Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Flotilla, rientrati in Italia attivisti rilasciati da Israele. Racconti choc di abusi LIVE

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Sono rientrati ieri sera a Fiumicino gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla per Gaza rilasciati dal governo israeliano. 'A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica"', hanno raccontato. L'Iran intanto prepara la risposta alla 'lettera di intenti' inviata dagli Usa per mettere fine alla guerra ma è braccio di ferro sulle scorte di uranio altamente arricchito

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Sono rientrati ieri sera a Fiumicino gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla per Gaza rilasciati dal governo israeliano. 'A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica"', hanno raccontato. 'Ci pestavano selvaggiamente e ci dicevano Welcome to Israel, c'erano persone con fratture, alcune donne hanno subito abusi sessuali. Poi ci hanno portato in aeroporto con le manette ai polsi e catene alle caviglie'. ha detto il deputato M5s Dario Carotenuto. La procura di Roma acquisirà il video diffuso da Ben Gvir mentre deride i partecipanti alla missione inginocchiati con le mani legate dietro la schiena e che ha provocato lo sdegno globale. Tajani chiede all'Ue sanzioni contro il ministro israeliano. L'opposizione: 'Non basta, sospendere i rapporti con Israele'. L'Iran intanto prepara la risposta alla 'lettera di intenti' inviata dagli Usa per mettere fine alla guerra ma è braccio di ferro sulle scorte di uranio altamente arricchito.

"La guerra finirà presto", ha assicurato Trump durante una cerimonia alla Casa Bianca. L’Iran intanto prepara la risposta alla “lettera di intenti” inviata dagli Usa per mettere fine alla guerra ma è braccio di ferro sulle scorte di uranio altamente arricchito. “Lo avremo noi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran, ha detto Trump. Per il Presidente Usa "il blocco navale ha funzionato al cento per cento". Ma il transito delle navi è tra i nodi ancora irrisolti nei negoziati. Bloomberg: se lo stretto resta chiuso fino ad agosto si rischia una crisi come quella del 2008. 

Gli approfondimenti:

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Pizzaballa: "Immagini che feriscono ma che non mi sorprendono"

"Le immagini della Flotilla non sorprendono del tutto chi conosce da vicino questa terra, ma ogni volta feriscono, perché mostrano qualcosa che va oltre il singolo episodio. Non sono semplicemente scene di tensione: rivelano un clima, un modo di guardare l'altro che si è progressivamente deteriorato. È questo, forse, l'aspetto più preoccupante: non tanto il fatto in sé, quanto ciò che lo rende possibile". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme. "Con il cessate il fuoco - aggiunge - il Santo Sepolcro è aperto e non ci sono restrizioni, anche se il clima in generale resta teso in certe parti della città".     "Dopo anni di conflitto - prosegue Pizzaballa - , di tensioni non risolte, di attese frustrate, le società rischiano di smarrire la capacità di immaginare un futuro diverso. E quando la speranza si affievolisce, cresce la tentazione di chiudersi, di difendersi, persino di indurirsi. In questo senso, il disprezzo è spesso il volto esterno di una delusione profonda. Da qui nasce la sensazione che certe derive possano diventare distruttive anche dall'interno".     "Non esistono soluzioni immediate - afferma ancora -. Ma una strada possibile consiste nel tornare a uno sguardo più realistico e più umano sulla realtà, senza negarne la complessità e le ferite, ma senza nemmeno cedere alla logica della contrapposizione permanente. Significa, in concreto, ricostruire lentamente relazioni, custodire il valore della parola, educarsi a riconoscere nell'altro non solo una minaccia ma una presenza con cui fare i conti" conclude il patriarca di Gerusalemme.

Nato, Rutte: "Europei hanno recepito messaggio su basi Usa"

Gli europei hanno "recepito il messaggio" di Washington per quanto riguarda le basi militari statunitensi, dopo la "delusione" manifestata dagli Usa per il mancato sostegno agli attacchi all'Iran. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa prima della ministeriale di Helsingborg.

