Iran Usa, Axios: c'è accordo, si attende l'ok di Trump. Teheran: abbattuto aereo americano
Media iraniano ha riferito che un drone è stato distrutto vicino a Bushehr. Nessuna conferma degli Stati Uniti. Secondo Axios Usa e Iran avrebbero raggiunto un accordo per porre fine alla guerra, ma Trump vuole prendersi tempo per valutare l'intesa. Il memorandum prevede 60 giorni di proroga del cessate il fuoco, la riapertura di Hormuz senza pedaggi, la revoca del blocco dei porti iraniani e l'avvio di negoziati sul programma nucleare di Teheran, che comunque si impegna a non sviluppare armi atomiche
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La televisione di stato iraniana, citando un funzionario locale, ha riferito che un aereo statunitense è stato distrutto vicino a Bushehr, nel sud dell'Iran, sebbene non vi sia stata alcuna conferma immediata da parte degli Stati Uniti. Lo scrive Iran International. Il servizio ha affermato che l'incidente è avvenuto vicino alla provincia costiera, ma non ha fornito dettagli sul tipo di aereo o sulle circostanze. Intanto Usa e Iran avrebbero raggiunto un accordo martedì per porre fine alla guerra, ma manca il via libera finale di Trump, che vuole prendersi qualche altro giorno per valutare l'intesa. Lo riferisce il sito Axios. Il memorandum prevede 60 giorni di proroga del cessate il fuoco, la riapertura di Hormuz senza pedaggi, la revoca del blocco dei porti iraniani e l'avvio di negoziati sul programma nucleare di Teheran, che comunque si impegna a non sviluppare armi atomiche. La svolta dopo una notte di raid incrociati Usa-Iran che hanno fatto vacillare la tregua, mentre Israele ha lanciato un attacco mirato su Beirut, il primo sulla capitale libanese da tre settimane. L'ordine di Netanyahu: 'Controllare il 70% di Gaza'.
Gli approfondimenti:
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- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Hezbollah rivendica 19 attacchi contro l'Idf nel Libano del sud
Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di 19 attacchi contro le truppe israeliane che operano nel Libano meridionale. Lo scrive Al-Jazeera. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti hanno utilizzato una combinazione di razzi, colpi di artiglieria e droni d'attacco per contrastare le forze israeliane in diverse città del sud, tra cui Biyyada, Odaisseh, Qantara e Zawtar el-Charqiyeh.
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Il Dipartimento del Tesoro Usa annuncia nuove sanzioni contro l'Iran
Il Dipartimento del Tesoro Usa annuncia nuove sanzioni contro l'Iran e le sue vendite di petrolio, usate da Teheran per finanziare la ricostituzione delle forze armate e di continuare a rappresentare una minaccia per Stati Uniti e i suoi partner nella regione. "Continueremo ad accrescere la pressione per privare il regime e le sue forze armate delle risorse finanziarie necessarie a minacciare gli alleati e i partner Usa in Medio Oriente", ha commentato il segretario al Tesoro Scott Bessent. "Non consentiremo a Teheran di incrementare le entrate petrolifere per ricostituire le proprie forze armate e capacità militari", ha aggiunto.
Iran, media: abbattuto aereo ostile in provincia di Bushehr
Secondo quanto riportato dai media iraniani, la difesa aerea iraniana ha intercettato e distrutto un "aereo ostile" nella provincia costiera di Bushehr. "L'incidente avvenuto questa sera è legato all'abbattimento di un aereo ostile", ha dichiarato Masoud Tangestani, governatore della contea di Jam, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. "La situazione in città è ora tornata alla normalità". L'emittente statale IRIB ha dichiarato che l'intercettazione è avvenuta nell'ultima ora. L'agenzia di stampa Tasnim, citando una fonte militare iraniana, ha riferito che un drone americano è stato intercettato nei pressi della provincia di Bushehr, nel sud del Paese, da un missile della difesa aerea iraniana.
Russia insieme a Israele nella lista nera Onu degli stupri di guerra
Le forze di sicurezza israeliane e russe sono state aggiunte alla lista nera dell'Onu per la violenza sessuale nei conflitti, in particolare in relazione alle accuse dei prigionieri, secondo un rapporto annuale visionato dall'Afp. Lo scorso agosto, il segretario generale António Guterres aveva messo in guardia Israele e Russia contro una possibile inclusione, ma "le Nazioni Unite hanno continuato a registrare episodi e manifestazioni di violenza sessuale" nel contesto della guerra in Ucraina e nei territori palestinesi occupati, secondo il suo nuovo rapporto, che sarà inviato a breve ai membri del Consiglio di sicurezza.
Media: lanci di missili e colpi di avvertimento iraniani dal sud del paese verso navi nello Stretto
Missili sarebbero stati lanciati dalle forze armate iraniane dal sud del paese in direzione dello Stretto di Hormuz. E' quanto rifierisce l'agenzia di stampa iraniana 'Fars' senza specificare l'obiettivo. Secondo l'agenzia iraniana 'Tasnim', invece, i missili sarebbero stati lanciati in direzione di navi come colpi di avvertimento nello Stretto di Hormuz. Sabereen News, il sito di informazione collegato alle milizie irachene sostenuto dall'Iran citato dal quotidiano israeliano 'Haaretz', ha riferito di uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Secondo Sabereen, l'Iran avrebbe aperto il fuoco su quattro navi statunitensi, incluse quelle commerciali, dopo che queste avevano violato le regole iraniane sul transito dello Stretto di Hormuz.
Guerra in Iran, prezzi in aumento fino al 40%: dal gasolio alla verdura, i beni più cari
A meno di tre mesi dallo scoppio del conflitto nel Golfo, il quadro dei prezzi appare fortemente sotto pressione, con un bilancio che si fa sempre più pesante per famiglie e consumatori. L’ultima fotografia ufficiale arriva dai dati definitivi diffusi dall’Istat, che evidenziano un incremento congiunturale dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua. Numeri che, letti in maniera aggregata, potrebbero sembrare contenuti, ma che diventano molto più significativi quando si analizzano le singole voci di spesa, come confermano anche le elaborazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc). Ecco cosa sapere
Guerra in Iran, prezzi in aumento fino al 40%: ecco i beni più cari
Vai al contenutoIran, esplosioni nello Stretto di Hormuz
L'agenzia di stampa Saberin, affiliata a milizie filo-iraniane in Iraq, ha riportato esplosioni in diverse province dell'Iran meridionale per cause ignote. Inoltre, secondo la stessa fonte, sono stati uditi colpi d'arma da fuoco nella zona dello Stretto di Hormuz e missili sarebbero stati lanciati dallo stretto dalla città iraniana di Bushehr. Sembra trattarsi di un attacco contro navi americane che avevano attraversato lo stretto violando le "regole iraniane".
