Lo rivela la Cnn, che sottolinea come l'arma più ambita al mondo, i Patriot, "giacciono inerti, in un campo di mais, con i contenitori vuoti, l'ultimo lancio risale a 10 settimane fa". Secondo il Telegraph, Mosca ha costruito dieci basi segrete ai confini della Nato tra Ucraina e Bielorussia per lanciare droni a lungo raggio. L'Ucraina ha lanciato un massiccio attacco con droni contro la Russia: almeno 9 i morti. "Gli attacchi a lungo raggio continueranno anche a settembre", ha detto Zelensky
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L' Ucraina ha praticamente esaurito le scorte di missili intercettori. Lo rivela la Cnn in un articolo esclusivo che sottolinea come l'arma più ambita al mondo, i Patriot, "giacciono inerti, in un campo di mais, con i contenitori vuoti, l'ultimo lancio risale a 10 settimane fa". Secondo il Telegraph, la Russia ha costruito e ampliato almeno 10 basi militari lungo i confini con l'Ucraina e la Bielorussia, progettate per il lancio massiccio di droni di ultima generazione al fine di indebolire e sfondare sistematicamente le difese aeree ucraine.
Pioggia di droni ucraini su Mosca nella notte tra sabato e domenica: quasi 1.500 quelli lanciati, la Russia ne ha abbattuti 822. Per il ministero della Difesa russo, l’attacco ucraino è stato "il più massiccio" registrato dall’inizio dell’anno. Sale a nove il numero dei morti nei bombardamenti ucraini delle ultime ore sulla Russia: le forze armate di Kiev hanno lanciato missili contro il villaggio di Koloskovo nella regione di Belgorod. Tra i feriti, anche un bambino di 14 anni. "L'Ucraina continuerà anche a settembre gli attacchi a lungo raggio contro la retrovia russa", ha annunciato Zelensky. Le forze russe hanno attaccato una miniera dell'azienda energetica privata ucraina Dtek nella regione di Dnipropetrovsk, provocando un morto.
Intanto, il ministero della Difesa di Mosca riferisce che le truppe russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore altri due insediamenti nel sud e nell'est dell'Ucraina. Si tratta del villaggio di Novosoloshino, nella regione meridionale di Zaporizhzhia, e di Andreevskaia Obshchina, nell'oblast orientale di Donetsk.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Moldova: drone sconfina ed esplode in un campo, per polizia è russo
Un drone ritenuto di provenienza russa è entrato nello spazio aereo moldavo ed è esploso in un campo, stando a quanto riferito dalla polizia moldava via social. Il velivolo non identificato è precipitato nel distretto di Ștefan Vodă, nell’estremo sud-est del Paese, provocando un piccolo incendio: non si sono registrati feriti. Nelle stesse ore i media ucraini hanno parlato di un drone russo di tipo Banderol che aveva deviato dalla rotta mentre si avvicinava alla città portuale ucraina di Odessa e aveva attraversato il confine con la Moldova.
La presidente moldava Maia Sandu ha affermato che i droni che entrano nello spazio aereo del Paese rappresentano un pericolo per la popolazione e ha attribuito alla Russia la responsabilità della minaccia. Mosca è responsabile perché ha "iniziato questa guerra contro l’Ucraina", ha detto in un’intervista a Radio Moldova, aggiungendo che le proteste diplomatiche e altre misure non sono sufficienti a modificare la politica russa. "La cosa più importante che possiamo fare per fermare questi droni, sia nella Repubblica di Moldova sia in Ucraina, è aiutare l’Ucraina affinché abbia successo in questa guerra e la Russia non possa più continuare a combattere", ha dichiarato.
L’incidente è avvenuto appena un giorno dopo l'abbattimento di un altro drone sulla vicina Romania dalle forze Nato schierate nell'area. Il drone era entrato in Romania dallo spazio aereo moldavo prima di essere individuato e distrutto, come spiegato dal ministero della Difesa romeno, senza fornire informazioni sull'origine del drone. Si ritiene che i rottami siano caduti su un’area disabitata nel distretto di Galați.
Autorità ucraine: due morti in un attacco russo con drone a Zaporizhzhia
Due persone, un uomo di 43 anni e una donna di 41, sono rimaste uccise in un attacco con drone attribuito alla Russia avvenuto in serata nella regione ucraina di Zaporizhzhia: lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale Ivan Fedorov. La stessa fonte, nel corso della serata, ha avvertito di numerose minacce di attacchi con droni e bombe aeree guidate in questa zona dell'Ucraina.
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Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.
Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Vai al contenutoRussia convoca ambasciatore Giappone dopo critiche a Putin su Curili
L'ambasciatore giapponese in Russia, Akira Muto, è stato convocato al ministero degli Esteri russo ed è atteso domani, dopo che la visita del presidente Vladimir Putin alle isole Curili ha riacceso la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo. I rapporti tra Russia e Giappone sono segnati dalla controversia su quattro isole dell'arcipelago, occupate dall'esercito sovietico nel 1945, negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale. Tokyo le rivendica, mentre Mosca le considera parte del proprio territorio. Putin si è recato nelle isole la scorsa settimana, provocando la protesta del Giappone, che aveva convocato l'ambasciatore russo. Mosca ha quindi risposto convocando a sua volta Muto. Le autorità giapponesi "hanno superato i limiti della decenza" criticando il viaggio di Putin, ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Abbiamo convocato l'ambasciatore del Giappone", ha aggiunto. Secondo Lavrov, Tokyo aveva inizialmente comunicato che Muto non avrebbe potuto presentarsi immediatamente. "O perché non era a Mosca o perché era malato, non abbiamo capito molto bene il motivo", ha ironizzato il ministro. Dopo le dichiarazioni di Lavrov, la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha riferito alla Tass che l'ambasciatore "si è improvvisamente sentito meglio e domani si recherà al ministero degli Esteri". Lavrov ha precisato che Muto è stato convocato per discutere del "comportamento delle autorità giapponesi" e della sua missione come ambasciatore.
Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Gli attacchi di Kiev per indebolire l'economia russa si sono concentrati, negli ultimi giorni, nei confronti dei magazzini di Wildberries, il gigante dell'e-commerce russo accusato dal leader ucraino, Volodymyr Zelensky, di contribuire a rifornire l'esercito di Mosca. Secondo quanto emerso, i raid avrebbero una doppia valenza. Da un lato colpire le infrastrutture e, dall'altro, far sentire le conseguenze della guerra anche alla popolazione, già in difficoltà per la crisi del carburante.
Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Vai al contenutoMoldova: 'Oggetto volante nel nostro spazio aereo'. Kiev, 'missile russo'
Un "oggetto volante" proveniente da est è stato individuato nel pomeriggio di oggi nello spazio aereo della Moldova dalle forze armate del Paese: è quanto reso noto in un comunicato dal ministero della Difesa locale, che ha precisato che l'oggetto è poi "scomparso dai sistemi di monitoraggio" nella zona di Talmaza e che, a circa tre chilometri da lì, è stata poi registrata "un'esplosione" con annesso incendio di vegetazione. Una volta individuato l'oggetto volante, ha aggiunto il ministero, è stato chiuso lo spazio aereo nel settore centrale per 15 minuti. Come riferito da media ucraini, l'aeronautica militare di Kiev da parte sua ha segnalato che uno dei missili "Banderol" lanciati dai russi nella giornata di oggi nella zona di Odessa aveva "attraversato il confine di Stato in direzione della Repubblica di Moldova".
La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India
I raid ucraini che hanno colpito le raffinerie hanno portato a un calo della produzione e a una vera crisi dei carburanti, costringendo Mosca a comprare il suo stesso petrolio raffinato all'estero. E minacciando di incrinare il potere di Putin dall'interno.
La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India
Vai al contenutoUsa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin
L'Unione europea e gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca con nuovi pacchetti di sanzioni che puntano a ridurre le risorse economiche a disposizione del Cremlino per finanziare il conflitto in Ucraina. “Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere”, ha sintetizzato in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Usa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin
Vai al contenutoUcraina, Kiev condanna la presenza di 'Dau' di Khrzhanovsky alla Mostra di Venezia
L'Ucraina condanna l'inserimento del film 'Dau' del regista russo, Ilya Khrzhanovsky, nel programma dell'83esima Mostra del cinema di Venezia. "In un momento in cui la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina, distruggendo sistematicamente le nostre città, il patrimonio culturale e l'identità nazionale, concedere a un progetto legato allo Stato russo e alle sue reti di influenza una delle più prestigiose piattaforme culturali del mondo manda un segnale estremamente preoccupante", ha dichiarato il ministero degli Esteri ucraino. Secondo Kiev, la partecipazione di 'Dau' non deve essere considerata una questione di censura, ma alla luce del modo in cui Mosca utilizza la cultura come strumento della propria "guerra ibrida". Il ministero ha quindi invitato la Mostra di Venezia e più in generale la comunità culturale internazionale a riconoscere la natura politica dei progetti culturali legati alle reti di influenza del Cremlino e a non considerarli neutrali. 'Dau' è un progetto cinematografico e artistico avviato nel 2006 da Khrzhanovsky e inizialmente concepito come un film sul fisico sovietico Lev Landau. La grande quantità di materiale prodotto ha portato alla realizzazione di diversi film e progetti paralleli. Per le riprese venne costruito a Kharkiv, nell'Ucraina orientale, un enorme set che riproduceva un istituto di ricerca sovietico, dove vissero centinaia di attori professionisti e non professionisti. Il progetto ha suscitato forti polemiche anche per le accuse di sfruttamento dei partecipanti e per le condizioni psicologicamente pesanti a cui sarebbero stati sottoposti durante le riprese. Il film destinato alla Mostra di Venezia sarebbe più vicino all'idea originaria di Khrzhanovsky e comprende materiale girato tra il 2008 e il 2011 insieme a nuove riprese. Il regista è già stato al centro di controversie in Ucraina. Nel 2020 la sua nomina a direttore artistico del Babyn Yar Holocaust Memorial Center di Kiev aveva provocato forti reazioni, anche per i legami finanziari russi del progetto. 'Dau', secondo Kiev, è stato finanziato dall'imprenditore russo Sergei Adoniev, sanzionato dagli Stati Uniti nel 2023 e dall'Ucraina nel 2022. Il ministero degli Esteri ucraino ha inoltre ricordato il ritorno fortemente contestato della Russia alla Biennale d'arte di Venezia nella primavera di quest'anno, con un padiglione affidato a una commissaria nominata dal Cremlino e un programma comprendente artisti noti per il loro sostegno alla guerra russa contro l'Ucraina.
Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.
Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Vai al contenutoRussia, licenziato capo economista Veb dopo critiche a costi guerra in Ucraina
La banca statale russa Veb ha licenziato il suo capo economista, Andrei Klepach, dopo le dichiarazioni con cui aveva denunciato i costi crescenti della guerra in Ucraina e il ritardo della Russia nella competizione economica e tecnologica con Occidente e Cina. Lo riferiscono due fonti a conoscenza della vicenda, citate da Abc News. Klepach, tra i più noti macroeconomisti russi, aveva pronunciato le dichiarazioni a maggio durante un forum economico, ma il suo intervento era stato ripreso dai media russi solo la scorsa settimana. "Stiamo rimanendo indietro. Stiamo perdendo sia la competizione tecnologica sia quella economica nel mondo", aveva affermato, sostenendo che la Russia stia perdendo terreno non solo nei confronti di Cina e Stati Uniti, ma "in qualche modo anche dell'Ucraina", grazie al sostegno finanziario garantito a Kiev dall'Occidente. "Non vinceremo la competizione in questa guerra di logoramento. Abbiamo l'illusione che tutto la' (in Ucraina, ndr) crollerà. Non è crollato e non crollerà. I nostri costi stanno aumentando", aveva aggiunto. Veb ha confermato che Klepach non ricopre più l'incarico di capo economista, senza precisare le ragioni della decisione. Nel suo intervento, pubblicato dal Nikitsky Club, Klepach aveva riconosciuto la resilienza dell'economia russa alle sanzioni occidentali, ma aveva avvertito che le pressioni stanno aumentando a causa degli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche e logistiche russe. Aveva inoltre evidenziato l'aumento delle disuguaglianze di reddito e una crescita del Pil più lenta rispetto a quella di Stati Uniti e Ucraina. A luglio, la Banca centrale russa aveva indicato la possibilità che l'economia non registri alcuna crescita quest'anno. Nel corso dell'estate, i ripetuti attacchi ucraini contro raffinerie e infrastrutture petrolifere russe hanno provocato shock nelle forniture, aumentando i rischi inflazionistici. Klepach aveva inoltre criticato la crescente dipendenza della Russia dalla Cina e le politiche monetarie, di bilancio e industriali non coordinate, che a suo giudizio hanno contribuito al rallentamento dell'economia. "La qualità della governance peggiora quasi costantemente", aveva affermato, prevedendo che una crisi sociale potrebbe emergere "proprio quando nessuno se l'aspetta".
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
Vai al contenutoMykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Volodymyr Zelensky ha nominato Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine, al posto di Oleksandr Syrsky. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri e si inserisce nel più ampio rimpasto avviato da Zelensky, che ha già portato alla sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e al cambio alla guida del ministero della Difesa. Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014 e, nel corso della guerra, ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.
Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Vai al contenutoL'Estonia installa radar per individuare i droni al confine con la Russia
Un nuovo sistema di sorveglianza, composto da cinque radar in grado di individuare la presenza di droni nello spazio aereo di confine, è stato inaugurato sul fiume Narva, nel nord dell'Estonia al confine con la Federazione russa. Le apparecchiature permetteranno l'impiego delle apparecchiature antidrone estoni, assicurando una maggiore impermeabilità della frontiera. "Disponiamo di sistemi radar all'avanguardia che, oltre al monitoraggio convenzionale dello spazio aereo, ora permetteranno di tracciare la presenza di droni e apparecchi senza pilota. Questi strumenti permetteranno di rendere più sicuro il confine esterno dell'Unione europea: il fiume Narva è una parte particolarmente sensibile da cui dipende la sicurezza dell'Estonia e di tutto il continente", ha detto il ministro degli Interni estone, Igor Taro. Altri radar verranno installati lungo il corso del fiiume Narva nei prossimi mesi.
