Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, da Israele e Libano sì alla tregua. Raid su Gaza, 9 morti. LIVE

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©Getty

La tregua sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i suoi membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale". Nuovo ciclo di colloqui nella settimana del 22 giugno con l'obiettivo di raggiungere un "accordo globale". La Camera dei Rappresentanti degli Usa ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran. Intanto l'Idf ha arrestato uno studente diretto a Tor Vergata: “È un terrorista di Hamas”

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Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l'istituzione di zone di sicurezza controllate dall'esercito libanese, che escluderanno Hezbollah. La tregua sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale". Nuovo ciclo di colloqui dal 22 giugno per raggiungere un "accordo globale". Bombe israeliane su Gaza City, colpito un condominio: 9 morti di cui 4 bambini. L'Idf arresta uno studente diretto a Roma: “È un terrorista di Hamas, prese parte al massacro del 7 ottobre”. Intanto negli Usa la Camera approva una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per Trump. La risoluzione, adottata con quattro sì Repubblicani, è in gran parte simbolica: il presidente può porre il veto. Trump annuncia di voler incontrare Khamenei e che i colloqui con l'Iran potrebbero chiudersi in settimana. 

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Libano, ancora raid e vittime nel sud nonostante la tregua. Idf distrugge deposito di armi di Hezbollah

Israele ha colpito diverse localita' del Libano meridionale con i droni, nonostante il  cessate il fuoco appena firmato. Lo riporta l'Agenzia di Stampa Nazionale libanese, aggiungendo che uno degli attacchi ha causato vittime. L'Idf ha riferito di aver condotto un'operazione contro un deposito di esplosivi di Hezbollah. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato inoltre di aver utilizzato sei tonnellate di esplosivo per distruggere oltre 20 siti terroristici nell'area.

Media libanesi: "Attacchi israeliani dopo l'annuncio della tregua condizionata"

I media ufficiali libanesi hanno riportato alcuni attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo l'annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, a seguito dei colloqui a Washington. L'agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.

Hezbollah minaccia di colpire Tel Aviv e Haifa se Israele attaccherà di nuovo Beirut

Un importante funzionario di Hezbollah ha minacciato Israele affermando che, se le Forze di Difesa Israeliane riprendessero gli attacchi a Beirut, l'organizzazione islamista lancerebbe rappresaglie contro città del centro di Israele come Haifa e Tel Aviv. In un'intervista al quotidiano qatarino Al Araby, il vice capo del consiglio politico di Hezbollah, Mahmoud Kamati, ha dichiarato: "L'equiparazione di Dahiyeh agli insediamenti nel nord non può essere accettata in alcun modo". "Non è possibile che gli spari verso nord cessino in cambio della cessazione degli attacchi a Dahiyeh", ha aggiunto. "Fin dall'inizio, la campagna è in pieno svolgimento e l'orizzonte è aperto".

Petrolio, in calo dopo cessate il fuoco tra Israele e Libano

Prezzi del petrolio in calo dopo il cessate il fuoco tra Israele e Libano che ha alimentato le speranze di un accordo piu' ampio per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran, che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent cede lo 0,8% a 97 dollari al barile, il Wti perde lo 0,7% a 95,3 dollari.

Ben-Gvir: "Cessate il fuoco è un errore, dobbiamo saper dire 'no' anche a Trump"

Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir ha dichiarato che "il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un'illusione dei consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate. Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell'esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire 'no' anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo ad affrontare Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in gabinetto e si voti sulla decisione di cessare il fuoco".

Libano, accordo cessate il fuoco con Israele subordinato a smantellamento Hezbollah

Gli Stati Uniti, il Libano e Israele hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sull'esito dell'"incontro trilaterale di alto livello" svoltosi ieri e l'altroieri a Washington. A seguito dei due giorni di colloqui, il Libano e Israele avrebbero "concordato l'attuazione di un cessate il fuoco". L'attuazione del cessate il fuoco rimarrà "subordinata alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah" e all'"allontanamento" delle forze di Hezbollah dalle aree a sud del settore del fiume Litani in Libano. Le due parti hanno concordato di creare "zone pilota" in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo, escludendo attori non statali come Hezbollah. "Questi passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza". Il Libano e Israele hanno inoltre ribadito di non nutrire alcuna intenzione ostile l'uno verso l'altro e di essere impegnati a "proseguire i negoziati diretti per rafforzare la fiducia". "Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro intenzione di sostenere le Forze Armate libanesi, con l'obiettivo di migliorarne le capacità e consentire l'effettivo esercizio della sovranità su tutto il territorio libanese". Il Libano, a sua volta, si è "impegnato a rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi, con il sostegno degli Stati Uniti, per esercitare un controllo effettivo su tutto il territorio nazionale". Nella dichiarazione, Israele ha ribadito che "la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento delle sue infrastrutture in tutto il Libano". Israele e Libano si incontreranno nuovamente nella settimana del 22 giugno.

Funzionario Hezbollah: "Se colpiscono Beirut risposta sarebbe Haifa o Tel Aviv"

Un importante funzionario di Hezbollah ha minacciato Israele affermando che, se l'Idf riprendesse gli attacchi a Beirut, l'organizzazione terroristica lancerebbe un fuoco di rappresaglia contro città del centro di Israele come Haifa e Tel Aviv. Lo scrive il Jerusalem Post. In un'intervista al quotidiano qatariano Al Araby, il vice capo del consiglio politico di Hezbollah, Mahmoud Kamati, ha dichiarato: "L'equiparazione di Dahiyeh agli insediamenti del nord non può essere accettata in alcun modo. Non è possibile che i bombardamenti verso nord cessino in cambio della cessazione degli attacchi a Dahiyeh", ha aggiunto. "Fin dall'inizio, la campagna è in pieno svolgimento e l'orizzonte è aperto". Kamati ha quindi minacciato che l'"equiparazione" sarebbe tra Dahiyeh e Beirut da una parte, e Haifa e Tel Aviv dall'altra. 

Media: "Houthi pronti a intervenire se Israele violerà tregua"

In un post su X Mohammed Alfrah, membro dell'Ufficio Politico degli Houthi, ha affermato che Israele "deve rendersi conto che qualsiasi violazione" del cessate il fuoco col Libano "comporterà una risposta e che i suoi soldati nel sud rimarranno vulnerabili alle uccisioni quotidiane fino al ritiro". La notizia è riportata dal Jerusalem Post. 

Ambasciatore Israele: "Noi e il Libano vogliamo l'Iran fuori dall'area"

"Ciò che ribadisce il risultato di oggi è che Israele e Libano vogliono che l'Iran esca dalla nostra regione. Insieme, lavoreremo per garantire che l'Iran e i suoi delegati terroristici non continuino a devastare le nostre vite in nome del terrore e della distruzione". Lo scrive su X l'ambasciatore israliano negli Usa Yechiel Leiter. "I colloqui di oggi rappresentano un altro passo importante nel processo volto a facilitare la pace tra Israele e Libano - scrive ancora - Ma attenzione: se Hezbollah pensa che questo risultato dia loro l'immunità, si sbaglia. Questo cessate il fuoco dipende interamente dalla cessazione completa del fuoco contro Israele e dal completo smantellamento di Hezbollah e delle sue infrastrutture terroristiche". 

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