Dopo aver respinto la proposta iraniana per la chiusura del conflitto, il presidente Usa riapre al confronto. Spetterà al Qatar il ruolo di mediatore. Da Teheran il ministro degli Esteri Araghchi ha ribadito: "Preparati a ripresa guerra ma anche pronti a diplomazia, spetta Trump decidere". I Pasdaran intanto sono "pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi"
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Si svolgeranno lunedì 28 settembre i nuovi colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti annunciati dal presidente Usa, Donald Trump. Lo riferiscono ad Axios fonti ben informate. Spetterà al Qatar, nel ruolo di mediatore, fare da tramite tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l'inviato di Trump, Steve Witkoff.
Dopo aver respinto la proposta iraniana per la chiusura del conflitto, Trump aveva detto ad Axios di attendersi colloqui in settimana. "Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, aveva riferito ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'agenzia di stampa ufficiale Irna. Araghchi: "Preparati a ripresa guerra ma anche pronti a diplomazia, spetta Trump decidere". Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà "prima o poi", ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un'intervista alla televisione di Stato. I Pasdaran intanto sono "pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi". Oltre 1000 coloni hanno pregato sulla spianata delle Moschee, davanti a uno dei luoghi più sacri dell'islam, a loro interdetto dalla legge.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
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- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
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Trump: "Pensiamo molto seriamente a divieto export diesel"
Gli Stati Uniti stanno "pensando molto seriamente" a vietare le esportazioni di diesel, alla luce della crisi globale di approvvigionamento legata alla guerra all'Iran. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti in Illinois.
Trump: "Vinceremo questa guerra molto presto"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto sicuro di una rapida vittoria contro l'Iran. "Vinceremo questa guerra molto presto, e non appena la vinceremo, il petrolio scenderà ai livelli a cui stava prima della guerra", ha detto Trump ai cronisti in Illinois.
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Pasdaran: "Catturato un secondo drone sottomarino Usa"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Irgc) ha affermato di aver sequestrato un secondo drone sottomarino statunitense nello Stretto di Hormuz. Lo stretto "non solo non è chiuso ma è anche terreno di caccia ai mezzi sottomarini americani per la marina dell’Irgc", ha scritto il portavoce dei pasdaran, il generale di brigata Hossein Mohebbi, su X. "Il secondo esemplare è stato recuperato, questa volta un Kingfish Mk 18 Mod 2", ha dichiarato il generale, che ha pubblicato un video dell’oggetto, un drone autonomo avanzato dotato di sonar e sistema di navigazione di precisione, del valore di diversi milioni di dollari. "Non si tratta di un semplice sequestro; è un prezioso bottino tecnologico e di intelligence", ha aggiunto, allegando un’immagine diffusa in precedenza che identifica il mezzo come un Remus 600. L’esercito statunitense ha negato che siano stati catturati suoi droni sottomarini.
Iran: media, delegazione Teheran all'Onu non intende incontrarsi con Usa questa settimana
La delegazione iraniana alle Nazioni Unite non avrebbe intenzione di incontrare funzionari statunitensi questa settimana. E' quanto riferisce una fonte vicina alla delegazione all'agenzia di stampa statale Irna. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in precedenza, aveva detto ad Axios che probabilmente ci sarebbe stato un altro giro di colloqui questa settimana. "Le considerazioni e le posizioni della Repubblica Islamica dell'Iran sono state comunicate in modo chiaro ed esplicito alla parte americana martedì scorso tramite il mediatore qatariano, e l'Iran attende la risposta della parte americana", afferma la fonte citata da Irna secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. "Di conseguenza, non c'è alcun piano per un nuovo ciclo di negoziati con la parte americana all'ordine del giorno della delegazione iraniana, e il ministro degli esteri tornerà a casa martedì dopo aver completato i suoi programmi programmati", aggiunge.
Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso
Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Il loro ruolo è diventato ancora più cruciale dopo lo scoppio del conflitto che infiamma il Medio Oriente.
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Vai al contenutoL'aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran
"E' la cosa più terrificante che abbia mai visto", ha raccontato alla Cbs il colonnello dell'Aeronautica americana salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile, dopo essere stato 50 ore in territorio nemico ferito e braccato".
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Vai al contenutoGuerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?
Da marzo il contingente dell'Aeronautica Militare protegge le forze e gli interessi nazionali presenti nell’area, a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia è comandata dal colonnello Simone Agostino Rocca.
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Vai al contenutoAxios: Netanyahu incontra Mbz ad Abu Dhabi
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato Abu Dhabi domenica e ha incontrato il presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed (Mbz). E' quanto riferisce 'Axios' che cita fonti. La visita di Netanyahu arriva due settimane dopo che il quotidiano israeliano 'Haaretz' aveva rivelato l’avvertimento che avrebbe rivolto Mbz a Netanyahu pochi giorni prima del 7 ottobre 2023.