Russia, pensionato multato per aver sparato a droni con fucile
Un pensionato russo e' stato multato di 40 mila rubli, circa 400 euro, per aver tentato di abbattere alcuni droni con un fucile nei pressi della propria abitazione. Lo riferiscono media russi. Secondo il sito Viorstka, la decisione e' stata presa da un tribunale del villaggio di Ylan, nella regione di Volgograd. Dai documenti del procedimento emerge che l'uomo ha aperto il fuoco contro alcuni velivoli senza pilota mentre si trovavano vicino alla sua casa. Successivamente e' stato lo stesso pensionato a chiamare il numero di emergenza per segnalare l'accaduto e indicare il luogo in cui si sarebbero trovati i droni abbattuti. L'uomo ha inoltre consegnato agli agenti il fucile utilizzato. Il tribunale ha tuttavia stabilito che il pensionato aveva commesso una "grave violazione" che "avrebbe potuto mettere in pericolo la vita e la salute dei cittadini". Oltre alla multa, i giudici hanno disposto la confisca del fucile.
Ucraina, forze Mosca attaccano 2 navi cargo dirette a porti Kiev nel Mar Nero
Le forze russe hanno attaccato due navi cargo che trasportavano equipaggiamento militare nei porti ucraini di Odessa e Mykolaiv, sul Mar Nero. Lo riferisce la Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca. In precedenza, le unità ucraine avevano riferito di un attacco nella notte nella regione di Odessa, nel quale sono rimasti feriti quattro membri dell'equipaggio di una nave civile battente bandiera del Togo. Il governatore regionale Oleh Kiper non ha precisato né il luogo esatto dell'attacco né il tipo di arma utilizzata. Da tempo la Russia cerca di ostacolare il traffico marittimo ucraino nell'area di Odessa e quello diretto ai porti interni lungo il Danubio e il Bug Meridionale, mentre nelle ultime settimane Kiev ha intensificato gli attacchi contro obiettivi russi in mare.
Usa, Hillary Clinton: "Trump più amico Kim e Putin che alleati"
"Il presidente sta rendendo la politica degli Stati Uniti piu' amichevole verso Corea del Nord e Russia che verso Canada e Oman. Ma stiamo scherzando?". Lo ha scritto su X l'ex segretaria di Stato americana (ed ex candidata alla Casa Bianca) Hillary Clinton, attaccando il presidente Donald Trump.
Ucraina, Zelensky: "Alcuni beni fondamentali per aggressione russa forniti da membri G7"
Volodymyr Zelensky ha affermato di star lavorando su vari "fronti sanzionatori", parallelamente alle "sanzioni cinetiche" con cui Kiev continua a colpire la Russia. "Alcuni beni fondamentali per l'aggressione russa continuano a essere forniti persino dagli Stati membri del G7 - ha scritto su X - I nostri partner dovrebbero comprendere come ogni misura sanzionatoria contribuisca ad avvicinare la pace e a salvare vite umane".
Ucraina, Zelensky: "Attacchi in profondità anche a settembre"
L'Ucraina continuerà anche a settembre gli attacchi a lungo raggio contro la retrovia russa. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky dopo una riunione con i vertici militari nella quale sono state definite le priorita' delle operazioni per le prossime settimane. "Abbiamo confermato le priorita' degli attacchi in profondita' per le prossime settimane e per settembre. Le perdite confermate subite dalla Russia dimostrano che la nostra strategia di attacchi a lungo raggio sta andando nella giusta direzione", ha scritto Zelensky su Telegram. Nelle ultime settimane le forze ucraine hanno colpito con droni basi navali, infrastrutture petrolifere e del gas situate a centinaia di chilometri dal fronte e altri obiettivi destinati, secondo Kiev, a indebolire la macchina bellica e l'economia russa. Tra gli obiettivi figurano anche magazzini del gigante dell'e-commerce Wildberries. Mosca ha risposto con massicci attacchi con missili balistici contro Kiev e contro le infrastrutture portuali ucraine sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Parallelamente e' aumentato il numero delle vittime civili. Lunedi' almeno sei civili russi sono morti in un attacco missilistico ucraino nella regione di Belgorod, mentre almeno sette erano stati uccisi domenica durante il massiccio attacco con droni e missili contro la regione di Mosca e il sud della Russia. Secondo le autorita' russe, almeno 201 civili sono morti in luglio. Nei territori controllati da Kiev, nello stesso mese sono stati invece uccisi almeno 437 civili, secondo le Nazioni Unite, cifra che non comprende le vittime nelle regioni occupate. Il progetto indipendente russo Conflict Intelligence Team ha stimato complessivamente in 634 le vittime civili nei due Paesi a luglio, indicando che circa il 30% del totale e' stato registrato in territorio russo o nelle regioni ucraine controllate dalle forze russe.
