Lo speciale di Sky TG24 sull'hantavirus
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Hantavirus, Ecdc: Virus non mutato, stretta osservanza in quarantena di asintomatici

©Ansa

Secondo l'Ecdc, il virus "non è mutato" e c'è "stretta osservanza in quarantena per gli asintomatici". Gli esperti confermano che "gli accertamenti sul turista britannico a bordo del volo Sant'Elena Johannesburg hanno dato esito negativo, così come quelli del suo accompagnatore". Negativi anche i test effettuati sul 24enne calabrese in isolamento fiduciario e sulla turista ricoverata a Messina per polmonite, provienente dall'Argentina

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L'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha dichiarato che "il virus non è mutato" e che continua "la stretta osservanza in quarantena degli asintomatici".

Il ministero della Salute informa che "gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perchè si trovava a bordo del volo Sant'Elena Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell'Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma".

Negativo anche un cittadino sudafricano a Padova. Il ministero della Salute alza il livello di allerta 'per cautela', ma sottolinea che la situazione è sotto controllo. Evacuati gli ultimi passeggeri intanto, la nave focolaio dalle Canarie si è diretta verso Rotterdam, dove sarà bonificata. L'Oms fa un bilancio dei contagio: i casi sospetti sono 11, 9 quelli accertati positivi. 

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Già attivato l'interesse di colossi della farmaceutica come Moderna, ma anche la ricerca istituzionale si muove in parallelo e, in molti aspetti, si trova in una fase persino più avanzata. A guidare il fronte della ricerca pubblica è il virologo Jay Hooper, che ha già raggiunto tappe cruciali attraverso la messa a punto di un modello animale altamente realistico basato sui criceti

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Hantavirus, come stanno i quattro residenti in Italia in quarantena per rischio contagio

Iquattro sono stati tutti posti in isolamento dopo aver viaggiato su un volo della Klm dove è salita a bordo per pochi minuti una donna poi morta per il virus. Toscana, Calabria, Veneto e Campania le regioni interessate

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Usa, paziente con sintomi risulta negativo al test

Funzionari sanitari statunitensi hanno dichiarato che un paziente che aveva manifestato lievi sintomi di hantavirus e che si trova in un'unità di biocontenimento nello stato della Georgia è risultato negativo al test per la rara malattia. Questo paziente è uno dei 18 monitorati in strutture mediche statunitensi dopo essere stati evacuati dalla nave da crociera MV Hondius, epicentro dell'epidemia di hantavirus. In una conferenza stampa dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), le autorità hanno anche chiarito che un altro paziente, che i funzionari avevano definito "lievemente positivo" all'hantavirus, era in attesa dei risultati di un ulteriore test. "Il test iniziale che abbiamo ricevuto proveniva dall'estero e i suoi risultati non erano conclusivi, quindi stiamo procedendo con ulteriori analisi", ha dichiarato David Fitter, responsabile della gestione dell'emergenza hantavirus presso i CDC. Ha aggiunto che i risultati sono attesi entro circa un giorno. Quel paziente si trova in un'unità di biocontenimento presso l'University of Nebraska Medical Center, che dispone di strutture specializzate per persone potenzialmente esposte a malattie infettive ad alto rischio. Altre 15 persone asintomatiche si trovano in un'unità di quarantena presso la stessa struttura. Il paziente con sintomi lievi ricoverato all'Emory Hospital in Georgia, risultato negativo al test per la variante Andes del virus, continuerà nel frattempo a essere monitorato dagli operatori sanitari, ha affermato, insieme al suo partner asintomatico. Diversi stati americani stanno monitorando altre persone che erano sbarcate dalla nave da crociera o che potrebbero essere state esposte al virus. 

Hantavirus, per contatti stretti quarantena per 6 settimane: la circolare del ministero

"Pur confermando che il rischio da Hantavirus per la popolazione generale dell'UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all'identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all'adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati", afferma la circolare sull'Hantavirus intitolata ‘Focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica’, firmata oggi dal capo di dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli.

Hantavirus, per contatti stretti quarantena fiduciaria per 6 settimane

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Hantavirus, i consigli degli esperti per chi viaggia: dall’igiene mani alla mascherina

Terminata la crociera dove si è sviluppato il focolaio del virus, al momento in Italia ci sono solo quattro persone sotto sorveglianza attiva a scopo precauzionale e prive di sintomi. Ecco i consigli di prevenzione degli esperti del SIMIT, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, per tutti coloro che devono viaggiare.

Hantavirus, i consigli di prevenzione degli esperti per chi viaggia

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Hantavirus, nel 2018 in Argentina il precedente di una trasmissione uomo-uomo

Il ceppo che ha contagiato i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius è identico a quello rilevato in un focolaio in Argentina otto anni fa. A confermarlo sono stati i primi studi sulla sequenza genetica del virus, isolato dal paziente deceduto a Zurigo, in Svizzera. Anche di questo si è parlato nella puntata dell'11 maggio di "Numeri", approfondimento di Sky TG24

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Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace contro il virus

Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus, dopo la conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Mv Hondius. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.

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Hantavirus, Quammen a Sky TG24: "È un virus pericoloso ma poco trasmissibile"

“Questo è un virus molto pericoloso, se ci si infetta. Ma non è molto trasmissibile, questa è una fortuna”, ha dichiarato l’esperto che ha definito efficace la quarantena imposta ai quattro italiani entrati in contatto con il virus, sottolineando però la mancanza di coordinamento internazionale

Hantavirus, il tracciamento dei passeggeri dei voli con la donna olandese deceduta

L'Oms ha confermato 11 casi di hantavirus segnalati: due probabili e nove acclarati, tutti rilevati fra chi è stato sulla nave Mv Hondius. Fondamentale è ricostruire i contatti delle persone contagiate, come della donna deceduta dopo aver preso un volo Sant'Elena-Johannesburg del 24 aprile e dopo essere stata su un volo Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile (dove era anche il 25enne calabrese i cui campioni sono stati inviati allo Spallanzani). Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 12 maggio

Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta

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Francia, confermato focolaio di norovirus su nave da crociera

Le autorità locali francesi hanno confermato che ottanta persone a bordo di una nave da crociera attraccata a Bordeaux sono state colpite da un episodio di gastroenterite virale causata da norovirus. "In base ai risultati dell'analisi epidemiologica e dei campioni biologici effettuati presso l'Ospedale universitario de Bordeaux, si conferma che si tratta di un episodio di gastroenterite di origine virale (norovirus), con trasmissione da persona a persona o attraverso l'ambiente", si legge in un comunicato diffuso dall'agenzia regionale della Nuova Aquitania e dal prefetto della Gironda.

I 26 contatti francesi sono tutti asintomatici

Il governo francese ha annunciato che i 26 cittadini identificati come contatti stretti sono asintomatici, ma restano tutti in isolamento. Tra le 22 persone identificate come contatti stretti di una persona deceduta il 26 aprile a Johannesburg ci sono quattro bambini, risultati negativi al test. Inoltre, il governo precisa che la persona che si trovava a bordo della nave e risultata positiva al test rimane in terapia intensiva in gravi condizioni.

Presidenza Ue: "Avviato meccanismo di monitoraggio su Hantavirus"

La presidenza di turno cipriota del Consiglio Ue ha deciso di attivare il meccanismo integrato di risposta politica alle crisi (Ipcr) in risposta all'allarme Hantavirus. "A titolo precauzionale, abbiamo deciso di ricorrere alle riunioni dell'Ipcr per monitorare la situazione e facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri" ha fatto sapere un portavoce della presidenza. A quanto si apprende, oggi la Commissione europea ha fornito agli ambasciatori dei Ventisette una panoramica della situazione e degli sforzi compiuti finora per garantire il coordinamento. Sebbene il rischio per la popolazione sia basso, il monitoraggio della situazione epidemiologica proseguirà. Le strutture sanitarie Ue competenti sono state attivate sin dalla prima notifica inviata tramite il sistema di allerta e risposta precoce dell'Ue il 9 maggio. 

Nave da crociera a Bordeaux, 80 persone a bordo con sintomi gastrointestinali

Un'ottantina di persone a bordo della nave da crociera ancorata nel porto di Bordeaux lamenta sintomi gastrointestinali. Lo ha reso noto l'Agenzia regionale di sanità (Ars) francese in una conferenza stampa, dopo che il comandante della nave della compagnia Ambassador Cruise Line ieri aveva riferito di "episodi di problemi gastrointestinali a bordo", con una cinquantina di passeggeri  "colpiti da sintomi compatibili con un'infezione intestinale acuta". Ora il bilancio delle persone colpite è salito a 80, compresi membri dell'equipaggio.