A Riad le scuole passano alla didattica a distanza per una settimana
Le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per una settimana, in concomitanza con una recrudescenza degli attacchi degli Houthi yemeniti contro l'Arabia Saudita; è quanto emerge dai messaggi inviati oggi ai genitori degli alunni. "Abbiamo appena appreso dalle autorità saudite che le scuole devono rimanere chiuse per tutta la settimana", si legge nei messaggi visionati dall'Afp, che non specificano il motivo del provvedimento. "È una decisione dell'ultimo minuto. Non abbiamo idea di cosa stia succedendo", ha dichiarato un espatriato libanese residente nella capitale saudita. In serata, tuttavia, alcune scuole hanno comunicato tramite nuovi messaggi che avrebbero ripreso le lezioni in presenza a partire da lunedì. Le autorità saudite non hanno rilasciato commenti ufficiali sulle chiusure né fornito indicazioni per il ritorno all'attività in presenza.
Media, 'Netanyahu ordina di preparare caso legale contro Erdogan sui curdi alla Cpi'
Secondo la tv israeliana I24 News, il primo ministro Benyamin Netanyahu ha ordinato alla squadra interministeriale e al direttore del Dipartimento di diritto internazionale di iniziare a preparare un caso legale da presentare alla Corte penale internazionale (Cpi) contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per il trattamento dei curdi e il finanziamento di Hamas. L'indicazione è arrivata dopo che Erdogan ha annunciato di essersi rivolto all'Interpol chiedendo un avviso rosso per Netanyahu. Il caso, riferisce I24 News, si concentrerà fortemente sugli attacchi di Erdogan contro le minoranze curde in Turchia. È probabile che Israele utilizzi un intermediario per avviare il caso, lo Stato ebraico infatti non riconosce l'autorità della Cpi, poiché non ha firmato lo Statuto di Roma e neanche la Turchia. Tuttavia, le fonti della tv hanno osservato che Israele spera che non sia effettivamente necessario presentare il caso e che intende utilizzare l'esistenza del caso come leva contro Erdogan, usandolo di fatto come deterrente. Netanyahu ha rifiutato di commentare il caso, così come hanno fatto i funzionari del ministero della Giustizia. I24 News è stata più volte accusata in Israele di essere vicina all'attuale governo.
Axios: domani nuovi colloqui indiretti con Usa
Si svolgeranno domani i nuovi colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti annunciati dal presidente Usa, Donald Trump. Lo riferiscono ad Axios fonti ben informate. Spettera' al Qatar, nel ruolo di mediatore, fare da tramite tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l'inviato di Trump, Steve Witkoff.
Siria, Damasco avvia le prime spedizioni di benzina in Iraq
La Siria ha annunciato di aver iniziato questa settimana a consegnare in Iraq benzina, mesi dopo che Baghdad aveva cominciato a esportare il proprio petrolio attraverso la Siria, quando la guerra in Medio Oriente ha interrotto il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. "La Syrian Petroleum Company ha iniziato a trasportare la benzina importata destinata all’Iraq attraverso il terminal petrolifero di Banias", sulla costa mediterranea della Siria, ha riferito l’agenzia di stampa statale Sana. L’iniziativa rientra in "un accordo della durata di tre mesi che può essere rinnovato per garantire le forniture energetiche in seguito alle interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto l’agenzia.
Secondo un dirigente della Syrian Petroleum Company, Ahmed Qubbaji, le operazioni sono iniziate giovedì con un primo convoglio di 57 autocisterne. Sono inoltre in corso lavori per aumentare fino a 200 al giorno il numero di camion che attraversano il valico terrestre di Al-Tanf diretto in Iraq. La società qatariota Ucc è responsabile dell’acquisto della benzina "da diverse fonti globali", mentre la Siria provvede al trasporto dietro pagamento di una commissione, ha dichiarato Qubbaji secondo quanto riportato dall’agenzia. Le operazioni contribuiscono a sostenere "il ruolo della Siria come corridoio per l’importazione, l’esportazione e il trasporto di materiali ed energia tra i Paesi della regione", ha affermato. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha colpito duramente le esportazioni petrolifere irachene e, ad aprile, Baghdad aveva dichiarato di aver iniziato a trasportare il greggio attraverso la Siria su camion per aggirare lo Stretto, anche se i quantitativi sono di gran lunga inferiori a quelli che in precedenza venivano trasportati via mare. Qubbaji ha dichiarato che fino a 1.200 autocisterne di petrolio iracheno transitavano ogni giorno attraverso la Siria. Le nuove autorità siriane, che hanno rovesciato il leader di lunga data Bashar al-Assad nel dicembre 2024, stanno cercando di rilanciare l’economia del Paese e ricostruirne le infrastrutture dopo oltre un decennio di guerra. Siria e Iraq stanno inoltre ultimando i negoziati per un contratto volto a ripristinare un importante oleodotto tra i due Paesi, hanno dichiarato funzionari siriani.
Israele revoca status diplomatici olandesi a Ramallah
Israele ha revocato lo status dei diplomatici olandesi a Ramallah, sede dell'Autorita' Nazionale Palestinese, in seguito all'entrata in vigore di u n decreto che vieta l'importazione e ilcommercio nei Paesi Bassi di prodotti provenienti dai territori occupati in Cisgiordania e dalle alture del Golan.