La Corte Suprema russa conferma l'esclusione di Yabloko dalle elezioni
La Corte Suprema russa ha respinto oggi in secondo grado l'appello presentato dal partito dell'opposizione Yabloko, che contesta apertamente l'intervento armato in Ucraina, contro la sua esclusione dalle elezioni parlamentari del mese prossimo. Il partito ha annunciato che presenterà un nuovo appello presso il Presidio della stessa Corte Suprema, ha annunciato il suo avvocato, Gadzhi Aliyev, parlando con l'agenzia Tass. Alcune decine di sostenitori di Yabloko che si erano radunati davanti alla sede della Corte per protestare contro l'esclusione dalle elezioni sono stati fermati, secondo quanto riferisce l'ong Ovd-Info, specializzata nell'assistenza legale agli oppositori. La stessa organizzazione stima che i fermati, portati presso diverse stazioni di polizia, potrebbero essere fino a 85, ma diversi di loro hanno cominciato ad essere rilasciati dopo aver ricevuto un avvertimento. Il 10 agosto la Corte Suprema aveva deciso di escludere Yabloko dalle elezioni in programma dal 18 al 20 settembre accogliendo una richiesta del piccolo partito nazionalista filo-Cremlino Rodina, secondo il quale Yabloko aveva violato la legislazione in materia di proprietà intellettuale in alcuni post sul suo sito e aveva ricevuto fondi da persone finanziate da Stati esteri. Uscendo dalla sede della Corte Suprema, il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha affermato che presto il partito annuncerà un nuovo piano per poter continuare la sua attività. Sempre oggi un giudice della regione di Pskov ha condannato il vicepresidente del partito, Lev Shlosberg, a 11 anni e un mese di carcere per aver "screditato" e diffuso "notizie false" sull'esercito russo, secondo quanto riferito dal Moscow Times.
Ucraina, Cnn: "Esaurite scorte missili intercettori Patriot"
L' Ucraina ha praticamente esaurito le scorte di missili intercettori. Lo rivela la Cnn in un articolo esclusivo che sottolinea come l'arma piu' ambita al mondo, i Patriot, "giacciono inerti, in un campo di mais, con i contenitori vuoti, l'ultimo lancio risale a 10 settimane fa". Il missile intercettore Patriot, spiega la Cnn, di fabbricazione statunitense e' al centro di una crisi globale di approvvigionamento, mentre decine di paesi si affannano a rafforzare i propri sistemi di difesa. E' una delle poche armi in grado di abbattere missili balistici, in un Golfo dilaniato dalla guerra con l'Iran, e soprattutto in una Ucraina devastata dall'ondata di attacchi di Mosca che ha reso luglio il mese piu' letale per i civili dal maggio 2022. La Cnn e' stata la prima emittente a ottenere l'accesso a un Patriot in territorio ucraino, permettendo cosi' ai funzionari ucraini di rivelare la triste verita': il paese ha praticamente esaurito le scorte di missili intercettori. Secondo l'ingegnere capo di base in Ucraina, che non ha rivelato il suo nome ne' ha voluto specificare i dettagli sul modello del Patriot o sulla sua ubicazione, sarebbero ormai sei settimane che non si vede un lanciatore Patriot sparare. "E' una scena davvero straziante quando si hanno a disposizione le attrezzature ma non si e' in grado di intercettare alcun missile", ha spiegato l'ingegnere: "I missili balistici ti sorvolano la testa e non puoi farci niente, e alle tue spalle ci sono civili". "E' come imparare a camminare, ma non essere in grado di farlo. Come imparare a respirare, ma non essere in grado di farlo". "E' difficile perche' si vedono bersagli che minacciano la popolazione civile, le infrastrutture critiche, cosi' come le famiglie dei miei commilitoni e la mia stessa famiglia", ha detto un altro membro della equipe. Secondo la Cnn la crisi globale nella fornitura di intercettori Patriot e' stata alimentata dal loro uso indiscriminato nel Golfo, a marzo e aprile, spesso per contrastare gli attacchi di droni iraniani relativamente economici. Si ritiene che i ricchi stati del Golfo abbiano utilizzato decine di questi intercettori, e che il conflitto in Medio Oriente avrebbe quindi alla fine avuto ripercussioni sull'Ucraina. "Avevamo previsto che ci saremmo trovati in difficolta'. Siamo rimasti molto scioccati dal numero di missili lanciati simultaneamente, proprio i missili che avremmo potuto usare contro i missili balistici russi", hanno detto gli esperti. Secondo il Foreign Policy Research Institute, le forze della coalizione hanno utilizzato in media 225 intercettori al giorno nei primi quattro giorni di guerra con l'Iran. Hanno inoltre osservato che la Lockheed Martin ha prodotto 620 intercettori nel 2025, ovvero 1,7 al giorno, con un rapporto di 132 a 1 tra produzione e utilizzo. A gennaio, il Pentagono ha stipulato un accordo settennale con la Lockheed Martin per la produzione di 2.000 intercettori all'anno entro il 2030, anno in cui la guerra in Ucraina avra' compiuto otto anni. Non e' chiaro quanti intercettori siano stati promessi all'Ucraina dagli Stati Uniti, ne' a quanto ammonti l'arsenale statunitense, di cui Zelensky ha affermato di possedere l'1%.
Russia, Corte respinge ricorso: "Yabloko escluso da elezioni"
La Corte Suprema russa ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati del partito pacifista Yabloko contro la decisione di escludere la lista dalle elezioni federali della Duma di Stato. Il partito e' stato escluso dalla partecipazione alle elezioni della Duma lo scorso 10 agosto. La Corte Suprema si e' pronunciata in risposta a una causa intentata dal partito Rodina. La causa sosteneva che Yabloko avesse violato il diritto d'autore sui materiali della sua campagna elettorale e avesse ricevuto finanziamenti dall'estero. Durante l'udienza d'appello di Yabloko di oggi la polizia ha fermato una ottantina di persone fuori dal palazzo della Corte Suprema.
