Vertice Nato ad Ankara, oggi al via il summit in Turchia. LIVE

live Mondo
©Ansa

I leader dell’Alleanza stanno arrivando nella capitale turca. In mattinata si sta svolgendo il Forum dell'Industria della Difesa. Tra i principali dossier del vertice gli investimenti per la difesa e il sostegno all’Ucraina. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Ma Trump, che due giorni fa ha parlato con Putin, sostiene che lo zar "vuole terminare la guerra” e il Cremlino fa sapere che i due torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’ultimo attacco del tycoon

in evidenza

Prende il via oggi ad Ankara il vertice Nato. Una due giorni fondamentale per il futuro dell’Alleanza Atlantica. Intanto in mattinata si sta svolgendo il Forum dell'Industria della Difesa. I 32 leader attesi per il summit stanno arrivando nella capitale turca. Tra i principali dossier gli investimenti per la difesa e il sostegno all’Ucraina. Zelensky esorta ad assumere “decisioni forti”, a partire dai Patriot. Ma Trump, che due giorni fa ha parlato con Putin, sostiene che lo zar "vuole terminare la guerra” e il Cremlino fa sapere che i due torneranno a parlarsi a breve. Gelo di Meloni dopo l’ultimo attacco del tycoon.

Per approfondire:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Vertice Nato di Ankara, qual è la posta in gioco?

I lavori del summit, già di per sé complessi visti i temi sul tavolo - dal riarmo al ruolo dell'intelligenza artificiale nella difesa, fino ai dossier Ucraina, Medio Oriente e Asia - dovranno confrontarsi con una domanda di fondo: gli Stati Uniti potrebbero lasciare l’Alleanza Atlantica?

Vertice Nato di Ankara, qual è la posta in gioco?

Vertice Nato di Ankara, qual è la posta in gioco?

Vai al contenuto

Ministro Belgio: "Trump lasci stare Meloni, regina del centrodestra europeo"

Il ministro della Difesa belga, Theo Francken, ha preso le difese della premier Giorgia Meloni, dopo gli ultimi attacchi del presidente americano Donald Trump. "Ovviamente abbiamo bisogno di Trump come alleato, ma lasci stare Meloni - ha detto Francken a Politico - È la regina del centrodestra in Europa. È lei la leader. Lasciatela in pace". "La adoro - ha ribadito il ministro belga - è una conservatrice, totalmente sulla nostra stessa linea...e poi si litiga per cosa? Per una foto!". Secondo Francken, l'Europa non può permettersi di perdere il sostegno americano, serviranno infatti "da cinque a dieci anni" per sviluppare le capacità militare convenzionali oggi garantite dagli Stati Uniti.

I Paesi che spendono di più in difesa

In testa alla classifica dei Paesi Nato per spesa militare in rapporto al Pil c'è la Polonia, che nel 2025 destina alla difesa il 4,7% della propria economia. Seguono Estonia e Stati Uniti, entrambe al 3,4%, quindi Lettonia con il 3,2% e Grecia e Lituania, appaiate al 3,1%. Si tratta dei Paesi che, già oggi, si avvicinano maggiormente al nuovo obiettivo del 3,5% di spesa "core" per la difesa. Nella fascia intermedia si collocano Finlandia (2,5%), Danimarca (2,4%), Regno Unito, Romania e Svezia (tutti al 2,3%), seguiti da Norvegia e Ungheria (2,2%) e da Germania, Francia e Repubblica Ceca, ferme al 2,1% del Pil. Chiudono la graduatoria gli Alleati attestati sul 2% del Pil, cioè il precedente obiettivo fissato dell'Alleanza: tra questi figurano Italia, Belgio, Canada, Paesi Bassi, Portogallo, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Lussemburgo, Albania, Bulgaria. E la Spagna, che lo scorso è riuscita a strappare una formulazione ad hoc, sostenendo di poter raggiungere gli obiettivi di capacità assegnati spendendo circa il 2,1% del Pil, senza dover arrivare al 5%.