Araghchi: "Preparati a riprendere la guerra, ma siamo pronti alla diplomazia"
Malgrado il rifiuto di Donald Trump alla proposta iraniana, Teheran continua a cercare una soluzione diplomatica al conflitto. "Siamo pienamente preparati a una ripresa della guerra. Restiamo fermi di fronte a qualsiasi nuova aggressione, anche se dovesse trattarsi di una guerra apocalittica", ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un'intervista a Nbc News, a una domanda su un articolo del Wall Street Journal secondo cui Trump potrebbe voler riprendere gli attacchi dopo le elezioni di midterm di novembre. "Non è nei calcoli dell'Iran. Allo stesso tempo, siamo pronti alla diplomazia. Sta al presidente Trump scegliere".
Trump: riprendere attacchi resta opzione valida
Una ripresa degli attacchi all'Iran, "rimane un'opzione valida" se i prossimi colloqui non andranno nella giusta direzione. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad Axios.
Allarme base Raf, per Sky si indaga su potenziali legami arrestati con l'Iran
L'antiterrorismo britannica indaga su potenziali legami con l'Iran dei 5 uomini arrestati nelle scorse ore vicino alla base aerea della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire, usata anche dagli Usa nella guerra alla Repubblica Islamica, con l'accusa d'aver pianficato un presunto attacco esplosivo. Lo riporta Sky News Uk sulla base di sue fonti anonime. Ufficialmente, gli investigatori non hanni invece finora avanzato ipotesi sulla matrice dell'episodio né sul movente attribuito ai sospetti.
Trump ad Axios: "Mi aspetto altri colloqui sull'Iran in settimana"
Dopo aver respinto la proposta iraniana per la chiusura del conflitto, Donald Trump ha detto di attenersi colloqui in settimana. In un'intervista telefonica ad Axios, il tycoon ha detto di aspettarsi che i negoziatori americani avviino il dialogo con Teheran nel corso della settimana. "Mi aspetto altri colloqui con l'Iran. Vogliono concludere un accordo, ma non è quello che voglio fare io. È un'intesa che forse avremmo accettato un anno fa. Hanno sopravvalutato la propria posizione", ha aggiunto Trump. Alla domanda se stia valutando la ripresa degli attacchi contro l'Iran, il presidente Usa ha risposto: "Ci penso continuamente".
Media: "Centinaia coloni irrompono in Moschea Al Aqsa"
In una nota, il Governatorato di Gerusalemme ha riferito che 1.143 coloni hanno fatto irruzione nella Moschea di Al-Aqsa, entrando a gruppi successivi attraverso la Porta dei Magrebini (Mughrabi Gate). Il Times of Israel conferma che circa mille ebrei, tra cui un deputato della Knesset appartenente all'estrema destra, hanno visitato il Monte del Tempio nella Città Vecchia di Gerusalemme per celebrare la festività di Sukkot. Alcuni filmati mostrano persone intente a pregare apertamente in quello che è considerato un luogo sacro per i musulmani. Agli ebrei è ufficialmente vietato pregare sul Monte, che nell'antichità ospitava i due templi sacri ebraici e rappresenta il luogo più sacro dell'ebraismo. Ben Gvir, che ha la responsabilità della polizia israeliana, ha più volte dichiarato che la preghiera ebraica è ormai consentita nel sito, nonostante le affermazioni di segno opposto del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.
Idf uccide comandante di Hamas che rapì Noa Argamani il 7 ottobre
L'esercito di Tel Aviv ha annunciato di aver eliminato a Gaza Saher Nidal Latfi Sakr, descritto come un membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia. Secondo i militari, avrebbe partecipato all'attacco contro Israele tre anni fa, entrando nel Paese e guidando la motocicletta utilizzata per portare nella Striscia Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal festival musicale Nova. Ucciso anche un altro leader di Hamas, Ghabain: sarebbe stato coinvolto nel sequestro di nove israeliani.
Idf uccide comandante di Hamas che rapì Noa Argamani il 7 ottobre
Vai al contenutoLibano, migliaia sostenitori Hezbollah a commemorazione Nasrallah
Migliaia di sostenitori di Hezbollah si sono radunati presso il mausoleo dell'ex leader, Hassan Nasrallah, per commemorare il suo assassinio avvenuto nel 2004 per mano di Israele. I partecipanti, sventolando bandiere di Hezbollah e ritratti di Nasrallah, si sono recati al mausoleo situato nella periferia meridionale di Beirut, roccaforte del movimento, bombardato da Israele durante la guerra del 2024 e poi nuovamente durante la successiva guerra iniziata all'inizio di marzo 2026. Hassan Nasrallah è stato ucciso il 27 settembre 2024 in un raid aereo israeliano nella periferia meridionale di Gaza, durante la guerra lanciata da Hezbollah a sostegno del gruppo palestinese Hamas. Il suo successore designato, Hashem Safieddine è stato ucciso in un altro raid aereo pochi giorni dopo.
