Guerra Russia Ucraina, Zelensky: "Visita molto fruttuosa in Medioriente"

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ll presidente ucraino: "Stiamo esportando il nostro sistema di difesa, le competenze dei nostri militari, il sapere che il nostro Stato possiede. E da questi Paesi partner ci aspettiamo un impegno reciproco in materia di sicurezza". Intanto la Russia ha annunciato l'espulsione di un diplomatico britannico accusato di spionaggio

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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito 'molto fruttuosa' la visita in Medio Oriente e nella regione del Golfo. "Abbiamo già siglato accordi con l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. Stiamo inoltre lavorando con la Giordania e il Kuwait", ha dichiarato su X. "Per l'Ucraina, non si tratta solo di una questione di prestigio e di rispetto per il nostro popolo; è una questione molto pratica. Stiamo esportando il nostro sistema di difesa, le competenze dei nostri militari, il sapere che il nostro Stato possiede. E da questi Paesi partner ci aspettiamo un impegno reciproco in materia di sicurezza. Abbiamo già concordato opportunità per rafforzare la difesa aerea, per lo sviluppo congiunto della produzione nel settore della difesa e per la cooperazione energetica, compreso il gasolio e altre forniture critiche di cui abbiamo bisogno in questo momento", ha concluso.

Intanto la Russia ha annunciato l'espulsione di un diplomatico britannico accusato di spionaggio. Il ministero degli Esteri russo, in una nota emessa a seguito del caso, ha poi affermato che "Mosca non tollererà le attività di agenti dei servizi segreti britannici" e che "se Londra dovesse inasprire la situazione, la parte russa risponderà immediatamente di conseguenza".

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

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Zelensky: "Visita molto fruttuosa in Medio Oriente e regione del Golfo"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito 'molto fruttuosa' la visita in Medio Oriente e nella regione del Golfo. "Abbiamo già siglato accordi con l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. Stiamo inoltre lavorando con la Giordania e il Kuwait", ha dichiarato nel suo intervento serale postato su X. "Rustem Umerov si trova attualmente nella regione, dove prosegue i negoziati a livello politico – mi ha riferito oggi – e ci sono già ulteriori richieste da parte del Bahrein e dell'Oman", ha continuato. "Per l'Ucraina, non si tratta solo di una questione di prestigio e di rispetto per il nostro popolo; è una questione molto pratica. Stiamo esportando il nostro sistema di difesa, le competenze dei nostri militari, il sapere che il nostro Stato possiede. E da questi Paesi partner ci aspettiamo un impegno reciproco in materia di sicurezza. Abbiamo già concordato opportunità per rafforzare la difesa aerea, per lo sviluppo congiunto della produzione nel settore della difesa e per la cooperazione energetica, compreso il gasolio e altre forniture critiche di cui abbiamo bisogno in questo momento", ha concluso.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.

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Il petrolio chiude in rialzo a New York a 102,88 dollari

Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 3,25% a 102,88 dollari al barile. E' la prima volta dall'inizio della guerra che il greggio chiude sopra i 100 dollari.

Zelensky: "Da Mosca immagini satellitari a Teheran, interessato a dialogo con Netanyahu"

La Russia ha fornito all'Iran informazioni di intelligence e immagini satellitari di obiettivi da colpire nella campagna bellica in corso. A dichirarlo In un'intervista con Barak Ravid per l'emittente israeliana Canale 12 è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  "Sappiamo che la Russia ha realizzato immagini satellitari e condivide queste informazioni con il regime iraniano", ha dichiarato Zelensky. La Russia - ha ancora spiegato - fornisce queste informazioni di intelligence fin dall'inizio della guerra. I russi stanno aiutando l'Iran perché hanno interesse a prolungare il conflitto il più possibile, ha aggiunto. 

Il presidente ucraino ha poi confermato di aver avuto pochissimi contatti con il primo ministro Benjamin Netanyahu negli ultimi due anni e ha espresso la convinzione che il premier stia cercando di "mantenere un equilibrio" nelle relazioni tra Mosca e Kiev con la guerra in corso, "nonostante la Russia stia aiutando l'Iran".