La nave della compagnia Ambassador Cruise Line, partita dalle Isole Shetland (al largo della Scozia) il 6 maggio scorso, ha fatto scalo a Belfast, Liverpool e Brest prima di raggiungere Bordeaux ieri. Le 80 persone toccate dai disturbi intestinali "presentano vomito, diarrea e talvolta una piccola febbre", ha detto un responsabile dell'Ars, precisando che tutti sono assistiti da un'équipe medica a bordo e "isolati nelle loro cabine". In totale, sulla nave "Ambition" ci sono 1.233 passeggeri, in maggioranza britannici e irlandesi, e 514 membri dell'equipaggio, messi tutti in quarantena dopo che un 90enne britannico è morto per un arresto cardiaco la scorsa notte e secondo l'Ars al momento non è stato stabilito alcun legame con la potenziale epidemia di gastroenterite. 

La stessa agenzia precisa che alcuni sintomi erano stati segnalati dall'uomo il giorno prima della sua morte, ma "il legame tra i sintomi, 24 ore prima, e il decesso, non è stato stabilito. L'arresto cardiaco può essere legato a molteplici cause".

Società d'Igiene: "Mascherine ed esperienza, oggi siamo più preparati"

"È difficile immaginare grandi numeri di contagi da hantavirus in Italia, anche perché oggi abbiamo una struttura organizzativa e un'esperienza che, in qualche modo, hanno segnato tutti. Anche sul piano delle forniture di mascherine, oggi siamo messi meglio rispetto al pre Covid". A dirlo all'ANSA è Enrico De Rosa, presidente della Società Italiana di Igiene, commentando il sistema di preparazione sanitaria rispetto all'emergenza hantavirus. "Il Piano pandemico 2025-2027 prevede, tra gli adempimenti, anche l'adeguamento delle scorte strategiche e chiedeva alle Regioni di provvedere all'approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale, prevedendo anche specifici finanziamenti. Sappiamo però che le Regioni non si muovono tutte allo stesso modo". Secondo De Rosa, che dirige anche il Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, rispetto al passato il sistema sanitario dispone comunque di una maggiore capacità organizzativa: "Abbiamo una coordinazione strategica e operativa e un'esperienza maturata con la pandemia Covid che ha lasciato un segno importante". 

Ecdc: "Scesi a 8 i casi confermati di hantavirus, uno non è più certo"

Restano complessivamente undici i casi di contagio da hantavirus notificati all'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), di cui otto confermati, due probabili e uno non conclusivo. Dall'ultimo aggiornamento non sono stati segnalati nuovi casi o decessi. L'unica differenza rispetto agli ultimi bollettini è che un caso, prima dato per certo, viene ora considerato come "non conclusivo" in attesa di ulteriori indagini di laboratorio. Questi numeri includono anche le tre persone uccise dal virus. Il rischio per la popolazione europea resta "molto basso".

Aeroi-Emac: "In Italia 8.800 posti in intensiva ma un terzo al centro nord"

 I posti letto totali in terapia intensiva in Italia sono 8.763, in base al monitoraggio del ministero della Salute dell'8 gennaio 2025, ma "circa due terzi sono concentrati nelle regioni del Centro-Nord. Complessivamente, sui numeri siamo tranquilli, ma resta uno sbilanciamento tra Regioni e un numero di specialisti ancora basso per far fronte a eventuali emergenze, come potrebbe essere la diffusione dell'hantavirus". A spiegarlo all'ANSA è Alessandro Vergallo, presidente di Aeroi-Emac, l'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani. "Siamo abbastanza sereni - spiega Vergallo - sul versante delle cure intensive, non prevediamo un impatto eccessivo dell'epidemia in corso, ma certo il numero di anestesisti era e resta basso, nonostante siano aumentati i contratti dei medici in formazione. Rispetto ai posti letto la situazione è migliore del pre-Covid, quando partivamo da 5.000 posti in terapia intensiva; il Pnrr ne prevedeva un raddoppio. Ne sono stati realizzati meno di quelli previsti sulla carta, ma in numero sufficiente e proporzionato alle capacità di utilizzo del personale esistente. Resta il nodo della disomogeneità regionale". In base al monitoraggio del ministero, rispetto agli 8.763 posti totali, la parte del leone la fa la popolosa Lombardia con 1.810 posti, seguita dal Veneto con circa 1.000, Lazio 943, Emilia-Romagna 889 e Piemonte 628. Mentre in altre regioni del Meridione i numeri sono molto diversi: in Campania ci sono 486 posti, in Sicilia 675, in Puglia 304, Sardegna 188, Calabria 163. 

Schillaci: "L'Italia ha reagito subito e in modo coordinato"

"Qualcuno ha detto che siamo stati fermi. È partito purtroppo il solito atteggiamento autolesionistico per il quale l'Italia non sarebbe mai pronta. Questo non è vero". Così, durante il question time alla Camera, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha elencato le azioni messe in campo per la gestione del caso, dalla prima informativa a oggi. "Il 5 maggio, l'Ecdc (Centro europeo di controllo delle malattie) ha riportato che la donna deceduta a Johannesburg il 26 aprile è risultata positiva per hantavirus. Lo stesso giorno Il ministero ha trasmesso un'informativa alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf), con i dati diffusi da Ecdc e Organizzazione mondiale della sanità, garantendo il monitoraggio e il coordinamento istituzionale a livello nazionale e internazionale". L'8 maggio, ha proseguito, "abbiamo ricevuto dalla Commissione europea l'informazione relativa a quattro persone dirette in Italia, presenti sul volo dal Sudafrica ai Paesi Bassi del 25 aprile dove era stato imbarcato e subito sbarcato uno dei casi di contagio, poi deceduto. Nella stessa giornata ci siamo attivati per rintracciarli e abbiamo allertato subito le Regioni interessate per l'attivazione delle procedure di sorveglianza attiva". Sempre l'8 maggio "si è riunita la rete di esperti Dispatch e il Gruppo di esperti per la rete nazionale dei laboratori. L'11 maggio il ministero ha emanato la circolare operativa con l'aggiornamento epidemiologico, la definizioni di caso e le indicazioni di sanità pubblica".

Sindaco Milano: "Dopo il Covid meglio essere prudenti"

"E' molto difficile per me fare valutazioni. E' chiaro che dopo quello che è successo saremo tutti prudenti nel fare valutazioni. Vedo che gran parte della scienza è concorde nel dire che questo virus, a differenza del Covid, è un virus conosciuto e quindi il problema dovrebbe essere meno rilevante. Però insomma siamo stati ampiamente scottati, quindi meglio lasciar parlare coloro che sanno". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell'inaugurazione della nuova Cittadella degli Archivi, a proposito delle notizie sull'hantavirus.

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Schillaci: "Il piano pandemico funziona ed è risposta concreta"

"Il Piano Pandemico 2025-2029 funziona. Lo sta dimostrando proprio in questi giorni. È stato approvato ad aprile 2026 dalla Conferenza Stato-Regioni dopo un confronto costruttivo con le Regioni stesse. A differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi. Le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato. Non è stato un esercizio teorico. È stata una risposta concreta, tempestiva, proporzionata". Così, durante il question time alla Camera, il ministro della Salute Orazio Schillaci in merito a iniziative per evitare una diffusione dell'Hantavirus. Il ministero, ha aggiunto, "continua a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno". 

Ecdc: "A volte i contagiati sono positivi prima dei sintomi"

In alcuni casi coloro che hanno contratto l'hantavirus possono risultare positivi al test prima della comparsa dei sintomi, quindi, in un'ottica prudenziale di salute pubblica, l'Ecdc raccomanda di tracciare i contatti dei positivi anche sui "2 giorni" precedenti alla comparsa dei sintomi. Lo ha spiegato Gianfranco Spiteri, capo della sezione Global Epidemic Intelligence and Health Security dell'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), durante un briefing online trasmesso da Stoccolma.

"Le prove che abbiamo visto su questa infezione virale - ha spiegato Spiteri - indicano che le persone infette, che presentano sintomi, sono più contagiose il primo giorno di comparsa dei sintomi. Questo è un dato di fatto. Sappiamo anche che alcune persone possono risultare positive al test prima della comparsa dei sintomi. Pertanto, nelle nostre raccomandazioni, ci basiamo su queste evidenze: spieghiamo che il rischio di trasmissione è massimo il primo giorno di comparsa dei sintomi, ma, poiché il virus può essere rilevato nel sangue nei giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi, nei primi 2 giorni prima della loro comparsa riteniamo che possa esserci un certo rischio". Pertanto, ha continuato, "in un'ottica di prevenzione e massima prudenza, raccomandiamo, ad esempio, di effettuare il tracciamento dei contatti anche nei 2 giorni precedenti la comparsa dei sintomi. Il rischio è molto, molto basso - ha precisato - e non vi è alcuna evidenza in letteratura che la trasmissione sia avvenuta prima della comparsa dei sintomi. Tuttavia, nell'ottica di un approccio di sanità pubblica, raccomandiamo di effettuare il tracciamento dei contatti" anche nei primi 2 giorni precedenti alla comparsa dei sintomi, ha concluso.

