle emozioni, ma alla fine, sì, è andato troppo oltre per lasciarsi andare, e a causa di tutto questo trauma che ha causato”. Alla fine, è Joyce Byers (Winona Ryder) a dargli il colpo di grazia per tutto il male che ha causato. “I nostri eroi hanno sofferto a causa di questo male e a causa di Henry, quindi anche se dentro di lui c'era ancora del buono, è quasi una purificazione di tutto il male che ha fatto”. Matt ha aggiunto: “Esatto. Era una specie di "v********o", e poi lei gli taglia la testa. Ci siamo detti [in fase di montaggio]: “Beh, proviamo una strada più emotiva e vediamo se riusciamo a rendere questa la decapitazione più emozionante di sempre”.
Approfondimento
Stranger Things 5, la storia di Henry Creel nello spettacolo teatrale
LA FINE DI UN'AVVENTURA DURATA 10 ANNI
“Nella sala sceneggiatori, credo che abbiamo discusso di tutto. Abbiamo discusso di tutto, di ogni possibilità, e sapevamo fin dall'inizio cosa volevamo fare con Undici e il suo destino, e abbiamo parlato degli altri personaggi, ma credo che alla fine, per noi, la serie sia una storia d'avventura. È una storia di formazione”, ha risposto Ross alla domanda sulla possibile ideazione di altri decessi. “Quindi, per noi, si è trattato di parlare di quegli ultimi 30, 40 minuti, di dove volevamo che fossero i nostri personaggi, di come volevamo che fosse la loro crescita e di dove volevamo che si lasciassero alle spalle. Queste discussioni ci hanno portato a pensare che vogliamo che i nostri eroi, la maggior parte di loro, riescano a sopravvivere”. Come colonna sonora della fine del Sottopsopra, i creatori hanno optato per il brano Purple Rain di Prince. “La preoccupazione era se saremmo riusciti o meno a ottenere i diritti. Voglio dire, a parte Michael Jackson, ottenere i diritti di Prince è la cosa più difficile da fare. Non credo che li avremmo ottenuti se non fosse stato per Kate Bush, a dire il vero. A causa dell'effetto Kate Bush, credo che alla fine abbia convinto gli eredi di Prince. Non so cosa ne pensino della scena, ma spero che ne siano contenti. Immagino che l'abbiano approvata, vero Ross?”, ha scherzato Matt. “Poi c'è Landslide, adoriamo quella canzone, come credo piaccia a tutti, e abbiamo sempre voluto trovarle un posto. Siamo così contenti di esserci finalmente riusciti. Maya [Hawke, che interpreta Robin Buckley, ndr] adora quella canzone e, in realtà, per il suo ultimo periodo come DJ, avevamo dei tappi per le orecchie, così l'ha ascoltata mentre pronunciava il suo ultimo grido”, ha aggiunto Ross. Dopo l’uscita del finale, “siamo decisamente emozionati. Credo che stiamo ancora elaborando”, ha proseguito prima di raccontare anche la speciale esperienza assistere alla proiezione sia con i fan, sia con gran parte del cast. “Oh, è stato molto emozionante. Credo che per tutti ci siano state molte lacrime alla fine, ma allo stesso tempo, tutti erano così, così orgogliosi e così solidali l'uno con l'altro. Non lo so. Mi è sembrato che tutto si fosse chiuso, e vedere quanto fossero cresciuti nel corso degli anni”. Gli ha fatto eco Matt: “È più o meno come ci sentiamo ora. Credo che tutti stessero elaborando la cosa. Tutti piangevano. Siamo tornati tutti al mio appartamento a New York. Alcuni membri del cast hanno scelto di camminare, anche se ci sono voluti 30 minuti, credo perché avevano bisogno di tempo per elaborare tutto. Ho sentito molti di loro ieri, non ho ancora parlato con loro oggi, ma credo che tutti siano ancora un po' sconvolti. Sono tutti emozionati”. Del resto, “bisogna ricordare che sono passati 10 anni, giusto? Quindi per i ragazzi è metà della loro vita. Voglio dire, Millie dice sempre di non ricordare la vita, o gran parte di essa, prima dello show, quindi non lo so. Credo che sia stato più difficile per tutti di quanto pensassero dire addio”. Ross ha aggiunto che in “molte delle scene finali che vedete, voglio dire, sì, le persone recitano, ma in un certo senso non lo fanno. Quelle sono emozioni vere che provano, perché sono tutte le ultime scene che abbiamo catturato con questi attori”. Matt ha confermato: “Ognuna di quelle singole scene dell'epilogo era molto personale per tutto il cast, e credo che sia per questo che ogni giorno è stato così emozionante. Tutti piangevano per tutto il tempo. La scena del seminterrato è durata due giorni, quindi il primo giorno è andato bene. Il primo giorno è stata solo la divertente campagna di D&D. Poi il secondo giorno, tutti erano distrutti. Pensavo che avrebbero finito le lacrime, ma non è successo”. Quindi, "se guardate Stranger Things fino in fondo, la quinta stagione sarà fantastica. Vorreste semplicemente passare più tempo con questi personaggi. Poi adoriamo i titoli di coda alla fine de Il Ritorno del Re". Da lì, "abbiamo proposto che forse si trattasse del quaderno di disegni di Will, e poi sono tornati circa una settimana dopo e hanno suggerito: "E se fosse realizzato nello stile di un vero manuale di D&D?"". Alla fine, "hanno ripreso illustratori degli anni Ottanta che avevano disegnato i manuali a quei tempi. Quindi il cerchio si è chiuso e, soprattutto, volevamo che sembrasse finito, giusto? Voglio dire, questa era davvero la chiave. Volevamo che sembrasse "La Fine"". Soprattutto, ha concluso Ross, "volevamo rendere omaggio al nostro cast e a quanto sono cresciuti nel corso degli anni. Ovviamente, non voglio dire che l'intera serie sia stata una campagna di D&D. Era solo un modo per rendere omaggio a tutti e anche per permettere al pubblico, si spera, di vivere questo viaggio che stanno vivendo da nove anni".
Approfondimento
Stranger Things 5, la spiegazione del finale della serie tv
LO SPIN-OFF
Nel finale c’è anche un indizio su un nuovo spin-off in lavorazione, ma i fratelli Duffer non sembrano ancora pronti a rivelare di che cosa si tratta. “Non so se voglio, ma devo dire che non è Hopper a menzionare Montauk. Non c'è nessuno spin-off su Montauk. Era più un ammiccamento ai fan, ai fan più sfegatati che sanno che la serie è nata come Montauk”, ha spiegato Ross. “Ovviamente non si tratta di Holly e i bambini o qualcosa del genere. È qualcosa di molto più piccolo. Lo abbiamo già detto, l'idea dello spin-off che abbiamo è ancora agli inizi, ma è una mitologia completamente nuova. Quindi, è collegata e risponderà ad alcune domande che la gente si pone, e ci sono alcune domande persistenti che non hanno trovato risposta nel finale e che troveranno risposta nello spin-off. Ma alla fine, ha una sua storia e una sua mitologia”.