Netanyahu e Zelensky - ricorda il Times of Israel - si sono incontrati l'ultima volta a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell'ottobre 2023 e da allora si sono sentiti telefonicamente solo in rare occasioni. Zelensky ha espresso interesse ad ampliare il dialogo. Interrogato sul suo messaggio a Netanyahu, ha risposto:  "Noi abbiamo ciò di cui ha bisogno, lui ha ciò di cui abbiamo bisogno... Siamo pronti per questo dialogo", riferendosi apparentemente a una reciproca assistenza militare.

Sebbene Zelensky abbia recentemente inviato personale militare in Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per contribuire all'intercettazione di droni iraniani, Israele non ha richiesto assistenza all'Ucraina, sottolinea infine Ravid.

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato in una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

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Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia

L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.

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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

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Zelensky: "Umerov resterà nel Golfo per tenere altri incontri"

"Abbiamo visitato l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar e la Giordania, e abbiamo anche avuto contatti con altri Stati. Il Segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, è rimasto nella regione, dove terrà diversi altri incontri". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    "Innanzitutto, abbiamo compiuto un passo fondamentale: abbiamo condiviso la nostra esperienza su come proteggere le persone e le infrastrutture civili. I leader dei Paesi del Medio Oriente sono estremamente grati agli ucraini per questo. In secondo luogo, ci sono accordi strategici che si estendono per molti anni a venire", accordi "storici sulla cooperazione nel settore della tecnologia militare e in altri ambiti. Accordi decennali. Si tratta di assistenza reciproca. Siamo interessati alle capacità antibalistiche, in cui abbiamo una carenza. Stiamo anche affrontando sfide legate all'energia. Tali accordi saranno formalizzati e sono estremamente importanti per il nostro Stato. L'Ucraina non aveva mai stipulato accordi di questo tipo in questa regione".

Zelensky: "In Medio Oriente condiviso nostra esperienza, accordi storici"

"Siamo stati in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, in Giordania e abbiamo avuto contatti anche con altri Paesi. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e di difesa, Rustem Umerov, è rimasto nella regione e avrà altri incontri con diversi rappresentanti". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    "Abbiamo fatto un passo molto importante, condividendo la nostra esperienza su come proteggere le persone e le infrastrutture civili. I leader del Medio Oriente sono molto grati agli ucraini per questo", prosegue Zelensky, sottolineando che "si tratta di accordi strategici per molti anni a venire. Si tratta anche di aprire l'esportazione, ma in modo corretto - non semplicemente vendendo la nostra esperienza, ma fornendo realmente un sistema ai partner. Non solo intercettori, ma anche linee di difesa, software, guerra elettronica. Stiamo affrontando questa questione in modo sistematico".    "Si tratta di accordi storici sulla cooperazione strategica nel settore della tecnologia militare e in altri. Contratti decennali. È una questione di mutua assistenza. Siamo interessati al lavoro antimissile, di cui abbiamo una carenza. Abbiamo anche sfide legate all'energia. Gli accordi saranno formalizzati legalmente e sono molto importanti per il nostro Paese. L'Ucraina - aggiunge - non ha mai avuto accordi simili in questa regione".

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

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Peskov: "Arrivata nostra petroliera a Cuba, nostro dovere aiutare i nostri amici cubani"

"La Russia considera suo dovere farsi avanti e fornire la necessaria assistenza ai nostri amici cubani". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha espresso "il compiacimento" di Mosca per il fatto che la petroliera russa Anatoly Kolodkin, con un carico di circa 730mila barili di greggio, sia arrivata a Cuba. Le dichiarazioni di Peskov arrivano dopo che Donald Trump ha annunciato che sarà permesso alla petroliera russa di attraccare nell'isola, dove lui stesso da settimane sta imponendo il blocco delle forniture energetiche. 

"Non possiamo mostrarci indifferenti di fronte alla situazione disperata in cui vivono oggi i cubani" ha detto ancora Peskov, aggiungendo che  Mosca che continuerà a lavorare per offrire assistenza a Cuba e che la questione è stata sollevate negli incontri avuti nelle scorse settimane con funzionari di Washington. "Siamo contenti che il carico di prodotti petroliferi arriverà o piuttosto è già arrivato nell'isola", ha continuato il portavoce del Cremlino. 