Schillaci: "Al 12 maggio secondo l'Ecdc si contano 10 casi totali, 8 confermati, 2 probabili e 3 decessi"

In merito al focolaio di hantavirus della nave Mv Hondius, "al 12 maggio, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ecdc, si contano 10 casi totali - 8 confermati, 2 probabili - e 3 decessi. L'ipotesi di lavoro più accreditata è un'esposizione iniziale zoonotica in Argentina, dove il virus Andes è endemico in alcune regioni. La nave ha attraccato a Tenerife il 10 maggio. I passeggeri sono stati sbarcati con procedure dedicate. Il rischio per la popolazione generale dell’Ue è sempre stato e resta molto basso". Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella risposta al Question time alla Camera in merito ai rischi di diffusione dell'hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo Piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi.

Il paziente a Messina non è più in isolamento

"Abbiamo avuto la conferma dei medici dello Spallanzani che la signora argentina ricoverata nel nostro reparto non ha l'Hantavirus e ci siamo rasserenati, perché questo virus, come si sa, ha una serie di complicazioni che possono peggiorare di molto il quadro clinico e perchè al momento non esistono vaccini". Lo dice Giovanni Francesco Pellicanò direttore dell'unità operativa complessa Malattie Infettive, del Policlinico "G. Martino", di Messina dove è ricoverata la paziente argentina. "La signora ha 49 anni ed ha una polmonite - continua Pellicanò - ora che abbiamo escluso l'Hantavirus dopo che ieri abbiamo mandato un campione biologico allo Spallanzani e loro hanno fatto l'esame, dobbiamo capire da quale batterio o virus nasce la polmonite e agire di conseguenza. Comunque la signora risponde bene ai farmaci e la sua situazione è in netto miglioramento, ora non è più in isolamento e potrà rivedere al più presto il compagno e la figlia". "La paziente - prosegue - non faceva parte della famosa crociera incriminata e non era proveniente nemmeno da nessuno dei voli sospetti. Tuttavia appena ci siamo accertati che provenisse da Santa Fe in Argentina dove è parecchio diffuso l'Hantavirus abbiamo voluto fare ulteriori esami con i medici dello Spallanzani, con i quali eravamo in contatto". La donna ha preso nei giorni scorsi un volo da Buenos Aires diretto a Roma e poi ha visitato gran parte d'Italia, scendendo verso sud e passando da Napoli, Salerno, la costiera amalfitana e quella sorrentina, arrivando poi in Sicilia a Messina. Qui si è sentita male con astenia e stato febbrile e si è recata al pronto soccorso del Policlinico. I medici hanno riscontrato con una tac la polmonite e l'hanno ricoverata. 

Sala: "Sull'Hantavirus ora saremo tutti prudenti nelle valutazioni"

All'ospedale Sacco di Milano un turista inglese è in quarantena perché a rischio di contagio di Hantavirus. "È molto difficile per me fare valutazioni. È chiaro che dopo quello che è successo saremo tutti prudenti nel fare valutazioni - ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala riferendosi a quanto affrontato dalla città e dal Paese per il Covid -. Vedo che gran parte della scienza è concorde nel dire che questo virus, a differenza del Covid, è un virus conosciuto e quindi il problema dovrebbe essere meno rilevante". "Però insomma, siamo stati ampiamente scottati, quindi meglio lasciar parlare coloro che sanno", ha concluso il sindaco a margine di un evento alla Cittadella degli archivi. 

Schillaci: "Siamo pronti, il sistema funziona"

"Siamo pronti, il sistema funziona, i cittadini possono stare tranquilli". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, al question time in aula alla Camera, rispondendo a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi.

Schillaci: "I cittadini devono stare tranquilli, il virus si conosce e monitoriamo, non è il Covid"

"I cittadini devono stare tranquilli, l'Hantavirus si conosce e monitoriano. Non è il Covid. Qualcuno, in maniera autolesionistica, ha detto che eravamo fermi. Non è così, c'è stata risposta concreta, tempestiva e coordinata. Emaneremo altre indicazione se e quando le evidenze scientifiche lo diranno". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nella risposta al Question time alla Camera in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi. 

Sul New Yorker il diario di bordo della nave Hondius

Il New Yorker pubblica un diario di bordo dalla Hondius, la nave al centro del focolaio di hantavirus, sulla base di messaggi Whatsapp con uno scienziato appassionato di birdwatching partito per visitare specie rare in alcuni dei luoghi più remoti della Terra. "Doveva essere letteralmente il viaggio di una vita", ha confidato lo scienziato al settimanale prima di lanciarsi nel racconto di "un incubo che ricordava i primi giorni del covid-19, con passeggeri che si ammalavano misteriosamente, operatori sanitari in tute protettive e governi che imponevano quarantene". Il diario ricostruisce il progressivo precipitare della situazione, culminata con l'isolamento della nave al largo di Capo Verde e l'evacuazione dei passeggeri alle Canarie sotto stretti protocolli sanitari. "Siamo tornati al Medioevo", racconta lo scienziato, che alla fine è risultato negativo all'hantavirus, alternando nel reportage cronaca sanitaria e riflessioni sulla natura del viaggio, tra albatros, balene e il senso di vulnerabilità e meraviglia vissuto in mare aperto. 

Vaia: "Siamo abbastanza pronti, nessun allarme ma serve passo in più"

Rispetto a quanto sta accadendo a livello globale e in Italia dopo il focolaio di hantavirus sulla nave da crociera, "siamo abbastanza pronti, forse un po' meno sulla prevenzione futura che è un atto individuale, ma anche di sistema. Non si tratta di essere allarmisti, ma forse la nostra società ha bisogno di adeguarsi a quello che avviene. Ad esempio le zoonosi, che fino a qualche anno fa non erano al centro della nostra attenzione, ma oggi lo sono. Abbiamo imparato la lezione del Covid? Io dico di sì, le pratiche di igiene come lavarsi le mani spesso sono diventate abitudini, ma oggi c'è bisogno di un passo in più. Io dico quello che dicevo 6 anni fa: la scienza deve essere libera e dico pensiamo agli ambienti della socialità. Intervenire nei parchi, ad esempio, lì si annidano le zanzare e i roditori". Così Francesco Vaia, ex direttore della Prevenzione del ministero della Salute ed ex Dg dell'Inmi Spallanzani, ospite di 'Agorà' su Rai 3. 

Crisanti: "Lo conosciamo e sono tranquillo, isolare contatti per 6 settimane sola cosa da fare"

L'hantavirus? "Io sono tranquillo", dice il microbiologo e senatore Pd Andrea Crisanti, ospite di 'Un Giorno da Pecora' su Rai Radio 1. E' un virus che "si conosce da tantissimo tempo", spiega, e che "esiste in 3 varianti" di cui "la più contagiosa è quella sudamericana. E' una malattia pericolosa, ma ha una contagiosità molto bassa", precisa. "Adesso - conferma Crisanti - l'unica cosa che si può fare è isolare i contatti che sono stati in prossimità del paziente e farlo per parecchio tempo: se lo si vuole fare bisogna" farli "stare a casa 6 settimane".

Media: "Trovato volo per rimpatriare australiani della Hondius"

L'aereo idoneo che dovrebbe riportare a casa i cinque australiani e il neozelandese sbarcati a Tenerfie dalla nave da crociera Mv Hondius, colpita dall'hantavirus, e portati nei Paesi Bassi è stato individuato e i sei passeggeri dovrebbero riuscire a fare rientro a casa alla fine della settimana. Lo scrive Abc Australia. La notizia giunge dopo che il ministro della Salute australiano, Mark Butler, ha definito la missione "difficile", rivelando le difficoltà incontrate nel trovare una compagnia di charter e un equipaggio disposti a operare il volo nel rispetto delle rigide norme di quarantena. Dato il prolungato contatto infatti l'equipaggio stesso dovrà osservare al ritorno un periodo di almeno 3 settimane di quarantena. Il trasporto dei passeggeri è "un'organizzazione complessa, data la distanza tra i Paesi Bassi e l'Australia", ha sottolineato ieri Butler, affermando che i passeggeri australiani e neozelandesi sono "tutti in buona salute" e di "umore relativamente buono" nonostante l'accaduto. Secondo il governo australiano, tutti e sei i viaggiatori dovrebbero essere trasferiti in aereo alla base della Royal Australian Air Force di Pearce a Perth nel corso della settimana. Verranno quindi "trasportati immediatamente" al vicino centro di quarantena di Bullsbrook, dove trascorreranno almeno tre settimane in isolamento durante il periodo di quarantena di 42 giorni raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'equipaggio del volo trascorrerà la quarantena insieme ai viaggiatori, dove sarà assistito da personale proveniente dal National Critical Care and Trauma Response Centre di Darwin. 