Gli Alleati al vertice Nato alla prova delle pagelle sul 5%

Durante i lavori del summit, la Nato dovrebbe pubblicare i nuovi dati sulle spese per la difesa. E si vedrà chi veramente ha impresso la svolta invocata dal nuovo corso alla Casa Bianca. Se già in molti facevano fatica ad arrivare all'obiettivo del 2% fissato nel 2014, figurarsi ora con i nuovi target decisi al vertice dell'Aja dello scorso anno: un 5% totale articolato in 3,5% per la difesa "core" e 1,5% per investimenti collegati alla sicurezza (cyber, infrastrutture, mobilità militare, ecc.). Traguardi che andrebbero raggiunti in un decennio ma su cui Trump vorrebbe vedere subito uno sprint.

Nato, da alleati 40 miliardi di dollari in 5 anni in difese anti drone

I Paesi membri della Nato hanno annunciato che nei prossimi cinque anni saranno investiti oltre 40 miliardi di dollari in capacità di difesa contro i droni. Si prefiggono inoltre di formare un numero di operatori di droni cinque volte superiore entro la fine del 2027. Per agevolare gli acquisti rapidi, la Nato istituirà una piattaforma dedicata ai sistemi di difesa contro i droni che garantirà che tali sistemi siano testati dalla Nato, compatibili con gli standard Nato e disponibili per l'acquisto.

Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni

Su Truth il tycoon ha postato un meme con la presidente del Consiglio che lo guarda, con la didascalia “serve un ordine restrittivo”. L’ennesima frecciata del presidente americano contro la premier italiana è arrivata a poche ore dal summit in Turchia del 7 e 8 luglio.

Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni

Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni

Vai al contenuto

La Nato acquista nuovi Triton di sorveglianza, sono basati a Sigonella

Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia hanno annunciato l'acquisto di un massimo di cinque velivoli senza pilota MQ-4C Triton della Northrop Grumman, di fascia alta, ad alta quota e a lunga autonomia, per potenziare la forza di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) di proprietà della Nato. L'annuncio è stato dato in occasione del Forum dell'industria della difesa del vertice Nato ad Ankara. I nuovi velivoli andranno ad integrare la flotta AGS (Alliance Ground Surveillance) della Nato, che opera dalla base aerea di Sigonella in Italia. 

Iniziativa per cooperazione industriale con Usa da 2,8 miliardi

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato un'iniziativa di cooperazione industriale tra alleati europei e gli Stati Uniti dal valore di 2,81 miliardi di dollari. All'iniziativa di acquisti congiunti partecipano: Belgio, Canada, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito.

La Nato acquista 10 nuovi aerei di sorveglianza dalla svedese Saab

La Nato acquisterà 10 nuovi aerei di sorveglianza Globaleye prodotti dalla svedese Saab che sostituiranno 14 aerei E-3 Awacs (Sentry) statunitensi, entrati in servizio negli anni '80 . "Stiamo ora portando le capacità di sorveglianza e controllo aereo della Nato a un nuovo livello", ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte stamane, parlando con la stampa insieme al Primo Ministro svedese Ulf Kristersson: "È un momento di grosso orgoglio per la Svezia" ha rimarcato Kristersson. L'acquisto congiunto dei nuovi velivoli Saab è stato sostenuto da 11 Paesi alleati, ovvero Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania e Svezia. "Il sistema GlobalEye - fa sapere la Nato - garantirà una sorveglianza avanzata e multidominio in ambito aereo, terrestre e marittimo da un'unica piattaforma. Assicurerà un miglioramento delle capacità di rilevamento e tracciamento di minacce complesse, tra cui sciami di droni, missili balistici e missili da crociera".

Erdogan oggi vedrà Trump, Carney e Stubb ad Ankara

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha in programma oggi incontri separati con il premier canadese, Mark Carney, e con il presidente finlandese, Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all'arrivo all''aeroporto di Ankara, i due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.

