"Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato" di aiutarci sull'Iran, ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Il Cremlino fa sapere che lui e Putin torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’ultimo attacco del tycoon
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Tentativi di distensione tra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo l'ultimo attacco del presidente Usa alla premier italiana: "Lei mi piace, ma non c'è stata per noi sull'Iran". I due hanno preso posto allo stesso tavolo alla cena dei leader del vertice Nato di Ankara che ha preso il via oggi, e la presidente del Consiglio italiano ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se ci fosse stato un chiarimento con un semplice "rapporti cordiali".
I 32 leader attesi per il summit sono arrivati nella capitale turca. Tra i principali dossier gli investimenti per la difesa e il sostegno all’Ucraina. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Ma Trump, che due giorni fa ha parlato con Putin, sostiene che lo zar "vuole terminare la guerra” e il Cremlino fa sapere che i due torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’.
Per approfondire:
- Vertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo
- Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
- Nato, incognita risorse al vertice di Ankara: quali programmi sono a rischio per l’Italia?
- Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni
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Vertice Nato ad Ankara, oggi il bilaterale Trump-Zelensky. LIVE
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Tajani: "Illustrata l'operazione contro agenti russi"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei Ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell'architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell'Europa. Tajani fra l'altro ha illustrato ai suoi colleghi Nato l'operazione di sicurezza con cui l'intelligence e i Carabinieri italiani hanno individuato alcuni agenti russi attivi in Italia. "Ci prepariamo a intraprendere i passi necessari a difendere la nostra sicurezza: questo e' un ennesimo segnale della minaccia che continua ad arrivare dalla Federazione Russa alle nostre istituzioni, alla nostra sicurezza, alle aziende e al sistema industriale. L'Italia contrasta con forza queste ingerenze e lo farà senza esitazione. Vogliamo continuare a farlo insieme a tutti i nostri Alleati della Nato, ho condiviso le informazioni su questo caso perché un attacco a un paese alleato e' un attacco a tutti noi", ha indicato il ministro. Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l'importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell'Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l'importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'attuazione dell'accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l'Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici
illeciti.
Tajani: "Con Usa rapporti solidi"
"Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo". "Non c'erano mai stati screzi - aggiunge - noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi".
Spionaggio, Tajani a riunione ministri Esteri Nato: "Ennesimo segnale minaccia da Russia"
Nel corso della riunione con i ministri degli Esteri della Nato ad Ankara, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tra l’altro illustrato ai suoi colleghi Nato l’operazione di sicurezza con cui l’intelligence e i Carabinieri italiani hanno individuato alcuni agenti russi attivi in Italia. E' quanto si legge in una nota della Farnesina. “Ci prepariamo a intraprendere i passi necessari a difendere la nostra sicurezza: questo è un ennesimo segnale della minaccia che continua ad arrivare dalla Federazione Russa alle nostre istituzioni, alla nostra sicurezza, alle aziende e al sistema industriale - ha detto Tajani - L’Italia contrasta con forza queste ingerenze e lo farà senza esitazione. Vogliamo continuare a farlo insieme a tutti i nostri Alleati della Nato, ho condiviso le informazioni su questo caso perché un attacco a un paese alleato è un attacco a tutti noi”, ha indicato il ministro.
Meloni: "Con Trump rapporti cordiali"
"Rapporti cordiali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano - al termine della cena dei leader della Nato - se ci fosse stato qualche chiarimento con il presidente americano, Donald Trump.
Dai ravioli alla baklava, il menù della tradizione turca per la cena Nato
È all'insegna della tradizione culinaria turca il menù della cena dei leader Nato ad Ankara, offerta dal presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan e dalla consorte. Ad aprire le portate la tradizionale focaccia lievitata a forma di barca con burro di Trabzon e miele di Hizan, oltre a verdure stufate in olio d'oliva, servite con yogurt affumicato, secondo quanto riferisce la Casa Bianca. Poi sono stati serviti i manti, i tradizionali ravioli, con yogurt affumicato e una pasta di pomodoro Ayas affumicato. A seguire, è stata proposta la spigola con Tarama, salsa cremosa a base di uova di pesce, carciofo di Urla e foglie di uva di Tokat, o in alternativa costata di manzo arrosto a cottura lenta, con burro di Trabzon affumicato, melanzana abbrustolita e il grano verde farik con funghi spugnola. Infine, per dessert, i leader hanno potuto gustare Baklava con latte, servita con schiuma di pistacchio, gelato di Maras e bergamotto.