Bertolaso e Gori: "Non è Covid e non temiamo un allargamento dell'epidemia"

"Non siamo particolarmente preoccupati" della situazione hantavirus, "non ci preoccupano i casi in Svizzera e non siamo nemmeno particolarmente preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su ampia scala in questo momento". A rassicurare è l'infettivologo Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive (Ceremi) della Lombardia, durante un punto stampa all'ospedale Sacco di Milano sul turista britannico in isolamento nella struttura meneghina. Un concetto ribadito anche dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha tenuto a precisare: "Questo non è un nuovo Covid".

"Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti e il contagio da uomo a uomo è estremamente raro - ha spiegato Gori - Per cui l'unico vero problema epidemiologico è la lunghezza del periodo di tempo tra cui la persona si infetta e può sviluppare i sintomi", circa 42 giorni. "Questo è l'unico problema - ha proseguito l'esperto - perché ovviamente le quarantene sono lunghe e il periodo di osservazione è lungo, mentre per altre patologie tra l'infezione e il momento in cui si sviluppa la malattia il tempo è molto breve e quindi è più facile identificare i contatti. Quindi non siamo di fronte a un nuovo Covid". 

"Stiamo parlando - è intervenuto Bertolaso - di un virus conosciuto, non tipico dell'uomo, perché è una zoonosi, di cui solo un ceppo può essere trasmissibile all'uomo. Il sistema funziona, le sorveglianze e le competenze ci sono e il virus non è più pericoloso di tanti altri che dobbiamo affrontare e gestire anche quotidianamente. Possiamo dunque dire agli italiani di stare tranquilli".

Bertolaso: "Lombardia pronta a emergenze, abbiamo imparato dal Covid"

"Mi pare di poter dire che dal Covid abbiamo sicuramente imparato qualcosa. La macchina ha funzionato perfettamente". Lo ha assicurato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando dell'operazione di tracciamento del turista britannico che il 25 aprile scorso ha viaggiato da Sant'Elena sullo stesso volo della 69enne olandese deceduta per hantavirus a Johannesburg, e che si trova ora in isolamento all'ospedale Sacco di Milano. 

La Lombardia, ha evidenziato l'assessore durante un punto stampa davanti all'ospedale meneghino, oggi avrebbe tutti gli strumenti per affrontare un'eventuale pandemia. "Assolutamente sì - ha ribadito - Abbiamo adesso pure il piano pandemico nazionale, noi avevamo già il nostro piano pandemico regionale. Abbiamo un'organizzazione e un centro interaziendale per le malattie infettive che è gestito fra il Sacco e l'università di Pavia, Policlinico San Matteo, e quindi da questo punto di vista - come attrezzature, come formazione, come preparazione e come apparecchiature - mi pare che siamo assolutamente in grado di gestire qualsiasi situazione", ha concluso Bertolaso evidenziando le "tempistiche rapide" con cui si è riusciti ad avere tutti gli esiti degli esami.

Ema pronta a supportare lo sviluppo di vaccini e terapie contro hantavirus

"Attualmente non esistono trattamenti antivirali o vaccini autorizzati contro l'hantavirus" ma l'Agenzia europea dei medicinali, attraverso la sua Task Force di Emergenza, "è pronta a supportarne lo sviluppo e la valutazione regolatoria". Lo rende noto l'Ema che, di pari passo, "mette in guardia contro la disinformazione che circola online e che collega erroneamente l'infezione da hantavirus alla vaccinazione contro il Covid-19, poiché non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di tali affermazioni". L'Ema sta monitorando attivamente l'epidemia di hantavirus in corso. La gestione clinica dei pazienti, ricorda in una nota, si basa su cure di supporto e sull'accesso tempestivo a strutture di terapia intensiva.  Quanto alle terapie, l'ente regolatorio ha mappato i produttori di farmaci, in particolare antivirali, anticorpi monoclonali e vaccini contro gli hantavirus. Identificare immunomodulatori da riproporre per il trattamento e di antivirali riproposti per la profilassi post-esposizione, scrive in una nota "è una priorità per ridurre la morbilità e la mortalità delle persone colpite". L'Ema continuerà a scambiare informazioni con l'Ecdc, la Commissione europea e la rete europea di regolamentazione dei medicinali nei prossimi giorni e settimane e fornirà aggiornamenti secondo necessità. 

L'epidemiologo: "L'hantavirus non è mutato, è una buona notizia"

"Fino a fine maggio bisogna stare con gli occhi aperti ma non c'è un allarme tale per cui bisogna essere preoccupati: l'hantavirus non è mutato e sono rari i focolai epidemici ma purtroppo è molto aggressivo". Parlando con l'ANSA il medico epidemiologo Gianni Rezza ragiona su contagi e mutazioni del virus. "Se effettivamente i casi che si stanno verificando sono stati acquisiti tutti sulla nave da crociera, il contagio si spiega facilmente: in una nave si vive praticamente insieme. Poi non si può escludere qualche ulteriore contagio, soprattutto ci può essere qualche timore per quanto avvenuto sull'aereo che ha volato da Sant'Elena a Johannesburg, in quello da Johannesburg ad Amsterdam la signora contagiata è stata poco tempo. Se si fanno le cose per bene bisognerà aspettare alcuni giorni, fino a fine maggio, il tempo di incubazione  purtroppo per questo virus è lungo", ragiona l'epidemiologo che spiega: "che l'hantavirus muti o non muti non è noto, in alcuni pazienti che sono stati identificati è stato sequenziato il virus e appartiene al gruppo delle Ande,  leggermente diverso dal focolaio dell'Argentina e per ora del tutto stabile, non ha mutazioni tali da cambiare le caratteristiche di contagiosità. E' stabile perchè è endemico nella popolazione di alcuni topi che si trovano in Argentina: quando un virus sta nel suo 'serbatoio naturale' tende a non mutare". 

Ecdc: "Non esclusi altri casi tra i passeggeri della Mv Hondius"

E' "possibile" che sorgano "altri casi" di contagio dal ceppo Andes dell'hantavirus "tra i passeggeri" della Mv Hondius attualmente in quarantena: questa eventualità "non può essere esclusa". Lo conferma la direttrice dell'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), Pamela Rendi-Wagner, durante un briefing con la stampa online da Stoccolma, dove ha sede l'Ecdc.

Bertolaso: "Il turista inglese in isolamento fino al 6 giugno"

Il turista britannico, in isolamento all'ospedale Sacco di Milano, per aver viaggiato il 25 aprile da Sant'Elena sullo stesso volo della 69enne olandese morta per l'hantavirus a Johannesburg resterà in quarantena fino al 6 giugno. Lo ha annunciato l'assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso, in un punto stampa davanti all'ospedale Sacco: ""La situazione è assolutamente sotto controllo. La persona che ha preso questo volo e che, ripeto, è negativa agli esami clinici che sono stati fatti, deve rimanere in isolamento fino al 6 giugno. Sarà nostro ospite o qui al Sacco oppure in una struttura dedicata che stiamo cercando".

Il turista britannico "non era e non è contagioso"

Il turista britannico che aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese deceduta a Johannesburg per l'hantavirus "è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire che il paziente in questo momento non è contagioso e non lo è stato fino adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi": così il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive della Lombardia, Andrea Gori, durante un punto stampa all'ospedale Sacco con l'assessore al Welfare Guido Bertolaso. "Ovviamente sappiamo che la latenza di questo virus è lunga" quindi l'uomo, un 60enne, "dovrà continuare le sei settimane di quarantena durante le quali farà degli esami periodici per confermare la negatività nel tempo" ha aggiunto Gori. 