Onu: preoccupati da escalation di attacchi israeliani in Libano
L'Onu ha denunciato l'intensificarsi degli attacchi israeliani al Libano, citando nuovi episodi a sud, vicino alla zona presidiata dalle forze di pace della missione Unifil. "Siamo profondamente preoccupati per l'escalation delle ostilità e per gli attacchi israeliani odierni nel sud di Beirut", ha detto il portavoce Farhan Haq. "Notiamo anche con preoccupazione l'intensificarsi dei raid aerei israeliani contro presunti obiettivi di Hezbollah nell'area operativa della forza di pace, così come a nord del fiume Litani, inclusa la valle della Bekaa, e le segnalazioni di incursioni terrestri delle Forze di Difesa Israeliane a nord del fiume Litani".
Beirut, nel raid 'mirato' dell'Idf uccisi una donna e due bimbi
Il ministero della Salute del Libano ha riferito che un attacco israeliano avvenuto oggi sulla zona sud di Beirut ha ucciso una donna e due bambini, dopo che l'esercito israeliano aveva affermato di aver "colpito con precisione" quell'area della capitale, senza identificare l'obiettivo. "L'attacco del nemico israeliano contro la città di Shueifat ha causato un bilancio definitivo di tre martiri, tra cui una donna e la sua bambina neonata, e un bambino di nazionalità siriana, oltre al ferimento di 15 persone, tra cui tre bambini e cinque donne", afferma un comunicato del ministero.
Media: salito ad almeno 23 il bilancio dei morti nei raid oggi in Libano
È salito "ad almeno 23" il bilancio di morti in raid attribuiti alle forze israeliane avvenuti in giornata in Libano: lo afferma il giornale L'Orient-Le Jour, parlando di bilancio ancora provvisorio. La stessa testata specifica che 21 di queste vittime sono state riportate nel Libano meridionale.
Mahmoud Ahmadinejad, chi è l'ex presidente che Usa e Israele vogliono come leader in Iran
Prima dell’attacco del 28 febbraio, pare che fosse stato individuato come sostituto della Guida Suprema ma i piani non sono andati come previsto e oggi, come scrive il New York Times, sono in molti a chiedersi perché Stati Uniti e Israele abbiano scelto proprio lui, una figura politica molto controversa e discussa sia a Teheran che all’estero
Mahmoud Ahmadinejad, il futuro leader in Iran voluto da Usa e Israele
Vai al contenutoItamar Ben-Gvir, dalle minacce a Rabin al caso Flotilla: chi è il ministro israeliano
Il caso dell’esultanza contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, inginocchiati nel porto di Ashdod, è solo l’ultimo in ordine di tempo che riguarda Itamar Ben-Gvir, politico israeliano tra i più in vista del sesto governo di Benjamin Netanyahu, in carica dal 2022. Ministro della Sicurezza Nazionale, la sua carriera politica è stata in costante ascesa negli ultimi anni ma non sono mancate anche le controversie: ecco chi è.
Ben-Gvir, dalle minacce a Rabin al caso Flotilla: ecco chi è
Vai al contenutoMedia Iran: 'L'accordo con Usa non è stato finalizzato né confermato'
Una fonte vicina alla squadra negoziale iraniana ha riferito all'agenzia di stampa Tasnim, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie, che il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti non è stato né finalizzato né confermato. Le notizie diffuse dai media occidentali secondo cui il memorandum sarebbe stato finalizzato "non sono vere", ha aggiunto Tasnim, citata da Iran International. L'agenzia ha inoltre riferito che l'Iran non ha informato il mediatore pachistano che il testo è stato finalizzato e che informerà sia il mediatore che il pubblico una volta raggiunto l'accordo.
Al Jazeera: "Netanyahu ordina alle forze israeliane di estendere il controllo su Gaza al 70%"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'esercito israeliano di conquistare una porzione maggiore di Gaza, inizialmente impadronendosi del 70% del territorio palestinese, dove la popolazione è già confinata in una minuscola striscia di terra lungo la costa.
Israele controlla di fatto circa il 64% della Striscia costiera, ridotta in macerie dai bombardamenti della guerra genocida israeliana iniziata nell'ottobre del 2023.
In base a una tregua mediata dagli Stati Uniti a ottobre, che non è riuscita a fermare gli attacchi israeliani né a garantire il disarmo di Hamas, le truppe israeliane avrebbero dovuto ritirarsi fino a una "Linea Gialla", che delimita l'estensione del loro controllo.
«Eravamo a 50, siamo passati a 60. La mia direttiva è di andare avanti, procediamo passo dopo passo», ha dichiarato Netanyahu in una conferenza stampa in un insediamento israeliano illegale nella Cisgiordania occupata. “Prima di tutto, 70. Partiamo da questo. Li stiamo pressando da tutti i lati. Ci occuperemo dei resti.”
Il Segretario del Tesoro statunitense afferma che la revoca delle sanzioni contro l'Iran non è ancora all'ordine del giorno
Bessent ha affrontato la questione se Washington stia prendendo in considerazione la revoca delle sanzioni statunitensi contro l'Iran. "Non si prenderà in considerazione alcuna proposta finché non vedremo lo Stretto di Hormuz aperto e gli iraniani non accetteranno di dover consegnare l'uranio altamente arricchito", ha affermato.
Il presidente iraniano Pezeshkian ribadisce che Teheran non intende dotarsi di armi nucleari
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale ISNA, Pezeshkian avrebbe anche fatto riferimento ai negoziati in corso con gli Stati Uniti, affermando: "Non ci impegniamo in diplomazia con l'umiliazione". "Se ci opponiamo alla potenza più forte del mondo, dobbiamo accettare le difficoltà; non possiamo combattere e aspettarci che il processo prosegua normalmente come prima"
Bessent: "Trump ha tre condizioni per l'accordo con l'Iran"
Donald Trump ha tre condizioni per un accordo con l'Iran: la consegna dell'uranio arricchito, il non perseguire da parte di Teheran l'arma atomica e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che non può esserci accordo senza l'apertura di Hormuz
Iran: "Cessate fuoco ancora attivo nonostante accuse Centcom"
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran resta in vigore nonostante il Comando centrale Usa (CentCom) abbia parlato di una "gravissima violazione del cessate il fuoco" da parte dell'Iran durante la notte. Lo rende noto l'emittente statunitense Abc, citando una fonte Usa e ricordando che sebbene il cessate il fuoco sia ufficialmente in vigore dall'8 aprile, le due parti si sono ripetutamente scambiate attacchi nelle ultime settimane
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim afferma che il testo di un potenziale memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti non è ancora stato finalizzato o confermato
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte vicina al team negoziale, ha dichiarato giovedì che il testo di un potenziale memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti non è ancora stato finalizzato o confermato.