Iran, nuovo incontro tra Araghchi e ministro Interno Pakistan

Il ministro dell'Interno pachistano, Mohsin Naqvi, da tre giorni in missione a Teheran, ha avuto un nuovo incontro con il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi, per esaminare le proposte per risolvere i punti di disaccordo tra Stati Uniti e Iran. Lo riportano diversi media iraniani tra cui l'agenzia Tasnim e il quotidiano riformista Shargh.

Nato, Rutte: "Traiettoria è verso Europa più forte"

La traiettoria dell'alleanza atlantica va "verso un'Europa piu' forte e una Nato piu' forte che non si appoggi piu' su un solo alleato", ovvero gli Usa, che avranno cosi' "piu' possibilita' e opzioni per altre priorita' che riguardano altresi' la nostra sicurezza". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa prima della ministeriale dell'alleanza a Helsingborg.

Nato: ministri Esteri in Svezia, atteso Rubio su ritiro truppe

I ministri degli Esteri della Nato si riuniscono questa mattina a Helsingborg, in Svezia, con un obbiettivo principale: sondare il segretario di Stato americano Marco Rubio sui movimenti di truppe in Europa su cui lavora Donald Trump. Da un lato la minaccia di togliere 5.000 militari dalla Germania, rea di non avere appoggiato come molti altri Trump sull'Iran, dall'altro l'annuncio di 5.000 soldati in piu' in Polonia in virtu' del rapporto speciale con il presidente Karol Nawrock. Sul tavolo non solo la reazione di Trump di fronte al rifiuto degli alleati di intervenire nel Golfo, ma anche capirne l'affidabilita' sul dossier Ucraina. Rubio, considerato una colomba, ha confermato comunque l'inclinazione di Washington a "riesaminare" i suoi legami con la Nato. Il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha minimizzato l'impatto dei ritiri statunitensi, parlando di "normale amministrazione". L'importante, ha detto, e' "che la deterrenza e la difesa complessiva rimangano forti". In Svezia e' arrivato ieri sera anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sull'Ucraina, ha fatto sapere la Farnesina, ribadira' il convinto sostegno a Kiev e l'importanza di una piena convergenza tra Ucraina, Europa, Usa e la comunita' euro-atlantica nel suo insieme per raggiungere una pace giusta con robuste garanzie di sicurezza. Sulla crisi in Medio Oriente, il ministro tornera' a sottolineare il rilievo strategico del Fianco Sud per la stabilita' euro-atlantica, anche in un quadro di cooperazione Nato-Ue e di un rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Tajani confermera' inoltre la disponibilita' dell'Italia a partecipare a sforzi multilaterali per il ripristino del transito a Hormuz quando le condizioni lo consentiranno

Rutte: "Bene Trump sui soldati in Polonia, ora studieremo i dettagli"

"Accolgo questa decisione con favore, ora i nostri comandanti  studieranno i dettagli". Lo ha detto il segretario generale della Nato  Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri a proposito dell'annuncio  di Donald Trump sui 5000 soldati in Polonia. 

Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 97,77 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie  prime: il Wti con consegna a luglio passa di mano a 97,77 dollari al  barile con un avanzamento dell'1,47% mentre il Brent, sempre con  consegna a luglio, è scambiato a 104,62 dollari al barile con una  crescita dell'1,99%.

Iran, Nyt: "Teheran ha proposto collaborazione all'Oman per imporre pedaggi a Hormuz"

L'Iran ha ipotizzato una possibile collaborazione con l'Oman, alleato  degli Stati Uniti nel Golfo, per imporre un pedaggio alle navi che  attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il New York Times. Da  quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro l'Iran  alla fine di febbraio, il traffico commerciale su questa vitale via  navigabile si è quasi completamente arrestato, con ripercussioni  sull'economia globale e sui prezzi dell'energia. Il presidente degli  Stati Uniti Donald Trump ieri ha dichiarato che Hormuz "È una via  navigabile internazionale. Non vogliamo pedaggi".

