I leader dell’Alleanza arrivano in giornata nella capitale turca. Tra i principali dossier gli investimenti per la difesa e il sostegno all’Ucraina. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Ma Trump, che due giorni fa ha parlato con Putin, sostiene che lo zar "vuole terminare la guerra” e il Cremlino fa sapere che i due torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’ultimo attacco del tycoon
in evidenza
Prende il via oggi ad Ankara il vertice Nato. Una due giorni fondamentale per il futuro dell’Alleanza Atlantica. I 32 leader arrivano in giornata nella capitale turca. Tra i principali dossier gli investimenti per la difesa e il sostegno all’Ucraina. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Ma Trump, che due giorni fa ha parlato con Putin, sostiene che lo zar "vuole terminare la guerra” e il Cremlino fa sapere che i due torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’ultimo attacco del tycoon.
Per approfondire:
- Vertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo
- Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
- Nato, incognita risorse al vertice di Ankara: quali programmi sono a rischio per l’Italia?
- Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Il silenzio di Meloni dopo l’ultimo attacco di Trump
Il vertice sarà anche l’occasione in cui Donald Trump e Giorgia Meloni si ritroveranno faccia a faccia dopo le tensioni degli ultimi mesi. L’ultimo attacco social del tycoon contro la premier è arrivato alla vigilia del summit con il post della "restraining order needed” (serve ordine restrittivo). Palazzo Chigi ha scelto di non replicare.
Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari
Difesa, soldi e nuovi equilibri strategici sono i temi centrali del summit. Gli europei dovranno dimostrare di aver incrementato gli investimenti mentre gli Stati Uniti proseguono nel trasferimento di responsabilità operative. Cambiano i comandi dell'Alleanza e si prepara la sostituzione delle truppe americane. Il clima politico resta però segnato dalle tensioni tra Trump e numerosi governi del Vecchio Continente.
Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari
Vai al contenutoBerlino respinge le critiche di Trump sulle spese per la difesa
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in vista del vertice Nato di Ankara, difende la spesa tedesca per la difesa dalle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Guardiamo i dati e questi mostrano un trend al rialzo", ha affermato il politico della Cdu. "Superiamo molti dei nostri partner in termini di spesa", ha dichiarato Wadephul. "Anche a Washington si nota ciò che sta facendo la Germania". Prima del vertice Nato di due giorni ad Ankara, Trump aveva nuovamente criticato l'entità delle spese per la difesa dei grandi partner europei come Germania, Francia e Regno Unito. Trump ha anche definito "ridicolo" il contributo della Germania alla Nato.
Rutte: "Nuovo progetto per flotta trasporto aereo"
"Oggi, diversi alleati hanno annunciato ufficialmente la prossima consegna del decimo Airbus A330 MRTT alla flotta multinazionale di aerei cisterna per il trasporto di rifornimenti. Questo ci avvicina di un passo alla flotta completa di 12 velivoli Mrtt. Gli alleati stanno anche lanciando un nuovo progetto multinazionale incentrato sull'Airbus A400M. Questa capacita' di trasporto aereo strategico di livello mondiale, offerta dall'A330 MRTT e dall'A440M, fornirà all'Alleanza due flotte multinazionali altamente efficienti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara.
Mariani (Leonardo): "5% obiettivo realistico ma va modulato nel tempo"
"L'obiettivo del 5% è realistico ma l'importante è la modulazione temporale, perché non tutti i Paesi per diverse ragioni, che possono essere dal bilancio fino a ragioni sociali, sono in grado di fare questo percorso nei tempi che inizialmente l'America ha immaginato", ha detto l'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, a margine del forum della difesa della Nato. "Sicuramente - aggiunge - l'Italia è in grado ma ha bisogno dei suoi tempi e soprattutto di una crescita graduale, accompagnato da una comunicazione che spieghi bene che la sicurezza è alla base veramente del vivere civile e del benessere di un Paese".
Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
Le spese militari nei Paesi dell'Alleanza Atlantica sono uno dei temi cari a Trump. "Gli Stati Uniti sborsano per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio", ha scritto il tycoon su Truth. Ecco i dati.
Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?
Vai al contenutoAl via forum della difesa Nato, sul tavolo intese per missili e droni
Accordi e annunci, probabilmente per decine di miliardi di euro. È l'obiettivo del Forum dell'Industria della Difesa, che si apre oggi ad Ankara e dà il via al vertice Nato. A guidare le danze è il segretario generale Mark Rutte, che promette grandi novità, in particolare nei settori dell'aviotrasporto strategico, della sorveglianza di terra, dei materiali critici per la difesa, dei droni e sul rimpiazzo della flotta AWACS della Nato. Inoltre è previsto un panel con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sulla convergenza tra Ue e Nato quando si tratta dell'industria della difesa. Il forum però è pensato anche come vetrina di incontro tra le grandi industrie europee e quelle americane, nonché tra policy makers e funzionari. L'Italia è presente con l'ad di Leonardo, Lorenzo Mariani, che partecipa al panel su società e prontezza insieme al presidente finlandese Stubb e il premier olandese Jetten.
Il sostegno a Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ad Ankara dove è previsto un bilaterale con Trump. La dichiarazione finale del vertice ha messo nero su bianco il sostegno militare dell'Alleanza: 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027 saranno sborsati per l'Ucraina. E alla Nato, complice la presenza di Trump, si potrebbe parlare anche delle future mosse di Vladimir Putin. L'aumento della portata degli attacchi su Kiev e il timore di un'azione ostile a uno dei Paesi della Nato saranno, di fatto, tra i dossier più delicati sul tavolo.