Yemen, Houthi: "Sette morti in attacco saudita su un mercato vicino a Taiz"
Attacchi aerei condotti dall’Arabia Saudita, alleata del governo yemenita, contro un mercato nel sud-ovest dello Yemen hanno causato sette morti e 40 feriti. E' quanto hanno riferito la televisione affiliata agli Houthi filo-iraniani e il loro portavoce militare. Il canale Almasirah, citando il ministero della Sanità degli Houthi, ha precisato che tra i feriti figurano cinque bambini. Il portavoce militare del movimento, Yahya Saree, ha accusato l’Arabia Saudita di aver "condotto due attacchi aerei contro un mercato" nei pressi di Taiz, nel sud-ovest del Paese. "Questo sangue versato ingiustamente" non resterà senza "conseguenze" per l’Arabia Saudita, ha osservato in un comunicato.
Questa grande città, controllata dalle forze governative, si trova su uno dei principali fronti dei combattimenti con gli Houthi. Le immagini diffuse da Almasirah mostrano veicoli con i finestrini infranti e magazzini danneggiati, con le merci sparse e ricoperte da uno spesso strato di polvere. Dopo diversi anni di relativa calma, lo Yemen è nuovamente precipitato nella guerra a luglio, diventando un nuovo fronte del conflitto in Medio Oriente.
Le ostilità contrappongono gli Houthi, che controllano la capitale Sana’a e la costa yemenita sul Mar Rosso, al governo riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto da Riad, con sede ad Aden, nel sud del Paese. Quest’ultimo controlla gran parte del sud e dell’est dello Yemen, un territorio più vasto ma meno popolato. Il conflitto si è intensificato a settembre, quando i combattenti antigovernativi hanno lanciato una sanguinosa offensiva, consolidando il loro controllo sullo strategico stretto di Bab el-Mandeb, che collega l’Europa all’Asia attraverso il Canale di Suez. Gli Houthi hanno inoltre imposto un blocco alla flotta saudita e preso di mira le infrastrutture petrolifere del regno, primo esportatore mondiale di greggio, nonché la sua capitale, Riad, per la prima volta da anni. L'Arabia Saudita sabato ha dichiarato di aver intercettato due droni "lanciati dalla milizia terroristica houthi in direzione della regione di Riad". In Yemen, nonostante i ripetuti bombardamenti sauditi e i combattimenti che proseguono sul terreno, le forze governative e Riad non sono riusciti a respingere gli Houthi, mentre i loro appelli alla comunità internazionale per ottenere aiuti sono finora rimasti senza esito. Sabato, gli Houthi avevano accusato l’aviazione saudita di aver condotto 27 attacchi in diverse zone del Paese.
Trump: "Prezzo petrolio crollerà a guerra finita, più basso ora che con Biden"
Il prezzo del petrolio "scenderà non appena la domanda calerà. Non appena la guerra in Iran finirà, il prezzo del petrolio crollerà. Anche i prezzi dei generi alimentari sono diminuiti notevolmente e quasi tutti i prezzi sono scesi. E ricordate una cosa: il petrolio costa meno ora di quanto costasse sotto l'amministrazione Biden. Inoltre, stiamo estraendo enormi quantità di petrolio. Ieri sera abbiamo estratto una quantità record di petrolio dallo Stretto di Hormuz, più di quanto ne avessimo estratto prima della guerra". Lo ha detto Donald Trump prima di lasciare la Casa Bianca, diretto in Illinois per partecipare alla President's Cup, il torneo di golf che si disputa dal 24 al 27 settembre 2026 al Medinah Country Club, nella contea di DuPage, alle porte di Chicago. "Abbiamo registrato i migliori dati sull'occupazione nella storia del nostro Paese: oggi lavorano più persone che in qualsiasi altro momento passato. Abbiamo i migliori dati di sempre sulla povertà nella storia del nostro Paese. In altre parole, oggi c'è meno povertà che in qualsiasi altro momento, perché abbiamo i migliori livelli di reddito individuale nella storia del nostro Paese: la gente guadagna più di quanto abbia mai fatto prima", ha aggiunto ancora il tycoon. La President's Cup è uno dei più grandi eventi sportivi internazionali ad arrivare nella periferia di Chicago: porterà alcuni dei migliori golfisti del mondo, decine di migliaia di tifosi e un indotto economico stimato in 175 milioni di dollari per l'area. Ventiquattro golfisti si sfidano in due squadre: gli Stati Uniti contro il resto del mondo, Europa esclusa. Si prevede che circa 30.000 persone assisteranno alla tre giorni di torneo che si chiude oggi. Il tycoon aveva annunciato su Truth di aver accettato, su richiesta del Pga Tour, il ruolo di presidente onorario del torneo.
Nations League, oggi Israele-Irlanda si giocherà dopo il voto dei giocatori irlandesi
Il match di Nations League tra Israele e Irlanda in programma oggi sul campo neutro di Debrecen, in Ungheria, si giocherà, così come la gara di ritorno prevista domenica 4 ottobre a Backa Topola in Serbia. "La maggioranza dei giocatori si è espressa per giocare", ha dichiarato il presidente della Federcalcio irlandese, David Courell. "Ha vinto il calcio", la risposta della Federazione israeliana.
