Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Axios: "Ordine a forze armate Usa per eventuale ripresa degli attacchi". LIVE

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Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala controTeheran. Secondi fonti di Usa e Israele l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani. Petroliera attaccata al largo del Qatar: vittime

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Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa. La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani. 

Petroliera attaccata al largo del Qatar: l'agenzia britannica di monitoraggio Ukmto, riferisce su X di "avere ricevuto la segnalazione di un incidente a 51 miglia nautiche a nord di Madinat ash Shamal, in Qatar. Una nave cisterna ha riferito di essere stata colpita da diversi proiettili". Sono state segnalate vittime.

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Idf, ieri ucciso un palestinese che ha oltrepassato la Linea Gialla nel sud di Gaza

Un palestinese che ha oltrepassato la "Linea Gialla" nel sud della Striscia di Gaza è stato ucciso ieri. Lo ha riferito l'Idf citato da Times of Israel. Secondo le forze armate, l'uomo ha tentato di sabotare infrastrutture operative, rappresentando una minaccia immediata. 

Chiude consolato britannico a Gerusalemme Est

Israele chiude oggi il consolato britannico aGerusalemme Est in risposta al divieto imposto da Londra al commercio con gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri israeliano, precisando che il console generale e 20 membri del personale diplomatico "termineranno i loro incarichi e lasceranno Israele". La decisione arriva dopo che il governo britannico ha accusato quello israeliano di chiudere un occhio sulla "pulizia etnica" dei palestinesi. L'8 settembre, il ministro degli Esteri Ed Miliband aveva dichiarato alla Camera dei Comuni che era necessario un "nuovo approccio", perché i piani di sviluppo in Cisgiordania avrebbero reso "impraticabile" la soluzione a due Stati. "Il governo britannico concorda sul fatto che in alcune aree della Cisgiordania sia in corso una pulizia etnica dei palestinesi, perpetrata da coloni terroristi", aveva affermato Miliband. "Troppo spesso il governo israeliano ha chiuso un occhio e, peggio ancora, alcuni suoi membri hanno rilasciato dichiarazioni e intrapreso azioni a sostegno dello sfollamento forzato dei palestinesi". Le misure britanniche, criticate da Israele e dagli Stati Uniti, comprendono il divieto di importazione dagli insediamenti illegali in Cisgiordania e sanzioni contro persone e imprese che forniscono servizi ai coloni. Nella notte, giornalisti della Reuters hanno visto alcuni operai rimuovere dal consolato una targa con la scritta "Consolato generale britannico" e un'altra insegna della sezione consolare.

Wafa, una donna uccisa e diversi feriti in un attacco israeliano a nordovest Gaza City

Un attacco israeliano ha ucciso una donna e ferito diversi palestinesi a nord-ovest di Gaza City. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa citando fonti locali secondo cui l'artiglieria israeliana ha colpito l'area circostante la stazione di al-Khazindar. 

Media: "Hezbollah ha ricevuto dall'Iran 200 milioni di dollari per sfollati, Usa negano"

Hezbollah ha ricevuto 200 milioni di dollari dall'Iran per aiutare i libanesi sfollati a causa della guerra con Israele. Lo scrive Reuters online citando due persone a conoscenza diretta del trasferimento, mentre gli Stati Uniti hanno contestato tale affermazione: il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha dichiarato in un comunicato che il denaro "non esiste", accusando Hezbollah di "cercare di salvare la faccia con storie false su afflussi di contanti dall'Iran". Secondo un portavoce del Dipartimento del Tesoro, l'Iran è "a corto di denaro" e "non dispone del denaro necessario per finanziare la sua campagna di terrore". Secondo le fonti, Hezbollah ha ricevuto il denaro il mese scorso, nonostante la crescente morsa economica statunitense sull'Iran e le difficoltà sempre maggiori nel far arrivare fondi all'alleato libanese di Teheran. Gli intermediari che hanno trasferito il denaro hanno applicato una commissione del 20%, cifra che riflette i rischi legati ai rapporti con il gruppo; una delle fonti ha precisato che tale commissione è quattro volte superiore a quella abituale. Interpellato in merito, un funzionario di Hezbollah ha dichiarato che è stata reperita una somma di denaro e che nei prossimi giorni verrà annunciato un piano per la sua distribuzione, senza tuttavia fornire dettagli sulla provenienza dei fondi. Stando a una delle fonti, Hezbollah utilizzerebbe i fondi per erogare una somma iniziale di 3.000 dollari a famiglia, dando priorità a coloro i cui villaggi sono stati distrutti o risultano inaccessibili a causa dell'occupazione israeliana; si tratta di circa 50.000 famiglie. L'Iran aveva promesso fondi a Hezbollah dopo aver siglato un accordo provvisorio con Washington nel mese di giugno, che consentiva alla Repubblica Islamica di vendere il proprio petrolio. Tale accordo è poi saltato a luglio. 

