Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, fuoco incrociato Usa-Teheran. Cina: "Fermare escalation in Medioriente" LIVE

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©Getty

Notte di raid nel Golfo Persico: gli Usa hanno portato a termine una serie di attacchi contro sistemi di difesa aerea e radar in Iran. "Colpiti basi navali, sistemi radar e artiglieria", secondo fonti di Washington. Teheran risponde con droni contro base Usa in Bahrein: "Risponderemo con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione". Israele continua intanto ad attaccare nel sud del Libano. La Cina si dice "profondamente preoccupata" per il conflitto in Medio Oriente

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Notte di raid Usa sull'Iran, dopo l'abbattimento di un elicottero americano vicino Hormuz. Gli Stati Uniti hanno condotto almeno tre attacchi contro sistemi di difesa aerea e radar iraniani. "Colpiti basi navali, sistemi radar e artiglieria", secondo fonti di Washington. 

L'Iran ha risposto lanciando droni contro base Usa in Bahrein. "L'esercito criminale degli Stati Uniti deve sapere che, se la sua aggressione continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione", ha dichiarato il Comando centrale di Khatam al-Anbiya in un comunicato stampa. Israele continua intanto ad attaccare nel sud del Libano, nonostante le minacce di Teheran. 

La Cina ha detto di essere "profondamente preoccupata" per il conflitto in Medio Oriente e ha esortato a non intensificarlo. "Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare e raffreddare le tensioni", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

Gli approfondimenti:

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Teheran: "Usa compromettono sforzo diplomatico con attacchi"

Gli Stati Uniti hanno compromesso l'attuale sforzo diplomatico internazionale volto a porre fine alla guerra, con ulteriori attacchi contro obiettivi nel sud dell'Iran. L'accusa parte dal ministero degli Esteri di Teheran: "Purtroppo, gli Stati Uniti stanno compromettendo questo processo diplomatico attraverso i messaggi contraddittori che inviano, i ripetuti cambiamenti di posizione e di richieste e, cosa peggiore di tutte, attraverso le ripetute violazioni del cessate il fuoco", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, in un videomessaggio diffuso dai media iraniani. "Qualsiasi processo diplomatico viene compromesso dall'uso della forza e dal ricorso ad azioni illegali sul terreno".

Media: esplosione vicino all'isola di Qeshm

Un'esplosione è stata udita nei pressi dell'isola di Qeshm. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr che cita fonti locali. Secondo il rapporto, la natura esatta del suono è sconosciuta così come l'entità di eventuali danni. Data la sua intensità, ha precisato Mehr, la fonte dell'esplosione potrebbe essere stata localizzata relativamente lontano da Qeshm o correlata a movimenti nello Stretto di Hormuz. L'isola di Qeshm si trova nello Stretto di Hormuz ed è separata dalla terraferma iraniana dallo Stretto di Clarence. 

Cina esorta a "fermare l'escalation" nel conflitto in Medio Oriente

La Cina ha dichiarato oggi di essere "profondamente preoccupata" per il conflitto in Medio Oriente e ha esortato a non intensificarlo dopo che Washington ha effettuato attacchi contro l'Iran in seguito all'abbattimento di un elicottero statunitense. "Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare e raffreddare le tensioni", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante una conferenza stampa.

Mosca: in Medio Oriente "le parti tornino alla diplomazia"

La Russia auspica che le parti impegnate nel conflitto in Medio Oriente tornino "il prima possibile" al "percorso politico e diplomatico". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata dalla Tass. 

Da Idf avviso di evacuazione per un terzo villaggio nel sud del Libano

L'Idf ha emesso un altro avviso di evacuazione per un terzo villaggio nel Libano meridionale in vista di attacchi contro Hezbollah, dopo l'avviso di evacuazione diramato poco fa per i villaggi di Ghassaniyeh e Houmine al-Faouqa. Lo riferisce Times of Israel. Gli abitanti di Ansariyeh sono stati invitati a evacuare a nord del fiume Zahrani. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, l'Idf è costretto ad agire con la forza", avverte il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee. 

Nuovi scontri tra Usa e Iran, ma i negoziati vanno avanti. VIDEO

Scontro a fuoco tra nave cargo e piccola imbarcazione al largo della costa yemenita

L'UK Maritime Trade Operations (Ukmto) ha riferito di aver ricevuto una segnalazione di uno scontro a fuoco tra una nave mercantile e uomini armati a bordo di una piccola imbarcazione al largo della costa yemenita. Lo riferisce il Guardian. Secondo l'Ukmto le guardie a bordo della nave mercantile sono riuscite a respingere gli aggressori. L'incidente è avvenuto questa mattina a 88 miglia nautiche a sud-ovest della città portuale yemenita di Balhaf. Nessun gruppo ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell'attacco, ma l'Associated Press ha riferito che i ribelli Houthi in Yemen hanno dichiarato che riprenderanno i loro attacchi contro le navi affiliate a Israele che transitano nel Mar Rosso. 

