Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, Bannon: “Trump promuova commissione d'inchiesta su conflitto”. LIVE

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Secondo l'ex controverso stratega della Casa Bianca, le istituzioni israeliane dovrebbero collaborare, rendendo accessibili i propri documenti. "Se l'America utilizzerà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e in Germania, i missili iraniani saranno lanciati verso l'Europa" ha dichiarato Ahmad Bakhshayesh Ardestani, membro della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Al via le consultazioni per il nuovo governo in Israele

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Steve Bannon esorta Donald Trump a istituire una commissione d'inchiesta che indaghi sulla guerra degli Stati Uniti contro l'Iran e che renda pubblici i risultati, giudicando l'iniziativa come necessaria affinché il presidente possa riconquistare la fiducia degli americani. Secondo l'ex controverso stratega della Casa Bianca, le istituzioni israeliane dovrebbero collaborare, rendendo accessibili i propri documenti. 

"Se l'America utilizzerà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e in Germania, i missili iraniani saranno lanciati verso l'Europa". Lo ha dichiarato a Euronews Ahmad Bakhshayesh Ardestani, membro della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. La dichiarazione arriva dopo che Mojtaba Khamenei ha dato ordini per una risposta "senza restrizioni geografiche" a qualsiasi minaccia nemica. 

Al via le consultazioni per il nuovo governo in Israele: il presidente israeliano Herzog ha concluso le consultazioni con il partito di estrema destra Sionismo Religioso e ha avviato gli incontri con il partito ultra-ortodosso sefardita Shas, guidato da Aryeh Deri. Nel corso delle consultazioni presso la residenza del presidente, i partiti indicano il nome che propongono per l'incarico di primo ministro.

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Herzog avvia la seconda giornata di consultazioni per indicare il nuovo premier

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha avviato la seconda giornata di consultazioni con i partiti eletti nella nuova Knesset su chi incaricare della formazione del prossimo governo di Israele. Le consultazioni, iniziate ieri sera con le formazioni minori — Sionismo Religioso, Shas, Yisrael Beytenu e Zehut — vengono trasmesse in diretta streaming dalla residenza del presidente a Gerusalemme, riferisce il Times of Israel. La giornata è iniziata con il partito Ebraismo della Torah Unito e prosegue con lo schieramento Otzma Yehudit di Itamar Ben-Gvir. Successivamente, Herzog incontrerà i Democratici, il partito Ra'am e nel pomeriggio la Lista Unita e B'Yachad. La giornata si concluderà con gli incontri con il movimento Yashar di Gadi Eisenkot e con il Likud del premier Benjamin Netanyahu. A ciascun partito verrà chiesto di indicare un candidato alla carica di premier, spetterà poi a Herzog decidere a chi affidare il primo mandato per tentare di formare una coalizione. Otzma Yehudit e il Likud hanno dichiarato che indicheranno Netanyahu, mentre Yashar, i Democratici, B'Yachad e Ra'am hanno fatto sapere che sosterranno Eisenkot. I quattro esponenti della fazione Degel HaTorah, all'interno di Ebraismo della Torah Unito, hanno annunciato che non sosterranno nessuno dei due candidati, mentre i tre rappresentanti della fazione Agudat Yisrael non hanno ancora reso nota la propria decisione. La Lista Unita, a guida araba, non ha ancora dichiarato chi intenda sostenere: potrebbe indicare Eisenkot oppure scegliere l'astensione. 

A Teheran bruciato uno striscione con Trump, Vance, Netanyahu e Witkoff

A Teheran, un gruppo di persone si è riunito per dare alle fiamme uno striscione che ritraeva Donald Trump, JD Vance, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff. Alcune immagini rilanciate da Sky News mostrano i presenti radunarsi attorno allo striscione prima di appiccare il fuoco, in un gesto di aperta opposizione ai leader statunitensi e israeliani. L'episodio avviene dopo che Trump ha ammesso che la guerra in Iran è stata, in larga misura, la causa della storica sconfitta subita dai repubblicani alle elezioni di midterm. 

Wall Street Journal: Houthi chiedono 51 mld dollari ad Arabia Saudita per stop attacchi

Gli Houthi hanno chiesto 51 miliardi di dollari all'Arabia Saudita per porre fine agli attacchi contro il Paese. Lo riporta il Wall Street Journal, aggiungendo che la proposta è stata presentata in seguito a un'iniziativa dell'Arabia Saudita, dopo che gli Houthi sono riusciti a prendere il controllo della strategica città di Al-Mokha, vicino allo stretto di Bab al-Mandab. Secondo il report, che si basa su fonti coinvolte nei colloqui, gli Houthi hanno affermato che questa era la somma necessaria per la ricostruzione dopo anni di attacchi e blocco. È stato inoltre riportato che, per maggiore sicurezza, gli Houthi volevano che l'Arabia Saudita li riconoscesse ufficialmente come "governanti" dello Yemen.

Due petroliere e un rimorchiatore in fiamme nello Stretto di Hormuz

L'Iran ha dichiarato oggi che due petroliere e un rimorchiatore hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz, al centro del conflitto tra Teheran e Washington. Ieri sera "una grande petroliera che tentava di attraversare un passaggio interdetto a sud dello stretto ha preso fuoco dopo aver urtato una mina ed è rimasta immobilizzata", hanno riferito i Guardiani della rivoluzione iraniani citati dai media statali. In un episodio distinto "un'altra superpetroliera è rimasta bloccata a causa di un violento incendio mentre lasciava la parte orientale dello stretto di Hormuz. Anche un rimorchiatore, avvicinatosi alla superpetroliera per domare le fiamme, ha preso fuoco", prosegue la nota. Dall'inizio del conflitto Teheran controlla rigorosamente questo passaggio marittimo, prendendo regolarmente di mira le imbarcazioni che tentano di attraversarlo senza la sua autorizzazione. In risposta Washington ha imposto un blocco ai porti iraniani. 

Bannon: "Trump promuova commissione d'inchiesta sulla guerra all'Iran"

Steve Bannon esorta Donald Trump a istituire una commissione d'inchiesta che indaghi sulla guerra degli Stati Uniti contro l'Iran e che renda pubblici i risultati, giudicando l'iniziativa come necessaria affinché il presidente possa riconquistare la fiducia degli americani. Le dichiarazioni dell'ex controverso stratega della Casa Bianca, riporta il Washington Post, rappresentano l'ultimo esempio di una figura conservatrice di spicco, vicina a Trump, che reclama trasparenza e responsabilità da parte dell'amministrazione. La sua richiesta giunge all'indomani della pesante sconfitta dei repubblicani alle midterm: un risultato che, almeno in parte, riflette la frustrazione degli elettori per gli elevati costi della guerra con l'Iran. Secondo Bannon, le istituzioni israeliane dovrebbero collaborare, rendendo accessibili i propri documenti. 

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