Libano, Idf: "2 sospetti armati uccisi nel sud dopo essersi avvicinati al confine"

Due sospetti armati sono stati uccisi poco fa dopo essersi avvicinati al  confine con Israele provenendo dal Libano meridionale. Lo hanno reso  noto le Forze di Difesa israeliane, aggiungendo che le truppe avevano  individuato movimenti sospetti di individui armati a centinaia di metri  dal confine. Questi sono stati poi uccisi con attacchi aerei.

Ue, Dombrovskis: "Resiliente a shock grazie a misure prese in 2022"

"L'economia dell'Ue e dell'Eurozona si sta dimostrando in larga misura resiliente a questo shock, grazie alle numerose misure gia' adottate dalla precedente crisi energetica del 2022, da quando abbiamo diversificato le nostre fonti energetiche". Lo ha detto il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione informale dell'Eurogruppo a Nicosia. "Pertanto, e' importante che, mentre ci troviamo nuovamente ad affrontare uno shock dei prezzi dei combustibili fossili e adottiamo misure a breve termine, non ci distraiamo dai nostri obiettivi a lungo termine di decarbonizzazione dell'economia e di affrancamento da questa dipendenza dai combustibili fossili importati" ha concluso.

Libano, media: "4 morti in raid israeliano contro centro medico nel sud"

Un raid aereo notturno di Israele contro un centro dell'Autorità  sanitaria islamica nella città di Hannaouiyah, nel distretto di Tiro,  nel sud del Libano, ha causato la morte di quattro persone. Lo riporta  l'Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA), secondo cui l'attacco  aereo ha anche ferito due paramedici.

Dombrovskis: "Da crisi energetica shock stagflazionistico"

"Le previsioni economiche primaverili della Commissione europea, che confermano che la crisi energetica scatenata dal conflitto in Medio Oriente sta creando uno shock stagflazionistico per l'economia europea, ci troviamo di fronte a una crescita economica piu' lenta con un'inflazione contemporaneamente piu' elevata in termini di risposta politica". Lo ha detto il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione informale dell'Eurogruppo a Nicosia.

Iran, media: "Ministro Interni pakistano ha incontrato Araghchi"

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il  ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato  dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Durante  l'incontro, i due funzionari hanno esaminato le ultime proposte per  porre fine alla guerra, nel tentativo di risolvere i restanti punti di  disaccordo tra Stati Uniti e Iran, ha riferito Tasnim.

Wsj: "Iran sposta miliardi tramite la piattaforma di crypto Binance"

L'Iran ha trasferito miliardi di dollari attraverso la piattaforma  Binance per finanziare il regime, e le transazioni continuano anche  questo mese. Lo scrive il Wall Street Journal. Le operazioni sul più  grande exchange di criptovalute al mondo sono avvenute nonostante i  ripetuti segnali d'allarme. Binance afferma di avere "tolleranza zero  per le attività illecite". Mentre l'Iran si preparava al conflitto con  gli Stati Uniti, un importante finanziatore del regime ha creato una  rete di pagamenti segreta per garantire il flusso di denaro alle forze  armate. Al centro di questa rete c'era Binance. Fino a dicembre, la  rete, gestita da Babak Zanjani, un iraniano che si autodefinisce un  operatore "anti-sanzioni", ha effettuato transazioni per 850 milioni di  dollari in due anni sulla piattaforma di criptovalute, principalmente  attraverso un singolo conto di trading, come dimostrano i report interni  di Binance sulla conformità normativa.

Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?

Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere.

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Iran, media: "Usa hanno perso 20% droni a lunga autonomia durante operazione militare"

Durante l'operazione militare contro l'Iran, le forze armate  statunitensi hanno perso quasi un quinto dei loro droni MQ-9 Reaper a  lunga autonomia. Lo scrive la Tass citando una notizia di Bloomberg.  Secondo il rapporto, dall'inizio dell'attacco all'Iran alla fine di  febbraio, la Repubblica islamica ha distrutto oltre due dozzine di droni  MQ-9 Reaper, pari a quasi il 20% delle risorse del Pentagono precedenti  al conflitto. Un singolo  drone costa 30 milioni di dollari. Secondo il rapporto, i droni sono  dotati di sensori e telecamere ad alta potenza e possono trasportare  missili Hellfire e bombe guidate JDAM (Joint Direct Attack Munition).  Bloomberg ipotizza inoltre che il numero totale di droni persi durante  il conflitto con l'Iran potrebbe raggiungere quota 30, includendo anche i  droni danneggiati e quindi inutilizzabili. L'agenzia stima i danni  complessivi a 1 miliardo di dollari.