La fonte ha affermato che Teheran non ha informato il mediatore pakistano che il testo è completo e che informerà sia il mediatore che il pubblico una volta finalizzato, aggiungendo che le notizie dei media occidentali che affermano che l'accordo è già stato finalizzato sono false.
Onu: "Israele interrompe i rapporti con Guterres? Nostra porta aperta"
"Da parte nostra, la porta del segretario generale Onu rimane aperta". Così il portavoce di Antonio Guterres, Stephane Dujarric, ha commentato le parole dell'ambasciatore israeliano Danny Danon, il quale ha detto di aver interrotto ogni contatto con il capo delle Nazioni Unite, definendo "scandaloso" il fatto che lo Stato ebraico venga inserito in una lista nera per presunte violenze sessuali nelle zone di conflitto.
Bessent: "Tutto dipende da Trump, non farà un cattivo accordo con l'Iran"
"Tutto dipende da quello che Trump vuole fare e Trump non farà un cattivo accordo. E' stato chiaro". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent senza rispondere a chi gli chiedeva se fosse stato raggiunto un accordo con l'Iran. "Le squadre negoziali stanno trattando intensamente e Donald Trump ha chiarito in modo inequivocabile di avere diverse linee rosse: l'Iran deve consegnare il proprio uranio altamente arricchito, non può perseguire lo sviluppo di armi nucleari e lo Stretto di Hormuz deve rimanere libero e aperto", ha messo in evidenza.
Stretto di Hormuz, allarme Ue e Fao: i rischi di shock alimentare e il piano per evitarlo
Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere.
Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?
Vai al contenutoLibano: domani al Pentagono incontro militari Israele e libanesi
Israele e Libano si riuniranno nuovamente domani al Pentagono per i negoziati, durante i quali i funzionari militari di entrambi i Paesi discuteranno le misure volte a contrastare Hezbollah. Sebbene i negoziatori abbiano tenuto tre cicli di colloqui nelle ultime settimane presso il Dipartimento di Stato, questo sara' il primo incontro tra personale esclusivamente militare, dopo che le parti hanno concordato di separare il processo in un percorso diplomatico e uno di sicurezza. Di conseguenza, l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, non parteciperà ai colloqui di domani, secondo quanto riferito da un funzionario dell'ambasciata. Il primo incontro sul piano diplomatico si terrà martedì e mercoledì della prossima settimana presso il Dipartimento di Stato
Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza e su quali punti si discute ancora
L’accordo per arrivare alla fine della guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe essere vicino: secondo quanto annunciato da fonti dell’emittente Al Arabiya, infatti, la bozza finale mediata dal Pakistan potrebbe essere annunciata a breve. E a riprova della possibilità di giungere a un’intesa, oggi (22 maggio) una squadra negoziale del Qatar è arrivata a Teheran in coordinamento con gli Usa per contribuire nel processo: si tratta di una novità importante perché come sottolineato da Reuters, Doha, che ha svolto un ruolo di mediatore nella guerra di Gaza e in altre tensioni internazionali, si era finora tenuta lontana da un simile ruolo dopo essere stata attaccata da missili e droni iraniani durante l'ultimo conflitto.
Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza
Vai al contenutoDeputato Iran: progressi con Usa ma preoccupati da imprevedibilità di Trump'
Un parlamentare iraniano ha affermato che i negoziati con gli Stati Uniti hanno compiuto "buoni progressi" e che la maggior parte delle proposte di Teheran sono state accettate, aggiungendo tuttavia che una delle principali preoccupazioni resta l'"imprevedibilità" del presidente Donald Trump. "I negoziati hanno registrato progressi significativi, sia qualitativi che quantitativi", ha dichiarato ai media iraniani Fadahossein Maleki, membro della commissione per la sicurezza nazionale, ripreso da Iran International. Maleki ha aggiunto che alcune richieste iraniane devono ancora essere affrontate da Washington, facendo riferimento ai recenti attacchi contro navi iraniane. "La nostra unica preoccupazione è l'imprevedibilità di Trump e la sua incapacità di rispettare gli impegni presi", ha aggiunto. Maleki ha poi ribadito che la recente visita in Qatar del presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf si è concentrata sui fondi iraniani congelati e sui meccanismi di pagamento, definendo l'esito positivo per Teheran.
Axios: Trump ha chiesto qualche giorno per valutare l'accordo
Donald Trump ha chiesto qualche giorno per valutare l'accordo ed esprimersi. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Axios: Iran e Usa hanno raggiunto accordo, manca il via libera di Trump
L'Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo ma serve il via libera finale di Donald Trump. Lo afferma il giornalista di Axios Barak Ravid su X.
Il Consiglio Ue adotta sanzioni contro i coloni violenti israeliani
Il Consiglio Ue ha adottato oggi ulteriori misure restrittive nei confronti di quattro entità e tre persone fisiche nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'Unione europea in materia di diritti umani. I soggetti inseriti nell'elenco sono coloni israeliani estremisti e organizzazioni che li sostengono, reponsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania. Lo si legge in una nota.
Khamenei "Nemico vuole metterci in ginocchio per compensare proprie sconfitte"
"La strategia cieca del nemico è creare divisione e distruzione per compensare le proprie sconfitte militari e mettere la nazione in ginocchio". Lo ha affermato la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei in una dichiarazione scritta diffusa dalla televisione di Stato iraniana. "Apprezzo l'impegno dei rappresentanti - ha aggiunto Khamenei - in particolare dell'onorevole presidente dell'Assemblea consultiva islamica, il dottor Ghalibaf, nel percorso di progresso del Paese".
Al Jazeera: L'Iran afferma che 26 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore
La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che 26 imbarcazioni hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, in coordinamento con le sue forze.
"Ottenere l'autorizzazione e il coordinamento per il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è una questione imprescindibile, e il transito attraverso altre rotte è considerato un'interruzione e verrà trattato di conseguenza", ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana SNN. “Lo Stretto di Hormuz è controllato e gestito esclusivamente dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie, e qualsiasi turbativa in questo stretto sarà contrastata con la nostra risposta decisa.”
