Crisi energetica, Meloni: “Governo farà tutto ciò che può per scongiurare effetti"

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La premier ha parlato a Mattino 5 di diversi temi, dalla crisi energetica alla Difesa e al nucleare. "Il governo farà di tutto per dare risposte ai cittadini e alle imprese. Voglio che l'Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno", ha dichiarato Meloni

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La crisi energetica, i provvedimenti del governo e i fatti d'attualità. Sono stati diversi i temi toccati da Giorgia Meloni nel corso del suo intervento a Mattino 5. "I cittadini possono stare certi che il governo farà tutto quello che può e deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo", ha dichiarato la premier. "Vogliamo che l'Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno", ha poi sottolineato. 

Il caro carburante e la flessibilità in Europa

Meloni ha poi sottolineato la differenza con gli altri Paesi europei: "Il costo del carburante in Italia è cresciuto sensibilmente meno di quanto non sia accaduto per esempio in Francia, o in Germania: il taglio delle accise ha impedito l'esplosione dei prezzi". Un esempio sono gli autotrasportatori: "Insieme abbiamo cercato una soluzione, la mobilitazione è stata annullata. Ed è un modo per dire che il tema è la nostra priorità, ci lavoriamo ogni giorno", ha sottolineato la premier. Serve dare risposta ai cittadini e alle imprese: "Quando chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa poi lo paghi. Ma non bastano solo quei soldi: bisogna rispondere anche a questi problemi, altrimenti non ci sarà nulla da difendere. Per questo abbiamo nuovamente messo al centro il tema del nucleare, ricordiamo che qualche decennio fa questa nazione ha deciso di rinunciare all'energia nucleare, un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare i prezzi", ha sottolineato la premier. Per questa ragione, l'Italia ha avanzato una richiesta specifica all'Europa. "Di fronte a una crisi globale come quella generata dall'Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è la ragione per cui l'Italia ha chiesto alla Commissione europea l'estensione di una flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa", ha dichiarato Meloni.

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L'integralismo islamico 

La premier ha poi riservato alcune parole anche a quanto accaduto a Modena e alla minaccia paventata dell'integralismo islamico. "Al di là dei fatti drammatici di Modena, su cui serve fare piena luce e andare fino in fondo, il rischio dell'integralismo islamico è un pericolo reale. Qualcuno lo denuncia da molto prima, io da prima di arrivare al governo", ha dichiarato la premier. Una questione che si intreccia anche con il tema sbarchi. "Questa è anche una delle ragioni della nostra politica di lotta all'immigrazione illegale di massa che, stando al numero degli sbarchi quest'anno, sta dando risultati importanti, ed è la ragione della nostra politica di rafforzamento dei presidi di sicurezza", ha aggiunto, spiegando che "bisogna continuare a tenere molto alta l'attenzione sul fenomeno", anche con l'Intelligence.

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Le comunali

Inevitabile poi la domanda sulle comunali e l'ultimo anno di legislatura, alla quale la premier ha risposto con una battuta: "L'opposizione scommette sul nostro logoramento da prima che ci insediassimo: ci dava per spacciati dopo sei mesi e siamo diventati il secondo governo più longevo. Sui pronostici la sinistra non è fortissima, come dimostra il caso di Venezia", ha sottolineato la premier. Una frecciata, quella di Meloni, rivolta direttamente alla segretaria del PD Elly Schlein, che nei giorni precedenti il voto nel capoluogo lagunare aveva dichiarato che "da qui mandiamo a casa il governo Meloni".

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