Ankara: "Escluderci dalla difesa non renderà l'Europa più sicura"

"Escludere la Turchia, membro di spicco dell'architettura di sicurezza internazionale con le sue capacità militari, la sua industria della difesa e la sua posizione geografica, non renderà l'Europa più sicura", ha affermato il ministro della difesa turco Yasar Guler. "Il messaggio di Ankara deve essere chiaro. Il nostro impegno nei confronti dell'articolo 5 è incrollabile e gli impegni politici saranno supportati da una solida potenza militare", ha aggiunto Guler, durante una conferenza stampa nella capitale turca in occasione del vertice Nato di Ankara. "Accogliamo con favore un maggiore contributo dell'Europa alla difesa. Tuttavia, questo contributo non deve entrare in competizione con la Nato, ma deve rafforzarla", ha detto il ministro turco, come riferisce Anadolu.

Trump, la Nato, l’Italia

In Turchia il vertice Nato più complesso ed importante della storia recente. Trump arriva ad Ankara deciso a riscrivere gli equilibri dell’Alleanza: la spesa militare diventa il nuovo metro con cui Washington misurerà il peso politico degli alleati. Per Giorgia Meloni la sfida è tenere insieme rapporti con gli Stati Uniti, conti pubblici e consenso interno. Il tycoon e la premier si rivedranno per la prima volta dopo i duri scontri delle ultime settimane.

Trump, la Nato, l’Italia

Trump, la Nato, l’Italia

Vai al contenuto

Nato, incognita risorse al vertice di Ankara: quali programmi sono a rischio per l’Italia?

Il 36esimo vertice della Nato avrà tra i temi in agenda il disimpegno degli Stati Uniti in Europa, e si capirà quanto il Vecchio Continente sarà disposto a spendere per potenziare la sicurezza. In che modo l'Italia si presenta all'appuntamento e cosa rischia?

Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?

Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?

Vai al contenuto

Il silenzio di Meloni dopo l’ultimo attacco di Trump

Il vertice sarà anche l’occasione in cui Donald Trump e Giorgia Meloni si ritroveranno faccia a faccia dopo le tensioni degli ultimi mesi. L’ultimo attacco social del tycoon contro la premier è arrivato alla vigilia del summit con il post della "restraining order needed” (serve ordine restrittivo). Palazzo Chigi ha scelto di non replicare.

Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari

Difesa, soldi e nuovi equilibri strategici sono i temi centrali del summit. Gli europei dovranno dimostrare di aver incrementato gli investimenti mentre gli Stati Uniti proseguono nel trasferimento di responsabilità operative. Cambiano i comandi dell'Alleanza e si prepara la sostituzione delle truppe americane. Il clima politico resta però segnato dalle tensioni tra Trump e numerosi governi del Vecchio Continente.

Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari

Nato, ad Ankara la resa dei conti tra quasi amici sulle spese militari

Vai al contenuto

Berlino respinge le critiche di Trump sulle spese per la difesa

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in vista del vertice Nato di Ankara, difende la spesa tedesca per la difesa dalle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Guardiamo i dati e questi mostrano un trend al rialzo", ha affermato il politico della Cdu. "Superiamo molti dei nostri partner in termini di spesa", ha dichiarato Wadephul. "Anche a Washington si nota ciò che sta facendo la Germania". Prima del vertice Nato di due giorni ad Ankara, Trump aveva nuovamente criticato l'entità delle spese per la difesa dei grandi partner europei come Germania, Francia e Regno Unito. Trump ha anche definito "ridicolo" il contributo della Germania alla Nato.

Rutte: "Nuovo progetto per flotta trasporto aereo"

"Oggi, diversi alleati hanno annunciato ufficialmente la prossima consegna del decimo Airbus A330 MRTT alla flotta multinazionale di aerei cisterna per il trasporto di rifornimenti. Questo ci avvicina di un passo alla flotta completa di 12 velivoli Mrtt. Gli alleati stanno anche lanciando un nuovo progetto multinazionale incentrato sull'Airbus A400M. Questa capacita' di trasporto aereo strategico di livello mondiale, offerta dall'A330 MRTT e dall'A440M, fornirà all'Alleanza due flotte multinazionali altamente efficienti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara.