Iran: missili contro Kuwait, denunce da Usa e Paesi Golfo: "Palese violazione tregua"
L'attacco missilistico iraniano contro il Kuwait è stato definito dalle forze armate statunitensi una "flagrante violazione del cessate il fuoco". Il Comando centrale Usa (Centcom) ha riferito che l'episodio è avvenuto poche ore dopo il lancio di cinque droni d'attacco unidirezionali da parte iraniana, tutti intercettati dalle forze statunitensi, che avrebbero inoltre impedito il decollo di un sesto velivolo. Anche il Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc) ha condannato duramente l'attacco, definendolo una "palese violazione dei principi del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e dei principi di buon vicinato", esprimendo pieno sostegno al Kuwait per le misure necessarie a garantire sicurezza e stabilità. Il Ministero degli Esteri kuwaitiano ha denunciato gli attacchi missilistici e con droni come una "grave escalation" e una "flagrante violazione della sovranità e della sicurezza", attribuendo al'Iran la piena responsabilità e chiedendo l'immediata cessazione delle operazioni. Condanne sono arrivate anche da Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, che hanno parlato di violazione della sovranità kuwaitiana e ribadito la loro solidarietà al Kuwait, con Abu Dhabi che ha esplicitamente attribuito a Teheran la responsabilità degli "attacchi terroristici".
Media Libano, vittime nei raid aerei israeliani su Beirut
Un numero imprecisato di vittime si registra nella periferia sud di Beirut, colpita da raid aerei israeliani. Lo riferiscono media libanesi, secondo cui missili israeliani hanno centrato un edificio a Shueifat, a sud del centro della capitale, dove vivevano alcune famiglie. Non sono ancora disponibili ulteriori dettagli.
Libano: Kallas, ripresa conflitto è possibilità concreta
Abbiamo discusso anche di altre questioni relative al Medio Oriente e delle crisi in corso in Libano. Il cessate il fuoco sembra diventare ogni giorno piu' puramente formale. Il ritorno a una guerra su vasta scala e' una possibilita' concreta". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio informale Esteri a Cipro.
Pasdaran: "Se gli Usa attaccano di nuovo, risposta ferma"
Le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno accusato gli Stati Uniti di avere "violato il cessate il fuoco" con l'attacco contro un sito militare a Bandar Abbas, promettendo una "dura risposta" in caso si ripetessero attacchi. "L'esercito terroristico americano nella regione ha violato il cessate il fuoco e ha lanciato diversi missili contro le aree vuote dell'aeroporto di Bandar Abbas, senza causare danni. In risposta a questo attacco, la base americana da cui proveniva l'aggressione è stata attaccata. Se questa azione si ripete, l'esercito terroristico americano dovrà affrontare la nostra dura risposta", si legge in un comunicato dei pasdaran, come riferisce Isna. "La scorsa notte, diverse navi hanno tentato di entrare illegalmente nel Golfo Persico manomettendo e disattivando i propri sistemi di navigazione. Dopo diversi avvertimenti radio, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ne ha fermate due, costringendo le altre a tornare indietro", hanno dichiarato le Guardie della rivoluzione nel comunicato, aggiungendo che "nelle ultime 24 ore, 26 navi mercantili e petroliere hanno attraversato il corridoio sicuro dello Stretto di Hormuz dopo aver ottenuto l'autorizzazione in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie".
Netblocks: "In Iran connessione ristabilita ma la rete resta filtrata"
"Tre mesi fa, l'Iran ha interrotto l'accesso a Internet a livello globale. Sebbene la connettività sia ora in gran parte ripristinata, i dati indicano che gli utenti sono ancora soggetti a un forte filtraggio". Lo ha affermato Netblocks, l'osservatorio indipendente che monitora la sicurezza informatica e i diritti digitali che dal 28 febbraio ha denunciato il blocco quasi totale di internet entrato in vigore con l'inizio del conflitto con gli Stati Uniti, mentre da ieri la connessione ha cominciato ad essere ristabilita. In un messaggio su X, Netblocks ha definito il filtraggio della rete in Iran attualmente registrato come "simile a quello verificatosi nel periodo intercorso tra le proteste di gennaio e l'inizio della guerra".
Il ministro degli Esteri pakistano Dar visiterà Washington venerdì e incontrerà Rubio
Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar visiterà Washington venerdì, dove incontrerà il Segretario di Stato americano Marco Rubio, ha annunciato giovedì il ministero degli Esteri pakistano. La visita avviene mentre Islamabad sta cercando di negoziare un patto di pace per porre fine in modo permanente alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Dar incontrerà Rubio "per esaminare le relazioni bilaterali e scambiare opinioni sugli sviluppi regionali e globali di interesse comune", ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato.
Media libanesi, raid israeliano su Beirut ha colpito un condominio
Il raid israeliano sui sobborghi meridionali di Beirut ha colpito un condominio situato a Choueifat. Lo riporta L'Orient Le jour. Sul luogo dell'attacco, molti giovani si sono precipitati alla ricerca di possibili sopravvissuti. Stanno lavorando a mani nude, in totale disordine, come si vede in un video.
La Russia esorta Stati Uniti e Iran a non ricadere nel conflitto armato
La Russia ha esortato giovedì Stati Uniti e Iran a non ricadere nel conflitto armato, ma a continuare a dialogare, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La Russia è pronta ad assistere nella rimozione dell'uranio arricchito dall'Iran, ha aggiunto, ma Mosca "non sta imponendo la propria iniziativa". Washington non ha accettato l'offerta russa di arricchimento, che è sul tavolo da mesi.
Media: "Obiettivo Idf era alto responsabile milizia Iran"
L'obiettivo dell'attacco israeliano a Beirut era Ali al-Husni, responsabile dell'unita' missilistica della Divisione Imam Hussein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah. Lo ha riferito una fonte della sicurezza israeliana citata dai media. Non è ancora chiaro se sia rimasto ucciso nell'attacco
Kuwait condanna attacchi: "Escalation pericolosa"
Il Kuwait ha espresso "forte condanna e riprovazione" per "gli attacchi iraniani gravi e criminali" subiti oggi. I Pasdaran hanno reso noto di avere preso di mira una base americana in rappresaglia per i raid Usa a Bandar Abbas. Si tratta, si legge in una nota del ministero degli Affari esteri, di "un'escalation pericolosa e una palese violazione della sovranita' dello Stato del Kuwait, della sua sicurezza e dell'integrita' dei suoi territori, e una minaccia diretta alla vita dei civili e alle infrastrutture vitali". Tutto questo, si avverte, "avviene in un momento in cui numerosi paesi fratelli e amici stanno compiendo sforzi instancabili per ridurre le tensioni, calmare la situazione ed evitare ulteriori escalation nella regione". Da qui la richiesta all'Iran "di cessare immediatamente e senza condizioni o restrizioni questi attacchi" mentre "lo Stato del Kuwait si riserva il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per preservare la sua sicurezza e difendere i suoi territori e le sue infrastrutture vitali contro qualsiasi aggressione o minaccia".