Nations League, Irlanda giocherà contro Israele: no a boicottaggio
Vai al contenutoRapporto Onu: "La violenza sessuale è diventata una questione critica a Gaza"
"Gli episodi di violenza sessuale, compresi stupro e aggressione sessuale, sono diventati una questione critica a Gaza, con un aumento del 27% tra aprile e giugno 2026, rispetto al periodo gennaio-marzo". Lo riferisce un report del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) che registra anche un aumento dei casi di matrimoni precoci e forzati a nella Striscia, in cui sono coinvolte ragazze tra i 12 e i 17 anni e rappresentano il 16% dei casi segnalati nelle violenze di genere. L'Unfpa sottolinea che la forma di violenza più frequentemente segnalata è la mancanza di risorse e opportunità per donne e ragazze (32% dei casi segnalati), seguita dalla violenza psicologica (30,9%) e dall'aggressione fisica (30,5%). L'analisi si basa sui dati di 10 organizzazioni che operano a Gaza per le Nazioni Unite e prende in considerazione solo gli incidenti segnalati. Gli operatori della gestione dei casi riferiscono che la tendenza di dare sempre più spesso ragazze giovanissime in matrimonio è determinata da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali: "A causa dello stress acuto dovuto allo sfollamento, del grave sovraffollamento nei campi, della povertà, le famiglie stanno sempre più dando in matrimonio ragazze giovani per alleviare gli oneri finanziari. Inoltre, il matrimonio viene utilizzato come meccanismo per proteggere le ragazze adolescenti dalle vulnerabilità sociali e dai rischi per la sicurezza prevalenti nei contesti dei campi".
Centinaia di ebrei pregano per Sukkot sulla Spianata delle Moschee violando la legge
Centinaia di ebrei sono saliti oggi sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio nella tradizione ebraica) a Gerusalemme per celebrare la festività di Sukkot, violando la legge sullo Status Quo e le indicazioni rabbiniche. Nelle immagini diffuse dai media israeliani e palestinesi si vedono gli ortodossi raccolti in preghiera o nei pressi della Spianata o all'interno del complesso. Il deputato Yitzhak Kroizer, del partito di estrema destra Otzma Yehudit di Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video in cui dice di aver preso parte alla preghiera anche per ricordare il secondo anniversario dell'uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. I media israeliani sottolineano che agli ebrei è ufficialmente vietato pregare sul Monte del Tempio, che nell'antichità ospitava i due templi ebraici ed è il luogo più sacro dell'ebraismo. I musulmani venerano il Monte come il Nobile Santuario, sito della moschea di al-Aqsa. Israele garantisce la sicurezza generale del sito, mentre il Waqf, un ente islamico, gestisce le attività religiose. Da tempo, il ministro Ben Gvir afferma che la preghiera ebraica è ora consentita nel luogo, nonostante il primo ministro Benyamin Netanyahu lo abbia escluso in numerose dichiarazioni.
Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi
La crisi nel Golfo sta avendo i suoi effetti sui bilanci delle famiglie italiane. Nell'arco di sei mesi di conflitto, tra febbraio e agosto 2026, l'indice dei prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili domestici ha registrato un'impennata dell'11,4%. Il che vuol dire 1,8 miliardi di euro che pesano sulla spesa delle famiglie italiane. Lo rileva Confartigianato in un’analisi presentata durante la ventiduesima edizione dell’annuale convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School", organizzata dalla Confederazione in collaborazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI, Multienergia. A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricità con un più 10,1%. L'impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.
Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi
Vai al contenutoOnu: "A Gaza 61 mln tonnellate macerie, serviranno 7-10 anni"
La rimozione delle macerie nella Striscia di Gaza potrebbe richiedere dai sette ai dieci anni e costare miliardi di dollari. È la stima dell'agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo, l'Undp, che assieme al Pam, il Programma Alimentare Mondiale dell'Onu, sta lavorando alla rimozione delle macerie dalla Striscia dopo tre anni di guerra. "Si stima che la quantita' totale di macerie a Gaza ammonti a 61 milioni di tonnellate. Si tratta di circa 20 volte la quantita' di macerie generate in tutte le guerre del mondo negli ultimi 18 anni", ha affermato Jaco Cilliers, rappresentante speciale del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Palestina, al Guardian. L'operazione si sta svolgendo in condizioni estremamente difficili e pericolose. Le squadre di sminamento lavorano tra le macerie, infestate da innumerevoli cadaveri e bombe inesplose. Finora sono stati sgomberati 580 km di strade, il che ha permesso il transito di camion di soccorso, squadre di aiuto e residenti. Tuttavia, la ricostruzione di Gaza rappresenta un'enorme sfida per le organizzazioni internazionali e locali, scrive ancora il Guardian. Dopo oltre due anni di lavoro, sono state rimosse circa 907.000 tonnellate di macerie e più di 300.000 tonnellate sono state riciclate e riutilizzate. Ma questo rappresenta solo circa l'1,5% del totale delle macerie. A complicare ulteriormente le cose, le autorità israeliane hanno vietato l'ingresso a Gaza delle attrezzature necessarie, sostenendo che quasi tutti gli aiuti che non siano cibo o medicinali potrebbero essere considerati "a duplice uso" e in qualche modo avvantaggiare Hamas. Inizialmente, l'intervento del World Food Program, si e' limitato alla rimozione dei detriti dalle strade e al loro spostamento ai lati per creare un passaggio per i camion. Ma la quantita' di materiale era enorme e i continui bombardamenti israeliani, nonostante il cessate il fuoco in vigore da quasi un anno, hanno reso piu' complicato il compito. Alcune strade hanno dovuto essere riaperte piu' volte. A Gaza oltre 2,1 milioni di sfollati vivono in tende e rifugi temporanei. La rimozione delle macerie tuttavia, ha contribuito a rilanciare l'economia locale di Gaza, creando spazio per le persone che desiderano avviare nuove attivita' e riaprire negozi e piccole imprese. "Una delle cose che abbiamo notato e' che, una volta rimosse le macerie davanti ai negozi e alle attivita' danneggiate, molti di essi riaprono entro circa 20 giorni", ha detto Cilliers. La presenza di resti umani ancora sepolti sotto le macerie rimane una delle questioni umanitarie piu' urgenti. Secondo le stime citate dall'Undp, potrebbero esserci ancora tra gli 8.000 e i 10.000 corpi sepolti. L'Undp ha dichiarato di collaborare con organizzazioni tra cui il Comitato Internazionale della Croce Rossa per identificare i luoghi in cui potrebbero essere sepolti resti umani e per dare loro la priorita' durante le operazioni di rimozione delle macerie e di recupero. Gli ordigni inesplosi presenti tra le macerie e sulle strade rappresentano una seria sfida per le squadre incaricate della rimozione dei detriti. Prima di iniziare i lavori di sminamento, le squadre dell'UNDP e del WFP si coordinano con l'Unmas, l'agenzia ONU per lo sminamento, con l'organizzazione benefica britannica Halo Trust e con altre organizzazioni, al fine di individuare gli ordigni inesplosi e proteggere i lavoratori e le loro famiglie di ritorno. Data la limitata capacita' di rimuovere gli ordigni esplosivi a Gaza, queste organizzazioni non possono disinnescare o rimuovere tutti gli ordigni inesplosi. Possono pero' identificare le aree pericolose e segnalarle.
Idf: "Ucciso comandante Hamas, tenne ostaggio 9 israeliani"
Un comandante di Hamas che ha tenuto in ostaggio nove cittadini israeliani dopo il 7 ottobre è stato ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza. Lo dicono l'esercito israeliano e lo Shin Bet in un comunicato. L'attacco di martedì nel nord di Gaza ha ucciso Muhammad Hamad Muhammad Ghabain, che secondo le Forze di Difesa Israeliane era coinvolto nel sequestro di Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel. Di recente, Ghabain e' stato coinvolto nell'organizzazione di attacchi contro truppe e civili israeliani e nel ripristino delle capacita' di Hamas, "in sistematica violazione del cessate il fuoco", affermano le Forze di Difesa Israeliane, aggiungendo che è stato ucciso per "eliminare la minaccia che rappresentava".
Pasdaran: "Sequestrato drone navale Usa nello Stretto di Hormuz"
I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di aver sequestrato un drone navale Usa nello Stretto di Hormuz. Si tratta, secondo le notizie dei media iraniani rilanciate da al-Jazeera, di un "Remus 600" che "è ora nelle mani degli esperti della Forza per le operazioni di recupero delle informazioni". Una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dall'agenzia iraniana Fars afferma che "unità della Marina dei Guardiani della Rivoluzione sono riuscite a intercettare un drone sofisticato dell'esercito americano, che stava conducendo attività di spionaggio nello Stretto di Hormuz".
Media, famiglia palestinese cacciata dai coloni a Jalud ancora fuori casa
Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che due mesi dopo che una famiglia palestinese è stata cacciata dalla propria abitazione su una collina vicino al villaggio di Jalud, in Cisgiordania, i coloni continuano a entrare nella proprietà nonostante un'ordinanza dell'Alta Corte che impone allo Stato di agevolare il ritorno della famiglia. La casa della famiglia si trova nell'Area B, dove l'Autorità Palestinese amministra gli affari civili e Israele mantiene il controllo della sicurezza, e sono state soggette a un ordine di zona militare chiusa negli ultimi mesi. La famiglia avrebbe dovuto rientrare giovedì, ma il coordinamento militare necessario per il loro rientro è stato rinviato.
Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi
L'Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell'ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. "Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell'organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco", scrive l'esercito in una nota.
Media, figlio funzionario Hamas preparava attacco in Germania per il 7 ottobre
L'ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi 'Mr X' e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che "le armi sequestrate nell'ambito dell'operazione per sventare l'attentato appartenevano a Muhammad Na'im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na'im, alto funzionario dell'organizzazione con sede a Gaza". Secondo l'atto d'accusa, l'uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell'ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l'uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l'attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico. Secondo il Times, l'ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. 'Mr X' tra l'altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l'uomo potrebbe ora essere estradato in Germania.