Mariani (Leonardo): "5% obiettivo realistico ma va modulato nel tempo"

"L'obiettivo del 5% è realistico ma l'importante è la modulazione temporale, perché non tutti i Paesi per diverse ragioni, che possono essere dal bilancio fino a ragioni sociali, sono in grado di fare questo percorso nei tempi che inizialmente l'America ha immaginato", ha detto l'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, a margine del forum della difesa della Nato. "Sicuramente - aggiunge - l'Italia è in grado ma ha bisogno dei suoi tempi e soprattutto di una crescita graduale, accompagnato da una comunicazione che spieghi bene che la sicurezza è alla base veramente del vivere civile e del benessere di un Paese".

Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi

Le spese militari nei Paesi dell'Alleanza Atlantica sono uno dei temi cari a Trump. "Gli Stati Uniti sborsano per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio", ha scritto il tycoon su Truth. Ecco i dati.

Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?

Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?

Vai al contenuto

Al via forum della difesa Nato, sul tavolo intese per missili e droni

Accordi e annunci, probabilmente per decine di miliardi di euro. È l'obiettivo del Forum dell'Industria della Difesa, che si apre oggi ad Ankara e dà il via al vertice Nato. A guidare le danze è il segretario generale Mark Rutte, che promette grandi novità, in particolare nei settori dell'aviotrasporto strategico, della sorveglianza di terra, dei materiali critici per la difesa, dei droni e sul rimpiazzo della flotta AWACS della Nato. Inoltre è previsto un panel con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sulla convergenza tra Ue e Nato quando si tratta dell'industria della difesa. Il forum però è pensato anche come vetrina di incontro tra le grandi industrie europee e quelle americane, nonché tra policy makers e funzionari. L'Italia è presente con l'ad di Leonardo, Lorenzo Mariani, che partecipa al panel su società e prontezza insieme al presidente finlandese Stubb e il premier olandese Jetten.

Il sostegno a Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ad Ankara dove è previsto un bilaterale con Trump. La dichiarazione finale del vertice ha messo nero su bianco il sostegno militare dell'Alleanza: 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027 saranno sborsati per l'Ucraina. E alla Nato, complice la presenza di Trump, si potrebbe parlare anche delle future mosse di Vladimir Putin. L'aumento della portata degli attacchi su Kiev e il timore di un'azione ostile a uno dei Paesi della Nato saranno, di fatto, tra i dossier più delicati sul tavolo.

L’industria della difesa

L'aumento degli investimenti e la maggiore sinergia - anche transatlantica - nel settore della difesa sarà uno dei temi caldi del summit. Stamattina nella capitale turca si terrà il Forum sulla difesa, al quale parteciperà anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La numero uno di Palazzo Berlaymont porterà come esempio gli strumenti con cui Bruxelles sta incentivando gli appalti congiunti tra i 27 (e tra i loro più stretti alleati extra Ue, come il Canada): su tutti l'Edirpa e il programma Safe.

I contributi degli alleati alla Nato

Il dossier principale sul tavolo di Ankara, da tempo terreno di scontro tra Donald Trump e l'Europa. Su questo ci si aspetta non solo la mediazione del segretario generale Mark Rutte, che sin dall'inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca fa da pontiere tra il tycoon e l'Europa, ma anche una maggiore “europeizzazione” dell’Alleanza. Ovvero più spese, ma anche più responsabilità per i Paesi del Vecchio Continente, a cominciare da quelli del formato E5: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Polonia.