Sirene nel nord di Israele per lancio di razzi e droni dal Libano
Le sirene sono scattate in diverse aree al confine nord d'Israele a causa di lanci di droni dal Libano. Lo riferisce l'Idf.
Idf: "Nel Sud colpiti 135 obiettivi Hezbollah in 24 ore"
L'esercito israeliano ha affermato di aver colpito 135 obiettivi di Hezbollah nelle ultime 24 ore con intensi raid aerei sul sud del Libano. Circa 10 "siti di lancio utilizzati da Hezbollah" per attaccare Israele "sono stati colpiti nelle aree della Bekaa e del sud del Libano", insieme a un "campo di addestramento". L'esercito ha dichiarato in un comunicato di aver anche colpito 15 siti infrastrutturali a Tiro e di aver ucciso quella che ha definito "una cellula terroristica" mentre i soldati uscivano da una base di lancio utilizzata da Hezbollah.
Media: "Obiettivo del raid Idf a Beirut un comandante dell'unità missili di Hezbollah"
"L'obiettivo dell'attacco israeliano a Beirut è un comandante delle unità missilistiche di Hezbollah". Lo riferisce Ynet.
Idf: "Abbiamo attaccato Beirut"
L'Idf ha reso noto che poco fa è stata attaccata Beirut.
Dopo l'annuncio dell'esercito israeliano di aver lanciato "un attacco mirato su Beirut", i media libanesi riferiscono che il raid ha colpito a Shuwayfat, nella zona sud della capitale. Questo è il primo attacco dell'Idf contro Beirut da tre settimane a questa parte. Nei giorni scorsi era emersa la contrarietà dell'amministrazione Usa ad eventuali raid sulla capitale libanese perché 'in America non vogliono vedere palazzi crollati a Beirut'. Ma un alto funzionario israeliano aveva affermato che gli "attacchi mirati" sono esclusi dal diktat del presidente Donald Trump.
Khamenei: "Salvaguardare l'unità nazionale"
"Tra le manifestazioni di devozione vi è la salvaguardia della grande benedizione dell'unità nazionale e della coesione senza pari", ha insistito Khamenei, "che è tra i fattori più importanti per la vittoria contro il Grande Satana". Ora, "la gratitudine per questa benedizione richiede l'impegno dell'intera nazione, in particolare delle sue elite intellettuali e politiche, compresi i membri del Parlamento, per salvaguardare questa unità e ad astenersi da futili dispute politiche e dall'accentuazione delle differenze sociali", ha esortato.
Khamenei: "Il nemico battuto vuole dividerci. Serve unità"
La guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha invitato all'unità di fronte al nemico che ora, sconfitto, vuole dividere il Paese. "Il piano cieco del nemico dopo la guerra imposta, la pressione economica e l'assedio mediatico e politico è creare divisione e frammentazione sociale per compensare le sconfitte sul piano militare e piegare la nazione", ha scritto in un messaggio per l'anniversario dell'inaugurazione della prima Assemblea consultiva islamica e per l'inizio del terzo anno di attività della Dodicesima legislatura. "E' quindi necessario che tutti coloro il cui cuore batte per l'Islam e la rivoluzione, o per l'indipendenza e la dignità dell'Iran, si impegnino ancora di più nella salvaguardia dell'unità di un fronte nazionale compatto e coeso, ed evitino di trasformare divergenze giustificate o ingiustificate in conflitto e divisione, per diventare nelle parole e nei fatti esempio di unità e integrazione della nazione", ha esortato l'ayatollah nel testo destinato ai deputati iraniani.
Netanyahu: "Chi non studia la Torah, deve arruolarsi"
''Rispetto il mondo della Torah, ma chiunque non la studi deve arruolarsi nell'esercito''. Lo ha affermato il premier Benyamin Netanyahu nel corso di una visita presso la base di addestramento della Brigata Hashmonaim, una nuova unità dell'esercito costituita ad hoc per soldati ultraortodossi dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Lo riportano i media israeliani. Le affermazioni arrivano all'ombra delle divergenze con i partiti 'haredim' (religiosi) sulla legge per l'ampliamento dell'arruolamento dei giovani ultraortodossi che ha portato alla crisi di governo e all'iter legislativo in corso per lo scioglimento anticipato della Knesset.
Sirene d'allarme nel nord di Israele per il lancio di droni dal Libano
Le sirene d'allarme stanno suonando nel nord di Israele per il lancio di droni da parte di Hezbollah dal territorio libanese.
Idf, attaccati 135 obiettivi di Hezbollah nelle ultime 24 ore
"Nel corso delle ultime 24 ore, l'Idf ha attaccato oltre 135 obiettivi di Hezbollah nelle aree di Tiro, della Valle della Beqaa e del Libano meridionale", riferisce una nota dell'esercito israeliano. Circa 10 siti di lancio utilizzati dai terroristi di Hezbollah per lanciare razzi contro soldati dell'Idf e civili israeliani sono stati colpiti nelle aree della Beqaa e del Libano meridionale. Inoltre, è stato attaccato un campo di addestramento di Hezbollah a Brital, nella regione della Beqaa. Durante la notte, l'Idf hanno colpito circa 15 infrastrutture militari a Tiro utilizzate dai terroristi di Hezbollah per preparare attacchi. Inoltre, l'Aeronautica israeliana ha eliminato una cellula terroristica mentre usciva da un sito di lancio utilizzato da Hezbollah per lanciare razzi.
Ambasciatore in Germania: "Minacce di Trump per silenzio in Ue"
Dopo la minaccia rivolta da Donald Trump all'Oman, l'ambasciatore iraniano in Germania ha puntato il dito contro quei paesi europei che fino a oggi "sono rimasti in silenzio" sulla guerra contro Teheran. Le parole pronunciate ieri dal presidente americano sono "il risultato del silenzio inopportuno di alcuni paesi europei di fronte all'aggressione e alle violazioni del diritto per parte degli Stati Uniti e di Israele", ha detto Majid Nili a quanto riportano i media iraniani, "e in quella stessa logica di minaccia ora è stato preso di mira anche l'Oman".