Bertolaso: "Situazione assolutamente sotto controllo"

Il turista britannico che aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese deceduta a Johannesburg per l'hantavirus rimarrà in isolamento a Milano fino al 6 giugno. "La situazione è assolutamente sotto controllo", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso durante un punto stampa all'ospedale Sacco. Bertolaso ha spiegato che "il contatto che non aveva viaggiato su questo volo ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia, secondo quelle che sono le indicazioni dell'Oms e del nostro ministero, quest'oggi è libero di tornarsene a casa o di fare quello che vuole mentre invece la persona che aveva fatto questo volo, che comunque ripeto è negativa agli esami clinici che sono stati fatti, deve rimanere in isolamento fino al 6 giugno perché l'isolamento scatta dal momento in cui c'è stato l'eventuale contatto", ossia il 25 aprile scorso. Quindi, ha aggiunto, "fino al 6 giugno sarà nostro ospite o qui al Sacco oppure in una struttura dedicata che stiamo cercando". 

Ecdc ribadisce: "Rischio molto basso"

Il focolaio di hantavirus scoppiato sulla nave Mv Hondius pone "un rischio molto basso per il pubblico indistinto", dato che "se tutti seguiremo le linee guida sulla quarantena, eviteremo ulteriori trasmissioni" del virus. Lo dice durante un briefing con la stampa on line da Stoccolma Gianfranco Spiteri, capo della sezione Global Epidemic Intelligence and Health Security dell'Ecdc. La direttrice del Centro, Pamela Rendi-Wagner, riconosce che si tratta comunque di una "situazione molto complessa", dato che "coinvolge 23 diverse nazionalità" e che il "periodo di incubazione" della malattia è molto lungo, "fino a sei settimane".  Andreas Hoefer, esperto di microbiologia ed epidemiologia molecolare, spiega che "tutte le sequenze" ottenute finora "sono identiche", cosa che indica l'origine del focolaio da "un evento singolo di trasmissione da animale a uomo", una zoonosi. 

Hantavirus, Bertolaso: 'Turista britannico in isolamento a Milano fino al 6 giugno'

Il turista britannico che il 25 aprile ha viaggiato da Sant'Elena sullo stesso volo della 69enne olandese deceduta per hantavirus a Johannesburg rimarrà in isolamento a Milano fino al 6 giugno. Lo ha comunicato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa all'ospedale Sacco di Milano dove si trova adesso l'uomo, età 60 anni. 

"La situazione è assolutamente sotto controllo - ha rassicurato l’assessore - La persona che ha preso questo volo e che, ripeto, è negativa agli esami clinici che sono stati fatti, deve rimanere in isolamento fino al 6 giugno, perché l'isolamento scatta dal momento in cui c'è stato l'eventuale contatto, cioè il 25 aprile scorso".

Hantavirus, sindaca Villa S.Giovanni: 'Ieri il panico, oggi siamo sereni ma attenzione resta altissima'

"Adesso il clima si è rasserenato, ma ieri nella nostra cittadina c'è stata un'ora di panico quando si è diffusa la notizia che Federico sarebbe stato ricoverato allo 'Spallanzani'". Così, all'Adnkronos, Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, la città alle porte di Reggio Calabria in cui risiede Federico Amaretti, il marittimo 25enne che ha viaggiato sullo stesso volo con a bordo la donna olandese, poi deceduta a causa dell'Hantavirus. Oggi i campioni prelevati sul ragazzo calabrese e analizzati dall'Istituto. 'Spallanzani' di Roma hanno dato esito negativo, dopo che ieri, per via di un difetto di comunicazione, erano circolate notizie false sul suo stato di salute. Caminiti aggiunge che ieri "lo avevo sentito un'ora prima, quindi la notizia del ricovero mi ha fatto pensare subito a un crollo drastico delle sue condizioni di salute. E poi, in ognuno di noi riecheggiano i ricordi del lockdown". 

"Oggi - spiega il primo cittadino - siamo molto più sereni. Anche se quella di Federico sarà una quarantena lunghissima perché l'incubazione del virus, da quel che sappiamo, è di 42 giorni. Ma ci conforta il fatto che sia una persona assolutamente responsabile e abituata all'isolamento, dovendo viaggiare per via del suo lavoro anche per mesi, attraversando l'oceano. Il suo non è isolamento fiduciario, condizione nella quale si era già posto in autonomia, ma si tratta di una quarantena obbligatoria disposta con mia ordinanza", precisa la sindaca. "Tuttavia, il suo 'isolamento' è soltanto fisico, non emotivo, ha intorno a sé tante persone e lui stesso mi ha resa partecipe delle sue condizioni di salute, facendomi sapere che sta bene e non ha mai avuto alcun sintomo. Inoltre - aggiunge Caminiti - sa di non aver avuto alcun tipo di contatto con la signora deceduta. In ogni caso, l'attenzione resta altissima - assicura - anche perché la nostra è una citta di passaggio per eccellenza, dove ogni giorno transitano centinaia di pendolari". In merito alla somministrazione dei test sul ragazzo, Caminiti chiarisce che, "dalle informazioni avute dal Ministero, abbiamo appreso che le analisi saranno ripetute con costanza". 

Ue: 'Hantavirus ci ricorda le vulnerabilità, epidemie in aumento'

Il focolaio di hantavirus sulla nave da crociera Hondius "ha ricordato a tutti noi la vulnerabilità in materia di salute; tutti ricordiamo l'impatto che il Covid-19 ha avuto sulle nostre vite. La realtà è che la frequenza e l'intensità delle epidemie stanno aumentando". Lo ha dichiarato il Commissario Ue per i partenariati internazionali Jozef Síkela in conferenza stampa a Bruxelles. Síkela ha presentato quindi l'iniziativa globale per la resilienza sanitaria, descrivendola come la risposta dell'Unione "a tre dure verità". "Primo - ha spiegato - le minacce sanitarie non rispettano i confini. Una crisi sanitaria in qualsiasi luogo è un rischio ovunque; secondo, essere preparati ripaga: investire ora significa salvare vite e denaro in futuro; terzo, la dipendenza è davvero pericolosa: nessun Paese dovrebbe fare affidamento su una manciata di fornitori, dato che la salute non è più appannaggio esclusivo dei medici, ma viene persino utilizzata come arma per scopi geopolitici". 

Messina, donna negativa "ma quadro impegnativo"

"La signora sta bene, rimane certo un quadro polmonare impegnativo però non ci sono complicanze in atto, questo è confortante e soprattutto c'è il dato confortante che arriva dallo Spallanzani che ci ha comunicato che è un caso negativo, per cui non c'è nessun problema per quanto riguarda l'hantavirus".Lo ha dichiarato il professore Gianfranco Pellicanò, direttore dell’Unità di Malattie Infettive del Policlinico di Messina, sul caso della 49enne turista argentina ricoverata per polmonite."Quello che ha fatto scattare il controllo - aggiunge - oltre alla sintomatologia, la febbre che la signora avvertiva da qualche giorno, è stato il fatto che la turista provenisse da una zona endemica. La donna però non viaggiava sulla nave da crociera né aveva preso un aereo con quei passeggeri. Ci siamo confrontati con i colleghi dello Spallanzani e abbiamo condiviso l’opportunità di fare il test per escludere l’ipotesi".Stamattina è arrivato l’esito negativo del test, che conferma "non c'è nessun allarme".

Hantavirus, Vaia: "Malattia non è né di destra né di sinistra"

"La malattia non e' di destra ne' di sinistra, non bisogna ideologizzare la malattia". Lo ha detto l'ex direttore della prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorita' garante delle persone con disabilita', Francesco Vaia, rispondendo a una domanda sui vaccini di un cronista spagnolo durante una conferenza stampa alla Sala della Stampa Estera, in corso a Roma. Poi Vaia ha aggiunto:"la scienza deve essere libera, e anche le aziende sono libere di avviare le sperimentazioni, ma di vaccini al momento non c'e' bisogno". Lo stesso professore ha lanciato un appello ai media: "non date spazio a i tuttologi, questo vale per ogni tema. E inoltre rifiuto anche gli allarmismi di alcuni miei colleghi" ha concluso.

Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta

L'Oms ha confermato 11 casi di hantavirus segnalati: due  probabili e nove acclarati, tutti rilevati fra chi è stato sulla nave Mv  Hondius. Fondamentale è ricostruire i contatti delle persone  contagiate, come della donna deceduta dopo aver preso un volo  Sant'Elena-Johannesburg del 24 aprile e dopo essere stata su un volo  Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile (dove era anche il 25enne calabrese i  cui campioni sono stati inviati allo Spallanzani). Anche di questo si è  parlato nella puntata di "Numeri" del 12 maggio.

Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta

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Da Ue nuova strategia contro le minacce sanitarie globali

Potenziare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future minacce sanitarie globali: questo l'obiettivo dell'iniziativa globale sulla resilienza sanitaria presentata oggi dalla Commissione Ue. La strategia definisce il quadro per rispondere più rapidamente alle minacce e alle crisi sanitarie, rafforzando l'autonomia strategica e la competitività Ue e sostenendo i paesi partner nella transizione dalla dipendenza dagli aiuti verso la sovranità sanitaria.     "Il recente focolaio di hantavirus, che ha colpito cittadini di diverse nazionalità, ci ricorda perché abbiamo bisogno di maggiore cooperazione internazionale, non di meno" ha dichiarato l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas. "Mentre alcuni prendono le distanze dalle organizzazioni multilaterali che tutelano la salute globale - ha aggiunto - l'Ue sta intensificando il proprio sostegno".     Il piano fissa cinque aree prioritarie, tra cui la promozione di un'architettura   sanitaria globale più efficace e meno frammentata, sostenuta da oltre 6 miliardi di euro già mobilitati tramite lo strumento "Vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale". Le altre priorità mirano a sostenere sistemi sanitari resilienti a guida nazionale; migliorare le reti globali di individuazione delle epidemie e la disponibilità di contromisure mediche come vaccini e test; diversificare le catene di approvvigionamento con iniziative come Mav+, dedicata alla produzione e all'accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie; contrastare la disinformazione per rafforzare la fiducia nella scienza. Il piano include nove misure faro nazionali, regionali e globali, la cui attuazione inizierà tra il 2026 e il 2027.

Vaia: "Nessuna pandemia ma bisogno di prevenzione"

"Non c'e' nessuna pandemia in corso, abbiamo solo bisogno di prevenzione, di attenzione, e questo dovrebbe valere sempre. A livello internazionale serve una condivisione di strumenti, non occorre isolarsi". Lo ha detto ad AGI l'ex direttore della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, e oggi componente dell'Autorita' garante nazionale dei diritti delle persone con disabilita'.

Sindaca: "Fortunatamente tutto rientrato, Federico sta bene"

 "Tutto fortunatamente è rientrato. Oggi Villa San Giovanni vive una situazione molto più serena". A dirlo è Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) dopo l'esito negativo delle analisi effettuate su Federico Amaretti, il marittimo che aveva viaggiato sullo stesso volo di una donna, poi deceduta per Hantavirus.     "Stamattina - aggiunge - abbiamo ricevuto i risultati delle analisi sui prelievi fatti ieri, anticipati rispetto a questa mattina, grazie ai carabinieri del Nas che si sono resi disponibili ieri pomeriggio per il trasporto. Già alle 16.00 avevano consegnato le provette allo Spallanzani. Stamattina l'esito è stato recapitato a Federico Amaretti. Ieri, a Villa San Giovanni si era sparso il panico e già ci si immaginava di finire come Codogno con il Covid. Noi avevamo ridimensionato la notizia e tranquillizzato la popolazione".     "Federico - conferma la sindaca - continua a stare bene. Non ha febbre e non ha nessun tipo di sintomo influenzale. Sta vivendo la quarantena, che è di quarantacinque giorni, a partire dal 9 maggio scorso. Trascorre le sue giornate collegato via web con gli amici. Ha confermato che non vuole essere contattato. 'Sto più sereno così', mi ha risposto. Essendo un marittimo è abituato a vivere l'isolamento. È sempre imbarcato. È un ragazzo è giovanissimo ma  è già un lavoratore".     "Stiamo parlando - conclude Giusy Caminiti - di un ragazzo prudente, di buona famiglia. Stiamo ricevendo chiamate, e sollecitazioni da molte testate. Ma lui in questo momento ha deciso di no".

Hantavirus, donna a Firenze "è a casa e non ha sintomi"

 "Abbiamo preso in carico la situazione fin dal primo momento, in stretto raccordo con l'Azienda Usl Toscana centro e con il settore di igiene pubblica.La persona interessata si trova presso la propria abitazione, sta bene, non presenta sintomi ed è in contatto diretto e costante con i servizi sanitari. È sottoposta a monitoraggio quotidiano da parte dell'Igiene pubblica della Toscana Centro, secondo le indicazioni previste dalle autorità sanitarie". E' quanto fa sapere l'assessore regionale alla salute, Monia Monni, sulla situazione della signora di Firenze, posta in quarantena per l'Hantavirus.     "Alla luce della nuova circolare del ministero della Salute dell'11 maggio - precisa Monni - il periodo di sorveglianza attiva per i contatti ad alto rischio è fissato in 42 giorni successivi all'esposizione, e non più in 45 giorni. Per questo la sorveglianza terminerà il 5 giugno. Voglio rassicurare i cittadini: la situazione è seguita con la massima attenzione, con tutte le cautele previste, e al momento non ci sono elementi di allarme per la popolazione generale".     L'assessorato precisa infine che la signora non è stata sottoposta alle analisi relative al virus in quanto asintomatica, così come previsto dalle indicazioni ministeriali.

Usmaf Sicilia dirama a porti e aeroporti le procedure da seguire

Gli uffici territoriali dell'Usmaf Sicilia, sanità marittima, aerea e di  frontiera, hanno diramato un'informativa di preparazione e informazione  organizzativa per la gestione di potenziali emergenze infettive a bordo  di aerei e navi.  L'Usmaf, pur precisando che attualmente non vi sono  emergenze sanitarie o allerte epidemiche in atto sul territorio  italiano, ritiene che "in applicazione del principio di massima cautela è  essenziale mantenere un sistema di risposta pronto, coordinato e  consapevole, in grado di attivarsi rapidamente in caso di focolai  epidemici di qualsiasi natura". Per questo motivo, raccomanda la  condivisione delle procedure standard tutto il personale delle  infrastrutture portuali e aeroportuali.  "Qualora se ne presentasse la  necessità - è scritto nella nota -  di coordinarsi tempestivamente con  l'Usmaf per la raccolta e la consegna dei Passenger locator form (Plf),  utile al tracciamento dei passeggeri". Inoltre, viene ricordato alle  compagnie aeree "l'obbligo di segnalare tempestivamente all'Usmaf  qualsiasi situazione a bordo che possa far ipotizzare il sospetto di una  malattia infettiva, prima dell'atterraggio dell'aeromobile". Questo  permetterà di predisporre in sicurezza le procedure di sbarco.

Cisl Sicilia: "Governo regionale convochi parti sociali Sanità per affrontare i temi della prevenzione epidemiologica"

“Il governo regionale e in particolare il neo assessore alla Salute,  Marcello Caruso, convochino urgentemente i sindacati alla luce delle  recenti notizie relative ai casi di Hantavirus registrati a livello  internazionale e dell’attenzione crescente verso i temi della  prevenzione epidemiologica e della sicurezza sanitaria”. A chiederlo la  Cisl Sicilia e il tavolo della Salute del sindacato confederale  nell’isola, composto da Cisl Fp, Fnp Cisl, Cisl Medici e Fisascat Cisl,  oltre che da tutte le Unioni sindacali territoriali. “Senza alimentare  alcun allarmismo - aggiungono il segretario generale della Cisl Sicilia,  Leonardo La Piana e il tavolo regionale della Salute della Cisl  siciliana - è necessario aprire tempestivamente un momento di verifica e  approfondimento sullo stato della sanità siciliana rispetto ai piani  pandemici, ai protocolli di prevenzione e alle misure di sicurezza  attualmente operative nell’Isola. La pandemia da Covid ha insegnato  quanto sia fondamentale arrivare preparati alle emergenze sanitarie. Per  questo riteniamo indispensabile un confronto preventivo con le  organizzazioni sindacali, finalizzato a comprendere il livello di  aggiornamento dei piani pandemici regionali, la capacità di risposta del  sistema sanitario e le condizioni operative delle strutture ospedaliere  e territoriali”. Nel corso dell’incontro, secondo la Cisl Sicilia e il  tavolo regionale della Salute del sindacato confederale, sarà inoltre  necessario fare un punto dettagliato sullo stato di attuazione degli  interventi previsti dal Pnrr in ambito sanitario, con particolare  riferimento alla sanità territoriale, alle Case di comunità, agli  Ospedali di comunità e al rafforzamento dell’assistenza di prossimità.  “Si continua a registrare un cronico sovraffollamento delle aree  d’emergenza in diverse strutture siciliane - continuano La Piana e il  tavolo della salute della Cisl siciliana - fenomeno che evidenzia  criticità organizzative, carenza di personale e ritardi nel  potenziamento della rete territoriale. La tenuta del sistema sanitario  regionale passa dalla prevenzione, dalla programmazione e dagli  investimenti. È indispensabile accelerare sugli interventi previsti dal  Pnrr e garantire condizioni di sicurezza ed efficienza per cittadini e  operatori sanitari”.