Pronto un mazzo fiori per la moglie di Sanchez, ma lei non può viaggiare
Un mazzo di fiori destinato a Begona Gomez è rimasto senza destinataria all'aeroporto di Ankara, dove il protocollo turco aveva predisposto l'accoglienza per la moglie del presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, atteso nella capitale turca per il vertice della Nato. Gomez, tuttavia, non ha potuto accompagnare il premier dopo che il giudice Juan Carlos Peinado le ha ritirato il passaporto e vietato di lasciare la Spagna come misura cautelare nell'ambito dell'inchiesta in cui è indagata per diversi reati. La moglie di Sanchez aveva chiesto un'autorizzazione speciale per partecipare al viaggio, dopo
essere stata invitata dalla moglie del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, a prendere parte a un programma parallelo a quello riservato ai leader. Il permesso, però, non le è stato concesso.
Kiev annuncia accordi per fornire droni a diversi Paesi europei
L'Ucraina ha annunciato la firma di accordi di cooperazione nel settore dei droni militari con diversi Paesi europei, nell'ambito di un nuovo meccanismo che consentirà ai partner occidentali di acquistare armamenti e tecnologie sviluppate dall'industria della difesa ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto che sono già stati conclusi accordi con Danimarca, Paesi Bassi ed Estonia, mentre sono in preparazione intese analoghe con Germania, Finlandia, Norvegia e Canada.
Meloni al tavolo con Trump ed Erdogan alla cena dei leader Nato
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni siede allo stesso tavolo con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello americano Donald Trump alla cena dei leader Nato ad Ankara. Allo stesso tavolo, a quanto si apprende, ci sono il cancelliere tedesco Friedrich Merz con la consorte Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron con la moglie Brigitte, e il primo ministro britannico Keir Starmer.
Meloni arriva in ritardo alla cena dei leader Nato ad Ankara
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al palazzo presidenziale di Ankara per la cena dei leader della Nato con qualche minuto di ritardo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accolto uno per uno i capi di Stato e di governo e per ultimo il presidente americano Donald Trump, con cui si è intrattenuto qualche minuto prima di entrare con lui nel palazzo. Poi l'enorme porta si è chiusa dietro di loro ed è stato interrotta la trasmissione in diretta delle immagini garantita dalla Nato. Meloni è arrivata qualche minuto dopo, ma quando il segnale televisivo si è riattivato la cerimonia di accoglienza era già terminata.
Incontro tra Tajani e Rubio ad Ankara
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio ad Ankara, sede del vertice Nato.
Zelensky: nell'incontro con Rutte focus su difese aeree e situazione al fronte
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensy ha annunciato su X di avere "incontrato ad Ankara il segretario generale della Nato Mark Rutte" e di averlo "ringraziato per il suo sostegno personale e per l'aiuto all'Ucraina e al nostro popolo". "Ho informato Mark sulle conseguenze degli attacchi russi alle città e alle comunità ucraine. Abbiamo discusso della protezione del nostro popolo dalle minacce balistiche russe e della necessità di consegne urgenti di missili per i sistemi di difesa aerea. Una parte separata della nostra discussione si è concentrata su contributi aggiuntivi da parte dei Paesi Alleati all'iniziativa Purl e sugli sforzi per istituire una coalizione anti-balistica". Il leader ucraino ha poi riferito che nell'incontro si è parlato anche della "produzione congiunta di armi, nonché del rafforzamento della cooperazione in materia di difesa tra l'Ucraina e i Paesi Nato. In questo momento, è di importanza critica che ogni canale di supporto alla nostra difesa aerea - sia bilaterale che multilaterale - operi a piena capacità". "Mark ha elogiato i successi dei nostri guerrieri in prima linea, che continuano a infliggere perdite pesanti alla Russia, così come i risultati delle nostre risposte a lungo raggio. Abbiamo concordato di lavorare rapidamente insieme per attuare tutto quanto discusso durante l'incontro", conclude il post di Zelensky.
Fonti Nato: al Forum della difesa contratti per almeno 50 mld
Al Forum dell'industria della difesa della Nato sono stati stipulati contratti per almeno 50 miliardi di dollari. Lo riferiscono fonti della Nato
Trump: Meloni mi piace ma non c'è stata per noi
Giorgia Meloni "mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi" sull'Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan.
Trump: Nato ci ha deluso, Italia, Germania, Francia e Gb non ci hanno aiutato
"Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato" di aiuterà sull'Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. "Stavo mettendo alla prova gli alleati" con l'Iran, ha messo in evidenza Trump.