Media: "Milizia anti-Hamas a Gaza annuncia che sta usando droni avanzati"
La milizia di Gaza guidata da Ashraf al-Mansi, che opera contro Hamas nel nord della Striscia con il sostegno di Israele, ha pubblicato video che mostrano uno dei suoi membri mentre manovra un drone militare pesante. Lo riferisce Times of Israel. E' il primo filmato diffuso dalle milizie anti-Hamas di Gaza, che fino ad ora erano state viste principalmente utilizzare armi leggere. Un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di al-Mansi afferma che "l'Esercito Popolare guidato da Ashraf al-Mansi nel nord di Gaza annuncia l'avvenuta introduzione in servizio di droni avanzati". Il generale di brigata Ghassan Dehini, considerato il comandante di diverse milizie a Gaza, ha annunciato che "sono state condotte diverse operazioni con successo" utilizzando i nuovi droni.
Governo libico: "11 morti, di cui 2 bambini, in raid Idf nel Sud"
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani odierni nel sud del Paese hanno ucciso almeno 11 persone, tra cui due bambini, e ne hanno ferite altre 21. Nel dettaglio, ha precisato la fonte governativa, cinque persone sono morte in un raid aereo dell'Idf sulla città di Sidone, tra cui due donne. Nell'attacco 21 persone sono rimaste ferite, di cui cinque bambini. In un'altra dichiarazione, il ministero libanese ha affermato che "l'incursione del nemico israeliano all'alba di oggi contro un veicolo nella città di Adloun, nel distretto di Sidone, ha provocato sei martiri, tra cui due bambini, la loro madre e il loro padre".
Media: "Attacchi Hezbollah contro forze israeliane nel sud del Libano"
Hezbollah ha lanciato una raffica di razzi contro un gruppo di veicoli dell'esercito israeliano parcheggiati vicino al municipio di al-Qussair, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. Lo riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, aggiungendo che il gruppo islamista ha lanciato anche un attacco missilistico contro un edificio che ospitava "il comando segreto dei veicoli armati" situato vicino al bacino idrico nella città di Zawtar al-Sharqiyah. Un drone d'attacco Ababil appartenente a Hezbollah ha inoltre colpito un carro armato Merkava che stazionave nell'area. Nella città di Qantara, i droni hanno colpito un obiettivo israeliano, ha aggiunto la Nna.
Teheran: "Le minacce di Trump all'Oman pericolose, un atto di bullismo"
L'Iran ha definito le minacce di Trump contro l'Oman "pericolose" e "un atto di bullismo". "Le minacce di distruggere uno Stato membro delle Nazioni Unite che ha sempre svolto - ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in cui il portavoce, Esmail Baghaei - un ruolo costruttivo, efficace e responsabile nella pace e nella sicurezza regionale e che per molti anni si è adoperato nobilmente al servizio della pace e della stabilità regionale come mediatore nei processi diplomatici, non solo violano il principio fondamentale che vieta la minaccia dell'uso della forza, ma rappresentano anche un altro pericoloso segnale della normalizzazione dell'illegalità e delle prepotenze nelle relazioni internazionali".
Raid a Sidone: colpito un appartamento
A Sidone, un raid israeliano con due missili ha colpito intorno alle due del mattino un appartamento in un edificio di più piani nella zona di Qiaa, davanti alla sede di un'associazione di soccorso medico. Nell'appartamento viveva una famiglia sfollata dal sud del Libano. Le squadre di soccorso hanno estratto tre corpi dalle macerie e trasportato cinque feriti negli ospedali della città. Un terzo attacco è avvenuto a Tiro, dove un drone israeliano ha colpito una motocicletta sulla strada dei complessi residenziali popolari. Secondo la Nna, due persone sono state uccise. Le squadre della Protezione civile e delle associazioni di soccorso hanno lavorato durante la notte e nelle prime ore del mattino per rimuovere le macerie a Sidone, verificare la sicurezza degli edifici vicini e riaprire la strada al traffico.
Console visita italiani della Flotilla in Libia: "Stanno bene ma migliorare le condizioni"
Il console generale d'Italia a Bengasi Filippo Colombo ha compiuto ieri sera una prima visita ai due connazionali attivisti della "Flottilla terrestre" detenuti in una caserma della polizia della Libia orientale. Lo riferisce la Farnesina, secondo cui il console ha riferito di averli trovati in buone condizioni ma ha chiesto alle autorità locali alcune migliorie nelle condizioni di detenzione, anche a beneficio degli altri attivisti del gruppo di diverse nazionalità che hanno chiesto un contributo di assistenza al ministero degli Esteri italiano. Le autorità della Libia orientale hanno acconsentito alla possibilità per i detenuti di effettuare docce, di avere cambi di abiti e una sistemazione migliore. Il console non ha avuto ancora informazioni sulle procedure per una possibile espulsione, rallentata dalla festa islamica che in questi giorni viene celebrata anche in Libia.
Libano, esercito: "Un soldato ucciso in un attacco israeliano, il terzo in 3 giorni"
L'esercito libanese ha reso noto che un soldato è stato ucciso in un attacco israeliano mentre percorreva la strada Zaqta-Deir al-Zahrani nella zona di Nabatieh, nel Libano meridionale. E' il terzo militare libanese ucciso questa settimana. Ieri, l'esercito libanese aveva riferito che un soldato era rimasto ucciso in un attacco sulla strada Kfardoun-al-Khardali, nella stessa area del Libano meridionale. Martedì, un altro soldato libanese era rimasto ucciso in un attacco israeliano nella regione occidentale della Beqaa.
Idf: "Uccisi i responsabili di Hamas su fondi e produzione"
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso Ihab Khrizim, capo di una rete centrale di trasferimento fondi di Hamas, in un attacco aereo a Khan Yunis martedì. L'esercito israeliano ha dichiarato che nello stesso raid e' stato ucciso, presso il quartier generale di produzione di armi di Hamas, anche Mohammed al-Habash, comandante di un'unità di fabbricazione. Secondo le Idf, Khrizim era responsabile della "gestione del trasferimento di milioni di dollari all'ala militare di Hamas" e, recentemente, "ha continuato a violare l'accordo di cessate il fuoco", poichè le sue azioni hanno permesso ad Hamas di intensificare gli attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Le Idf assicurano che la sua uccisione "costituisce un duro colpo per gli sforzi di riabilitazione e rafforzamento dell'organizzazione terroristica Hamas". Gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno sette palestinesi nella Striscia di Gaza martedì, tra cui cinque in un campo profughi e due in un'auto, secondo quanto riferito da funzionari sanitari locali.