Russia, intelligence: "Piano Occidente per far credere vendiamo armi ai narcos"
L'intelligence estera russa (Svr) ha denunciato un presunto piano orchestrato dai servizi segreti di un Paese occidentale, in coordinamento con l'Ucraina, per accusare Mosca di fornire illegalmente armi ai cartelli della droga e ad altri gruppi criminali organizzati in Venezuela, Colombia e Messico. Secondo l'Svr, citato dal ministero degli Esteri russo, l'operazione avrebbe l'obiettivo di mettere in scena "un altro spettacolo antirusso", definito da Mosca "un dramma sul narcotraffico di terza categoria". A questo scopo, nei tre Paesi latinoamericani sarebbero state introdotte armi di fabbricazione russa "catturate dal nemico durante l'operazione militare speciale", espressione usata da Mosca per indicare l'invasione dell'Ucraina. Secondo l'intelligence russa, il presunto piano prevederebbe inoltre l'utilizzo di "materiali audio e video manipolati" per far credere che cittadini russi forniscano armi a destinatari latinoamericani attraverso intermediari, oltre a "documenti falsificati" destinati a coinvolgere membri delle Forze armate russe. Per Mosca, l'obiettivo sarebbe danneggiare "le relazioni costruttive della Russia con i Paesi della regione" e spingere i governi latinoamericani a sostenere la linea occidentale contro la Russia.
Tribunale russo condanna a 11 anni vicepresidente del partito di opposizione
Un giudice della regione di Pskov ha condannato il vicepresidente del partito liberale di opposizione russa Yabloko, Lev Shlosberg, a 11 anni e un mese di carcere per aver "screditato" e diffuso "notizie false" sull'esercito russo: lo riporta il Moscow Times. Shloberg dovrà scontare la condanna in una colonia penale, secondo quanto riportato dall'agenzia Mediazona, per aver criticato la guerra in Ucraina, che al processo ha descritto come una catastrofe per la Russia. La sentenza fa seguito alla decisione del 10 agosto della Corte Suprema russa di vietare a Yabloko di partecipare alle elezioni parlamentari del mese prossimo. Nella sua dichiarazione finale al processo, riporta Amnesty International, Lev Shlosberg ha descritto come "migliaia e migliaia" di persone siano state prese di mira in Russia per le loro convinzioni "pacifiche, non violente e umanistiche". "In realtà - ha aggiunto - in quest'aula di tribunale io sono la Federazione Russa, che è stata rinchiusa in una gabbia e che si vuole ridurre al silenzio". Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l'Europa orientale e l'Asia centrale, ha dichiarato che "il processo e la condanna arbitrari di Shlosberg sono una palese rappresaglia per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione e per aver chiesto la pace" "L'esclusione del partito Yabloko dalle elezioni della Duma di Stato di settembre è un'ulteriore prova che il pluralismo politico e le posizioni pacifiste non trovano posto nella Russia di oggi", ha aggiunto.
Kiev: "Un morto in un attacco russo contro una miniera di Dnipropetrovsk"
Le forze russe hanno attaccato una miniera dell'azienda energetica privata ucraina Dtek nella regione di Dnipropetrovsk, provocando un morto. Lo afferma la stessa azienda su Telegram, riferendo che oggi "droni russi hanno attaccato in massa" il territorio di una delle miniere della regione. "Purtroppo, un nostro collega è deceduto a seguito dell'attacco", mentre "un altro dipendente è rimasto ferito". A seguito dell'attacco, "le infrastrutture dell'azienda hanno subito danni significativi", ha poi aggiunto Dtek.
Russia, Lavrov: "Giappone oltrepassato limite decenza"
Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha condannato le critiche di Tokyo a Vladimir Putin per il suo viaggio a Iturup. "I nostri colleghi giapponesi, i nostri vicini, hanno certamente oltrepassato il limite della decenza con le loro dichiarazioni del tutto inaccettabili, secondo le quali il presidente non puo' visitare alcuna parte della Russia", ha affermato Lavrov in una conferenza stampa. Lavrov ha esortato i leader giapponesi a concentrarsi sugli affari interni anziche' attaccare Mosca e ha affermato che Tokyo sta tentando di riscrivere il diritto internazionale per adattarlo ai propri interessi e a quelli degli Stati Uniti, di eludere le proprie responsabilita' storiche e di violare la propria costituzione.