Istituto Zooprofilattico: "Conosciamo l'Hantavirus, nessun problema per l'Europa"

"L'Hantavirus è un virus che noi conosciamo dagli anni 50, da tantissimi anni, quindi ampiamente studiato. Conosciamo tutto, non ci troviamo nelle condizioni del Covid, perché quello era un virus nuovo e ci siamo trovati in serie difficoltà. Ora io mi sento veramente di escludere qualsiasi tipo di problema, soprattutto per quanto riguarda l'Italia e l'Europa". Lo ha detto Antonio Fasanella, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, rispondendo questa mattina a una domanda dei giornalisti sull'Hantavirus, in occasione di una visita da parte delle autorità civili e militari della provincia di Foggia.    "Gli Hantavirus - ha spiegato - non hanno un solo ceppo ma diversi, ma questo ceppo Andes, che hanno trovato sulla crociera che ha origine in Cile ed Argentina,  è l'unico che si può trasmettere da persona a persona ma con un contatto continuo, prolungato. Non è come il Covid che bastava che un malato facesse uno starnuto per infettare una sala di persone. State tranquilli, dunque, perchè l'unica maniera per poter contrarre l'Hantavirus è che uno deve entrare in un casolare infestato da topi e deve inspirare le particelle di feci essiccate di questi topi che a loro volta devono essere topi che devono avere il virus". "E il contagio intraumano è davvero difficile - ha sottolineato -. Questo ceppo Andes lo conosciamo perchè in qualche maniera sono stati segnalati casi di contagio interumano. I primi due morti erano, infatti, marito e moglie per intenderci". Questo nuovo virus - ha proseguito Fasanella - sta a significare che l'80% delle malattie infettive nell'uomo ha origini animali, come è stato per l'antrace (antrace animale perché dagli animali si trasmette) e come è stato per il Covid. Io sono molto tranquillo". "L'istituto zooprofilattico - ha aggiunto - è centro di referenza nazionale per l'antrace che è un agente a potenziale uso bioterroristico. La Commissione europea da diversi anni finanzia un progetto, tra tutti i laboratori a livello europeo, che lavora su agenti altamente patogeni. Sono due i settori di questi laboratori. Uno che riguarda gli agenti batterici, e noi siamo inseriti in quello, perchè centro di referenza per l'antrace, dove facciamo una serie di ring test a livello europeo per individuare nelle matrici che loro ci mandano la presenza o meno di batteri altamente patogeni per l'uomo. E l'altro settore è quello che riguarda i virus".

Francia: "In caso di epidemia stock mascherine sufficienti per 3 mesi. Ma su Hantavirus non c'è epidemia"

In caso di ondata epidemica lo stock di mascherine in Francia è sufficiente per "almeno tre mesi": è quanto affermano fonti vicine al primo ministro francese Sébastien Lecornu, precisando che lo "stock strategico dello Stato è sufficiente per proteggere il Paese per minimo 3 mesi in caso di ondata epidemica. E', del resto, superiore, all'obiettivo stabilito al termine del Covid-19".    Tra l'altro, la capacità produttiva della Francia viene "stimata tra 2,6 e 3,5 miliardi di mascherine all'anno". Ovvero una capacità "sufficiente per far fronte a una pandemia tipo Covid-19, estendibile se necessario".    Nella comunicazione rivolta alla stampa, le autorità francesi tengono a ricordare che "oggi non si è di fronte a un'epidemia da Hantavirus nel mondo e c'è un solo caso nel nostro Paese". Questo virus, così come "identificato, è molto meno contagioso rispetto al Covid-19", sottolineano a Parigi.

Hantavirus, i consigli di prevenzione degli esperti per chi viaggia

Terminata la crociera dove si è sviluppato il focolaio del virus, al momento in Italia ci sono solo quattro persone sotto sorveglianza attiva a scopo precauzionale e prive di sintomi. Ecco i consigli di prevenzione degli esperti del SIMIT,la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, per tutti coloro che devono viaggiare.

Hantavirus, i consigli di prevenzione degli esperti per chi viaggia

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Cartabellotta e Burioni: "Zero casi confermati extra focolaio nave Hondius, basta allarmismo"

Su hantavirus "il tam-tam mediatico, 'caso per caso, minuto per minuto', sta creando un allarmismo sproporzionato. La popolazione non deve essere spaventata, ma solo informata". Lo scrive su X il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, sottolineando che, "al momento, tutti i casi confermati sono collegati al focolaio della Mv Hondius". Fuori dalla nave da crociera a bordo della quale si è verificata la catena di contagi, nessun positivo viene per ora registrato. In Italia, in particolare, sono risultati negativi tutti i test eseguiti sui soggetti considerati possibili contatti a rischio.

Da Facebook anche Roberto Burioni, docente di Virologia e Microbiologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, rivolge "un appello pubblico a tutti i mezzi di informazione, a tutti gli ospedali, a tutte le Asl: finitela con questa storia dei casi sospetti. I sintomi iniziali dell'hantavirus - sottolinea - sono identici a quelli di una comune sindrome respiratoria, per cui non ha senso mettere in allarme la gente. Scrivete dei casi di hantavirus solo quando sono confermati".

Hantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo

Il ceppo che ha contagiato i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius è identico a quello rilevato in un focolaio in Argentina otto anni fa. A confermarlo sono stati i primi studi sulla sequenza genetica del virus, isolato dal paziente deceduto a Zurigo, in Svizzera. Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.

Hantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo

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Policlinico di Messina: "Paziente negativa, prosegue le cure"

Prosegue le cure la paziente risultata negativa all'Hantavirus e ricoverata al Policlinico di Messina per una polmonite. Secondo quanto spiega la struttura ospedaliera, la donna di 49 anni, arrivata al Pronto soccorso dell'ospedale universitario il 10 maggio, proveniente da una zona endemica dell'Argentina - era stata immediatamente posta in biocontenimento gia' dal primo accesso nell'area di emergenza, per poi essere trasferita nel reparto malattie infettive dove ha proseguito le terapie sempre in isolamento. La paziente ha riferito di non aver avuto alcun contatto noto nè con i casi diagnosticati sulla nave da crociera, nè con altri casi noti di Hantavirus - e "pur non rientrando nella definizione di caso sospetto come da circolare del ministero della Salute - a scopo precauzionale e per completezza diagnostica si è proceduto a contattare lo Spallanzani che ha ritenuto opportuno l'approfondimento diagnostico". E' giunta infine la conferma che il test è negativo.

Nicastri: "Lo Spallanzani è pronto ma questo virus è noto"

"Lo Spallanzani ha un sistema di allerta che scatta, perché è proprio questa la sua vocazione. La preparazione che abbiamo ci permette di essere sereni e questa serenità vorrei trasmetterla ai cittadini. Certo poi capisco che la notizia che sulla nave da crociera, con a bordo eminenti ornitologi, si diffonda un'infezione potenzialmente letale, attiri inevitabilmente l'attenzione mediatica". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell'Inmi Spallanzani di Roma parlando dei contagi da Hantavirus. "Il ruolo dello Spallanzani sarà triplice - prosegue Nicastri -. Il primo, di riferimento per l'informazione dei colleghi medici, per dare risposte ai dubbi sui possibili casi che possono dover affrontare. Il secondo, di capacità diagnostica, per capire se un caso sospetto può essere confermato, come per i test che stiamo effettuando in questi giorni. Il terzo, di sicurezza e cura, dal momento che siamo pronti a ospitare pazienti in qualsiasi momento". "In realtà questa infezione è nota - afferma ancora -. Gli Hantavirus sono stati scoperti durante la guerra di Corea, e questo nello specifico, l'Andes, ha una trentina di anni. Il punto è che i casi sono molto rari, quindi c'è poca ricerca scientifica. I focolai sono sempre stati limitati e localizzati in varie zone dell'Argentina. Questo della Mv Hondius potrebbe essere il più grande in assoluto. I giorni di incubazione sono 42, ma è il periodo massimo. Nella maggior parte dei casi la positività si manifesta tra il settimo e il decimo giorno. Ragione per cui il fatto che i quattro passeggeri che erano sul volo Klm del 26 aprile siano asintomatici è un buon segnale". "Per i quattro pazienti in Italia sono passate circa due settimane e da qui il rischio dovrebbe ridursi in maniera importante. Se non manifestano sintomi nei prossimi giorni, possiamo stare tranquilli" conclude. 