Zelensky: "Per l'Europa serve una difesa missilistica a basso costo"
"Il sistema di difesa missilistica Patriot è ottimo ma la produzione non è sufficiente, e la guerra in Iran lo ha messo in mostra, vi chiedo dunque di sostenere la nostra richiesta di avere licenze per la produzione degli intercettori". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato. "L'Europa ha la necessità di creare una sua difesa contro i missili balistici, sono l'ultimo vantaggio della Russia: deve essere una produzione di massa, a costi contenuti e serve oggi, non nel futuro", ha aggiunto.
Zelensky: discuterò difesa aerea con Trump
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che discuterà della difesa aerea con il presidente americano, Donald Trump, nel bilaterale in programma a margine del summit della Nato in corso.
Nyt: Trump comunicherà a Erdogan la disponibilità sugli F35 ad Ankara
Secondo il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell'amministrazione, il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe comunicare a Erdogan, nel bilaterale che si svolgerà a breve ad Ankara, la sua disponibilità a consentire al Paese di rientrare nel programma degli F-35, aerei da combattimento stealth. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ieri che Israele non ritiene che la Turchia debba ricevere F-35 o motori per i suoi aerei da combattimento, e secondo quanto riportato, in una recente telefonata avrebbe esortato Trump a non procedere in tal senso.
Zelensky:"Primi al mondo contro i droni, meritiamo la Nato"
"Nessun altro Paese al mondo ha le nostre capacità di difendersi dai droni d'attacco, come gli Shahed russi, arriviamo a oltre il 90% delle intercezioni. Credete davvero che abbia senso che un Paese così, con gente così, debba restare fuori dalla Nato? Con noi dentro la Nato sarebbe più sicura". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato.
Erdogan accoglie Trump all'aeroporto di Ankara
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha personalmente accolto l'omologo degli Stati Uniti, Donald Trump, all'aeroporto di Ankara dove il leader è arrivato per partecipare al vertice della Nato. Lo riporta la tv di Stato Trt, trasmettendo le immagini dell'incontro, mentre per le 15, le 14 in Italia, è previsto un colloquio bilaterale tra Trump e Erdogan a margine del summit dell'Alleanza atlantica.
Trump atterrato ad Ankara per vertice Nato
L'Air Force One del presidente americano Donald Trump è atterrato ad Ankara per il vertice Nato. Da programma della Casa Bianca, Trump dovrebbe prendere parte alle 13:15 a una cerimonia inaugurale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, con cui terrà successivamente un incontro bilaterale alle 14:15.
Trump e Meloni, dall'idillio ai continui attacchi del tycoon: cosa è successo
L’ottimo rapporto personale tra i due, all’inizio rivendicato dalla premier come uno dei capitoli di maggior successo della sua politica estera, nell’arco di un anno è andato sempre più a incrinarsi, fino a un vero e proprio tracollo delle ultime settimane.
Trump e Meloni, dall'idillio alla rottura: cosa è successo
Vai al contenutoFonti Nato: al forum Difesa di Ankara siglati contratti per 50 miliardi
Gli alleati al forum della Difesa della Nato stanno firmando contratti per un valore di "oltre 50 miliardi". Lo precisa all'ANSA un funzionario della Nato. La cifra si riferisce sia ad appalti "multinazionali che nazionali". Il dato però non comprende l'iniziativa sui droni, che è aggiuntiva.
Rutte: 'Serve uno scatto, ora rivoluzione industriale della difesa'
"Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un'esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara, sottolineando che la "domanda c'è, è un percorso non un'anomalia".
Ammiraglio Cavo Dragone: "A livello militare completa sintonia con Usa"
Tra europei e Stati Uniti "vi è una completa sintonia a livello militare". Lo ha dichiarato l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del comando militare della Nato, a margine del Forum sull'industria della difesa, ammettendo una "controtendenza" rispetto agli attriti politici che attraversano l'Atlantico.
Rutte: "Nuovi grandi progetti, contratti per mld dollari"
Il segretario generale della Nato Mark Rutte annuncia "nuovi grandi progetti" nella difesa. "Un anno fa all'Aja - ha detto aprendo i lavori del Forum dell'industria della difesa ad Ankara - gli alleati si sono impegnati a investire il 5% in difesa e sicurezza entro il 2035. E abbiamo concordato di aumentare la produzione e l'innovazione Ora un anno dopo, annunciamo risultati".