Idf diramano avviso di evacuazione per il sud del Libano

Le Forze di Difesa Israeliane diramano un avviso di evacuazione per due villaggi nel sud del Libano in vista di attacchi contro Hezbollah. Lo riferisce Times of Israel. Gli abitanti di Ghassaniyeh e Houmine al-Faouqa sono stati invitati ad allontanarsi di almeno un chilometro. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, le IDF sono costrette ad agire con la forza", avverte il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee. 

Idf: "Ucciso capo rete trasferimento fondi Hamas a Gaza"

Le forze armate israeliane hanno annunciato l'uccisione del capo della rete di trasferimento fondi di Hamas a Gaza, Khader Jamasi, e il suo vice Muhammad Harazin. L'operazione è avvenuta domenica scorsa, ha riferito l'Idf, sostenendo che durante la guerra i due sono riusciti "a trasferire decine di milioni di dollari al braccio armato di Hamas nella Striscia di Gaza attraverso una rete di decine di cambiavalute operanti in tutta la Striscia". "Questi fondi hanno permesso ad Hamas di continuare a pagare gli stipendi ai suoi militanti, finanziando la pianificazione e l'esecuzione di attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani", ha aggiunto. 

Araghchi: "L'Iran si riserva il diritto di rispondere agli attacchi statunitensi"

"Teheran condanna i nuovi attacchi militari statunitensi contro l'Iran meridionale, in quanto violazione della sua sovranità nazionale e integrità territoriale", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, sottolineando: "L'Iran si riserva il diritto intrinseco all'autodifesa e alla legittima risposta di rappresaglia contro gli attacchi". Secondo Mehr, Araghchi avrebbe rilasciato queste dichiarazioni in conversazioni telefoniche separate con il suo omologo turco Hakan Fidan e con il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, nelle prime ore di oggi. 

Idf: "A Tiro colpite infrastrutture di Hezbollah"

L'esercito israeliano (Idf) ha affermato di aver colpito infrastrutture di Hezbollah a Tiro e in altre aree del Libano meridionale nelle ultime 24 ore. Secondo quanto scrive il 'Times of Israel', citando l'Idf, a Tiro, sono stati colpiti sei siti di Hezbollah utilizzati dal gruppo terroristico per  attacchi contro obiettivi civili israeliani e dell'Idf, tra cui una struttura da cui venivano lanciati droni esplosivi con telecamera a infrarossi. In altre zone del Libano meridionale, l'Idf afferma di aver colpito lanciarazzi armati, oltre a militanti di Hezbollah nelle aree in cui l'Idf opera.

Araghchi sente omologhi turco e saudita

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sentito al telefono i suoi omologhi di Turchia, Hakan Fidan, e Arabia Saudita, e Faisal bin Farhan. Lo ha riferito il ministero degli Esteri in una nota riportata dai media iraniani. Nel corso delle conversazioni, i ministri "hanno esaminato gli ultimi sviluppi regionali in seguito agli attacchi aggressivi sferrati dagli Stati Uniti contro alcune zone dell'Iran meridionale", si spiega nella nota. Araghchi "pur condannando l'aggressione militare statunitense e la violazione della sovranita' nazionale e dell'integrità territoriale dell'Iran, ha sottolineato il diritto intrinseco alla legittima autodifesa per una risposta reciproca da parte delle potenti forze armate del nostro Paese", si legge ancora. 

Teheran: "Usa violano carta Onu. Pronti a colpire basi"

L'Iran ha condannato l'attacco notturno degli Stati Uniti e minacciato di tornare a colpire le basi americane in tutto il Golfo Persico. "Questi bombardamenti rappresentano una violazione manifesta della Carta delle Nazioni Unite", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, e "con tali azioni aggressive, il governo degli Stati Uniti ha dimostrato ancora una volta la propria natura ostile e incline alla guerra". Per questo, "esercitando il diritto legittimo alla difesa", le forze iraniane "hanno colpito duramente le basi e gli asset militari statunitensi nella regione da cui erano partite le aggressioni". Da qui il richiamo alla "responsabilità legale e morale di tutti i Paesi della regione, in particolare quelli situati nella parte meridionale del Golfo Persico, affinché impediscano qualsiasi uso, delle forze statunitensi e del "regime sionista", dei loro territori e delle loro capacità per pianificare, organizzare e compiere azioni ostili contro l'Iran". Il ministero, prosegue la nota, avverte che l'Iran, "nell'esercizio del proprio diritto alla legittima difesa, non esiterà a prendere di mira basi e le strutture logistiche impiegate per sostenere e attuare attività aggressive contro l'Iran". Teheran, poi, sottolinea "la responsabilità delle Nazioni Unite, in particolare del Consiglio di Sicurezza, nel mantenere la pace e la sicurezza internazionale, e nel chiamare gli autori di tali atti aggressivi a risponderne". 

