Unesco, dal Monte Olimpo alle spiagge in Normandia: nuovi siti patrimonio dell’umanità
L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha inserito nuovi luoghi nella lista dei beni patrimonio dell’umanità. La scelta è stata presa durante l’assemblea annuale, attualmente in corso nella città sudcoreana di Busan. Dalla Finlandia all'Iran, ecco le new entry
UNESCO, ANCHE I TEATRI CONDOMINIALI IN ITALIA DIVENTANO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ
- Tra i nuovi siti riconosciuti come patrimonio mondiale dall'Unesco ci sono i teatri condominiali, strutture di proprietà collettiva, finanziate sia da fondi pubblici che privati, edificate nell'Italia centrale tra il XVIII e il XIX secolo. Dal punto di vista architettonico rappresentano il neoclassicismo, pur con influenze del tardo Barocco. Il sistema ha spinto una vasta rete culturale, offrendo nuovi spazi alla borghesia e ampliando l'accesso del pubblico alle arti performative.
IL MONTE OLIMPO IN GRECIA
- Nella lista entra anche il Monte Olimpo in Grecia. L'Unesco ha sottolineato come la montagna più alta della Grecia, dove gli antichi Greci credevano risiedessero gli dei dell'Olimpo, sia diventata un fulcro della loro mitologia, oltre a vantare imponenti formazioni geologiche.
LE SPIAGGE DELLA NORMANDIA
- Sono state riconosciute patrimonio dell’umanità anche le spiagge della Normandia, nel nord della Francia, teatro dello sbarco degli alleati verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questi luoghi conservano ancora testimonianze degli eventi del 1944, come batterie di artiglieria e rifugi della Resistenza. Le spiagge "sono direttamente e materialmente associate agli sbarchi (...) che hanno giocato un ruolo decisivo nella liberazione dell'Europa occidentale dall'occupazione nazista", ha ricordato un rappresentante dell'Unesco.
LE FORTEZZE REALI DELLA LINGUADOCA
- La candidatura delle spiagge della Normandia ha compreso i cinque lidi dello sbarco, noti con i nomi in codice Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword, nonché Pointe du Hoc, teatro di battaglie decisive, la batteria di artiglieria tedesca di Longues-sur-Mer e il porto artificiale di Arromanches-les-Bains. Numerosi cimiteri e monumenti militari sono associati al sito. È inoltre diventata sito Unesco la rete delle fortezze reali della Linguadoca, nel sud della Francia, un gruppo composto da otto castelli medievali.
AALTO WORKS IN FINLANDIA
- L’Unesco ha ufficialmente inserito anche le Aalto Works nella World Heritage List, riconoscendo come patrimonio dell’umanità un insieme di tredici edifici realizzati in Finlandia da Aino, Elissa e Alvar Aalto, tra i principali protagonisti dell’architettura del Novecento. Il complesso architettonico, composto da 13 strutture civiche, comunitarie e residenziali sparse in tutto il Paese nordico, esemplifica il movimento moderno e la sua risposta ai bisogni sociali.
IL CASTELLO DI ALAMUT IN IRAN
- In Asia, il castello di Alamut, situato sui monti Alborz nel nord dell'Iran, è stato aggiunto alla lista Unesco. La delegazione iraniana ha evidenziato come questa rete fortificata simboleggi la resilienza e la resistenza del Paese e ha colto l'occasione per denunciare i danni ai monumenti protetti nel contesto del conflitto in corso con gli Stati Uniti. La fortezza è stata costruita nell’840 a 2.100 metri d’altezza ed era considerata inespugnabile oltre a essere famosa pergli splendidi giardini, biblioteche e laboratori.
IL PAESAGGIO MIGRATORIO DI BOMA BADINGILO IN SUD SUDAN
- Il corridoio di migrazione terrestre degli animali Boma-Badingilo nel Sud Sudan è stato scelto con procedura d'urgenza nell’assemblea 2026 perché considerato in pericolo a causa di conflitti, bracconaggio e costruzioni potenzialmente dannose. Il sito comprende il Parco nazionale di Boma, il Parco nazionale di Badingilo e i paesaggi circostanti di pianure alluvionali e savane, che ospitano ecosistemi che sostengono una delle più grandi migrazioni di mammiferi terrestri ancora esistenti al mondo.
LE ANTICHE CAPITALI GIAPPONESI DI ASUKA E FUJIWARA
- Riconosciuto il complesso archeologico di Asuka-Fujiwara, nella prefettura di Nara, che comprende 19 aree archeologiche risalenti al periodo compreso tra la fine del VI e l'inizio dell'VIII secolo, tra cui i resti dei palazzi di Asuka e Fujiwara, antichi templi buddhisti e tumuli funerari. Secondo l'Unesco, il sito testimonia il processo di formazione dello Stato centralizzato giapponese e gli stretti legami culturali dell'epoca con Cina e Penisola coreana.
L'ARCHITETTURA MODERNISTA DI TASHKENT, CAPITALE DELL’UZBEKISTAN
- Il sito in Uzbekistan riconosciuto dall’Unesco costituisce un insieme rappresentativo di dieci edifici e complessi urbani di stampo modernista, realizzati tra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta: un periodo cruciale per la ricostruzione e la trasformazione di Tashkent all'indomani del terremoto del 1966. La serie comprende musei, padiglioni espositivi, alberghi, complessi residenziali, istituzioni culturali e strutture scientifiche o infrastrutturali.
LE PIANTAGIONI AGRICOLE COLONIALI DI SAO TOMÉ E PRINCIPE
- Anche le Roças di Sao Tomé e Principe sono state riconosciute dall’Unesco, si tratta di un sistema coloniale agricolo portoghese che comprende sei piantagioni geograficamente distinte, principalmente dedicate alla produzione di caffè e cacao. Integrano terreni agricoli, infrastrutture industriali, aree residenziali e strutture sociali all'interno di assetti spaziali altamente organizzati.