"Abbiamo molto - ha continuato - da mettere in mostra. Oggi e domani firmeremo contratti per miliardi di dollari, che spingeranno le nostre economie, aumenteranno la nostra sicurezza e creeranno centinaia di migliaia di posti di lavoro. Si tratta di capacità made in Nato, realizzate lavorando insieme, in stretta cooperazione". Tra i progetti annunciati dal segretario generale, figura una "piattaforma per il rifornimento di carburante in volo" e per muovere equipaggiamento "rapidamente attraverso l'Alleanza", che coinvolge "diversi alleati". La Finlandia è entrata a far parte della flotta multinazionale di aerocisterne multiruolo (Mrtt). Insieme, i nove membri della flotta Mrtt (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) hanno annunciato l'imminente consegna del decimo Airbus A330 Mrtt, avvicinando così la flotta alla sua piena capacità di 12 velivoli.
Nato: annunci a raffica di progetti industriali, obiettivo convincere Trump che l'Ue fa sul serio
A poche ore dall’inizio del vertice dei capi di stato e di governo dei 32 stati membri, la Nato annuncia una batteria di iniziative e progetti industriale per la difesa e la sicurezza continentali. È il quadro che emerge dal forum cui stanno partecipando, in una capitale dalle grandi arterie stradali deserte per ragioni di sicurezza, i responsabili dei maggiori gruppi industriali europei del settore della difesa (tra gli altri ci sono gli ad di Leonardo, Lorenzo Mariani, e di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. L’obiettivo, sintetizza il ministro della difesa e del commercio esterno del Belgio Theo Franken, è “mostrare un anno dopo il vertice Nato all’Aja, che adesso ci sono progetti industriali concreti, che la cooperazione in Europa tra industria e governi è in corso, questo è uno shock positivo che avrà ricaschi positivi per l’industria europea”. Soprattutto si cerca di convincere Trump che gli stati europei membri della Nato stanno effettivamente rafforzando la base industriale della difesa per aumentare la capacità autonoma. Il segretario Nato Mark Rutte ha indicato che “le aziende su entrambe le sponde dell'Atlantico firmeranno contratti per miliardi, letteralmente miliardi di dollari". Potrebbe trattarsi di un valore attorno a 50 miliardi di dollari, secondo fonti diplomatiche. La Nato ha presentato in pompa magna una serie di accordi tra alleati a diversi livelli. Tra gli altri ha annunciato che nei prossimi cinque anni investiranno oltre 40 miliardi di dollari in capacità anti-drone e che saranno addestrati operatori di droni in misura cinque volte superiore entro la fine del 2027. Poi è stato confermato un contratto con la Saab per aerei da ricognizione Global Eye per sostituire la flotta prodotta da Boeing. E ancora la fornitura di un aereo da trasporto e rifornimento A300 Mrtt (gruppo Airbus).
Zelensky arrivato ad Ankara per vertice: 'Ci attende lavoro importante'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato ad Ankara per il vertice Nato. "Ci attende un lavoro importante - ha scritto su X - Ci aspettiamo un vertice Nato forte e produttivo. Ora sono necessarie decisioni che garantiscano una maggiore protezione ai nostri cittadini, maggiori capacità per la nostra difesa e una cooperazione in materia di sicurezza ancora più solida tra Ucraina, Europa e Stati Uniti".
"Il Forum dell'industria della difesa del vertice Nato, quasi venti incontri bilaterali in programma con i leader, nuovi accordi sui droni e altri accordi con i partner. Continueremo a lavorare per rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina - ha annunciato Zelensky - Nuovi sistemi, missili per essi e la questione delle licenze di produzione: tutto questo è la nostra priorità. Siamo grati a tutti coloro che stanno aiutando l'Ucraina con azioni concrete".
Scontri tra manifestanti e polizia ad Ankara
L'inizio del summit Nato è stato accompagnato da proteste per le strade di Ankara, con scontri tra la polizia e i manifestanti.

©Ansa
Cos'è il meme "Restraining order needed" usato da Trump contro Meloni
Nel post pubblicato su Truth alla vigilia del vertice Nato, Donald Trump ha accompagnato l'immagine ritoccata di Giorgia Meloni con la didascalia "restraining order needed", letteralmente "servirebbe un ordine restrittivo". Non si tratta di una minaccia legale né di un riferimento diplomatico, ma della citazione di un meme molto diffuso su TikTok, X e Instagram, dove la formula viene usata in chiave autoironica per raccontare ossessioni, cotte e fissazioni. Ecco che cosa significa, come è nato e perché il suo utilizzo da parte di un capo di Stato contro una premier straniera rappresenta uno scarto rispetto al contesto originario.
Cos'è il meme 'Restraining order needed' usato da Trump contro Meloni
Vai al contenutoZelensky atterrato ad Ankara per il vertice Nato
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è atterrato ad Ankara, sede del vertice Nato. Il leader ucraino sarà ospite questa sera alla cena ufficiale per i capi di Stato e di governo, al compound presidenziale Bestepe nella capitale turca.