Pentagono: maxi commessa da 22,9 miliardi con Rtx per i missili Tomahawk
Il Pentagono e RTX accelerano la produzione di munizioni critiche grazie alla maxi commessa della Marina per i missili Tomahawk, nell'ambito di un contratto da 22,9 miliardi di dollari, con Raytheon (una divisione di RTX). L'operazione, si legge in una nota, punta a rafforzare "una capacità fondamentale per gli attacchi a lungo raggio". Il Dipartimento ha chiesto "di espandere la produzione di munizioni e RTX ha risposto all'appello", ha dichiarato Michael P. Duffey, sottosegretario alla Guerra per l'Acquisizione e il Sostegno. La commessa per i Tomahawk "potenzia la nostra capacità di equipaggiare la Joint Force, garantendo che i nostri combattenti non debbano mai affrontare uno scontro alla pari", ha aggiunto. Il contratto consente di rendere operative rapidamente nuove capacità per far fronte alle minacce moderne, offrendo al contempo ai partner industriali la stabilità necessaria per ampliare la forza lavoro, aumentare i ritmi produttivi e rafforzare le catene di approvvigionamento. "Garantire che le nostre forze navali e congiunte dispongano della potenza di fuoco letale necessaria per scoraggiare le aggressioni e proteggere la patria è di fondamentale importanza", ha affermato il segretario ad interim della Marina, Hung Cao. Il Portfolio Acquisition Executive (PAE) per le Munizioni è un'organizzazione del Dipartimento della Marina responsabile dello sviluppo, dell'approvvigionamento e della consegna di munizioni navali e capacità di attacco. "I nostri partner della base industriale della difesa, come RTX, stanno rispondendo all'appello di incrementare rapidamente la produzione di munizioni critiche", ha osservato il portavoce del Pentagono, Sean Parnell. Il contratto "rappresenta esattamente quel tipo di azione decisiva che l'America merita".
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
Vai al contenutoMykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014. Durante la guerra ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.
Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Vai al contenutoKallas: "In autunno nuova lista sanzioni, più ambiziosa, aumento di un terzo entità sanzionate"
L'Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato di voler aumentare di un terzo il numero dei sanzionati russi per la guerra in Ucraina. "Per l'autunno presenterò la lista di sanzioni più ambiziosa dall'inizio della guerra", ha dichiarato Kallas al quotidiano tedesco 'Die Welt', sottolineando che "una volta adottate, aumenterebbero immediatamente di un terzo il numero totale di entità russe sanzionate".
Sono state adottate 21 pacchetti di sanzioni contro la Russia da quando Mosca ha iniziato l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Le sanzioni secondo Kallas hanno privato la macchina bellica russa di "oltre 1.000 miliardi di euro". Secondo la Commissione europea le sanzioni hanno colpito 3.000 individui ed entità.
Mosca, conquistati un villaggio nella regione di Zaporizhzhia e uno nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca riferisce che le truppe russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore altri due insediamenti nel sud e nell'est dell'Ucraina. Si tratta del villaggio di Novosoloshino, nella regione meridionale di Zaporizhzhia, e di Andreevskaia Obshchina, nell'oblast orientale di Donetsk.
Autorità russe, salgono a 9 gli uccisi nei raid ucraini delle ultime ore
Sale a nove il numero dei morti nei bombardamenti ucraini delle ultime ore sulla Russia. Autorità locali citate dall'agenzia Tass riferiscono che una donna è stata uccisa quando un drone ha colpito la sua abitazione nella regione di Astrakhan. Un uomo ha perso la vita in un raid di droni nella regione frontaliera di Bryansk e un militare è morto in un attacco in quella di Belgorod. Sempre nella regione di Belgorod in precedenza il governatore, Alexander Shuvayev, aveva riferito che sei persone erano state uccise e quattro ferite in un attacco missilistico sul villaggio di Koloskovo.
Media, mons. Gallagher a Mosca dal 25 al 28 agosto
Si svolgerà dal 25 al 28 agosto la prevista visita a Mosca di monsignor Paul Richard Gallagher, il Segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano (ministro degli Esteri della Santa Sede). E' quanto scrive oggi la testata indipendente russa Nezavisimaia Gazeta, citando l'arcidiocesi metropolitana della Madre di Dio di Mosca. Il quotidiano sottolinea che sia Gallagher sia Matteo Zuppi, il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) che per due volte ha compiuto missioni a Mosca, nel 2023 e nel 2024, sono stati il mese scorso a Kiev. E lo stesso Zuppi ha in programma una nuova visita in Russia, probabilmente in settembre. "Per Gallagher - scrive Nezavisimaia Gazeta - è importante valutare l'atmosfera a Mosca per assicurare che la visita di Zuppi produca risultati concreti e non porti a una impasse diplomatica". Una tale impasse, secondo la testata, si verificò nel 2023, "quando la Russia rifiutò seccamente di discutere qualsiasi aspetto politico per una risoluzione del conflitto (in Ucraina) con l'inviato papale e la missione vaticana fu ridotta ad affrontare questioni umanitarie". Sempre secondo Nezavisimaia Gazeta, Gallagher si recherebbe a Mosca anche per tastare il terreno con le autorità russe e il Patriarcato ortodosso di Mosca in vista della nomina del nuovo arcivescovo cattolico, dopo le improvvise dimissioni, nel maggio scorso, di monsignor Paolo Pezzi. La responsabilità dell'arcidiocesi - che comprende anche le diocesi di Saratov, Irkutsk e Novosibirsk - è attualmente affidata al vescovo ausiliare Nikolay Dubinin come amministratore apostolico 'sede vacante'. "La nomina del capo di un arcidiocesi in un Paese come la Russia richiede di tastare delicatamente il terreno", sottolinea il giornale. Nezavisimaia Gazeta fa anche i nomi dei possibili candidati alla successione a Pezzi: oltre a Dubinin, vengono citati i vescovi Clemens Pickel, Joseph Werth e Stefan Lipke, di origine tedesca, e il bielorusso Kirill Klimovich. Tutti vivono da lungo tempo in Russia.