Il ministero dei Trasporti russi ha infatti reso noto con la petroliera Kolodkin avrebbe attraccato al porto di Matanzas, rompendo così il blocco imposto dagli Usa, ma i siti che controllano le rotte delle navi la davano oggi a nord delle coste cubane e quindi non è chiaro se abbia effettivamente già attraccato. E' indubbio comunque che su indicazione dell'amministrazione Trump, la Guardia Costiera degli Usa ha autorizzato la petroliera a dirigersi verso Cuba, con una sospensione quindi del blocco energetico imposto il 30 gennaio scorso con l'ordine esecutivo firmato da Trump. 

Zelensky: "Pronti a cessate il fuoco per Pasqua"

L'Ucraina è disposta ad accettare un cessate il fuoco con la Russia per Pasqua. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti. Lo riporta Sky News. "L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco per le festività pasquali", ha spiegato Zelensky.

"Siamo pronti a qualsiasi compromesso, tranne che a compromessi sulla nostra dignità e sovranità. Loro (i russi) non saranno in grado di rafforzare nulla in due o tre giorni", ha aggiunto il leader ucraino.

Zekensky chiude accordi nei paesi del

L'Ucraina si scusa con Helsinki per i droni caduti in Finlandia

L'Ucraina ha dichiarato di essersi scusata con Helsinki dopo che due droni ucraini si sono schiantati nel sud della Finlandia durante il fine settimana, aggiungendo che probabilmente sono stati deviati dalla loro rotta a causa di interferenze russe. "In nessun caso i droni ucraini erano diretti verso la Finlandia. La causa più probabile è l'interferenza dei sistemi di guerra elettronica russi. Ci siamo già scusati con la parte finlandese per questo incidente", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Ministero degli Esteri, Georgiy Tykhy. 

Zelensky a Mosca: "Tregua sull'energia per alleviare la crisi petrolifera"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato la Russia ad accettare una cessazione reciproca degli attacchi contro gli impianti energetici per contribuire ad alleviare la crisi petrolifera globale innescata dalla guerra in Medio Oriente. "Se la Russia è pronta a smettere di colpire gli impianti energetici ucraini, noi non colpiremo in risposta il loro settore energetico", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. 

Cremlino: "La mobilitazione non è all'ordine del giorno"

Il Cremlino ha negato che la Russia stia pianificando una nuova mobilitazione per contrastare l'elevato numero di vittime nella guerra in Ucraina, in seguito alle recenti dichiarazioni in merito del presidente finlandese Alexander Stubb. "Questo tema non è all'ordine del giorno", ha affermato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, durante la sua conferenza stampa quotidiana. Il rappresentante del Cremlino ha risposto alle dichiarazioni del presidente finlandese, il quale ha affermato che l'esercito russo sta perdendo fino a 30.000 soldati al mese, un numero che la Russia non è in grado di rimpiazzare. Secondo Stubb, questa situazione potrebbe costringere la Russia ad annunciare una nuova mobilitazione, il che implicherebbe un aumento del malcontento sociale. Alcuni analisti ritengono che il rallentamento di Internet e il possibile blocco della app Telegram siano un preludio alla mobilitazione dei riservisti. Le autorità russe stanno disperatamente cercando di evitare un'altra chiamata alle armi dopo i profondi disordini causati dalla mobilitazione parziale annunciata nel settembre 2022, che ha innescato l'esodo di massa di centinaia di migliaia di uomini in eta' militare. Il presidente russo Vladimir Putin non ha abbandonato il suo obiettivo di conquistare con la forza tutto il Donbass, nonostante Mosca abbia subito oltre un milione di perdite dal febbraio 2022, secondo fonti indipendenti.

Londra respinge le accuse di spionaggio di Mosca: "Totale assurdità"

Il Regno Unito ha definito come "totale assurdità" le accuse di spionaggio mosse dalla Russia. In precedenza il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) aveva annunciato di aver identificato una spia presso l'ambasciata britannica a Mosca: il secondo segretario Janse van Rensburg Albertus Gerardus, che verrà espulso. 

Mosca: "In regione Zaporizhzhia conquistati oltre 7 kmq"

L'esercito russo ha riferito che, a seguito di combattimenti nei pressi del villaggio di Lugovskoye, nella regione di Zaporizhzhia, un'area di difesa delle Forze Armate ucraine di oltre 7 chilometri quadrati è stata presa sotto controllo. "Sono stati annientati più di due plotoni nemici e sono stati neutralizzati oltre 150 edifici e postazioni fortificate. La liberazione di Lugovskoye ha migliorato significativamente la posizione tattica delle unità del gruppo Vostok in quest'area", ha rivendicato il ministero della Difesa di Mosca.