Vertice Nato di Ankara, qual è la posta in gioco?
I lavori del summit, già di per sé complessi visti i temi sul tavolo - dal riarmo al ruolo dell'intelligenza artificiale nella difesa, fino ai dossier Ucraina, Medio Oriente e Asia - dovranno confrontarsi con una domanda di fondo: gli Stati Uniti potrebbero lasciare l’Alleanza Atlantica?
Vertice Nato di Ankara, qual è la posta in gioco?
Vai al contenutoMinistro Belgio: "Trump lasci stare Meloni, regina del centrodestra europeo"
Il ministro della Difesa belga, Theo Francken, ha preso le difese della premier Giorgia Meloni, dopo gli ultimi attacchi del presidente americano Donald Trump. "Ovviamente abbiamo bisogno di Trump come alleato, ma lasci stare Meloni - ha detto Francken a Politico - È la regina del centrodestra in Europa. È lei la leader. Lasciatela in pace". "La adoro - ha ribadito il ministro belga - è una conservatrice, totalmente sulla nostra stessa linea...e poi si litiga per cosa? Per una foto!". Secondo Francken, l'Europa non può permettersi di perdere il sostegno americano, serviranno infatti "da cinque a dieci anni" per sviluppare le capacità militare convenzionali oggi garantite dagli Stati Uniti.
I Paesi che spendono di più in difesa
In testa alla classifica dei Paesi Nato per spesa militare in rapporto al Pil c'è la Polonia, che nel 2025 destina alla difesa il 4,7% della propria economia. Seguono Estonia e Stati Uniti, entrambe al 3,4%, quindi Lettonia con il 3,2% e Grecia e Lituania, appaiate al 3,1%. Si tratta dei Paesi che, già oggi, si avvicinano maggiormente al nuovo obiettivo del 3,5% di spesa "core" per la difesa. Nella fascia intermedia si collocano Finlandia (2,5%), Danimarca (2,4%), Regno Unito, Romania e Svezia (tutti al 2,3%), seguiti da Norvegia e Ungheria (2,2%) e da Germania, Francia e Repubblica Ceca, ferme al 2,1% del Pil. Chiudono la graduatoria gli Alleati attestati sul 2% del Pil, cioè il precedente obiettivo fissato dell'Alleanza: tra questi figurano Italia, Belgio, Canada, Paesi Bassi, Portogallo, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Lussemburgo, Albania, Bulgaria. E la Spagna, che lo scorso è riuscita a strappare una formulazione ad hoc, sostenendo di poter raggiungere gli obiettivi di capacità assegnati spendendo circa il 2,1% del Pil, senza dover arrivare al 5%.
Gli Alleati al vertice Nato alla prova delle pagelle sul 5%
Durante i lavori del summit, la Nato dovrebbe pubblicare i nuovi dati sulle spese per la difesa. E si vedrà chi veramente ha impresso la svolta invocata dal nuovo corso alla Casa Bianca. Se già in molti facevano fatica ad arrivare all'obiettivo del 2% fissato nel 2014, figurarsi ora con i nuovi target decisi al vertice dell'Aja dello scorso anno: un 5% totale articolato in 3,5% per la difesa "core" e 1,5% per investimenti collegati alla sicurezza (cyber, infrastrutture, mobilità militare, ecc.). Traguardi che andrebbero raggiunti in un decennio ma su cui Trump vorrebbe vedere subito uno sprint.
Nato, da alleati 40 miliardi di dollari in 5 anni in difese anti drone
I Paesi membri della Nato hanno annunciato che nei prossimi cinque anni saranno investiti oltre 40 miliardi di dollari in capacità di difesa contro i droni. Si prefiggono inoltre di formare un numero di operatori di droni cinque volte superiore entro la fine del 2027. Per agevolare gli acquisti rapidi, la Nato istituirà una piattaforma dedicata ai sistemi di difesa contro i droni che garantirà che tali sistemi siano testati dalla Nato, compatibili con gli standard Nato e disponibili per l'acquisto.
Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni
Su Truth il tycoon ha postato un meme con la presidente del Consiglio che lo guarda, con la didascalia “serve un ordine restrittivo”. L’ennesima frecciata del presidente americano contro la premier italiana è arrivata a poche ore dal summit in Turchia del 7 e 8 luglio.
Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni
Vai al contenutoLa Nato acquista nuovi Triton di sorveglianza, sono basati a Sigonella
Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia hanno annunciato l'acquisto di un massimo di cinque velivoli senza pilota MQ-4C Triton della Northrop Grumman, di fascia alta, ad alta quota e a lunga autonomia, per potenziare la forza di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) di proprietà della Nato. L'annuncio è stato dato in occasione del Forum dell'industria della difesa del vertice Nato ad Ankara. I nuovi velivoli andranno ad integrare la flotta AGS (Alliance Ground Surveillance) della Nato, che opera dalla base aerea di Sigonella in Italia.
Iniziativa per cooperazione industriale con Usa da 2,8 miliardi
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato un'iniziativa di cooperazione industriale tra alleati europei e gli Stati Uniti dal valore di 2,81 miliardi di dollari. All'iniziativa di acquisti congiunti partecipano: Belgio, Canada, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito.
La Nato acquista 10 nuovi aerei di sorveglianza dalla svedese Saab
La Nato acquisterà 10 nuovi aerei di sorveglianza Globaleye prodotti dalla svedese Saab che sostituiranno 14 aerei E-3 Awacs (Sentry) statunitensi, entrati in servizio negli anni '80 . "Stiamo ora portando le capacità di sorveglianza e controllo aereo della Nato a un nuovo livello", ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte stamane, parlando con la stampa insieme al Primo Ministro svedese Ulf Kristersson: "È un momento di grosso orgoglio per la Svezia" ha rimarcato Kristersson. L'acquisto congiunto dei nuovi velivoli Saab è stato sostenuto da 11 Paesi alleati, ovvero Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania e Svezia. "Il sistema GlobalEye - fa sapere la Nato - garantirà una sorveglianza avanzata e multidominio in ambito aereo, terrestre e marittimo da un'unica piattaforma. Assicurerà un miglioramento delle capacità di rilevamento e tracciamento di minacce complesse, tra cui sciami di droni, missili balistici e missili da crociera".
Erdogan oggi vedrà Trump, Carney e Stubb ad Ankara
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha in programma oggi incontri separati con il premier canadese, Mark Carney, e con il presidente finlandese, Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all'arrivo all''aeroporto di Ankara, i due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.
Ankara: "Escluderci dalla difesa non renderà l'Europa più sicura"
"Escludere la Turchia, membro di spicco dell'architettura di sicurezza internazionale con le sue capacità militari, la sua industria della difesa e la sua posizione geografica, non renderà l'Europa più sicura", ha affermato il ministro della difesa turco Yasar Guler. "Il messaggio di Ankara deve essere chiaro. Il nostro impegno nei confronti dell'articolo 5 è incrollabile e gli impegni politici saranno supportati da una solida potenza militare", ha aggiunto Guler, durante una conferenza stampa nella capitale turca in occasione del vertice Nato di Ankara. "Accogliamo con favore un maggiore contributo dell'Europa alla difesa. Tuttavia, questo contributo non deve entrare in competizione con la Nato, ma deve rafforzarla", ha detto il ministro turco, come riferisce Anadolu.
Trump, la Nato, l’Italia
In Turchia il vertice Nato più complesso ed importante della storia recente. Trump arriva ad Ankara deciso a riscrivere gli equilibri dell’Alleanza: la spesa militare diventa il nuovo metro con cui Washington misurerà il peso politico degli alleati. Per Giorgia Meloni la sfida è tenere insieme rapporti con gli Stati Uniti, conti pubblici e consenso interno. Il tycoon e la premier si rivedranno per la prima volta dopo i duri scontri delle ultime settimane.
Trump, la Nato, l’Italia
Vai al contenutoNato, incognita risorse al vertice di Ankara: quali programmi sono a rischio per l’Italia?
Il 36esimo vertice della Nato avrà tra i temi in agenda il disimpegno degli Stati Uniti in Europa, e si capirà quanto il Vecchio Continente sarà disposto a spendere per potenziare la sicurezza. In che modo l'Italia si presenta all'appuntamento e cosa rischia?
Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?
Vai al contenutoIl silenzio di Meloni dopo l’ultimo attacco di Trump
Il vertice sarà anche l’occasione in cui Donald Trump e Giorgia Meloni si ritroveranno faccia a faccia dopo le tensioni degli ultimi mesi. L’ultimo attacco social del tycoon contro la premier è arrivato alla vigilia del summit con il post della "restraining order needed” (serve ordine restrittivo). Palazzo Chigi ha scelto di non replicare.
Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari
Difesa, soldi e nuovi equilibri strategici sono i temi centrali del summit. Gli europei dovranno dimostrare di aver incrementato gli investimenti mentre gli Stati Uniti proseguono nel trasferimento di responsabilità operative. Cambiano i comandi dell'Alleanza e si prepara la sostituzione delle truppe americane. Il clima politico resta però segnato dalle tensioni tra Trump e numerosi governi del Vecchio Continente.
Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari
Vai al contenutoBerlino respinge le critiche di Trump sulle spese per la difesa
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in vista del vertice Nato di Ankara, difende la spesa tedesca per la difesa dalle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Guardiamo i dati e questi mostrano un trend al rialzo", ha affermato il politico della Cdu. "Superiamo molti dei nostri partner in termini di spesa", ha dichiarato Wadephul. "Anche a Washington si nota ciò che sta facendo la Germania". Prima del vertice Nato di due giorni ad Ankara, Trump aveva nuovamente criticato l'entità delle spese per la difesa dei grandi partner europei come Germania, Francia e Regno Unito. Trump ha anche definito "ridicolo" il contributo della Germania alla Nato.
Rutte: "Nuovo progetto per flotta trasporto aereo"
"Oggi, diversi alleati hanno annunciato ufficialmente la prossima consegna del decimo Airbus A330 MRTT alla flotta multinazionale di aerei cisterna per il trasporto di rifornimenti. Questo ci avvicina di un passo alla flotta completa di 12 velivoli Mrtt. Gli alleati stanno anche lanciando un nuovo progetto multinazionale incentrato sull'Airbus A400M. Questa capacita' di trasporto aereo strategico di livello mondiale, offerta dall'A330 MRTT e dall'A440M, fornirà all'Alleanza due flotte multinazionali altamente efficienti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara.
Mariani (Leonardo): "5% obiettivo realistico ma va modulato nel tempo"
"L'obiettivo del 5% è realistico ma l'importante è la modulazione temporale, perché non tutti i Paesi per diverse ragioni, che possono essere dal bilancio fino a ragioni sociali, sono in grado di fare questo percorso nei tempi che inizialmente l'America ha immaginato", ha detto l'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, a margine del forum della difesa della Nato. "Sicuramente - aggiunge - l'Italia è in grado ma ha bisogno dei suoi tempi e soprattutto di una crescita graduale, accompagnato da una comunicazione che spieghi bene che la sicurezza è alla base veramente del vivere civile e del benessere di un Paese".
Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
Le spese militari nei Paesi dell'Alleanza Atlantica sono uno dei temi cari a Trump. "Gli Stati Uniti sborsano per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio", ha scritto il tycoon su Truth. Ecco i dati.
Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?
Vai al contenutoAl via forum della difesa Nato, sul tavolo intese per missili e droni
Accordi e annunci, probabilmente per decine di miliardi di euro. È l'obiettivo del Forum dell'Industria della Difesa, che si apre oggi ad Ankara e dà il via al vertice Nato. A guidare le danze è il segretario generale Mark Rutte, che promette grandi novità, in particolare nei settori dell'aviotrasporto strategico, della sorveglianza di terra, dei materiali critici per la difesa, dei droni e sul rimpiazzo della flotta AWACS della Nato. Inoltre è previsto un panel con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sulla convergenza tra Ue e Nato quando si tratta dell'industria della difesa. Il forum però è pensato anche come vetrina di incontro tra le grandi industrie europee e quelle americane, nonché tra policy makers e funzionari. L'Italia è presente con l'ad di Leonardo, Lorenzo Mariani, che partecipa al panel su società e prontezza insieme al presidente finlandese Stubb e il premier olandese Jetten.
Il sostegno a Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ad Ankara dove è previsto un bilaterale con Trump. La dichiarazione finale del vertice ha messo nero su bianco il sostegno militare dell'Alleanza: 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027 saranno sborsati per l'Ucraina. E alla Nato, complice la presenza di Trump, si potrebbe parlare anche delle future mosse di Vladimir Putin. L'aumento della portata degli attacchi su Kiev e il timore di un'azione ostile a uno dei Paesi della Nato saranno, di fatto, tra i dossier più delicati sul tavolo.
L’industria della difesa
L'aumento degli investimenti e la maggiore sinergia - anche transatlantica - nel settore della difesa sarà uno dei temi caldi del summit. Stamattina nella capitale turca si terrà il Forum sulla difesa, al quale parteciperà anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La numero uno di Palazzo Berlaymont porterà come esempio gli strumenti con cui Bruxelles sta incentivando gli appalti congiunti tra i 27 (e tra i loro più stretti alleati extra Ue, come il Canada): su tutti l'Edirpa e il programma Safe.