Sono 22 i casi contatto di Hantavirus ricoverati in Francia

Tutti i 22 francesi individuati come "casi contatto" della passeggera olandese della nave da crociera MV Hondius, morta di hantavirus, sono "attualmente ricoverati in ospedale", ha annunciato stamattina il ministero della Salute dopo il trasferimento degli ultimi 8 casi a Parigi, all'ospedale della Pitié-Salpêtrière. Si è deciso quindi di radunare a Parigi, dove sono arrivati stamattina, gli 8 francesi che avevano preso un primo aereo il 25 aprile in partenza da Sant'Elena e diretto a Johannesburg insieme alla passeggera malata, poi deceduta. Gli altri 14 casi contatto, che hanno invece preso il volo Johannesburg-Amsterdam, sono ospitati in strutture "di diverse città della Francia", ha precisato il ministero.

Ministero della Salute: "Negativi i test di Milano e dello Spallanzani"

Il ministero della Salute informa che "gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perchè si trovava a bordo del volo Sant'Elena Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell'Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma". Il ministero ricorda che "il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia".

Argentina: "Impossibile confermare origine dell'epidemia"

L'Argentina ha ribadito che l'origine dell'epidemia di hantavirus non può essere confermata. "Sebbene l'Istituto Malbran di Anlis abbia stabilito che la sequenza virale prelevata dalla nave da crociera è molto simile ai ceppi rilevati nel 2018 a Neuquen, l'origine dell'epidemia non può essere confermata al momento, poichè il caso zero non si è recato in aree in cui il ceppo andino è endemico durante il presunto periodo di infezione", ha riferito il ministero della Salute di Buenos Aires. 

Trasferiti a Parigi 8 casi-contatto dell'aereo Sant'Elena-Johannesburg

I primi 8 casi-contatto francesi, che si trovavano nel primo aereo che ha collegato Sant'Elena a Johannesburg e nel quale viaggiava un malato di hantavirus, saranno posti in quarantena a Parigi visto il livello di rischio più elevato che comporta la loro situazione: lo hanno deciso le autorità sanitarie. Secondo informazioni di BFM TV, 5 di questi casi contatto sono già stati affidati ieri sera ai medici dell'ospedale parigino della Pitié-Salpêtrière. Sarà trasferito a Parigi anche uno di questi casi contatto, ricoverato finora a Rennes, nel nord, e altri due che erano nell'aereo. 

Hantavirus, Schillaci in Qt alla Camera su rischio diffusione virus ed efficacia risposte

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponderà oggi al Question time alla Camera a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi (Boschi - IV-C-RE). Il Qt è in programma alle 15, trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. 

Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace

Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus, dopo la conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Mv Hondius. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.

Nella circolare del dicastero si precisa anche che, in caso di comparsa dei sintomi, è prevista una “quarantena fiduciaria per sei settimane”. Secondo gli esperti infatti l'isolamento resta una delle misure più efficaci contro la diffusione del virus. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace

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Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta

L'Oms ha confermato 11 casi di hantavirus segnalati: due probabili e nove acclarati, tutti rilevati fra chi è stato sulla nave Mv Hondius. Fondamentale è ricostruire i contatti delle persone contagiate, come della donna deceduta dopo aver preso un volo Sant'Elena-Johannesburg del 24 aprile e dopo essere stata su un volo Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile (dove era anche il 25enne calabrese i cui campioni sono stati inviati allo Spallanzani). Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 12 maggio.

Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta

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Schillaci: "Per l'Italia il rischio è molto basso ma noi siamo pronti"

"Il rischio è molto basso, lo dicono le autorità sanitarie europee e lo confermiamo come noi come ministero alla Salute". Lo afferma, in un'intervista a la Repubblica, il ministro alla Salute Orazio Schillaci, parlando dei contagi da Hantavirus. "Voglio quindi che i cittadini stiano tranquilli - aggiunge -. Ci siamo attivati subito e stiamo monitorando costantemente l'evolversi della situazione. Chi dice che siamo stati fermi o che siamo impreparati, non dice il vero. Il sistema di risposta c'è e funziona e lo sta dimostrando anche adesso. È scritto anche in una circolare con le indicazioni per fronteggiare l'Hantavirus". "Il nuovo piano pandemico - prosegue Schillaci -, che abbiamo approvato con un proficuo confronto con le Regioni, ci consente, a differenza del precedente, di muoverci di fronte a scenari diversi fra loro, perché non riguarda più solo l'influenza ma potenzialmente tutti i virus respiratori. Credo che in questi giorni, pur non in presenza di allarmi, la risposta italiana sia stata concreta e seria fin dal primo momento. Da parte del ministero alla Salute e di tutte le autorità coinvolte. Abbiamo chiesto una maggiore attenzione sui possibili casi legati a questo virus secondo indicazioni chiare, che sono contenute nella circolare che abbiamo diramato. Tra l'altro nell'atto ribadiamo anche che le compagnie aeree devono collaborare con le autorità sanitarie, segnalando eventuali casi sospetti a bordo". "Le persone coinvolte - afferma ancora il ministro -, che erano sul volo KLM del 25 aprile scorso sul quale ha viaggiato per pochi minuti una donna contagiata, sono sotto sorveglianza attiva, in raccordo con le Regioni. Sono persone che stanno responsabilmente affrontando questo momento insieme alle autorità sanitarie". "L'Hantavirus lo conosciamo da decenni, richiede una risposta attenta e la stiamo dando. Ma sappiamo anche che servono risposte calibrate e misurate sulla base del quadro epidemiologico. E sono certo che l'Italia sia in grado di darle" conclude Schillaci.

Bertolaso: "Negativi il turista inglese 60enne e il suo accompagnatore"

"Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo" all'hantavirus, "così come il suo accompagnatore". Lo conferma in una nota l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Il turista britannico, di circa 60 anni - spiega Palazzo Lombardia - è attualmente in quarantena presso l'ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato di hantavirus. L'uomo si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell'infezione da hantavirus. A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute, che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l'obbligo di isolamento. Poiché il turista non dispone di una sistemazione privata idonea (alloggiava in B&B), si è reso necessario il trasferimento al Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena.

Santoro (Asp Messina): "Turista argentina ricoverata in isolamento per sospetto virus, aspettiamo esito analisi dallo Spallanzani"

La direttrice dello Spem, il Servizio epidemiologia e medicina preventiva, dell’Asp di Messina, Mariella Santoro "appresa ora la notizia" rende noto che "la paziente turista argentina è tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina". Era ricoverata per una polmonite. "Non c’è la certezza di Hantavirus - dice - lo dirà lo Spallanzani di Roma. Per ora non è sicuro, é solo un sospetto". Intanto, salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti proprio su una turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma . E' stato effettuato un test per l'hantavirus e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme a quello prelevato al venticinquenne calabrese, che si trova ora in isolamento fiduciario.

Negativo il test effettuato su un turista britannico in quarantena a Milano

Rintracciato a Milano un turista britannico considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima: è in quarantena al Sacco ma il suo test, come quello di un accompagnatore, è risultato negativo.

Hantavirus, test su turista argentina ricoverata a Messina. VIDEO

Hantavirus, allo Spallanzani arrivato il test del marittimo 25enne calabrese

Continua a crescere l'allarme hantavirus. In serata è stato effettuato un test su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Successivamente la donna si è recata a Messina, dove è stata ricoverata per una polmonite. Rintracciato a Milano un turista britannico considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima: è in quarantena al Sacco. Allo Spallanzani arriva anche il test del marittimo 25enne calabrese, già in isolamento, del quale bisogna verificare la positività. Negativo invece il cittadino sudafricano a Padova. Il ministero della Salute alza il livello di allerta 'per cautela', ma sottolinea che la situazione è sotto controllo. Evacuati gli ultimi passeggeri intanto, la nave focolaio dalle Canarie si è diretta verso Rotterdam, dove sarà bonificata. L'Oms fa un bilancio dei contagio: i casi sospetti sono 11, 9 quelli accertati positivi. 

Hantavirus, Quammen a Sky TG24: "Virus pericoloso ma poco trasmissibile"

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Ministero: test Hantavirus su turista ricoverata a Messina

Nella serata di ieri è stato richiesto ed effettuato un test per Hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Lo rende noto il ministero della Salute spiegando che la turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario.

Rintracciato a Milano un turista a rischio, in quarantena al Sacco

E' stato rintracciato oggi a Milano un turista britannico che viene considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima. Lo rende noto il ministero della Salute. L'Italia - spiega il ministero - ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il ministero della Salute, con il supporto del Ministero dell'Interno, ha rintracciato il turista e contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata. Il turista è stato trasportato all'ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale dell'11 maggio. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista. Il Ministero sottolinea che "continuerà a informare con tempestività e trasparenza sull'evolversi della situazione". 

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