Zelensky: "Con i Paesi del Golfo raggiunti accordi storici per la difesa"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito ''storici'' gli accordi in materia di difesa raggiunti con Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Il contenuto degli accordi non è stato reso pubblico, ma Zelensky ha affermato che includono competenze ucraine nell'abbattimento di droni.

"Credo che questi siano accordi storici. Stiamo raggiungendo un'intesa sulla cooperazione strategica nel settore della tecnologia militare e in altri ambiti. Stiamo parlando di accordi decennali", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti.

Cremlino: "Una nuova mobilitazione non è all'ordine del giorno"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il tema dell'introduzione di una mobilitazione generale in Russia non è all'ordine del giorno.  "Un argomento del genere non è all'ordine del giorno", ha detto ai media Peskov, citato dall'agenzia Interfax. In questo modo il portavoce del Cremlino ha commentato la dichiarazione del presidente finlandese Alexander Stubb, secondo cui in Russia potrebbe essere proclamata una mobilitazione generale. 

Colloqui Russia-Serbia, prorogate forniture di gas di 3 mesi

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha confermato che la Russia è in contatto con la Serbia per prorogare il contratto di fornitura di gas. Mosca si impegna a rispettare i propri obblighi nei confronti dei paesi amici come la Serbia", ha sottolineato Peskov, ripreso dalle agenzie russe. In precedenza, il presidente serbo, Aleksandar Vucic aveva riferito di aver avuto una conversazione telefonica con Vladimir Putin e di aver concordato una proroga del contratto di tre mesi. "Abbiamo ottenuto un prolungamento del contratto di fornitura di gas per altri tre mesi a condizioni molto favorevoli", ha dichiarato Vucic ai media, citato da Ria Novosti. Il presidente serbo ha aggiunto che la Serbia sarà tra i Paese con il prezzo del gas più basso, "molto probabilmente secondo solo alla Bielorussia". 

Tajani: "Secondo me ci sarà una tregua prima in Medio Oriente"

"Certamente si arriva prima alla tregua per il Medio Oriente che per l'Ucraina, secondo me. Quindi, mi auguro che sia una questione di poche settimane, così come ha detto il segretario di Stato Rubio l'altro giorno a Parigi quando eravamo al vertice del G7, che poi ha detto roba di 2-4 settimane". Lo ha sostenuto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in video collegamento al forum della Cucina italiana. "Speriamo che sia cosi', - ha aggiunto - la nostra pressione è sempre quella per arrivare ad un cessate il fuoco il prima possibile, però con decisioni che sono indipendenti dalla nostra volontà" ha concluso Tajani.

Zelensky propone alla Russia una tregua energetica

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha proposto alla Russia una tregua energetica per affrontare la crisi petrolifera causata dalla guerra di Usa e Israele contro l'Iran. 

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Deputato russo Nikonov: "I rapporti con gli Usa dipendono dalla soluzione in Ucraina"

Il vicepresidente della Commissione della Duma per gli Affari Internazionali, Vyacheslav Nikonov, in una conferenza tenuta a seguito della recente visita negli Usa alla guida della delegazione parlamentare che ha incontrato i membri del Congresso, ha affermato che "il futuro delle relazioni tra Russia e Stati Uniti dipende dalla risoluzione della situazione in Ucraina". "Non ho percepito alcuna intenzione di irrigidire la linea di confronto", ha aggiunto Nikonov, citato dall'agenzia Interfax. Il deputato ha inoltre riferito che nell'incontro si è discusso anche dello sblocco dei beni russi congelati, ma che la questione è anch'essa subordinata alla risoluzione della crisi ucraina: "le sanzioni potrebbero essere revocate una volta ristabilita la pace". Una visita di ritorno di alcuni membri del Congresso statunitense in Russia potrebbe avvenire a giugno. "La mia ipotesi, senza poter fornire dettagli specifici, è che molto probabilmente sarà a giugno, prima delle celebrazioni per il 250 esimo anniversario degli Stati Uniti (4 luglio)", ha affermato il deputato. 