I contributi degli alleati alla Nato
Il dossier principale sul tavolo di Ankara, da tempo terreno di scontro tra Donald Trump e l'Europa. Su questo ci si aspetta non solo la mediazione del segretario generale Mark Rutte, che sin dall'inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca fa da pontiere tra il tycoon e l'Europa, ma anche una maggiore “europeizzazione” dell’Alleanza. Ovvero più spese, ma anche più responsabilità per i Paesi del Vecchio Continente, a cominciare da quelli del formato E5: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Polonia.
Sanchez ad Ankara: pronto a reagire ad accuse di Trump
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, partecipa oggi al vertice della Nato ad Ankara con l'intenzione di respingere, qualora venissero ribadite, le accuse del presidente americano Donald Trump sul livello della spesa militare della Spagna. Il governo di Madrid auspica che il summit sia incentrato sull'unità degli alleati e non sulle critiche rivolte da Trump alla Spagna e ad altri partner europei, sia per la posizione assunta sull'operazione militare americana contro l'Iran sia per la decisione di Madrid di non impegnarsi, al vertice dello scorso anno, a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil. Fin dall'inizio, l'esecutivo spagnolo ha ritenuto che l'operazione statunitense non fosse conforme al diritto internazionale. Una posizione che, insieme al rifiuto di aderire all'obiettivo del 5%, ha moltiplicato gli attacchi del presidente americano nei confronti della Spagna. Se Trump dovesse tornare sulla questione durante il vertice, Sanchez è pronto a replicare facendo leva sui dati della stessa Alleanza atlantica.
I principali dossier al tavolo del vertice
Saranno tre i dossier principali al vertice della Nato che si apre sulla scia delle tensioni tra gli Usa e gli alleati europei: le spese per la difesa, le sinergia industriali nel settore, il sostegno all'Ucraina. Questi tre temi si svilupperanno non solo nel summit vero e proprio, che si terrà mercoledì, ma anche alla cena dei leader che precederà l'incontro e al Forum dell'industria della difesa, che si terrà questa mattina.
Turchia, media: “Trump dovrebbe informare Erdogan sua disponibilità a vendere F-35”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe informare il presidente turco Recep Tayyp Erdogan della sua disponibilità a reinserire la Turchia nel programma F-35 e approvarne la vendita. Lo riporta il New York Times. Secondo il quotidiano, quattro alti funzionari dell'amministrazione presidenziale hanno affermato che non è chiaro quando ciò avverrà e che è possibile che Trump cambi idea.
Trump chiede via libera Congresso a 350 miliardi per difesa
Donald Trump ha intanto chiesto al Congresso di approvare al più presto un nuovo pacchetto di 350 miliardi di dollari per la difesa, inserito nel provvedimento denominato "Reconciliation 3.0", insieme al "Save America Act”.
Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato
Il segretario generale della Nato attribuisce all'Italia un ruolo chiave nell'operazione Usa in Iran, parlando di circa 500 voli americani partiti dalle basi militari presenti sul territorio italiano, ma il governo smentisce. Il caso Rutte alimenta tensioni con Roma e solleva dubbi sulla credibilità della guida dell'Alleanza Atlantica.
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Vai al contenutoVertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo
Il 7 e l’8 luglio 2026 si tiene al Complesso Presidenziale Bestepe, nella capitale turca, il vertice dell'Alleanza Atlantica. Non si tratta di un incontro per parlare solo dell’aumento delle spese militari, ma gli alleati sono chiamati a dimostrare come intendano raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil entro il 2035,. Ad Ankara arriveranno 32 capi di Stato e di governo, incluso il presidente americano Donald Trump.
Nato, vertice ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi in agenda
Vai al contenutoTrump pubblica video auto-elogiativo sul suo ruolo nella Nato
Pochi minuti prima di partire per Ankara, Donald Trump ha pubblicato su Truth una serie di video che elogiano il suo ruolo nella Nato. Nelle clip vengono mostrate le immagini dell'ultimo vertice dell'Alleanza all'Aja con una voce fuoricampo che sottolinea come il presidente americano abbia spinto i partner ad aumentare al 5% le spese per la difesa.
Trump in viaggio per Ankara
Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente americano dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale all'aeroporto della capitale turca dove sarà accolto da Erdogan con il quale avrà poi un incontro bilaterale alle 15.15 ora locale. Stando all'agenda fornita dalla Casa Bianca, la sera Trump parteciperà ad una cena con gli altri leader della Nato. Domani, mercoledì, la foto di famiglia alle 10.50 ora locale, mentre alle 11.15 è previsto l'inizio del summit dell'Alleanza Atlantica. Alle 14.30 ora locale il bilaterale con Volodymyr Zelensky. Alle 16.15 il tycoon dovrebbe tenere una conferenza stampa.