Sanchez ad Ankara: pronto a reagire ad accuse di Trump

Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, partecipa oggi al vertice della Nato ad Ankara con l'intenzione di respingere, qualora venissero ribadite, le accuse del presidente americano Donald Trump sul livello della spesa militare della Spagna. Il governo di Madrid auspica che il summit sia incentrato sull'unità degli alleati e non sulle critiche rivolte da Trump alla Spagna e ad altri partner europei, sia per la posizione assunta sull'operazione militare americana contro l'Iran sia per la decisione di Madrid di non impegnarsi, al vertice dello scorso anno, a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil. Fin dall'inizio, l'esecutivo spagnolo ha ritenuto che l'operazione statunitense non fosse conforme al diritto internazionale. Una posizione che, insieme al rifiuto di aderire all'obiettivo del 5%, ha moltiplicato gli attacchi del presidente americano nei confronti della Spagna. Se Trump dovesse tornare sulla questione durante il vertice, Sanchez è pronto a replicare facendo leva sui dati della stessa Alleanza atlantica.

I principali dossier al tavolo del vertice

Saranno tre i dossier principali al vertice della Nato che si apre sulla scia delle tensioni tra gli Usa e gli alleati europei: le spese per la difesa, le sinergia industriali nel settore, il sostegno all'Ucraina. Questi tre temi si svilupperanno non solo nel summit vero e proprio, che si terrà mercoledì, ma anche alla cena dei leader che precederà l'incontro e al Forum dell'industria della difesa, che si terrà questa mattina.

Turchia, media: “Trump dovrebbe informare Erdogan sua disponibilità a vendere F-35”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe informare il presidente turco Recep Tayyp Erdogan della sua disponibilità a reinserire la Turchia nel programma F-35 e approvarne la vendita. Lo riporta il New York Times. Secondo il quotidiano, quattro alti funzionari dell'amministrazione presidenziale hanno affermato che non è chiaro quando ciò avverrà e che è possibile che Trump cambi idea.

Trump chiede via libera Congresso a 350 miliardi per difesa

Donald Trump ha intanto chiesto al Congresso di approvare al più presto un nuovo pacchetto di 350 miliardi di dollari per la difesa, inserito nel provvedimento denominato "Reconciliation 3.0", insieme al "Save America Act”.

Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato

Il segretario generale della Nato attribuisce all'Italia un ruolo chiave nell'operazione Usa in Iran, parlando di circa 500 voli americani partiti dalle basi militari presenti sul territorio italiano, ma il governo smentisce. Il caso Rutte alimenta tensioni con Roma e solleva dubbi sulla credibilità della guida dell'Alleanza Atlantica.

Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato

Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato

Vai al contenuto

Vertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo

Il 7 e l’8 luglio 2026 si tiene al Complesso Presidenziale Bestepe, nella capitale turca, il vertice dell'Alleanza Atlantica. Non si tratta di un incontro per parlare solo dell’aumento delle spese militari, ma gli alleati sono chiamati a dimostrare come intendano raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil entro il 2035,. Ad Ankara arriveranno 32 capi di Stato e di governo, incluso il presidente americano Donald Trump.

Nato, vertice ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi in agenda

Nato, vertice ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi in agenda

Vai al contenuto

Trump pubblica video auto-elogiativo sul suo ruolo nella Nato

Pochi minuti prima di partire per Ankara, Donald Trump ha pubblicato su Truth una serie di video che elogiano il suo ruolo nella Nato. Nelle clip vengono mostrate le immagini dell'ultimo vertice dell'Alleanza all'Aja con una voce fuoricampo che sottolinea come il presidente americano abbia spinto i partner ad aumentare al 5% le spese per la difesa.

Trump in viaggio per Ankara

Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente americano dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale all'aeroporto della capitale turca dove sarà accolto da Erdogan con il quale avrà poi un incontro bilaterale alle 15.15 ora locale. Stando all'agenda fornita dalla Casa Bianca, la sera Trump parteciperà ad una cena con gli altri leader della Nato. Domani, mercoledì, la foto di famiglia alle 10.50 ora locale, mentre alle 11.15 è previsto l'inizio del summit dell'Alleanza Atlantica. Alle 14.30 ora locale il bilaterale con Volodymyr Zelensky. Alle 16.15 il tycoon dovrebbe tenere una conferenza stampa.

Mondo: I più letti