Iran, Zelensky celebra accordi "storici" con Stato del Golfo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato come "storici" gli accordi di cooperazione in materia di sicurezza e difesa aerea firmati con gli Stati del Golfo durante il suo viaggio nella regione. "Si tratta di accordi storici" sulla "cooperazione strategica nel campo della tecnologia militare", ha dichiarato ai giornalisti. "L'Ucraina non ha mai avuto prima d'ora accordi di questo tipo in questa regione", ha sottolineato. 

Tajani: "In Ucraina non siamo vicini ad un cessate il fuoco"

"In Ucraina non siamo vicini a un cessate il fuoco. Non si riesce a trovare un accordo, c'è un irrigidimento da parte della Russia che fa delle richieste inaccettabili all'Ucraina. Vorrebbe tutto il Donbass ma non riesce, perché con tutti questi anni di guerra e i morti parliamo del 19% del territorio ucraino: non è stato un grande successo militare per la Russia. Un territorio che la Russia non è stata in grado di conquistare, e ora lo vuole altrimenti si continua la guerra. Gli ucraini giustamente dicono: allora continuiamo la guerra". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato in videocollegamento da Bruno Vespa durante il 'Forum della Cucina italiana' che si tiene nella masseria Li Reni a Manduria. "Non è facile cedere parte di territorio per un capriccio russo - aggiunge - e i russi non hanno offerto granché in cambio. I russi cercano di indebolire l'Ucraina, ma è passato un altro inverno e grazie anche agli aiuti dell'Italia, e ha superato l'inverno. Speriamo non debba affrontarne un altro. Ma il clima non è quello di un negoziato che arriva alla conclusione.  Gli Usa cercano la mediazione, ma non vedo un risultato definitivo dietro l'angolo". 

Mosca: "Non tollereremo attività dei servizi segreti britannici"

Il ministero degli Esteri russo, in una nota emessa a seguito del caso del diplomatico del Regno Unito Janse van Rensburg Albertus Gerardus, accusato di spionaggio, ha affermato che "Mosca non tollererà le attività di agenti dei servizi segreti britannici". "Se Londra dovesse inasprire la situazione, la parte russa risponderà immediatamente di conseguenza", ha affermato il ministero degli Esteri russo nel comunicato. "Precedenti casi, emersi in precedenza, di alcuni diplomatici britannici che avevano deliberatamente fornito false informazioni su se stessi, avevano già provocato una dura reazione da parte nostra", si precisa nel comunicato, diffuso sul sito del ministero. 

Mosca: "Giunta a Cuba una nave russa con petrolio e aiuti umanitari"

Il ministero dei Trasporti russo ha annunciato che la petroliera russa Anatoly Kolodkin, con a bordo 100 mila tonnellate di petrolio e aiuti umanitari, è arrivata a Cuba. "La nave è attualmente in attesa di essere scaricata nel porto di Mansas", si legge nel comunicato, ripreso dalle agenzie russe. 

Mosca espelle un diplomatico britannico: "E' una spia"

La Russia ha annunciato l'espulsione di un diplomatico britannico accusato di spionaggio. A quanto riporta la Tass, l'agenzia Fbs (l'ex Kgb) ha indivuato segnali di attivita' di intelligence del secondo segretario dell'ambasciata, Yanse Gerardus. Da qui la decisione di revocargli l'accreditamento. Il diplomatico dovrà lasciare la Russia entro due settimane. 

La guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.

Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

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Media Ucraina: "I nostri droni contro il Rostov, un morto e un ferito"

A Taganrog, nell'oblast' di Rostov, in Russia, si segnalano attacchi da parte di droni ucraini, distruzione e evacuazione della popolazione, e sui social media si parla di potenti esplosioni. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando la sindaca di Taganrog Svetlana Kambulova e il governatore della regione di Rostov Yuri Slyusar. I social media, si legge, riportano che si è trattato del "più potente attacco" a Taganrog durante l'intera guerra con l'Ucraina. Le esplosioni sarebbero durate oltre due ore. Il sindaco di Taganrog Svetlana Kambulova ha annunciato un massiccio attacco UAV. Il governatore della regione di Rostov, Yuriy Slyusar, ha riferito di un morto e un ferito a seguito dell'attacco, oltre che di distruzione e evacuazione della popolazione. "Ci sono incendi e distruzione sul terreno. La popolazione è stata evacuata. Si stanno chiarendo i dettagli. Sono in corso gli sforzi per respingere l'attacco aereo a Taganrog. Nella regione di Rostov è stata dichiarata una minaccia da droni", ha scritto. 