Borse asiatiche: in rialzo con chip e tech, cautela su Iran

I mercati azionari asiatici hanno esteso i guadagni nell'ultima seduta settimanale grazie al rimbalzo dei produttori di chip dopo i risultati positivi di Nvidia, mentre l'incertezza nei negoziati Usa-Iran hanno mantenuto gli investitori cauti. Il Nikkei giapponese e' balzato di oltre il 2,5%, avviandosi a un rialzo di quasi il 3% considerando l'intera settimana. SoftBank Group ha esteso i forti rialzi sull'ottimismo per una possibile Ipo di OpenAI e sulle aspettative che Arm Holdings benefici della domanda boom di AI. Bene anche i listini cinesi: Shanghai e Shenzhen salgono rispettivamente dello 0,7% e dell'1,23%, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong guadagna l'1,3%. Il Kospi sudcoreano avanza dello 0,6%, con un progresso settimanale del 4,5%. Le azioni Samsung sono scese di circa il 2% dopo che i lavoratori hanno iniziato a votare su un accordo salariale provvisorio raggiunto questa settimana, che ha scongiurato uno sciopero di 18 giorni con decine di migliaia di dipendenti. In territorio positivo anche il Nifty 50 indiano e le borse di Singapore e Australia che guadagnano tutte intorno al mezzo punto percentuale.

Idf: "Colpiti e uccisi due individui armati nel sud del Libano"

L'esercito israeliano ha condotto un raid aereo nel sud del Libano, uccidendo due persone che, secondo quanto affermato, erano armate e "si muovevano in modo sospetto" in un'area in cui si stanno combattendo Hezbollah.    "Poco fa, la sorveglianza delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha individuato due individui armati che si muovevano in modo sospetto a centinaia di metri dal territorio israeliano, nel sud del Libano", ha scritto l'esercito israeliano su Telegram. "A seguito della loro identificazione e del continuo monitoraggio da parte dell'Idf, gli individui armati sono stati colpiti ed eliminati in un raid aereo", conclude il messaggio

Usa, ritirata mozione alla Camera per limitare i poteri di attacco di Trump

I leader repubblicani della Camera dei Rappresentanti Usa hanno ritirato un voto su una mozione per limitare la facoltà del presidente Donald Trump di ordinare attacchi militari contro l'Iran, dopo che è apparso chiaro che la risoluzione, portata con la forza dai democratici, sarebbe stata probabilmente approvata.    "Non avete i voti!", hanno scandito i deputati dem in un momento di grande tensione nell'aula, quando i repubblicani hanno tentato di rinviare la votazione a dopo il rientro dei parlamentari dalla pausa di una settimana per il Memorial Day, nel resoconto dei media americani.    L'approvazione del provvedimento sarebbe stata interpretata come un atto di censura nei confronti di Trump e della guerra da lui avviata con Israele contro l'Iran senza alcuna autorizzazione al Congresso. I sondaggi d'opinione continuano a indicare che la maggioranza degli americani è contraria al conflitto, che finora ha causato un aumento dei costi dell'energia e scosso le catene di approvvigionamento globali. Trump e i suoi alleati hanno difeso il conflitto come necessario per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari.

