Donald Trump ha accantonato per ora i piani di "escalation significativa" dell'offensiva militare contro l'Iran temendo che possano esaurirsi le scorte del Pentagono, già ridotte, di intercettori Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. La svolta, scrive il New York Times, è arrivata nell'incontro del presidente di venerdì coi principali consiglieri e membri dell'amministrazione, secondo due persone ben informate
in evidenza
Donald Trump ha accantonato per ora i piani di "escalation significativa" dell'offensiva militare contro l'Iran temendo che possano esaurirsi le scorte del Pentagono, già ridotte, di intercettori Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. La svolta, scrive il New York Times, è arrivata nell'incontro del presidente di venerdì coi principali consiglieri e membri dell'amministrazione, secondo due persone ben informate. Il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto, ha avvertito in privato che, pur se possibili, i combattimenti avrebbero "pericolosamente" esaurito gli intercettori disponibili per il Centcom.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Pasdaran: Gb obbiettivo legittimo se aiutano Usa
I Pasdaran hanno avvertito la Gran Bretagna che sarà un obiettivo legittimo se si unirà agli Stati Uniti nelle azioni militari. Lo ha dichiarato un portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, citati dall'agenzia Tasnim. Londra, ha ricordato, ha già usato basi britanniche per i suoi aerei B-1.
Teheran: "Ue e Onu reagiscano a raid di Kiev su nave mercantile iraniana"
Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con l'Alto Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas nella tarda serata di ieri, ha condannato l'attacco ucraino alla "nave mercantile iraniana" nel Mar Caspio, e che secondo Kiev stava trasportando armi in Iran, e ha chiesto una reazione ferma da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e della comunità internazionale contro l'attacco. "Gli autori e i sostenitori dell'attacco devono essere ritenuti colpevoli per tale atto criminale", ha affermato. Secondo l'agenzia Irna, le due parti hanno discusso degli ultimi sviluppi regionali e hanno sottolineato la necessità di intraprendere iniziative diplomatiche per controllare la tensione nello Stretto di Hormuz
Teheran: "Nessuna modifica alle regole per Hormuz"
Iran e Oman hanno discusso negli ultimi giorni della gestione del traffico marittimo a Hormuz, ma al momento non vi sono cambiamenti nelle regole per attraversare lo Stretto. A riferirlo è stato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, a quanto riporta l'agenzia iraniana Tasnim. "Nel corso degli incontri, le parti hanno discusso principi comuni e meccanismi operativi per garantire una gestione sicura della navigazione nello Stretto di Hormuz, nel rispetto dei diritti sovrani dei due Stati costieri", ha detto, "i colloqui sono stati utili e hanno portato ad alcuni progressi" e le consultazioni proseguiranno. Al momento, ha però chiarito, "non si è verificato alcun cambiamento nelle condizioni di transito e navigazione nello Stretto".
Kuwait: "Mai inviati aerei per attaccare l'Iran"
L'ambasciatrice del Kuwait negli Stati Uniti ha smentito un articolo del Wall Street Journal secondo cui il Paese del Golfo avrebbe inviato aerei da combattimento per attaccare l'Iran. L'ambasciatrice Sheikha Al-Zain Al-Sabah ha scritto alla redazione del giornale per smentire la notizia, definendola "completamente e totalmente infondata", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Kuwait, citata da Al-Jazeera.. "Ha affermato che il Kuwait non ha partecipato ad alcuna operazione militare contro l'Iran e non ha permesso l'utilizzo del suo territorio, spazio aereo o acque territoriali per lanciare operazioni offensive", si legge nell'articolo.
Cnn: "Preoccupazioni su escalation Iran espresse a Trump da Vance e Caine"
Il vicepresidente JD Vance e il capo di stato maggiore congiunto, generale Dan Caine, hanno entrambi espresso preoccupazioni riguardo a un'escalation della guerra in Iran, mentre il presidente Donald Trump valutava tale possibilità durante un incontro alla Casa Bianca venerdì, secondo quanto riferito alla Cnn da una fonte a conoscenza dei fatti e da un funzionario statunitense. Venerdì sera, gli Stati Uniti sembrano aver sospeso la campagna di bombardamenti sull'Iran dopo quasi due settimane di attacchi notturni consecutivi. Venerdì, Caine ha specificamente sollevato preoccupazioni riguardo alle scorte di munizioni statunitensi e ad altre potenziali implicazioni negative, secondo le fonti. Una delle fonti ha affermato che Caine ha detto a Trump e ai militari statunitensi che avrebbero potuto attuare le opzioni a loro disposizione e avere successo, ma ha poi messo in guardia sulle possibili conseguenze. La preoccupazione per le scorte è stata una delle tante sollevate con Trump durante l'incontro, hanno affermato entrambe le fonti. Al momento non è chiaro se la preoccupazione per le scorte o l'avvertimento sull'escalation siano stati i motivi principali per cui gli Stati Uniti hanno sospeso gli attacchi notturni consecutivi o se continueranno a farlo.
Trump ordina una pausa dalle operazioni militari contro l'Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato una pausa nelle operazioni militari contro l'Iran: secondo il Nyt avrebbe dato l'ordine perché teme possano esaurirsi le scorte di Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. Secondo la Cnn, a esprimere riserve sull'escalation sarebbero stati il vicepresidente JD Vance e il capo di stato maggiore Dan Caine, e la preoccupazione per le scorte non sarebbe stato l'unico elemento che potrebbe aver indotto la decisione.