Media: colpiti siti a Sirik, Jask, Bandar Abbas e Qeshm

Secondo l'agenzia Tasnim, a Qeshm si sono verificate sei esplosioni ma non è stato colpito il porto commerciale. La televisione Irib ha invece riferito che un raid ha centrato due acquedotti a Sirik e in tutta l'area manca acqua potabile. 

Trump: "Voglio una risposta molto potente contro l'Iran"

Donald Trump ha detto di voler una risposta "molto potente" contro l'Iran per l'abbattimento dell'elicottero americano. 

Iran: stati regionali hanno "responsabilità legale e morale" per raid Usa e Israele

È responsabilità morale e legale di tutti i paesi della regione, in particolare degli stati costieri meridionali del Golfo Persico, interrompere l'utilizzo del proprio territorio e delle proprie infrastrutture da parte di Stati Uniti e Israele per ideare, organizzare, attuare e fornire supporto logistico alle loro azioni criminali contro l'Iran, ha dichiarato oggi il Ministero degli Esteri di Teheran in un comunicato.

Iran: lanceremo raid più duri contro obiettivi regionali se attacchi Usa continuano

"L'esercito criminale degli Stati Uniti deve sapere che, se la sua aggressione continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione", ha dichiarato il Comando centrale di Khatam al-Anbiya in un comunicato stampa diffuso stamattina. "L'esercito iraniano e le Guardie rivoluzionarie hanno attaccato basi statunitensi nella regione, in risposta agli attacchi dell'esercito terroristico statunitense contro l'Iran meridionale, avvenuti con il falso pretesto di rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero americano", ha aggiunto il comunicato. Nel frattempo, le Guardie rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato stampa che l'Iran ha lanciato attacchi con droni contro quattro obiettivi nella base aerea statunitense e nel suo comando centrale dell'esercito ad Al-Azraq, in Giordania, nonché contro la Quinta flotta statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait alle 2:30 ora locale, in risposta agli attacchi statunitensi contro Jask, Qeshm, un radar di comunicazione e due serbatoi idrici a Sirik, avvenuti stamattina. Un drone MQ9 è stato inoltre abbattuto nei cieli della città di Jam, nella provincia di Bushehr. In un altro comunicato, le Guardie rivoluzionarie hanno affermato di aver attaccato 21 obiettivi in basi aeree e navali statunitensi nella regione. Attacchi statunitensi sono stati segnalati anche dai media locali a Bandar Abbas, Ahvaz, Kuhistak, Minab e Kouh-Mobarakeh, nel sud dell'Iran. 

Giordania: abbattuti 5 missili iraniani diretti contro base Usa

L'esercito giordano ha annunciato stamattina di aver distrutto cinque missili iraniani diretti ad Azraq, dove si trova una base statunitense. "Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran verso Azraq. Non ci sono state vittime né danni materiali", ha dichiarato Amman. In precedenza le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver preso di mira "una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq.

Kuwait: difese aeree in azione contro obiettivi ostili

L'esercito del Kuwait ha dichiarato stamattina di aver preso di mira "obiettivi aerei ostili" sul proprio territorio, dopo che Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi aerei in seguito all'abbattimento di un elicottero americano. "Lo Stato maggiore dell'Esercito annuncia che i sistemi di difesa aerea kuwaitiani stanno attualmente prendendo di mira obiettivi aerei ostili", ha affermato l'esercito senza specificarne la provenienza.

Iran lancia droni contro base Usa in Bahrein, sirene d'allarme nel Paese

Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato stamattina l'attivazione delle sirene antiaeree in seguito alle segnalazioni di un attacco iraniano contro una base statunitense nel Paese. "Le sirene sono state attivate", ha dichiarato il dicastero su X esortando "cittadini e residenti a mantenere la calma e a cercare riparo nel luogo più vicino". Le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano poco prima annunciato di aver lanciato un attacco con droni contro una base Usa in Bahrein, in seguito agli attacchi americani contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Abbiamo "attaccato la Quinta flotta statunitense", ha aveva specificato l'esercito dell'Iran.

Usa: conclusi gli attacchi contro l'Iran nei pressi di Hormuz

Gli Stati Uniti hanno concluso gli attacchi contro l'Iran in risposta all'abbattimento dell'elicottero americano da parte delle forze di Teheran. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X precisando che i raid hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz, impiegando munizioni di precisione lanciate da caccia dell'aeronautica e della marina Usa.

Media: terza ondata di attacchi Usa contro l'Iran

Terza ondata di attacchi americani contro l'Iran, in rappresaglia dell'abbattimento di un elicottero Usa da parte di Teheran. Lo riferisce un funzionario americano ad Axios.

Media: "In corso una seconda ondata di attacchi Usa contro l'Iran"

È in corso una seconda serie di attacchi americani in Iran contro sistemi di difesa aerea e radar. Lo ha riferito un funzionario Usa ad Axios.

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