L'esercito iraniano avverte di possibili nuovi attacchi da parte degli Usa
"L'attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt'altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un'aggressione militare contro l'Iran", ha dichiarato oggi il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che "l'esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico". Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che "subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare". "Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L'espulsione degli Stati Uniti dall'Asia occidentale renderebbe la regione sicura", ha aggiunto.
Iran: non cediamo su condizioni per riapertura Hormuz. VIDEO
Wafa, coloni estremisti incendiano veicoli palestinesi a Ramallah
Coloni estremisti israeliani hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, e hanno dato fuoco a diversi veicoli di proprietà palestinese. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Idf: "In video bambino porta armi in una casa a Gaza e fa da scudo a terrorista"
L'Idf ha pubblicato un video che mostra un bambino che trasferisce armi in un'abitazione civile nel centro di Gaza affermando che il terrorista che usava il piccolo è stato identificato dalle truppe che operano nella Striscia. "Il terrorista ha sfruttato il bambino, utilizzandolo come scudo umano per trasferire le armi, per impedire all'Idf di colpire e ostacolare il trasferimento. Dopo aver identificato la presenza di un bambino, l'Idf si è astenuto dall'effettuare qualsiasi attacco contro il terrorista", scrive il portavoce dell'esercito in una nota. "Questo è un altro esempio dello sfruttamento sistematico dei bambini da parte delle organizzazioni terroristiche, in violazione del diritto internazionale e al fine di portare avanti e compiere attacchi contro le truppe dell'Idf che operano nell'area della Linea Gialla e contro i civili israeliani".
Gallant: "Prima del 7 ottobre Sinwar fece sapere che le prigioni avrebbero tremato"
L'ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato alla Radio militare che prima del massacro del 7 ottobre un avvertimento da parte di Hamas era giunto tramite un canale dello Shin Bet (l'intelligence interna) secondo il quale "Sinwar avrebbe fatto tremare le prigioni". Lo riferisce Army Radio su X.Gallant ha spiegato che si è trattato dell'unico messaggio arrivato allo Shin Bet nei giorni precedenti al 7 ottobre. Secondo l'ex ministro, i servizi di sicurezza ritennero che la vicenda fosse legata a un possibile scambio di prigionieri per Elizabeth Tsurkov, una ricercatrice israeliana rapita da una milizia sciita in Iraq all'inizio del 2023.
Iran, esercito: "Puniremo Trump e Netanyahu anche a guerra finita"
Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arrivera' "prima o poi", ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un'intervista alla televisione di Stato nella tarda serata di ieri. "Anche se questa guerra dovesse finire, senza alcun dubbio ne' eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra Guida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini di questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le loro azioni", ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e Netanyahu "assassini e criminali di guerra", sostenendo che dovranno risponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.
Gb, in arresto ex scorta Haniyeh che aveva ottenuto cittadinanza
Un ex agente di scorta del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, che aveva ottenuto la cittadinanza britannica, è stato arrestato con l'accusa di avere in preparazione attentati contro obiettivi ebraici in tutta Europa. Lo ha rivelato il Sunday Times. L'uomo, identificato solo come 'Mr X' per questioni legali, aveva prima avuto asilo, poi residenza permanente e infine era diventato cittadino di Sua Maesta'. L'arresto è stato eseguito a Londra, su mandato delle autorita' tedesche, nel novembre scorso dopo che era stato sventato un piano per attacchi nell'anniversario della strage dell'11 ottobre 2023. Ora rischia l'estradizione in Germania.
Iran, comandante esercito: "Guerra non è finita. Siamo pronti"
Il comandante dell'esercito iraniano, Amir Hatami, ha chiarito che la guerra ancora non è finita e che l'instabilità coinvolge tutta la regione. "La guerra non è ancora finita. Dobbiamo continuare a essere pronti ad altri pesanti attacchi delle nostre forze contro il nemico", ha detto a quanto riferito dall'agenzia iraniana Fars. "Se la regione deve essere insicura, questa insicurezza sarà per tutti", ha avvertito. "Chiedo a tutti i vicini e ai Paesi della regione di prestare attenzione a questo fatto: avete visto che la cooperazione con gli Stati Uniti non porta sicurezza", ha sottolineato, "la sicurezza nella regione non si realizzerà se non attraverso la rimozione degli Stati Uniti e del regime sionista dalla regione, e quel momento non e' lontano".
Katz: "A Sukkot stop lavoratori palestinesi in insediamenti"
Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha ordinato all'esercito di imporre una "chiusura generale" della Cisgiordania durante Sukkot, la festivita' ebraica delle Capanne, e impedire agli operai palestinesi di entrare negli insediamenti per lavorare. Lo riporta il Times of Israel. "Nell'ambito della direttiva, ai lavoratori palestinesi non sara' consentito entrare nelle comunita' della Giudea e Samaria durante la festivita' di Sukkot", si legge in una nota in cui il ministro della Difesa utilizza il termine biblico per indicare la Cisgiordania. Sara' consentito l'ingresso solo "ai lavoratori essenziali". Secondo dati del 2025, sono circa 9.000 i palestinesi che hanno permessi di lavoro negli insediamenti o nelle vicine aree industriali. La festivita' e' iniziata al tramonto del 25 settembre e si concludera' sabato prossimo.
Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni. VIDEO
Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni
Vai al contenutoSmotrich: "Facciamo in Cisgiordania come a Gaza"
Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha sollecitato il governo a invadere la Cisgiordania e ripetere quanto fatto a Gaza. "Penso che dovremmo andare in guerra in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr) e fare quello che abbiamo fatto a Gaza", ha detto in un'intervista a Ynet, e "smantellare l'Autorita' Palestinese, che e' un'autorita' terroristica". Dunque, ha sollecitato, "dobbiamo dire all'Idf: cosi' come avete smantellato Hamas a Gaza, non ci saranno infrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, non terroristi, ne' armi, ne' tunnel". Non solo. "Mi piacerebbe molto annettere almeno fino alla Linea Gialla a Gaza e fino al fiume Litani in Libano", ha aggiunto.
Libano, Idf: "Colpiti siti Hezbollah dopo lancio drone su soldati"
L'esercito israeliano ha sferrato attacchi aerei nel sud del Libano dopo che Hezbollah ha lanciato un drone sui suoi militari nella zona. Lo ha riferito un comunicato dell'Idf. "Hezbollah ha lanciato un drone esplosivo contro soldati dell'Idf che operavano nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale. Non sono stati segnalati feriti", si legge nella nota. "In risposta, l'Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale", si spiega, tra cui "siti utilizzati da militanti di Hezbollah per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati dell'Idf".
Iran, monito a navi: "Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz"
L'Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano iraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L'Autorità di supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su X di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori "obbligano le navi a transitare lungo rotte non autorizzate". "Oltre a generare un possibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo proprietario, il comandante e l'equipaggio, questa pratica potrebbe anche provocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz", ha avvertito l'organismo. Le aziende che non rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite nella "Lista di non conformita'", una misura che potrebbe colpire non soltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che intendano attraversare lo Stretto. L'autorita' ha gia' inserito alcune imbarcazioni nell'elenco delle navi "inadempienti", accusandole di aver violato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate da Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti ne hanno "il controllo totale" e che ogni giorno vi transitano "quantita' massicce" di petrolio. Il piano iraniano subordinava la riapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la cessazione delle ostilita' in Medio Oriente, la fine del blocco navale contro l'Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle sanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.
Idf: "Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023"
L'Idf ha annunciato di avere ucciso l'uomo che il 7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami. "Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all'unita' Gideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell'area di Nuseirat ed eliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni jihadiste operanti nella Striscia di Gaza", si legge in una nota. Secondo il comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il massacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa Argamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle immagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei simboli della tragedia. Noa e' stata poi liberata dalle forze israeliane l'8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e' rimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025. Negli ultimi tempi, sostiene ancora l'Idf, Sakr stava preparando attacchi contro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle ali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.
Teheran avverte: "Non utilizzate rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz"
L'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso "rotte non autorizzate" nello Stretto di Hormuz. "Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato l'autorità. "I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d'acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni", ha aggiunto, secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim.
Idf: "Attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano"
L'esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l'Idf in un post su X. Secondo l'esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell'Idf impegnati nella 'Security zone'.
Teheran: "Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz"
"Il piano dell'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l'impegno degli Usa a rispettare il memorandum d'intesa con Islamabad", ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall'Iran. "Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia", ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall'agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: "Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni".
Bessent: "Il blocco commerciale all'Iran sta funzionando"
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull'Iran "stanno dando risultati", citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. "In seguito al lancio dell'operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l'aviazione", ha scritto Bessent su X. "Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano". Secondo Bessent, "la Turchia e l'Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi". Inoltre, "gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l'Iran". "Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici", ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato "i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti" e ha concluso: "Continueremo a lavorare insieme, perché c'è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica".
Arabia Saudita: scuole chiuse e didattica a distanza a Riad per una settimana
Stando a quanto riportato dall'Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell'ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. "Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana", si legge in due messaggi distinti visionati dall'Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l'Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall'Iran, nello Yemen. "Quando una decisione influenza un'intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano", ha detto un genitore all'Afp. "È una decisione dell'ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo", ha aggiunto un libanese residente a Riad. L'annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l'ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.
Smotrich: "Annessione fino al Litani in Libano e alla Linea Gialla a Gaza"
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l'annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell'esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel. Parlando a un podcast dell'emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler "almeno" annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele "pagherebbero un prezzo" per l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita. La Linea Gialla, prevista dall'accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l'esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese. "Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?", ha detto Smotrich.
7 ottobre, media: “L'Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega
Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.
7 ottobre, media: “L'Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega
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Religioso Iran: 'Mojtaba ferito e ricoverato, estratto da macerie ospedale'
Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell'edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell'Iran. Lo ha raccontato all'emittente del Qatar Al-Araby il membro dell'Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.