Teheran: "Condanna per l'attacco statunitense"
Teheran condanna l'attacco statunitense contro alcune aree di Bandar Abbas, città costiera iraniana sullo stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. L'Iran esprime inoltre solidarietà all'Oman dopo le "minacce dei funzionari statunitensi", ha aggiunto Baghaei, in seguito alla minaccia del presidente Donald Trump di bombardare il Paese se non si fosse "comportato come tutti gli altri" riguardo al controllo dello Stretto di Hormuz.
Crisi energetica, Meloni: "Il governo cercherà di scongiurare gli effetti"
La crisi energetica, i provvedimenti del governo e i fatti d'attualità. Sono stati diversi i temi toccati da Giorgia Meloni nel corso del suo intervento a Mattino 5. "I cittadini possono stare certi che il governo farà tutto quello che può e deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo", ha dichiarato la premier. "Vogliamo che l'Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno", ha poi sottolineato.
Crisi energetica, Meloni: 'Governo cercherà di scongiurare effetti'
Vai al contenutoMedia: "Almeno 10 persone uccise in attacchi dell'Idf a Gaza"
Almeno dieci persone sono rimaste uccise e 18 ferite in un attacco israeliano che ha preso di mira un appartamento in un edificio di Gaza City ieri sera. Lo riporta Al-Arabiya.
Media, pesanti raid aerei israeliani su Tiro in Libano: ci sono vittime
Pesanti raid aerei israeliani hanno bombardato la città di Tiro per due volte. Il primo bombardamento ha preso di mira il complesso dell'Imam Hussein, che è stato completamente distrutto. Il secondo attacco, contro un edificio nel quartiere di Hlballah, ha causato vittime, secondo quanto riferito da L'Orient Le jour.
Libano, Idf: "Nuovi attacchi nel sud, colpite infrastrutture di Hezbollah"
L'esercito israeliano ha reso noto di aver condotto nuovi attacchi nel Libano meridionale, prendendo di mira quelle che ha definito infrastrutture di Hezbollah. Video diffusi sui social media da Tiro, una delle città più grandi del Libano, mostrano folle di persone coperte di polvere radunate attorno agli edifici crollati. Ieri, le Forze di Difesa Israeliane avevano esortato i residenti a spostarsi a nord del fiume Zahrani, a circa 40 km dal confine. Le Idf avevano annunciato che avrebbero agito "con estrema forza", accusando Hezbollah di ripetute violazioni del cessate il fuoco.
Stamattina, due serie di raid israeliani hanno colpito Tiro, provocando un incendio in un edificio, e un'area a est della città, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale libanese Nna. L'ordine di evacuazione di ieri è stato il più esteso dall'entrata in vigore del cessate il fuoco il 17 aprile e ha interessato circa il 14% del territorio libanese. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato un'espansione delle operazioni di terra a seguito degli attacchi con droni di Hezbollah contro le truppe che occupano parte del Libano meridionale e contro i civili nel nord di Israele.
Smotrich: "Per ogni soldato colpito distruggeremo cento edifici"
"Distruggeremo dieci edifici nella periferia di Beirut per ogni drone lanciato. E per ogni drone che colpisce uno dei nostri soldati ne distruggiamo cento". Lo ha scritto in un posto su X il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich in memoria del sergente Rotem Yanai, 20 anni , uccisa ieri dall'esplosione di un drone nel nord di Israele, come annunciato dalle Forze di Difesa Israeliane.
Tajani: "Sulle sanzioni a Ben Gvir discussioni più approfondite al prossimo Cae"
"Oggi è un consiglio informale, quindi se ne parlerà in maniera più approfondita al prossimo consiglio" affari esteri. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro, in merito alla proposta di sanzioni Ue al ministro israeliano Itamar Ben Gvir. "Noi abbiamo fatto una proposta che è stata accolta dall'alto rappresentante Kallas. Vedremo di convincere tutti i paesi a sanzionare questo ministro che ha compiuto azioni nei confronti di cittadini europei che sono inaccettabili".
Iran, parlamentare: "Un accordo con Usa non sarebbe la fine della guerra"
Un eventuale accordo tra Iran e Stati Uniti non significherebbe la fine della guerra. Si è espresso così il parlamentare iraniano, Kamran Ghazanfari, in dichiarazioni riportate da Iran International. Secondo Ghazanfari, fautore della linea dura che ha messo in guardia da un eccessivo ottimismo, Teheran non può fidarsi di un'intesa con Washington.
Iran, media: "Fuoco contro 4 navi, tentavano di attraversare Hormuz"
Le forze navali iraniane avrebbero intercettato quattro imbarcazioni, tra cui una petroliera americana, che avrebbero tentato di transitare nello Stretto di Hormuz senza aver prima coordinato le manovre con le autorità di Teheran. E' quanto ha riferito nelle scorse ore l'agenzia iraniana Tasnim, come rilancia la tv satellitare al-Jazeera in una ricostruzione delle ultime notizie. Secondo la Tasnim, le imbarcazoni avrebbero ignorato un primo avvertimento delle unità dei Guardiani della Rivoluzione, sarebbero stati poi esplosi colpi di avvertimento e le navi avrebbero invertito la rotta.
Iran: "Gli Usa sblocchino senza condizioni i beni iraniani congelati"
L'Iran sta cercando di ottenere lo sblocco di tutti i beni iraniani congelati negli Stati Uniti, definendoli un "diritto legale" del popolo iraniano. Lo dice Ali Bagheri Kani, vicesegretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano. Tutti i beni dell'Iran devono essere restituiti senza condizioni, ha affermato in dichiarazioni pubblicate dall'agenzia di stampa Tasnim. Le parole del funzionario iraniano giungono dopo che Trump ha affermato che gli Stati Uniti non stanno prendendo in considerazione "alcun allentamento delle sanzioni" nei negoziati con l'Iran per porre fine alla guerra.
Iran, sanzioni Usa contro nuova autorità di Teheran per Hormuz
Gli Stati Uniti impongono sanzioni che colpiscono il nuovo ente istituito a inizio mese dall'Iran per la gestione dello Stretto di Hormuz. Il Dipartimento del Tesoro definisce "la cosiddetta Persian Gulf Strait Authority" (Pgsa) come "un nuovo tentativo da parte dei Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran iraniani, di "monetizzare la campagna di terrorismo di stato estorcendo denaro alle navi in transito nello Stretto di Hormuz".
