Lo speciale di Sky TG24 sull'hantavirus
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Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace contro il virus

Salute e Benessere
©Ansa

Introduzione

Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus, dopo la conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Mv Hondius. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.

 

Nella circolare del dicastero si precisa anche che, in caso di comparsa dei sintomi, è prevista una “quarantena fiduciaria per sei settimane”. Secondo gli esperti infatti l'isolamento resta una delle misure più efficaci contro la diffusione del virus. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Quello che devi sapere

L'Hantavirus

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all'uomo dai roditori, selvatici e domestici. Lo segnala il Ministero della Salute che sottolinea come il genere hantavirus comprenda diverse decine di specie virali a livello globale. Come riferisce l'Istituto superiore di sanità, "la possibilità di trasmissione interumana è stata documentata esclusivamente per il virus Andes, diffuso principalmente in Argentina e Cile", che è quello che ha provocato il focolaio sulla MV Hondius.

 

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Quarantena per due italiani

Nel frattempo, sono stati messi in quarantena obbligatoria due marittimi italiani: un uomo di 24 anni di Torre del Greco e uno di 25 residente in Calabria. Entrambi rientrano tra i 4 passeggeri, ora in Italia, del volo Klm sul quale era salita una donna poi deceduta per hantavirus. Gli altri due sono una donna fiorentina che terminerà il periodo di osservazione l'8 giugno e un medico 50enne sudafricano anche lui in isolamento in Veneto.

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Le ordinanze di isolamento

Il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella, ha firmato un'ordinanza in cui si stabilisce, per il giovane marittimo di 24 anni, un periodo di isolamento di 45 giorni, l'invito a restare in una stanza singola con bagno dedicato, il costante monitoraggio della temperatura e l'utilizzo di una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone. Anche la sindaca di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, Giusy Caminiti, ha posto in quarantena obbligatoria il 25enne: dovrà restare in isolamento per 45 giorni sotto costante monitoraggio.

La quarantena fiduciaria

Tra le misure raccomandate dal Ministero della Salute c'è infatti la quarantena fiduciaria per sei settimane. Ciò prevede l'uso di una stanza propria, il mantenimento di una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, il non-utilizzo delle stesse stoviglie e l'apertura le finestre per garantire la ventilazione. 

 

Per approfondire: 

Hantavirus, per contatti stretti quarantena per 6 settimane: la circolare del ministero

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L'isolamento come misura efficace

Ma perché l'isolamento è l'unica misura efficace contro il virus? Secondo Paolo Bonanni, epidemiologo e docente di Igiene all'Università di Firenze, citato dal Corriere della Sera, la quarantena consente di “evitare un'ulteriore diffusione”. “Se si ricostruisce la catena dei contatti, sorvegliando le persone e mettendole in isolamento, si può essere ragionevolmente certi che venga evitata un’ulteriore diffusione”, afferma.

Schillaci: “Virus diverso dal Covid, ma massima cautela”

“È un virus molto diverso dal Covid, ha bassa contagiosità”, ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Ci siamo attivati subito: abbiamo un servizio sanitario di grande efficienza”, ha aggiunto, sottolineando che i quattro pazienti italiani “stanno bene, sono asintomatici e seguiti con attenzione”. Secondo Schillaci, serve un “approccio di massima cautela per la possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario”.

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Monitorare i sintomi e indossare la mascherina

Il dicastero ha stabilito anche che i casi in quarantena hanno la possibilità di “uscire per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti". Ma è opportuno il “monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell'autorità sanitaria pubblica nel luogo di residenza permanente per il follow-up della salute fisica e mentale, fino a 42 giorni (sei settimane) dall'ultima esposizione”. In caso di comparsa di sintomi, è necessario “mantenere l'isolamento”, con “notifica da parte delle autorità sanitarie pubbliche locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test”.

I test per i sintomatici

Come ha ribadito il Ministero della Salute, al momento i test sono prioritariamente indirizzati ai soggetti sintomatici e sottolina il ruolo fondamentale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) nel limitare l'introduzione e la diffusione di malattie infettive all'interno del Paese, prevedendo un rafforzamento dei controlli su navi ed aerei.

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Le misure per i contatti ad alto rischio

In caso di riscontro di contatti ad alto rischio, le Regioni o le aziende sanitarie provvederanno a:

  • Avviare la sorveglianza attiva quotidiana dello stato di salute della persona esposta per i 42 giorni successivi all'esposizione
  • Informare le persone circa la necessità di adottare, nei 42 giorni successivi all'esposizione, le opportune cautele di carattere generale e le misure di igiene respiratoria.

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