L’industria della difesa
L'aumento degli investimenti e la maggiore sinergia - anche transatlantica - nel settore della difesa sarà uno dei temi caldi del summit. Stamattina nella capitale turca si terrà il Forum sulla difesa, al quale parteciperà anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La numero uno di Palazzo Berlaymont porterà come esempio gli strumenti con cui Bruxelles sta incentivando gli appalti congiunti tra i 27 (e tra i loro più stretti alleati extra Ue, come il Canada): su tutti l'Edirpa e il programma Safe.
I contributi degli alleati alla Nato
Il dossier principale sul tavolo di Ankara, da tempo terreno di scontro tra Donald Trump e l'Europa. Su questo ci si aspetta non solo la mediazione del segretario generale Mark Rutte, che sin dall'inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca fa da pontiere tra il tycoon e l'Europa, ma anche una maggiore “europeizzazione” dell’Alleanza. Ovvero più spese, ma anche più responsabilità per i Paesi del Vecchio Continente, a cominciare da quelli del formato E5: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Polonia.
Sanchez ad Ankara: pronto a reagire ad accuse di Trump
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, partecipa oggi al vertice della Nato ad Ankara con l'intenzione di respingere, qualora venissero ribadite, le accuse del presidente americano Donald Trump sul livello della spesa militare della Spagna. Il governo di Madrid auspica che il summit sia incentrato sull'unità degli alleati e non sulle critiche rivolte da Trump alla Spagna e ad altri partner europei, sia per la posizione assunta sull'operazione militare americana contro l'Iran sia per la decisione di Madrid di non impegnarsi, al vertice dello scorso anno, a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil. Fin dall'inizio, l'esecutivo spagnolo ha ritenuto che l'operazione statunitense non fosse conforme al diritto internazionale. Una posizione che, insieme al rifiuto di aderire all'obiettivo del 5%, ha moltiplicato gli attacchi del presidente americano nei confronti della Spagna. Se Trump dovesse tornare sulla questione durante il vertice, Sanchez è pronto a replicare facendo leva sui dati della stessa Alleanza atlantica.
I principali dossier al tavolo del vertice
Saranno tre i dossier principali al vertice della Nato che si apre sulla scia delle tensioni tra gli Usa e gli alleati europei: le spese per la difesa, le sinergia industriali nel settore, il sostegno all'Ucraina. Questi tre temi si svilupperanno non solo nel summit vero e proprio, che si terrà mercoledì, ma anche alla cena dei leader che precederà l'incontro e al Forum dell'industria della difesa, che si terrà questa mattina.
Turchia, media: “Trump dovrebbe informare Erdogan sua disponibilità a vendere F-35”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe informare il presidente turco Recep Tayyp Erdogan della sua disponibilità a reinserire la Turchia nel programma F-35 e approvarne la vendita. Lo riporta il New York Times. Secondo il quotidiano, quattro alti funzionari dell'amministrazione presidenziale hanno affermato che non è chiaro quando ciò avverrà e che è possibile che Trump cambi idea.
Trump chiede via libera Congresso a 350 miliardi per difesa
Donald Trump ha intanto chiesto al Congresso di approvare al più presto un nuovo pacchetto di 350 miliardi di dollari per la difesa, inserito nel provvedimento denominato "Reconciliation 3.0", insieme al "Save America Act”.
Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato
Il segretario generale della Nato attribuisce all'Italia un ruolo chiave nell'operazione Usa in Iran, parlando di circa 500 voli americani partiti dalle basi militari presenti sul territorio italiano, ma il governo smentisce. Il caso Rutte alimenta tensioni con Roma e solleva dubbi sulla credibilità della guida dell'Alleanza Atlantica.
Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato
Vai al contenutoVertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo
Il 7 e l’8 luglio 2026 si tiene al Complesso Presidenziale Bestepe, nella capitale turca, il vertice dell'Alleanza Atlantica. Non si tratta di un incontro per parlare solo dell’aumento delle spese militari, ma gli alleati sono chiamati a dimostrare come intendano raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil entro il 2035,. Ad Ankara arriveranno 32 capi di Stato e di governo, incluso il presidente americano Donald Trump.
Nato, vertice ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi in agenda
Vai al contenutoTrump pubblica video auto-elogiativo sul suo ruolo nella Nato
Pochi minuti prima di partire per Ankara, Donald Trump ha pubblicato su Truth una serie di video che elogiano il suo ruolo nella Nato. Nelle clip vengono mostrate le immagini dell'ultimo vertice dell'Alleanza all'Aja con una voce fuoricampo che sottolinea come il presidente americano abbia spinto i partner ad aumentare al 5% le spese per la difesa.
Trump in viaggio per Ankara
Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente americano dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale all'aeroporto della capitale turca dove sarà accolto da Erdogan con il quale avrà poi un incontro bilaterale alle 15.15 ora locale. Stando all'agenda fornita dalla Casa Bianca, la sera Trump parteciperà ad una cena con gli altri leader della Nato. Domani, mercoledì, la foto di famiglia alle 10.50 ora locale, mentre alle 11.15 è previsto l'inizio del summit dell'Alleanza Atlantica. Alle 14.30 ora locale il bilaterale con Volodymyr Zelensky. Alle 16.15 il tycoon dovrebbe tenere una conferenza stampa.