Iran, discute con l'Oman sistema tariffe per Stretto di Hormuz

L'Iran avrebbe discusso con l'Oman, storico alleato degli Stati Uniti, un possibile sistema di tariffe per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, ignorando gli avvertimenti dell'amministrazione di Donald Trump contro qualsiasi richiesta di pagamento per transitare in una delle rotte marittime piu' strategiche del pianeta. Lo riporta il New York Times. Non e' chiaro se dai colloqui emergera' un progetto concreto, ma le discussioni sembrano indicare che Washington e Teheran siano ancora lontane da una vera soluzione del conflitto che ha fortemente colpito l'economia globale, nonostante le ripetute dichiarazioni ottimistiche di Trump. Mercoledi' la nuova Autorita' iraniana per gli Stretti del Golfo Persico ha annunciato sui social media di aver "definito i confini dell'area di supervisione della gestione dello Stretto di Hormuz", precisando che il passaggio richiedera' un permesso dell'autorita' stessa. Il Golfo di Oman e' adiacente allo stretto e rappresenta il passaggio obbligato per accedervi da est. Trump ha piu' volte condannato l'ipotesi di pedaggi iraniani, arrivando anche a suggerire che gli stessi Stati Uniti potrebbero imporre tariffe come "vincitori" del conflitto. Giovedi' pero' ha respinto apertamente l'idea di qualsiasi pagamento: "Lo vogliamo libero. Non vogliamo pedaggi. E' internazionale. E' una via d'acqua internazionale", ha dichiarato dallo Studio Ovale. Anche il segretario di Stato Marco Rubio ha definito il piano "inaccettabile", sostenendo che renderebbe impossibile qualsiasi accordo diplomatico. Nonostante il fragile cessate il fuoco raggiunto con Washington, l'Iran continua pero' a valutare un sistema di addebiti per le navi che transitano nello stretto, attraverso il quale passa circa un quinto del petrolio e del gas naturale trasportati via mare nel mondo.

Wall Street: future in leggero rialzo, occhi su Iran e tech

I future a Wall Street viaggiano in territorio positivo con gli investitori che monitorano gli sviluppi nel conflitto con l'Iran e rilanciano sui titoli tech. I future sull'S&P 500 avanzano dello 0,41%, quelli sul Nasdaq avanzano guadagnano lo 0,50% mentre i future sul Dow Jones salgono dello 0,38%.

Libano, Esercito Israele: uccisi due uomini nel Sud

L'esercito di Israele ha annunciato di aver condotto un attacco aereo nel sud del Libano, uccidendo due persone che, secondo le Forze di difesa israeliane, erano armate e si muovevano "in modo sospetto" in un'area teatro degli scontri con Hezbollah. "In precedenza, la sorveglianza dell'Idf ha individuato due individui armati che si muovevano in maniera sospetta a poche centinaia di metri dal territorio israeliano, nel sud del Libano", ha dichiarato l'esercito israeliano in un messaggio pubblicato su Telegram. "Dopo l'identificazione e il monitoraggio continuo da parte dell'Idf, gli individui armati sono stati colpiti ed eliminati in un attacco aereo", ha aggiunto il comunicato. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito invece che raid notturni nel distretto meridionale di Tiro hanno provocato quattro morti e il ferimento di due soccorritori presso una struttura del Comitato sanitario islamico.

Flotilla. a Roma gli ultimi attivisti italiani, 'torturati e umiliati'

Parlano di torture subite, sia fisiche che psicologiche e di aver vissuto per 48 ore in un campo di concentramento. Sono i racconti degli attivisti della Sumud Flotilla arrivati a Roma. "A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica. Per andare al porto mi hanno chiuso in una gabbia di ferro di un metro, dove non si vedeva nulla e fuori i cani che abbaiavano e graffiavano sul ferro", è la testimonianza di Antonella Mundu, toscana. "Se prima eravamo tornati umiliati ma sostanzialmente integri, stavolta torniamo letteralmente con le ossa rotte", è invece il laconico commento di Luca Poggi, di 28 anni. "Mi hanno buttato a terra, riempito di botte in quattro, mi mettevano fascette sulle mani stringendole e poi le staccavano via tirandole. Ma ancora, cercavano di farmi uscire la spalla, oppure mi prendevano per i capelli e mi alzavano su tipo trofeo", sono invece le descrizioni di Marco Montenovi, 43enne di Ancona. Attorno a loro un centinaio tra simpatizzanti, amici e parenti, che con slogan e applausi li hanno accolti per il rientro a casa.

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