Atteso in Russia il leader golpista del Myanmar: "Domani incontro con Putin"
Il leader golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, è atteso in Russia, dove - secondo un comunicato di Mosca - domani al Cremlino è in programma un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. Stando a Myanmar international tv, Min Aung Hlaing è partito stamattina dall'aeroporto di Naypyitaw. Il governo russo è considerato tra i più vicini alla giunta golpista del Myanmar. In aprile, Min Aung Hlaing si è fatto nominare presidente del Myanmar lasciando, almeno ufficialmente, la guida della giunta militare per diventare capo civile del Paese: un cambio di incarico formale che secondo diversi esperti difficilmente condurrà a veri cambiamenti nella politica repressiva del suo governo, accusato di gravissime violazioni dei diritti umani, e che arriva in un momento in cui il leader golpista cerca di superare il suo isolamento a livello internazionale. La giunta golpista ha preso il potere nel 2021 togliendolo al governo eletto della premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e mettendo al bando l'opposizione. Da allora, è scoppiata una guerra civile in cui si stima che siano state uccise decine di migliaia di persone. Nel 2023, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Myanmar, Tom Andrews, ha accusato il Myanmar di aver importato in due anni dalla Russia armi e altri materiali per l'esercito per 400 milioni di dollari e dalla Cina per 260 milioni di dollari.
Rischio droni, cancellato festival musicale Piazza Rossa
Il tradizionale Festival internazionale delle orchestre militari 'Spasskaya Bashnia', che si tiene ogni agosto sulla Piazza Rossa, a Mosca, non si terrà quest'anno, a causa dell'aumento degli attacchi dei droni ucraini contro la capitale russa. Gli organizzatori hanno annunciato la cancellazione quattro giorni prima dell'evento; in 18 anni, l'evento era stato cancellato solo una volta, nel 2020, a causa della pandemia di Covid. Il canale Telegram dell'evento ha comunicato che il festival è stato posticipato al 2027 "per ragioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori". L'annullamento dell'evento è stato annunciato appena quattro giorni prima della sua apertura, fissata a venerdì.
Media, la Russia ha costruito 10 basi segrete per lanciare droni a lungo raggio
La Russia ha costruito e ampliato almeno 10 basi militari lungo i confini con l'Ucraina e la Bielorussia, progettate per il lancio massiccio di droni di ultima generazione al fine di indebolire e sfondare sistematicamente le difese aeree ucraine. Lo scrive il il quotidiano britannico The Telegraph in un'inchiesta basata sull'analisi di immagini satellitari, documenti riservati e dati della società di analisi DroneSec. Giornalisti e analisti militari hanno scoperto 59 rampe di lancio meccaniche lungo i confini tra Ucraina e Bielorussia. Queste catapulte su rotaia sostituiscono le piste di atterraggio e consentono il lancio rapido di droni pesanti simili ad aerei proprio in prossimità della linea del fronte. Almeno 20 di queste rampe di lancio hanno una forma allungata. Gli esperti indicano che sono progettate per il lancio delle più recenti versioni ad alta velocità di droni a lungo raggio, dotate di propulsione a reazione. Alcuni di questi hub sono stati creati convertendo basi militari e aeroporti civili preesistenti, mentre altri sono stati costruiti da zero in aree rurali.
Ucraina, colpito centro logistico a Odessa
L'esercito russo ha colpito a Odessa un centro logistico di Nova Post, principale azienda privata di spedizioni e logistica in Ucraina, un deposito di droni a Dmitrovka nella regione di Dnipropetrovsk e una base temporanea di truppe ucraine a Dobropolye nel Donetsk, ha annunicato il ministero della Difesa russo in un comunicato. "Per gli attacchi sono stati utilizzati droni Geran-4 Seeker. La sorveglianza ha confermato la distruzione di tutti gli obiettivi", si legge nel comunicato.
Mosca, intercettati e abbattuti 205 droni ucraini
La difesa aerea russa ha intercettato e distrutto 205 droni ucraini in volo sulle regioni russe, sul Mar d'Azov e sull Mar Nero durante la notte. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. Le Forze Armate ucraine hanno lanciato missili contro il villaggio di Koloskovo nella regione di Belgorod. Sei persone sono morte e quattro sono rimaste ferite, ha riferito il governatore ad interim Alexander Shuvayev al canale Max. Tra i feriti, anche un bambino di 14 anni.