Kiev: "Abbattuti tra ieri sera e stamattina 150 droni russi su 164"

Le forze di difesa aerea hanno neutralizzato 150 dei 164 droni con cui l'esercito russo ha attaccato l'Ucraina dalla sera del 29 marzo. Come riportato da Ukrinform, l'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha diffuso la notizia su Telegram . Dalle 18 di ieri i russi hanno attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M dalla Crimea temporaneamente occupata, nonché con 164 droni d'attacco Shahed, Gerbera, Italmas e altri tipi provenienti dalle seguenti direzioni: Bryansk, Orel, Kursk, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), Chauda, Gvardiyske (Crimea). E circa 90 droni Shahed. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa dell'Ucraina. Secondo i dati preliminari, alle 08:30 di oggi le difese aeree avevano abbattuto/neutralizzato 150 droni nemici. Sono stati registrati impatti di un missile balistico e di 12 droni d'attacco in sette diverse località, nonché la caduta di bersagli abbattuti (frammenti) in due di esse.

Media: "Kiev colpisce impianto chimico nella regione russa di Samara"

Le forze ucraine avrebbero colpito un impianto chimico nella regione russa di Samara nella notte. Lo riportano i canali di informazione russi su Telegram, che hanno pubblicato foto e video che mostrano del fumo che si alza dalla zona dell'impianto KuibyshevAzot a Togliatti. Il governatore dell'oblast di Samara, Vyacheslav Fedorishchev, ha riferito di un attacco con droni contro un "impianto industriale a Togliatti", senza però fornire ulteriori dettagli su cosa sia stato colpito o sull'entità dei danni causati. Fedorishchev ha inoltre affermato che non si sono registrate vittime a seguito dell'attacco.

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

Mosca cerca nuove risorse per sostenere lo sforzo bellico. Secondo indiscrezioni, il presidente russo avrebbe chiesto agli oligarchi di contribuire direttamente alle spese militari. Una richiesta che segnala tensioni nelle finanze della Russia nonostante l’allentamento delle sanzioni. Sul campo, però, la situazione resta incerta e i progressi limitati e il conflitto appare destinato a durare ancora a lungo.

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

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Finlandia, ucraini i droni schiantati a Kouvola

Sono probabilmente di provenienza ucraina i due droni precipitati nella notte nella Finlandia sudorientale, secondo quanto riportato oggi dai media finlandesi. L'emittente pubblica Yle ha riferito che un velivolo senza pilota è caduto a nord di Kouvola e un altro a est della città, nella provincia del Kymenlaakso, a nordest di Helsinki. Non si segnalano feriti né danni. Il Ministero della Difesa ha riferito che diversi oggetti sono stati rilevati mentre sorvolavano lo spazio aereo finlandese a bassa quota. Sono stati inviati aerei da combattimento per identificarli, ma non li hanno abbattuti per evitare danni a terra. L'emittente Yle ha affermato che l'aeronautica militare ha identificato gli oggetti come droni ucraini. Il primo ministro Petteri Orpo ha successivamente dichiarato che "probabilmente" erano di provenienza ucraina. Orpo ha definito l'incidente "grave" e ha affermato che è stata avviata un'indagine.

Bomba su Kramatorsk, tre morti

Le forze russe hanno sganciato una bomba aerea su Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, nel Donbass, uccidendo tre persone, tra cui un adolescente, e ferendone altre sette. Lo ha riferito Vadym Filashkin, capo dell'Amministrazione militare regionale di Donetsk, via social. "Almeno tre persone sono morte e sette sono rimaste ferite a seguito dell'attacco a Kramatorsk. Tra i morti c'è un ragazzo di 13 anni. I feriti hanno un'età compresa tra i 20 e gli 85 anni", ha dichiarato il capo dell'Amministrazione militare regionale. Secondo Filashkin, le truppe russe hanno sganciato una bomba aerea sulla città. Numerosi edifici multipiano sono stati danneggiati. I servizi di emergenza stanno operando sul posto. Il bilancio definitivo delle vittime e l'entità dei danni sono attualmente in fase di accertamento. Cinque persone sono rimaste ferite nella regione di Donetsk nelle ultime 24 ore a causa dei bombardamenti russi.

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