Esercito Yemen: "Uccisi 1.860 combattenti Houthi in 2.103 operazioni"

L'esercito del governo yemenita ha dichiarato di aver condotto almeno 2.103 operazioni mirate contro le posizioni degli Houthi su vari fronti, uccidendo 1.860 combattenti. Un portavoce ha dichiarato in un comunicato che l'esercito ha distrutto "centinaia di pezzi di equipaggiamento, materiale e siti militari", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba.

Kpler: "Traffico a Hormuz ai minimi da due mesi dopo aumento di attacchi su petroliere"

Il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è crollato al livello più basso da oltre due mesi, secondo la società di analisi Kpler. Lo riportano i media internazionali tra cui Al Jazeera. Il calo segue un numero record di attacchi alle petroliere registrato dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Martedì hanno attraversato lo stretto sette navi adibite al trasporto di materie prime; si tratta del dato più basso dal 23 luglio, come evidenziato dai dati di Kpler. "Il volume di greggio che attraversa lo stretto è calato del 27% rispetto al picco registrato la settimana precedente - durante il conflitto - attestandosi ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno", hanno riferito gli analisti di Kpler Emmanuel Belostrino e Yui Torikata. "Si è tornati alla media di settembre, un valore pari al 74% dei livelli pre-conflitto". Mercoledì il numero di navi in transito nello stretto è salito leggermente a 10, rimanendo però ben al di sotto delle oltre 20 unità registrate giornalmente domenica e lunedì. Negli ultimi due giorni, il numero di navi entrate nello stretto ha superato quello delle navi in uscita.

Ukmto: petroliera attaccata al largo del Qatar, numero imprecisato di vittime

Una petroliera in navigazione al largo della costa settentrionale del Qatar è stata attaccata, provocando un numero imprecisato di vittime. Lo ha riferito l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. L'attacco è avvenuto mentre l'Iran annunciava la chiusura di una rotta nello stretto di Hormuz utilizzata per aggirare il blocco navale imposto da Teheran. La nave si trovava nel Golfo, a circa 500 km a ovest dello Stretto di Hormuz, quando ha segnalato di essere stata colpita "da diversi proiettili", ha dichiarato l'Autorità britannica per le operazioni marittime (UK Maritime Trade Operations). L'autorità britannica non ha specificato la provenienza della nave.  L'attacco di mercoledì si verifica mentre gli attacchi alle petroliere che attraversano lo stretto di Hormuz hanno raggiunto il livello settimanale più alto dall'inizio della guerra con l'Iran, secondo le società di sicurezza marittima, con i prezzi del petrolio che hanno superato i 100 dollari al barile.

Atlantic: Trump valuta l'ipotesi di tornare ad attaccare l'Iran prima delle elezioni di midterm

Houthi, colpito con un missile balistico l'aeroporto di Riad

Gli Houthi dello Yemen hanno dichiarato oggi di aver colpito il principale aeroporto internazionale della capitale saudita Riad con un missile balistico, ennesimo attacco contro l'Arabia rivendicato dal gruppo sostenuto dall'Iran. La rivendicazione è giunta il giorno dopo che i combattenti antigovernativi avevano annunciato il lancio di una serie di attacchi in Arabia Saudita - costati la vita a tre persone - e dopo che il governo yemenita, sostenuto da Riad, aveva annunciato una vasta controffensiva contro gli Houthi. "Le nostre forze armate hanno colpito con successo l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad utilizzando un missile balistico; il vettore ha centrato l'obiettivo con precisione, causando l'interruzione delle operazioni aeroportuali", ha dichiarato su X il portavoce militare Yahya Saree. È la terza volta in questa settimana che il gruppo rivendica un attacco contro lo scalo. "Ribadiamo il nostro appello e il nostro avvertimento - per l'ultima volta - a tutte le compagnie aeree internazionali affinché non continuino a operare voli attraverso lo spazio aereo saudita", ha aggiunto Saree.

Axios: "Ordine alle forze armate Usa per eventuale ripresa degli attacchi all'Iran"

Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa. La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani. (ANSA

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