L'ente "è a capo di un piano controllato dall'Iran che viola in modo palese il diritto internazionale e le sanzioni Usa". "Chiunque collabori con la cosiddetta autorità dello Stretto", avvertono, potrebbe essere soggetto a sanzioni in quanto "potrebbe fornire supporto e ricevere servizi" dai Pasdaran, "che in ultima analisi traggono vantaggio da questo tentativo di estorsione".
"L'ultimo tentativo delle forze iraniane di estorcere denaro al commercio marittimo globale dimostra che l'operazione 'Ecomic Fury' ha lasciato il regime alla disperata ricerca di liquidità", ha detto Scott Bessent, rivendicando come "il regime iraniano" sia stato lasciato senza "le entrate necessarie per i programmi di armamento, i proxy terroristi e le ambizioni nucleari".
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
La possibile intesa tra Washington e Teheran segna una pausa nella crisi del Golfo, ma non rappresenta ancora una soluzione definitiva. La riapertura dello Stretto potrebbe richiedere settimane per smaltire il traffico navale accumulato e mettere in sicurezza l’area. Sul tavolo restano i dossier più delicati: nucleare iraniano, arsenale missilistico e guerra in Libano. Intanto i mercati reagiscono positivamente alla prospettiva di un cessate il fuoco temporaneo. Ma la stabilità dell’accordo appare fragile.
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
Vai al contenutoIsraele, una soldatessa morta e due riservisti feriti in un attacco di droni di Hezbollah
Una soldatessa delle Idf è morta e due riservisti sono rimasti feriti in un attacco con droni di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo hanno reso noto stamani, all'indomani dell'attacco, i militari israeliani. Secondo le prime ricostruzioni, riporta il Times of Israel, due droni fatti partire dagli Hezbollah sono esplosi in una zona militare al confine.
Iran, il Kuwait denuncia un attacco con missili e droni
Il Kuwait di nuovo sotto attacco. Missili e droni "nemici", dicono i militari. "Lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Kuwait conferma che le esplosioni avvertite sono il risultato delle operazioni dei sistemi di difesa aerea che intercettano obiettivi ostili", hanno comunicato i militari via X. Non ci sono notizie di danni né vittime né indicazioni esplicite sull'origine degli attacchi.
Dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio, Teheran ha lanciato missili e droni contro il Kuwait e altri Paesi del Golfo alleati degli Usa. Una fragile tregua è in vigore da inizio aprile.
Pasdaran: "Attaccata base Usa in risposta a raid a Bandar Abbas"
I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, hanno affermato di aver attaccato "la base Usa da cui è partito l'attacco" contro un obiettivo nei pressi di Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz. "Dopo l'attacco dell'Esercito Usa contro un sito nei pressi dell'aeroporto di Bandar Abbas alle prime ore di oggi, è stata attaccata alle 4.50 ora locale la base aerea Usa da cui è partito l'attacco", hanno comunicato i Pasdaran, come riportato dall'agenzia iraniana Tasnim. I Guardiani della Rivoluzione parlano di un "avvertimento serio per il nemico, affinché sappia che l'aggressione non resterà impunita e che se si ripeterà" la risposta iraniana "sarà ancor più dura". "La responsabilità delle conseguenze è dell'aggressore", hanno aggiunto.
Kallas: "A Hormuz situazione ambigua, la guerra non è nell'interesse di nessuno"
"Lo Stretto di Hormuz si trova in una situazione ambigua, sospesa tra guerra e pace, ed è nell'interesse di tutti che venga rispettata la libertà di navigazione, perché tutti stanno pagando un prezzo molto alto". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell'Ue a Limassol, sottolineando che l'Unione Europea si attende ancora la firma di un primo accordo volto a "fermare la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz", rinviando successivamente i negoziati sui dossier più complessi, a partire dal nucleare. "Non è nell'interesse di nessuno che questa guerra continui".
Idf: morta soldatessa nel nord di Israele, due feriti
La sergente Rotem Yanai, 20 anni, di Giv'at Ada, è deceduta durante un'operazione nel nord di Israele, come annunciato oggi dall'Idf. Yanai era un sottufficiale del 435 Battaglione della Brigata Givati. L'Idf ha dichiarato che, nello stesso incidente, un soldato di riserva è rimasto gravemente ferito e un altro ha riportato ferite di media entità.
Droni di Hezbollah nel nord di Israele: un morto e due feriti
Una donna soldato dell'Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono rimasti feriti ieri in un attacco con un drone di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo rende noto l'esercito, citato da Times of Israel. La donna uccisa è stata identificata come il sergente Rotem Yanai, 20 anni. Secondo una prima ricostruzione, i due droni lanciati da Hezbollah sono esplosi in una zona militare al confine. Uno dei droni ha ucciso Yanai mentre correva verso un rifugio. Il secondo drone ha ferito gravemente un riservista e ne ha ferito un altro in modo meno grave.
L'Iran apre il fuoco contro 4 navi che tentano di attraversare Hormuz
I media iraniani, secondo quanto riporta Al Jazeera, riferiscono che quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è stata confermata dalla tv di Stato iraniana. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che quattro imbarcazioni sono state intercettate dalle forze navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto senza aver coordinato la manovra con le autorità iraniane. Le imbarcazioni hanno ricevuto ma ignorato un primo avvertimento dalle forze navali iraniane, che hanno aperto il fuoco.
Rappresaglia dei Pasdaran: colpita una base militare Usa
Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Iran contro un sito militare iraniano (rpt, iraniano) che minacciava le truppe statunitensi e la navigazione commerciale. Lo afferma un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano, secondo il quale gli Stati Uniti hanno anche intercettato droni lanciati dall'Iran.
Media: Usa hanno colpito un sito militare in Iran
Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Iran contro un sito militare iraniano (rpt, iraniano) che minacciava le truppe statunitensi e la navigazione commerciale. Lo afferma un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano, secondo il quale gli Stati Uniti hanno anche intercettato droni lanciati dall'Iran. Secondo quanto riferito da un funzionario americano ad Axios, l'Iran ha lanciato quattro droni unidirezionali contro una nave commerciale statunitense. Le forze armate statunitensi hanno abbattuto i droni e attaccato un'altra unità iraniana di lancio a terra prima ch.e effettuasse il lancio.